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365 días que cambiaron el mundo

Días que cambiaron el mundo, que modificaron nuestra manera de contemplar la historia, que supusieron un giro radical en el curso de los acontecimientos, así hasta 365, que son los días clave que se recogen en estas páginas. Este es un compendio de algunos de los hitos y curiosidades que han marcado un antes y un después en nuestra vida. Verdaderos momentos estelares de la humanidad. Todos los siglos, todas las culturas, todos los ámbitos se encuentran en este libro único e imprescindible para comprender el mundo en que vivimos. Desde que se permitió votar por vez primera a las mujeres hasta la invención de la lata de cerveza, el lanzamiento del iPhone, el fin del apartheid, la primavera árabe, la primera exposición de Picasso en París, la muerte de Cleopatra o la aplicación quirúrgica de la anestesia. Además, se incluye un interesantísimo apartado con información práctica, curiosa y anecdótica que nos aporta una visión diferente y menos conocida. Deja de soñar y sumérgete en la historia.

¿Todavía sueñas conmigo?

Mario, rico y atractivo empresario. Su tipo de vida no admite relaciones largas ni estables. Incontables mujeres pasan por su vida atraídas por él y el misterio que parece envolverle.
Clara, en la recta final de sus estudios universitarios. Joven, guapa, idealista, de familia trabajadora y vida sencilla.
Dos mundos distintos.
Una atracción irresistible.
¿Crees en el destino?

¿Dormimos juntos?

Andrea es escritora, aunque no vive de los libros. Quizá por eso sucumbe a la propuesta de Borja y se encierra para escribir con él un relato erótico que la haga millonaria y la libere. Pero el placer es gratis y la libertad es cara: a los dos les gusta el sexo y les da miedo el amor. ¿Llegarán a dormir juntos o harán sólo todo lo demás?
Más sincero que “Cincuenta sombras de Grey” (E.L. James), este relato erótico se adentra en la piel, en la vida y en el sexo por puro placer; sin cortapisas ni vergüenza. Realista y honesta, la autora juega con el lector y con la verdad. ¿Es autobiografía o es fantasía? Da igual: es literatura erótica de la buena, de la que se puede leer y disfrutar. Con una mano o con las dos.
Andrea se deja llevar y Borja participa con ella. ¿Quién controla a quién? El cuerpo, claro. Y el deseo. Os gustará.

¡Voto a bríos!

En el mundo imaginario que sirve de escenario a la saga de novelas homónimas escritas por Terry Pratchett, dos barcas de pesca discuten por la posesión de un caladero. De repente, una isla emerge del mar, y del asunto de los peces se pasará inmediatamente al de la soberanía. A partir de esta situación surrealista, Pratchett incide en la inutilidad de las guerras, la xenofobia, el racismo y el sexismo, con su inconfundible ironía y sus desbordante sentido del humor.

Zero, nessuno e centomila. Lo specifico teatrale nell’arte di Renato Zero

La musica di Renato Zero non è solo musica. Un concerto di Renato Zero non è solo un concerto. Parte da questi due semplici assunti l’idea di Zero, nessuno e centomila, viaggio nella carriera di uno degli artisti più eccentrici e longevi della storia della canzone italiana alla ricerca di quell’elemento tutto teatrale che è alla base dell’unicità, dell’originalità della sua produzione. Seguendo l’evoluzione della proposta artistica di Renato Zero, dalla sua formazione fino alle pubblicazioni più recenti, avvalendosi anche della testimonianza di alcuni collaboratori, il libro mette in luce le modalità, i meccanismi scenici e drammaturgici grazie ai quali la sua musica diventa a tutti gli effetti teatro. Individuati i punti di riferimento teatrali che avrebbero indirizzato il giovane Zero (Petrolini, Poli, Bene…), il volume accompagna il lettore a scoprire i primi tentativi dell’artista alle prese col palcoscenico in opere come Orfeo 9 di Tito Schipa jr e Anconitana di Gianfranco De Bosio, per poi entrare nel vivo del laboratorio creativo, e dunque della scena, di Renato Zero, andando a studiare da vicino la sua tecnica compositiva e performativa. Conclude il volume una puntuale disamina dei concerti-spettacolo più significativi di Zero come cantattore e vero e proprio regista. Metà saggio e metà racconto, ora analitico ora narrativo, un po’ pop e un po’ letterario, Zero, nessuno e centomila si propone così come uno studio alternativo ma indispensabile per chi voglia approfondire o scoprire il “fenomeno Zero”.
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Young Love (Italian Edition)

James non è più il ragazzino innocente che l’abbracciava e le dava il bacio della buonanotte sulla guancia, questo succedeva quattro anni prima, quando James ne aveva quattordici, ora ne ha quasi diciotto, è un giovane uomo bellissimo e sicuro di sé, e nei suoi occhi Meghan legge desiderio, non più semplice affetto, il suo tocco non è più innocente e quando la bacia a tradimento il mondo di Meghan va in pezzi, perché quel bacio le è piaciuto, e questo la sconvolge perché tra loro è proibito ogni tocco o bacio. Meghan non può accettare l’attrazione folle che James prova per lei, lui è il figlio che la sua migliore amica le ha affidato dopo la morte, ed è più giovane di lei, non ci sarà mai niente tra loro… oppure sì?
Edizione riveduta e corretta.
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Yeruldelgger 3: La morte nomade

Stremato da anni di lotta inutile contro la criminalità, l’incorruttibile
commissario Yeruldelgger ha lasciato la polizia di Ulan Bator. Piantata la sua
yurta nell’immensità del deserto del Gobi, ha deciso di ritornare alle
tradizioni dei suoi antenati. Ma il suo ritiro sarà breve. Suo malgrado, ben
presto Yeruldelgger si ritrova alla testa di una sorta di improbabile armata
Brancaleone: Tsetseg che cerca la figlia rapita, alcuni pittori girovaghi, un
bambino che scava nelle miniere e Guerlei, un’irascibile poliziotta che nei
momenti di confusione sale sul tettuccio di un fuoristrada per sparare in
aria. La scalcagnata compagnia attraversa la steppa per raggiungere un nadaam,
festività nazionale dove Yeruldelgger vuole gareggiare con l’arco. Durante la
lenta cavalcata, però, l’ex commissario s’imbatte in una serie di omicidi,
tutti perpetrati secondo un antico rituale… Sventrata dalle multinazionali,
sfruttata dagli affaristi, rovinata dalla corruzione, la Mongolia dei nomadi e
degli sciamani sembra aver venduto l’anima al diavolo. Yeruldelgger verrà
coinvolto in un’avventura ancora più sanguinosa del solito, con un nuovo
nemico da fronteggiare e nuovi scenari da scandagliare. Dalle aride steppe
asiatiche al cuore di Manhattan, dal Canada all’Australia, Manook fa soffiare
su queste pagine un vento più nero e selvaggio che mai. Terzo e ultimo
capitolo della trilogia del commissario Yeruldelgger, La morte nomade lascerà
i lettori a bocca aperta. «Yeruldelgger è uno dei personaggi più originali,
forti e convincenti apparsi negli ultimi anni nel panorama del noir europeo».
Giancarlo de Cataldo, «la Repubblica» «Mongolia immensa, spirituale, nera, nel
romanzo rivelazione di Ian Manook. Un racconto inesauribile, che risuona ben
oltre la rivelazione del male e lo svelamento del colpevole. L’esordio di
Manook impone lo spaesante scenario mongolo nell’immaginario del poliziesco,
così come vent’anni fa Mankell impose la Svezia». Roberto Iasoni, «Corriere
della Sera» «Ian Manook mette in scena un giallo dai sapori forti, in un paese
ricco di contraddizioni. L’autore è molto abile a trascinare il lettore in una
trama violenta e in luoghi esotici. Un romanzo giallo e al tempo stesso un
libro di viaggio». Brunella Schisa, «il Venerdì di Repubblica» «Il thriller di
Manook è un magnifico reportage in un mondo perlopiù sconosciuto». Fabrizio
D’Esposito, «il Fatto Quotidiano» «Il futuro del noir? Uno sbirro stile Gengis
Khan. Yeruldelgger è il nome del protagonista di un noir che in Francia sta
spopolando». Caterina Maniaci, «Libero»

Wicked lovely. I racconti del deserto

Il deserto è lontano dai giochi di potere delle Corti Fatate, e Rika non potrebbe esserne più felice. Prima mortale, ora un essere fatato, vive in solitudine sfruttando la sua dote di rendersi invisibile agli esseri umani. Poi incontra Jayce, artistico e gentile, l’ultima persona da cui Rika vorrebbe nascondersi. Ma a dispetto di qualsiasi aspettativa, la solitudine confortante in cui vive verrà turbata dall’arrivo inatteso di altri esseri fatati, che le imporranno nuove e faticose rivoluzioni.

Il volo finale

Dopo L’esperimento Angel, La scuola è finita e Salvare il mondo e altri sport estremi, proseguono le avventure di Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy. Nati da un misterioso esperimento genetico, che li ha resi al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli, i sei ragazzi sono dotati di poteri incredibili, ma si trovano anche a fronteggiare nemici disposti a tutto pur di catturarli…
Dopo aver sconfitto Omega, terribile mutante creato dai Camici Bianchi – il gruppo di scienziati che li ha usati come cavie al fine di creare una razza superiore -, i ragazzi sono stati condotti a Washington dalla fidata dottoressa Martinez, che Max ormai chiama mamma. Nonostante la protezione della donna e quella del misterioso Jeb, però, lo stormo è costretto di nuovo a fuggire: il governo infatti vorrebbe servirsi di loro, offrendo in cambio una casa sicura e la possibilità di frequentare una scuola speciale. Max tuttavia fiuta la trappola e porta lo stormo in salvo in Antartide, dove si unisce a un gruppo di ricercatori che sta studiando gli effetti del riscaldamento globale. Ma neppure il continente più inospitale della Terra si rivela un nascondiglio adeguato: mentre il potere di ogni ragazzo si evolve ulteriormente, nuove, più potenti creature sono sulle loro tracce, con il preciso ordine di fermarli per sempre…

Voci umane

Le voci sono quelle della BBC nel periodo più duro della seconda guerra mondiale, in un racconto «ironico, e a momenti straordinariamente triste» (Antonia Byatt).

Vita Segreta Della Bambola Solitaria

**Jean Nathan conduce una straordinaria inchiesta letteraria ricostruendo la
storia vera di Dare Wright, scrittrice per bambini di successo, misteriosa, e
dal passato oscuro.**
Alla fine degli anni ‘50 la casa editrice americana Doubleday pubblica un
insolito libro per bambini: la storia di una bambola solitaria, _The Lonely
Doll_. Ad accompagnare il racconto non sono però le solite illustrazioni, ma
fotografie in bianco e nero, sorprendentemente realistiche e dai toni noir. La
fiaba, cupa e tenebrosa, conquista subito il favore del giovane pubblico,
imprimendosi in maniera indelebile nell’immaginario di un’intera generazione.
A quarant’anni di distanza il libro è ormai scomparso dalle librerie e dai
cataloghi, ma non dal cuore dei suoi lettori. Tra questi, la giornalista Jean
Nathan, imbattutasi di nuovo per caso nell’immagine di copertina. Affascinata
dal mistero che aleggia intorno alla sua autrice, Dare Wright – quasi non
fosse mai esistita –, Nathan si mette sulle sue tracce, ricostruendone la
storia attraverso lettere, diari, vecchie foto e i racconti delle persone che
l’hanno conosciuta. E ricompone, tassello dopo tassello, il mosaico di una
vita al tempo stesso affascinante e terribile. La vicenda di Dare attraversa
l’intero Novecento, incrociando o sfiorando i destini di personaggi come Greta
Garbo, Gayelord Hauser, Calvin Coolidge e Clare Boothe Luce. Ma la sua è
soprattutto la storia di una tormentata solitudine e del coraggioso, e
tragico, tentativo di sconfiggerla attraverso risorse sconfinate e
potentissime: l’immaginazione e la ricerca incessante di un’infanzia perduta.
«Molti artisti conducono esistenze stravaganti, ma poche sono più strane di
quella di Dare Wright. Jean Nathan ha catturato con scrupolosa risoluzione
questa creatura sfuggente e l’ha riportata in vita con compassione ed
empatia».
Mark Singer, _The New Yorker_
«Si legge come un romanzo gotico, con al centro un mistero strano e
inquietante».
Meg Wolitzer, autrice di _The Wife_

La vita perfida

Il 12 ottobre 2018 Maryse Condé è stata insignita del NEW ACADEMY PRIZE IN LITERATURE (Premio Nobel alternativo assegnato quest’anno in assenza del premio tradizionale).Ecco la motivazione del Premio:”Maryse Condé è una narratrice eccezionale, la cui scrittura appartiene a pieno titolo alla letteratura mondiale. Nelle sue opere Condé descrive le devastazioni del colonialismo e il caos postcoloniale in una lingua che è al tempo stesso precisa e travolgente. La magia, il sogno, il terrore e anche l’amore vi sono costantemente presenti. Finzione e realtà si sovrappongono e i suoi personaggi vivono al tempo stesso in un mondo immaginario governato da antiche e complicate tradizioni e nel presente più attuale. Con rispetto e senso dell’umorismo Condé racconta la follia postcoloniale, con i suoi scompigli e abusi, ma anche il calore e la solidarietà umana. Nelle sue storie i morti vivono a stretto contatto con i viventi in un mondo immenso e affollato dove le categorie di genere, razza e classe vengono costantemente stravolte in nuove costellazioni”.Quella dei Louis della Guadalupa è la storia avventurosa della nascita di una borghesia nera cosmopolita, un’epopea in cui si succedono donne e uomini orgogliosi o disperati, fantasmi che gridano vendetta, sogni di emancipazione, rabbia e violenza.Fondatore della dinastia è il bisnonno Albert, detto Boccaccia d’Inferno, che all’inizio del ’900 fugge dalle piantagioni di canna da zucchero della sua isola nei Caraibi per cercare fortuna nei cantieri del canale di Panama e poi nella Chinatown di San Francisco. Uomo ambizioso e tenace, con un pessimo carattere ma dotato di uno spiccato talento per gli affari, Albert porterà la famiglia dalla miseria agli agi di una vita ricca di cultura, di viaggi e di rispetto. Tuttavia la sua eredità conterrà anche la vergogna per le umiliazioni subite dalla sua razza, l’odio verso i bianchi, la confusa ricerca di identità etnica.Orgoglio e frustrazione di un popolo che troveremo nel viaggio secolare dei Louis fino ai nostri giorni, raccontato con una bella scrittura musicale e a tratti lussureggiante.

Vista con granello di sabbia

Quando giunse la notizia che il Premio Nobel per il 1996 era stato conferito a Wisława Szymborska, molti giornali scrissero – il che non va a loro onore – che si trattava di una poetessa più o meno sconosciuta. Non certo ai lettori più acuti: basterà ricordare che Iosif Brodskij la considerava, insieme a Miłosz e a Herbert, una delle grandi voci poetiche attuali. Ma è anche vero che la poesia della Szymborska, nella sua piana limpidezza e ingannevole semplicità, esige, per essere percepita, un orecchio molto fine. E al tempo stesso si può dire di lei che raramente un poeta moderno è riuscito a parlare di temi proibiti, perché troppo battuti, con tale impavida sicurezza di tocco – fino al punto di dedicare una delle sue liriche più perfette all’«amore felice», questo «scandalo nelle alte sfere della Vita». *Vista con granello di sabbia* è una scelta, approvata dall’autrice, che attraversa tutta la sua opera a partire dal 1957; il volume include anche il bellissimo discorso pronunciato in occasione del conferimento del Premio Nobel.

Vicio Louco

Vicio Louco è un “thriller equatoriale” ambientato a Recife, metropoli del
Nordest Brasiliano. Qui, il detective sgangherato Alfonso Scardicchio,
appassionato di vodka, taccuini e detti popolari, affronterà un viaggio
picaresco e affascinante nei dedali underground della città per ritrovare
Davide Bartolomei, giovane dottorando in Architettura, scomparso nel nulla un
sabato pomeriggio.

La via del mare. Cronache di Klatsand

La via del mare era un sentiero sabbioso che costeggiava il villaggio di Klatsand nell’Oregon dal lato dell’Oceano Pacifico. Un luogo magico che ha ispirato favole e leggende. E questa è la sua storia narrata attraverso la vita di quattro generazioni di donne. Un romanzo delizioso di un’autentica poetessa al di là di ogni genere letterario.

Versilia Rock City

Le spiagge dorate, il mare, le lunghe giornate di sole, le notti dense di musica e di stelle: gli spazi delle vacanze estive sono anche quelli delle nostre fantasie, quelli per i quali goldonianamente smaniamo quando ci sentiamo prigionieri delle fatiche quotidiane. Ma come sono veramente, quei luoghi che immaginiamo sempre splendenti, quando l’estate finisce, noi ce ne andiamo e arriva l’inverno?
In Versilia – trenta chilometri di sabbia all’ombra delle Alpi Apuane – e a Forte dei Marmi in particolare, in mezzo alle ville, ai negozi, agli stabilimenti, ai turisti di lusso, l’autore di questa storia ci è nato. Ed è per questo che sa raccontarci con struggente energia quello che si prova quando l’estate finisce: strade improvvisamente deserte, case vuote, la spiaggia senza ombrelloni a perdita d’occhio – e il senso di essere rimasti incastrati su quella lingua di sabbia mentre tutto il mondo è corso via. Ma Fabio Genovesi ci rivela anche che l’inverno versiliese ospita personaggi e situazioni impensabili, storie formidabili e fiammeggianti. Il suo romanzo prende le mosse proprio da qui, mostrandoci la Versilia come non l’abbiamo vista mai. Tra gli anni Ottanta e oggi, in un cortocircuito tra adolescenza ed età adulta, seguiamo le vite di un gruppo di naufraghi della vita, eccentrici, a tratti disperati ma mai arresi: Marius, ex deejay di successo che non esce mai di casa ma riesce, via e-mail, a salvare la vita di una pornostar; Nello, che cerca di liberarsi di uno scomodo passato e si scopre padre; Roberta, asfissiata dalla vita di provincia ma capace di una passione travolgente; e Renato, in esilio al Nord, che organizza finti viaggi esotici per chi non può permettersi quelli veri. Quattro anime smarrite eppure decise a lottare fino in fondo per trovare il loro spazio sulla spiaggia della vita; personaggi nelle cui intermittenze e nei cui sogni non possiamo che riconoscerci, anche solo per l’istante di un sorriso. Perché la scrittura di Fabio Genovesi è così, sempre venata di un’ironia viva e capace di spezzare le malinconie più profonde.
Piccolo caso editoriale alla sua uscita per Transeuropa, nel 2008, *Versilia Rock City* appare qui nella sua nuova e definitiva stesura, per stupirvi, commuovervi, divertirvi fino alle lacrime.