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Il falso testamento. Creazione, miracoli, patto d’allenza: l’altra verità dietro la Bibbia

Che cosa ci rivelano gli studi di genetica sul racconto della creazione? Come si possono facilmente spiegare alcuni episodi di miracoli e guarigioni narrati nella Bibbia? Quali scenari si aprono se si scopre, da una traduzione attenta e letterale, che la “gloria” di Dio era probabilmente una vera e propria arma fisica? Perché ci sono somiglianze così sorprendenti tra i comportamenti di Yahweh e quelli degli dei dell’era classica descritti nell'”Iliade” e nell'”Odissea”? Che cosa emerge da uno studio attento del presunto patto di alleanza tra Dio e gli uomini? E quale luce getta tutto questo sui Vangeli? Questo libro è il nuovo capitolo dell’opera di rilettura che Mauro Biglino sta compiendo da anni sulle Sacre Scritture. Un cammino iniziato con le traduzioni della Bibbia compiute dallo stesso Biglino per le Edizioni San Paolo e che sta suscitando l’interesse di un numero sempre crescente di persone in Italia e all’estero. “Queste pagine proseguono il racconto di ciò che ancora non era stato evidenziato o, peggio, di ciò che è stato da sempre volutamente dimenticato o variamente interpretato dagli esegeti-teologi allo scopo di celarne i potenziali effetti dirompenti. Sono il frutto di un approccio multidisciplinare che spazia dalla genetica alla filologia classica, avvalendosi dell’apporto di diversi studiosi, e utilizzano una chiave di lettura che rivela una nuova visione di quella che potrebbe essere stata la nostra storia. **

Il fabbricante di sogni

Iqbal ha solo quattro anni quando, a Lahore, in Pakistan, viene venduto al proprietario di una fabbrica di tappeti per risarcire un debito di dodici dollari contratto dal fratellastro per pagarsi il matrimonio. Diventa il più bravo tra i suoi compagni e quindi viene ceduto a un padrone ancora più severo, che lo costringe a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al giorno. Una notte il piccolo riesce a scappare. Si rivolge alla polizia che, corrotta dall’uomo, riporta Iqbal alla sua condizione di schiavo, alla fabbrica, dove viene severamente punito e picchiato per aver tentato la fuga. Passeranno altri anni prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi anni di schiavitù prima di rompere la catena e correre verso la grande città. Lungo il cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte di Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare la scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in grandi città, e persino in America. A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti a casa, uno sconosciuto, un sicario dei maestri tessitori, gli tende un’imboscata e lo uccide. Nessuno cercherà di far luce sulla sua morte, e la ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una ridicola menzogna.

Il dio Mercato la Chiesa e l’Anticristo

Nel 1900 viene pubblicato *Il racconto dell’Anticristo* di Vladimir Sergeevi Solov’ëv. Il pensatore russo lo colloca nel 2000 e individua in un’Europa unita, scristianizzata e nichilista la condizione per la venuta dell’Anticristo. Solov’ëv parla espressamente di abbattimento degli Stati e delle identità nazionali, a vantaggio di un’organizzazione internazionale chiamata “Stati Uniti d’Europa”.
Sono in molti a leggere in questo racconto un monito, una profezia confermata da alcuni fatti storici dopo il crollo del Muro di Berlino e del comunismo. Non solo per la trasformazione di quella che era la Comunità economica europea nella nuova Unione europea che svuota le sovranità degli Stati. Ma anche per l’irrompere nel mondo della globalizzazione che sottomette i popoli al dio Mercato, mentre s’impone una “colonizzazione ideologica” che recide le radici cristiane dell’Europa e avversa la fede in tutto il mondo. Fino a penetrare dentro la Chiesa cattolica sfigurandone l’identità e la missione.
Antonio Socci in queste pagine propone le molteplici voci di chi legge nella globalizzazione e nel “mercatismo” la causa della crisi economica e una minaccia per le identità nazionali e la libertà. Il tempo della fine, ci dice la Sacra Scrittura, è preceduto da una grande scristianizzazione e da un dominio planetario di tipo politico ed economico che s’impone *sicut deus* , mentre l’apostasia dilaga nella stessa Chiesa cattolica. Come ha scritto il filosofo Mario Tronti quello di Joseph Ratzinger è stato un estremo “tentativo eroico di arginare la forma post-moderna dell’Anticristo”. Ma lo stesso Benedetto XVI ci ricorda che “la storia non è in mano a potenze oscure, al caso o alle sole scelte umane. […] Sull’irrompere veemente di Satana […] si eleva il Signore. […] Egli la conduce sapientemente verso l’alba dei nuovi cieli e della nuova terra”. **
### Sinossi
Nel 1900 viene pubblicato *Il racconto dell’Anticristo* di Vladimir Sergeevi Solov’ëv. Il pensatore russo lo colloca nel 2000 e individua in un’Europa unita, scristianizzata e nichilista la condizione per la venuta dell’Anticristo. Solov’ëv parla espressamente di abbattimento degli Stati e delle identità nazionali, a vantaggio di un’organizzazione internazionale chiamata “Stati Uniti d’Europa”.
Sono in molti a leggere in questo racconto un monito, una profezia confermata da alcuni fatti storici dopo il crollo del Muro di Berlino e del comunismo. Non solo per la trasformazione di quella che era la Comunità economica europea nella nuova Unione europea che svuota le sovranità degli Stati. Ma anche per l’irrompere nel mondo della globalizzazione che sottomette i popoli al dio Mercato, mentre s’impone una “colonizzazione ideologica” che recide le radici cristiane dell’Europa e avversa la fede in tutto il mondo. Fino a penetrare dentro la Chiesa cattolica sfigurandone l’identità e la missione.
Antonio Socci in queste pagine propone le molteplici voci di chi legge nella globalizzazione e nel “mercatismo” la causa della crisi economica e una minaccia per le identità nazionali e la libertà. Il tempo della fine, ci dice la Sacra Scrittura, è preceduto da una grande scristianizzazione e da un dominio planetario di tipo politico ed economico che s’impone *sicut deus* , mentre l’apostasia dilaga nella stessa Chiesa cattolica. Come ha scritto il filosofo Mario Tronti quello di Joseph Ratzinger è stato un estremo “tentativo eroico di arginare la forma post-moderna dell’Anticristo”. Ma lo stesso Benedetto XVI ci ricorda che “la storia non è in mano a potenze oscure, al caso o alle sole scelte umane. […] Sull’irrompere veemente di Satana […] si eleva il Signore. […] Egli la conduce sapientemente verso l’alba dei nuovi cieli e della nuova terra”.

Il Destino Di Una Famiglia

Wiesbaden, 1945. La guerra è agli sgoccioli, e quando Hilde Koch riemerge dal rifugio antiaereo dopo l’ultimo, devastante bombardamento che ha messo in ginocchio la sua città, stenta a credere alla sua fortuna: il Café Engel è ancora lì al suo posto, un po’ ammaccato ma è lì, come se un miracolo avesse voluto salvare dalla distruzione la caffetteria dei suoi genitori, quel posto a un passo dal Teatro dell’Opera da sempre pieno di vita, frequentato da cantanti, attori, musicisti, direttori d’orchestra. E allora contro ogni buon senso, perché ora, nella Germania sconfitta e occupata dagli americani, è persino difficile trovare la polvere di caffè, la giovane Hilde si mette in testa di riaprire il locale. Per trasformarlo, in mezzo a tutta quella desolazione, in un’isola di speranza. Perché tutti, lì, di speranza hanno bisogno, a cominciare da lei che è rimasta sola dopo la partenza del soldato francese da cui aspetta un figlio. È un microcosmo straordinario, il Café Engel, una casa ritrovata per chi ha perso quasi tutto – che sia un tetto, o una gamba, o il senso del futuro. Come ogni casa è attraversata da risate improvvise, e un attimo dopo adombrata dalle sofferenze che non si riesce più a nascondere. Ma è pur sempre un approdo, nel deserto lasciato dalle macerie di questa cittadina di provincia; e verso le sue finestre illuminate, come attirati da una calda promessa che possa lenire l’orrore visto e scampato, si incamminano in tanti.

Il cuore cucito

In un dimenticato villaggio dell’Andalusia, una stirpe di donne è segnata da un dono tanto potente quanto terribile, destinato ad assumere forme diverse di generazione in generazione. La giovane Frasquita è l’ultima erede: in una scatola magica seppellita sotto un ulivo ritrova aghi, fili e rocchetti. E questo sarà il suo talento, la capacità di cucire abiti e oggetti meravigliosi ottenendoli non solo da stoffe, ma anche da semplici stracci, foglie e pietre. Abiti che possono regalare un istante di splendente bellezza a chi li porta, e che, usciti dalle sue mani, si trasformano: i fiori del suo vestito da sposa sono così vivi e freschi da appassire sotto gli sguardi gelosi dei compaesani, un piccolo ventaglio prende il volo come una farfalla, il cuore di seta nascosto sotto il vestito della Madonna portata in processione sembra palpitare. Ma nel villaggio, alla meraviglia per le sue opere segue presto la diffidenza e il timore per il suo potere, e Frasquita è costretta a un matrimonio con l’unico uomo che sembra volerla, un taciturno fabbro che la condannerà a una vita di silenzio e solitudine. Quando però, in un combattimento di galli, Frasquita verrà giocata e persa, capirà che è il momento di affrontare la vita: con i suoi cinque figli partirà attraversando il Sud della Spagna devastato dalla guerra civile fino all’Africa, per sfuggire, una volta per tutte, al destino della sua famiglia di streghe, e regalare, forse, un’altra vita alle sue figlie. **

Il Cucchiaio Verde

Ritrovare l’armonia tra uomo e natura attraverso il cibo, trasmettere all’organismo la vitalità dei frutti della terra, portare in tavola freschezza e salute sotto forma di piatti fantasiosi ed equilibrati: oltre 700 ricette di cucina vegetariana e naturista raccolte in volume e suddivise per tipologie, con un ricco corredo di suggerimenti, consigli, notizie pratiche.

Il covo sul mare

John Flack è un genio del delitto. Nove sono gli omicidi che pesano sulla sua coscienza. Eppure, a vederlo, mentre vecchio e curvo si trascina nel manicomio criminale di Broadmore, nessuno direbbe che si tratta di un individuo pericoloso. Flack ha anche velleità letterarie e ha scritto una vera e propria enciclopedia del delitto, che tiene nascosta in un luogo sicuro. Poi un giorno il guardiano adibito alla cella di Flack viene trovato con la gola tagliata; Flack è evaso. Per recuperare la sua preziosa enciclopedia e… per mettere in pratica quanto ha scritto. Pubblicato anche da Newton con il titolo “Il castello del terrore”.

Il corridoio nero

Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo sembrò a Ryan (e non solo a lui) che il mondo fosse avviato a una catastrofe indecorosa. La terra scoppiava, rigurgitando disastri come in un romanzo di Alan D. Altieri: sicché Ryan, con la fermezza innata dell’uomo d’affari inglese, decise di sopravvivere a modo suo. Costruì un’astronave, la battezzò *Hope Dempsey* e con alcuni arditi partì verso la stella di Barnard. Sfortunatamente, durante la crociera nello spazio i suoi compagni ibernati morirono uno dopo l’altro. Ma era vero? Il diario di bordo tenuto da Ryan mentiva? L’astronave era mai partita? Tutto si giocava nella mente del superstite, tutto si decideva sul filo del rasoio, perché i ricordi del più duro fra gli uomini non erano che un Corridoio nero… **
### Sinossi
Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo sembrò a Ryan (e non solo a lui) che il mondo fosse avviato a una catastrofe indecorosa. La terra scoppiava, rigurgitando disastri come in un romanzo di Alan D. Altieri: sicché Ryan, con la fermezza innata dell’uomo d’affari inglese, decise di sopravvivere a modo suo. Costruì un’astronave, la battezzò *Hope Dempsey* e con alcuni arditi partì verso la stella di Barnard. Sfortunatamente, durante la crociera nello spazio i suoi compagni ibernati morirono uno dopo l’altro. Ma era vero? Il diario di bordo tenuto da Ryan mentiva? L’astronave era mai partita? Tutto si giocava nella mente del superstite, tutto si decideva sul filo del rasoio, perché i ricordi del più duro fra gli uomini non erano che un Corridoio nero…

Il Corpo Dinamico – Esercizio Fisico & Alimentazione – Analisi & Suggerimenti

Il Prof. Donato Ventrella laureato in Scienze Motorie, docente di Ed. Fisica e ideatore del “MultyTonic total body”, attrezzo ginnico per l’allenamento muscolare, propone in questo libro, attraverso 12 suggerimenti, il percorso per la formazione di un corpo tonico e in salute quindi del corpo dinamico.
L’autore sintetizza in quest’opera la trentennale esperienza acquisita nel campo delle attività motorie e sportive in qualità di docente scolastico, istruttore di palestra, preparatore atletico ed una costante pratica personale.
Il libro è una utile guida per coloro che desiderano allenarsi in casa, per i frequentatori delle palestre che spesso sono sottoposti ad esercizi inutili e pericolosi o a cui vengono proposti integratori, pillole e quant’altro; si analizzano inoltre le molte trappole e falsità proposte quotidianamente dalla pubblicità riguardanti attrezzi ginnici e sostanze varie che promettono, in tempi brevi, corpi tonici, magri e in salute.
Il libro offre numerosi argomenti di riflessione e approfondimenti proponendo tematiche come la biochimica della nutrizione, la biomeccanica di molti esercizi di tonificazione con i pesi e l’analisi di tre potenzialmente pericolosi; considerazioni relative alle modificazioni ormonali, genetica, steroidi anabolizzanti, metodologie di allenamento e integrazione alimentare analizzati da un differente punto di vista.
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### Sinossi
Il Prof. Donato Ventrella laureato in Scienze Motorie, docente di Ed. Fisica e ideatore del “MultyTonic total body”, attrezzo ginnico per l’allenamento muscolare, propone in questo libro, attraverso 12 suggerimenti, il percorso per la formazione di un corpo tonico e in salute quindi del corpo dinamico.
L’autore sintetizza in quest’opera la trentennale esperienza acquisita nel campo delle attività motorie e sportive in qualità di docente scolastico, istruttore di palestra, preparatore atletico ed una costante pratica personale.
Il libro è una utile guida per coloro che desiderano allenarsi in casa, per i frequentatori delle palestre che spesso sono sottoposti ad esercizi inutili e pericolosi o a cui vengono proposti integratori, pillole e quant’altro; si analizzano inoltre le molte trappole e falsità proposte quotidianamente dalla pubblicità riguardanti attrezzi ginnici e sostanze varie che promettono, in tempi brevi, corpi tonici, magri e in salute.
Il libro offre numerosi argomenti di riflessione e approfondimenti proponendo tematiche come la biochimica della nutrizione, la biomeccanica di molti esercizi di tonificazione con i pesi e l’analisi di tre potenzialmente pericolosi; considerazioni relative alle modificazioni ormonali, genetica, steroidi anabolizzanti, metodologie di allenamento e integrazione alimentare analizzati da un differente punto di vista.

Il Colore Perfetto

Colorati sono i nostri sogni, le nostre emozioni, i nostri ricordi. Abbiamo passeggiato in pomeriggi azzurri come canzoni, mentre nelle orecchie qualcuno ci sussurrava di bandiere gialle, cieli sempre più blu e rose rosse per noi. Conserviamo gelosamente memoria della prima volta in cui siamo saliti sulla macchina amaranto dei nostri genitori, del prato verde sul quale giocavamo da ragazzini, degli occhi castani della persona cui abbiamo dato il primo bacio; e certo non dimentichiamo come, dopo che siamo stati lasciati, il mondo si sia spento nel grigio. Creiamo ogni notte centinaia di fantasie viola, rosa, arancio, bianche, cobalto che ci accompagnano lungo le nostre ore da svegli.Il colore è un’esperienza fondamentale nella vita di ognuno di noi. In queste pagine Gianni Maimeri, uno dei massimi esperti della materia, esplora il nostro immaginario cromatico in compagnia di grandi personaggi dell’arte e della scienza. Negli incontri con Steve McCurry, Gillo Dorfles, Lamberto Maffei, Gualtiero Marchesi, Michael Nyman, Stefano Boeri, Mario Bellini, con direttori della fotografia e costumisti, curatori e medici, scenografi e psicologi, restauratori e pubblicitari, designer e musicisti, Maimeri tesse attorno a un’essenza inafferrabile un variopinto arazzo di visioni, sguardi e storie. Con lui scopriamo così che si può cucinare anche solo con il colore, che le cromie più importanti di un palazzo sono quelle all’apparenza meno visibili, che un colore puro cattura il nostro sguardo come un magnete, che «vediamo» certe tonalità solo quando abbiamo le parole per descriverle.Arricchito da una prefazione d’artista di Luigi Serafini, Il colore perfetto è la celebrazione di un tassello cruciale della nostra anima collettiva: un viaggio che attraversa tutto il paese e regala al lettore una nuova prospettiva da cui guardare il proprio passato e il proprio futuro. Un invito a scoprire che il vero tesoro alla fine dell’arcobaleno è l’arcobaleno stesso.

Il colore dei fiori d’estate

Una storia d’amore, di dolore e di grande coraggio
In una torrida giornata dell’agosto 1954, Jubie Watts, una ragazzina di tredici anni, parte con la famiglia per una vacanza in Florida. Insieme a lei, stretti in macchina, ci sono i tre fratelli, la madre e Mary Luther, la domestica. Mary vive con loro da tanti anni e Jubie le è affezionatissima. Non solo si è sempre occupata della casa e della cucina, ma con la sua presenza dolce e amorevole ha spesso compensato gli scatti d’ira del signor Watts e la freddezza della moglie. Ma Mary ha una colpa gravissima agli occhi di molti: è una donna di colore in una società razzista. Man mano che il viaggio procede verso sud, Jubie sperimenta per la prima volta le terribili conseguenze delle restrizioni razziali, fino a quando una vera e propria tragedia sconvolge la sua vita. Sarà allora che la ragazza capirà l’importanza di difendere i diritti civili, troverà il coraggio di confrontarsi con i limiti della sua famiglia e di combattere per un futuro di libertà e indipendenza.
Amore, dolore e amicizia. Una storia indimenticabile
Un romanzo autentico che riuscirà a commuovere anche i lettori più controllati
Anna Jean Mayhew
è nata e cresciuta nel North Carolina, dove vive tuttora. Ha lavorato come redattrice per un giornale medico e per una rivista di fantascienza. Con Il colore dei fiori d’estate, il suo primo romanzo, vincitore del Sir Walter Raleigh Award e finalista al SIBA Book Award, racconta il periodo della segregazione razziale in America, che ha vissuto in prima persona da ragazza. Per saperne di più visitate il suo sito: www.ajmm.net.

Il codice delle leggi morali

La visione olistica riconosce che nella Natura e nel cosmo vive un “Codice Morale”: qualunque cosa facciamo, influisce su ciò che ci circonda, sulla “Rete della Vita”. In questo volume, corredato di centinaia di note concernenti il pensiero di scienziati, filosofi e spiritualisti l’autore ricostruisce il catalogo completo delle leggi morali intese quali leggi fisicamente operanti nella Vita. Sulla base di queste leggi andrebbero rifondate le basi di un’autentica educazione civica. **

Il Codice Debussy

Nellautunno del 1944, un capitano dei Cara­binieri, di stanza ad Asti, inizia le indagini sullomicidio di una giovane domestica ebrea. Seguendo gli indizi lasciati dallassassino e le tracce di una valigia dal contenuto misterioso, il protagonista si trova a ripercorrere gli ultimi luoghi visitati dal grande alpinista Ettore Casti­glioni il rifugio al confine con la Svizzera da cui faceva espatriare ebrei e perseguitati politici, il Teatro alla Scala a Milano distrutto dai bombardamenti, fino alla Valtellina, dove Castiglioni trovò la morte in circostanze drammatiche. La ricerca conduce lufficiale alla scoperta di un altro omicidio, forse legato al primo, mentre i pericoli aumentano da più fronti. Per arrivare a capo dei molteplici enigmi il protagonista dovrà vivere sulla propria pelle lesperienza delleste­nuante viaggio verso il confine, attraverso i sentieri in alta montagna seguiti dai profughi in cerca di salvezza. E lungo il corso di questo avvincente romanzo, che ha il ritmo di un giallo ricco di colpi di scena e di personaggi indimenticabili, aleggia la musica di Debussy, una sorta di codice per scoprire non solo il segreto di Castiglioni ma anche per avvicinarsi al mistero eterno della montagna.

Il Club

Quando sulla scrivania di una giovane e intraprendente giornalista convergono i nomi di Jean-Claude Arnault, direttore artistico del Forum, il più esclusivo circolo intellettuale di Stoccolma, quello di sua moglie Katarina Frostenson, poetessa e membro dell’Accademia svedese, gli echi del caso Weinstein e l’esplosione del movimento #Metoo, quello che si genera è una vera bomba a orologeria destinata a scompaginare tutto l’assetto della celebrata istituzione che assegna il premio Nobel. L’inchiesta, pubblicata il 21 novembre 2017 dal «Dagens Nyheter», rivela una storia sconvolgente di abusi sessuali perpetrati da Arnault, fondata sulle testimonianze documentate e convergenti di ben diciotto donne. Ma l’indagine rivela anche finanziamenti dell’Accademia alle attività di Arnault e del Forum e fughe di notizie sulle assegnazioni del Nobel. Lo snodo di tutto è l’impassibile Frostenson: l’immagine inquietante della coppia, «lei con i suoi gelidi occhi azzurri e lui in giacca di pelle» fa il giro del mondo. In pochissimo tempo, l’Accademia svedese è in ginocchio, la sua credibilità internazionale distrutta e sospesa l’assegnazione del Nobel per la Letteratura per il 2018. Il Club racconta tutto questo e vi intreccia le voci delle donne coinvolte, ricattate in modi più o meno sottili sulla base di uno scambio perverso di prestazioni sessuali con sogni, ambizioni, aspettative legate a un ingresso nel dorato mondo della letteratura e dell’arte. In queste pagine il migliore giornalismo investigativo, ma soprattutto la ricerca della verità si sommano a una straordinaria delicatezza ed empatia nell’accogliere le storie di donne violate che finalmente non si sentono più sole e riescono a rompere il silenzio.

Il cielo non è per tutti

**Ai giardini ci sono solo loro due. Si fronteggiano da due panchine distanti. Poi la bambina si alza, e si muove decisa verso il ragazzino. « *Ciao. Sono Alida.* »**
Le città della pianura padana, in estate, quando l’afa invade le strade deserte, hanno qualcosa di allucinato, immobili come sono sotto il loro cielo ingannevole. Silenziose, con quell’eco lontana di campagna che nessuno più riconosce. Desolate e vuote, salvo i pochi abitanti rimasti per forza: chi non è potuto partire, qualche anziano, le donne straniere che se ne prendono cura e certi ragazzini sperduti nella loro solitudine infantile. Come Giacomo, arrivato ai giardini a bordo della sua inseparabile bicicletta rossa. E come Alida, in compagnia dell’immancabile cellulare. Lui scappa da un funerale, quello del nonno terribile che nessuno amava e che ora tutti compiangono. Lei fugge dalle ossessioni di una madre che vorrebbe controllarle anche il respiro perché non subisca le sue stesse ferite del corpo e dell’anima. Lui è convinto di essere un assassino. Lei di essere la responsabile dell’infelicità materna. E con quella sintonia istintiva e naturale, che solo i bambini sono capaci di provare, decidono di andarsene insieme. La loro scomparsa, e la disperata ricerca che subito inizia, costringerà la famiglia di Giacomo e la madre di Alida a fare i conti con i fantasmi del loro passato, con le loro colpe e i loro errori. Li costringerà a essere adulti. **
### Sinossi
**Ai giardini ci sono solo loro due. Si fronteggiano da due panchine distanti. Poi la bambina si alza, e si muove decisa verso il ragazzino. « *Ciao. Sono Alida.* »**
Le città della pianura padana, in estate, quando l’afa invade le strade deserte, hanno qualcosa di allucinato, immobili come sono sotto il loro cielo ingannevole. Silenziose, con quell’eco lontana di campagna che nessuno più riconosce. Desolate e vuote, salvo i pochi abitanti rimasti per forza: chi non è potuto partire, qualche anziano, le donne straniere che se ne prendono cura e certi ragazzini sperduti nella loro solitudine infantile. Come Giacomo, arrivato ai giardini a bordo della sua inseparabile bicicletta rossa. E come Alida, in compagnia dell’immancabile cellulare. Lui scappa da un funerale, quello del nonno terribile che nessuno amava e che ora tutti compiangono. Lei fugge dalle ossessioni di una madre che vorrebbe controllarle anche il respiro perché non subisca le sue stesse ferite del corpo e dell’anima. Lui è convinto di essere un assassino. Lei di essere la responsabile dell’infelicità materna. E con quella sintonia istintiva e naturale, che solo i bambini sono capaci di provare, decidono di andarsene insieme. La loro scomparsa, e la disperata ricerca che subito inizia, costringerà la famiglia di Giacomo e la madre di Alida a fare i conti con i fantasmi del loro passato, con le loro colpe e i loro errori. Li costringerà a essere adulti.