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Il rapporto

In un anonimo paesino sperduto tra i monti, provato dagli orrori della guerra e dell’occupazione nazista, approda un individuo con le guance imbellettate e una redingote d’altri tempi. È accompagnato da un bel baio, «signorina Julie», e da un asino di nome «signor Socrate». L’innata diffidenza degli abitanti non tarda a marchiarlo come l’ *Anderer* , l’Altro. È l’inizio di una convivenza difficile, è l’origine di un crimine collettivo, che rende indispensabile una ricostruzione puntuale dei fatti. Chi meglio del «paesano» Brodeck può farlo, lui che padroneggia la scrittura e di mestiere stende rapporti sulla flora e la fauna locali?
Addentrandosi in un territorio proibito come l’animo umano e le sue dense ombre, Brodeck perderà di vista la sua missione per avviare un’inquietante e inarrestabile discesa tra le miserie dei suoi simili, scandagliando impietosamente una realtà dove nessuno può dirsi innocente. Perché, come ci ricorda Philippe Claudel, anche quando ad agire è l’intera comunità, non per questo viene meno la responsabilità individuale, per quanto comodo sia convincersi del contrario.

Il Rapimento: Indagini Ai Tempi Di Roma

Nel febbraio del 108 d.C. il Pretore Quinto Valerio Probo e il suo giovane assistente Eliodoro di Corinto giungono al porto di Ostia per una rilassante visita di cortesia. La vita frenetica e brulicante dello scalo capitolino viene però improvvisamente sconvolta dal rapimento di un fedele amico e collaboratore dell’Imperatore. Con lo scomodo aiuto del Prefetto del Pretorio, il nobile investigatore decide di avviare le ricerche, ma l’indagine appare subito assai complicata. Gli indizi scarseggiano, i sequestratori sembrano inspiegabilmente sempre “un passo avanti” ai tutori della legge e le richieste di riscatto divengono di giorno in giorno più onerose e pressanti. La situazione si complica in seguito all’intervento di un’avvenente ma enigmatica chiaroveggente che giura di poter aiutare il Pretore offrendogli oscure rivelazioni dettatele addirittura dagli Dèi. Gli inquirenti saranno così costretti a superare tranelli e depistaggi, iniziando persino a sospettare dell’esistenza di una “talpa” fra le loro stesse fila. Vagando tra gli sfuggenti abitanti del porto alla frenetica ricerca di prove, Quinto Valerio Probo e Tiberio Claudio Liviano riusciranno a liberare il nobilissimo ostaggio e a catturare i sequestratori trascinandoli a giudizio dinnanzi al Cesare Marco Ulpio Traiano? **
### Sinossi
Nel febbraio del 108 d.C. il Pretore Quinto Valerio Probo e il suo giovane assistente Eliodoro di Corinto giungono al porto di Ostia per una rilassante visita di cortesia. La vita frenetica e brulicante dello scalo capitolino viene però improvvisamente sconvolta dal rapimento di un fedele amico e collaboratore dell’Imperatore. Con lo scomodo aiuto del Prefetto del Pretorio, il nobile investigatore decide di avviare le ricerche, ma l’indagine appare subito assai complicata. Gli indizi scarseggiano, i sequestratori sembrano inspiegabilmente sempre “un passo avanti” ai tutori della legge e le richieste di riscatto divengono di giorno in giorno più onerose e pressanti. La situazione si complica in seguito all’intervento di un’avvenente ma enigmatica chiaroveggente che giura di poter aiutare il Pretore offrendogli oscure rivelazioni dettatele addirittura dagli Dèi. Gli inquirenti saranno così costretti a superare tranelli e depistaggi, iniziando persino a sospettare dell’esistenza di una “talpa” fra le loro stesse fila. Vagando tra gli sfuggenti abitanti del porto alla frenetica ricerca di prove, Quinto Valerio Probo e Tiberio Claudio Liviano riusciranno a liberare il nobilissimo ostaggio e a catturare i sequestratori trascinandoli a giudizio dinnanzi al Cesare Marco Ulpio Traiano?

Il Ragazzo Leone

Non bisognerebbe mai addormentarsi arrabbiati: si rischia di finire sballottati da un confine all’altro dello spazio. È quel che succede a Primo, che in una notte di sconforto si ritrova risucchiato in un’avventura di quelle che cambiano la vita.
Insieme al suo pupazzo Malcolm, approda sul pianeta delle Tzor, minacciate dal Leviatano, poi su quello della misteriosa e indipendente Regina senza Re, e il viaggio continua tra incontri paurosi, inquietanti, commoventi. Primo vorrebbe solo tornare a casa, ma dovrà imparare a combattere, oltre a nemici e mostri, le sue emozioni. Fino all’ultima sfida.
Questa storia fantastica, tenera e ribelle ha in sé i semi della realtà. Ci parla del dolore di chi si sente fuori posto, della ricerca della giustizia e dell’uguaglianza, del bisogno di essere un po’ supereroi anche nella vita di tutti i giorni. Per lasciarsi catturare dalla gioia di scoprire il mondo e avere la forza di cambiarlo. **
### Sinossi
Non bisognerebbe mai addormentarsi arrabbiati: si rischia di finire sballottati da un confine all’altro dello spazio. È quel che succede a Primo, che in una notte di sconforto si ritrova risucchiato in un’avventura di quelle che cambiano la vita.
Insieme al suo pupazzo Malcolm, approda sul pianeta delle Tzor, minacciate dal Leviatano, poi su quello della misteriosa e indipendente Regina senza Re, e il viaggio continua tra incontri paurosi, inquietanti, commoventi. Primo vorrebbe solo tornare a casa, ma dovrà imparare a combattere, oltre a nemici e mostri, le sue emozioni. Fino all’ultima sfida.
Questa storia fantastica, tenera e ribelle ha in sé i semi della realtà. Ci parla del dolore di chi si sente fuori posto, della ricerca della giustizia e dell’uguaglianza, del bisogno di essere un po’ supereroi anche nella vita di tutti i giorni. Per lasciarsi catturare dalla gioia di scoprire il mondo e avere la forza di cambiarlo.

Il ragazzo di Telbana

**Un libro allegro e sorprendente che racconta di come le difficoltà si superino insieme agli altri.**
Tawfik ha sedici anni quando parte da Telbana, una cittadina a Nord del Cairo, in fuga dalla povertà e da suo padre, un severo sacerdote-contadino il cui principio è: «Devi allungare i piedi fino a dove arriva la coperta». Senza neanche il coraggio di salutare sua madre parte da solo, attraversa il deserto, si imbarca e arriva in Sicilia.Qui comincia ad annotare su un foglietto le parole italiane che sente: «Le parole sono le cose più utili da portarsi dietro, da mettersi in tasca o meglio in testa, sono proprio le parole che spesso ti scacciano le nuvole dalla testa». Sarà vagabondo per le strade di Milano, lavorerà e studierà fino a svenire sui banchi di scuola, ma non smetterà mai di credere nei propri sogni.Il signor Abdel, la dolce Marlene con la sua zebritudine, il mandingo Alù, Cinzia e Sandro, il misterioso professor Vladimir, l’amico Peppe saranno i suoi angeli protettori. **
### Sinossi
**Un libro allegro e sorprendente che racconta di come le difficoltà si superino insieme agli altri.**
Tawfik ha sedici anni quando parte da Telbana, una cittadina a Nord del Cairo, in fuga dalla povertà e da suo padre, un severo sacerdote-contadino il cui principio è: «Devi allungare i piedi fino a dove arriva la coperta». Senza neanche il coraggio di salutare sua madre parte da solo, attraversa il deserto, si imbarca e arriva in Sicilia.Qui comincia ad annotare su un foglietto le parole italiane che sente: «Le parole sono le cose più utili da portarsi dietro, da mettersi in tasca o meglio in testa, sono proprio le parole che spesso ti scacciano le nuvole dalla testa». Sarà vagabondo per le strade di Milano, lavorerà e studierà fino a svenire sui banchi di scuola, ma non smetterà mai di credere nei propri sogni.Il signor Abdel, la dolce Marlene con la sua zebritudine, il mandingo Alù, Cinzia e Sandro, il misterioso professor Vladimir, l’amico Peppe saranno i suoi angeli protettori.

Il Racconto Della Legge

Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt’altro che un freddo apparato: è un ambito dell’agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s’intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. Il racconto della Legge è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde. Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale.» Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale.» «Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale.»

Il Profeta

Il profeta Almustafa è vissuto nella città di Orfaslese in solitudine e meditazione per diversi anni. Quando arriva la nave che dovrà riportarlo in patria, tutta la gente della città gli si stringe attorno, e prima dell’addio, lui risponde alle domande che le persone gli pongono, offrendo loro una visione della vita fondata sull’accettazione del sé e sulla tolleranza universale. Il lavoro, il matrimonio, l’amore, i figli, il dare e il ricevere, la bellezza, la casa, l’amicizia, il delitto e il castigo, sono alcuni dei temi ai quali il Maestro risponde al popolo di Orfalese, e a tutti coloro che sapranno accogliere il suo pensiero imperniato di spiritualità. Sono davvero suggestive le atmosfere dell’ Ebook del più celebre romanzo di Khalil Gibran, ricco sfumature rarefatte, affascinanti e di ampio respiro; certamente hanno contribuito al successo di quest’opera che è tra le più amate al mondo. Il Profeta è disponibile anche in versione Audiobook.

Il Professionista: Operazione Barracuda

Ci sono segreti come l’operazione Barracuda che devono essere protetti. Anche a costo di scatenare una battaglia in piena San Pietroburgo. Nikki Krueger, punta di diamante della Divisione sicurezza europea, è preparata al rischio, entro certi limiti. Seduta in un caffè sta aspettando il suo contatto, una giornalista russa in possesso di documenti esplosivi su un oligarca perseguitato dal Cremlino ma
sospettato di essere una quinta colonna di Mosca in Occidente. E soprattutto su una misteriosa operazione finanziaria internazionale che è già costata la vita a tre colleghi della DSE. Tutto è pronto per
l’incontro, la Walther nella fondina sotto l’ascella è una presenza rassicurante. Ma la giornalista fa appena in tempo a comparire, e un istante dopo è già morta. Il killer è emerso dal nulla, due colpi col
silenziatore, pioggia di sangue ed è tutto finito. Ora tocca a Nikki tirarsi fuori dai guai, mentre un esercito di sicari si materializza intorno a lei. Per scoprire chi c’è dietro l’operazione Barracuda bisognerà
lasciare il campo a Chance Renard, l’agente freelance per eccellenza. Questa è roba per il Professionista.
All’interno, il racconto “Lungo addio” di Stefano Di Marino.

Il Professionista Story: Pochi soldi, molto onore – Caccia spietata

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.
**POCHI SOLDI, MOLTO ONORE**
Chance Renard non saprebbe dire di no a un vecchio amico. E quando è un compagno di avventure come Jacques Bruce a proporgli un incarico, per quanto pericoloso, lui non esita a scendere in campo. Il teatro operativo è una remota città del Tibet, e l’avversario con cui fare i conti è il più potente servizio di sicurezza al mondo. Obiettivo: liberare un seguace del Dalai Lama e recuperare una preziosa reliquia, caduti nelle mani di un commando capitanato da una demoniaca guerriera. Un’impresa ai limiti dell’impossibile che promette gloria e poco altro, e che solo il Professionista può portare a termine.
**CACCIA SPIETATA**
La nuova missione del Professionista inizia con un getto di adrenalina, un tuffo con gli sci da un elicottero sulle Alpi svizzere. Dai segreti caveau delle banche elvetiche ai circoli sadomaso di Vaduz, Chance segue la pista che unisce i Lupi Mannari al famigerato colonnello Silva. La caccia continua fi no a Città del Capo, in un ambiente ostile in bilico tra la realtà del moderno Sudafrica e i fantasmi di un passato razzista pronto a colpire con ferocia. Per fortuna al suo fi anco ci sono l’amico Liam e la bella Tina Kohbela, poliziotta zulu, appassionata e letale. **
### Sinossi
Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.
**POCHI SOLDI, MOLTO ONORE**
Chance Renard non saprebbe dire di no a un vecchio amico. E quando è un compagno di avventure come Jacques Bruce a proporgli un incarico, per quanto pericoloso, lui non esita a scendere in campo. Il teatro operativo è una remota città del Tibet, e l’avversario con cui fare i conti è il più potente servizio di sicurezza al mondo. Obiettivo: liberare un seguace del Dalai Lama e recuperare una preziosa reliquia, caduti nelle mani di un commando capitanato da una demoniaca guerriera. Un’impresa ai limiti dell’impossibile che promette gloria e poco altro, e che solo il Professionista può portare a termine.
**CACCIA SPIETATA**
La nuova missione del Professionista inizia con un getto di adrenalina, un tuffo con gli sci da un elicottero sulle Alpi svizzere. Dai segreti caveau delle banche elvetiche ai circoli sadomaso di Vaduz, Chance segue la pista che unisce i Lupi Mannari al famigerato colonnello Silva. La caccia continua fi no a Città del Capo, in un ambiente ostile in bilico tra la realtà del moderno Sudafrica e i fantasmi di un passato razzista pronto a colpire con ferocia. Per fortuna al suo fi anco ci sono l’amico Liam e la bella Tina Kohbela, poliziotta zulu, appassionata e letale.

Il Professionista Story: Operazione Berserker – L’eredità Cargese (Segretissimo)

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Sono queste le coordinate del mondo di Chance Renard, il Professionista, agente di ventura impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo
OPERAZIONE BERSERKER
Dopo la missione nel Suriname, sempre in fuga dal suo passato, Chance Renard viene proiettato in un’avventura che lo porterà dai Caraibi ad Amsterdam fino a una sperduta base nell’Artico. Tra tempeste di ghiaccio e fanatici neonazisti, alla ricerca di un’Arma Finale scomparsa cinquant’anni prima.
L’EREDITÀ CARGESE
Rientrato a Parigi, braccato dagli ex commilitoni della Legione Straniera, Chance ha cambiato identità per iniziare una nuova carriera da agente freelance, risolutore di faccende molto delicate e ad alto tasso di rischio. Proprio come la missione in cui si troverà coinvolto, insieme a una bellissima spogliarellista ucraina, per saldare un vecchio debito di suo padre.

Il priorato dell’albero delle arance

La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno. **

Il Pozzo E L’Ago

L’irrompere dell’immaginario, e dell’invenzione, il confessare, raccontare o scoprire se stessi, riaprire segrete ferite, esplorarle, scavare nel pozzo degli angoli bui di sé e degli altri, evocare e rappresentare ricordi, sogni, porre domande con o senza risposte, assecondare la propria nevrosi per trarne ora uno sfarzo stilistico, ora equilibri e bellezze formali. Si scrive infine per indagare intorno a una verità, aprire una finestra sul mondo, catturarlo attraverso una rappresentazione discorsiva, quando lo scrivere diventa necessità, impegno per comprendere la vita, gettare luce sull’essere dell’uomo e su ciò che dentro e intorno a lui sta accadendo o è accaduto. Si scrive insomma in infiniti modi e con infinite aspirazioni. Ma si scrive anche perché si ha paura di essere dimenticati. Scrivere è un qualcosa che ha a che fare con il senso della vita. Consapevole di tutti questi aspetti, Gian Luigi Beccaria, studioso dello stile, si sofferma soprattutto sullo scrivere come *lavorazione* , e procede scavando tra esecuzioni e varianti di poeti e prosatori, da Dante e Pascoli a Sereni e Zanzotto, da Čechov e Proust a Roth e Murakami.

Il Postino

Questo romanzo è stato pubblicato anche come “Il Simbolo Della Rinascita” (Prima Edizione Nord) e poi seguendo il titolo italiano del film di Kevin Costner “L’Uomo Del Giorno Dopo”, ma sinceramente la mania italiana di cambiare i titoli ci sembra deleteria; secondo noi molto piu’ bello ed essenziale il titolo originale (sia del libro che del film :”The Postman”) per uno dei romanzi più lirici ed ispirati di David Brin . Sono passati tredici anni dalla grande catastrofe che ha inghiottito le città e ridotto gli Stati Uniti a un’immensa distesa di polvere e desolazione, dove solo poche comunità isolate cercano di combattere la fame, le malattie e la violenza. I sopravvissuti si aggirano in questo scenario spettrale in preda al terrore di cadere vittime dei cani selvatici e delle bande di razziatori, prima ancora che del freddo e delle privazioni. Gordon Krantz è uno dei disperati vagabondi nei territori dell’Ovest: un giorno s’imbatte per caso nel cadavere di un postino a cui sottrae la divisa e la sacca da portalettere – un furto dettato dal bisogno primario di coprirsi e dalla nostalgia -, senza sapere che quella consunta uniforme e quelle poche missive senza più un destinatario cambieranno la sua esistenza e quella di migliaia di altri scampati al disastro. Di villaggio in villaggio si sparge infatti la notizia di un risorto Servizio Postale degli Stati Uniti, di un presunto neogoverno ricostituitosi a Est e pronto a ristabilire le comunicazioni interrotte con l’Ovest. E in questo crepuscolo dell’era civile basta a innescare la macchina della speranza e della voglia di riscatto dalla barbarie. Gordon, intrappolato dalla leggenda che lui stesso a contribuito a creare, diventerà l’alfiere della grande illusione fino a ridare un nuovo futuro all’umanità. Storia de una bugia che si trasforma in verità, un’avvincente parabola post apocalittica con la giusta carica di ottimismo, ispiratrice dell’omonimo film – diretto e interpretato da Kevin Costner – uscito anche in Italia distribuito dalla Warner Bros. Italia. Finalista al Premio Hugo 1986.

Il Pigiama Del Moralista

«Chi mi conosce sa ch’io sono scontrosa come un’ortica e che le mie temerità non sono fatte che di parole scritte». In una lettera del ’25, di ritorno da Parigi, Amalia Guglielminetti descriveva così il suo carattere. E probabilmente mentiva almeno in parte, poiché sapeva bene che la sua vita si presentava ai contemporanei come uno scandalo capace di scompaginare il quieto vivere della società benpensante cui apparteneva. In effetti, bastava poco a scandalizzare il perbenismo borghese della Torino di quegli anni, ma Amalia vi si impegnò con un gusto trasgressivo insolito specie per una donna del suo tempo.
Tratto da un articolo apparso sul Corriere della Sera il 9 maggio del 2004 ad opera di Paolo Di Stefano.
“Il pigiama del moralista”, raccolta di brevi novelle pubblicate per la prima volta nel 1927, rappresentano una piccola testimonianza della vocazione provocatoria e del gusto libertario della scrittrice torinese.
L’autrice
Amalia Guglielminetti (Torino, 4 aprile 1881 – Torino, 4 dicembre 1941) è stata una scrittrice e poetessa italiana. **
### Sinossi
«Chi mi conosce sa ch’io sono scontrosa come un’ortica e che le mie temerità non sono fatte che di parole scritte». In una lettera del ’25, di ritorno da Parigi, Amalia Guglielminetti descriveva così il suo carattere. E probabilmente mentiva almeno in parte, poiché sapeva bene che la sua vita si presentava ai contemporanei come uno scandalo capace di scompaginare il quieto vivere della società benpensante cui apparteneva. In effetti, bastava poco a scandalizzare il perbenismo borghese della Torino di quegli anni, ma Amalia vi si impegnò con un gusto trasgressivo insolito specie per una donna del suo tempo.
Tratto da un articolo apparso sul Corriere della Sera il 9 maggio del 2004 ad opera di Paolo Di Stefano.
“Il pigiama del moralista”, raccolta di brevi novelle pubblicate per la prima volta nel 1927, rappresentano una piccola testimonianza della vocazione provocatoria e del gusto libertario della scrittrice torinese.
L’autrice
Amalia Guglielminetti (Torino, 4 aprile 1881 – Torino, 4 dicembre 1941) è stata una scrittrice e poetessa italiana.

Il pianeta dei vigilanti

Questa è l’avvincente storia di due mondi: uno strano pianeta giunto alla fine del suo ciclo cosmico, in cui esseri bizzarri attraverso il sogno riescono a vivere incredibili esperienze su mondi e civiltà esterne che ritengono frutto della loro immaginazione, e la Terra, dove due protagonisti, Bard Lane e Sharan Inly, lottano per far sì che l’uomo possa raggiungere le stelle. Gli esseri bizzarri che si definiscono “Vigilanti” senza avere coscienza dell’origine di questo nome, considerano la lotta contro gli umani che si svolge nei loro sogni, come una fase interessantissima ma puramente fantastica di un gioco, e possedendo il magico potere di governare i loro destini, li trattano come balocchi.
Ma quello che sembrava un gioco si complica quando due Vigilanti si innamorano di Bard Lane e Sharan Inly, e la loro passione li metterà di fronte a una drammatica realtà che non avrebbero mai immaginato e deciderà la sorte dei due mondi.

Il piacere del digiuno. Perdere peso e vivere in salute senza sacrifici con la restrizione calorica mirata

Al giorno d’oggi si mangia troppo e male, almeno è così nella parte occidentale del mondo. Questo scorretto modo di alimentarsi porta a conseguenze, spesso molto gravi, non solo a livello individuale, ma anche sociale e planetario. Ma qualcosa da fare c’è: diminuire la quantità di cibo.
L’ebook “Il piacere del digiuno” cerca di analizzare la questione, partendo dalla necessità di correggere ed equilibrare la nostra alimentazione, fino alla rivalutazione della pratica del digiuno come mezzo per favorire una nuova abitudine ad alimentarsi, con coscienza e parsimonia. Il digiuno diviene allora un atto depurativo per il nostro organismo, una disciplina per godere a pieno della nostra longevità e migliorare la qualità della nostra vita, una maniera per staccarsi dalla nostra visione consumistica del mondo.
CONTENUTI DELL’EBOOK
. Come e quanto ci alimentiamo
. Mangiare troppo fa male per…
. Vita lunga e sana con meno calorie
. La cultura della restrizione calorica
. La pratica del digiuno
. Il piacere del digiuno
Le caratteristiche dell’ebook
. Informazione rigorosa e documentata.
. Link ai termini scientifici per una più agevole consultazione.
. Stile documentaristico.

Il Passo Del Vento

Parlare di montagna equivale a parlare dell’intera esistenza, e di come in essa si intende prendere posto. E amare la montagna significa stare al mondo con franchezza, desiderio di avventura, accortezza e spirito di solidarietà, rispetto per la vita in tutte le sue manifestazioni.
Mauro Corona e Matteo Righetto, gli scrittori italiani più autorevoli sull’argomento, danno voce a ciò che per loro la montagna rappresenta, attingendo a un ricchissimo tesoro di esperienze personali, qui condensate in brevi racconti, epigrammi fulminanti, descrizioni di paesaggi naturali di bellezza inesprimibile.
In queste pagine troviamo l’asprezza della roccia e la sfida delle vette, ma anche la carezza accogliente dei boschi, il ritmo lento del passeggiare; i ricordi vivissimi di un tempo che non esiste più e la consapevolezza urgente delle responsabilità da assumersi perché gli ambienti naturali possano sopravvivere ed essere il futuro dei nostri figli.
I sedici milioni di abeti distrutti dal ciclone che si è abbattuto sulle Dolomiti alla fine del 2018 evocano i caduti della Prima guerra mondiale, perché “gli alberi sono come le persone, e le foreste sono intere comunità”. La descrizione di un camoscio, che con abilità di equilibrista si muove tra i picchi più impervi, sfocia in una riflessione sul cambiamento del ruolo del padre nella società contemporanea, una figura ormai così priva di spigoli da rendere difficile assumerla come riferimento e appoggio. E invece, dal momento che gli esseri umani sono alpinisti inconsapevoli e chi “guarda il cielo sente la vertigine della bellezza ma anche il vuoto del precipizio”, l’appiglio è cruciale, nell’arrampicata come nella vita.
La narrativa potente di due grandi scrittori in un libro che si legge con la facilità e la soddisfazione con cui si raccolgono i mirtilli, grazie alla struttura classica e accattivante del sillabario.