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Atlante delle emozioni umane: 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai

Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l’affetto con l’amore, il rimpianto con il rimorso, l’euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d’animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l’arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l’inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l’imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell’universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.
«Ogni emozione è una categoria di storie in cui riversare la propria esperienza personale» – *la Repubblica*
«“Tu chiamale, se vuoi, emozioni”, cantava Battisti. Per dare un nome alle sue sensazioni avrebbe avuto bisogno di questo libro» – Laura Pezzino, *Vanity Fair* **
### Sinossi
Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l’affetto con l’amore, il rimpianto con il rimorso, l’euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d’animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l’arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l’inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l’imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell’universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.
«Ogni emozione è una categoria di storie in cui riversare la propria esperienza personale» – *la Repubblica*
«“Tu chiamale, se vuoi, emozioni”, cantava Battisti. Per dare un nome alle sue sensazioni avrebbe avuto bisogno di questo libro» – Laura Pezzino, *Vanity Fair*
### Dalla seconda/terza di copertina
TIFFANY WATT SMITH, storica culturale, dal 2012 insegna Culture of Sleep presso la School of English and Drama all’università Queen Mary di Londra. Attualmente è ricercatrice presso il Centre for the History of the Emotions, dove si occupa di indagare la storia dell’imitazione compulsiva: dalla frenologia di epoca vittoriana ai più recenti studi sui neuroni specchio. Ha collaborato con “BBC Magazine”, “The Guardian”, “The New Scientist” e “BBC radio”.

Assassinio in Parlamento

Roma. Palazzo di Montecitorio. Sede del Parlamento italiano. Assemblea plenaria per l’approvazione di un importante progetto di legge che prevede, per deputati e senatori, la privazione dell’immunità parlamentare in caso di eventuali coinvolgimenti in reati d’omissione in atti d’ufficio e falsa testimonianza in materia sanitaria al fine dell’applicazione di un decreto che stabilisce la ripartizione delle competenze pubbliche e private nella gestione e nell’amministrazione dei fondi per la ricerca scientifica. D’improvviso, un black out. Dopo pochi secondi torna la luce. Un onorevole non risponde all’appello. E’ morto nel buio dell’Aula, gremita di colleghi, dinanzi a due soli testimoni: una bottiglia piena d’acqua e un bicchiere. Così, nell’Aula ormai silente, si avvia un commissario di polizia che comincia le indagini tra diffidenza, reticenza, ipocrisia e cinismo. **
### Sinossi
Roma. Palazzo di Montecitorio. Sede del Parlamento italiano. Assemblea plenaria per l’approvazione di un importante progetto di legge che prevede, per deputati e senatori, la privazione dell’immunità parlamentare in caso di eventuali coinvolgimenti in reati d’omissione in atti d’ufficio e falsa testimonianza in materia sanitaria al fine dell’applicazione di un decreto che stabilisce la ripartizione delle competenze pubbliche e private nella gestione e nell’amministrazione dei fondi per la ricerca scientifica. D’improvviso, un black out. Dopo pochi secondi torna la luce. Un onorevole non risponde all’appello. E’ morto nel buio dell’Aula, gremita di colleghi, dinanzi a due soli testimoni: una bottiglia piena d’acqua e un bicchiere. Così, nell’Aula ormai silente, si avvia un commissario di polizia che comincia le indagini tra diffidenza, reticenza, ipocrisia e cinismo.

Assassin’s Creed – Revelations (Versione Italiana)

È il 1509. La Confraternita è salda, gli Assassini vigilano sulla pace e i Templari sono apparentemente sotto controllo. Ma il cuore di Ezio Auditore, maturo guerriero, batte sempre per l’azione, e il destino l’accontenta: casualmente si imbatte in un documento che lo riporta ai giorni lontani del Maestro Altaïr e della “crociata segreta”, fedelmente annotata in un diario da Niccolò Polo che udì il racconto dalla sua viva voce. Il contenuto sconvolgente di quelle carte lo indurrà a intraprendere un epico viaggio alla secolare fortezza di Masyaf per ritrovare la biblioteca perduta del vecchio: un luogo in cui è custodita non solo l’antica sapienza, ma anche il più terribile segreto che il mondo abbia mai conosciuto, e di cui gli avversari sperano di impossessarsi per dominare l’umanità. Il luogo è però ermeticamente sigillato: cinque sono le chiavi per accedervi, e per ritrovarle Ezio dovrà raggiungere la caotica Costantinopoli, dove un esercito di Templari, di giorno in giorno più numeroso, minaccia di destabilizzare l’Impero Ottomano. Destreggiandosi abilmente nei turbolenti vicoli affiancato dal fido Yusuf Tazim, il capo locale degli Assassini, dalla bella Sofia Sartor e appoggiato addirittura da Solimano il Magnifico, che teme per le sorti del suo regno, Ezio ripercorre le orme di Altaïr per sconfiggere il nemico prima che sia troppo tardi.

Arcipelago Gulag

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.

Archanes E Altri Racconti

Archanes, “Nascosto”. Strano nome, ma adatto a un villaggio quasi invisibile, incuneato tra le alture dell’isola di Creta, ricche di grotte misteriose che nascondono leggende e, forse, antichi tesori. Quelli che un archeologo italiano, per lavoro e per passione, ama disseppellire dall’oblio. Come i tesori dell’Iraki Museum, che ha tenuto tra le mani anni prima, a Baghdad, e ormai scomparsi, trafugati durante il saccheggio del museo della città irachena nel 2003. Ma forse non del tutto perduti… Valerio Massimo Manfredi si conferma con questo giallo archeologico uno dei maggiori narratori italiani; ma non è solo il mondo delle civiltà sepolte ad animare la sua penna, e in questa raccolta ci regala anche un elegante racconto ambientato nell’Italia delle invasioni longobarde, un’ avventura del colonnello dei carabinieri Reggiani, un thriller, un’allucinata spy story che ci porta nel prossimo futuro. Tante declinazioni per un talento affabulatorio unico, uno scrittore votato all’avventura ma non solo, che tutto il mondo ci invidia. **
### Sinossi
Archanes, “Nascosto”. Strano nome, ma adatto a un villaggio quasi invisibile, incuneato tra le alture dell’isola di Creta, ricche di grotte misteriose che nascondono leggende e, forse, antichi tesori. Quelli che un archeologo italiano, per lavoro e per passione, ama disseppellire dall’oblio. Come i tesori dell’Iraki Museum, che ha tenuto tra le mani anni prima, a Baghdad, e ormai scomparsi, trafugati durante il saccheggio del museo della città irachena nel 2003. Ma forse non del tutto perduti… Valerio Massimo Manfredi si conferma con questo giallo archeologico uno dei maggiori narratori italiani; ma non è solo il mondo delle civiltà sepolte ad animare la sua penna, e in questa raccolta ci regala anche un elegante racconto ambientato nell’Italia delle invasioni longobarde, un’ avventura del colonnello dei carabinieri Reggiani, un thriller, un’allucinata spy story che ci porta nel prossimo futuro. Tante declinazioni per un talento affabulatorio unico, uno scrittore votato all’avventura ma non solo, che tutto il mondo ci invidia.

Annibale

L’autore offre in questo libro un ritratto della figura di Annibale. Influenzate dai vincitori, le fonti antiche hanno sovente trasmesso un’ immagine terribile del grande cartaginese, Furia in sembiante umano. Giovanni Brizzi pone l’accento sulle qualità del condottiero e fa notare come intuizione strategica e padronanza delle concezioni tattiche più raffinate, capacità di pianificazione e rapidità di attuazione, maestria nel valutare il terreno e ascendente sulle truppe furono tutte doti presenti nella figura di Annibale, anche nell’ora della disfatta. **

Anime morte

Anime morte racconta delle avventure di un piccolo possidente di nome Pavel Ivanovic Cicikov che vaga per la provincia russa in cerca di servi della gleba. Per arricchirsi con le terre nel governatorato di N. ha infatti bisogno di avere, almeno sulla carta, un certo numero di contadini, ed è per questo che escogita il trucco delle “anime morte”. Lasciato il suo lavoro da impiegato, si aggira per le campagne rovinate da carestia e colera a comperare a poco prezzo i contadini morti dopo l’ultimo censimento che quindi risultano vivi per le istituzioni e per i quali vengono ancora pagate le tasse. Diventa così proprietario di moltissimi servi, che sono un grosso capitale da ipotecare, grazie alla disponibilità di piccoli e grandi proprietari terrieri o di quei notabili cittadini che incontra sul suo cammino, molti dei quali restano immortalati assieme a lui come indimenticabili figure della letteratura. Questo romanzo, concepito sul modello della Commedia dantesca come un grande poema sulla Russia, ha una prima parte, pubblicata, che mescolando rappresentazione realistica e registro grottesco svela i difetti e i vizi del popolo russo, una seconda, edita in maniera incompleta, che mostra una possibile redenzione, e una terza parte, distrutta da Gogol’, che avrebbe dovuto esaltare i valori spirituali, e le doti e le ricchezze morali dei connazionali. Rimane il quadro satirico di una patetica e sonnolenta società, dominata da piccoli impostori, che vive di sotterfugi e inganni. Il capolavoro di Gogol’. **
### Sinossi
Anime morte racconta delle avventure di un piccolo possidente di nome Pavel Ivanovic Cicikov che vaga per la provincia russa in cerca di servi della gleba. Per arricchirsi con le terre nel governatorato di N. ha infatti bisogno di avere, almeno sulla carta, un certo numero di contadini, ed è per questo che escogita il trucco delle “anime morte”. Lasciato il suo lavoro da impiegato, si aggira per le campagne rovinate da carestia e colera a comperare a poco prezzo i contadini morti dopo l’ultimo censimento che quindi risultano vivi per le istituzioni e per i quali vengono ancora pagate le tasse. Diventa così proprietario di moltissimi servi, che sono un grosso capitale da ipotecare, grazie alla disponibilità di piccoli e grandi proprietari terrieri o di quei notabili cittadini che incontra sul suo cammino, molti dei quali restano immortalati assieme a lui come indimenticabili figure della letteratura. Questo romanzo, concepito sul modello della Commedia dantesca come un grande poema sulla Russia, ha una prima parte, pubblicata, che mescolando rappresentazione realistica e registro grottesco svela i difetti e i vizi del popolo russo, una seconda, edita in maniera incompleta, che mostra una possibile redenzione, e una terza parte, distrutta da Gogol’, che avrebbe dovuto esaltare i valori spirituali, e le doti e le ricchezze morali dei connazionali. Rimane il quadro satirico di una patetica e sonnolenta società, dominata da piccoli impostori, che vive di sotterfugi e inganni. Il capolavoro di Gogol’.

Anime di vetro: Falene per il commissario Ricciardi

C’è la morte nell’anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine più completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All’ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle più celebri canzoni partenopee, per carpirne il piú nascosto segreto.
Nel vuoto della più profonda crisi, Ricciardi sente che non riesce ad aprirsi alla vita. Che cosa gli ha impedito finora di accogliere l’amore di Enrica, o quello di Livia? C’è poi grande bonaccia in città sul fronte del crimine, e lui non trova soddisfazione in casi da nulla. Quando la bellissima, altera Bianca, contessa di Roccaspina, gli chiede di indagare su un omicidio già ufficialmente risolto da mesi, il commissario deve decidere se seguire o no il proprio istinto e accettare di condurre, per la prima volta, una indagine non autorizzata. Di tempo ne avrebbe. E se c’è di mezzo una ingiustizia, bisogna mettervi riparo. Maione, via via più preoccupato per lui, si mette in testa di proteggerlo da sé stesso e nel suo zelo diventa il centro di una esilarante galleria di apparizioni del mondo della strada: come Bambinella, qui in stato di grazia. In un crescendo implacabile che esalta intorno a Ricciardi il vigore di tutti i personaggi, vecchi e nuovi, pieghe della narrazione avventurose o buffe aspettano il lettore a ogni passo. Il commissario viene coinvolto dalla vicenda come non avrebbe mai creduto. E nello scrutare al tempo stesso la propria anima, in cerca di una possibilità di nuova vita, sottovaluta forse i pericoli che lo circondano. Qualcuno lo ha messo nel mirino e aspetta solo che Ricciardi faccia un passo falso.

Animali fantastici. I crimini di Grindelwald. Screenplay originale

“Animali Fantastici e dove trovarli” si era chiuso con la cattura del potente Mago Oscuro Gellert Grindelwald, con l’aiuto di Newt Scamander. Tenendo fede alle sue minacce, Grindelwald riesce a fuggire; comincia a radunare seguaci, in gran parte ignari del suo vero progetto: portare al potere i maghi purosangue e sottomettere tutti gli esseri non magici. A opporsi al folle piano di Grindelwald ci sarà il giovane Albus Silente, pronto a reclutare tra le sue file l’ex studente Newt e la sua sgangherata squadra d’oltreoceano. I fronti sono ormai schierati; l’amore e la lealtà verranno di nuovo messi alla prova, senza risparmiare amici e familiari, in un mondo magico sempre più diviso. Questo libro è la sceneggiatura integrale di “Animali Fantastici. I Crimini di Grindelwald”, il secondo di una serie di cinque film, con l’attore Eddie Redmayne nei panni del Magizoologo Newt Scamander. Ambientata tra New York, Londra e Parigi nel 1927, nello stesso mondo in cui qualche decennio dopo avrà inizio la saga di Harry Potter, questa storia di mistero e magia rivela un nuovo, travolgente capitolo del magico mondo di J.K. Rowling. Età di lettura: da 9 anni. **

Angelo Ribelle

Una lady ribelle e un marchese determinato ad amarla …
La signorina Angeline Marsden ha una natura provocatoria e non ci sono scuse per questo. I suoi genitori preferirebbero che lei non partecipasse al gruppo locale delle suffragette, ma lei crede che le voci delle donne debbano essere ascoltate. Dopo essersi trovata nei guai dai quali non riesce a districarsi, non ha altra scelta che rivolgersi all`unico uomo che ha sempre amato e che la tratta come una sorella. Lucian St. John, marchese di Severn, è sempre stato attratto da Angeline. È la sua unica irresistibile tentazione; tuttavia, è anche la sorella dei suoi migliori amici ed è off limits. Quando lei si ritrova in un casino, viene in suo soccorso e si offre di sposarla. Lucian e Angeline non hanno mai osato sognare di poter avere un futuro insieme. Il matrimonio è l`ultima cosa che entrambi si aspettavano ed è l`unica cosa che entrambi vogliono. Troveranno un modo per aprire i loro cuori e ottenere il loro desiderio di Natale? **
### Sinossi
Una lady ribelle e un marchese determinato ad amarla …
La signorina Angeline Marsden ha una natura provocatoria e non ci sono scuse per questo. I suoi genitori preferirebbero che lei non partecipasse al gruppo locale delle suffragette, ma lei crede che le voci delle donne debbano essere ascoltate. Dopo essersi trovata nei guai dai quali non riesce a districarsi, non ha altra scelta che rivolgersi all`unico uomo che ha sempre amato e che la tratta come una sorella. Lucian St. John, marchese di Severn, è sempre stato attratto da Angeline. È la sua unica irresistibile tentazione; tuttavia, è anche la sorella dei suoi migliori amici ed è off limits. Quando lei si ritrova in un casino, viene in suo soccorso e si offre di sposarla. Lucian e Angeline non hanno mai osato sognare di poter avere un futuro insieme. Il matrimonio è l`ultima cosa che entrambi si aspettavano ed è l`unica cosa che entrambi vogliono. Troveranno un modo per aprire i loro cuori e ottenere il loro desiderio di Natale?

Angel

In uno di quei villaggi dickensiani della vecchia Inghilterra, vive Angel Deverell, quindicenne con gli occhi verdi, la carnagione bianca e i capelli scuri, e un animo scontroso e indolente. Senza vere amiche, con un astioso rapporto con la madre, la ragazza vive in un mondo tutto suo, creato dai suoi sogni e dalle sue fantasticherie. Un mondo in cui occupa un posto centrale Paradise House, la villa nobiliare in cui sua zia lavora al servizio di Madam, una vera lady coi polsi ornati da splendidi granati. Il destino, però, ha approntato per Angel la più imprevedibile delle svolte. Un giorno la ragazza decide di trasferire le sue fantasticherie in un romanzo. Grazie al fiuto di un editore di Bloomsbury, l’opera conoscerà un incredibile successo. Angel sarà celebre e ricca e avrà Paradise House e, soprattutto, avrà Esmé Howe-Nevinson, pittore di talento, bello e scapigliato, capace di scoprire la sua natura e di assoggettarsi volontariamente al suo capriccio. Romanzo incluso in una lista delle tredici migliori opere letterarie del dopoguerra pubblicata dallo «Spectator», insieme a capolavori quali Lolita, Herzog e Il signore delle mosche, Angel ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Elizabeth Taylor. «Elizabeth Taylor: la Jane Austen del XX secolo». San Francisco Chronicle «Jane Austen, Elizabeth Taylor, Barbara Pym, Elizabeth Bowen: sorelle nell’anima». Anne Tyler «Elizabeth Taylor è una delle più importanti scrittrici britanniche: un’autrice di grande sottigliezza, compassione, profondità». Sarah Waters