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Le signore dell’isola delle Camelie

**Una scrittura evocativa e sensoriale, per una grande storia d’amore, sogni e passione, che sorprende con continui colpi di scena.**
Finalmente Sylvia e Maël possono vivere pienamente il grande amore che li unisce e per il quale hanno lottato tanto. Dopo aver salvato la meravigliosa Isola delle Camelie dalle mire di un imprenditore senza scrupoli, stanno celebrando un matrimonio da fiaba in quell’angolo incontaminato della Bretagna, dove insieme coltivano le specie di fiori più rare. Eppure non tutti i loro sogni sembrano destinati a realizzarsi. Nella sua vita Sylvia ha sempre pensato unicamente alla carriera, ma adesso che Maël le chiede di avere un figlio, sente nascere in lei un desiderio di maternità mai provato prima. Però i mesi passano e Sylvia non riesce a rimanere incinta, finendo per sprofondare nello sconforto. Soprattutto quando sull’isola arriva la bella Chloé, con il suo impeccabile stile parigino e un adorabile bambino di sette anni al suo fianco. Sylvia non può credere ai suoi occhi: è solo immaginazione, o il piccolo Noah ha lo stesso sguardo color del mare di Maël? E che cosa prova suo marito per quella donna così diversa da lei, con cui anni prima aveva avuto un’avventura? Ma non è tutto. Una nuova minaccia incombe sul giardino delle camelie, e stavolta potrebbe davvero spazzare via quell’universo incantato che Sylvia e Maël hanno custodito con tanto amore… **
### Sinossi
**Una scrittura evocativa e sensoriale, per una grande storia d’amore, sogni e passione, che sorprende con continui colpi di scena.**
Finalmente Sylvia e Maël possono vivere pienamente il grande amore che li unisce e per il quale hanno lottato tanto. Dopo aver salvato la meravigliosa Isola delle Camelie dalle mire di un imprenditore senza scrupoli, stanno celebrando un matrimonio da fiaba in quell’angolo incontaminato della Bretagna, dove insieme coltivano le specie di fiori più rare. Eppure non tutti i loro sogni sembrano destinati a realizzarsi. Nella sua vita Sylvia ha sempre pensato unicamente alla carriera, ma adesso che Maël le chiede di avere un figlio, sente nascere in lei un desiderio di maternità mai provato prima. Però i mesi passano e Sylvia non riesce a rimanere incinta, finendo per sprofondare nello sconforto. Soprattutto quando sull’isola arriva la bella Chloé, con il suo impeccabile stile parigino e un adorabile bambino di sette anni al suo fianco. Sylvia non può credere ai suoi occhi: è solo immaginazione, o il piccolo Noah ha lo stesso sguardo color del mare di Maël? E che cosa prova suo marito per quella donna così diversa da lei, con cui anni prima aveva avuto un’avventura? Ma non è tutto. Una nuova minaccia incombe sul giardino delle camelie, e stavolta potrebbe davvero spazzare via quell’universo incantato che Sylvia e Maël hanno custodito con tanto amore…

Le Amiche Di Jane

Da una lettura a una vita: gli scrittori italiani raccontano del mondo e di sé partendo da un libro. Questa è “PassaParola”. Come ci si trasforma in persone adatte al mondo, capaci di capire se stesse, di capire gli altri, capaci di amare qualcuno e di essere amate? Come si sopravvive a un abbandono? E come si governa una perdita? Soprattutto, cosa significa essere liberi? Le risposte che Annalisa De Simone immagina attraverso i romanzi di Jane Austen e le sue eroine – Lizzy Bennet, Fanny Price, Anne o Emma –, attraverso gli eroi delle sue storie e gli antieroi – come Mr Darcy e George Wickham –, hanno a che fare con la misura dell’essere adulti: inciampare per poi ricredersi dei propri errori, subire lo sguardo impietoso degli altri, che sempre precede uno stato di coscienza, e imparare a cavarsela fra i pieni e i vuoti della vita. Se pure non si può ambire al “vissero felici e contenti”, che si trovi almeno un piccolo – anche fugace – rimedio al tran tran malinconico in cui vanno a immergersi i nostri giorni, perché è fra il sempre e il mai che scorre la vita di ognuno di noi. Con uno sguardo profondo, una scrittura agile e aneddoti esilaranti, Annalisa De Simone, giovane scrittrice, racconta la sua passione vecchissima per Jane Austen.

Lasciami andare via

**La trilogia che ha sconvolto la Spagna**
Si sono conosciuti e subito amati appassionatamente. Hanno giocato con l’eros in tutte le sue forme. Finché la loro diversità non li ha separati. Judith ed Eric hanno preso due strade diverse, provando a fare a meno l’una dell’altro. Ma il desiderio sempre latente li ha portati a ricercarsi. E ritrovarsi. A Monaco, dove si sono trasferiti, le difficoltà della loro storia sono riemerse. Ora sono nuovamente di fronte a una decisione da prendere: lasciarsi o continuare a stare insieme. Entrambi sembrano voler lottare per preservare la loro relazione, anche se il prezzo da pagare questa volta potrebbe essere davvero alto…
**Numero 1 in Spagna
Un’autrice da 250.000 copie
Benvenuti nel regno del piacere**
«Me ne avevano parlato bene, ma non pensavo mai che sarei diventata Maxwell dipendente!»
**Vicky**
«Grande Maxwell, leggere un libro e provare emozioni forti, reali. Che cosa si può chiedere di più?»
**Angela**
«Letto in due ore! Perfetto per chi desideri una storia ricca di erotismo e coinvolgimento.»
**Camila**
«Aspettavo questo terzo capitolo con ansia, non vedo l’ora di sapere come andrà a finire tra Judith e Eric! Consigliatissimo!»
**Maria**
**Megan Maxwell**
È una scrittrice prolifica e di successo. Di madre spagnola e padre americano, vive in un paesino vicino Madrid con marito e figli. La Newton Compton ha già pubblicato *Chiedimi quello che vuoi* , e *Ora e per sempre* , i primi due episodi della sua trilogia erotica, vero caso editoriale in Spagna, venduta anche in Portogallo, Brasile, Ucraina, Polonia. Ha vinto il Premio Seseña per il romanzo d’amore e ha ricevuto il Premio Dama.

La Vita Oltre

All’inizio del 2018 ha suscitato molto clamore l’incredibile storia di Roberto Zanda. Ultramaratoneta sardo sessantenne, Zanda, conosciuto come «Massiccione» per la sua tempra, è impegnato nella Yukon Arctic Ultra, una corsa di 480 chilometri tra le nevi canadesi, conosciuta come una delle gare più dure al mondo per le temperature assurde da affrontare: fino a 50 gradi sotto zero. Già le premesse sono folli, ma qualcosa nell’organizzazione va storto, Zanda, secondo in classifica, si perde e prima che venga soccorso passano ben quattordici ore in cui rischia la morte per ipotermia. Sopravvive da solo, camminando a mani e piedi nudi per una notte e un giorno fino alla salvezza. Ma al rientro in Italia dovranno amputargli le gambe, la mano destra e metà della sinistra. Quella di Massiccione, però, non è solo la storia di un sopravvissuto: la sua vita è sempre stata all’insegna dell’«oltre». È scampato a un’infanzia di violenza e povertà, si è arruolato nella Folgore e poi ha fatto mille lavori, ma a quarant’anni ha mollato tutto per darsi alle gare estreme, prima il triathlon e poi le ultramaratone, dove ha trovato quella libertà che la vita ordinaria non gli dava. Ha solcato quasi tutti i deserti del mondo, ha rischiato di morire per una peritonite in quello egiziano, dove è stato salvato dai beduini, ed è uscito vivo anche dalla terribile prova nei ghiacci del Canada. Oggi, con le sue protesi ipertecnologiche, il nuovo Zanda è già intenzionato a ritornare sui sentieri dell’avventura, e ad aprile 2019 correrà nel deserto della Namibia. Intanto, la sua storia sta appassionando media italiani e internazionali, per il suo esempio di tenacia, di una vita al massimo capace di rinascere, oltre i limiti del corpo e della rassegnazione. Questo libro racconta il segreto di tanta forza e ci fa riscoprire una verità ignorata da molti di noi: che la vita va amata oltre ogni misura.

La Vita È Un Racconto

Alejandro Jodorowsky confessa che deve la sua salvezza da un’infanzia difficile alla passione per la lettura delle storie. Da allora gli piace raccontarle: corte, lunghe, sagge o folli. Le storie sono state le vertebre della sua vita e della sua traiettoria come scrittore. I 206 racconti che compongono La vita è un racconto vanno dall’autobiografico (come l’incontro post mortem con la madre che riesce a perdonare per averlo maltrattato da piccolo, grazie alle allucinazioni provocate da una medicina preparata dalla curandera Panchita), ai racconti sapienziali, gli aforismi, i microracconti, le battute, i racconti erotici, del terrore, i sogni e gli incubi. È un libro volutamente disordinato, dove ciascuno può pescare il racconto che preferisce secondo l’umore del momento, la sensibilità, la disposizione d’animo. Come lo definisce lui, è una sorta di bonsai liberato.

La via Della Liberazione Dalla Sofferenza

Questa esplorazione approfondita delle Quattro nobili verità, fondamento della dottrina buddhista sull’origine della sofferenza e sulla sua cessazione, rivela la raffinatezza e la complessità alla base di questi insegnamenti apparentemente semplici. Chögyam Trungpa ci mostra come unire la “visione”, ossia la comprensione intellettuale, degli insegnamenti del Buddha all’applicazione pratica nel quotidiano, così da impedire la sofferenza prima ancora che si presenti. Leggendo queste pagine si è guidati a un risveglio interiore che ci permette di vedere una realtà diversa da quella in cui siamo immersi.

La verità su David Raker

Tre giorni dopo Natale, una donna entra in una stazione di polizia di Londra. Non ha con sé un telefono né un documento d’identità, solo un pezzo di carta sul quale è scritto il nome di colui che, a quanto dice, è suo marito: l’investigatore David Raker. L’uomo acconsente a incontrarla, sconcertato. Sua moglie Derryn è morta otto anni prima, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Eppure quella donna le somiglia molto e conosce dettagli privati della loro vita trascorsa insieme. Ma Raker sa che non può essere sua moglie… non può essere vero. Dimostrarlo, tuttavia, non è semplice tanto più che anche il certificato di morte di Derryn sembra scomparso nel nulla. Nell’attesa che si faccia chiarezza, la misteriosa donna viene ospitata dalla polizia in un luogo segreto, ma quando scompare i sospetti ricadono inevitabilmente su Raker. Perché il destino è stato così beffardo da metterlo faccia a faccia con il proprio tragico passato? E dove è finita la misteriosa donna? Il nono capitolo della serie che vede come protagonista David Raker, l’investigatore specializzato nella ricerca delle persone scomparse. Un’indagine che sfida le leggi della ragione e riscrive le regole del gioco. **

La terra dell’eterna notte

Chi ama l’azione, il movimento, la libera scatenata corsa di peripezie, coincidenze, colpi di scena e di mano, non potrà non diventare un «patito» di Doc Savage, detto l’Uomo di Bronzo. Questo grande ciclo di romanzi d’avventura, che fu celebre nell’America degli Anni ’30, conosce ora in tutto il mondo un successo strepitoso ma non sorprendente. Da James Bond, dalla fantascienza, dai fumetti, dai cartoni animati, un pubblico enorme ha imparato a prendere per il verso giusto le strabilianti imprese del fulmineo eroe che è contemporaneamente miliardario, scienziato eccelso, erudito poliglotta, detective infallibile, atleta invincibile, e che mette questa sua prodigiosa somma di doti al servizio della giustizia, dovunque e contro chiunque. Urania offrirà ai suoi lettori questo mondo parallelo della fantasia e del divertimento, in una serie mensile che inizia con il presente romanzo (ogni romanzo è una storia conclusa), dove l’Uomo di Bronzo e i suoi cinque aiutanti se la devono vedere con una mano dalle micidiali proprietà, un paio di misteriosi occhialoni e un vasto enigma etno-geologico.
Copertina di Karel Thole

La sua prima e ultima

**Tutto quello di cui ha bisogno è lì, in quella piccola città incapace di perdonare** A diciotto anni Lorelei Pratchett non vedeva l’ora di scappare dalla sua città natale. Dodici anni dopo, quando i suoi sogni hollywoodiani sono andati in fumo, Lorelei deve tornare ad Ardent Springs e affrontare un passato turbolento. A peggiorare le cose, ad accoglierla è Spencer Boyd, il suo ragazzo di un tempo, più sexy e appassionato che mai. Per Spencer è impensabile perdere Lorelei una seconda volta, ma lei è convinta di aver spezzato per sempre ogni legame con Ardent Springs. Dovrà dimostrarle che la loro attrazione non si è mai spenta e che in quella piccola città potrà realizzarsi un nuovo sogno. Dopo l’enorme successo della serie ambienta ad Anchor Island, con *La sua prima e ultima* Terri Osburn ci porta per la prima volta ad Ardent Springs, in un’irresistibile storia sul primo amore e le seconde occasioni. **
### Sinossi
**Tutto quello di cui ha bisogno è lì, in quella piccola città incapace di perdonare** A diciotto anni Lorelei Pratchett non vedeva l’ora di scappare dalla sua città natale. Dodici anni dopo, quando i suoi sogni hollywoodiani sono andati in fumo, Lorelei deve tornare ad Ardent Springs e affrontare un passato turbolento. A peggiorare le cose, ad accoglierla è Spencer Boyd, il suo ragazzo di un tempo, più sexy e appassionato che mai. Per Spencer è impensabile perdere Lorelei una seconda volta, ma lei è convinta di aver spezzato per sempre ogni legame con Ardent Springs. Dovrà dimostrarle che la loro attrazione non si è mai spenta e che in quella piccola città potrà realizzarsi un nuovo sogno. Dopo l’enorme successo della serie ambienta ad Anchor Island, con *La sua prima e ultima* Terri Osburn ci porta per la prima volta ad Ardent Springs, in un’irresistibile storia sul primo amore e le seconde occasioni.
### L’autore
Avviata alla lettura in tenera età grazie alle versioni ridotte di *Piccole Donne* , *Il mago di Oz* e *Il mastino dei Baskerville* , Terri Osburn ha imboccato la strada dei romanzi d’amore durante le scuole medie e non si è più voltata indietro. Ha iniziato a scrivere nel 2007, è stata finalista del concorso Golden Heart della Romance Writers of America nel 2012 e ha firmato il primo contratto con la Montlake Romance nello stesso anno. Con un passato da DJ, diventata impiegata e poi scrittrice, Terri vive sulla costa della Virginia con la figlia adolescente, due molesti terrier e tre gatti grassi e felici. Per saperne di più sull’autrice e sulla nuova serie di Ardent Springs visitate il sito www.terriosburn.com

La Sirena

“La nostra ombrosa ragione, per quanto predisposta, s’inalbera dinanzi al prodigio e quando ne avverte uno cerca di appoggiarsi al ricordo di fenomeni banali; essa, con stupefacente vigoria emerse diritta dall’acqua sino alla cintola, mi cinse il collo con le braccia, mi avvolse in un profumo mai sentito, si lasciò scivolare nella barca: sotto l’inguine, sotto i glutei il suo corpo era quello di un pesce, rivestito di minutissime squame madreperlacee e azzurre, e terminava in una coda biforcuta che batteva lenta il fondo della barca. Era una Sirena” Ed è così che avviene il mirabile incontro tra un uomo e una sirena, animale incantatore che segnerà per sempre la sua esistenza, fino all’ultimo respiro di vita. Tratto da “La sirena”, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 58.138

La Signorina Else

Una celebre località di villeggiatura, una famiglia borghese in difficoltà, una madre che chiede alla figlia di salvare il padre, rivolgendosi all’uomo che già una volta ha evitato la sua rovina. E su tutto, il tormento e l’umiliazione di Else, la protagonista diciannovenne, dibattuta tra la fanciulla che è ancora e la donna che incomincia a essere. Una bellezza innocente e fragile troppo presto costretta dalla vita a scendere a patti con il potere, il denaro, la decadenza morale di un’epoca intera.

La scatola di latta

Il passato di William Lyon gli ha impedito di essere se stesso. Combattuto e stanco di mantenere le apparenze, si separa dalla moglie e accetta un lavoro come custode di una struttura che è stata il più grande ospedale psichiatrico della California. Il vecchio manicomio, vuoto e abbandonato, gli sembra il luogo adatto in cui rifugiarsi per terminare la tesi di laurea in attesa che il divorzio diventi definitivo. Nella piccola città di Jelley’s Valley, William incontra Colby Anderson, che manda avanti la bottega del paese con annesso ufficio postale. Al contrario di William, Colby è adorabile, ottimista e vistoso, e non si preoccupa di nascondere il proprio orientamento sessuale. Anche se all’inizio il carattere aperto di Colby lo mette a disagio, con il tempo William impara ad apprezzare la loro amicizia e accetta persino la proposta di Colby di introdurlo al mondo del sesso gay.
L’idea che William si è fatto di sé inizia a cambiare quando scopre una scatola di latta nascosta da decenni nelle mura del manicomio. All’interno, sono custodite le lettere scritte in segreto da Bill, un paziente che era stato internato a causa della sua omosessualità. William si rispecchia in quelle pagine e comincia ad appassionarsi alla storia dell’uomo che le ha scritte e al suo destino. Con l’aiuto di Colby, spera che le parole scritte settant’anni prima gli diano il coraggio di essere finalmente se stesso. **
### Sinossi
Il passato di William Lyon gli ha impedito di essere se stesso. Combattuto e stanco di mantenere le apparenze, si separa dalla moglie e accetta un lavoro come custode di una struttura che è stata il più grande ospedale psichiatrico della California. Il vecchio manicomio, vuoto e abbandonato, gli sembra il luogo adatto in cui rifugiarsi per terminare la tesi di laurea in attesa che il divorzio diventi definitivo. Nella piccola città di Jelley’s Valley, William incontra Colby Anderson, che manda avanti la bottega del paese con annesso ufficio postale. Al contrario di William, Colby è adorabile, ottimista e vistoso, e non si preoccupa di nascondere il proprio orientamento sessuale. Anche se all’inizio il carattere aperto di Colby lo mette a disagio, con il tempo William impara ad apprezzare la loro amicizia e accetta persino la proposta di Colby di introdurlo al mondo del sesso gay.
L’idea che William si è fatto di sé inizia a cambiare quando scopre una scatola di latta nascosta da decenni nelle mura del manicomio. All’interno, sono custodite le lettere scritte in segreto da Bill, un paziente che era stato internato a causa della sua omosessualità. William si rispecchia in quelle pagine e comincia ad appassionarsi alla storia dell’uomo che le ha scritte e al suo destino. Con l’aiuto di Colby, spera che le parole scritte settant’anni prima gli diano il coraggio di essere finalmente se stesso.

La rivoluzione sconosciuta. Una scelta di testi

Nel presentare «ai cittadini e agli amici» la mostra-spettacolo su quel «mistero della Storia» che fu il 1789 e sulle sue «propaggini materiali ed occulte», Guido Ceronetti, insieme agli attori del Teatro dei Sensibili, decise di porre in epigrafe alla sua scelta di testi una frase di Céline: «Tutto quel che è interessante avviene nell’ombra, decisamente. Nulla si sa dell’autentica storia degli uomini». Quelli che seguono non potranno essere quindi che «pensieri in libertà», erratici e spesso contraddittori. Eppure, se (come in certi giochi enigmistici) si uniscono i puntini di questo percorso, si scopre un disegno nascosto, che spalanca altri percorsi, indica altre vie, e invita a fermarsi e a riflettere su ciascuna di queste pagine. Da Hölderlin («Furono cinque estati in cui fu grande,/ Corruscando, la vita…») a Blake («Tigre, tigre, oh bagliore/ Nella notte…»), da Massignon (che vede la Regina martire salire al patibolo «con gesti virili, di Walchiria, di amazzone») al Tao-tê-ching («Il mondo, vaso spirituale, non si lascia plasmare»), passando per Bataille, Bloy, Leopardi, Calasso e molti altri, ritroviamo qui gli «spiriti affini» che hanno costantemente accompagnato il cammino del «filosofo ignoto». E alla fine scopriremo, nella magnifica prosa del Ceronetti traduttore e interprete, l’annuncio dell’«èra messianica» in tredici profezie estratte dalle “Centurie” di Nostradamus. **

La revisione

Quando Tito Sperla riceve la prima email di Orazio Cinabro, un leggendario scrittore scomparso dalla scena letteraria molti anni prima, non crede ai suoi occhi. E ancor meno crede a quello che legge, quando Cinabro gli rivela di aver ricevuto da un amico “La purezza”, il romanzo che Sperla sta tentando faticosamente di far pubblicare, e di averlo trovato bellissimo. Dopo aver individuato nel libro di Sperla alcuni margini di miglioramento, Cinabro si offre di fargli da guida, per aiutarlo a perfezionare il romanzo in vista della pubblicazione. Sperla accetta con entusiasmo, e inizia così un serrato carteggio tra i due, carteggio che a un certo punto, però, comincia a prendere una strana piega. Cinabro si fa via via più irritabile e irritante, a volte offensivo, nei confronti del giovane discepolo. Qualcosa, nel rapporto tra i due, sta cambiando. Sperla non se ne accorge, o forse non vuole accorgersene, ma è ovvio che dietro i mutamenti nel tono di Cinabro c’è qualcosa in più dell’umore ballerino di un vecchio bilioso. **

La Rete

La notte nel bosco risuonano solo fruscii, grida quasi umane e il battito accelerato dei cuori di Daniel, Maddalena ed Eliah. Nelle loro teste la stessa domanda martella feroce: come sono finiti lì, soli? Non c’è cibo, non c’è acqua, non c’è il cellulare per chiedere aiuto. È impossibile credere che le loro famiglie abbiano deciso di abbandonarli. Due occhi li spiano da dietro gli alberi e ogni giorno, quando si svegliano, trovano un biglietto che gli dice cosa fare: proprio a loro, che non hanno mai rispettato una regola, abituati a vivere oltre il limite. Ma se piegarsi e obbedire a uno sconosciuto fosse l’unico modo per salvarsi dall’incubo in cui sono precipitati? Un romanzo che rapisce e sorprende dove, come nella vita vera, non sempre tutto finisce bene. **
### Sinossi
La notte nel bosco risuonano solo fruscii, grida quasi umane e il battito accelerato dei cuori di Daniel, Maddalena ed Eliah. Nelle loro teste la stessa domanda martella feroce: come sono finiti lì, soli? Non c’è cibo, non c’è acqua, non c’è il cellulare per chiedere aiuto. È impossibile credere che le loro famiglie abbiano deciso di abbandonarli. Due occhi li spiano da dietro gli alberi e ogni giorno, quando si svegliano, trovano un biglietto che gli dice cosa fare: proprio a loro, che non hanno mai rispettato una regola, abituati a vivere oltre il limite. Ma se piegarsi e obbedire a uno sconosciuto fosse l’unico modo per salvarsi dall’incubo in cui sono precipitati? Un romanzo che rapisce e sorprende dove, come nella vita vera, non sempre tutto finisce bene.

La Repubblica del selfie: Dalla Meglio Gioventù a Matteo Renzi

La scalata all’Italia di Matteo Renzi è stata raccontata dal suo protagonista come una guerra-lampo dalle cadenze napoleoniche, un cambiamento di stagione epocale, contro nemici di ogni tipo. In realtà è stata una resa senza condizioni. Senza opporre resistenza, partiti, industriali, intellettuali si sono consegnati al giovane conquistatore: una bandiera bianca collettiva, la dissoluzione della rete di alleanze ed equilibri su cui si reggeva la Repubblica italiana. Quella Repubblica nata settant’anni fa con i ragazzi scesi dalle montagne per sedersi al tavolo della Costituente. Erano i padri della democrazia, i buoni maestri che tenevano insieme cattolici e comunisti, radicali e liberali, e intanto costruivano autostrade e conficcavano milioni di antenne sui tetti delle case. Ma poi i padri invecchiarono e arrivarono i figli, la meglio gioventù della tv a colori e dell’aria di piombo. Una menzogna. L’inizio del vuoto. Un vuoto durato quarant’anni. In quel vuoto è nata e cresciuta la nuova razza padrona, che ha il volto di Matteo Renzi e si presenta senza passato, avida di presente, proiettata al futuro. Detesta il fardello della memoria, rifiuta la responsabilità dei decenni precedenti: noi non c’eravamo, ripete. Invece va inserita in una storia. In quella che arriva da lontano, nel lunghissimo processo che attraversa gli ultimi anni Settanta, gli Ottanta e Novanta fino a Tangentopoli. E in quella più recente, il crack di una classe dirigente provocato dalla crisi economica e da un divorzio irreparabile tra cittadini e politica. “Una lunga caduta, come nei sogni. Il risveglio tocca ai figli. Nel vuoto si sono mossi, in mezzo al vuoto hanno conquistato il potere, puntando sul vuoto rischiano di perdere. O di invecchiare precocemente.”