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I Misteri Di Firenze

**Contiene le prime tre indagini di Carlo Alberto Marchi:
*Il rumore della pioggia* \- *Il respiro delle anime* \- *La fragilità degli angeli*.
Tre indagini piene di suspense e atmosfera, in una Firenze inedita, gotica e oscura che vi attirerà pericolosamente.**
Ironico, tenace, instancabile, Carlo Alberto Marchi divide le sue frenetiche giornate tra il lavoro di cronista al Nuovo Giornale di Firenze e la non meno sfiancante attività di padre single di Donata, la figlia adolescente che non si lascia sfuggire un’occasione per rimettere in riga questo padre irruente e affettuoso, che tenta invano di assumere un’aria di severità. Ma non è facile essere sempre sul pezzo quando le inchieste si susseguono senza tregua, riecheggiando tra le aule dell’avveniristico e inquietante Palazzo di Giustizia, da lui ribattezzato “Gotham City”. Un anziano antiquario massacrato con ventitré coltellate in un antico edificio di via Maggio; il dirigente di una casa farmaceutica vittima di un misterioso incidente, mentre un’ondata di morti per overdose colpisce la città; e infine la scomparsa di un bambino di quattro anni che risveglia nei fiorentini la paura del “Mostro”. In tutto questo, Marchi e il suo inseparabile collega “l’Artista” devono parare i colpi del direttore del Nuovo, che li marca stretti e non gradisce la loro tendenza all’insubordinazione…

I migliori anni

**Un’appassionante saga familiare
In un’epoca di violenza ha inseguito i suoi sogni e lottato per i suoi sentimenti. La storia di una donna forte e del suo coraggio.
La storia, indimenticabile, di una famiglia.
Aprile 1975.** A soli quarantotto anni, Matilde Carbiana sta per diventare nonna. Il nipote ha deciso di nascere proprio il giorno del suo compleanno. Eppure, quello che dovrebbe essere un momento di grande gioia pare turbarla. E il turbamento arriva da lontano…
**Estate 1943.** La cittadina di Venosa è occupata dai nazisti, che terrorizzano gli abitanti. Matilde, giovane e determinata, non ha intenzione di rimanere confinata nella provincia lucana: vuole convincere il padre, viceprefetto della cittadina, a lasciarla andare a Bari per completare gli studi. Fausto Carbiana accetta, ma a patto che la accompagni suo fratello Antonio. A Bari, nella pensione che li ospita, vivono altri studenti, tra cui Gregorio, un giovane medico. L’antipatia iniziale che Matilde nutre per lui si trasforma ben presto in un sentimento profondo. Ma la guerra e gli eventi avversi rischiano di separarli proprio quando hanno capito di non poter più fare a meno l’una dell’altro. Matilde si troverà suo malgrado di fronte a scelte più grandi di lei, che cambieranno per sempre la sua vita. E non soltanto la sua…
**Le vicende di una famiglia nell’Italia del Novecento
L’incredibile storia di una donna che porta con sé il ricordo di un grande amore
Hanno scritto dei suoi romanzi:**
«Una scrittura dal fascino antico e dal sapore autentico.»
«Amo il suo modo di scrivere, Cinzia Giorgio riesce sempre a farti sentire protagonista della storia.»
«Cinque stelle con lode. L’emozione che ho provato era talmente forte da farmi venire le lacrime agli occhi.»
«Storia avvincente, linguaggio scorrevole. Ti lascia senza fiato, splendidamente affascinata.»
**Cinzia Giorgio**
è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato *Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare* e quattro romanzi: *La collezionista di libri proibiti* , *La piccola libreria di Venezia* , *La piccola bottega di Parigi* e *I migliori anni*. **
### Sinossi
**Un’appassionante saga familiare
In un’epoca di violenza ha inseguito i suoi sogni e lottato per i suoi sentimenti. La storia di una donna forte e del suo coraggio.
La storia, indimenticabile, di una famiglia.
Aprile 1975.** A soli quarantotto anni, Matilde Carbiana sta per diventare nonna. Il nipote ha deciso di nascere proprio il giorno del suo compleanno. Eppure, quello che dovrebbe essere un momento di grande gioia pare turbarla. E il turbamento arriva da lontano…
**Estate 1943.** La cittadina di Venosa è occupata dai nazisti, che terrorizzano gli abitanti. Matilde, giovane e determinata, non ha intenzione di rimanere confinata nella provincia lucana: vuole convincere il padre, viceprefetto della cittadina, a lasciarla andare a Bari per completare gli studi. Fausto Carbiana accetta, ma a patto che la accompagni suo fratello Antonio. A Bari, nella pensione che li ospita, vivono altri studenti, tra cui Gregorio, un giovane medico. L’antipatia iniziale che Matilde nutre per lui si trasforma ben presto in un sentimento profondo. Ma la guerra e gli eventi avversi rischiano di separarli proprio quando hanno capito di non poter più fare a meno l’una dell’altro. Matilde si troverà suo malgrado di fronte a scelte più grandi di lei, che cambieranno per sempre la sua vita. E non soltanto la sua…
**Le vicende di una famiglia nell’Italia del Novecento
L’incredibile storia di una donna che porta con sé il ricordo di un grande amore
Hanno scritto dei suoi romanzi:**
«Una scrittura dal fascino antico e dal sapore autentico.»
«Amo il suo modo di scrivere, Cinzia Giorgio riesce sempre a farti sentire protagonista della storia.»
«Cinque stelle con lode. L’emozione che ho provato era talmente forte da farmi venire le lacrime agli occhi.»
«Storia avvincente, linguaggio scorrevole. Ti lascia senza fiato, splendidamente affascinata.»
**Cinzia Giorgio**
è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato *Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare* e quattro romanzi: *La collezionista di libri proibiti* , *La piccola libreria di Venezia* , *La piccola bottega di Parigi* e *I migliori anni*.
### L’autore
**Cinzia Giorgio** è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e quattro romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi e I migliori anni.

I Libri E La Vita

**«Per evitare che il male ci travolga, nel presente come nel futuro, non basta adottare un atteggiamento contemplativo e studiarlo; occorre cominciare a combatterlo.»**

Storico delle idee e del pensiero, fermo sostenitore della democrazia e dei diritti umani, lettore infaticabile, melomane competente e appassionato di pittura: Tzvetan Todorov è stato uno dei maggiori interpreti della contemporaneità, capace di gettare sulla nostra epoca uno sguardo ampio e penetrante. Questo nuovo libro, a cui ha lavorato negli ultimi giorni della sua vita, è la testimonianza più nitida della varietà enciclopedica dei suoi interessi: passando dalla pittura di Goya alla musica di Verdi, dall’antropologia di Lévi-Strauss alla letteratura di Kundera, raccoglie pagine di storia e geopolitica, interventi sull’identità nazionale e sull’Europa, riflessioni sulla morale e sulle scienze umane. Questi testi sono ancora più preziosi perché dimostrano anche la coerenza profonda del percorso critico di un «discepolo dei Lumi» – come lui stesso amava definirsi – conscio però delle ombre della ragione, e leggerli oggi può contribuire a renderci cittadini più equilibrati, più giusti, più consapevoli della complessità del mondo.

I Lanciafiamme

“Il miglior libro che ho letto quest’anno” Jonathan Franzen Manhattan, 1977. Da poco giunta dal Nevada, la giovane e bellissima Reno viene introdotta nel mondo artistico da Sandro Valera, italiano la cui famiglia possiede una celebre fabbrica di moto e pneumatici e con cui presto allaccia una relazione. In questa New York in cui tutti paiono brillanti e inafferrabili, in fuga da sé stessi e da relazioni stabili, dal proprio passato e da famiglie troppo ingombranti, la fusione tra l’arte e la vita è la prospettiva più elettrizzante: Reno trova lì la sua strada al sesso e all’amore e trasforma la sua grande passione per le due ruote in un progetto artistico. Ma sarà un viaggio in Italia a cambiarne per sempre l’esistenza. Mentre incalzano le notizie di rapimenti e attentati e dilagano gli scioperi operai dilaganti, Reno si ritrova immersa nella placida vita borghese della famiglia Valera, in una villa sul lago di Como che trasuda nostalgie fasciste, e poi all’improvviso proiettata nella Roma dei movimenti e delle manifestazioni, coinvolta in eventi di cui le sfugge la portata. I lanciafiamme, un irresistibile meccanismo di storie, aneddoti, monologhi, avventure e racconti, è un’esplorazione intensa e coraggiosa dell’arte, del femminino, della menzogna e del terrorismo scritto da un’autrice di incredibile forza, intelligenza e originalità. «Il libro più accanitamente discusso dell’anno» secondo Time, che ha lanciato l’autrice nel ristretto empireo dei più acclamati scrittori americani dei nostri anni, è ora in corso di traduzione in oltre quindici paesi. **
### Sinossi
“Il miglior libro che ho letto quest’anno” Jonathan Franzen Manhattan, 1977. Da poco giunta dal Nevada, la giovane e bellissima Reno viene introdotta nel mondo artistico da Sandro Valera, italiano la cui famiglia possiede una celebre fabbrica di moto e pneumatici e con cui presto allaccia una relazione. In questa New York in cui tutti paiono brillanti e inafferrabili, in fuga da sé stessi e da relazioni stabili, dal proprio passato e da famiglie troppo ingombranti, la fusione tra l’arte e la vita è la prospettiva più elettrizzante: Reno trova lì la sua strada al sesso e all’amore e trasforma la sua grande passione per le due ruote in un progetto artistico. Ma sarà un viaggio in Italia a cambiarne per sempre l’esistenza. Mentre incalzano le notizie di rapimenti e attentati e dilagano gli scioperi operai dilaganti, Reno si ritrova immersa nella placida vita borghese della famiglia Valera, in una villa sul lago di Como che trasuda nostalgie fasciste, e poi all’improvviso proiettata nella Roma dei movimenti e delle manifestazioni, coinvolta in eventi di cui le sfugge la portata. I lanciafiamme, un irresistibile meccanismo di storie, aneddoti, monologhi, avventure e racconti, è un’esplorazione intensa e coraggiosa dell’arte, del femminino, della menzogna e del terrorismo scritto da un’autrice di incredibile forza, intelligenza e originalità. «Il libro più accanitamente discusso dell’anno» secondo Time, che ha lanciato l’autrice nel ristretto empireo dei più acclamati scrittori americani dei nostri anni, è ora in corso di traduzione in oltre quindici paesi.

I Guerrieri dell’alba

La razza umana si è divisa in varie sottorazze, tra cui la più singolare è quella dei Ler, una specie nata da esperimenti di ingegneria genetica, per molti versi migliore del ceppo umano “naturale” e caratterizzata da un profondo equilibrio nel comportamento e nelle disposizioni contemplative. I Ler e gli uomini tendono a evitarsi: gli uomini giudicano troppo freddi i Ler che a loro volta giudicano troppo turbolenti gli uomini. Ma quando giunge notizia che alcuni pianeti sono stati saccheggiati da misteriosi aggressori, si decide di mandare a investigare una coppia formata da un uomo e una giovane Ler. Il loro compito è quello di trovare il luogo d’origine dei predoni, ma ben presto il loro viaggio si trasforma in un’ occasione di confronto.

I grandi romanzi

• Fuga senza fine
• Giobbe
• La Marcia di Radetzky
• La Cripta dei Cappuccini
• La leggenda del santo bevitore
Introduzione di Giorgio Manacorda
Edizioni integrali
Joseph Roth è il grande narratore di una cesura storica, di una faglia aperta nella compattezza della storia europea dalla fine dell’Impero austro-ungarico, dopo la prima guerra mondiale. Con una precisione feroce e sarcastica descrive la decadenza della vecchia cultura nel fallimento e nel lento dissolvimento dei suoi personaggi: un mondo è crollato definitivamente – catastrofe annunciata, perché le fondamenta stesse dell’impero poggiavano sul vuoto – e non ce n’è uno nuovo in vista che possa sostituirlo, cui le zattere dei naufraghi possano approdare.Non ci sono approdi possibili se non si è in grado di pagare il pedaggio: rinunciare alla propria identità, rinnegare il passato, diventare altri. Qualcuno ci prova, e presto si trova completamente disorientato, una foglia secca nella tempesta. Ma Roth stupisce e sorprende quando ci rendiamo conto che il suo scrivere di un particolare e tragico momento storico, di vite crollate, di dolore senza conforto, di catastrofi senza rimedio può suggerire la metafora di uno stato della coscienza umana in cui la crisi esistenziale raggiunge il suo acme, e il nulla invade ogni attimo. Ma quando più nessuno spera, da lontano arriva dolcemente una musica consolatrice: la suona il figlio del protagonista del romanzo Giobbe: malato, condannato e abbandonato, ricompare guarito, ricco, famoso direttore d’orchestra. Nonostante tutto c’è rimasto qualcosa, una musica, un’idea dell’arte, chissà, in grado di riempire il silenzio agghiacciante e di scongiurare il pericolo del vuoto assoluto.
Joseph Roth
nacque in Galizia nel 1894. Rimasto presto orfano del padre, morto in manicomio, crebbe con la madre e frequentò il ginnasio e l’università. Prestò servizio come addetto stampa dell’esercito austro-ungarico durante la prima guerra mondiale e proseguì la carriera giornalistica anche negli anni successivi, dedicandosi al tempo stesso alla narrativa. Con le prime leggi razziali della Germania nazista decise di emigrare in Francia, a Parigi, dove continuò a scrivere e dove morì nel 1939. La Newton Compton ha pubblicato i suoi romanzi in volumi singoli e nel volume unico I grandi romanzi. **
### Sinossi
• Fuga senza fine
• Giobbe
• La Marcia di Radetzky
• La Cripta dei Cappuccini
• La leggenda del santo bevitore
Introduzione di Giorgio Manacorda
Edizioni integrali
Joseph Roth è il grande narratore di una cesura storica, di una faglia aperta nella compattezza della storia europea dalla fine dell’Impero austro-ungarico, dopo la prima guerra mondiale. Con una precisione feroce e sarcastica descrive la decadenza della vecchia cultura nel fallimento e nel lento dissolvimento dei suoi personaggi: un mondo è crollato definitivamente – catastrofe annunciata, perché le fondamenta stesse dell’impero poggiavano sul vuoto – e non ce n’è uno nuovo in vista che possa sostituirlo, cui le zattere dei naufraghi possano approdare.Non ci sono approdi possibili se non si è in grado di pagare il pedaggio: rinunciare alla propria identità, rinnegare il passato, diventare altri. Qualcuno ci prova, e presto si trova completamente disorientato, una foglia secca nella tempesta. Ma Roth stupisce e sorprende quando ci rendiamo conto che il suo scrivere di un particolare e tragico momento storico, di vite crollate, di dolore senza conforto, di catastrofi senza rimedio può suggerire la metafora di uno stato della coscienza umana in cui la crisi esistenziale raggiunge il suo acme, e il nulla invade ogni attimo. Ma quando più nessuno spera, da lontano arriva dolcemente una musica consolatrice: la suona il figlio del protagonista del romanzo Giobbe: malato, condannato e abbandonato, ricompare guarito, ricco, famoso direttore d’orchestra. Nonostante tutto c’è rimasto qualcosa, una musica, un’idea dell’arte, chissà, in grado di riempire il silenzio agghiacciante e di scongiurare il pericolo del vuoto assoluto.
Joseph Roth
nacque in Galizia nel 1894. Rimasto presto orfano del padre, morto in manicomio, crebbe con la madre e frequentò il ginnasio e l’università. Prestò servizio come addetto stampa dell’esercito austro-ungarico durante la prima guerra mondiale e proseguì la carriera giornalistica anche negli anni successivi, dedicandosi al tempo stesso alla narrativa. Con le prime leggi razziali della Germania nazista decise di emigrare in Francia, a Parigi, dove continuò a scrivere e dove morì nel 1939. La Newton Compton ha pubblicato i suoi romanzi in volumi singoli e nel volume unico I grandi romanzi.

I fiumi scendevano a Oriente

A est delle Ande peruviane giace il Gran Pajonal, una landa sconfinata, soffocata dalla giungla e solcata da una rete fittissima di corsi d’acqua. Qui si celerebbe il mitico El Dorado: terra favolosa di incommensurabili tesori. Leonard Clark si addentrò in quell’inferno verde, pronto ad affrontare pericoli ed avventure, pur di raggiungere ed esplorare quell’angolo di mondo all’epoca ancora ignoto.

I Fiori Nascosti Nei Libri

*I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia.*
Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas.
Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un’amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l’arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita.
Silvia Montemurro ci racconta di due donne lontane nel tempo e nello spazio ma legate da un unico destino e compone, tassello dopo tassello, una narrazione appassionante, che ci fa assaporare appieno il potere dei sentimenti, la magia dell’amore, la potenza delle storie. **
### Sinossi
*I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia.*
Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas.
Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un’amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l’arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita.
Silvia Montemurro ci racconta di due donne lontane nel tempo e nello spazio ma legate da un unico destino e compone, tassello dopo tassello, una narrazione appassionante, che ci fa assaporare appieno il potere dei sentimenti, la magia dell’amore, la potenza delle storie.

I figli della caduta

“Migliaia di anni fa, il programma di terraformazione della Terra si è esteso verso le stelle, e su un mondo chiamato Nod gli scienziati hanno scoperto una forma di vita aliena. Tuttavia la loro missione prevedeva che la cancellassero, sovrascrivendo su di essa la memoria del loro mondo. Poi però il grande impero della Terra è caduto e le decisioni relative al programma si sono perse nelle pieghe del tempo. Eoni più tardi, gli esseri umani e i loro nuovi alleati – i ragni noti come Portiadi – intercettano frammentari segnali radio fra le stelle e inviano una nave esplorativa, la Voyager, nella speranza di trovare i loro cugini provenienti dalla Vecchia Terra. Non sanno però che gli antichi terraformatori hanno destato su Nod qualcosa che sarebbe stato meglio lasciar dormire indisturbato. Qualcosa che li sta aspettando.”

I due matrimoni

Una data, un nome, un destino. Nata il giorno delle nozze tra il principe Carlo e l’amatissima principessa del Galles, Diana è cresciuta in un mondo dorato, coccolata e viziata dai genitori, sempre pronti a esaudire ogni suo desiderio. E ora che è stata fissata la data del matrimonio con il suo Ben, lei ha un unico pensiero in testa: organizzare un evento indimenticabile, grandioso, stupefacente. In una parola, «regale».Alla soglia dei quarant’anni, Kate non ha mai pensato di sposarsi: troppi impegni lavorativi, troppe cose da fare e, soprattutto, nessun uomo che le abbia davvero fatto palpitare il cuore. Ma adesso è diverso. Prima di tutto, nella sua vita è entrato Ian, una persona generosa e affidabile, che sa metterla sempre a suo agio e che la capisce. Poi c’è la terribile malattia della madre, cui ormai rimangono pochi mesi di vita. E, forse, è proprio per farle un ultimo regalo che Kate accetta la proposta di matrimonio di Ian. L’importante, però, è che la cerimonia sia sobria e per pochi intimi. In una parola, «semplice».Diana e Kate, due donne agli antipodi che s’incontrano per caso davanti a un vaporoso abito da sposa, un trionfo di tulle e organza, col corpetto impreziosito da rose ricamate a mano. Il vestito ideale per Diana, troppo appariscente per Kate. Ma il fato, si sa, è capriccioso. Quell’abito principesco, infatti, sembra sia stato disegnato apposta per Kate: uno sgarbo intollerabile per l’ipercompetitiva Diana, che entra così in fibrillazione. Ed è solo l’inizio, perché l’organizzazione dei due matrimoni ha in serbo molte altre sorprese?