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Il Cattivo Psichiatra

**«Una storia magistralmente costruita e imperdibile.»
Paula Hawkins, autrice del bestseller * La ragazza del treno*
Autrice del bestseller *La verità sul caso Beth Taylor ** *
Marianne aveva diciassette anni quando si allontanò dalla famiglia, dal fidanzato Jesse… e dalla morte che avevano sulla coscienza. Adesso, a trent’anni di distanza, è costretta a tornare per prendersi cura di sua madre. E il passato comincia a riemergere. Jesse, infatti, non l’ha mai perdonata per averlo abbandonato. E minaccia di rivelare la verità su ciò che accadde molti anni prima. Ma Marianne intende proteggere la sua famiglia a qualunque costo: il marito e la figlia non devono sapere che cosa ha fatto. E così, pur di evitare che le cose precipitino, decide di chiedere aiuto, anche se questo significa affrontare i fantasmi del passato.  Anche se vuol dire scendere a patti con il suo peggior nemico. Quello che Marianne non sa è che ci sono segreti che nemmeno lei conosce… e c’è qualcuno disposto a fare qualunque cosa perché rimangano sepolti.
* *Un’autrice tradotta in 31 Paesi
Non puoi sfuggire per sempre al tuo passato**
«È molto raro che una scrittura bellissima e una trama mozzafiato si incontrino, ma Erin Kelly riesce ogni volta a creare questa magia. Questo libro incanterà i lettori.»
«Un grande libro. Pieno di colpi di scena e suspense.»
«Appassionante, commovente e impossibile da dimenticare.»
**Erin Kelly**
È un’autrice inglese che ha avuto un grande successo con i suoi thriller psicologici, di cui alcuni diventati serie TV. Lavora come giornalista e i suoi articoli sono apparsi su «Sunday Times», «Sunday Telegraph», «Daily Mail», «marie claire», «Elle» e «Cosmopolitan». La Newton Compton ha pubblicato *La verità sul caso Beth Taylor* , uno dei suoi maggiori successi internazionali, e *Il cattivo psichiatra*. **
### Sinossi
**«Una storia magistralmente costruita e imperdibile.»
Paula Hawkins, autrice del bestseller * La ragazza del treno*
Autrice del bestseller *La verità sul caso Beth Taylor ** *
Marianne aveva diciassette anni quando si allontanò dalla famiglia, dal fidanzato Jesse… e dalla morte che avevano sulla coscienza. Adesso, a trent’anni di distanza, è costretta a tornare per prendersi cura di sua madre. E il passato comincia a riemergere. Jesse, infatti, non l’ha mai perdonata per averlo abbandonato. E minaccia di rivelare la verità su ciò che accadde molti anni prima. Ma Marianne intende proteggere la sua famiglia a qualunque costo: il marito e la figlia non devono sapere che cosa ha fatto. E così, pur di evitare che le cose precipitino, decide di chiedere aiuto, anche se questo significa affrontare i fantasmi del passato.  Anche se vuol dire scendere a patti con il suo peggior nemico. Quello che Marianne non sa è che ci sono segreti che nemmeno lei conosce… e c’è qualcuno disposto a fare qualunque cosa perché rimangano sepolti.
* *Un’autrice tradotta in 31 Paesi
Non puoi sfuggire per sempre al tuo passato**
«È molto raro che una scrittura bellissima e una trama mozzafiato si incontrino, ma Erin Kelly riesce ogni volta a creare questa magia. Questo libro incanterà i lettori.»
«Un grande libro. Pieno di colpi di scena e suspense.»
«Appassionante, commovente e impossibile da dimenticare.»
**Erin Kelly**
È un’autrice inglese che ha avuto un grande successo con i suoi thriller psicologici, di cui alcuni diventati serie TV. Lavora come giornalista e i suoi articoli sono apparsi su «Sunday Times», «Sunday Telegraph», «Daily Mail», «marie claire», «Elle» e «Cosmopolitan». La Newton Compton ha pubblicato *La verità sul caso Beth Taylor* , uno dei suoi maggiori successi internazionali, e *Il cattivo psichiatra*.

Il caso Richard Jewell

Il 27 luglio 1996 una guardia di sicurezza di nome Richard Jewell individuò uno zaino sospetto nel Centennial Olympic Park di Atlanta, teatro in quei giorni dei Giochi olimpici. All’interno c’era una bomba. La deflagrazione provocò due morti e un centinaio di feriti, ma senza l’intervento di Jewell il bilancio sarebbe stato certamente più grave. Con gli occhi del mondo puntati addosso, la città non si fermò e i giochi continuarono.
La stampa e le autorità non esitarono a fare di Jewell un eroe. Tuttavia, la pressione per trovare l’attentatore era altissima. Così, in sole 72 ore, complice anche la diffusione di informazioni false e distorte da parte dei media, Jewell passò dall’essere un eroe a essere il principale sospettato. Un’accusa ingiusta che cambiò per sempre la sua vita e lasciò il vero colpevole libero di colpire di nuovo.
Ricostruendo passo passo l’inchiesta, attraverso decine di interviste e migliaia di documenti, il procuratore Kent Alexander, che seguì allora il caso, e il giornalista del «Wall Street Journal» Kevin Salwen, che all’epoca coprì l’evento olimpico, con questo libro tornano al 1996, svelando tutti i retroscena di quell’indagine e portando alla luce l’incredibile sequela di stratagemmi, volontarie omissioni e consapevoli menzogne con cui si tentò di inchiodare Jewell.
*Il caso Richard Jewell* offre un’attenta riflessione sul ruolo della stampa in un’epoca in cui Internet non era ancora il canale privilegiato per diffondere notizie, e sull’ascesa del terrorismo interno negli Stati Uniti. Ma soprattutto racconta la straordinaria storia di un uomo innocente, travolto da un processo mediatico senza precedenti, e della lotta per riabilitare il suo nome.

Il Cappotto E Il Naso

**Edizioni integrali
Premessa di Filippo La Porta
Gioielli del realismo grottesco di Gogol’, questi racconti sono tra i più significativi esiti della sua fantasia figurativa smisurata e della sua visione surrealista del mondo.**
Nel gelo di Pietroburgo, una città livida e ostile, è ambientato *Il cappotto* : è la triste vicenda di un impiegato mite e remissivo, deriso dai colleghi, eternamente sottomesso, che viene derubato del cappotto, comperato dopo spaventosi sacrifici. L’indifferenza e l’egoismo degli altri lo finiranno, ma imprevedibile sarà la vendetta studiata dall’autore. Ne *Il naso* , spesso ritenuto un puro divertissement, l’incredibile avventura dell’assessore collegiale Kovalëv, che si sveglia un bel mattino senza naso, offre all’autore l’opportunità di muoversi liberamente tra le infinite possibilità dell’immaginazione comica. Chiude il volume il racconto *Il calesse* , che prende l’avvio da una festa nella piccola cittadina di B.
**Nikolaj Vasil’evič Gogol’**
Nikolaj Vasil’evič Gogol’ nacque a Soročincy, nel governatorato di Poltava, in Ucraina, nel 1809. Nel 1828 si trasferì a Pietroburgo, entrando presto nell’ambiente letterario. Nominato nel 1834 professore di storia all’Università, si dimise dall’incarico l’anno successivo. Nel 1836 lasciò la Russia e cominciò a peregrinare per l’Europa; fu a Parigi e a Roma. Scrisse racconti, novelle, saggi critici e drammi teatrali. Morì a Mosca nel 1852. **
### Sinossi
**Edizioni integrali
Premessa di Filippo La Porta
Gioielli del realismo grottesco di Gogol’, questi racconti sono tra i più significativi esiti della sua fantasia figurativa smisurata e della sua visione surrealista del mondo.**
Nel gelo di Pietroburgo, una città livida e ostile, è ambientato *Il cappotto* : è la triste vicenda di un impiegato mite e remissivo, deriso dai colleghi, eternamente sottomesso, che viene derubato del cappotto, comperato dopo spaventosi sacrifici. L’indifferenza e l’egoismo degli altri lo finiranno, ma imprevedibile sarà la vendetta studiata dall’autore. Ne *Il naso* , spesso ritenuto un puro divertissement, l’incredibile avventura dell’assessore collegiale Kovalëv, che si sveglia un bel mattino senza naso, offre all’autore l’opportunità di muoversi liberamente tra le infinite possibilità dell’immaginazione comica. Chiude il volume il racconto *Il calesse* , che prende l’avvio da una festa nella piccola cittadina di B.
**Nikolaj Vasil’evič Gogol’**
Nikolaj Vasil’evič Gogol’ nacque a Soročincy, nel governatorato di Poltava, in Ucraina, nel 1809. Nel 1828 si trasferì a Pietroburgo, entrando presto nell’ambiente letterario. Nominato nel 1834 professore di storia all’Università, si dimise dall’incarico l’anno successivo. Nel 1836 lasciò la Russia e cominciò a peregrinare per l’Europa; fu a Parigi e a Roma. Scrisse racconti, novelle, saggi critici e drammi teatrali. Morì a Mosca nel 1852.

Il canto delle ombre

Ad Amadriade, Maila, la ragazza con sangue di lupo, affida alla Luna il suo desiderio più intimo. Ritrovare Ren, il suo amore, il suo Othar. Solo una nuova visione, un nuovo sogno, potrebbe indicarle il luogo in cui lui è tenuto prigioniero o dove il suo corpo è stato abbandonato. I sogni di Maila sono però minacciati da alcuni Demoni, i Velatori, che vogliono impadronirsi della sua mente per accedere al regno della Luce e perdere la loro essenza di Ombre. Intanto, i Disincarnati, gli antichi nemici dei licantropi, hanno allestito una cellula segreta a Ochate. In questo paese del nord della Spagna, tengono prigionieri gli uomini lupo cercando l’Arma Celeste, un pericoloso veleno custodito da secoli in un luogo misterioso – in grado di sterminare ogni lincantropo. Maila sarà chiamata ancora una volta a onorare il suo ruolo di Prescelta. Lascerà Amadriade per mettersi in viaggio verso la città spagnola di Ochate. Affronterà la minaccia dei Velatori e la furia dei Disincarnati che incombe sul destino del suo popolo. Forse la Luna veglierà sul suo amore per Ren. **

Il canto della notte

“Il mondo, molto tempo fa, si è diviso nel mondo che gli umani riescono tuttora a vedere e in quello che ha finito nel sottrarsi alla loro vista senza che se ne rendessero conto. Sicuramente tutti gli animali conoscono questo mondo.
Soprattutto i lupi.”
È una giornata qualunque.
Il sole è alto nel cielo. Gli umani si svegliano, chi si prepara per andare a scuola o chi al lavoro e fra questi molti credono di essere i soli a dominare la terra. Non molto lontano da loro si muovono altre creature dall’aspetto umano, ma che sanno richiamare su di loro l’anima dei lupi: sono licantropi, muta forma.
In un paese pressoché sconosciuto del Piemonte risiede una comunità che apparentemente si occupa del recupero di ragazzi difficili e talvolta orfani. È così, ma i ragazzi, così come gli educatori, sono tutti uomini lupo.
Maila è una di loro, ha diciotto anni, si veste di nero, ordina scarpe e libri da Internet e fa esperimenti con erbe, fiori e piante. Non parla volentieri con gli alti, a differenza loro vive con conflitto la sua natura; spesso vorrebbe essere una ragazza normale, ma le è concesso tutto tranne questo. Anche per lei, come per gli umani, la giornata che sta avendo inizio sembra comune, ma non è così.
La quiete del paese è interrotta: due grossi lupi aggrediscono un uomo del posto. Da quel momento per Maila tutto cambierà: le apparirà uno strano segno sul petto, incontrerà un ragazzo dal nome misterioso e dovrà salvare la sua gente dall’attacco degli Artigli Rossi, un gruppo di licantropi assettati di odio e carne.
Ed eccola Maila, in viaggio fino agli Alti Tatra, accompagnata da Othar, un valoroso guerriero. Riuscirà a portare la testa del capo dei nemici nel regno sotterraneo di Ayta, il luogo di confine fra la vita e la morte, in cui i lupi accompagnano le anime dei defunti nell’aldilà?
Una cornice fantasy per tanti temi di bruciante attualità come l’inquietudine degli adolescenti, la necessità dell’integrazione, le regole del “branco”, la diffidenza e il pregiudizio nutrite nei confronti di chi non ci somiglia.

Il Cantico dei Cantici

Il Cantico dei Cantici, conosciuto anche come Cantico, è un testo contenuto nella Bibbia. La tradizione ne attribuisce la paternità al re Salomone, ma è probabile che sia stato composto da uno scrittore anonimo del IV Secolo a.C. che ha fatto confluire nel testo diversi poemi antecedenti, originari dell’area mesopotamica. L’opera, divisa in otto capitoli, contiene poemi d’amore tra un uomo, Salomone, e una donna, Sulammita. L’amore narrato nel Cantico, tenero ma ricco di slanci sensuali e immagini erotiche, ha una forte valenza sacrale e religiosa nell’interpretazione cristiana e nell’Ebraismo, e al contempo ha acceso, nel corso dei secoli, i cuori di innumerevoli innamorati. **

Il campo religioso. Con due esercizi

“Possiamo parlare di interessi propriamente religiosi (definiti ancora in termini generici) quando, accanto alle domande magiche che sempre sussistono, almeno in certe classi, fa la sua comparsa anche una domanda propriamente ideologica, vale a dire l’aspettativa di un messaggio sistematico capace di conferire un senso unitario alla vita, proponendo ai propri destinatari privilegiati una visione coerente del mondo e dell’esistenza umana e dando loro i mezzi per realizzare l’integrazione sistematica della loro condotta quotidiana, quindi capace di fornire loro delle giustificazioni del fatto di esistere come esistono, ovvero in una posizione sociale determinata. Se ci sono delle funzioni sociali della religione e se, di conseguenza, la religione è passibile di analisi sociologica, è perché i laici non si aspettano – o non solamente – delle giustificazioni di esistere atte a strapparli dall’angoscia esistenziale della contingenza e dell’abbandono, oppure alla miseria biologica, alla malattia, alla sofferenza o alla morte, ma anche e soprattutto delle giustificazioni sociali di esistere come occupanti di una posizione determinata nella struttura sociale” (Pierre Bourdieu, 1930-2002).

Il bardo e la regina

*Dalla penna dell’autrice Premio Strega 2018, un grande affresco storico. Un magistrale romanzo sul giovane William Shakespeare.* Stratford-upon-Avon, 1585. È una notte scura, carica di nuvole, quella in cui un giovane attore scompare nel nulla alla fine di uno spettacolo. Si sentono ancora gli applausi e le urla del pubblico, quando il ragazzo viene incappucciato e trascinato via da un manipolo di uomini neri come corvi. Si tratta di William Shakespeare. La testa piena di sogni, il cuore pieno di passione, Will ha poco più di vent’anni quando guadagna una notevole fama con le sue commedie, attirando su di sé le attenzioni sbagliate. Quelle di Lord Walsingham, capo delle spie di Sua Maestà Elisabetta I. È proprio Lord Walsingham, con l’aiuto dell’affascinante e misteriosa Lady Anne, ad assoldare Will tra gli informatori della Regina. Will si trova così catapultato nella grande, caotica, multiforme Londra e impiegato nella compagnia teatrale di James Burbage. La sua vera missione, però, non è sul palco: è tra i vicoli bui, nelle taverne affollate. Sarà gli occhi e le orecchie di Elisabetta, un uomo al servizio del regno. Quello che Will ancora non sa è che, da quel momento in poi, il suo destino sarà legato a doppio filo a quello della Regina. Per sempre. Uno straordinario affresco storico, un romanzo di intrigo, mistero e amore dalla penna di un’autrice pluripremiata e vincitrice del Premio Strega.

Il bambino che guardava le donne

Il nuovo racconto di Giampaolo Pansa torna, sotto forma di una lunga rievocazione, ai primi anni del secondo dopoguerra nella provincia piemontese, a Casale Monferrato. Il protagonista è un bambino di undici anni, intelligente, curioso e precocemente interessato a quel mondo affascinante e misterioso che per lui sono le donne. Un giorno compare nel suo caseggiato una nuova inquilina, una ragazza che tutti chiamano la Fascista perché è stata ausiliaria nella Repubblica di Salò. Ma a Giuseppe non interessano le opinioni dei grandi e tra i due nasce una tenera amicizia. Ma ben presto si stabilisce nel caseggiato un altro ospite, un giovane ragazzo ebreo sopravvissuto ad Auschwitz dopo un periodo trascorso in montagna tra i partigiani. **

IISFA Memberbook 2019-2020 DIGITAL FORENSICS: Condivisione della conoscenza tra i membri dell’IISFA ITALIAN CHAPTER

Il libro raccoglie una serie di articoli in materia di Computer Forensics realizzati nell’ambito delle attività dell’IISFA, la prima e unica associazione italiana con focus specifico sulla Information Forensics (www.iisfa.it).
ARGOMENTI: Dieci anni di Digital Forensics in Italia, Audit e verifiche di conformità al Rego-lamento UE 2016/679, Minacce cyber e misure difensive: necessità di un approccio multidisciplinare, Dalla riforma Orlando ai rinvii del Governo Conte: il cammino della riforma del sistema delle intercettazioni, La raccolta della prova informatica negli scenari di guerra, Accertamenti informatici nel mon-do della mobile forensics, L’algoritmo predittivo del reato, Processo penale e cloud forensics, Aspetti tecnici di vehicle forensics, Analisi forense di un si-stema GNU/LINUX, Uno studio su ALEXA: assistente personale e oggetti in-telligenti, Cyber spionaggio industriale e sicurezza nell’industria 4.0, Le inda-gini difensive in ambito informatico. CURATORI: Gerardo Costabile, Antonino Attanasio, Mario Ianulardo.
AUTORI: Alfonso Buccini, Anna Cardetta, Chiara Ciuffreda, Raffaele Cuomo, Davide D’Agostino, Cosimo de Pinto, Marta Fernandes Dos Santos, Michele Ferrazza-no, Stefano Fratepietro, Patrizia Giusti, Mario Ianulardo, Francesca Lenzi, Fla-viano Peluso, Paolo Reale, Antonella Trotta. **
### Sinossi
Il libro raccoglie una serie di articoli in materia di Computer Forensics realizzati nell’ambito delle attività dell’IISFA, la prima e unica associazione italiana con focus specifico sulla Information Forensics (www.iisfa.it).
ARGOMENTI: Dieci anni di Digital Forensics in Italia, Audit e verifiche di conformità al Rego-lamento UE 2016/679, Minacce cyber e misure difensive: necessità di un approccio multidisciplinare, Dalla riforma Orlando ai rinvii del Governo Conte: il cammino della riforma del sistema delle intercettazioni, La raccolta della prova informatica negli scenari di guerra, Accertamenti informatici nel mon-do della mobile forensics, L’algoritmo predittivo del reato, Processo penale e cloud forensics, Aspetti tecnici di vehicle forensics, Analisi forense di un si-stema GNU/LINUX, Uno studio su ALEXA: assistente personale e oggetti in-telligenti, Cyber spionaggio industriale e sicurezza nell’industria 4.0, Le inda-gini difensive in ambito informatico. CURATORI: Gerardo Costabile, Antonino Attanasio, Mario Ianulardo.
AUTORI: Alfonso Buccini, Anna Cardetta, Chiara Ciuffreda, Raffaele Cuomo, Davide D’Agostino, Cosimo de Pinto, Marta Fernandes Dos Santos, Michele Ferrazza-no, Stefano Fratepietro, Patrizia Giusti, Mario Ianulardo, Francesca Lenzi, Fla-viano Peluso, Paolo Reale, Antonella Trotta.