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Il mostro in tavola: L’inchiesta che svela i pericoli contenuti nel cibo che mangiamo

Oggigiorno viviamo in un vero e proprio paradosso alimentare: nessuno infatti conosce davvero gli ingredienti di ciò che mangia. Per questo motivo è quanto mai necessaria un’inchiesta approfondita come quella che ci propone qui Davide Ciccarese. I temi trattati sono numerosi: si va dall’agropirateria e dal falso made in Italy alle pandemie alimentari, dalle verdure che non marciscono mai allo zafferano colorato, dai pesticidi alla carne alla diossina, dallo zucchero di sintesi alle mozzarelle blu, dal pesce al mercurio ai vini con l’aggiunta dei solfiti, dai grassi vegetali idrogenati ai tantissimi conservanti, fino alle scadenze fittizie.
Ciccarese fornisce esempi e ricostruisce alcuni dei casi più clamorosi, ma soprattutto spiega come evitare le contraffazioni e le adulterazioni, grazie a una maggiore consapevolezza. Occorre raccogliere sempre più informazioni sui cibi che mangiamo, leggere bene le etichette e confrontarle, affidarsi a produttori locali, conosciuti e apprezzati, diffidando della pubblicità. Non è più solo una questione economica, ma di salute e di benessere. **
### Sinossi
Oggigiorno viviamo in un vero e proprio paradosso alimentare: nessuno infatti conosce davvero gli ingredienti di ciò che mangia. Per questo motivo è quanto mai necessaria un’inchiesta approfondita come quella che ci propone qui Davide Ciccarese. I temi trattati sono numerosi: si va dall’agropirateria e dal falso made in Italy alle pandemie alimentari, dalle verdure che non marciscono mai allo zafferano colorato, dai pesticidi alla carne alla diossina, dallo zucchero di sintesi alle mozzarelle blu, dal pesce al mercurio ai vini con l’aggiunta dei solfiti, dai grassi vegetali idrogenati ai tantissimi conservanti, fino alle scadenze fittizie.
Ciccarese fornisce esempi e ricostruisce alcuni dei casi più clamorosi, ma soprattutto spiega come evitare le contraffazioni e le adulterazioni, grazie a una maggiore consapevolezza. Occorre raccogliere sempre più informazioni sui cibi che mangiamo, leggere bene le etichette e confrontarle, affidarsi a produttori locali, conosciuti e apprezzati, diffidando della pubblicità. Non è più solo una questione economica, ma di salute e di benessere.

Il mostro

Loris studia cinese perché vuole impiantare una società import-export con l’oriente. Trasporta manichini per l’amico Pascucci e vive in un grande condominio ai margini della metropoli. Ma i rapporti con i suoi coinquilini non sono dei migliori: timido e sgangherato com’è, non è simpatico a nessuno. A tutti sembra un cittadino inquietante e sospetto, fuori dalle più consolidate regole di questo mondo. Sarà lui il maniaco pluriomicida che ha seviziato e ucciso diciotto donne? In una serie di gag, l’ignaro Loris subisce le peggiori angherie. Contro di lui si abbattono pregiudizi e paure. Non sa di portarsi addosso l’infamia di essere nientemeno che il “mostro” da sbattere in prima pagina.

Il mondo fino a ieri: Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?

Dai viaggi in aereo ai telefoni cellulari, dall’alfabetizzazione all’obesità, la maggior parte di noi dà per scontate alcune caratteristiche della modernità, ma per la quasi interezza dei suoi sei milioni di anni di vita la società umana non ha conosciuto nulla di tutto ciò. E se il baratro che ci divide dai nostri antenati primitivi può apparirci incolmabile, osservando le società tradizionali ancora esistenti, o esistenti fino a poco tempo fa, possiamo farci un’idea di com’era il nostro antico stile di vita. Società come quella degli abitanti degli altipiani guineani ci ricordano che, in termini evoluzionistici, le cose sono cambiate soltanto di recente, e questo libro ci offre un affascinante ritratto di prima mano di ciò che per decine di migliaia di anni è stata la vita dell’umanità, soffermandosi sul significato che le differenze fra quel passato ormai quasi scomparso e il nostro presente hanno per l’uomo di oggi.
*Il mondo fino a ieri* è il libro piú personale scritto da Jared Diamond, che attinge a piene mani a decenni di lavoro sul campo nelle isole del Pacifico e da testimonianze sugli inuit, gli indios dell’Amazzonia, i san del Kalahari e molti altri popoli. Diamond non idealizza romanticamente le società tradizionali: alcune fra le loro pratiche restano per noi inaccettabili, ma è importante riconoscere dove e quando le loro esperienze hanno fruttato dei passi avanti nella società e nel comportamento umani. Egli ci indica quindi motivi di ammirazione e lezioni degne di essere imparate, a partire dall’approccio tradizionale a questioni universali come il trattamento degli anziani, l’allevamento dei figli, la risoluzione delle controversie, la valutazione del rischio e la salvaguardia del benessere fisico e della salute.
* * *
«Le società tradizionali rappresentano migliaia di esperimenti millenari nel campo dell’organizzazione umana, esperimenti che non possiamo ripetere riprogettando di sana pianta intere società, per poi osservarne i risultati dopo decenni; se vogliamo imparare qualcosa, dobbiamo farlo là dove gli esperimenti sono già stati compiuti. Quando scopriamo che cosa significa vivere in modo tradizionale scopriamo anche aspetti di cui siamo felici di esserci liberati, e questo ci aiuta ad apprezzare meglio le società moderne; di fronte ad altri aspetti proviamo invece un senso di invidia e di perdita tout court, o magari ci chiediamo se non sarebbe il caso di riadattarli e riadottarli anche noi in maniera selettiva. Di sicuro invidiamo per esempio l’assenza di malattie non contagiose legate allo stile di vita occidentale, mentre possiamo desiderare di reintegrare solo alcuni aspetti dei metodi di risoluzione pacifica dei conflitti, di educazione dei figli, di trattamento degli anziani, di vigilanza nei confronti dei pericoli e del multilinguismo.
Con questo libro mi auguro quindi di riuscire almeno a comunicare ai miei lettori il fascino che provo davanti alle tante e variegate forme di organizzazione della vita escogitate da altri popoli del mondo. Al di là di questo fascino, ciascuno sarà libero di provare a capire se qualcosa di ciò che cosí bene funziona per loro non potrebbe forse funzionare altrettanto bene per lui e per noi tutti come società». **
### Sinossi
Dai viaggi in aereo ai telefoni cellulari, dall’alfabetizzazione all’obesità, la maggior parte di noi dà per scontate alcune caratteristiche della modernità, ma per la quasi interezza dei suoi sei milioni di anni di vita la società umana non ha conosciuto nulla di tutto ciò. E se il baratro che ci divide dai nostri antenati primitivi può apparirci incolmabile, osservando le società tradizionali ancora esistenti, o esistenti fino a poco tempo fa, possiamo farci un’idea di com’era il nostro antico stile di vita. Società come quella degli abitanti degli altipiani guineani ci ricordano che, in termini evoluzionistici, le cose sono cambiate soltanto di recente, e questo libro ci offre un affascinante ritratto di prima mano di ciò che per decine di migliaia di anni è stata la vita dell’umanità, soffermandosi sul significato che le differenze fra quel passato ormai quasi scomparso e il nostro presente hanno per l’uomo di oggi.
*Il mondo fino a ieri* è il libro piú personale scritto da Jared Diamond, che attinge a piene mani a decenni di lavoro sul campo nelle isole del Pacifico e da testimonianze sugli inuit, gli indios dell’Amazzonia, i san del Kalahari e molti altri popoli. Diamond non idealizza romanticamente le società tradizionali: alcune fra le loro pratiche restano per noi inaccettabili, ma è importante riconoscere dove e quando le loro esperienze hanno fruttato dei passi avanti nella società e nel comportamento umani. Egli ci indica quindi motivi di ammirazione e lezioni degne di essere imparate, a partire dall’approccio tradizionale a questioni universali come il trattamento degli anziani, l’allevamento dei figli, la risoluzione delle controversie, la valutazione del rischio e la salvaguardia del benessere fisico e della salute.
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«Le società tradizionali rappresentano migliaia di esperimenti millenari nel campo dell’organizzazione umana, esperimenti che non possiamo ripetere riprogettando di sana pianta intere società, per poi osservarne i risultati dopo decenni; se vogliamo imparare qualcosa, dobbiamo farlo là dove gli esperimenti sono già stati compiuti. Quando scopriamo che cosa significa vivere in modo tradizionale scopriamo anche aspetti di cui siamo felici di esserci liberati, e questo ci aiuta ad apprezzare meglio le società moderne; di fronte ad altri aspetti proviamo invece un senso di invidia e di perdita tout court, o magari ci chiediamo se non sarebbe il caso di riadattarli e riadottarli anche noi in maniera selettiva. Di sicuro invidiamo per esempio l’assenza di malattie non contagiose legate allo stile di vita occidentale, mentre possiamo desiderare di reintegrare solo alcuni aspetti dei metodi di risoluzione pacifica dei conflitti, di educazione dei figli, di trattamento degli anziani, di vigilanza nei confronti dei pericoli e del multilinguismo.
Con questo libro mi auguro quindi di riuscire almeno a comunicare ai miei lettori il fascino che provo davanti alle tante e variegate forme di organizzazione della vita escogitate da altri popoli del mondo. Al di là di questo fascino, ciascuno sarà libero di provare a capire se qualcosa di ciò che cosí bene funziona per loro non potrebbe forse funzionare altrettanto bene per lui e per noi tutti come società».

Il mondo ellenico

Uno dei grandi storici del nostro tempo, Arnold J. Toynbee, ci ha dato con questo libro, maturato a lungo (il primo disegno risale al 1914), un’opera affascinante per ampiezza di visione storica ed eleganza di stile, che fa tesoro di tutti gli studi condotti dall’autore sul mondo ellenico.
Toynbee sottolinea l’essenza sociale e culturale della civiltà che, prima nel mondo antico, ha posto l’uomo a misura di tutte le cose, e ne traccia l’evoluzione, muovendo il suo racconto dalla fine dell’età minoico-micenea per affrontare i capitoli della concorrenza fenicia ed etrusca, l’aggressione persiana dall’Est, il fallimento dell’intesa Sparta-Atene, l’ellenizzazione della Macedonia, l’emancipazione dell’individuo dalla città-stato, e infine la pace di Augusto e la decadenza. In queste pagine, la parabola del mondo ellenico ci viene offerta nelle sue esperienze più vive ed attuali, nella sua perenne incidenza sul divenire della civiltà moderna.

Il Mondo È Pieno Di Cretini

***** *QUESTO LIBRO SPIEGA COME:**
**INDIVIDUARE LE 4 PERSONALITÀ PRINCIPALI: ROSSA, GIALLA, BLU E VERDE;**
**COGLIERE I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA DEI DIVERSI TIPI PSICOLOGICI;**
**INTERPRETARE FACILMENTE IL LINGUAGGIO DEL CORPO;**
**COMUNICARE EFFICACEMENTE ANCHE CON CHI «NON ASCOLTA».**
*«Ma possibile che nessuno mi capisca?»*
*«Talvolta ho l’impressione di parlare con degli alieni!»*
*«Mi sembra proprio che siano tutti cretini!»*
*Se avete detto anche solo una di queste frasi, questo libro è per voi.*

Le informazioni ci travolgono e i messaggi diventano ambigui: nel nostro mondo, è sempre più difficile ascoltare e farsi ascoltare. Spesso, poi, si ha l’impressione di non essere compresi, di buttar via tempo ed energie. Grazie alla sua ventennale esperienza di formatore presso le aziende più prestigiose, Thomas Erikson ci rivela che il passo decisivo per una comunicazione immediata ed efficace è in realtà molto semplice: se si sa individuare la personalità dell’interlocutore, allora tutto diventa chiaro e diretto. A partire dai quattro tipi psicologici fondamentali: rosso (dominante e competitivo), blu (analitico e prudente), giallo (empatico e creativo) e verde (affidabile e paziente), Erikson ci insegna un metodo innovativo per «leggere i colori» degli altri, individuarne i punti di forza e di debolezza, evitare equivoci e perdite di tempo. Per essere più felici e rilassati in un mondo finalmente… libero dai cretini.

Il mondo che Jones creò

Anno 2002: il Governo Federale che ormai controlla la Terra dopo una guerra atomica cerca di far rispettare il Elativismo che consente a ognuno di avere la propria opinione, e di far restare in vita i mutanti nati dopo la guerra. Ma qualcosa sta attraversando lo spazio in direzione della Terra, enormi creature aliene che rapidamente cominciano a diffondersi su tutti i pianeti.
Per Floyd Jones, il mutante che vive il futuro e conosce tutte le risposte con un anno di anticipo, è l’occasione propizia per abbattere l’autorità e prendere il potere nelle proprie mani, anche a costo di scatenare una guerra civile. Però esistono altri mutanti, nascosti in un laboratorio segreto, e non è deto che Jones conosca le risposte a tutte le domande possibili.
Copertina di Vicente Segrelles

Il Monastero Del Male

**Anno 999.** Il monaco Galdinius, insieme con altri due confratelli, decide di trasformare la torre di Torba, nei pressi di Varese, in un monastero. Con l’aiuto dei contadini locali e in particolare del longobardo Wilfredo, capo del villaggio vicino, il monastero diventa il fulcro attorno a cui rifioriscono il territorio circostante e la comunità. Per ottenere un supporto nelle numerose attività intraprese, Galdinius chiede e ottiene dalla madre badessa del vicino convento di Caira che otto delle sue monache si trasferiscano a Torba. Tra loro c’è Brenda, esperta di rimedi naturali, medicamenti e misteriosi preparati. La monaca nasconde un oscuro segreto: è infatti una pedina in un piano fatale per il nuovo monastero… Alla vigilia dell’anno Mille, in un periodo storico fosco e violento, all’interno di un monastero misterioso prende vita un cupo intrigo di inganni e delitti.
**Un monastero avvolto dal mistero.
Una rivelazione celata in un’antica pergamena.
Un’infernale trama di inganni e delitti alla vigilia dell’anno mille.
Cosa nascondono i ritratti delle monache senza volto?**
**Silvio Foini**
vive e lavora in provincia di Como. Giornalista e scrittore, ha già pubblicato alcuni romanzi: La pattuglia dei disgraziati, Il profumo dei ricordi. È stato a lungo redattore del quotidiano online «LPL NEWS 24», e ha collaborato con testate giornalistiche locali. Nel 1996 il Presidente della Repubblica Scalfaro lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana. **
### Sinossi
**Anno 999.** Il monaco Galdinius, insieme con altri due confratelli, decide di trasformare la torre di Torba, nei pressi di Varese, in un monastero. Con l’aiuto dei contadini locali e in particolare del longobardo Wilfredo, capo del villaggio vicino, il monastero diventa il fulcro attorno a cui rifioriscono il territorio circostante e la comunità. Per ottenere un supporto nelle numerose attività intraprese, Galdinius chiede e ottiene dalla madre badessa del vicino convento di Caira che otto delle sue monache si trasferiscano a Torba. Tra loro c’è Brenda, esperta di rimedi naturali, medicamenti e misteriosi preparati. La monaca nasconde un oscuro segreto: è infatti una pedina in un piano fatale per il nuovo monastero… Alla vigilia dell’anno Mille, in un periodo storico fosco e violento, all’interno di un monastero misterioso prende vita un cupo intrigo di inganni e delitti.
**Un monastero avvolto dal mistero.
Una rivelazione celata in un’antica pergamena.
Un’infernale trama di inganni e delitti alla vigilia dell’anno mille.
Cosa nascondono i ritratti delle monache senza volto?**
**Silvio Foini**
vive e lavora in provincia di Como. Giornalista e scrittore, ha già pubblicato alcuni romanzi: La pattuglia dei disgraziati, Il profumo dei ricordi. È stato a lungo redattore del quotidiano online «LPL NEWS 24», e ha collaborato con testate giornalistiche locali. Nel 1996 il Presidente della Repubblica Scalfaro lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.

Il Mistero Dell’Ombra Dell’alba

Ricky, pochi amici e tanto computer, passa tutti i pomeriggi nell’hangar di Mac, il compagno della madre, che restaura piccoli aerei d’epoca. L’hangar è un posto insolito dove è impossibile annoiarsi, ma un giorno il ragazzo assiste a un fatto troppo insolito: un uomo armato trascina con la forza un altro entrato poco prima. È solo il primo pezzo di un puzzle che Ricky cercherà di ricomporre, tra deduzioni e ricerche online. Ma non tutte le risposte si trovano su Internet, e certi segreti si possono svelare solo scavando. In questo caso, scavando in un passato molto lontano… **
### Sinossi
Ricky, pochi amici e tanto computer, passa tutti i pomeriggi nell’hangar di Mac, il compagno della madre, che restaura piccoli aerei d’epoca. L’hangar è un posto insolito dove è impossibile annoiarsi, ma un giorno il ragazzo assiste a un fatto troppo insolito: un uomo armato trascina con la forza un altro entrato poco prima. È solo il primo pezzo di un puzzle che Ricky cercherà di ricomporre, tra deduzioni e ricerche online. Ma non tutte le risposte si trovano su Internet, e certi segreti si possono svelare solo scavando. In questo caso, scavando in un passato molto lontano…
### Dalla seconda/terza di copertina
Paolo Roversi è scrittore, giornalista e sceneggiatore. Vive a Milano. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive. I suoi romanzi sono tradotti in quattro lingue e dai suoi libri sono stati tratti spettacoli teatrali e cortometraggi. È anche fondatore e organizzatore del festival e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir NebbiaGialla.

Il Mistero Del Poeta

“Il mistero del poeta” di Antonio Fogazzaro, pubblicato nel 1888 e ambientato in una Norimberga del tutto irreale; il romanzo narra dell’amore fra un poeta e una dolce ragazza inglese, Violet Yves, di delicatissima salute; dopo diversi ostacoli, si sposano ma Violet muore durante il viaggio di nozze. Nel romanzo Fogazzaro ci da un quadro di sentimentalismo esasperato, conducendo il tema principale, l’impossibilità su questa terra dell’amore, che acquista significato soltanto in un’altra vita, con la necessità della rinuncia nella vita attuale.
Antonio Fogazzaro è nato a Vicenza il 25 marzo 1842 da una famiglia ricca.
Nel 1864 conseguì la laurea in giurisprudenza a Torino. Visse per alcuni anni a Milano dove fu un esponente del movimento della Scapigliatura.
Nel 1869 tornò a Vicenza per lavorare come avvocato, ma lasciò la carriera legale molto presto per tornare a scrivere libri a tempo pieno.
Nelle sue opere si trova una costante conflitto tra senso del dovere e passioni, fede e ragione. In alcuni casi questo conflitto porta l’anima tormentata dei personaggi ad esperienze mistiche. Il suo capolavoro è stato “Piccolo Mondo Antico”. **
### Sinossi
“Il mistero del poeta” di Antonio Fogazzaro, pubblicato nel 1888 e ambientato in una Norimberga del tutto irreale; il romanzo narra dell’amore fra un poeta e una dolce ragazza inglese, Violet Yves, di delicatissima salute; dopo diversi ostacoli, si sposano ma Violet muore durante il viaggio di nozze. Nel romanzo Fogazzaro ci da un quadro di sentimentalismo esasperato, conducendo il tema principale, l’impossibilità su questa terra dell’amore, che acquista significato soltanto in un’altra vita, con la necessità della rinuncia nella vita attuale.
Antonio Fogazzaro è nato a Vicenza il 25 marzo 1842 da una famiglia ricca.
Nel 1864 conseguì la laurea in giurisprudenza a Torino. Visse per alcuni anni a Milano dove fu un esponente del movimento della Scapigliatura.
Nel 1869 tornò a Vicenza per lavorare come avvocato, ma lasciò la carriera legale molto presto per tornare a scrivere libri a tempo pieno.
Nelle sue opere si trova una costante conflitto tra senso del dovere e passioni, fede e ragione. In alcuni casi questo conflitto porta l’anima tormentata dei personaggi ad esperienze mistiche. Il suo capolavoro è stato “Piccolo Mondo Antico”.

Il mio scontro con la chiesa

“Benché il Severino non si dichiari espressamente mai né ateo né anticristiano, egli critica alla radice la concezione della trascendenza di Dio ed i capisaldi del Cristianesimo come forse finora nessun ateismo e eresia ha mai fatto.”
*Padre Cornelio Fabro* , ex definitore del Sant’Uffizio, 1969
Dal 1954 al 1970 Emanuele Severino insegnò filosofia all’Università Cattolica di Milano. Ma i libri fondamentali che pubblicò in quegli anni, da *La struttura originaria* a *Ritornare a Parmenide* , suscitarono un’inquietudine sempre più viva ai vertici della Cattolica e nella Sacra Congregazione della Dottrina della Fede (l’ex Santo Uffizio), tanto che, dopo un esame lungo e accurato, nel 1970 la Chiesa proclamò ufficialmente l’opposizione tra il pensiero di Severino e il cristianesimo, e il filosofo andò a insegnare all’Università di Venezia. Questo libro ricostruisce, attraverso lo scambio di lettere tra Severino e i maggiori esponenti del pensiero filosofico cattolico, il delinearsi e l’approfondirsi di un conflitto insanabile. È una disputa appassionata – rispettosa ma senza compromessi – su questioni scottanti come l’infalllibilità della Chiesa, la natura della fede, il rapporto fra il dogma e la verità filosofica. È una riflessione, attraverso un caso esemplare, sulla possibilità che in un’università cattolica esista un libero insegnamento. È così una guida preziosa pr illuminare le concezioni di uno dei principali pensatori del nostro tempo, in un’aspetto cruciale non solo per la sua filosofia ma anche per la sua vita.