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Il principe vampiro: Magia nera

Savannah Dubrinsky è la regina dei sortilegi, una maga famosa in tutto il mondo, capace di incantare chiunque con la sua abilità e il suo fascino magnetico. Giovane, fiera e indipendente, non ha paura di nulla, e nessuno è mai riuscito a domarla. Ma ora Gregori, uno fra i più antichi e potenti carpaziani, è venuto a reclamarla dopo secoli di vuoto e solitudine, e, grazie alla magia nera che lui solo conosce, ha preso a sussurrare alla sua mente che il fato vuole vederli uniti e che lei è nata per salvare la sua anima immortale. E per Savannah sarà difficile resistergli, perché solo lei può illuminare il buio in cui l’oscura anima di Gregori si trova… Un capitolo ancora più dark della saga di Christine Feehan, pieno di disperazione, amore, rituali antichi come il tempo e ineluttabili come il destino. **

Il Potere Del Drago

**Dall’autrice del bestseller *Che fine ha fatto Mr Y.*
Il libro più entusiasmante dai tempi di *Harry Potter*
Stimolante, coinvolgente, originale ed emozionante!
La nuova saga dell’autrice bestseller Scarlett Thomas**
Effie Truelove ha imparato a viaggiare nel mondo magico dell’Altrove, con l’aiuto di preziosi libri incantati. Il suo compagno di classe Maximilian Underwood ha dimostrato, invece, un certo interesse per il Sottomondo, un luogo oscuro e proibito. Quando sia Effie che Maximilian svaniscono improvvisamente, i loro amici Raven, Lexy e Wolf non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto. Il cavallo di Raven, Echo, le ha rivelato che Effie si trova in grave pericolo e c’è poco tempo per agire. Come se non bastasse, la scrittrice Laurel Wilde, la madre di Raven, riceve una strana richiesta da parte del multimiliardario Albion Freake, che non ha intenzione di fermarsi davanti a nulla. Dove sono finiti Effie e Maximilian? E cosa hanno in comune le loro sparizioni? E, soprattutto, il malefico piano di Albion può essere fermato?
«Un fantasy vivace, geniale, irresistibile.»
**Sunday Times**
«La creazione di un libro magico è al cuore di questo fantasy che fa riflettere e pensare… Per veri amanti dei libri.»
**Financial Times**
«Superbo.»
**Sunday Telegraph**
«Personaggi intriganti, colpi di scena, l’affascinante mondo dei libri e delle biblioteche: sono questi gli elementi che contribuiscono al successo del secondo libro della serie. Un sequel originale, ricco, ingegnoso.» 
**Kirkus Reviews**
«Ingegnoso e originale.»
**Philip Pullman**
«Il debutto più eccitante nel mondo della narrativa per ragazzi dai tempi di *Harry Potter*.»
**Joanne Harris**
«Intrigante. Una delle firme più originali del fantasy contemporaneo.»
**Neil Gaiman, autore di *Coraline** *
**Scarlett Thomas**
È nata a Londra nel 1972. Insegna scrittura creativa presso la University of Kent. Nel 2001 l’«Independent on Sunday» l’ha segnalata tra i venti migliori giovani scrittori inglesi. È stata candidata al premio Orange e al South African Boeke Prize e i suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue. La Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tutti accolti con grande favore dal pubblico e dalla critica. Torna in libreria con *Il potere del drago* , il secondo capitolo della trilogia per ragazzi iniziata con *Il drago verde*.

Il playboy e l’infermiera

Nick Roberts è appena arrivato ma l’infermiera Alison Carter sa già che lascerà dietro di sé una lunga scia di cuori spezzati. Nonostante tutto, Nick la attrae come una fiamma: con lui, Alison si sente viva per la prima volta dopo tanto tempo. Peccato che la felicità insieme a un uomo come lui durerà il tempo di un battito d’ali. Nick è sempre fuggito davanti alle difficoltà e il suo lungo viaggio in giro per il mondo ne è la prova. Ma per la prima volta sente il bisogno di fermarsi per assaporare la vita insieme alla donna che lo ha stregato, facendolo innamorare, e per affrontare il viaggio più importante della sua vita.

Il Più Grande Spettacolo Del Mondo

**«Nelle mani di Mabey, le piante diventano storie. La sua lingua è ricca come la flora che descrive.»**
*The Times*
**«Mabey scrive con una passione magnifica.»**
*Indipendent*
**«Mabey ci guida a guardare la vita dal punto di vista delle piante.»**
*The New York Times*
**«Mabey ha cambiato la nostra relazione con le piante.»**
*The Observer*
**«Mabey fonde botanica, arte e letteratura in una prosa acuta e straordinariamente viva. Il più grande scrittore di natura dei nostri tempi.»**
*Evening Standard*
Cos’hanno in comune i possenti alberi millenari con i delicati fiori di campo, le conturbanti orchidee con il mais o il cotone che utilizziamo ogni giorno? Giganti dei boschi come il tasso e la quercia sono così densi di significati culturali e religiosi da racchiudere nei loro anelli «una genealogia spirituale» che ha più a che fare con la decifrazione di un simbolo che non con un quesito strettamente botanico. Altri protagonisti del mondo vegetale, come cotone e mais, intrecciano mito ed economia, mentre felci e ninfee parlano della bizzarria dei gusti e delle mode, fino al caso emblematico dell’orchidea, sintesi di fascino, esotismo e pruderie vittoriana, incarnazione floreale del prepotente colonialismo britannico. Il segreto di Mabey sta nel descrivere la vita delle piante nel suo legame inestricabile con l’habitat umano, e quindi con la cultura, l’economia, l’arte. In molti sensi, le piante non sono mai «semplici vittime, esseri passivi», ma protagoniste di un unico grande spettacolo che la natura mette in scena da millenni proprio sotto i nostri occhi. Perennemente in bilico tra scienza e romanticismo, nel suo viaggio Mabey si fa accompagnare da ricercatori di ogni epoca così come dalle voci incantate di Keats e Wordsworth: sguardi diversi, ma colpiti dal medesimo fascino e mossi da un’unica passione. Queste pagine sono una profonda lezione di ecologia, che passa dall’amore per le piante e per la natura tutta, attraverso lo studio meticoloso, il rispetto e lo stupore di fronte a una vita piena di silenzio e di mistero.

Il Pittore Maledetto

**Autore del bestseller *Il sigillo di Caravaggio*
Un grande thriller storico**
1819. Il pittore spagnolo Francisco Goya si è trasferito da poco alla Quinta del sordo, una casa di campagna alla periferia di Madrid, assieme alla giovane amante Leocadia Weiss, e ai figli di lei Guillermo e Rosarito. L’artista, sordo da anni e chiuso in un mondo sempre più cupo, è intossicato dal piombo contenuto nei colori. La malattia comporta incubi, allucinazioni, sbalzi di umore sempre più violenti. Per trovare sollievo al male, inizia a dipingere di notte sulle pareti di casa le sue celebri pitture nere. Una sera Rosarito, che ha sei anni e non sa di essere sua figlia, lo scopre mentre si dedica alle sue ossessioni indossando uno strano cappello con una corona di candele accese. Comincia così tra incubi, violenze domestiche, gesti d’amore e colpi di genio, lo strano rapporto tra l’anziano e famosissimo pittore di corte e la bambina che ha uno straordinario talento per il disegno. L’arte sarà la loro lingua segreta e il loro rifugio. Ma niente, alla fine, sarà come Goya, Rosarito, Leocadia e Guillermo avrebbero voluto.

**Nelle opere di Francisco Goya si cela un terrificante mistero
Genio o follia?
Cosa si nasconde dietro il mistero delle pitture nere?**
**Hanno scritto dei suoi libri:**
«I romanzi di De Pascalis hanno qualcosa di straordinario! Un’abilità artigianale nel ricostruire meticolosamente il contesto storico di cui si parla: sono veri e propri viaggi nel tempo.»
**Left**
«Come nei migliori romanzi storici, il racconto del passato sollecita il lettore a cogliere le ragioni delle azioni umane, anche quelle presenti.»
**Alias**
«Un appassionante e ispirato racconto, nel quale ricostruzione storica e trama romanzesca convivono senza forzature.»
**Il Foglio**
**Luigi De Pascalis**
ha pubblicato con grande successo numerosi racconti di genere fantastico ed è tradotto in Francia, Germania e Stati Uniti. Ha vinto per due volte il Premio Italia, una il premio Aqui per il migliore romanzo storico, è stato finalista al Premio Camaiore e candidato al Premio Strega 2016. La Newton Compton ha pubblicato *Il sigillo di Caravaggio* e *Il pittore maledetto*.

Il pensiero politico e sociale di Marx

La pubblicazione degli scritti giovanili di Marx se da una parte ha rivelato alla tradizionale letteratura marxista la ricchezza della speculazione filosofica del « giovane » Marx, dall’altra ha segnato il sorgere di un equivoco sulla presunta « frattura » tra il « giovane » Marx (pensatore fondamentalmente umanista) e il Marx « maturo » (rigidamente materialista e determinista). Avineri contesta l’esistenza di tale frattura e fonda la sua affermazione su un’analisi approfondita dell’opera marxiana, che egli considera come un tutto unico, mentre osserva una netta distinzione tra gli scritti di Marx e quelli di Engels. Nel suo studio l’autore si propone di esaminare i vari aspetti del pensiero politico e sociale di Marx in relazione alle loro origini intellettuali. Mettendo in luce sia il debito di Marx verso il sistema hegeliano, sia la sua opposizione ad esso, Avineri sostiene che l’eredità hegeliana ha formato la visione della società futura di Marx e la sua concezione del proletariato come « classe universale ». Ed è proprio questa eredità, conclude l’autore, che lascia presagire i problemi cui si troveranno di fronte i teorici marxisti.

Il patto violato

È quasi sera e il sole si sta spegnendo. Il tenente Brian McCarran è seduto sul divano, lo sguardo fisso, la pistola ancora rovente accanto a sé. A pochi passi di distanza giace il cadavere del capitano Joe D’Abruzzo, ucciso con quattro colpi, uno dei quali alla schiena. McCarran, reo confesso, sostiene di non ricordare nulla dell’omicidio: solo D’Abruzzo che irrompe in casa sua, la paura, l’aggressione fisica? poi il buio.
McCarran non dice altro, pare indifferente al proprio destino, come se non gli importasse più di niente? Tranne che di una donna: Kate, la moglie della vittima. Kate, sua amica fin dall’infanzia, e forse qualcosa di più. Kate, che aveva sposato un altro uomo, un altro soldato, ritrovandosi esposta alle sue violenze. Ma nessuna spiegazione dell’omicidio è convincente. Se è stata legittima difesa, perché quel colpo alla schiena?
Il giovane e ambizioso avvocato Paul Terry, incaricato della difesa, intuisce che c’è qualcosa che non torna nel racconto del suo assistito, ma non può immaginare il prezzo della verità. Perché niente può preparare ad affrontare i segreti, le passioni, i legami inconfessabili che fanno sì che all’interno di una famiglia germini e si scateni una follia omicida.
Il sogno dell’amore, l’incubo della guerra, l’ossessione per la morte: il ritorno di un autore best-seller che sa parlare alla mente e al cuore dei lettori.

Il parricidio mancato

«Il significato di *ogni parola* della lingua dell’Occidente, e quindi, ormai, della lingua del pianeta – è stabilito, guidato e dominato dalla riflessione che il pensiero greco ha operato sul senso dell’ *essere* e del *niente* ». Questi nuovi saggi di Severino sono appunto concentrati su alcune di quelle parole, fra le più usuali e più essenziali, che ci appaiono ormai troppo evidenti. E perciò il libro è rivolto alle origini greche: si parli, come qui avviene, di Nietzsche o di Schopenhauer o di Marx o di Kierkegaard, il discorso è ogni volta costretto a ripercuotersi su Platone, il grande «parricida», che osò colpire il «padre Parmenide». E, dietro il suo, intravediamo un altro gesto parricida, in Empedocle. Lo sforzo di Severino, qui più palese che mai, è quello di sollevare il dubbio non tanto su certe antiche definizioni, che oggi ci guardano come maschere inquietanti dai primi testi della filosofia, quanto su quelle che pure appaiono in quei testi, ma ci sono diventate più familiari, e addirittura ci sembrano coincidere con l’evidenza, quasi fossero un dato *precedente* al pensiero: come per esempio la definizione platonica della *téchne* , da cui discende la nostra concezione della «tecnica». O anche, più evidente di ogni altra, sì che da essa tutto in qualche modo discende, l’affermazione del divenire. Secondo Severino, «la fede nell’esistenza del divenire» è la vera fede originaria del nostro mondo. Scalzare quella fede è la grandiosa impresa teoretica a cui il suo pensiero da anni si dedica. Tale impresa si è naturalmente attirata, e continua ad attirarsi, tentativi di confutazione. Ad alcuni di essi, tra i più rilevanti, si troverà qui un’articolata risposta, quasi una «confutazione delle confutazioni», nell’ultima parte del libro, dove vediamo ripresentarsi, in tutti i dettagli della loro intelaiatura teoretica, tesi che già avevamo incontrato nelle parti dedicate all’inesauribile «parricidio» greco.

Il nostro gioco crudele

Mike Hays ha avuto un’infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fno al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l’avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l’uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere “il segnale” non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l’invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un’intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è fnita. Il gioco è appena cominciato.

Il nemico in casa: Storia dell’Italia occupata 1943-1945

Il nemico non era sempre riconoscibile, cambiava continuamente volto, poteva lusingare per poi colpire ferocemente, poteva presentarsi con i panni dell’amico. Poco importava se per entrare avesse trovato la porta aperta o l’avesse sfondata. Era in casa.
L’Italia, dal 1943 al 1945, dallo sbarco in Sicilia alla fine del conflitto: venti mesi di lotta, di guerra nella guerra.
La guerra era piombata in casa all’improvviso nell’estate del 1943. Da sud risalgono gli angloamericani, da nord scendono le truppe tedesche: chi risaliva la Penisola portava la fine della guerra, chi calava da nord ne voleva la prosecuzione. Due macchine belliche spietate. I primi crimini di guerra sul territorio italiano li commettono gli americani, che si propongono come amici e liberatori, ma non si fanno scrupolo di passare per le armi i soldati italiani che si sono arresi. Poi toccherà ai tedeschi, e saranno all’altezza della fama di crudeltà conquistata in Polonia e in Unione Sovietica. L’Italia è preda, gli italiani sono predati, in balia degli eserciti stranieri, che siano occupanti o alleati. La morte e risurrezione del fascismo sotto tutela delle baionette di Hitler aggiungono un elemento di incrudelimento alla contrapposizione militare, perché impongono di scegliere, e non sempre si può scegliere. C’è poi un’altra guerra, la vita di tutti i giorni: fame, paura, illusioni, sofferenze e speranze. Nella lotta per la sopravvivenza, la popolazione travolta dagli eventi diventa vittima e carnefice della guerra civile. Venti mesi durissimi: mancava tutto. La libertà sarebbe arrivata col pane e con la pace. E non necessariamente nello stesso ordine. **
### Sinossi
Il nemico non era sempre riconoscibile, cambiava continuamente volto, poteva lusingare per poi colpire ferocemente, poteva presentarsi con i panni dell’amico. Poco importava se per entrare avesse trovato la porta aperta o l’avesse sfondata. Era in casa.
L’Italia, dal 1943 al 1945, dallo sbarco in Sicilia alla fine del conflitto: venti mesi di lotta, di guerra nella guerra.
La guerra era piombata in casa all’improvviso nell’estate del 1943. Da sud risalgono gli angloamericani, da nord scendono le truppe tedesche: chi risaliva la Penisola portava la fine della guerra, chi calava da nord ne voleva la prosecuzione. Due macchine belliche spietate. I primi crimini di guerra sul territorio italiano li commettono gli americani, che si propongono come amici e liberatori, ma non si fanno scrupolo di passare per le armi i soldati italiani che si sono arresi. Poi toccherà ai tedeschi, e saranno all’altezza della fama di crudeltà conquistata in Polonia e in Unione Sovietica. L’Italia è preda, gli italiani sono predati, in balia degli eserciti stranieri, che siano occupanti o alleati. La morte e risurrezione del fascismo sotto tutela delle baionette di Hitler aggiungono un elemento di incrudelimento alla contrapposizione militare, perché impongono di scegliere, e non sempre si può scegliere. C’è poi un’altra guerra, la vita di tutti i giorni: fame, paura, illusioni, sofferenze e speranze. Nella lotta per la sopravvivenza, la popolazione travolta dagli eventi diventa vittima e carnefice della guerra civile. Venti mesi durissimi: mancava tutto. La libertà sarebbe arrivata col pane e con la pace. E non necessariamente nello stesso ordine.

Il museo delle promesse infrante

**Entra in questo museo e scoprirai il passato. Il tuo passato.**
« *Buchan scrive di un giovane amore con meravigliosa tenerezza… «Il museo delle promesse infrante» tiene incollati alla sedia ed è scritto magnificamente.* »
**The Times**
« *Avvincente…Questa storia cupa, scritta in modo splendido, fluisce attraverso il calor bianco del primo amore.* »
**Daily Mail**
Esiste un museo, a Parigi, dove le persone non fanno la fila per ammirare i capolavori dell’arte. Dove non sono custoditi né quadri né statue. Un museo creato per conservare emozioni. Ogni oggetto in mostra, infatti, è il simbolo di un amore perduto, di una fiducia svanita. Un cimelio donato da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la stessa curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse Infrante per conservare il suo ricordo più doloroso: quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore.
Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell’estate del 1986, ha l’impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Laure lo capisce a poco a poco dagli sguardi spaventati della gente, dalle frasi lasciate in sospeso: questo è un Paese che ha dimenticato cosa sia la libertà. Eppure ci sono persone che ancora non si rassegnano. Come Tomas. Laure lo incontra per caso, a uno spettacolo di burattini. Ed è un colpo di fulmine. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove dovrà spingersi per avere salva la vita.
Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l’occasione per aggiustare le cose.
Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse Infrante non è un luogo cristallizzato nel passato. È un luogo che guarda al futuro, in cui le storie circolano e spiccano il volo verso mete inaspettate. A volte raggiungono luoghi lontanissimi, ricucendo i fili strappati del destino. E a volte possono perfino giungere alle orecchie di un uomo cui non importa nulla degli sbagli e dei rimpianti, ma che aspetta solo un indizio per ritrovare il suo amore perduto…