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La storia segreta dei samurai

Il loro codice è il Bushidō
La loro arte è la guerra
La straordinaria epopea della feroce casta guerriera giapponese
I samurai sono l’incarnazione della tradizione marziale giapponese: eroi senza paura, che seguono il rigido codice del bushidō e preferiscono affrontare una terribile morte per harakiri piuttosto che conoscere il disonore della sconfitta. Eppure pochi sanno che in origine i samurai erano umili soldati di frontiera e guardie del corpo di ricchi signori, e solo nel corso dei secoli hanno acquisito sempre più potere, fino a diventare la classe dominante del Paese del Sol Levante, spesso più autorevole persino di shogun e imperatori. Un potere fondato sulla tattica militare, sull’estetica della guerra, sulla ferrea disciplina, su un’etica severa, ma anche su insospettabili intrighi di corte e su vendette sanguinose e spietate.
In questo libro, Jonathan Clements – basandosi sui resoconti dell’epoca e su famose opere della tradizione letteraria giapponese – descrive le battaglie più avvincenti, le armi segrete e i personaggi che hanno reso immortale, e famosa in tutto il mondo, la figura del samurai.
Strategie, battaglie, armi e vendette dei signori della guerra giapponesi
Hanno scritto dei suoi libri:
«Un racconto avvincente. […] Clements offre al lettore delle incredibili novità.»
Asia Times
«Un resoconto lucido, vivido.»
The Independent on Sunday
Tra i temi trattati nel libro:
La nascita della classe guerriera
I primi samurai
La guerra Genpei
Lo shōgunato Kamakura e la flotta mongola
I contatti con l’Europa e la crociata in Corea
L’ascesa dei Tokugawa
Il crepuscolo dei samurai
Restaurazione e rivolta
I samurai come simbolo
Jonathan Clements
è autore di molti libri sulle tradizioni e sulla cultura asiatica (tra cui una raccolta di proverbi cinesi, Little Book of Chinese Proverbs, e un manuale sull’animazione giapponese, Anime Encyclopedia: A Guide to Japanese Animation Since 1917), di diverse biografie (tra cui quelle di Confucio, Marco Polo, Mao Tse-Tung), e di trattati di storia (A Brief History of Vikings). Le sue opere sono state tradotte in dodici lingue. Vive tra Londra e Jyväskylä, in Finlandia.

La stella del mattino

Lexine Parker è convinta di essere diversa, e da quando è entrata nel mondo notturno dei Vampiri Templari sente che qualcosa in lei sta cambiando. Constantine Draegon è il più pericoloso tra i fratelli: torturato dalle memorie del passato e più mostro che uomo, è una creatura solitaria consumata dall’odio. E’ convinto che per lui non vi sia redenzione, fino a quando Lex, con il suo amore e la sua fiducia, gli fa intravedere la salvezza. Ma un pericolo mortale incombe. Nemici oscuri tramano per avere il misterioso potere che dentro Lex sta crescendo, e Constantine è pronto a tutto pur di proteggerla. Anche a rischiare l’eternità tra le fiamme dell’inferno.

La sposa perfetta

**Single dad** 3
Elly: La mia storia con Gabe è finita due anni fa perché lui non voleva avere figli. Così, quando me lo sono ritrovato davanti e ho scoperto che è diventato padre single di tre gemelli, il mondo mi è crollato addosso. Adesso lui mi ha chiesto di sposarlo, ma solo perché vuole una madre per i suoi bambini. E io non posso permettermi di soffrire ancora.
Gabe: Elly non immagina quanto ho sofferto quando mi ha lasciato, e adesso ritrovarla dopo tanto tempo mi fa pensare che forse il destino ci ha concesso un’altra opportunità. In fondo i miei figli hanno bisogno di una madre e io di una donna come lei, dolce, sensuale, perfetta. Devo solo convincerla a far parte della nostra famiglia per sempre. **
### Sinossi
**Single dad** 3
Elly: La mia storia con Gabe è finita due anni fa perché lui non voleva avere figli. Così, quando me lo sono ritrovato davanti e ho scoperto che è diventato padre single di tre gemelli, il mondo mi è crollato addosso. Adesso lui mi ha chiesto di sposarlo, ma solo perché vuole una madre per i suoi bambini. E io non posso permettermi di soffrire ancora.
Gabe: Elly non immagina quanto ho sofferto quando mi ha lasciato, e adesso ritrovarla dopo tanto tempo mi fa pensare che forse il destino ci ha concesso un’altra opportunità. In fondo i miei figli hanno bisogno di una madre e io di una donna come lei, dolce, sensuale, perfetta. Devo solo convincerla a far parte della nostra famiglia per sempre.

La Sposa Di Natale

*Un breve racconto natalizio di Bridgewater – Perché un cowboy non basta mai.*
Allison Travers è innamorata di due uomini. Due! Quinn e Porter sono entrambi irresistibili e scegliere tra di loro pare impossibile. Tuttavia, lei teme che perderà l’occasione di decidere, quando un uomo malvagio tenterà di costringerla a sposarlo spargendo voci che la dipingono come una donna senza morale.
Quinn e Porter non si bevono certe menzogne. Loro amano Allison e, cosa ancora più importante, vogliono entrambi sposarla. Allison, inconsapevole del fatto che una donna per due mariti è l’usanza degli uomini di Bridgewater, imparerà presto le loro tradizioni. E imparerà anche qualcos’altro: una volta che l’avranno trovata, questi due bellissimi cowboy non lasceranno mai più andare la donna che hanno in mente di far diventare la loro sposa di Natale.

La Sposa Del Leone (I Romanzi Introvabili)

Siria, 1189. Thea non dimenticherà mai quella notte di violenze efferate in cui è finita abbandonata a se stessa nel bel mezzo del deserto, dopo che la carovana con cui viaggiava era stata assalita da una banda di predoni. E lì ha incontrato lord Ware di Dundragon, che ha deciso di portarla nella sua fortezza segreta. Così la giovane e splendida tessitrice di seta di Costantinopoli si ritrova quasi completamente alla mercé del suo aitante salvatore, un ex cavaliere templare di origine scozzese ricercato dai confratelli che lo vogliono morto perché ha scoperto un importante segreto. Nelle mani dell’arrogante scozzese, Thea si trasforma man mano da prigioniera ad amante, mentre la passione prende il sopravvento sul pericolo…

La spada perduta. Excalibur

Il re può contare su pochissimi fedeli e seppure destinato alla vittoria, lo attende comunque un destino terribile. Gravemente ferito ordina a Derfel di gettare la prodigiosa Excalibur in mare per evitare che altri possano impossessarsene. Ormai in punto di morte il suo corpo viene adagiato su una barca che, avvolta da una nebbia argentea, scompare per sempre nel mare, con tutti i suoi misteri. **

La società eccitata: Filosofia della sensazione

Alla fine, ecco il sensazionale. Dovrebbe essere raro, oltre che sconvolgente. Ma quell’emozione che fa sobbalzare, quel fremito che magnetizza, quell’eccitamento da clamore non costituiscono l’oltranza che, ogni tanto, viene a sovvertire il nostro pacato assetto percettivo. Sono la dismisura a cui noi, esseri umani senzienti, siamo ormai assuefatti. Se tutto il visibile e tutto l’udibile alimentano il notiziabile, e la logica stessa dell’informazione impone di impressionare per mezzo di stimoli sempre più forti, la soglia di ciò che eccita il nostro sensorio non smetterà di spostarsi in avanti. L’eccitabilità assurge dunque a decisivo imperativo sociale, motore di un’industria sia dell’immateriale sia delle merci. Da tempo il sensazionalismo, con il nuovo regime antropologico che ha configurato, è oggetto di riflessione per studiosi della società e filosofi, nonché terreno di elezione per moralisti in vena di astinenza mediatica e ascetismo emotivo. Soltanto Christoph Türcke però ha saputo ricostruirne il significato, rovesciando il punto di vista da cui finora lo si è preso in esame. Dal suo saggio illuminante apprendiamo che tra l’odierno «far sensazione», ossia destare scalpore, e la sensazione intesa quale atto del percepire – al centro del pensiero moderno – esiste una consustanzialità, e non lo scarto che immagina con sussiego il discorso filosoficamente ben temperato. Il sensazionale, lungi dall’essere l’estrema e perversa propaggine della sensazione, ne è l’archetipo, il «nucleo incandescente di ogni percezione e conoscenza» attraverso il quale Türcke alza il velo sull’arcaico dell’ultramodernità.

La società delle emozioni. Teorie e studi di caso tra politica e sfera pubblica

La nostra “vita affettiva” è molto meno privata di quanto crediamo: nella maggior parte dei casi le emozioni nascono, vengono condivise e si modificano nel rapporto con gli altri. In tale direzione, il libro vuole essere l’occasione per riflettere sul rapporto tra pubblico e privato in due ambiti principali della vita quotidiana: la politica e la sfera pubblica. Se nel primo caso i politici di professione mettono in scena tattiche emozionali per acquisire o conservare potere, consenso e status (a prescindere dal loro grado di sincerità), nella sfera pubblica le emozioni permettono ai cittadini di approfondire e articolare discorsi e argomentazioni in comune, fino ad arrivare alla messa in atto di forme di resistenza che possono modificare futuri in apparenza già scritti. In tal senso, emerge un nuovo ruolo delle emozioni nella società, un ruolo “caldo”, intelligente, positivo: esse donano senso e significati ai vissuti individuali, permettendo ai soggetti di costruire – individualmente e collettivamente – la realtà sociale di cui fanno parte. **

La signora delle camelie

Il romanzo racconta la travagliata storia d’amore di Armand Duval, giovane di buona famiglia, con Marguerite Gautier, bella e famosa mantenuta parigina. Il giovane si innamora di Marguerite scoprendo ben presto che l’amore di Marguerite è in vendita: il suo aspetto da gran dama è dato dai soldi ricevuti dai vari amanti. Nonostante questa disillusione Armand non riesce a smettere di amare la donna gravemente ammalata di consunzione per la vita dissoluta sin lì condotta. L’attenzione costante di Armand per il suo benessere, la sua gentilezza e l’ardore del suo amore infine toccano il cuore di Marguerite che lo prenderà come amante preferito, senza chiedergli denaro in cambio. Armand inizia così una vita frenetica che mette a dura prova il suo amor proprio. Il pensiero di dividere la donna amata con altri uomini lo esaspera e si dà al gioco per guadagnare il necessario a mantenere i capricci di lei senza toccare un soldo delle “donazioni” degli altri amanti. La situazione sembra evolversi al meglio quando i due si concedono una lunga parentesi in campagna. Finalmente soli, lontani dal caos parigino, gli innamorati giungono all’idillio e si illudono che esso possa durare per sempre. Ci penserà il padre di Armand a spezzare il sogno impossibile: una sua visita a Marguerite la convince a lasciare suo figlio prima di condurlo alla rovina finanziaria e sociale. L’aggravarsi della malattia della giovane donna ci condurrà poi verso un finale drammatico. L’autore, per scrivere questo romanzo si ispirò a una donna realmente vissuta di cui si era profondamente invaghito e che morì in giovane età dopo una vita altalenante tra eccessi e malattia.
Francesco Maria Piave, ispirandosi a ‘La signora delle camelie’ scrisse un libretto d’opera musicato da Giuseppe Verdi. Nacque così “La Traviata” la cui protagonista, che si chiamerà Violetta Valery, diventerà una delle opere liriche più famose al mondo. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

La Signora Del Martedì

**Massimo Carlotto va oltre il noir. In questo libro non c’è più solo il lato oscuro e criminale della società. Siamo tutti noi a essere interpellati.**
**Un romanzo memorabile che svela un lato inedito di uno dei più grandi scrittori italiani.**
Bonamente Fanzago è un attore porno in disarmo. Tiene duro aspettando che ogni martedì una donna misteriosa paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un alberghetto da poco dove il proprietario, il signor Alfredo, vive la sua condizione di travestito nascondendosi da un ambiente ipocrita e perbenista. Quando un imprevisto darà il via a una girandola di effetti collaterali, per i tre diventerà questione di vita o di morte scavare dentro di sé e nel proprio passato per tirarsi fuori dai guai. **

La settimana bianca

«Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer,» ha raccontato una volta Emmanuel Carrère «e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato». All’inizio, infatti, il piccolo Nicolas ha tutta l’a­ria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un’oscura minaccia – quella che i suoi incubi possano, da un momento al­l’altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell’in­ferno di quei mostri infantili.
Questo perturbante, stringatissimo noir è da molti considerato il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère – l’ultimo da lui scritto prima di scegliere una strada diversa dalla narrativa di invenzione.