Visualizzazione di 72673-72684 di 90860 risultati

Leadership emotiva: Una nuova intelligenza per guidarci oltre la crisi

Non ci sono più i leader di una volta. Pessima notizia? No, forse è meglio così. Ora che il concetto di intelligenza emotiva è entrato a pieno diritto nella nostra società, anche la vecchia concezione della leadership basata sul potere e sull’autorità è stata definitivamente scalzata. In una realtà che cambia sempre più rapidamente, per risolvere i problemi di aziende e organizzazioni occorre giocare sulle motivazioni profonde di ognuno e allo stesso tempo analizzare lucidamente le proprie, esercitare la difficile arte dell’autocontrollo e della critica senza rinunciare all’empatia. In questo libro Goleman ci spiega come gestire gli stati d’animo di chi lavora con noi e accrescere l’armonia e il talento necessari a garantire lo sviluppo economico e culturale sia delle comunità aziendali sia della società, per imparare a guidare gli altri anche nei momenti più difficili e raggiungere gli obiettivi senza rinunciare a realizzarsi e a crescere. **
### Sinossi
Non ci sono più i leader di una volta. Pessima notizia? No, forse è meglio così. Ora che il concetto di intelligenza emotiva è entrato a pieno diritto nella nostra società, anche la vecchia concezione della leadership basata sul potere e sull’autorità è stata definitivamente scalzata. In una realtà che cambia sempre più rapidamente, per risolvere i problemi di aziende e organizzazioni occorre giocare sulle motivazioni profonde di ognuno e allo stesso tempo analizzare lucidamente le proprie, esercitare la difficile arte dell’autocontrollo e della critica senza rinunciare all’empatia. In questo libro Goleman ci spiega come gestire gli stati d’animo di chi lavora con noi e accrescere l’armonia e il talento necessari a garantire lo sviluppo economico e culturale sia delle comunità aziendali sia della società, per imparare a guidare gli altri anche nei momenti più difficili e raggiungere gli obiettivi senza rinunciare a realizzarsi e a crescere.

LE VERE RICETTE SICILIANE TRADIZIONALI

108 pagine con foto realizzate dagli stessi autori, troverai ricette famose e inedite mai pubblicate prima della cucina siciliana.
Inoltre le migliori ricette del Natale, e della Pasqua Siciliana.
Ritroverai il piacere della buona tavola. dai piatti più semplici, ai più elaborati.

Gli spaghetti alla siciliana; dove la classica pasta asciutta diventa ancora più irresistibile e buonissima con l’aiuto di altri ingredienti supplementari.

Oppure il cannolo lievitato; buono soffice e con un gusto particolare, il torrone, i biscotti con la mandorla e tanti altri dolci.

Gli arancini senza zafferano; dove il gusto del riso viene esaltato dal formaggio, ricetta diversa delle solite.

La cassata semplice di vittoria, buona e veloce da preparare.

E poi ancora la ricotta con la fico, la pizza siciliana, il pane alle nocciole di sant’Antonio, i biscotti bolliti, i cannoli originali, e tante altre. economiche, e particolari, con ingredienti naturali.

Un libro veramente unico: scritto in modo semplice, per facilitarti la realizzazione delle ricette.

Potrai anche realizzare il gelato artigianale; in modo facile, veloce, e senza gelatiera; in tanti gusti diversi: mandorla, cassata, caffè, e tanti altri.

Per chi ama le ricette introvabili, potrà’ preparare la famosa calia (i ceci tostati) sostanziosi e leggeri; l’ideali per perdere peso.
Pagina facebook:
http://it-it.facebook.com/pages/le-vere-ricette-siciliane-trdizionali/168571493193844 **
### Sinossi
108 pagine con foto realizzate dagli stessi autori, troverai ricette famose e inedite mai pubblicate prima della cucina siciliana.
Inoltre le migliori ricette del Natale, e della Pasqua Siciliana.
Ritroverai il piacere della buona tavola. dai piatti più semplici, ai più elaborati.

Gli spaghetti alla siciliana; dove la classica pasta asciutta diventa ancora più irresistibile e buonissima con l’aiuto di altri ingredienti supplementari.

Oppure il cannolo lievitato; buono soffice e con un gusto particolare, il torrone, i biscotti con la mandorla e tanti altri dolci.

Gli arancini senza zafferano; dove il gusto del riso viene esaltato dal formaggio, ricetta diversa delle solite.

La cassata semplice di vittoria, buona e veloce da preparare.

E poi ancora la ricotta con la fico, la pizza siciliana, il pane alle nocciole di sant’Antonio, i biscotti bolliti, i cannoli originali, e tante altre. economiche, e particolari, con ingredienti naturali.

Un libro veramente unico: scritto in modo semplice, per facilitarti la realizzazione delle ricette.

Potrai anche realizzare il gelato artigianale; in modo facile, veloce, e senza gelatiera; in tanti gusti diversi: mandorla, cassata, caffè, e tanti altri.

Per chi ama le ricette introvabili, potrà’ preparare la famosa calia (i ceci tostati) sostanziosi e leggeri; l’ideali per perdere peso.
Pagina facebook:
http://it-it.facebook.com/pages/le-vere-ricette-siciliane-trdizionali/168571493193844

Le vacche di Stalin

Un Nord che in realtà è un Occidente, una porta verso la libertà e il benessere: questo, una volta, era il confine tra Estonia e Finlandia. Ben lo sanno Katariina e Anna, madre e figlia. La prima ha rinunciato a successo e ambizioni per seguire oltre frontiera il suo amore finlandese e una volta giunta in quell’agognata terra ha cercato in ogni modo di cancellare qualunque indizio del suo passato estone, ossessionata dal terrore di essere spiata, scoperta e denunciata. La figlia riversa su di sé la medesima ansia di controllo totale e si autoimpone l’obiettivo della perfezione fisica attraverso una dieta folle, in cui a colossali abbuffate di zuccheri seguono lo straziante godimento del vomito e l’affannoso tentativo di eliminare qualsiasi traccia dei propri sforzi. Un regime spietato, una fissazione che la assorbe completamente, che domina la sua vita come un despota assoluto e le impedisce di avere un lavoro, amicizie, relazioni normali.
Dall’Estonia in lotta contro l’invasione russa alle deportazioni nei campi siberiani, dal cupo dominio sovietico degli anni Settanta fino al crollo del comunismo e ai nostri giorni, Sofi Oksanen costruisce, frammento dopo frammento, con uno stile crudo ed efficace, due figure femminili uniche e affascinanti e insieme indaga il dramma universale dello sradicamento, di vedersi sottrarre o di non riuscire a trovare la propria identità, la propria lingua, il proprio mondo.

Le tre legioni

**Un uomo al comando delle tribù germaniche ha annientato tre legioni romane nella battaglia della foresta di Teutoburgo**
9 d.C. Nella foresta di Teutoburgo, in un paesaggio reso accidentato da burroni, antiche querce e torrenti che scorrono veloci lungo sentieri scoscesi, Arminio ha annientato tre legioni romane, alla testa di un esercito formato da sei tribù di germani. Quasi ventimila uomini hanno perso la vita, massacrati senza pietà dai barbari. Il tradimento di Arminio ha sconvolto il Senato e la notizia del furto di tre aquile delle legioni ha raggiunto funesta il cuore dell’impero. Una pugnalata all’onore di Roma, ora costretta a ridimensionare i suoi domini entro il confine del grande fiume Reno. Ma come può un uomo onorato con la cittadinanza romana arrivare a sfidare così clamorosamente l’impero? Quale sfrenata ambizione può avere spinto un soldato, addestrato dai più valorosi generali romani, a tradire coloro che si erano fidati di lui?
**La straordinaria vittoria di un uomo
La più grande sconfitta per Roma**
«Una lettura epica che fa rivivere quei giorni terribili nella foresta.»
**Express**
**Roberto Fabbri**
è nato a Ginevra e vive tra Londra e Berlino. Per venticinque anni ha lavorato in produzioni televisive e cinematografiche. La passione per la storia, in particolare per quella dell’antica Roma, lo ha spinto a scrivere la serie dedicata all’imperatore Vespasiano, di cui la Newton Compton ha già pubblicato *Il tribuno, Il giustiziere di Roma, Il generale di Roma, Il re della guerra, Sotto il nome di Roma, Il figlio perduto di Roma* , *La furia di Roma* e *Roma in fiamme.*

Le tigri di Mompracem

Malesi e daiachi, giavanesi e cocincinesi, bughisi e indiani navigano feroci su veloci prahos, dribblano le telecamere dello studio televisivo guidati dall’urlo disumano del loro comandante, un uomo dalla «fronte ampia, ombreggiata da due stupende sopracciglia dall’ardita arcata»: Sandokan. Un poco più in là, tra un rotolo di cavi, vicino ad un monitor, i «capelli biondi come l’oro, gli occhi più azzurri del mare, le carni bianche come l’alabastro» attende Marianna, la Perla di Labuan…
Firmato da Ugo Gregoretti, che ne è in pari tempo autore, attore e regista, questo originale televisivo è il montaggio scenico del romanzo di Salgari attraverso alcuni suoi capitoli chiave, e la ricostruzione del mondo veronese tardo Ottocento come viene «visto» dal giornale «La Nuova Arena», su cui Le tigri di Mompracem apparve a puntate fra il 1883 e il 1884.
Le immagini degli spettacoli di lanterna magica, le interviste a Lombroso, le sfilate di moda, i primi esperimenti con la luce elettrica, gli scioperi nelle filande si alternano e si sovrappongono ai furori di Sandokan, al fumo dell’ennesima sigaretta di Yanez, ai sospiri amorosi di Marianna, agli assalti dei tigrotti… Condotta con ironia e fedeltà al testo e al suo autore, la «lettura» di Gregoretti evidenzia la comune matrice culturale fra realtà storica e prodotto letterario, dandoci un suggestivo ed efficace scorcio di un «piccolo mondo antico» niente affatto idilliaco.

Le solitudini dell’anima

Dall’autore del commissario Ricciardi e della saga de I Bastardi di Pizzofalcone, una nuova entusiasmante antologia di racconti. Un piccolo scrigno di tesori, grazie al quale il lettore si commuoverà, si emozionerà e, perché no, si divertirà.
Storie incisive, misteriose, nere ma anche piene di humour, dove la trama e la maestria nella creazione di personaggi unici si mescola a temi forti di strettissima attualità. Si va dalla riflessione sul potere di *Un mestiere come un altro* al tema dell’immigrazione in *Fastidio* ; da storie di amore e dolore come *Tu, e il nuovo anno* e *Ti voglio bene* passando per racconti più squisitamente legati a Napoli come *Respirando in discesa* e *La Saponata ai Quartieri Spagnoli* , fino a vicende decisamente divertenti e umoristiche come *Robin Food* e *Le beffe della cena*. Non mancano storie noir e misteriose che sono il marchio di fabbrica dello scrittore napoletano quali *Il purificatore* e *La piazza nascosta*. Due racconti sono però i gioielli preziosi di quest’antologia: *Dieci centesimi* , con protagonista un giovanissimo commissario Ricciardi, e *Tutta quell’acqua* , omaggio allo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano e alla magia del racconto.

Le ribelli

Sloane, Ardie, Grace e Rosalita lavorano da anni alla Truviv, marchio di abbigliamento sportivo con sede a Dallas, e con molte delle loro colleghe hanno due cose in comune: sono madri lavoratrici e si muovono al di qua di una linea invisibile che le separa dai collaboratori uomini, nell’ombra del loro prepotente superiore Ames Garrett. Quando il CEO della Truviv muore improvvisamente e loro scoprono che la persona più vicina ad assumere il controllo del ruolo vacante è proprio Ames – che ha appena assunto una nuova ragazza, giovane, bella e single – capiscono che è arrivato il momento di fare qualcosa. Troppo a lungo, infatti, ci sono stati solo sussurri, bisbigli messi ripetutamente a tacere, ignorati o nascosti dai complici. Sloane, avvocato dell’azienda, convince le altre a fare qualcosa. Qualcosa di apparentemente innocuo, qualcosa che sembra un sussurro ma presto diventa un grido. La loro decisione metterà in moto una serie di catastrofici eventi all’interno dell’ufficio: le bugie saranno scoperte, i segreti verranno rivelati. E non tutti sopravvivranno. Le vite delle quattro protagoniste e delle persone a loro vicine – altre donne, colleghi, mogli, amici e persino avversari – cambieranno drasticamente di conseguenza. **
### Sinossi
Sloane, Ardie, Grace e Rosalita lavorano da anni alla Truviv, marchio di abbigliamento sportivo con sede a Dallas, e con molte delle loro colleghe hanno due cose in comune: sono madri lavoratrici e si muovono al di qua di una linea invisibile che le separa dai collaboratori uomini, nell’ombra del loro prepotente superiore Ames Garrett. Quando il CEO della Truviv muore improvvisamente e loro scoprono che la persona più vicina ad assumere il controllo del ruolo vacante è proprio Ames – che ha appena assunto una nuova ragazza, giovane, bella e single – capiscono che è arrivato il momento di fare qualcosa. Troppo a lungo, infatti, ci sono stati solo sussurri, bisbigli messi ripetutamente a tacere, ignorati o nascosti dai complici. Sloane, avvocato dell’azienda, convince le altre a fare qualcosa. Qualcosa di apparentemente innocuo, qualcosa che sembra un sussurro ma presto diventa un grido. La loro decisione metterà in moto una serie di catastrofici eventi all’interno dell’ufficio: le bugie saranno scoperte, i segreti verranno rivelati. E non tutti sopravvivranno. Le vite delle quattro protagoniste e delle persone a loro vicine – altre donne, colleghi, mogli, amici e persino avversari – cambieranno drasticamente di conseguenza.

Le polverose conchiglie del mattino

RACCONTO LUNGO FANTASCIENZA – “Paguri” da una parte, no-tech dall’altra. Automobilisti contro pedoni. Complice il big-bang degli ingorghi, l’apocalisse è arrivata sotto casa.
Tosse è un “no-tech”, un fiero nemico della tecnologia. Insieme a Tarlo e a Fibbia, i suoi compagni, batte gli svincoli delle vecchie autostrade a caccia degli ormai rari “paguri”, simbionti uomo-macchina, esseri che un tempo erano umani e ora sono appendici biologiche del proprio veicolo. CARruthers è un esploratore. Sulla sua carrozzeria si inseguono ammaccature, grumi di fango, sporcizia, sangue umano. Sul suo braccio un tatuaggio: una ruota dentata percorsa da una saetta. Tra CARruthers a Tosse si avvicina il momento della resa dei conti finale. Ma sarà solo un episodio senza importanza, verso un futuro il cui destino è già scritto.

Le pagine perdute

Viola Borroni, una giovane magistrata della Procura di Roma, viene incaricata di svolgere delle indagini sulla strana morte di un uomo, ritrovato con la punta di una freccia medievale nel cuore.
Nel frattempo il padre di Viola scompare.
Le due vicende sono connesse tra loro?
Nei primi anni del Novecento il priore del convento di Mondragone – padre Giuseppe Strickland – vende a un mercante polacco un manoscritto dell’XI secolo con iscrizioni sconosciute, enigmatiche raffigurazioni di figure femminili, di piante e di costellazioni. Prima di consegnarlo, però, rimuove ad insaputa dell’acquirente le prime quattordici pagine nascondendole nel suo scriptorium.
Cosa contengono quei fogli e perché occultarli?
Quelle pagine perdute diventano l’ossessione persino di Adolf Hitler che durante la Seconda guerra mondiale organizza una Commissione di ricerca e di studio per ritrovarle. Una storia ricca di suspense in un andirivieni nel tempo dove si intrecciano le vicende della protagonista e quelle di un antico quanto enigmatico vescovo.
**
### Sinossi
Viola Borroni, una giovane magistrata della Procura di Roma, viene incaricata di svolgere delle indagini sulla strana morte di un uomo, ritrovato con la punta di una freccia medievale nel cuore.
Nel frattempo il padre di Viola scompare.
Le due vicende sono connesse tra loro?
Nei primi anni del Novecento il priore del convento di Mondragone – padre Giuseppe Strickland – vende a un mercante polacco un manoscritto dell’XI secolo con iscrizioni sconosciute, enigmatiche raffigurazioni di figure femminili, di piante e di costellazioni. Prima di consegnarlo, però, rimuove ad insaputa dell’acquirente le prime quattordici pagine nascondendole nel suo scriptorium.
Cosa contengono quei fogli e perché occultarli?
Quelle pagine perdute diventano l’ossessione persino di Adolf Hitler che durante la Seconda guerra mondiale organizza una Commissione di ricerca e di studio per ritrovarle. Una storia ricca di suspense in un andirivieni nel tempo dove si intrecciano le vicende della protagonista e quelle di un antico quanto enigmatico vescovo.

Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?

Da vero illuminista, Marc Augé possiede il talento di rivelarci a noi stessi. Questa volta spingendoci a scrutare nello specchio scuro di ciò che collettivamente temiamo di più. Ma è davvero così terribile quello che riusciamo a distinguere? Certo, abbiamo l’impressione di vivere immersi nella paura, perché inquietudine e angoscia hanno la sinistra capacità di addensarsi e incupire il nostro orizzonte. Insomma, la paura fa sistema, crea contagio, induce visioni apocalittiche, disegna l’habitat dell’incubo, dall’allarme alimentare o pandemico all’emergenza climatica al rischio terroristico: l’insieme rilegato dalla crisi planetaria. Augé però non cade ostaggio di questa cupezza indifferenziata. Preferisce perlustrarla, inventariarne gli aspetti, interrogarsi sul loro senso. Così scomposte da una lente antropologica, le paure attuali si rivelano spesso artificiose, fomentate da media ansiogeni, o si riaffacciano, sublimate, là dove non ci aspetteremmo di trovarle, oppure lasciano affiorare sgomenti antichi. Ma discernere le minacce vere – innanzi tutto la rottura del legame sociale – è la prima mossa per allentare la presa che la paura ha su di noi. **

Le Nuove Eroidi

**Otto delle più importanti autrici delle nuove generazioni riscrivono il classico di Ovidio che racconta i miti dalla prospettiva delle donne. Un libro sovversivo, sospeso tra modernità ed eternità.**
Poco più di 2000 anni fa Ovidio scrisse una raccolta di lettere poetiche straordinariamente moderna e originale: le Eroidi, epistole in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile. Oggi, otto tra le più importanti scrittrici italiane reinterpretano il classico di Ovidio con assoluta libertà. Così, fra le altre, incontriamo una nuova Medea in Maremma raccontata da **Teresa Ciabatti** ; leggiamo **Antonella Lattanzi** che ci racconta di Fedra in tribunale; partecipiamo al dramma di Ero e Leandro, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo nelle parole di **Ilaria Bernardini** ; **Veronica Raimo** ci mostra Laodamia in una chat erotica, mentre **Caterina Bonvicini** ci fa conoscere una Penelope che si è imbarcata per mare mentre Ulisse la attende a Itaca… Un libro che, partendo dall’attualità del mito, mette nuovamente al centro la prospettiva femminile, con una collezione di storie appassionanti e universali.