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Lo sguardo di Giano: Saggi su Carl Schmitt

Dopo “Genealogia della politica”, “summa” dedicata al pensiero e all’opera di Carl
Schmitt, Carlo Galli torna ad occuparsi di questo autore, circoscrivendo l’attenzione ad
alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt
verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di “teologia politica”
assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più
riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante
validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell’età globale. Una
approfondita analisi – quella contenuta in queste pagine – che illumina magistralmente
uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente
sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e
intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla
struttura profonda della modernità. **
### Sinossi
Dopo “Genealogia della politica”, “summa” dedicata al pensiero e all’opera di Carl
Schmitt, Carlo Galli torna ad occuparsi di questo autore, circoscrivendo l’attenzione ad
alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt
verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di “teologia politica”
assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più
riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante
validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell’età globale. Una
approfondita analisi – quella contenuta in queste pagine – che illumina magistralmente
uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente
sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e
intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla
struttura profonda della modernità.

Dopo “Genealogia della politica”, “summa” dedicata al pensiero e all’opera di Carl
Schmitt, Carlo Galli torna ad occuparsi di questo autore, circoscrivendo l’attenzione ad
alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt
verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di “teologia politica”
assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più
riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante
validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell’età globale. Una
approfondita analisi – quella contenuta in queste pagine – che illumina magistralmente
uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente
sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e
intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla
struttura profonda della modernità. **
### Sinossi
Dopo “Genealogia della politica”, “summa” dedicata al pensiero e all’opera di Carl
Schmitt, Carlo Galli torna ad occuparsi di questo autore, circoscrivendo l’attenzione ad
alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt
verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di “teologia politica”
assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più
riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante
validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell’età globale. Una
approfondita analisi – quella contenuta in queste pagine – che illumina magistralmente
uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente
sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e
intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla
struttura profonda della modernità.

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Lo sbiancamento dell’anima

*Lo sbiancamento dell’anima* è il racconto di 55 anni e altrettanti episodi della vita di Rocco Tanica, musicista e autore milanese. Inizia nel 1985, nello Stato della California. Torna a Milano negli anni ’70. Passa più volte per la Scandinavia, una volta per Cervia, il Costa Rica e altri luoghi. Attraversa decenni e ricordi con l’andamento di una colonna sonora bizzarra: George Martin, Roberto Vecchioni, i Police, Massimo Ranieri, Christoph Willibald Gluck e gli Elio e le Storie Tese, formazione che per trentacinque anni ha dato asilo al giovane evaso dal Conservatorio Giuseppe Verdi. Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, telegiornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri. È lettura consigliata a chi già conosce Rocco Tanica, per avere conferma o smentita di quella cosa che si dice in giro. È altresì consigliata a chi non lo conosce e non dà importanza a quella cosa, perché comunque è un libro con dei contenuti. F.M. **
### Sinossi
*Lo sbiancamento dell’anima* è il racconto di 55 anni e altrettanti episodi della vita di Rocco Tanica, musicista e autore milanese. Inizia nel 1985, nello Stato della California. Torna a Milano negli anni ’70. Passa più volte per la Scandinavia, una volta per Cervia, il Costa Rica e altri luoghi. Attraversa decenni e ricordi con l’andamento di una colonna sonora bizzarra: George Martin, Roberto Vecchioni, i Police, Massimo Ranieri, Christoph Willibald Gluck e gli Elio e le Storie Tese, formazione che per trentacinque anni ha dato asilo al giovane evaso dal Conservatorio Giuseppe Verdi. Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, telegiornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri. È lettura consigliata a chi già conosce Rocco Tanica, per avere conferma o smentita di quella cosa che si dice in giro. È altresì consigliata a chi non lo conosce e non dà importanza a quella cosa, perché comunque è un libro con dei contenuti. F.M.

*Lo sbiancamento dell’anima* è il racconto di 55 anni e altrettanti episodi della vita di Rocco Tanica, musicista e autore milanese. Inizia nel 1985, nello Stato della California. Torna a Milano negli anni ’70. Passa più volte per la Scandinavia, una volta per Cervia, il Costa Rica e altri luoghi. Attraversa decenni e ricordi con l’andamento di una colonna sonora bizzarra: George Martin, Roberto Vecchioni, i Police, Massimo Ranieri, Christoph Willibald Gluck e gli Elio e le Storie Tese, formazione che per trentacinque anni ha dato asilo al giovane evaso dal Conservatorio Giuseppe Verdi. Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, telegiornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri. È lettura consigliata a chi già conosce Rocco Tanica, per avere conferma o smentita di quella cosa che si dice in giro. È altresì consigliata a chi non lo conosce e non dà importanza a quella cosa, perché comunque è un libro con dei contenuti. F.M. **
### Sinossi
*Lo sbiancamento dell’anima* è il racconto di 55 anni e altrettanti episodi della vita di Rocco Tanica, musicista e autore milanese. Inizia nel 1985, nello Stato della California. Torna a Milano negli anni ’70. Passa più volte per la Scandinavia, una volta per Cervia, il Costa Rica e altri luoghi. Attraversa decenni e ricordi con l’andamento di una colonna sonora bizzarra: George Martin, Roberto Vecchioni, i Police, Massimo Ranieri, Christoph Willibald Gluck e gli Elio e le Storie Tese, formazione che per trentacinque anni ha dato asilo al giovane evaso dal Conservatorio Giuseppe Verdi. Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, telegiornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri. È lettura consigliata a chi già conosce Rocco Tanica, per avere conferma o smentita di quella cosa che si dice in giro. È altresì consigliata a chi non lo conosce e non dà importanza a quella cosa, perché comunque è un libro con dei contenuti. F.M.

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Libro segreto

Example in this ebook
ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA.
Sala nella reggia di Didone.—A sinistra una porta, a destra una apertura che mette ad un balcone.
All’alzarsi della tela, una schiera di donne vestite a bruno e inginocchiate occuperanno il lato destro della scena. Si ode nella via il suono di una marcia funebre.
Voci (di fuori).
È morto, è morto… il misero Sichéo..
Donne. Orato pro eo!
Una Donna (sotto voce alle sue vicine). Questa marcia mi sembra averla udita altre volte…
Altra Donna. È la marcia della Jone… L’abbiamo udita in teatro per quattro stagioni di seguito.
Voci. È morto… è morto il misero Sichéo!…
Donne. Orate… (come stonano!) pro eo!
SCENA SECONDA.
Il Ministro degli esteri.—Il Ministro delle finanze con seguito di Deputati e Senatori, che attraversano la scena a passo misurato.
Donne. Il corpo diplomatico vestito di gramaglia Si avanza…
Min. Est. (al Ministro delle finanze). Qualche soldo gettate alla canaglia, A patto che non cessino di piangere…
Min. Fin. Credete
Ch’essi piangan davvero?… Poco li conoscete.
L’esequie di un sovrano son sempre una risorsa.
Per i preti, pel popolo…
Min. Est. (sottovoce).
Date a me quella borsa…
Fra noi, che portiam gli oneri
Più gravi della Stato;
Fra noi, che il morto principe
Abbiam cotanto amato,
Divideremo il peltro… E gli altri…
Min. Fin.
A dente asciutto!
L’unico modo è questo di propagare il lutto.
Coro. La regina si avanza.
I Min. (fingendo la più viva com.) Ohimè!…
Tutti. Quale sventura!
I Min. Vorrei l’estinto prence seguire in sepoltura!
(Tutti portano il fazz. agli occhi).
Tutti. Oh giorno di squallor!
Oh notte di dolor!
Dei barbari il terror,
Dei popoli l’amor,
Qual mattutino fior
Spento cadéo.
Morto di raffreddor
È il re Sichéo.
SCENA TERZA.
Didone—Berta—Clivia—Rubinia—Anna—altre ancelle—e detti.
Didone (irrompendo sulla scena colle chiome sparse). Lasciatemi!… sgombratemi il passo… Aprite quella finestra… Dei immortali! Non sarà dunque permesso ad una regina… di seguire nella tomba l’augusto consorte? (fa per gettarsi dalla finestra—– i ministri accorrono a trattenerla).
I Min. Ferma… regina!
Did. Chi ardisce opporsi alla mia volontà?… Ah… siete voi… voi mio primo ministro! E avete osato portare la mano sulla mia sacra, inviolabile persona?…
I Min. Perdono, o regal donna. Mi spiace dovervi ricordare che sotto il regime costituzionale…
Did. Basta! vi comprendo. L’augusto mio sposo e signore non ebbe che un solo torto al mondo, quello di aver emanato uno Statuto che ci fa schiavi della nazione, che ci impedisce di muovere un passo senza il consenso delle due Camere. Dire che non mi è permesso di raggiungere il mio Sichéo… Signori Ministri, Deputati e Senatori, fatemi almeno questa grazia; lasciatemi sola col mio immenso cordoglio. Voi altri non potete comprendere il dolore di una giovane sposa vedovata innanzi tempo…
I Min. Noi comprendiamo dal nostro…
Did. Lasciatemi, vi dico. Uscite tutti!
Non un sol detto… o ch’io, pel sommo Giove!
I Min. Ella in versi parlò: si corra altrove.
(Ad un cenno del ministro degli esteri, tutti si allontanano, meno le donne).
To be continue in this ebook………………………………………………………………………. **
### Sinossi
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ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA.
Sala nella reggia di Didone.—A sinistra una porta, a destra una apertura che mette ad un balcone.
All’alzarsi della tela, una schiera di donne vestite a bruno e inginocchiate occuperanno il lato destro della scena. Si ode nella via il suono di una marcia funebre.
Voci (di fuori).
È morto, è morto… il misero Sichéo..
Donne. Orato pro eo!
Una Donna (sotto voce alle sue vicine). Questa marcia mi sembra averla udita altre volte…
Altra Donna. È la marcia della Jone… L’abbiamo udita in teatro per quattro stagioni di seguito.
Voci. È morto… è morto il misero Sichéo!…
Donne. Orate… (come stonano!) pro eo!
SCENA SECONDA.
Il Ministro degli esteri.—Il Ministro delle finanze con seguito di Deputati e Senatori, che attraversano la scena a passo misurato.
Donne. Il corpo diplomatico vestito di gramaglia Si avanza…
Min. Est. (al Ministro delle finanze). Qualche soldo gettate alla canaglia, A patto che non cessino di piangere…
Min. Fin. Credete
Ch’essi piangan davvero?… Poco li conoscete.
L’esequie di un sovrano son sempre una risorsa.
Per i preti, pel popolo…
Min. Est. (sottovoce).
Date a me quella borsa…
Fra noi, che portiam gli oneri
Più gravi della Stato;
Fra noi, che il morto principe
Abbiam cotanto amato,
Divideremo il peltro… E gli altri…
Min. Fin.
A dente asciutto!
L’unico modo è questo di propagare il lutto.
Coro. La regina si avanza.
I Min. (fingendo la più viva com.) Ohimè!…
Tutti. Quale sventura!
I Min. Vorrei l’estinto prence seguire in sepoltura!
(Tutti portano il fazz. agli occhi).
Tutti. Oh giorno di squallor!
Oh notte di dolor!
Dei barbari il terror,
Dei popoli l’amor,
Qual mattutino fior
Spento cadéo.
Morto di raffreddor
È il re Sichéo.
SCENA TERZA.
Didone—Berta—Clivia—Rubinia—Anna—altre ancelle—e detti.
Didone (irrompendo sulla scena colle chiome sparse). Lasciatemi!… sgombratemi il passo… Aprite quella finestra… Dei immortali! Non sarà dunque permesso ad una regina… di seguire nella tomba l’augusto consorte? (fa per gettarsi dalla finestra—– i ministri accorrono a trattenerla).
I Min. Ferma… regina!
Did. Chi ardisce opporsi alla mia volontà?… Ah… siete voi… voi mio primo ministro! E avete osato portare la mano sulla mia sacra, inviolabile persona?…
I Min. Perdono, o regal donna. Mi spiace dovervi ricordare che sotto il regime costituzionale…
Did. Basta! vi comprendo. L’augusto mio sposo e signore non ebbe che un solo torto al mondo, quello di aver emanato uno Statuto che ci fa schiavi della nazione, che ci impedisce di muovere un passo senza il consenso delle due Camere. Dire che non mi è permesso di raggiungere il mio Sichéo… Signori Ministri, Deputati e Senatori, fatemi almeno questa grazia; lasciatemi sola col mio immenso cordoglio. Voi altri non potete comprendere il dolore di una giovane sposa vedovata innanzi tempo…
I Min. Noi comprendiamo dal nostro…
Did. Lasciatemi, vi dico. Uscite tutti!
Non un sol detto… o ch’io, pel sommo Giove!
I Min. Ella in versi parlò: si corra altrove.
(Ad un cenno del ministro degli esteri, tutti si allontanano, meno le donne).
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ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA.
Sala nella reggia di Didone.—A sinistra una porta, a destra una apertura che mette ad un balcone.
All’alzarsi della tela, una schiera di donne vestite a bruno e inginocchiate occuperanno il lato destro della scena. Si ode nella via il suono di una marcia funebre.
Voci (di fuori).
È morto, è morto… il misero Sichéo..
Donne. Orato pro eo!
Una Donna (sotto voce alle sue vicine). Questa marcia mi sembra averla udita altre volte…
Altra Donna. È la marcia della Jone… L’abbiamo udita in teatro per quattro stagioni di seguito.
Voci. È morto… è morto il misero Sichéo!…
Donne. Orate… (come stonano!) pro eo!
SCENA SECONDA.
Il Ministro degli esteri.—Il Ministro delle finanze con seguito di Deputati e Senatori, che attraversano la scena a passo misurato.
Donne. Il corpo diplomatico vestito di gramaglia Si avanza…
Min. Est. (al Ministro delle finanze). Qualche soldo gettate alla canaglia, A patto che non cessino di piangere…
Min. Fin. Credete
Ch’essi piangan davvero?… Poco li conoscete.
L’esequie di un sovrano son sempre una risorsa.
Per i preti, pel popolo…
Min. Est. (sottovoce).
Date a me quella borsa…
Fra noi, che portiam gli oneri
Più gravi della Stato;
Fra noi, che il morto principe
Abbiam cotanto amato,
Divideremo il peltro… E gli altri…
Min. Fin.
A dente asciutto!
L’unico modo è questo di propagare il lutto.
Coro. La regina si avanza.
I Min. (fingendo la più viva com.) Ohimè!…
Tutti. Quale sventura!
I Min. Vorrei l’estinto prence seguire in sepoltura!
(Tutti portano il fazz. agli occhi).
Tutti. Oh giorno di squallor!
Oh notte di dolor!
Dei barbari il terror,
Dei popoli l’amor,
Qual mattutino fior
Spento cadéo.
Morto di raffreddor
È il re Sichéo.
SCENA TERZA.
Didone—Berta—Clivia—Rubinia—Anna—altre ancelle—e detti.
Didone (irrompendo sulla scena colle chiome sparse). Lasciatemi!… sgombratemi il passo… Aprite quella finestra… Dei immortali! Non sarà dunque permesso ad una regina… di seguire nella tomba l’augusto consorte? (fa per gettarsi dalla finestra—– i ministri accorrono a trattenerla).
I Min. Ferma… regina!
Did. Chi ardisce opporsi alla mia volontà?… Ah… siete voi… voi mio primo ministro! E avete osato portare la mano sulla mia sacra, inviolabile persona?…
I Min. Perdono, o regal donna. Mi spiace dovervi ricordare che sotto il regime costituzionale…
Did. Basta! vi comprendo. L’augusto mio sposo e signore non ebbe che un solo torto al mondo, quello di aver emanato uno Statuto che ci fa schiavi della nazione, che ci impedisce di muovere un passo senza il consenso delle due Camere. Dire che non mi è permesso di raggiungere il mio Sichéo… Signori Ministri, Deputati e Senatori, fatemi almeno questa grazia; lasciatemi sola col mio immenso cordoglio. Voi altri non potete comprendere il dolore di una giovane sposa vedovata innanzi tempo…
I Min. Noi comprendiamo dal nostro…
Did. Lasciatemi, vi dico. Uscite tutti!
Non un sol detto… o ch’io, pel sommo Giove!
I Min. Ella in versi parlò: si corra altrove.
(Ad un cenno del ministro degli esteri, tutti si allontanano, meno le donne).
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ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA.
Sala nella reggia di Didone.—A sinistra una porta, a destra una apertura che mette ad un balcone.
All’alzarsi della tela, una schiera di donne vestite a bruno e inginocchiate occuperanno il lato destro della scena. Si ode nella via il suono di una marcia funebre.
Voci (di fuori).
È morto, è morto… il misero Sichéo..
Donne. Orato pro eo!
Una Donna (sotto voce alle sue vicine). Questa marcia mi sembra averla udita altre volte…
Altra Donna. È la marcia della Jone… L’abbiamo udita in teatro per quattro stagioni di seguito.
Voci. È morto… è morto il misero Sichéo!…
Donne. Orate… (come stonano!) pro eo!
SCENA SECONDA.
Il Ministro degli esteri.—Il Ministro delle finanze con seguito di Deputati e Senatori, che attraversano la scena a passo misurato.
Donne. Il corpo diplomatico vestito di gramaglia Si avanza…
Min. Est. (al Ministro delle finanze). Qualche soldo gettate alla canaglia, A patto che non cessino di piangere…
Min. Fin. Credete
Ch’essi piangan davvero?… Poco li conoscete.
L’esequie di un sovrano son sempre una risorsa.
Per i preti, pel popolo…
Min. Est. (sottovoce).
Date a me quella borsa…
Fra noi, che portiam gli oneri
Più gravi della Stato;
Fra noi, che il morto principe
Abbiam cotanto amato,
Divideremo il peltro… E gli altri…
Min. Fin.
A dente asciutto!
L’unico modo è questo di propagare il lutto.
Coro. La regina si avanza.
I Min. (fingendo la più viva com.) Ohimè!…
Tutti. Quale sventura!
I Min. Vorrei l’estinto prence seguire in sepoltura!
(Tutti portano il fazz. agli occhi).
Tutti. Oh giorno di squallor!
Oh notte di dolor!
Dei barbari il terror,
Dei popoli l’amor,
Qual mattutino fior
Spento cadéo.
Morto di raffreddor
È il re Sichéo.
SCENA TERZA.
Didone—Berta—Clivia—Rubinia—Anna—altre ancelle—e detti.
Didone (irrompendo sulla scena colle chiome sparse). Lasciatemi!… sgombratemi il passo… Aprite quella finestra… Dei immortali! Non sarà dunque permesso ad una regina… di seguire nella tomba l’augusto consorte? (fa per gettarsi dalla finestra—– i ministri accorrono a trattenerla).
I Min. Ferma… regina!
Did. Chi ardisce opporsi alla mia volontà?… Ah… siete voi… voi mio primo ministro! E avete osato portare la mano sulla mia sacra, inviolabile persona?…
I Min. Perdono, o regal donna. Mi spiace dovervi ricordare che sotto il regime costituzionale…
Did. Basta! vi comprendo. L’augusto mio sposo e signore non ebbe che un solo torto al mondo, quello di aver emanato uno Statuto che ci fa schiavi della nazione, che ci impedisce di muovere un passo senza il consenso delle due Camere. Dire che non mi è permesso di raggiungere il mio Sichéo… Signori Ministri, Deputati e Senatori, fatemi almeno questa grazia; lasciatemi sola col mio immenso cordoglio. Voi altri non potete comprendere il dolore di una giovane sposa vedovata innanzi tempo…
I Min. Noi comprendiamo dal nostro…
Did. Lasciatemi, vi dico. Uscite tutti!
Non un sol detto… o ch’io, pel sommo Giove!
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Libro detto Strega o delle illusioni del Demonio

Il sabba, gli inganni di Satana, i poteri delle streghe oltre ad innumerevoli citazioni e racconti tratti dal mito pagano e dalla teologia cristiana: un trattato sulla stregoneria scritto da uno dei più grandi umanisti rinascimentali riproposto nel classico volgarizzamento di Leandro Alberti.

Il sabba, gli inganni di Satana, i poteri delle streghe oltre ad innumerevoli citazioni e racconti tratti dal mito pagano e dalla teologia cristiana: un trattato sulla stregoneria scritto da uno dei più grandi umanisti rinascimentali riproposto nel classico volgarizzamento di Leandro Alberti.

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Libro Bizzarro

L’isola di Micomar è poco nota agli Europei. I superbi navigli che tre volte all’anno compiono il giro dei due mari di Azimorra e di Gengiva, è ben raro che si accostino al porto di Carina, per sbarcarvi qualche viaggiatore. Carina, come ognun può vedere nel primo Dizionario che gli capiti tra le mani, è la capitale dell’isola. Le sue belle e candide mura di alabastro si innalzano maestose ai piedi del Monte Récor, laddove il Penémore, quel superbo fiume che all’ora del tramonto sembra ancora rosseggiare del sangue dei Polluteri trucidati dal barbaro Nabicondo, si getta fragorosamente nel mare. L’isola di Micomar, perciò appunto che pochissimi viaggiatori Europei si degnano visitarla, conserva l’impronta originale e caratteristica che aveva, due secoli or fanno, ai tempi del buon Re Vidocarta. Gli uomini vi crescono sani e vigorosi; le donne vincono in bellezza i più simpatici tipi ideati dai nostri pittori insigni. Grazie alle sane istituzioni, ai rigori delle leggi, e diciamolo pure, agli istinti ingeniti della buona razza Caldosemina, regna nell’isola una semplicità e morigeratezza di costumi che a noi, cresciuti nel brago della corruzione europea, parrebbe quasi ridicola. Basti dire che da circa trecento anni non si è mai constatato che dentro le mura di Carina avvenisse un solo crimine di adulterio. A mantenere inviolata la fedeltà dei talami concorrono, oltre alla già accennata bonomia degli istinti individuali, le saggie e veramente ammirabili istituzioni del paese. Mentre il matrimonio rappresenta ancora sul continente Europeo una mostruosità sociale non d’altro feconda che di abbominazioni e di delitti, qui all’incontro, grazie alla sapienza delle leggi ed alle consuetudini scrupolosamente osservate dagli isolani, il consorzio coniugale significa un ambiente di moralità e di benessere, la realizzazione di ciò che l’uomo e la donna possono ideare di più sereno in fatto di felicità domestica.

L’isola di Micomar è poco nota agli Europei. I superbi navigli che tre volte all’anno compiono il giro dei due mari di Azimorra e di Gengiva, è ben raro che si accostino al porto di Carina, per sbarcarvi qualche viaggiatore. Carina, come ognun può vedere nel primo Dizionario che gli capiti tra le mani, è la capitale dell’isola. Le sue belle e candide mura di alabastro si innalzano maestose ai piedi del Monte Récor, laddove il Penémore, quel superbo fiume che all’ora del tramonto sembra ancora rosseggiare del sangue dei Polluteri trucidati dal barbaro Nabicondo, si getta fragorosamente nel mare. L’isola di Micomar, perciò appunto che pochissimi viaggiatori Europei si degnano visitarla, conserva l’impronta originale e caratteristica che aveva, due secoli or fanno, ai tempi del buon Re Vidocarta. Gli uomini vi crescono sani e vigorosi; le donne vincono in bellezza i più simpatici tipi ideati dai nostri pittori insigni. Grazie alle sane istituzioni, ai rigori delle leggi, e diciamolo pure, agli istinti ingeniti della buona razza Caldosemina, regna nell’isola una semplicità e morigeratezza di costumi che a noi, cresciuti nel brago della corruzione europea, parrebbe quasi ridicola. Basti dire che da circa trecento anni non si è mai constatato che dentro le mura di Carina avvenisse un solo crimine di adulterio. A mantenere inviolata la fedeltà dei talami concorrono, oltre alla già accennata bonomia degli istinti individuali, le saggie e veramente ammirabili istituzioni del paese. Mentre il matrimonio rappresenta ancora sul continente Europeo una mostruosità sociale non d’altro feconda che di abbominazioni e di delitti, qui all’incontro, grazie alla sapienza delle leggi ed alle consuetudini scrupolosamente osservate dagli isolani, il consorzio coniugale significa un ambiente di moralità e di benessere, la realizzazione di ciò che l’uomo e la donna possono ideare di più sereno in fatto di felicità domestica.

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Libro Allegro

Quest’opera fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate più di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie TREDITION CLASSICS è di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo! **

Quest’opera fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate più di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie TREDITION CLASSICS è di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo! **

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Liberi di scegliere

Violenza, onore, omertà sono i codici della ‘ndrangheta. All’interno delle famiglie rispettarli è un dovere che non si discute. Le madri crescono i figli per consegnarli a un mondo fondato su questi valori, i figli sanno che un giorno dovranno fare il mestiere dei padri. Una catena familiare che si tramanda solida, affidabile, generazione dopo generazione. Roberto Di Bella, giudice minorile a Reggio Calabria, in venticinque anni ha processato prima i padri, poi i loro figli. Sempre per gli stessi reati. Ha visto ragazzi che avevano ancora una luce nello sguardo procedere inesorabilmente verso una vita adulta fatta di violenza e carcere duro. E ha capito due cose. La prima è che la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita. La seconda è che non voleva più stare a guardare. Bisognava dare a questi ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere. Mostrare loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale. E l’unico modo per farlo era allontanarli dalla Calabria, dalla ragnatela di ricatti, pressioni, allusioni che il loro nucleo familiare avrebbe messo in atto. Un percorso non sempre semplice, anzi, spesso faticoso e doloroso, ma che ha restituito a molti ragazzi la possibilità concreta di una vita diversa da quella segnata dal carcere e dalla violenza dei loro padri.
Roberto Di Bella in queste pagine ci racconta come è maturata in lui questa scelta, le reazioni dei ragazzi, la collaborazione, inaspettata, di molte madri. Un’esperienza vissuta giorno dopo giorno che nel tempo ha dato vita a un protocollo oggi adottato anche in realtà diverse dalla Calabria.

Violenza, onore, omertà sono i codici della ‘ndrangheta. All’interno delle famiglie rispettarli è un dovere che non si discute. Le madri crescono i figli per consegnarli a un mondo fondato su questi valori, i figli sanno che un giorno dovranno fare il mestiere dei padri. Una catena familiare che si tramanda solida, affidabile, generazione dopo generazione. Roberto Di Bella, giudice minorile a Reggio Calabria, in venticinque anni ha processato prima i padri, poi i loro figli. Sempre per gli stessi reati. Ha visto ragazzi che avevano ancora una luce nello sguardo procedere inesorabilmente verso una vita adulta fatta di violenza e carcere duro. E ha capito due cose. La prima è che la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita. La seconda è che non voleva più stare a guardare. Bisognava dare a questi ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere. Mostrare loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale. E l’unico modo per farlo era allontanarli dalla Calabria, dalla ragnatela di ricatti, pressioni, allusioni che il loro nucleo familiare avrebbe messo in atto. Un percorso non sempre semplice, anzi, spesso faticoso e doloroso, ma che ha restituito a molti ragazzi la possibilità concreta di una vita diversa da quella segnata dal carcere e dalla violenza dei loro padri.
Roberto Di Bella in queste pagine ci racconta come è maturata in lui questa scelta, le reazioni dei ragazzi, la collaborazione, inaspettata, di molte madri. Un’esperienza vissuta giorno dopo giorno che nel tempo ha dato vita a un protocollo oggi adottato anche in realtà diverse dalla Calabria.

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Letteratura Italiana. Dalle Origini Al Trecento. Dante, Petrarca, Boccaccio

La letteratura italiana secolo per secolo: un panorama completo della civiltà letteraria d’Italia in una serie di ebook di taglio omogeneo che insieme formano un originale compendio storico. Ogni ebook comprende: il profilo letterario del secolo, il dizionario biografico degli autori (con la vita e le opere, la poetica e lo stile), il dizionario delle opere con i sunti e le trame dei maggiori testi in prosa. Il primo titolo della serie, Dalle origini al Trecento, ricostruisce la nascita della letteratura in volgare, il fiorire delle scuole poetiche (dalla scuola siciliana al dolce stil novo), lo sviluppo dei generi: la lirica amorosa, la poesia religiosa, il filone didascalico e moraleggiante e quello realistico e burlesco, la cronaca e la novellistica. Un’ampia trattazione è riservata alle tre grandi personalità del Trecento: Dante, Petrarca, Boccaccio. La sezione delle opere offre, in particolare, un’accurata sintesi delle dieci giornate del Decameron e dei 100 canti della Divina Commedia.

La letteratura italiana secolo per secolo: un panorama completo della civiltà letteraria d’Italia in una serie di ebook di taglio omogeneo che insieme formano un originale compendio storico. Ogni ebook comprende: il profilo letterario del secolo, il dizionario biografico degli autori (con la vita e le opere, la poetica e lo stile), il dizionario delle opere con i sunti e le trame dei maggiori testi in prosa. Il primo titolo della serie, Dalle origini al Trecento, ricostruisce la nascita della letteratura in volgare, il fiorire delle scuole poetiche (dalla scuola siciliana al dolce stil novo), lo sviluppo dei generi: la lirica amorosa, la poesia religiosa, il filone didascalico e moraleggiante e quello realistico e burlesco, la cronaca e la novellistica. Un’ampia trattazione è riservata alle tre grandi personalità del Trecento: Dante, Petrarca, Boccaccio. La sezione delle opere offre, in particolare, un’accurata sintesi delle dieci giornate del Decameron e dei 100 canti della Divina Commedia.

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Lessico femminile

Niente è più segreto di un’esistenza femminile.
Marguerite Yourcenar
«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»
La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne. **
### Sinossi
Niente è più segreto di un’esistenza femminile.
Marguerite Yourcenar
«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»
La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.

Niente è più segreto di un’esistenza femminile.
Marguerite Yourcenar
«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»
La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne. **
### Sinossi
Niente è più segreto di un’esistenza femminile.
Marguerite Yourcenar
«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»
La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.

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Leonardo: Il genio dell’imperfezione

“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente?
Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi. **
### Sinossi
“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente?
Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi.

“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente?
Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi. **
### Sinossi
“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente?
Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi.

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Lenin: La vita e la rivoluzione

“La prima grande sventura del popolo russo è stata la nascita di Lenin. La seconda è stata la sua morte” ha scritto Winston Churchill nel 1929. La Rivoluzione russa del 1917 ha destabilizzato l’assetto politico dell’Europa e del mondo intero, e oggi tutti conoscono gli sconvolgimenti che ha provocato. Le interpretazioni storiografiche sono state molteplici: per un lungo periodo molte posizioni sono state strumentalmente ideologiche, volte all’apologia o alla condanna del sistema sovietico. Il giudizio storico sulla personalità di Lenin, sulle sue motivazioni e le sue intenzioni, ha subito una sorta di congelamento ed è stato raramente rivisto nel corso dell’ultima generazione. Lenin è stato dipinto spesso come un ideologo rigido, un comunista fanatico, ma questo è vero fino a un certo punto. Si considerava un idealista, scrive Sebestyen, e nei rapporti personali si comportava nel modo in cui era stato educato: come un gentiluomo dell’alta borghesia. Era capace di ridere, a volte persino di se stesso. Non era un sadico e non era interessato ai dettagli della morte delle sue vittime, le soppressioni erano politicamente necessarie e gli individui nient’altro che dei numeri. Guidato dall’idea che il fine giustifica i mezzi, pur di rimanere ben saldo al potere mentì senza vergogna, offrendo al suo popolo soluzioni semplici a questioni complesse. Voleva il potere e voleva cambiare il mondo.Dopo il crollo dell’URSS, il dibattito si è fatto meno politicizzato, ma è in questo libro che per la prima volta si indaga il ruolo di Lenin e della Rivoluzione alla luce dell’enorme mole di nuove informazioni emerse su di lui in seguito all’apertura degli archivi segreti dell’ex Unione Sovietica: dalla Russia violenta, tirannica e corrotta in cui visse agli scritti di filosofia ed economia marxista, fino alla relazione con le donne della sua vita: la moglie Nadja e l’affascinante Inessa Armand. In gran parte dell’Occidente, oggi, si è manifestata una perdita di fiducia nel processo democratico. Per milioni di persone, le certezze che due generazioni avevano accettato come presupposti incontestabili hanno iniziato a vacillare. “È improbabile” scrive l’autore “che si adotteranno le soluzioni di Lenin, ma oggi le sue domande vengono sollevate di nuovo ed è possibile che le risposte siano altrettanto repressive.”

“La prima grande sventura del popolo russo è stata la nascita di Lenin. La seconda è stata la sua morte” ha scritto Winston Churchill nel 1929. La Rivoluzione russa del 1917 ha destabilizzato l’assetto politico dell’Europa e del mondo intero, e oggi tutti conoscono gli sconvolgimenti che ha provocato. Le interpretazioni storiografiche sono state molteplici: per un lungo periodo molte posizioni sono state strumentalmente ideologiche, volte all’apologia o alla condanna del sistema sovietico. Il giudizio storico sulla personalità di Lenin, sulle sue motivazioni e le sue intenzioni, ha subito una sorta di congelamento ed è stato raramente rivisto nel corso dell’ultima generazione. Lenin è stato dipinto spesso come un ideologo rigido, un comunista fanatico, ma questo è vero fino a un certo punto. Si considerava un idealista, scrive Sebestyen, e nei rapporti personali si comportava nel modo in cui era stato educato: come un gentiluomo dell’alta borghesia. Era capace di ridere, a volte persino di se stesso. Non era un sadico e non era interessato ai dettagli della morte delle sue vittime, le soppressioni erano politicamente necessarie e gli individui nient’altro che dei numeri. Guidato dall’idea che il fine giustifica i mezzi, pur di rimanere ben saldo al potere mentì senza vergogna, offrendo al suo popolo soluzioni semplici a questioni complesse. Voleva il potere e voleva cambiare il mondo.Dopo il crollo dell’URSS, il dibattito si è fatto meno politicizzato, ma è in questo libro che per la prima volta si indaga il ruolo di Lenin e della Rivoluzione alla luce dell’enorme mole di nuove informazioni emerse su di lui in seguito all’apertura degli archivi segreti dell’ex Unione Sovietica: dalla Russia violenta, tirannica e corrotta in cui visse agli scritti di filosofia ed economia marxista, fino alla relazione con le donne della sua vita: la moglie Nadja e l’affascinante Inessa Armand. In gran parte dell’Occidente, oggi, si è manifestata una perdita di fiducia nel processo democratico. Per milioni di persone, le certezze che due generazioni avevano accettato come presupposti incontestabili hanno iniziato a vacillare. “È improbabile” scrive l’autore “che si adotteranno le soluzioni di Lenin, ma oggi le sue domande vengono sollevate di nuovo ed è possibile che le risposte siano altrettanto repressive.”

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Leggende del mare

Sempre maestoso nell’aspetto, sia che mormori dolcemente lungo le spiagge, sia che balzi irato contro gli scogli, il mare fu guardato dagli esseri umani, fin dai primi secoli, con riverenza o con paura inenarrabile. Altre volte fu creduto il regno sterminato di qualche potente divinità, che possedeva negli abissi palazzi di madreperla e di corallo, troni d’oro, d’ambra o di perle, e comandava ai venti, alle nubi e a una moltitudine di divinità inferiori, di aspetto mostruoso o affascinanti con la bellezza soprannaturale, nemiche dell’uomo o pronte per aiutarlo nelle imprese audaci, quando per forza di coraggio e ingegno andava sul mare in cerca dell’ignoto. In questo libro tutte le leggende e i miti del mare. **
### Sinossi
Sempre maestoso nell’aspetto, sia che mormori dolcemente lungo le spiagge, sia che balzi irato contro gli scogli, il mare fu guardato dagli esseri umani, fin dai primi secoli, con riverenza o con paura inenarrabile. Altre volte fu creduto il regno sterminato di qualche potente divinità, che possedeva negli abissi palazzi di madreperla e di corallo, troni d’oro, d’ambra o di perle, e comandava ai venti, alle nubi e a una moltitudine di divinità inferiori, di aspetto mostruoso o affascinanti con la bellezza soprannaturale, nemiche dell’uomo o pronte per aiutarlo nelle imprese audaci, quando per forza di coraggio e ingegno andava sul mare in cerca dell’ignoto. In questo libro tutte le leggende e i miti del mare.
### Dalla quarta di copertina
Vascelli fantasma, sirene che con il loro canto armonioso adescano pescatori di passaggio, le nebbie che portano i sospiri dei marinai che non sono più tornati sulla terraferma. Questi sono alcuni dei temi che Maria Savi Lopez affronta in questo corposo saggio grazie al quale possiamo incontrare mostri marini e isole misteriose che hanno terrorizzato per secoli lettori e navigatori di tutto il mondo.

Sempre maestoso nell’aspetto, sia che mormori dolcemente lungo le spiagge, sia che balzi irato contro gli scogli, il mare fu guardato dagli esseri umani, fin dai primi secoli, con riverenza o con paura inenarrabile. Altre volte fu creduto il regno sterminato di qualche potente divinità, che possedeva negli abissi palazzi di madreperla e di corallo, troni d’oro, d’ambra o di perle, e comandava ai venti, alle nubi e a una moltitudine di divinità inferiori, di aspetto mostruoso o affascinanti con la bellezza soprannaturale, nemiche dell’uomo o pronte per aiutarlo nelle imprese audaci, quando per forza di coraggio e ingegno andava sul mare in cerca dell’ignoto. In questo libro tutte le leggende e i miti del mare. **
### Sinossi
Sempre maestoso nell’aspetto, sia che mormori dolcemente lungo le spiagge, sia che balzi irato contro gli scogli, il mare fu guardato dagli esseri umani, fin dai primi secoli, con riverenza o con paura inenarrabile. Altre volte fu creduto il regno sterminato di qualche potente divinità, che possedeva negli abissi palazzi di madreperla e di corallo, troni d’oro, d’ambra o di perle, e comandava ai venti, alle nubi e a una moltitudine di divinità inferiori, di aspetto mostruoso o affascinanti con la bellezza soprannaturale, nemiche dell’uomo o pronte per aiutarlo nelle imprese audaci, quando per forza di coraggio e ingegno andava sul mare in cerca dell’ignoto. In questo libro tutte le leggende e i miti del mare.
### Dalla quarta di copertina
Vascelli fantasma, sirene che con il loro canto armonioso adescano pescatori di passaggio, le nebbie che portano i sospiri dei marinai che non sono più tornati sulla terraferma. Questi sono alcuni dei temi che Maria Savi Lopez affronta in questo corposo saggio grazie al quale possiamo incontrare mostri marini e isole misteriose che hanno terrorizzato per secoli lettori e navigatori di tutto il mondo.

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Le verità sepolte

**«Angela Marsons è la nuova regina del giallo.» Antonio D’Orrico**
Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.
**Una serie da oltre 3 milioni di copie
Pubblicata in 26 lingue
Numero 1 in Italia e Inghilterra
La verità è stata sepolta a lungo. Fino a ora.**
**Hanno scritto di lei:**
«Angela Marsons è proprio brava. L’avevo candidata al trono di Regina del giallo lasciato vacante da Patricia Cornwell e riconfermo la nomination.»
**Antonio D’Orrico**
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere.»
**D La Repubblica**
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson.»
**Il Corriere della Sera**
«Un giallo superbo. Trama e scrittura sono semplici e afferrano il lettore come vuole la tradizione britannica. Solo che stavolta, al posto della campagna inglese, c’è la cruda realtà delle periferie. L’adrenalina è sino alla fine, per oltre 300 pagine. E non è facile, di solito.»
**Il Fatto Quotidiano**
**Angela Marsons**
ha esordito nel thriller con *Urla nel silenzio* , bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con *Il gioco del male* , *La ragazza scomparsa* , *Una morte perfetta* e *Linea di sangue*. Vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie. **
### Sinossi
**«Angela Marsons è la nuova regina del giallo.» Antonio D’Orrico**
Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.
**Una serie da oltre 3 milioni di copie
Pubblicata in 26 lingue
Numero 1 in Italia e Inghilterra
La verità è stata sepolta a lungo. Fino a ora.**
**Hanno scritto di lei:**
«Angela Marsons è proprio brava. L’avevo candidata al trono di Regina del giallo lasciato vacante da Patricia Cornwell e riconfermo la nomination.»
**Antonio D’Orrico**
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere.»
**D La Repubblica**
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson.»
**Il Corriere della Sera**
«Un giallo superbo. Trama e scrittura sono semplici e afferrano il lettore come vuole la tradizione britannica. Solo che stavolta, al posto della campagna inglese, c’è la cruda realtà delle periferie. L’adrenalina è sino alla fine, per oltre 300 pagine. E non è facile, di solito.»
**Il Fatto Quotidiano**
**Angela Marsons**
ha esordito nel thriller con *Urla nel silenzio* , bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con *Il gioco del male* , *La ragazza scomparsa* , *Una morte perfetta* e *Linea di sangue*. Vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.

**«Angela Marsons è la nuova regina del giallo.» Antonio D’Orrico**
Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.
**Una serie da oltre 3 milioni di copie
Pubblicata in 26 lingue
Numero 1 in Italia e Inghilterra
La verità è stata sepolta a lungo. Fino a ora.**
**Hanno scritto di lei:**
«Angela Marsons è proprio brava. L’avevo candidata al trono di Regina del giallo lasciato vacante da Patricia Cornwell e riconfermo la nomination.»
**Antonio D’Orrico**
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere.»
**D La Repubblica**
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson.»
**Il Corriere della Sera**
«Un giallo superbo. Trama e scrittura sono semplici e afferrano il lettore come vuole la tradizione britannica. Solo che stavolta, al posto della campagna inglese, c’è la cruda realtà delle periferie. L’adrenalina è sino alla fine, per oltre 300 pagine. E non è facile, di solito.»
**Il Fatto Quotidiano**
**Angela Marsons**
ha esordito nel thriller con *Urla nel silenzio* , bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con *Il gioco del male* , *La ragazza scomparsa* , *Una morte perfetta* e *Linea di sangue*. Vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie. **
### Sinossi
**«Angela Marsons è la nuova regina del giallo.» Antonio D’Orrico**
Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.
**Una serie da oltre 3 milioni di copie
Pubblicata in 26 lingue
Numero 1 in Italia e Inghilterra
La verità è stata sepolta a lungo. Fino a ora.**
**Hanno scritto di lei:**
«Angela Marsons è proprio brava. L’avevo candidata al trono di Regina del giallo lasciato vacante da Patricia Cornwell e riconfermo la nomination.»
**Antonio D’Orrico**
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere.»
**D La Repubblica**
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson.»
**Il Corriere della Sera**
«Un giallo superbo. Trama e scrittura sono semplici e afferrano il lettore come vuole la tradizione britannica. Solo che stavolta, al posto della campagna inglese, c’è la cruda realtà delle periferie. L’adrenalina è sino alla fine, per oltre 300 pagine. E non è facile, di solito.»
**Il Fatto Quotidiano**
**Angela Marsons**
ha esordito nel thriller con *Urla nel silenzio* , bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con *Il gioco del male* , *La ragazza scomparsa* , *Una morte perfetta* e *Linea di sangue*. Vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.

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Le streghe del West

Abby e Spike, amici per sempre, sono destinati a incontrare anche nel West il nemico di sempre, Lupius. Celato tra i cowboy e i lavoratori di un’antica miniera d’argento, ha deciso di viaggiare indietro nel tempo per rubare Excalibur, la spada magica di Re Artù, che darà alle Streghe della Notte un potere inimmaginabile. Abby e Spike dovranno difendere Excalibur e sbaragliare per sempre Lupius, in uno scontro finale che richiederà un gran dispendio di coraggio, astuzia e magia. Età di lettura: da 10 anni. **

Abby e Spike, amici per sempre, sono destinati a incontrare anche nel West il nemico di sempre, Lupius. Celato tra i cowboy e i lavoratori di un’antica miniera d’argento, ha deciso di viaggiare indietro nel tempo per rubare Excalibur, la spada magica di Re Artù, che darà alle Streghe della Notte un potere inimmaginabile. Abby e Spike dovranno difendere Excalibur e sbaragliare per sempre Lupius, in uno scontro finale che richiederà un gran dispendio di coraggio, astuzia e magia. Età di lettura: da 10 anni. **

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Le streghe del tempo

Sir Chadwick e Hilda Bluebell stanno per sposarsi. Abby, Spike, il Capitano Starlight e il Grande Mandini sono di nuovo insieme, per festeggiare gli amici. Ma il giorno delle nozze il perfido Lupius, signore delle Streghe della Notte, rapisce Hieda e a bordo di una carrozza fantasma la trasporta nel passato, cent’anni prima, a Torgate, cittadina che fu devastata da una terribile tempesta. Lupius vuole approfittare proprio di quella tempesta per vendicarsi della sua nemica Abby, annientandola in anticipo, perché proprio a Torgate s’incontrano e si amarono gli antenati della ragazzina. Gli amici di Abby s’imbarcarono, a loro volta, in un viaggio a ritroso nel tempo, per liberare Hilda e sventare il piano di Lupius. Età di lettura: da 10 anni. **

Sir Chadwick e Hilda Bluebell stanno per sposarsi. Abby, Spike, il Capitano Starlight e il Grande Mandini sono di nuovo insieme, per festeggiare gli amici. Ma il giorno delle nozze il perfido Lupius, signore delle Streghe della Notte, rapisce Hieda e a bordo di una carrozza fantasma la trasporta nel passato, cent’anni prima, a Torgate, cittadina che fu devastata da una terribile tempesta. Lupius vuole approfittare proprio di quella tempesta per vendicarsi della sua nemica Abby, annientandola in anticipo, perché proprio a Torgate s’incontrano e si amarono gli antenati della ragazzina. Gli amici di Abby s’imbarcarono, a loro volta, in un viaggio a ritroso nel tempo, per liberare Hilda e sventare il piano di Lupius. Età di lettura: da 10 anni. **

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