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I Piatti Dimenticati

Più di 100 ricette: zuppe, primi e secondi piatti, preparazioni a base di uova, formaggi e verdure oltre a merende e intermezzi… per riscoprire sapori dimenticati e ingredienti semplici e genuini. Un viaggio attraverso gli anni, per sedersi a una ricca tavola con signorili padroni di casa o consumare un pasto frugale in una cucina di contadini. Un percorso che va dall’Ottocento al dopoguerra e al boom economico, con lo scopo di salvare ricette perse nei corridoi del tempo. Un’ampia raccolta di piatti di famiglia, originali e sconosciuti o reinterpretati a partire dalla tradizione; preparazioni talmente desuete per ingredienti e procedimenti da rischiare di sparire dal patrimonio collettivo italiano, che sono state recuperate con passione, nella consapevolezza che tutto ciò che lasciamo sarà perduto per sempre.

I miti greci

I miti antichi raccontano storie nuove; possono fornire un punto di partenza Per una nuova visione del mondo. Mircea Elide Da più di due millenni la mitologia greca è una parte fondamentale della cultura e dell’immaginario dell’Occidente tanto che molti dei suoi personaggi sono ancor oggi universalmente noti e presenti nell’arte, nella letteratura e persino nel cinema, come Eracle, Edipo, Achille e Odisseo. Raccontati con i versi dei più grandi poeti dell’antichità – da Omero a Nonno di Panopoli passando per Esiodo, Pindaro, Eschilo, Sofocle, Euripide, Callimaco, Apollonio Rodio, Catullo, Virgilio, Ovidio e molti altri – i miti contenuti in questo volume sono divisi in sei sezioni che scandiscono un’ideale storia del mondo. Leggiamo così la presa del potere da parte di Zeus che fonda il nuovo e definitivo ordine del cosmo, la creazione della donna, il diluvio universale, la nascita e le principali imprese degli dèi olimpici, le storie esemplari e tragiche degli eroi, le cupe e sanguinose saghe familiari, la spedizione degli Argonauti fino ad arrivare al momento supremo dell’epica greca: la guerra di Troia, senza dimenticare miti particolari legati a santuari e tradizioni locali, come la struggente storia di Ero e Leandro o la commovente vicenda di Pigmalione.

I misteri del sonno. Nuove scoperte sul versante notturno della nostra vita

Quindici milioni di italiani hanno problemi con il sonno. Di questi, quattro-cinque milioni hanno problemi gravi. E’ un immenso esercito che comprende ansiosi e anziani, donne in carriera e casalinghe, depressi e turnisti, camionisti e puerpere.
La ricerca sul sonno sta rivelando moltissime cose sorprendenti su quel terzo della nostra vita che attraversiamo a occhi chiusi (o, qualche volta, aperti): soprattutto per quanto riguarda la qualità del sonno (possono esserci centinaia di micro-risvegli inconsapevoli, ogni notte), le mille cause dell’insonnia e l’azione dei farmaci (che molto spesso vengono usati in modo improprio). Anche dei sogni si cominciano a individuare i meccanismi neurologici (ben diversi da quelli che ipotizzava Freud).
I misteri del sonno è una minuziosa e affascinante esplorazione di questa “zona buia” della nostra vita. Piero Angela ce la descrive svelandoci, con la consueta chiarezza espositiva, i meccanismi complessi che la regolano, e informandoci in modo dettagliato sulle ultime e più sorprendenti scoperte scientifiche.

I miei primi 79 anni

Essere un musicista al servizio della musica non è un esercitare un mestiere, è una scelta di vita. Due sono le cose necessarie per una vita nella musica: un’idea chiara di cosa si vuole essere e l’arroganza necessaria per mantenere quell’obiettivo. Per me fare musica è una faccenda molto intima, che coinvolge contemporaneamente chi suona, lo strumento e il pubblico. Troppo facile essere ignoranti o fingersi tali e dire o pensare: «IO sento così, farò qualsiasi cosa mi piaccia in quel momento, non ho bisogno e non mi interessa sapere dove finisce il buon gusto e si entra nel volgare, né conoscere la storia della musica e quella dello sviluppo della tecnica strumentale». Ma sopportare la stretta disciplina che la musica impone e accettandone le limitazioni sviluppare la propria unica voce; essere ricettivi e onesti; e soprattutto saper attrarre l’ascoltatore – non andare dal pubblico, far sì che sia il pubblico a venire –, questi sono i segni che contraddistinguono il vero artista della musica.
Isaac Stern Isaac Stern è, a parere unanime, uno dei massimi violinisti viventi. Da sessantacinque anni i suoi concerti emozionano gli ascoltatori, toccando le loro corde più profonde e segrete. Ma il musicista americano è anche noto per la sua personalità calda e generosa, per l’impegno umanitario e quello in favore della cultura, per il sostegno che dà ai giovani musicisti. Giunto negli Stati Uniti dalla natia Russia quando aveva dieci mesi, Isaac Stern è cresciuto a San Francisco. Il suo talento venne notato quasi immediatamente e iniziò l’attività concertistica quando ancora era un bambino. Ben prestò iniziò le tournée negli Stati Uniti e nel mondo intero, fino a vincere l’Oscar nel 1981 per il documentario Da Mao a Mozart, realizzato in occasione di una serie di concerti in Cina. Nel dicembre 2000 la Carnegie Hall di New York – di cui è presidente da oltre quarant’anni – gli ha dedicato un’imponente serie di concerti. I miei primi 79 anni è il racconto di questa straordinaria carriera artistica e di un percorso umano segnato da incontri memorabili, come quelli con Leonard Bernstein e Pablo Casals. E come quello con Chaim Potok, che quasi a suggellare una lunga amicizia ha voluto trasferire sulla pagina la voce, l’umanità, l’impegno e l’ironia di Isaac Stern. Questo incontro gli permette così di partecipare a tutti noi la sua concezione dell’arte e della vita – e soprattutto ci permette di capire che cosa significa dedicare un’intera esistenza alla musica e all’amore per il violino.

I mercanti della salute. Le scoperte mediche che ci tengono nascoste e che potrebbero migliorarci la vita

Paolo Zamboni con una semplice operazione ha curato la moglie malata di sclerosi multipla e ora vorrebbe avviare un protocollo ufficiale. Per tutta risposta la Società italiana di neurologia ha diffidato i propri membri dall’aderire alla sperimentazione. Franco Verzella ha fatto regredire gravi casi di autismo, Peter Duesberg ha riportato in salute pazienti con AIDS conclamata. I risultati sono evidenti, i dati clinici disponibili per verifiche, eppure medici e scienziati si ostinano a ignorare queste ricerche indipendenti, le riviste non le pubblicano, i finanziamenti non arrivano. Perché? Per non danneggiare Big Pharma, che gestisce il terzo business a livello mondiale, dopo finanza e petrolio. Un giro d’affari che si basa sulla cronicizzazione (curare a lungo significa fare soldi per molto tempo…) e su stretti rapporti clientelari, per mezzo dei quali Big Pharma può controllare il mondo accademico, le testate specialistiche e le istituzioni. Le conseguenze sono manifeste: i medici prescrivono farmaci in abbondanza, i prezzi crescono e gli effetti collaterali sono spesso superiori ai benefici. Marco Pizzuti denuncia con chiarezza i casi più clamorosi in cui la malattia è stata ridotta a una serie di brevetti molto redditizi ed esplora le nuove possibilità aperte dall’epigenetica e dalla fisica, che potrebbero accantonare per sempre i farmaci di sintesi e liberarci dal monopolio di Big Pharma sulla nostra salute. **

I Libri Sono Come Le Ciliegie

«L’editore è un Don Giovanni: scopre, seduce, vuole, rivuole, colleziona. Ma io sono un uomo di radicate fedeltà, se è permesso l’ossimoro». Che fare libri fosse soprattutto un gioco di seduzione, Cesare De Michelis lo sapeva bene. E a osservarne la vicenda umana attraverso lo sguardo fraterno di Marco Sassano, l’impressione è che la sua ininterrotta curiosità gli abbia permesso di vivere più di una vita: giovane assistente alla regia cinematografica, allievo di Vittore Branca, appassionato dell’idea socialista, docente al primo incarico all’Università di Messina e poi professore di Letteratura italiana all’ateneo di Padova, assessore alla pubblica istruzione nella «sua» Venezia, Cavaliere del Lavoro e, soprattutto, editore. In quest’ultima veste ha letto, scritto, prodotto, stampato, ha «indossato» i libri come lenti attraverso cui interpretare il mondo, e fin dalla scelta del nome (un ghibellino in Veneto, regione guelfa) ha fatto di Marsilio una voce controcorrente nel panorama editoriale italiano, scoprendo per primo talenti come Nico Orengo, Antonio Debenedetti, Gaetano Cappelli, Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini. Attingendo a sessant’anni di interviste, colloqui privati e interventi pubblici, in questa autobiografia per interposta persona Marco Sassano riesce nell’intento di restituire la voce di un critico della modernità e delle sue contraddizioni, capace come pochi altri di svelare paradossi, snodi e scenari della nostra industria culturale e di tutta la società italiana.

I Goldbaum

Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia.
Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro.
Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all’orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
Una commovente saga familiare dall’autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons. **
### Sinossi
Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia.
Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro.
Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all’orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
Una commovente saga familiare dall’autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons.

I giorni veri

Pubblicato per la prima volta nel 1963 e non più ristampato, *I giorni veri* sarà per molti un’autentica scoperta, non solo come testimonianza umanissima di vita partigiana offertaci da una donna di straordinaria forza morale (e fisica), ma soprattutto come l’opera che più compiutamente ci rivela la “genuina bellezza” di una scrittura al femminile tra le più originali del dopoguerra. In forma di diario, l’autrice rivive i 18 mesi della sua esperienza resistenziale tra Cortina e Cadore, staffetta in una delle brigate (la “Calvi”) che costituivano la più importante formazione partigiana del Bellunese, la divisione “Nanetti”. È una Resistenza, quella della Zangrandi, vista nella sua dimensione quotidiana, dal basso e dal di dentro, vissuta nei piccoli paesi, tra le rocce, nei fienili, sui sentieri, nelle cucine, dove incontriamo insieme alla protagonista, tante altre indimenticabili figure di donne. Fatti personaggi, luoghi sono veri, non ricostruzione romanzesca. La “crudezza pulita della realtà” di quei giorni, sedimentata dal tempo e illimpiditasi nella memoria, ha trovato nella scrittura la sua “definitiva” verità.

I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine

In questo saggio Caillois tenta una classificazione di attività e regole apparentemente lontane dal gioco. Sottolinea così una possibile differenziazione delle pratiche ludiche, riconducendole tutte a quattro modalità fondamentali: la competizione, la sorte, la maschera, la vertigine. Queste coordinate si combinerebbero di volta in volta tra loro, determinando le due facce, opposte e complementari, del gioco. Questo libro è un esempio di curiosità intellettuale e un classico dell’antropologia umana.

I giocatori di Titano

La popolazione terrestre si è enormemente ridotta dopo che una guerra globale ha devastato il pianeta rendendo sterile la maggior parte dell’umanità.
Le macchine intelligenti sorvegliano la vita quotidiana; le automobili e le farmacie parlano e litigano con gli utenti, e molti, in modo ossessivo, giocano a Bluff, un gioco di gruppo che accoppia in modo sempre diverso gli individui, creando e sciogliendo matrimoni senza interruzione, in una paradossale lotteria che premia la fortuna dell’ambita fertilità. Ma il Bluff attrae anche i misteriosi invasori del pianeta Terra, i telepatici vug provenienti da Titano, che in nome di una tregua apparente aiutano i superstiti umani nella ricostruzione del loro mondo. E il gioco, tentazione universale, sembra coinvolgere anche questi misteriosi visitatori. Pubblicato nel 1963, l’anno dell’uccisione del presidente Kennedy, I giocatori di Titano racconta in chiave metafisica il turbamento profondo degli anni Sessanta, e rappresenta una delle punte più alte e raffinate della produzione narrativa di Dick.

I figli di Dune

Sono passati nove anni da quando Paul Muad’Dib è scomparso nel deserto, affidando la reggenza dell’Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad’Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l’opera del fratello, servendosi delle trame della vecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica per completare l’antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell’immenso e terrificante potere della memoria genetica dell’umanità, mettere a posto le cose una volta per
sempre.