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La finestra sul bosco

Gli occhi di una bambina non dovrebbero riempirsi di orrore, covare un segreto per anni, portarselo dentro come un fardello troppo pesante da trascinare. E perché Lisa Grant crede di conoscere quel segreto? È forse lei quella bambina? Una fotografia basta a mettere in discussione una vita intera. Lisa ha davanti a sé una brillante carriera da avvocato, almeno fino a quando non è costretta a tornare a casa per prendersi cura della madre malata. Come se non bastasse, poi, deve pregare una sua vecchia fiamma, Scott, di assumerla. Lui, sensuale e insopportabile al tempo stesso, metterà a dura prova le sue difese: una passione tenuta a freno per troppo tempo alla fine non può che esplodere. Nel frattempo, un incartamento risalente a ventotto anni prima trasporta Lisa verso un passato inquietante e irrisolto. Un’intera famiglia scomparsa senza lasciare alcuna traccia. E poi c’è quella foto che ritrae una donna identica a lei… Lisa e Scott dovranno districare una fitta rete di enigmi, sempre in bilico fra il terrore di mettere a repentaglio le reciproche vite e la necessità di scivolare sui sentieri della passione più intensa e dell’amore che li lega da sempre.

La figlia di Valdoro (Valdoro, #2)

Per la madre di Elena Morales, il giovane generale rivoluzionario è un rozzo sopraffattore privo di scrupoli. Ma a Elena tutto questo non interessa. Per lei, ora che la guerra le ha sottratto il padre, il fratello e l’uomo che amava, l’unica cosa interessante è come il generale deciderà di gestire la tenuta di Valdoro e la grande casa edificata generazioni prima da Miguel Morales, capostipite della famiglia. Elena pensa che basterà un minimo di autocontrollo per rendere possibili i rapporti con il generale, ma gli interessi economici, la meschineria, l’ottusità dell’aristocrazia di Riqueza renderà futili tutti i suoi tentativi di pacifica convivenza, scatenando odi e rivalità di una violenza insostenibile. Ma il generale è saldo come una roccia e, a poco a poco, Elena si chiede se non sia migliore di tutti loro.

La fiamma del cuore

Lo ha amato fin da ragazza, a dispetto del denaro e delle convenienze sociali che li dividevano. Lo ha strappato alla morte, donandogli tutta se stessa. Ma le prove più dure devono ancora arrivare: la guerra, la gelosia, l’inganno. Bethany arriverà a conquistare il cuore di Ashton, ma forse sarà troppo tardi.

La Felicità in Pochi Scatti

Essere una madre single non è facile per nessuno, ma Daisy Bellamy sente sulle proprie spalle tutta la responsabilità per il futuro di suo figlio Charlie. Prova infatti un grande affetto per Logan, padre del piccolo, ma non riesce a dimenticare l’intensa passione che le fa battere il cuore per Julian fin da quando erano ragazzini, prima che si complicasse la vita con un gesto di ribellione di troppo. Il suo bambino le riempie le giornate di gioia, ma certo non è facile tirare avanti da sola. Inoltre non riesce più a fingere che il suo lavoro di fotografa la appaghi, non ne può più infatti di immortalare i matrimoni degli altri. Forse è arrivato il momento di fare ordine nel proprio cuore, mettere nella giusta prospettiva i rapporti difficili e dare il giusto contrasto a ciò che conta davvero. Chi meglio di lei può riuscirci?

La fanciulla dagli occhi d’oro

Cura e traduzione di Lucio Chiavarelli
Edizione integrale
Considerato uno dei più fulgidi esempi di erotismo nella letteratura dell’Ottocento, questo romanzo mette a nudo nel modo più diretto e inequivocabile, con la perentorietà dei raggi solari in un meriggio torrido, «l’altra faccia dell’eros», ovvero l’omofilia dei personaggi femminili. Costituisce perciò non soltanto una novità nell’ambito della produzione di Balzac, ma anche il suo desiderato aggancio alle vere problematiche della società contemporanea, la realizzazione del suo progetto di riprodurre tutta la realtà della prima metà del secolo in una narrazione capace di illuminarne anche gli aspetti più oscuri, più segreti. Tra tutti i romanzi brevi di Honoré de Balzac La fanciulla dagli occhi d’oro è quello che meglio e più di ogni altro esemplifica la sua triplice natura: di narratore (cinico, obiettivo, analitico, ma anche romantico e appassionato, sintetico fino al mistero), di politico e di pittore.
«Quella stanza, quella vecchia donna, quel caminetto quasi spento, tutto aveva il potere di gelare l’amore, se lì non ci fosse stata Paquita, su una grande poltrona, con una vestaglia seducente, finalmente libera di gettare le sue occhiate d’oro e di fuoco, libera di mostrare il piedino ricurvo, libera in ogni suo luminoso movimento.»
Honoré de Balzac
(1799-1850) è ritenuto uno dei fondatori del romanzo moderno: la sua Comédie humaine – sottilissima, sconcertante analisi della società francese tra il primo Impero e l’età di Luigi Filippo – è forse il più vasto ciclo narrativo mai tentato da uno scrittore. Di Balzac la Newton Compton ha pubblicato: Le illusioni perdute, Un tenebroso affare, La cugina Bette, Papà Goriot, Eugénie Grandet, La fanciulla dagli occhi d’oro, Il colonnello Chabert.

La donna dal kimono bianco

******* ** *Un romanzo così bello, intenso e vivo sul Giappone non si vedeva dai tempi di Memorie di una Geisha.* * **Giappone, 1957**. Il matrimonio combinato della diciassetten­ne Naoko Nakamura con il figlio del socio di suo padre garan­tirebbe alla ragazza una posizione sociale di prestigio. Naoko, però, si è innamorata dell’uomo sbagliato: è un marinaio americano, quello che in Giappone vie­ne definito un gaijin, uno straniero. Quando la ragazza scopre di essere incinta, la comprensione e l’affetto che sperava di trovare nei genitori si rivelano soltanto un’illusione. Ripudiata da chi dovrebbe starle vicino, Naoko sarà costretta a compiere scelte inimmaginabili, per qualunque donna ma soprattutto per una madre…
**Stati Uniti, oggi**. Tori Kovač è una giornalista. Men­tre si prende cura del padre, anziano e gravemente malato, trova una lettera che getta una luce sconvolgente sul passato della sua famiglia. Alla morte del padre, decisa a scoprire la verità, Tori intraprende un viaggio che la porta dall’altra parte del mondo, in un villaggio sulla costa giapponese. In quel luogo così remoto sarà costretta a fronteggiare i demoni del suo passato, ma anche a riscoprire le proprie radici…
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### Sinossi
******* ** *Un romanzo così bello, intenso e vivo sul Giappone non si vedeva dai tempi di Memorie di una Geisha.* * **Giappone, 1957**. Il matrimonio combinato della diciassetten­ne Naoko Nakamura con il figlio del socio di suo padre garan­tirebbe alla ragazza una posizione sociale di prestigio. Naoko, però, si è innamorata dell’uomo sbagliato: è un marinaio americano, quello che in Giappone vie­ne definito un gaijin, uno straniero. Quando la ragazza scopre di essere incinta, la comprensione e l’affetto che sperava di trovare nei genitori si rivelano soltanto un’illusione. Ripudiata da chi dovrebbe starle vicino, Naoko sarà costretta a compiere scelte inimmaginabili, per qualunque donna ma soprattutto per una madre…
**Stati Uniti, oggi**. Tori Kovač è una giornalista. Men­tre si prende cura del padre, anziano e gravemente malato, trova una lettera che getta una luce sconvolgente sul passato della sua famiglia. Alla morte del padre, decisa a scoprire la verità, Tori intraprende un viaggio che la porta dall’altra parte del mondo, in un villaggio sulla costa giapponese. In quel luogo così remoto sarà costretta a fronteggiare i demoni del suo passato, ma anche a riscoprire le proprie radici…

La Distinzione Mosaica

Nel 1998, il grande egittologo tedesco Jan Assmann pubblica *Mosè l’egizio* , il suo lavoro più radicale e innovativo. Riprendendo la tesi dell’ultimo libro di Freud – *L’uomo Mosè e la religione monoteistica* –, Assmann torna su una delle rimozioni più imponenti della cultura occidentale: l’esistenza, dietro il Mosè biblico, del dimenticato Mosè egizio, che aveva (o avrebbe) conosciuto il monoteismo attraverso la rivoluzione teologica di Akhenaton (Amenofi IV) ad Amarna, nel XIV secolo avanti Cristo. In breve tempo il libro di Assmann diventa oggetto di polemiche e controversie che vanno ben al di là della ristretta cerchia degli specialisti: si distingue per violenza la relazione di un ecclesiastico alle Settimane Universitarie di Salisburgo, nel 2000, nella quale all’egittologo viene imputato di aver incrinato il legame indissolubile tra monoteismo e giustizia divina, e quindi di aprire la strada a ogni nefandezza. In questo nuovo libro Assmann risponde ai propri dubbi come a quelle accuse, offrendoci nel contempo una densissima, folgorante meditazione su quel passaggio oscuro dell’Età del Bronzo – denominato appunto «distinzione mosaica» – che vede le religioni «primarie», fondate sul culto e sul sacrificio rituale, prima affiancate e poi contrastate dalle «secondarie», fondate sul Libro e sulla Rivelazione. Ne deriva una concezione paradossale del monoteismo come «controreligione», tesa a contrapporre non tanto l’unico Dio ai molti dèi, quanto il vero Dio ai falsi dèi che affollavano i Pantheon politeisti, da quello egizio a quello babilonese a quello greco-romano. In tale prospettiva, Assmann argomenta come la distinzione stessa tra politeismo e monoteismo (effetto ottico prodotto a posteriori dalla modernità) vada sostituita con quella tra religioni inclusive ed esclusive: tra una visione orientata verso il mondo e un’altra che del mondo è «negatrice». Differenza, quest’ultima, che fuga ogni dubbio sulla possibilità (da alcuni intravista nella figura del Mosè egizio) di ricondurre il monoteismo all’alveo del cosmoteismo, cioè a quell’indebita fusione fra trascendenza e realtà sensibile che Assmann rinviene semmai proprio nel politeismo. Tornando infine, circolarmente, alla lettura freudiana (ulteriormente ripensata), Assmann individua nella «distinzione mosaica» l’origine profonda dell’«universo psichico» dell’uomo occidentale: prodotto dalla rimozione – dall’uccisione – di un Padre che ritorna (il Mosè egizio), il monoteismo ebraico è la religione, più di ogni altra, fondata sulla norma e sull’introiezione della moralità.

La Dama Proibita

*Yorkshire, 1071*
Per recuperare la promessa sposa del suo più caro amico e signore, fuggita in un convento durante l’invasione normanna, Guilherm FitzLannion si avventura sotto falsa identità nelle terre del Nord Yorkshire. Poco prima di giungere a destinazione, però, si concede un bagno ristoratore in un fiume e vede una bellissima donna piuttosto discinta intenta a pescare. L’imbarazzo che segna questo primo incontro è nulla in confronto alla sorpresa e al turbamento che colgono Gui quando scopre che la meravigliosa Sigrun è proprio colei che stava cercando. Benché sia deciso a portare a termine la missione, durante il viaggio di ritorno il guerriero prova una profonda attrazione, ma innamorarsi della dama destinata al suo più caro amico, e che oltretutto lo crede un altro, è assolutamente fuori discussione.

La dama e il cavaliere

Inghilterra, 1204 – Dopo aver trascorso lunghi mesi nelle segrete di un castello in Normandia, Lord Armand de Boisbaston ritorna in Inghilterra, dove spera di potersi procurare il denaro necessario a pagare il riscatto del fratello Bayard, ancora ostaggio dei francesi. E quando tutti i suoi tentativi falliscono, pur detestando la condotta indegna di Re Giovanni, Armand si presenta a corte, sperando di trovare una moglie la cui ricca dote gli garantisca la possibilità di liberare il fratello. Il destino vuole che la prima donna su cui posa gli occhi sia Lady Adelaide D’Averette, una fanciulla tanto irresistibile quanto indipendente, che però ha fatto voto di non sposarsi mai. Ma Armand non ha intenzione di arrendersi tanto facilmente, e non soltanto perché in gioco c’è la sua stessa vita! **
### Sinossi
Inghilterra, 1204 – Dopo aver trascorso lunghi mesi nelle segrete di un castello in Normandia, Lord Armand de Boisbaston ritorna in Inghilterra, dove spera di potersi procurare il denaro necessario a pagare il riscatto del fratello Bayard, ancora ostaggio dei francesi. E quando tutti i suoi tentativi falliscono, pur detestando la condotta indegna di Re Giovanni, Armand si presenta a corte, sperando di trovare una moglie la cui ricca dote gli garantisca la possibilità di liberare il fratello. Il destino vuole che la prima donna su cui posa gli occhi sia Lady Adelaide D’Averette, una fanciulla tanto irresistibile quanto indipendente, che però ha fatto voto di non sposarsi mai. Ma Armand non ha intenzione di arrendersi tanto facilmente, e non soltanto perché in gioco c’è la sua stessa vita!

La creatura del sottosuolo

Une nuit, d’étranges chevaliers surgis d’un autre monde envahissent la chambre de Peggy Sue pour la supplier de leur venir en aide. Ils sont confrontés à un terrible problème : la planète sur laquelle ils sont installés est un neuf ! Un neuf gigantesque flottant dans l’espace, et au cœur duquel se développe, tel un énorme poussin, une bête mystérieuse. Que se passera-t-il quand cet animal fabuleux décidera de narre, et fera du même coup exploser sa coquille ? Ce sera la fin du monde ! Peggy Sue et le chien bleu vont traverser l’espace pour essayer d’en savoir plus sur cette bête des souterrains qui, dit-on, enlève les enfants pour les dévorer. Ce sera le début d’une formidable aventure !

La Confraternita Dei Giardinieri

Cosa accomuna un manipolo di mercanti e giardinieri inglesi, un intraprendente agricoltore americano e il botanico svedese più famoso di tutti i tempi? Fairchild, Miller, Bartram, Collinson, Banks, Linneo: sono solo alcuni membri della “confraternita dei giardinieri” che, con ruoli, motivazioni e interessi diversi, nel corso del Settecento animarono una vera e propria “rivoluzione botanica”, così profonda e invasiva da aver dato forma non solo ai giardini e ai parchi inglesi così come oggi possiamo ammirarli, ma perfino a un “paesaggio psicologico” di provata “britannicità”, un tratto inconfondibile nei costumi e nelle propensioni di un popolo. Sullo sfondo delle grandi esplorazioni di James Cook e degli anni cruciali che portarono alla nascita degli Stati Uniti d’America, il giardino all’inglese non divenne solo il passatempo e l’ossessione per milioni di inglesi – oltre che un lucroso affare per molti di loro – ma simbolo e veicolo stesso dell’Illuminismo, espressione visiva di un paese famoso per essere la “sede della libertà”. In pochi decenni, quei pionieri riuscirono a unire orticoltura pratica, botanica sistematica ed espansione coloniale in un progetto omogeneo, rafforzando il potere imperiale di una nazione sul mondo: questo libro, a metà tra il saggio e il romanzo storico, ripercorre l’avventura di coloro che riuscirono a plasmare con le proprie mani il “capolavoro della natura” e a penetrarne i segreti. **

La collana della duchessa

**La trilogia della collana** 3
*Inghilterra, 1806*
Quando Rafael Saunders, Duca di Sheffield, si ritrova di fronte Danielle Duval, la fidanzata che aveva amato alla follia e che l’aveva tradito a pochi giorni dalle nozze, il sentimento che credeva ormai spento da tempo torna prepotentemente alla ribalta. Non riuscendo a togliersela dalla testa, Rafe si presenta a un ricevimento a cui è invitata anche la giovane e, quando riesce a parlarle, per l’ennesima volta lei gli riconferma con orgoglio la propria innocenza. Il dubbio si insinua allora nella mente dell’affascinante duca, ma quando finalmente la verità viene a galla Danielle è già a bordo di un piroscafo diretto in America, dove ha deciso di iniziare una nuova vita. E a quel punto Rafe non può fare altro che inseguirla, affidandosi alla collana che già ha portato fortuna ai suoi amici.
Una piccante storia d’amore e di passione nell’affascinante cornice dell’Inghilterra della Reggenza. **
### Sinossi
**La trilogia della collana** 3
*Inghilterra, 1806*
Quando Rafael Saunders, Duca di Sheffield, si ritrova di fronte Danielle Duval, la fidanzata che aveva amato alla follia e che l’aveva tradito a pochi giorni dalle nozze, il sentimento che credeva ormai spento da tempo torna prepotentemente alla ribalta. Non riuscendo a togliersela dalla testa, Rafe si presenta a un ricevimento a cui è invitata anche la giovane e, quando riesce a parlarle, per l’ennesima volta lei gli riconferma con orgoglio la propria innocenza. Il dubbio si insinua allora nella mente dell’affascinante duca, ma quando finalmente la verità viene a galla Danielle è già a bordo di un piroscafo diretto in America, dove ha deciso di iniziare una nuova vita. E a quel punto Rafe non può fare altro che inseguirla, affidandosi alla collana che già ha portato fortuna ai suoi amici.
Una piccante storia d’amore e di passione nell’affascinante cornice dell’Inghilterra della Reggenza.