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Nessuna notte è infinita

Un viaggio nella memoria familiare, un percorso a ritroso nel tempo, intriso di suggestioni letterarie. Il cuore di questa storia è Soave, di cui Francesca, la figlia, segue le tracce: *Nessuna notte è infinita* è il racconto di una famiglia, la sua, che si snoda lungo tutto il Novecento, in un Paese segnato da profondi cambiamenti, sullo sfondo delle vite quotidiane dei protagonisti di questo intimo omaggio alle proprie radici.
Il cammino della famiglia inizia a Castrovillari, Calabria, e ha come destinazione Roma, alla scoperta di quel che c’è stato prima, in un tempo dai contorni sfumati, ormai perduto eppure sempre vivo nei ricordi: un pomeriggio assolato in un paese del Meridione, un austero collegio di suore, una maestra montessoriana che va in giro in calesse per far lezione ai bambini nei campi, le “pericolose” letture politiche di un giovane professore, un fotografo in erba che parte per l’America con una valigia piena di sogni.
Un romanzo d’amore e di lotta, intenso come le esistenze che racconta, accompagnato dalle malinconiche note di un pianoforte che suona in sottofondo. Una storia che è prima di tutto un tributo alle donne antiche e moderne, donne che hanno tanto lottato, pianto, sofferto, amato. Soprattutto amato. **
### Sinossi
Un viaggio nella memoria familiare, un percorso a ritroso nel tempo, intriso di suggestioni letterarie. Il cuore di questa storia è Soave, di cui Francesca, la figlia, segue le tracce: *Nessuna notte è infinita* è il racconto di una famiglia, la sua, che si snoda lungo tutto il Novecento, in un Paese segnato da profondi cambiamenti, sullo sfondo delle vite quotidiane dei protagonisti di questo intimo omaggio alle proprie radici.
Il cammino della famiglia inizia a Castrovillari, Calabria, e ha come destinazione Roma, alla scoperta di quel che c’è stato prima, in un tempo dai contorni sfumati, ormai perduto eppure sempre vivo nei ricordi: un pomeriggio assolato in un paese del Meridione, un austero collegio di suore, una maestra montessoriana che va in giro in calesse per far lezione ai bambini nei campi, le “pericolose” letture politiche di un giovane professore, un fotografo in erba che parte per l’America con una valigia piena di sogni.
Un romanzo d’amore e di lotta, intenso come le esistenze che racconta, accompagnato dalle malinconiche note di un pianoforte che suona in sottofondo. Una storia che è prima di tutto un tributo alle donne antiche e moderne, donne che hanno tanto lottato, pianto, sofferto, amato. Soprattutto amato.

Nemmeno il tempo di sognare

Nemmeno all’inferno può fare così caldo. È una torrida estate, a Udine, quando il giudice Martello viene chiamato sul luogo di un atroce delitto. In un appartamento del centro è stata uccisa e orrendamente sfigurata Barbie, una transessuale molto popolare in città, che si guadagnava da vivere prostituendosi. L’ispettore di polizia Raul Cavani, a cui è stato assegnato il caso, riesce a procedere in breve tempo all’arresto di un sospettato. Su incarico della famiglia dell’indiziato, anche l’ex agente Alex Nero inizia a indagare sull’omicidio, scoprendo che Barbie filmava gli incontri con i suoi clienti più potenti e facoltosi. L’indagine si sviluppa nel mondo della prostituzione, coinvolgendo personaggi illustri e apparentemente insospettabili. La soluzione del mistero arriverà al termine di un percorso di dolore e di sangue, in cui niente è come sembra e ognuno ha qualcosa da nascondere. **

Nell’abisso. Le cronache degli immortali

XV secolo. Un destino crudele si è abbattuto sugli abitanti di Borsã, un pacifico villaggio della Transilvania: aggrediti da un piccolo esercito guidato da un cardinale e da tre misteriosi cavalieri dall’armatura dorata quasi tutti gli uomini, le donne e i bambini sono stati brutalmente uccisi e i pochi sopravvissuti deportati verso una destinazione ignota. Tocca al giovane Frederic, unico scampato sia alla strage sia al rapimento, raccontare l’inspiegabile tragedia ad Andrej Delãny, un cavaliere tornato al paese natio dopo un lungo esilio, e rivelargli che, tra le vittime, c’è anche suo figlio Marius. Uniti dal dolore e dalla speranza di salvare i prigionieri, Frederic e Andrej non hanno altra scelta se non seguire le tracce degli assassini e ben presto si rendono conto che esse portano a Constãntã, un’importante città sulla costa. Ma il viaggio verso quel luogo si rivela pieno di trappole e di pericoli e soprattutto fa nascere in Frederic un’inquietante serie di domande: perché Andrej si batte solo con una scimitarra? Com’è possibile che guarisca quasi istantaneamente da ogni ferita? E grazie a quale portento riesce a passare indenne attraverso il fuoco? Andrej non sa rispondere: quelle sue singolari capacità lo hanno accompagnato sin dall’infanzia e sono state la causa del suo allontanamento da Borsã, eppure lui le ha sempre considerate una condanna da accettare in silenzio. Quando però scoprirà di non essere l’unico a possederle, allora comprenderà la reale portata di quella condanna… **

Nel Mirino

Nel 2002 Azad Cudi è un ragazzo curdo-iraniano di diciannove anni costretto al servizio militare nell’esercito iraniano. Rifiutandosi di combattere contro i suoi fratelli curdi, decide di disertare e fugge nel Regno Unito, dove chiede asilo, impara l’inglese e ottiene la cittadinanza. Dopo circa un decennio, quando esplode la guerra civile in Siria, Azad torna in Medio Oriente come volontario in missioni umanitarie. Nell’autunno 2014, dopo soli ventun giorni di addestramento, diventa uno dei diciassette tiratori scelti schierati dai curdi per difendere dall’attacco dell’Isis la città di Kobane, nella regione autonoma curda del Rojava. È una guerra atroce e impari, quella dei volontari che resistono all’assedio del­l’Isis: i primi, nelle cui file combattono anche molte donne, sono solo duemila, mentre i jihadisti superano i dodicimila. E non resta che abbatterli uno a uno.
In questa toccante testimonianza, Azad Cudi racconta dall’interno i lunghi mesi di sanguinose battaglie. Accompagnando il lettore nel suo sconvolgente viaggio dietro le linee del fronte, rivela senza reticenze il ruolo dei cecchini nella lotta e infine nella storica disfatta dell’Isis a Kobane.
Alternando il diario di guerra a riflessioni politiche e personali, Azad si interroga su temi eterni come il prezzo della vittoria in termini di vite umane, gli effetti indelebili dell’esperienza bellica sul corpo e sulla mente dei combattenti, il dolore per la morte dei compagni di battaglia e delle centinaia di volontari grazie al cui sacrificio oggi il mondo ha una speranza in più di poter scongiurare una terribile minaccia.

Nel cuore di Yamato

Uno dopo l’altro, cinque personaggi prendono la parola per raccontare le proprie vicende che, spaziando in epoche diverse e intrecciandosi fra loro, offrono un ritratto lucido della storia politica ed economica del Giappone dal dopoguerra in poi. La logica del lavoro e il ferreo rispetto delle regole condizionano la vita privata e sentimentale: c’è chi li accetta in nome della rinascita del paese, chi finisce per morirne e chi preferisce prenderne le distanze a caro prezzo. La posizione sociale pesa sulle scelte personali e stabilisce le sorti degli individui attraverso matrimoni combinati, trasferimenti improvvisi sul lavoro, in una lotta fra l’affermazione della libertà e l’accettazione passiva. Sullo sfondo, misteriosi segreti sull’epoca delle deportazioni in Siberia, su sconvenienti scelte sessuali, su dolorosi suicidi determinano i rapporti umani.
Sovrano regna l’amore nella sua complessità: l’amore di coppia, sacrificato o portato al sommo compimento, l’amo­re fra genitori e figli, l’amore per una cultura e tradizioni che affondano le loro radici in un passato remoto, conducendo il lettore nel cuore del paese, anticamente chiamato Yamato.
Dopo Il peso dei segreti, anche in questa nuova pentalogia, Aki Shimazaki riesce a creare personaggi che si fissano nella memoria, a far vivere sulla pagina sentimenti profondi e contraddittori con scrittura asciutta e priva di sentimentalismi, fotografica nell’essenziale evocazione di fiori e piante dal valore simbolico, del cielo e della natura, presenze immancabili e totemiche nelle sue storie. E con un tributo all’amore inatteso e sorprendente nella sua totalizzante bellezza, si chiude Nel cuore dello Yamato. **
### Sinossi
Uno dopo l’altro, cinque personaggi prendono la parola per raccontare le proprie vicende che, spaziando in epoche diverse e intrecciandosi fra loro, offrono un ritratto lucido della storia politica ed economica del Giappone dal dopoguerra in poi. La logica del lavoro e il ferreo rispetto delle regole condizionano la vita privata e sentimentale: c’è chi li accetta in nome della rinascita del paese, chi finisce per morirne e chi preferisce prenderne le distanze a caro prezzo. La posizione sociale pesa sulle scelte personali e stabilisce le sorti degli individui attraverso matrimoni combinati, trasferimenti improvvisi sul lavoro, in una lotta fra l’affermazione della libertà e l’accettazione passiva. Sullo sfondo, misteriosi segreti sull’epoca delle deportazioni in Siberia, su sconvenienti scelte sessuali, su dolorosi suicidi determinano i rapporti umani.
Sovrano regna l’amore nella sua complessità: l’amore di coppia, sacrificato o portato al sommo compimento, l’amo­re fra genitori e figli, l’amore per una cultura e tradizioni che affondano le loro radici in un passato remoto, conducendo il lettore nel cuore del paese, anticamente chiamato Yamato.
Dopo Il peso dei segreti, anche in questa nuova pentalogia, Aki Shimazaki riesce a creare personaggi che si fissano nella memoria, a far vivere sulla pagina sentimenti profondi e contraddittori con scrittura asciutta e priva di sentimentalismi, fotografica nell’essenziale evocazione di fiori e piante dal valore simbolico, del cielo e della natura, presenze immancabili e totemiche nelle sue storie. E con un tributo all’amore inatteso e sorprendente nella sua totalizzante bellezza, si chiude Nel cuore dello Yamato.

Nati per credere. Perché il nostro cervello sembra predisposto a fraintendere la teoria di Darwin

La teoria darwiniana dell'evoluzione rappresenta uno dei maggiori successi scientifici di ogni tempo; eppure molte persone che non si occupano di scienza a livello professionale la rifiutano e mostrano invece di credere in varie forme di creazionismo. Sembra, come ha osservato Richard Dawkins, che il nostro cervello sia stato specificamente "progettato" per fraintendere il darwinismo e che l'ipotesi di una "mente creatrice superiore" sia per l'uomo più attraente e naturale. In questo volume uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni e le proprie esperienze di ricerca per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi. La mente umana si è infatti evoluta, in virtù del meccanismo della selezione naturale, per pensare in termini di obiettivi e di intenzioni, un adattamento biologico importantissimo per un animale sociale come l'uomo.

Nanorazzismo

Il nanorazzismo è il razzismo fatto cultura e respiro, nella sua capacità d’infiltrarsi nei pori e nelle vene della società, nell’ora dell’ammaliamento di massa. È quella forma narcotica del pregiudizio che si esprime nei gesti in apparenza neutri di ogni giorno, nello spazio di un nulla, di una frase in apparenza inconsapevole, di una battuta, di un’allusione e, bisogna pur dirlo, di una cattiveria voluta, di un intento malevolo, di un’oscura voglia di stigmatizzare e soprattutto di fare violenza, ferire e umiliare, di infangare chi non si considera dei nostri.
Achille Mbembe, uno dei maggiori intellettuali contemporanei, si addentra nelle dinamiche che rendono l’identificazione dell’altro come nemico, la modalità dominante di relazione nella società contemporanea.

Moralisti francesi. Classici e contemporanei

Difficile tratteggiare i lineamenti del moralista, difficile dire in che modo, seguendo il filo che congiunge gli eredi di Montaigne a quelli di Chateaubriand, di Baudelaire o di Gide, gli atteggiamenti del filosofo, dello scrittore e del poeta si intreccino e dialoghino nello stesso autore. Non meno arduo è determinare la complessità di significati e di forme assunte oggi da questi intellettuali.
Lungi dalla pretesa di ipotizzare un canone esaustivo, questa antologia, frutto del lungo lavoro di ricerca svolto da Adriano Marchetti, con Andrea Bedeschi e Davide Monda, vorrebbe tracciare un profilo attendibile di una figura peculiare nella storia della cultura francese, a partire dal momento di crisi complessiva costituito dalle guerre di religione fino al tempo, preparato dal sospetto e ritmato dalla caduta di valori condivisi, del nostro presente.
Si raccolgono così esempi significativi, perché ciò che rende il moralista un letterato sui generis è appunto la qualità della scrittura, che egli deposita con caparbietà in forme prevalentemente concise, e attraverso la quale esprime il suo statuto di autore esigente, sofisticato, di spirito brillante e irrequieto.

Mooncop : Poliziotto lunare

La colonia lunare è in declino, come una cittadina di provincia tagliata fuori da una nuova autostrada. La popolazione è in costante calo, ma il nostro eroe, Mooncop il poliziotto lunare, continua con le sue ronde quotidiane: una ragazzina da riportare a casa, una vecchietta in cerca del cane, l’automa di Neil Armstrong che vaga attorno al Museo della Luna.
Soffuso di una languida nostalgia lunare, divertente e malinconico allo stesso tempo, disegnato con l’inconfondibile stile essenziale e poetico di Tom Gauld, *Mooncop* sa cogliere e illuminare sorprendenti scorci di verità nella natura umana diventando, sotto gli occhi del lettore, una storia sul passato, sul presente e sul futuro.
Tutti assieme.
******* ** ***** ** ***** **Questo eBook è ottimizzato per la fruizione su tablet; se ne sconsiglia pertanto la lettura sui dispositivi eReader.**
### Sinossi
La colonia lunare è in declino, come una cittadina di provincia tagliata fuori da una nuova autostrada. La popolazione è in costante calo, ma il nostro eroe, Mooncop il poliziotto lunare, continua con le sue ronde quotidiane: una ragazzina da riportare a casa, una vecchietta in cerca del cane, l’automa di Neil Armstrong che vaga attorno al Museo della Luna.
Soffuso di una languida nostalgia lunare, divertente e malinconico allo stesso tempo, disegnato con l’inconfondibile stile essenziale e poetico di Tom Gauld, *Mooncop* sa cogliere e illuminare sorprendenti scorci di verità nella natura umana diventando, sotto gli occhi del lettore, una storia sul passato, sul presente e sul futuro.
Tutti assieme.
******* ** ***** ** ***** ** Questo eBook è ottimizzato per la fruizione su tablet; se ne sconsiglia pertanto la lettura sui dispositivi eReader.

Miss Islanda

Nell’Islanda degli anni Sessanta una donna dovrebbe solo gestire la casa e occuparsi dei figli. O, al massimo, ambire al titolo di Miss Islanda. E questo vale anche per Hekla, la splendida ragazza che è appena arrivata a Reykjavík da un angolo remoto dell’isola. In tanti le suggeriscono di partecipare al prestigioso concorso di bellezza, ma i suoi sogni non prevedono fornelli, pannolini o coroncine: Hekla vuole diventare una scrittrice. Non basteranno un buon impiego, un gatto o l’amore di un poeta a farle cambiare idea. Perché Hekla, che porta il nome di un vulcano, ha un cuore inquieto e in sé la forza di un fiume di lava incandescente.
Cielo in fiamme, pioggia di cenere, macigni di lava: Hekla è solo una bambina quando suo padre la conduce lontano da casa, fino alle pendici del vulcano di cui porta il nome. È un’eruzione spettacolare che interrompe un secolo di quiete, quella del 1947. Un evento eccezionale per l’Islanda, ma anche per Hekla, che da allora ha negli occhi la meraviglia di chi ha scoperto il mondo e guarda sempre in alto, sperando di scorgere altri cieli. Con quello stesso sguardo sognante, a ventun anni Hekla decide di lasciare i prati di Dalir, tanto vasti quanto sterili per un desiderio come il suo. Perché Hekla vuole diventare una scrittrice, e solo nella capitale potrà frequentare gli ambienti letterari e avere contatti con le case editrici. Hekla ha talento, ma c’è un ostacolo insormontabile: è una donna, e «i poeti sono maschi». Come tutte, Hekla dovrebbe sposarsi e occuparsi dei figli. E soffocare ogni ambizione, come ha fatto Ísey, l’amica d’infanzia sua coetanea, che si è trasferita a Reykjavík per il marito ed è già madre. Quando arriva in città, Hekla va a vivere da DJ Johnsson, il suo piú caro amico, con cui condivide la fame di sogni e libertà. DJ è omosessuale, e sente di non avere un posto in quell’Islanda ottusa degli anni Sessanta, che lo disprezza e lo respinge. Mentre lui lavora come marinaio, la ragazza trova un impiego all’Hotel Borg. Qui la sua bellezza non passa inosservata: uno dei clienti recluta candidate per Miss Islanda e le offre a piú riprese di partecipare al concorso; un altro è il poeta Starkaður, che di lei si è innamorato perdutamente. Ma Hekla ha il coraggio che serve a rifiutare una fascia da Miss o un destino imposto. Perché sa che solo attraverso la scrittura può essere libera, e trovare finalmente una «stanza tutta per sé». **
### Sinossi
Nell’Islanda degli anni Sessanta una donna dovrebbe solo gestire la casa e occuparsi dei figli. O, al massimo, ambire al titolo di Miss Islanda. E questo vale anche per Hekla, la splendida ragazza che è appena arrivata a Reykjavík da un angolo remoto dell’isola. In tanti le suggeriscono di partecipare al prestigioso concorso di bellezza, ma i suoi sogni non prevedono fornelli, pannolini o coroncine: Hekla vuole diventare una scrittrice. Non basteranno un buon impiego, un gatto o l’amore di un poeta a farle cambiare idea. Perché Hekla, che porta il nome di un vulcano, ha un cuore inquieto e in sé la forza di un fiume di lava incandescente.
Cielo in fiamme, pioggia di cenere, macigni di lava: Hekla è solo una bambina quando suo padre la conduce lontano da casa, fino alle pendici del vulcano di cui porta il nome. È un’eruzione spettacolare che interrompe un secolo di quiete, quella del 1947. Un evento eccezionale per l’Islanda, ma anche per Hekla, che da allora ha negli occhi la meraviglia di chi ha scoperto il mondo e guarda sempre in alto, sperando di scorgere altri cieli. Con quello stesso sguardo sognante, a ventun anni Hekla decide di lasciare i prati di Dalir, tanto vasti quanto sterili per un desiderio come il suo. Perché Hekla vuole diventare una scrittrice, e solo nella capitale potrà frequentare gli ambienti letterari e avere contatti con le case editrici. Hekla ha talento, ma c’è un ostacolo insormontabile: è una donna, e «i poeti sono maschi». Come tutte, Hekla dovrebbe sposarsi e occuparsi dei figli. E soffocare ogni ambizione, come ha fatto Ísey, l’amica d’infanzia sua coetanea, che si è trasferita a Reykjavík per il marito ed è già madre. Quando arriva in città, Hekla va a vivere da DJ Johnsson, il suo piú caro amico, con cui condivide la fame di sogni e libertà. DJ è omosessuale, e sente di non avere un posto in quell’Islanda ottusa degli anni Sessanta, che lo disprezza e lo respinge. Mentre lui lavora come marinaio, la ragazza trova un impiego all’Hotel Borg. Qui la sua bellezza non passa inosservata: uno dei clienti recluta candidate per Miss Islanda e le offre a piú riprese di partecipare al concorso; un altro è il poeta Starkaður, che di lei si è innamorato perdutamente. Ma Hekla ha il coraggio che serve a rifiutare una fascia da Miss o un destino imposto. Perché sa che solo attraverso la scrittura può essere libera, e trovare finalmente una «stanza tutta per sé».

Minotauros

Futuro prossimo venturo.
Europa. Quel che rimane della UE.
Nella neonata Confederazione di Visegrad l’imprenditore e scienziato Pavel Novak ha creato quella che appare essere una clamorosa evoluzione di Internet.
La Rete Minotauros è un’esperienza di connessione totale e il suo accesso più profondo, il Labirinto, è immersivo a un livello inimmaginabile fino a pochi mesi prima.
Il Labirinto è capace di nutrire i corpi di chi vi accede in virtuale, tramite una misteriosa trasmissione osmotica di energia, tra virtuale e reale.
Inoltre nel Labirinto ogni cosa è ammessa, perché in questa simulazione perfetta nessuno si fa male davvero.
Il Labirinto è liberazione dagli impulsi più truci, nonché crescita interiore.
Altrove il mondo procede verso una rapida balcanizzazione.
L’Unione Europa si è sciolta, il Vecchio Continente è in una fase di grave recessione. Il cambiamento climatico sconvolge gli USA, costringendoli ad adottare una politica isolazionista.
Il Regno Unito tenta di sopravvivere agli stenti e alle privazioni del post-Brexit.
La Russia, sorniona, attende.
Quali sono i segreti di Minotauros?
Perché nessuno riesce a violare i protocolli di sicurezza di Visegrad?
Un uomo, un sottosegretario del governo italiano, tenterà di risolvere questi enigmi.
Perché forse nemmeno lui è davvero chi sostiene di essere…

Mini Guida, pratica e veloce, di Venezia

Questa mini-guida non vuole certo essere esaustiva circa l’enorme offerta di possibilità di visite a Venezia, ma semplicemente fornisce quelle informazioni pratiche, a volte estremamente utili, per godere al meglio di un soggiorno in laguna senza perdite di tempo e di denaro. **
### Sinossi
Questa mini-guida non vuole certo essere esaustiva circa l’enorme offerta di possibilità di visite a Venezia, ma semplicemente fornisce quelle informazioni pratiche, a volte estremamente utili, per godere al meglio di un soggiorno in laguna senza perdite di tempo e di denaro.

Mille E Una Notte

Il signore del deserto e del suo cuore la sta cercando.
Non c’è nessun posto al mondo in cui Carmen McArthur possa sentirsi al sicuro. Ancora stordita dalla travolgente passione vissuta con Farooq Aal Masood, principe del ricchissimo regno di Judar, è fuggita lontano proprio dall’uomo di cui è innamorata perché il segreto che custodisce potrebbe risultare fatale per entrambi. Ma Farooq è disposto ad abbattere ogni muro, a rivoltare ogni pietra pur di ritrovare Carmen. E lei pagherà per il suo tradimento con la più dolce delle torture: diventerà sua moglie fino a quando lui non sarà stanco di averla nel suo letto.