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Il Contratto

Quando mi sveglio in una stanza oscura ed estranea, non so che cosa mi attende nell’ombra. La mia fantasia produce demoni del peggior tipo.
La realtà è molto peggio:
Un collare senza guinzaglio. Una prigione senza muri. E una vita spogliata di significato.
Mi ha esibito un ripugnante contratto e mi ha chiesto di firmare. Delinea i termini della mia servitù. L’unica informazione che posseggo sul mio aguzzino è una sigla con due piccole lettere in fondo:
J.S.
Munita soltanto dei miei ricordi, devo fare qualunque cosa per evitare di rimanere intrappolata nei suoi giochi mentali contorti. In fondo, però, tutto si riduce a una sola scelta:
Resistere e morire.
Oppure sottomettermi e consegnargli la mia vita.

Il Club Bilderberg. La storia segreta dei padroni del mondo

*Il Club Bilderberg* presenta una delle più potenti e segrete organizzazioni del mondo. Dal 1954, una volta all’anno, questo gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico dell’umanità. Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l’Hotel Bilderberg, in una piccola cittadina olandese. Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per il futuro di tutti noi. Risultato di un’indagine serrata e pericolosa durata oltre 15 anni, l’impressionante inchiesta di Daniel Estulin svela per la prima volta quello che non era mai stato detto prima, rendendo noti i giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa. Super protetta dalle forze di polizia, la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari. La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente e come in questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale – importanti politici e uomini d’affari italiani e europei, presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche – e come da questi incontri nascano le linee guida della globalizzazione.

Il cavaliere, la strega, la Morte e il diavolo

Il libro raccoglie undici racconti e un breve saggio sulla morte. Dà il titolo un fantasy ambientato in una Sicilia un po’ medievale e un po’ no (il suo riferimento è l’opera dei pupi), la cui protagonista è una Bradamante stracciona, alle prese con l’invasione musulmana. Il secondo racconto attraversa il Mediterraneo, il terzo parla di un’orrenda mutilazione. Il quarto e il quinto sono collegati tra di loro e sono trasposizioni reinventate di due morti vere, quella di Zi’ ‘Ngiulillo (zio Angelo De Mari) – sacerdote morto con i garibaldini sul Volturno – e quella del fratello di mio nonno, Enrico Ventrone – fucilato dai tedeschi per aver avvertito e fatto fuggire dei ricercati. Poi storie contemporanee, che parlano di libera scelta, e un lungo racconto forse di fantascienza, con il tema del sacrificio, sacrum facere. E, infine, un saggio sulla morte. Perché un saggio sulla morte? Perché tutte le storie raccontate dagli uomini, dalle donne o dai bambini, dall’inizio del mondo, parlano della morte, anche quelle dove la morte non compare, dove tutto va bene. Perché la nostra capacità di raccontare nasce per ingannare l’attesa della morte, la coscienza che siamo mortali. Questa coscienza l’abbiamo solo noi. Qualche volta ce ne dimentichiamo, ma in realtà essa è sempre con noi, come un avvoltoio sulla spalla. O forse come un angelo custode, perché, se ne fossimo privi, tutto sarebbe insulso, privo di senso. È questa la dannazione, ma anche la meraviglia, di essere uomo. O donna. O bambino. Sia i racconti che il saggio risalgono al mio lunghissimo periodo di ateismo, cominciato a undici anni e finito solo qualche anno fa: ci sono nei racconti toni e frasi che oggi non scriverei, ma che desidero lasciare, come un segno di come è stata la strada che ho percorso. – Silvana De Mari

Il Caso Dreyse

PREZZO SPECIALE PER IL PERIODO DI PREVENDITA
Patrick Claes, guru del mercato azionario e appassionato collezionista di armi antiche, viene tramortito con il calcio di una Dreyse nel suo cottage. La prima a dare l’allarme è la sua giovane e intrigante moglie Judith, che lo crede morto. Quando Claes si riprende, scopre che l’aggressore gli ha portato via la sua pregiatissima collezione di pistole.
Il commissario Pieter Van In, aiutato dal fido Versavel, sta indagando sul caso, in parallelo alla moglie Hannelore, che nel frattempo è stata promossa giudice istruttore. E ora che finalmente Van In sembra aver messo la testa a posto, e si tiene lontano dalle belle donne e dalle scappatelle, è Hannelore a mettersi nei guai, per il capriccio di dimostrare a Pieter di essere più brava di lui. La trama si infittisce tra maggiordomi che cambiano identità, donne che spariscono e una serie di omicidi che, come in un effetto domino, fa cadere a uno a uno ogni indiziato. Tutti questi fili portano ad Asselberghs, un giallista best seller che ha nello studio una foto di Judith nuda e qualcosa da nascondere.
In questo nuovo episodio della saga di Pieter Aspe politici corrotti, broker insicuri e mafia russa desteranno Bruges dal suo torpore borghese, mentre Van In e Hannelore, tra sgambetti, rappacificazioni e club per scambisti, si riscopriranno più innamorati che mai. **
### Sinossi
PREZZO SPECIALE PER IL PERIODO DI PREVENDITA
Patrick Claes, guru del mercato azionario e appassionato collezionista di armi antiche, viene tramortito con il calcio di una Dreyse nel suo cottage. La prima a dare l’allarme è la sua giovane e intrigante moglie Judith, che lo crede morto. Quando Claes si riprende, scopre che l’aggressore gli ha portato via la sua pregiatissima collezione di pistole.
Il commissario Pieter Van In, aiutato dal fido Versavel, sta indagando sul caso, in parallelo alla moglie Hannelore, che nel frattempo è stata promossa giudice istruttore. E ora che finalmente Van In sembra aver messo la testa a posto, e si tiene lontano dalle belle donne e dalle scappatelle, è Hannelore a mettersi nei guai, per il capriccio di dimostrare a Pieter di essere più brava di lui. La trama si infittisce tra maggiordomi che cambiano identità, donne che spariscono e una serie di omicidi che, come in un effetto domino, fa cadere a uno a uno ogni indiziato. Tutti questi fili portano ad Asselberghs, un giallista best seller che ha nello studio una foto di Judith nuda e qualcosa da nascondere.
In questo nuovo episodio della saga di Pieter Aspe politici corrotti, broker insicuri e mafia russa desteranno Bruges dal suo torpore borghese, mentre Van In e Hannelore, tra sgambetti, rappacificazioni e club per scambisti, si riscopriranno più innamorati che mai.

Il caso della canarina assassinata

Margaret Odell, una stella di Broadway, celebre per essere andata in scena con un costume da canarina, viene trovata uccisa nella sua elegante casa newyorkese. L’appartamento devastato e il furto di preziosi gioielli fanno pensare al delitto di un comune ladro. Eppure… Il caso si presenta difficilissimo e il procuratore distrettuale di New York chiama in suo aiuto Philo Vance perché gli dia una mano a sbrogliare la matassa.
S.S. Van Dine
pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939. **
### Sinossi
Margaret Odell, una stella di Broadway, celebre per essere andata in scena con un costume da canarina, viene trovata uccisa nella sua elegante casa newyorkese. L’appartamento devastato e il furto di preziosi gioielli fanno pensare al delitto di un comune ladro. Eppure… Il caso si presenta difficilissimo e il procuratore distrettuale di New York chiama in suo aiuto Philo Vance perché gli dia una mano a sbrogliare la matassa.
S.S. Van Dine
pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.

Il Caos

**Nell’agosto del cruciale e traumatico 1968, Pier Paolo Pasolini inaugura una rubrica sul settimanale «Tempo» e la intitola** ***Il caos*** : è l’anno delle contestazioni, delle proteste studentesche, della lotta per i diritti civili. Sullo sfondo di un Paese che sta rapidamente cambiando, Pasolini interviene con forza polemica sui temi dominanti di quei giorni, dando inizio a riflessioni – **qui riunite per la prima volta con una** **prefazione di Roberto Saviano** – che risulteranno fondamentali per la sua stagione corsara: la polemica contro la televisione, l’emergente questione giovanile, la posizione della Chiesa, le accuse al capitalismo.
Dal 16 agosto 1968 al 24 gennaio 1970, *Il caos* affronta così l’attualità politica e le novità culturali, la cronaca pubblica e la vita privata dell’autore. Rileggerlo oggi permette di comprendere fino in fondo un periodo decisivo della nostra storia, e di riascoltare la voce ostinatamente fuori dal coro del poeta che ne fu il più consapevole protagonista.

I Nibelunghi

La storia d’amore di Sigfrido e Crimilde e le cruente imprese di Attila e Teodorico costituiscono i due cicli del maggior poema epico germanico scritto nel 1200 da autore ignoto. Combattendo contro i Nibelunghi (stirpe di nani che vivono nelle viscere della terra), il giovane eroe Sigfrido conquista un immenso tesoro e alcuni poteri magici: la spada che uccide ciò che tocca, il cappuccio che rende invisibili, l’anello che moltiplica le forze. Ma non sempre la magia è sufficiente a difendersi dalla morte… Crimilde vendicherà Sigfrido in un crescendo di lotte che causeranno il massacro di due interi popoli. Ne emerge un mondo arcaico dominato da una visione pessimistica della vita in cui la gioia volge inevitabilmente in una tragica fine. Un classico della letteratura di tutti i tempi, che ha avuto in Richard Wagner e nella sua ben nota tetralogia del Reno il massimo esegeta.

I Miti Di Cthulhu

Cthulhu, il morto che «nella sua dimora di R’lyeh attende sognando»; Azathot, il «dio cieco e idiota»; Yog-Sothoth, il «tutto-in-uno e uno-in-tutto»… Tra le creature più orrorifiche e affascinanti della letteratura ci sono gli Antichi, coloro che erano, sono e saranno: esseri mostruosi scaturiti dagli abissi insondati dello spazio e del tempo, dalle sfere ignote di dimensioni aliene – ma anche dalle tortuose profondità della psiche -, attorno ai quali Lovecraft ha creato un’intera mitologia oscura, un olimpo degenere quanto mai fecondo nella storia della letteratura. In questo volume sono raccolti i racconti del nucleo originario lovecraftiano, insieme alle opere di importanti precursori e a quelle di epigoni e seguaci. Storie che illuminano un reame immaginario e spaventoso esteso oltre i confini dell’umano e della conoscenza, che continuerà ad ammaliare generazioni di lettori.

I Maledetti

Sedici ritratti di uomini e donne del mondo della cultura che hanno deciso, fra gli anni ‘20 e ‘30 del ‘900, di schierarsi dalla parte del nazifascismo. Dai poemi di propaganda di Marinetti ai radio-discorsi di Pound, dai murales fascisti di Sironi ai film hitleriani della Riefenstahl, dai pamphlet antisemiti di Céline alla fascinazione per il Führer di Hamsun, dal nazismo conformistico di Heidegger al nichilismo nazional-legionario di Cioran, dal darwinismo ariano del giovane Lorenz al nazionalismo mistico di Eliade, le vicende, le illusioni, i drammi degli intellettuali che hanno scelto di stare dalla parte sbagliata.

I Grandi Romanzi D’Amore

**Austen, *Ragione e sentimento* • Bront ** **ë**** , *Cime tempestose* • Hawthorne, *La lettera scarlatta* • Tolstoj, *Anna Karenina* • Zola, *Nanà* • Wharton, *L’età dell’innocenza* • Lawrence,** ***L’amante di Lady Chatterley***
**Edizioni integrali**
L’amore in letteratura non è quello cortese delle liriche medievali, è assai più contrastato, tanto dalle consuetudini borghesi quanto dai tabù religiosi; è un sentimento che, imbrigliato, si ribella e viola le regole. Le opere qui raccolte ne raccontano il potente chiaroscuro, sia quando si tratti di un educato sogno matrimoniale che quando si ripercorra un rovinoso desiderio adulterino. *Ragione e sentimento* della Austen è imperniato sulle vicende sentimentali di due sorelle profondamente diverse tra loro: Elinor, la maggiore, segue i dettami della ragione; Marianne si abbandona agli impulsi del cuore. È invece il cupo Heathcliff al centro di *Cime tempestose* di Emily Brontë, con la propria disperata infelicità, in un romanzo che coniuga l’aspro realismo del quotidiano con misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche, quasi da gothic novel. *La lettera scarlatta* che dà il titolo al libro di Nathaniel Hawthorne, è la «A» che l’adultera Ester Prynne è condannata a portare per mostrare la propria colpa e il proprio peccato nella puritana Boston. Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico. La *Nanà* di Zola è la storia di una donna, la donna di tutti, povera di talenti e di fortune ma ricca di bellezza e fascino, e del suo difficile tentativo di farsi strada nella buona società di Parigi. *L’età dell’innocenza* , con il quale la Wharton vinse il Pulitzer nel 1921, è un mirabile affresco della borghesia newyorchese di fine Ottocento, ottusa e moralista: è la storia sentimentale tra Newland Archer, brillante avvocato, e la contessa Ellen Olenska, cui inflessibili convenzioni impediscono di divorziare dal marito. Ancora un amore adultero, ancora un libro diventato leggendario, *L’amante di Lady Chatterley* di D.H. Lawrence: Connie Chatterley e il guardiacaccia Mellors si sono imposti nell’immaginario contemporaneo come modelli di una vitalità trasgressiva, intesa come ritorno alle energie della pura natura.

I Cavalieri Del Nord

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure.
Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una presenza che getta scompiglio nella schiera Teutone, poco avvezza alla presenza femminile, e che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240.
Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che…

Ho visto i lupi da vicino

Karl viene da Vienna ed è un rom, o come lo chiamano tutti: uno zingaro. Emma è milanese ed è ebrea. Si incontrano nel peggior posto immaginabile, alle porte di Auschwitz. Karl viene mandato a prendersi cura dei cani delle SS. Emma invece cerca di sopravvivere nel campo affidandosi al proprio talento di violinista. Le loro voci, insieme a quella del cane lupo Eisen, ci raccontano una pagina di storia poco narrata e quindi sconosciuta: la rivolta dei rom rinchiusi nel Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau durante il Porrajmos, il genocidio nazista dei popoli rom e sinti. **
### Sinossi
Karl viene da Vienna ed è un rom, o come lo chiamano tutti: uno zingaro. Emma è milanese ed è ebrea. Si incontrano nel peggior posto immaginabile, alle porte di Auschwitz. Karl viene mandato a prendersi cura dei cani delle SS. Emma invece cerca di sopravvivere nel campo affidandosi al proprio talento di violinista. Le loro voci, insieme a quella del cane lupo Eisen, ci raccontano una pagina di storia poco narrata e quindi sconosciuta: la rivolta dei rom rinchiusi nel Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau durante il Porrajmos, il genocidio nazista dei popoli rom e sinti.

Ho cambiato idea

Perseverare.
È così che ho trascorso diciannove anni della mia vita. È quello che faccio ogni singolo giorno, a prescindere da quante probabilità giochino a mio sfavore.
Perseverare e sopravvivere.
Sono le mie due parole guida. Non ho mai conosciuto i miei genitori. Non ho una famiglia, né una casa. L’unica persona su cui abbia mai potuto contare sono io. In questo mondo crudele, è più o meno tutto ciò che ho potuto chiedere.
Amore? Haha. Non parlatemi di amore. Ho smesso di crederci tre anni fa, il giorno in cui il mio primo ragazzo mi ha spezzato il cuore.
Ecco perché l’amore è l’ultima cosa che ho in mente quando esco dal bar gremito del college con un affascinante sconosciuto. Tuttavia, tutto cambia quando una serie di colpi martellanti sulla porta mi sveglia nel cuore della notte. All’improvviso, un patto destinato a durare solo una notte rischia di diventare qualcosa di molto più profondo.
Tutte le mie aspettative vengono gettate al vento quando sono coinvolta in un mondo pericoloso, più di quanto potessi immaginare. L’uomo che ho incontrato è attanagliato da segreti che lo avvolgono come un mantello scuro. Sto per diventarne il suo più grande…

Hitler e l’enigma del consenso

Un tentativo di risposta alle ragioni di un consenso travolgente, totalitario, spesso delirante. Un libro ancorato ai fatti e all’indagine sociopolitica dell’individuo Hitler e della sua stagione. “Corriere della Sera” Kershaw affronta l’enigma della personalità di Hitler con l’attenzione alle questioni biografiche tipica del suo talento storiografico tutto britannico. Bruno Bongiovanni, “diario” Hitler non fu solo nella sua ascesa al potere assoluto. Fu il frutto di una società sconvolta da una fortissima crisi di valori: uno dei massimi esperti mondiali di nazismo si interroga sulla natura e sui meccanismi del potere dittatoriale del Führer.

Guida All’uso Delle Parole

«Chi scrive per dire qualcosa di utile agli altri, anche a uno solo, si chieda, finita la prima stesura, se le parole e frasi che ha scelto sono le più adatte al destinatario, le più adatte a farlo entrare nel senso che gli si voleva comunicare.» Un grande classico del più grande linguista italiano per imparare a scrivere e parlare in modo semplice e preciso.
«Scrivere ci espone al rischio della paralisi. Sappiamo bene di che vogliamo parlare, a chi, perché. Ma per la testa ci girano tutte le scelte possibili, tutti i possibili inizi. Ne buttiamo giù uno. Lo guardiamo. Non ci piace. Cancelliamo. Potremmo dire in un altro modo. Anzi, in un altro, e in un altro, e in un altro ancora. La pagina resta bianca. La paralisi tra le troppe scelte che la lingua ci concede ha vinto. Per evitare questo rischio, il miglior consiglio è cominciare comunque. Scrivere comunque, nel modo che ci capita, come ci viene. Ma questo consiglio ha un gemello, un fratello siamese. Una volta portato a termine uno scritto in prima stesura, a quel punto comincia il lavoro, delicato e decisivo, del controllo delle parole e delle frasi. Orazio, il poeta latino, consigliava di lasciar sei mesi nel cassetto ogni scritto. E di tornare poi a leggerlo con occhi fatti estranei. Ci accorgiamo allora bene di una quantità di difetti di ideazione e di espressione verbale che in un primo momento non avevamo sospettato. Non sempre possiamo aspettare sei mesi. La lettera va scritta, il rapporto finito per domani, l’articolo va buttato giù subito, per la relazione o il componimento di scuola abbiamo solo poche ore. Vale allora tanto più il primo consiglio: cominciare comunque, arrivare comunque in porto. E poi rileggere, strappare via aggettivi inutili, tagliare verbi inutili, sradicare frasi che ripetono il già detto, spuntare espressioni enfatiche, depennare luoghi comuni. Abbreviare e pulire. E, una volta fatto questo, anche per le parole e frasi, cercare di mettersi a guardare a quello che abbiamo scritto con occhi estranei, con gli occhi di chi, forse, leggerà.»