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Manuale di saldatura for Dummies

L’esperienza nel campo della saldatura è un’abilità ricercata nel mercato del lavoro, ma è anche un talento che può rivelarsi molto utile per riparatori e appassionati del fai-da-te. Questo manuale, agile e pratico, presenta tutte le informazioni necessarie per svolgere un’attività comune, ma niente affatto semplice. Dalla valutazione del materiale da saldare, lungo ogni singola fase del processo di saldatura, con facili indicazioni sulle operazioni di rifinitura finale e consigli fondamentali sulle norme di sicurezza. Il volume illustra le tecniche più comuni per imparare a conoscere la saldatura bastone, la saldatura TIG e la saldatura MIG. Guida alle opzioni disponibili per l’acciaio, l’acciaio inox e l’alluminio e i migliori metodi per saldarli. Affronta le questioni legate alla sicurezza, per imparare a conoscere le protezioni da indossare, a gestire l’area di lavoro e a prendervi cura delle attrezzature. Non manca una guida all’acquisto dell’attrezzatura: come scegliere gli attrezzi e gli accessori necessari per l’ambiente ideale e come configurarlo in modo appropriato. **

Ludwig

Due scrittori belgradesi, un tempo amici inseparabili, sono ora avvinti da un odio incontenibile. Il primo, Ludwig, un vanaglorioso ex autore di best-seller di fama internazionale, in pieno declino fisico, continua a essere idolatrato dal pubblico e dalla critica, e a calcare come una star la scena letteraria e mediatica. Il secondo è l’anonimo io-narrante di questo sofferto e incalzante monologo, un perdente di talento ma in profonda crisi creativa, quasi predestinato al ruolo di cavalier servente dell’amico, più istrionico e spregiudicato di lui. Un morboso gioco delle parti che culmina nell’acquisto di una pistola e in un inganno dalle tinte paradossali: l’appropriazione indebita di un libro mai scritto, il plagio di un’opera soltanto immaginata. E una città come Belgrado, provinciale regina del kitsch e della stampa scandalistica, feroce e umanissima al tempo stesso, è la cornice perfetta di questo grottesco intrecciarsi di verità e finzione. Chi è il traditore e chi il tradito? A non venir comunque tradita dalla penna di Albahari è qui, come in tutti gli altri suoi sorprendenti romanzi, la migliore letteratura.

Lo hobbit a fumetti

‘Lo Hobbit’ narra la storia di Bilbo Baggins uno hobbit tranquillo e contento la cui vita viene totalmente sconvolta nel momento in cui si unisce al mago Gandalf e a tredici nani nel tentativo di riconquista del tesoro rubato a questi ultimi. La loro avventura si rivelerà un viaggio colmo di pericoli; alla fine sarà Bilbo che da solo dovrà affrontare Smaug, il drago più temuto e custode del tesoro rubato. Il testo è accuratamente adattato dal racconto originale e questa edizione è illustrata da David Wenzel.

Le tribolazioni di un cinese in Cina

Le tribolazioni di un cinese in Cina è un romanzo di avventura dell’autore francese Jules Verne.
Il libro racconta le vicende di Kin-Fo, un ricco cinese caduto in disgrazia che decide di farla finita con la vita dando incarico al suo amico Wang di ucciderlo. Dopo aver inaspettatamente recuperato le ricchezze si ritrova però a dover fuggire dall’amico Wang per salvarsi la vita.

LE STRANE NOZZE DI ROULETABILLE

Si concludono con un lieto (ma davvero?) fine le avventure, iniziate ne Il Castello Nero, di Rouletabille e dei suoi impagabili e improbabili assistenti. Sullo sfondo di una truculenta guerra balcanica, Rouletabille riesce a sconfiggere (ma per davvero?) i suoi nemici, a ritrovare un tesoro e soprattutto a portare all’altare l’agognata Ivana. Il tutto sotto gli auspici della “russerie” e condito con l’allegro spirito della “Belle Epoque”.Seconda parte del ciclo “Rouletabille à la guerre”. La prima parte è stata pubblicata ne “Il castello Nero”

Le Regole Dei Motoneuroni

“Ogni storia che ho incontrato e ho vissuto mi lascia la consapevolezza che vale la pena giocare la propria vita, con le sue regole e le sue strategie, come negli scacchi, ciascuno alla ricerca del proprio ruolo, insieme agli altri pezzi.”
È il primo weekend di primavera. Alberto e sua figlia fanno visita al nonno per onorare una tradizione di famiglia: la prima partita a scacchi dell’anno, all’aperto. Nel silenzio delle lunghe pause tra una mossa e l’altra, i ricordi affiorano…
Storie di vita vera si avvicendano sullo sfondo delle sessantaquattro case: Daniele, l’alfiere; Marco e sua madre, la regina; Aldo, il cavallo; Monica, la torre… Ognuno ha il suo ruolo e la sua sfida. Come pezzi da scacchiera, tutti lottano secondo le regole con i mezzi che hanno. Alberto, Daniele, Aldo, Marco e Monica hanno qualcosa in comune: combattono contro una diagnosi importante, la malattia del motoneurone. Tutti giocano la loro partita con il destino per la realizzazione del loro essere con la consapevolezza che vale sempre la pena rischiare, soprattutto quando l’avversario è temibile. Un racconto autentico che insegna a non arrendersi, a essere sempre pronti a cambiare strategia per tornare in partita.

Le parole tra di noi

Un aereo da turismo cade sulle montagne innevate dello Utah. Ha solo due passeggeri: un ortopedico di trentanove anni, Ben Payne, e una giornalista di trentaquattro, Ashley Knox. Lui ha fretta di tornare a casa per rappacificarsi con la moglie con la quale aveva litigato, lei è in procinto di sposarsi. Il volo che avrebbero dovuto prendere a Salt Lake City per Denver è stato annullato per l’arrivo di una tempesta e Ben aveva noleggiato un aereo privato offrendo un passaggio alla ragazza conosciuta all’aeroporto. Ben, che ha delle costole rotte, e Ashley che ha una frattura al femore, devono affrontare una situazione al limite della sopravvivenza. Per fortuna lui è uno sportivo, un appassionato trekker e quindi in grado di organizzare riparo e di trovare cibo. Ben parla costantemente alla moglie in un piccolo registratore che lei gli ha regalato, rievocando la loro storia d’amore nel tentativo di riconciliarsi con lei. Ashley, che sente parti del monologo, incomincia a interrogarsi sulla reale natura del suo rapporto col fidanzato e si rende conto ogni giorno di più della forte attrazione che prova nei confronti di Ben. Finalmente, dopo un’odissea di settimane, i due raggiungono un punto abiato e vengono trasportati all’ospedale dove lei è raggiunta dal fidanzato. E Lui torna dalla moglie… La vita potrebbe riprendere come prima… ma niente è come appare e Ben e Ashley si troveranno di fronte a scelte del tutto inaspettate.

Le Parole E Le Cose

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1966, Le parole e le cose costituisce uno spartiacque decisivo per la cultura e la filosofia del Novecento, una delle opere che più ha segnato il nostro modo di interpretare l’uomo e la società. In un percorso che parte dal Rinascimento per arrivare alla disarticolazione del sapere operata dalle scienze umane nel XX secolo, Michel Foucault si interroga sui codici fondamentali che definiscono la nostra concezione della realtà: quali criteri governano i nostri schemi interpretativi, i nostri valori e le nostre azioni? Che cosa è possibile o impossibile pensare in una certa fase storica? Come si trasformano le forme del sapere nel passaggio da un’epoca alla successiva? Attraverso l’indagine di molteplici discipline – arte, storia naturale, grammatica, economia, biologia, filosofia, linguistica, antropologia, psicoanalisi – Foucault penetra i meccanismi che nel tempo determinano la struttura e i confini del modo di pensare delle diverse società. E fa emergere le implicazioni pratiche e filosofiche connesse all’inevitabile transitorietà dei nostri sistemi di inquadramento del mondo: “Tentando di riportare alla luce questo profondo dislivello della cultura occidentale, non facciamo altro che restituire al nostro suolo silenzioso e illusoriamente immobile, le sue rotture, la sua instabilità, le sue imperfezioni”.

Le Fontane Del Paradiso (Urania)

“‘Un gigante della fantascienza’ è definito Arthur C. Clarke, il profeta dell’Odissea 2001, nell’autorevole e severo Who’s Who in Science Fiction di Brian Ash.” Così scrivevano, nel 1979, gli allora vati della sf in Italia, Carlo Fruttero e Franco Lucentini, presentando la prima edizione di questo celebre romanzo. E poco importa se il critico citato non era, in realtà, né severo né tantomeno autorevole: prendiamolo come un gesto munifico dei Nostri verso tutto quanto è british, per un impeto d’entusiasmo nato dalla lettura delle *Fontane del Paradiso*. Che non è solo un libro ricercatissimo, e qui proposto per la prima volta dopo trentaquattro anni, ma è la realistica, insuperata storia del prometeico elevatore spaziale.

Le donne del Ritz

TORNA L’AUTRICE BESTSELLER DI *LA RAGAZZA E L’INQUISITORE* UN ROMANZO CHE CELEBRA LA FORZA E L’INTRAPRENDENZA DELLE DONNE
« *Una storia indimenticabile e attualissima, che parla di coraggio e desiderio di riscatto. Nerea Riesco è una grande narratrice da non perdere di vista.* »
**El Impartial**
« *Nerea Riesco dà il meglio di sé e riesce a catturare con precisione l’essenza dei luoghi e dell’epoca in cui si muovono i protagonisti.* »
**Revista Krítica**
*Madrid, 1929*. I fulgidi saloni dell’Hotel Ritz sono pronti a ospitare una delle eleganti feste a cui Martina, la figlia del direttore, desidera partecipare sin da bambina, da quando sbirciava dame e cavalieri danzare nei loro abiti fruscianti. Finalmente quel giorno è arrivato, eppure, nonostante l’entusiasmo, il primo incontro con l’alta società madrilena si rivela deludente: dietro lo scintillio di una condotta impeccabile, Martina non scorge altro che superficialità e arroganza. Non vuole più avere a che fare con quel mondo, così lontano dai suoi ideali di rispettabilità e tolleranza. Finché scopre che, ogni lunedì, nel giardino d’inverno dell’hotel, al riparo da pettegolezzi e tensioni politiche, si riunisce un gruppo di donne che organizza raccolte di fondi per i più bisognosi e spera, così, di fare la differenza. Di scardinare le logiche distorte che vogliono i ricchi sempre in prima fila e i poveri a raccogliere ciò che rimane. Si tratta di una sorpresa che disorienta Martina, costretta a ricredersi: forse non tutta l’aristocrazia è superba ed egoista. Forse c’è ancora qualcuno, come lei, disposto a condividere la propria fortuna con chi non ha mai toccato con mano agi e privilegi. Ora non ha più dubbi: vuole entrare a far parte del gruppo, convinta di poter contribuire alla causa grazie alle proprie doti di pittrice. Ed è pronta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Perché solo così potrà diventare la donna stimabile e onorevole che ha sempre sognato di essere. Nerea Riesco, che si è fatta notare e apprezzare da pubblico e critica con il potente bestseller *La ragazza e l’inquisitore* , ci consegna un romanzo emozionante sulla solidarietà femminile che non si ferma di fronte a nessun ostacolo. E sulle sfide che solo una ragazza ambiziosa e audace può vincere, opponendo all’intransigenza del sistema la fiducia nella giustizia e in un’esistenza dove non c’è spazio per la vendetta e l’egoismo. **
### Sinossi
TORNA L’AUTRICE BESTSELLER DI *LA RAGAZZA E L’INQUISITORE* UN ROMANZO CHE CELEBRA LA FORZA E L’INTRAPRENDENZA DELLE DONNE
« *Una storia indimenticabile e attualissima, che parla di coraggio e desiderio di riscatto. Nerea Riesco è una grande narratrice da non perdere di vista.* »
**El Impartial**
« *Nerea Riesco dà il meglio di sé e riesce a catturare con precisione l’essenza dei luoghi e dell’epoca in cui si muovono i protagonisti.* »
**Revista Krítica**
*Madrid, 1929*. I fulgidi saloni dell’Hotel Ritz sono pronti a ospitare una delle eleganti feste a cui Martina, la figlia del direttore, desidera partecipare sin da bambina, da quando sbirciava dame e cavalieri danzare nei loro abiti fruscianti. Finalmente quel giorno è arrivato, eppure, nonostante l’entusiasmo, il primo incontro con l’alta società madrilena si rivela deludente: dietro lo scintillio di una condotta impeccabile, Martina non scorge altro che superficialità e arroganza. Non vuole più avere a che fare con quel mondo, così lontano dai suoi ideali di rispettabilità e tolleranza. Finché scopre che, ogni lunedì, nel giardino d’inverno dell’hotel, al riparo da pettegolezzi e tensioni politiche, si riunisce un gruppo di donne che organizza raccolte di fondi per i più bisognosi e spera, così, di fare la differenza. Di scardinare le logiche distorte che vogliono i ricchi sempre in prima fila e i poveri a raccogliere ciò che rimane. Si tratta di una sorpresa che disorienta Martina, costretta a ricredersi: forse non tutta l’aristocrazia è superba ed egoista. Forse c’è ancora qualcuno, come lei, disposto a condividere la propria fortuna con chi non ha mai toccato con mano agi e privilegi. Ora non ha più dubbi: vuole entrare a far parte del gruppo, convinta di poter contribuire alla causa grazie alle proprie doti di pittrice. Ed è pronta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Perché solo così potrà diventare la donna stimabile e onorevole che ha sempre sognato di essere. Nerea Riesco, che si è fatta notare e apprezzare da pubblico e critica con il potente bestseller *La ragazza e l’inquisitore* , ci consegna un romanzo emozionante sulla solidarietà femminile che non si ferma di fronte a nessun ostacolo. E sulle sfide che solo una ragazza ambiziosa e audace può vincere, opponendo all’intransigenza del sistema la fiducia nella giustizia e in un’esistenza dove non c’è spazio per la vendetta e l’egoismo.

Le bostoniane

Deciso, al ritorno dall’Europa ormai divenuta sua seconda patria, a scrivere “una storia molto americana”, Henry James individuava subito un tema che gli sembrava nuovo, inquietante e caratteristico di quel che stava accadendo nel suo paese: “la condizione delle donne, il declino del sentimento del sesso, il movimento in loro favore”. Ne usciva Le bostoniane, accolto malissimo in patria, causa la narrazione dell’amicizia ambigua tra le due protagoniste, Olive e Verena. A più di un secolo di distanza, Le bostoniane rimane un testo importante, che contiene un messaggio ostile e una speranza per le donne, un veleno per cui viene offerto paradossalmente l’antidoto.

Le avventure di Héctor Belascoarán

«Ogni città ha il detective che si merita.» Orbo, sfortunato e disilluso, Héctor Belascoarán è uno dei personaggi più memorabili creati da Paco Ignacio Taibo II. Abbandonato un lavoro sicuro e un matrimonio rodato, improvvisatosi detective privato (o «indipendente», come precisa lui stesso), Belascoarán attraversa Città del Messico inseguendo serial killer, poliziotti corrotti, rapinatori e fantasmi. Rancida, tentacolare, matrigna, la capitale messicana è la protagonista di questi racconti e incarna perfettamente il carattere anarchico e disincantato dei suoi abitanti. Questo volume raccoglie le prime tre avventure di Belascoarán: «Giorni di battaglia», «Il fantasma di Zapata» e «Qualche nuvola».

LE AVVENTURE DI ETTORE SERVADAC: Attraverso Il Mondo Solare

Una cometa sfiora la Terra portandosi via una parte dell’Algeria insieme a una quarantina di persone di varie nazioni ed età, e condannandoli a due anni di viaggio attraverso il sistema solare, finché la cometa non torna vicina alla Terra, consentendo il loro ritorno.
Durante il viaggio, i personaggi formano una mini-società e devono affrontare l’ambiente ostile della cometa.

La Vita Uccide in Prosa

« *Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret.* »
**la Repubblica – Leopoldo Fabiani**
« *Tuzzi si dimostra un maestro.* »
**Corriere della Sera – Ranieri Polese**
« *Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto.* »
**il Fatto Quotidiano – Fabrizio D’Esposito**
« *Tuzzi, più che scrivere, distilla… I suoi poliziotti sono in fondo dei flâneur… e il frutto della sua opera di tessitore è un noir corale.* »
**il Venerdì di Repubblica – Giuliano Aluffi**
« *Attualmente il miglior autore di gialli di qualità.* »
**il Venerdì di Repubblica – Corrado Augias**
« *Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret.* »
**la Repubblica – Leopoldo Fabiani**
« *Tuzzi si dimostra un maestro.* »
**Corriere della Sera – Ranieri Polese**
« *Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto.* »
**il Fatto Quotidiano – Fabrizio D’Esposito**
« *Tuzzi, più che scrivere, distilla… I suoi poliziotti sono in fondo dei flâneur… e il frutto della sua opera di tessitore è un noir corale.* »
**il Venerdì di Repubblica – Giuliano Aluffi**
« *Attualmente il miglior autore di gialli di qualità.* »
**il Venerdì di Repubblica – Corrado Augias**
Settembre 1988. Un grigio impiegato del Catasto viene ucciso a revolverate mentre è nel giardino della sua villetta, vicina al Parco Lambro. Un tentativo di rapina? Un incidente? Il gesto folle di qualcuno in preda ai fumi della droga? O una vendetta?
I trascorsi professionali dell’uomo non offrono supporti a quest’ultima pista, in apparenza la più promettente. Ma forse il grigio impiegato non era poi così prevedibile nella quotidianità delle proprie azioni: si scopre infatti che il vecchio padre disabile… Che la chiave del delitto vada cercata, allora, tra le pieghe di una famiglia apparentemente normale, dalla vita che sembra un susseguirsi di giorni e di gesti assolutamente banali?
Mentre Melis e i suoi uomini si arrovellano, percorrendo piste che una dopo l’altra si arenano nelle più sterili conclusioni, gli anni Ottanta sembrano celebrare i loro massimi fasti: in quell’anno, il 1988, il Milan di Berlusconi Sacchi e Gullit ha vinto il campionato, sindaco della «Milano da bere» è «l’onorevole cognato» del primo Presidente del Consiglio socialista della nostra storia, e l’Italia ha appena superato il Regno Unito quanto a Pil: non sarà proprio il Paese di Cuccagna, ma, a detta di molti, quasi. È proprio così?