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Occhio nel cielo

Un’esplosione in un impianto nucleare scaglia otto persone in un universo impazzito in cui le leggi non sono più quelle conosciute, dove i miracoli esistono e si può volare in Paradiso appesi al manico di un ombrello, oppure si può far scomparire il mare o il cielo con la forza del pensiero, e dove una casa può trasformarsi in un mostro orrendo pronto a divorare i suoi abitanti. Come in una scatola cinese, i protagonisti attraversano una sorta di inferno dantesco popolato dai peggiori incubi della loro psiche, in un itinerario di scoperta e formazione. Scritto in sole due settimane agli inizi del 1955, Occhio nel cielo è un romanzo di estrema raffinatezza filosofica, che attinge a piene mani dall’ossessione maccartista, descrivendo il senso di inquietudine dei protagonisti in una società priva di illuminazione, nella quale regnano i sogni illusori conformi alle loro paure e desideri.

O-Zone

La O-Zone è un’oasi contaminata, avvelenata da fughe di scorie nucleari in anni lontani. Abitata da strani esseri giudicati alieni e temuti dagli uomini, rappresenta una meta proibita per chi abita nelle città ridotte a vere e proprie prigioni. In questo luogo, disabitato da molti anni, Paul Theroux ambienta il capodanno di sette coppie non colpite da radiazioni e in cerca della pace che ormai a New York è un lontano ricordo. Lontani dalle torri-prigioni della metropoli i personaggi scoprono un mondo in cui la natura violentata e calpestata si vendica.

Notte selvaggia

Carl Bigelow viene assoldato per uccidere un uomo, un ex malavitoso che è passato dall’altra parte. Ma la sua azione non deve far rumore, deve essere invisibile. Perché se l’omicidio viene scoperto l’intera criminalità organizzata è a rischio, con i politici cittadini pronti a saltare sul caso. Questa possibilità non fa piacere al committente di Carl, l’Uomo, e il suo ordine è chiaro: deve sembrare un incidente… Carl diventa allora uno studente dalla faccia ingenua, alla ricerca di una stanza dove alloggiare, mentre tutto intorno a lui diviene duplice, ingannevole, incerto. Scambi d’identità, colpi di scena, dubbi, tradimenti… E la bella moglie della vittima predestinata è stanca del marito, e ansiosa di diventare vedova…
Pubblicato nel 1953, *Notte selvaggia* è il primo importante inedito della Collezione Jim Thompson. Considerato tra i migliori romanzi dell’autore americano, è un classico d’azione e atmosfera, violento e romantico allo stesso tempo.

Notte Numero Zero

# «Non ci sono due letti» sentenziò seccato Mario.
«Vedo.»
Vedo.
«Non c’è nemmeno il divano.»
«Perché dovrebbe esserci un divano?»
«Per non dormire insieme?» la provocò lui.
«Il letto è abbastanza grande. Mi sembri teso.»
Ma va là?
13 dicembre 2015. Costanza e Mario, due sconosciuti, sono bloccati all’aeroporto di Londra-Stansted a causa di una bufera di neve.
Lei gioca a scacchi da sola, lui la spia con curiosità perché Costanza, oltre ad avere le clavicole più spettacolari che Mario abbia mai visto, durante la partita confabula con l’alfiere nero.
Dallo stalking passano a giocare insieme e, quando tutti i voli vengono annullati per il maltempo, i due decidono di dividere prima un taxi e poi una camera d’albergo.
Prende vita così una notte indimenticabile, quella che per entrambi diventerà la “Notte numero zero”.
Il giorno successivo, atterrati all’aeroporto Marconi di Bologna, Mario e Costanza si salutano certi che non si incontreranno mai più.
Aprile 2018. Mario è sposato da nove mesi. Un pomeriggio, si imbatte per caso in un fondoschiena inconfondibile…
**Ritorna per noi Rebecca Quasi, dopo lo strepitoso successo dello storico Scacco Matto Vostra Grazia. Questa volta ci regala un bellissimo contemporaneo, differente dai suoi precedenti, che ha ancora a che fare con gli scacchi. Siamo sicuri vi piacerà. Buona lettura!
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******
**
### Sinossi
# «Non ci sono due letti» sentenziò seccato Mario.
«Vedo.»
Vedo.
«Non c’è nemmeno il divano.»
«Perché dovrebbe esserci un divano?»
«Per non dormire insieme?» la provocò lui.
«Il letto è abbastanza grande. Mi sembri teso.»
Ma va là?
13 dicembre 2015. Costanza e Mario, due sconosciuti, sono bloccati all’aeroporto di Londra-Stansted a causa di una bufera di neve.
Lei gioca a scacchi da sola, lui la spia con curiosità perché Costanza, oltre ad avere le clavicole più spettacolari che Mario abbia mai visto, durante la partita confabula con l’alfiere nero.
Dallo stalking passano a giocare insieme e, quando tutti i voli vengono annullati per il maltempo, i due decidono di dividere prima un taxi e poi una camera d’albergo.
Prende vita così una notte indimenticabile, quella che per entrambi diventerà la “Notte numero zero”.
Il giorno successivo, atterrati all’aeroporto Marconi di Bologna, Mario e Costanza si salutano certi che non si incontreranno mai più.
Aprile 2018. Mario è sposato da nove mesi. Un pomeriggio, si imbatte per caso in un fondoschiena inconfondibile…
**Ritorna per noi Rebecca Quasi, dopo lo strepitoso successo dello storico Scacco Matto Vostra Grazia. Questa volta ci regala un bellissimo contemporaneo, differente dai suoi precedenti, che ha ancora a che fare con gli scacchi. Siamo sicuri vi piacerà. Buona lettura!
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******

Nostri amici da Frolix 8

Thors Provoni è una figura leggendaria per quasi tutta la razza umana: partito per le stelle in cerca di aiuto per la Terra, però, è ormai dato per disperso nelle profondità cosmiche. Non è ancora stata trovata alcuna prova dell’esistenza di una qualsiasi altra razza intelligente e comunque, anche se esistesse, resta da verificare se sia disposta a venire in soccorso dell’homo sapiens su un pianeta in cui questi non è altro che un cittadino di seconda classe. Nel XXI secolo, infatti, il dominio delle vicende umane è saldamente nelle mani di un gruppo di freaks, mutanti che surclassavano i loro fratelli ‘normali’. Di frontea mezzi come la telepatia, precognizione e mirabolanti computer, gli umani ordinari non hanno alcuna possibilità di riconquistare il governo del mondo. Ma ecco arrivare un inaspettato messaggio dal nulla: è la voce di Thors Provoni, che afferma di aver trovato amici per l’umanità sul lontano pianeta Frolix 8, e di stare tornando assieme a un alieno. Una scrittura grottesca e parodica, che mette in discussione il potere illimitato dei capi.

Non prima che siano impiccati

Come si fa a difendere una città accerchiata dai nemici e zeppa di traditori, quando non puoi assolutamente fidarti dei tuoi alleati e il tuo predecessore è svanito nel nulla senza lasciare traccia? Ce n’è abbastanza da far venire all’Inquisitore Glokta una gran voglia di darsela a gambe, se non dovesse appoggiarsi al bastone anche solo per stare in piedi. Eppure il torturatore dovrà restare e trovare le risposte di cui ha bisogno prima che l’esercito dei Gurkish arrivi a bussare alla sua porta.
Gli Uomini del Nord hanno violato il confine dell’Angland e ora stanno mettendo a ferro e fuoco quella gelida terra. Intanto il Principe Ereditario Ladisla si prepara a ricacciarli indietro e a guadagnarsi la gloria eterna. C’è solo un problemino: il suo è l’esercito peggio equipaggiato, addestrato e comandato del mondo intero.
Nel frattempo Bayaz, il Primo dei Magi, guida una spedizione di avventurieri in missione fra le rovine del passato. La donna più odiata del Sud, l’uomo più temuto del Nord e il ragazzo più egoista dell’Unione formano proprio una strana compagnia, ma se solo non si disprezzassero così tanto l’un l’altro sarebbero letali.
Antichi segreti verranno rivelati. Saranno perse e vinte sanguinose battaglie. Acerrimi nemici riceveranno il perdono, ma non prima che siano impiccati.

Non cercavo qualcuno da amare

**Un grande amore può nascere dalle ceneri di un grande dolore** Aron ha trentadue anni, è un ricco avvocato di New York e vive in un attico vicino a Central Park. La sua abilità professionale è pari al suo cinico distacco dalle emozioni. Un tradimento d’amore, quando era poco più di un adolescente, ha minato la sua fiducia nel prossimo e sprangato il suo cuore. Jane ha ventitré anni ed è stata ferita nell’anima e nel corpo. Vive in un piccolo seminterrato nel Queens e fa un lavoro modesto. Non ha amicizie: i legami la obbligherebbero a svelare cosa ha interrotto la sua infanzia e distrutto la sua vita. Non cerca l’amore, è impossibile che qualcuno si interessi a lei, ha troppe cicatrici sul suo corpo e un buio profondo dentro. Tuttavia, con la complicità di una causa pro bono che costringe Aron a rappresentare Jane in giudizio, lui non può fare a meno di notarla. Jane è così diversa dalle donne che di solito frequenta, così delicata e misteriosa, così poco propensa a cadergli fra le braccia, da esserne incuriosito suo malgrado. Il coraggio di Jane, la sua sensibilità, la sua sensualità inconsapevole lo spingono a voler scoprire cosa nasconde. La bellezza, però, non è negli occhi di chi la guarda in modo superficiale ma nel cuore di chi la vede davvero: sullo sfondo di una scintillante New York, nascerà un legame tra un uomo che non vuole più amare e una donna che non pensa di poter essere amata? **
### Sinossi
**Un grande amore può nascere dalle ceneri di un grande dolore** Aron ha trentadue anni, è un ricco avvocato di New York e vive in un attico vicino a Central Park. La sua abilità professionale è pari al suo cinico distacco dalle emozioni. Un tradimento d’amore, quando era poco più di un adolescente, ha minato la sua fiducia nel prossimo e sprangato il suo cuore. Jane ha ventitré anni ed è stata ferita nell’anima e nel corpo. Vive in un piccolo seminterrato nel Queens e fa un lavoro modesto. Non ha amicizie: i legami la obbligherebbero a svelare cosa ha interrotto la sua infanzia e distrutto la sua vita. Non cerca l’amore, è impossibile che qualcuno si interessi a lei, ha troppe cicatrici sul suo corpo e un buio profondo dentro. Tuttavia, con la complicità di una causa pro bono che costringe Aron a rappresentare Jane in giudizio, lui non può fare a meno di notarla. Jane è così diversa dalle donne che di solito frequenta, così delicata e misteriosa, così poco propensa a cadergli fra le braccia, da esserne incuriosito suo malgrado. Il coraggio di Jane, la sua sensibilità, la sua sensualità inconsapevole lo spingono a voler scoprire cosa nasconde. La bellezza, però, non è negli occhi di chi la guarda in modo superficiale ma nel cuore di chi la vede davvero: sullo sfondo di una scintillante New York, nascerà un legame tra un uomo che non vuole più amare e una donna che non pensa di poter essere amata?
### L’autore
Amabile Giusti è calabrese. È un ex avvocato che ormai si dedica completamente alla scrittura. La sua vita è creare romanzi e il suo sogno nel cassetto è vivere in un casale, dove inventare le sue storie circondata dal verde e da tanti animali. Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese o una pianta grassa piena di spine. Amabile spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo), ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco ma, quando scrive, non si ferma più… Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi sempre più amati dal pubblico: *Non c’è niente che fa male così* , *Cuore nero* , *Cuore cremisi* , la serie di *Odyssea* ( *Oltre il varco incantato* , *Oltre le catene dell’orgoglio* , *Oltre i confini del tempo* , *Oltre il coraggio del sacrificio* ), *L’orgoglio dei Richmond* , *Solo non si vedono i due liocorni* , *Vieni a vedere perché* , e con Mondadori *Trent’anni e li dimostro* e *La donna perfetta*. Per Amazon Publishing ha scritto: *Tentare di non amarti* (2015), il sequel *C’è qualcosa nei tuoi occhi* (2016), *È un giorno bellissimo* (2017), *Perché la notte appartiene a noi* e *Ogni volta che sono solo con te* (2018), *Come nessuno al mondo* (2019). Con lo pseudonimo di Virginia Dellamore ha pubblicato numerosi romance storici: *Lady Opaline* , *Una stravagante ragazza perbene* , *Non posso esistere senza di te* , *Un lord da conquistare* , *Un mascalzone senza pari* , *Il diavolo e la rosa* , *Di tutte le virtù* e l’antologia *I Regency*.

Non c’è futuro senza perdono

L’istituzione della Commissione per la verità e la riconciliazione sudafricana è stato un vero e proprio evento pionieristico sul piano internazionale: nessun paese è mai riuscito a passare dalla dittatura alla democrazia e, allo stesso tempo, affrontare, in uno spirito di autentica trasparenza e pacificazione, le ingiustizie e i massacri del deposto regime. Desmond Tutu, che ha guidato la Commissione, è stato uno dei grandi artefici di questo processo. Il buon esito della soluzione sudafricana ha convinto gli esperti dell’Onu a studiarne l’applicazione anche in altre situazioni di conflitto civile, come nell’Irlanda del Nord. **

Niente

“Non c’è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso” Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa” dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All’inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l’indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un’escalation d’orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Come una favola moderna, Niente mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l’innocente crudeltà dell’adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

New York codice rosso

« *James Patterson sa costruire una scena dai dettagli più significativi, quelli capaci di definire un personaggio fino a reggere un’intera trama.* »
**Michael Connelly**
I newyorkesi non si fanno intimidire facilmente, ma qualcuno sta facendo del suo meglio per spaventarli sul serio. Dopo due esplosioni generate da ordigni inspiegabilmente avanzati, la città che non dorme mai è in allarme. Il detective Michael Bennett, insieme alla sua vecchia amica Emily Parker dell’FBI, deve individuare e catturare i criminali che si celano dietro gli attacchi, nascondendosi nell’ombra e nel caos che hanno generato. Sulla scia di un assassinio agghiacciante, in una corsa contro il tempo, sfidando il nemico più pericoloso che abbia mai affrontato, Bennett comincia a sospettare che questi eventi misteriosi siano solo il preludio di una minaccia più grande. Si troverà quindi costretto a ricorrere a ogni sua risorsa per salvare la sua amata città, prima che il peggiore incubo di tutti diventi realtà.

Netočka Nezvanova

In una nuova traduzione, il romanzo che Dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. Le prime tre parti di “Netočka” vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. Le altre parti del libro non vennero mai scritte: l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana. Dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe più stato realizzabile. “Netočka Nezvanova” ci si offre così come straordinario esempio di un’opera “di confine” tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verità, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. Netočka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona ancora sul ruolo dell’artista. **
### Sinossi
In una nuova traduzione, il romanzo che Dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. Le prime tre parti di “Netočka” vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. Le altre parti del libro non vennero mai scritte: l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana. Dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe più stato realizzabile. “Netočka Nezvanova” ci si offre così come straordinario esempio di un’opera “di confine” tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verità, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. Netočka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona ancora sul ruolo dell’artista.

Nero Wolfe non crede agli alibi

Sigmund Keyes, notissimo designer industriale, aveva l’abitudine di fare una passeggiata a cavallo in Central Park, la mattina presto: ora è morto, perché qualcuno gli ha sparato nel petto in vista dell’Empire State Building. Una manna per i giornali, un incubo per le sei persone
sospettate del delitto. Alberto Mion, primo tenore al Metropolitan di New York, era stato operato alla laringe e la sua voce non era più la stessa, aveva problemi economici e una moglie innamorata di un altro: ora è morto, suicida. Ma la vedova e l’aspirante secondo marito sanno qualcosa sull’arma fatale che fa pensare a un omicidio. Cynthia Brown, affascinante truffatrice, aveva riconosciuto l’assassino
di una sua amica tra gli intervenuti a un pomeriggio floreale nella serra di Nero Wolfe: ora è morta, strangolata nello studio del padrone di casa. Prima della rivelazione che le avrebbe salvato la vita. Poi c’è sempre Nero Wolfe. I tre casi sono, per lui, un labirinto di alibi da smontare. Il suo hobby preferito… dopo la cura delle amate orchidee.