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Dopo le fiamme

« *Aramburu è un fuoriclasse letterario.»* »
**El Periódico**
« *Quello che interessa all’autore non è la cronaca dei fatti – i vari attentati all’origine di ciascuna di queste storie – bensì il modo in cui colpiscono gli esseri umani, la devastazione che una morte, a volte anche fortuita, provoca in una comunità… E l’efficacia dei contenuti si accentua perché Aramburu è uno scrittore magnifico, uno dei tre o quattro nomi indiscutibili della narrativa attuale.* »
**EL CULTURAL**
«Era più giusto dire tragico incidente, come volevano alcuni, o crimine, come volevano altri? Che ognuno decida secondo la propria coscienza. Le parole non tireranno il morto fuori dalla tomba.» Sono le vittime, i caduti di una guerra strisciante che ha segnato la vita dei Paesi Baschi fin nelle pieghe più intime della quotidianità, i protagonisti delle storie di Fernando Aramburu, storie che colpiscono e commuovono per la verità del narrare e per la «normalità» delle situazioni che ritraggono. La molteplicità e l’originalità delle voci, la varietà dei personaggi e delle loro esperienze compongono, come in un romanzo corale, un quadro indimenticabile. Una ragazza che dopo sei mesi esce dall’ospedale invalida, vittima casuale di una bomba piazzata davanti a una banca, e il dolore silenzioso e impotente di suo padre; una donna che cerca in tutti i modi di resistere alle pressioni della comunità che vorrebbe espellerla, perché le hanno assassinato il marito e la sua presenza è diventata per tutti motivo di disagio; un vecchio accusato di collaborazionismo che vive in una condizione di insopportabile angoscia; la visita di una madre al figlio detenuto in un carcere di massima sicurezza, e la loro difficoltà di capirsi fino in fondo. Con grande empatia per questa umanità dolente, la penna magistrale di **Fernando Aramburu ci consegna un libro indispensabile, immergendoci pienamente nell’universo del suo romanzo Patria.**
**
### Sinossi
« *Aramburu è un fuoriclasse letterario.»* »
**El Periódico**
« *Quello che interessa all’autore non è la cronaca dei fatti – i vari attentati all’origine di ciascuna di queste storie – bensì il modo in cui colpiscono gli esseri umani, la devastazione che una morte, a volte anche fortuita, provoca in una comunità… E l’efficacia dei contenuti si accentua perché Aramburu è uno scrittore magnifico, uno dei tre o quattro nomi indiscutibili della narrativa attuale.* »
**EL CULTURAL**
«Era più giusto dire tragico incidente, come volevano alcuni, o crimine, come volevano altri? Che ognuno decida secondo la propria coscienza. Le parole non tireranno il morto fuori dalla tomba.» Sono le vittime, i caduti di una guerra strisciante che ha segnato la vita dei Paesi Baschi fin nelle pieghe più intime della quotidianità, i protagonisti delle storie di Fernando Aramburu, storie che colpiscono e commuovono per la verità del narrare e per la «normalità» delle situazioni che ritraggono. La molteplicità e l’originalità delle voci, la varietà dei personaggi e delle loro esperienze compongono, come in un romanzo corale, un quadro indimenticabile. Una ragazza che dopo sei mesi esce dall’ospedale invalida, vittima casuale di una bomba piazzata davanti a una banca, e il dolore silenzioso e impotente di suo padre; una donna che cerca in tutti i modi di resistere alle pressioni della comunità che vorrebbe espellerla, perché le hanno assassinato il marito e la sua presenza è diventata per tutti motivo di disagio; un vecchio accusato di collaborazionismo che vive in una condizione di insopportabile angoscia; la visita di una madre al figlio detenuto in un carcere di massima sicurezza, e la loro difficoltà di capirsi fino in fondo. Con grande empatia per questa umanità dolente, la penna magistrale di **Fernando Aramburu ci consegna un libro indispensabile, immergendoci pienamente nell’universo del suo romanzo Patria.**

Dopo Anna

Il dottor Noah Alderman, vedovo e padre single, sposa in seconde nozze Maggie Ippoliti, ritrovando la felicità che credeva per sempre perduta. Anche Maggie è entusiasta del matrimonio nonostante la profonda nostalgia per la figlia Anna che non vede da molti anni. Ma la vita, sorprendendola, le offre una seconda possibilità per essere la madre che non è mai stata: un giorno Anna si mette in contatto con lei e le chiede di accoglierla nella sua casa. Maggie e Noah sono consapevoli che l’arrivo della ragazza cambierà le loro vite, ma non potrebbero mai immaginare la rapida sequenza di eventi devastanti che si troveranno ad affrontare. Anna è una diciassettenne problematica, dotata di una straordinaria bellezza e di una personalità ribelle che la rende insofferente a qualsiasi regola. Accecata dall’amore materno, però, Maggie ignora i campanelli d’allarme che preannunciano la tempesta, fino a quando un’improvvisa tragedia dà inizio a un’escalation di sospetti e scoperte che faranno vacillare tutte le sue certezze, gettando un’ombra oscura anche sul suo amato Noah…
Un sottile thriller psicologico, un dramma familiare emozionante e ricco di suspense. **
### Sinossi
Il dottor Noah Alderman, vedovo e padre single, sposa in seconde nozze Maggie Ippoliti, ritrovando la felicità che credeva per sempre perduta. Anche Maggie è entusiasta del matrimonio nonostante la profonda nostalgia per la figlia Anna che non vede da molti anni. Ma la vita, sorprendendola, le offre una seconda possibilità per essere la madre che non è mai stata: un giorno Anna si mette in contatto con lei e le chiede di accoglierla nella sua casa. Maggie e Noah sono consapevoli che l’arrivo della ragazza cambierà le loro vite, ma non potrebbero mai immaginare la rapida sequenza di eventi devastanti che si troveranno ad affrontare. Anna è una diciassettenne problematica, dotata di una straordinaria bellezza e di una personalità ribelle che la rende insofferente a qualsiasi regola. Accecata dall’amore materno, però, Maggie ignora i campanelli d’allarme che preannunciano la tempesta, fino a quando un’improvvisa tragedia dà inizio a un’escalation di sospetti e scoperte che faranno vacillare tutte le sue certezze, gettando un’ombra oscura anche sul suo amato Noah…
Un sottile thriller psicologico, un dramma familiare emozionante e ricco di suspense.

Dolcissima abitudine

Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora, giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato.  Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri, insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace. **
### Sinossi
Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora, giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato.  Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri, insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace.

Dolce come il desiderio

L’incarico. Tutti i membri del Texas Cattleman’s Club sono invitati a riunirsi a Royal, così la sera di Capodanno Travis Whelan torna a casa. È subito chiaro che il motivo della riunione è un nuovo caso da risolvere. È infatti arrivata in città una donna che soffre di amnesia, aveva con sé una neonata e un biglietto del club. La sconosciuta sembra scampata da un pericolo non meglio precisato, e compito del Texas Cattleman’s Club è scoprire cosa è accaduto. La sfida. Travis riconosce subito la donna, quando la incontra. È Natalie Perez, con cui ha avuto una relazione a Boston un anno prima. Non esita a ospitare lei e la piccola a casa propria, per proteggerle. Ora non resta che scoprire chi le sta alle costole e capire cosa è rimasto del loro amore. **
### Sinossi
L’incarico. Tutti i membri del Texas Cattleman’s Club sono invitati a riunirsi a Royal, così la sera di Capodanno Travis Whelan torna a casa. È subito chiaro che il motivo della riunione è un nuovo caso da risolvere. È infatti arrivata in città una donna che soffre di amnesia, aveva con sé una neonata e un biglietto del club. La sconosciuta sembra scampata da un pericolo non meglio precisato, e compito del Texas Cattleman’s Club è scoprire cosa è accaduto. La sfida. Travis riconosce subito la donna, quando la incontra. È Natalie Perez, con cui ha avuto una relazione a Boston un anno prima. Non esita a ospitare lei e la piccola a casa propria, per proteggerle. Ora non resta che scoprire chi le sta alle costole e capire cosa è rimasto del loro amore.

Dizionario Delle Sentenze Latine E Greche

Paese che vai, proverbio che trovi? Eppure i motti che tornano tanto spesso nel nostro parlare sono presenti in tutta Europa, dalla penisola iberica agli Urali. E in questa grande summa che raccoglie 2286 tra proverbi, motti e citazioni, Renzo Tosi traccia una mappa dell’incredibile ramificazione culturale che la tradizione antica ha subito attraverso le massime. Dalla cultura greco-latina alla tradizione cristiana, dagli autori del Medioevo a quelli del Rinascimento, seguiamo questa evoluzione attraverso il commento che accompagna ogni sentenza, e che, come un filo rosso, permette al lettore di scoprirne finalmente le origini, i significati e la trasmissione. Una storia delle idee, che ci permette di imparare quanto il nostro patrimonio di immagini deve alla cultura classica. Con l’aggiunta di nuove voci e di un corposo apparato di indici, che consente di orientarsi facilmente nella raccolta, questo testo non è solo un prezioso repertorio organizzato con coerenza tematica, ma anche uno strumento spesso sorprendente per riscoprire in modo inedito le radici della nostra identità culturale.

Dizionario Dei Luoghi Del Mito

Ogni luogo ha i suoi miti e ogni mito ha i suoi luoghi: non si danno gli uni senza gli altri. Collocare un racconto mitico nel suo sfondo geografico ne restituisce la cornice, riportando alla luce il volto nascosto dei luoghi. Il viaggio qui proposto attraversa quei territori che “la tradizione ha fatto più grandiosi di quanto riveli la vista”. Ovvero le storie favolose, le vicende degli abitanti che, nelle città perdute, nei centri archeologici, tra le rovine del passato, non si possono vedere: dalle grotte del monte Ida, a Creta, dove nacque Zeus, all’antro delle Ninfe, a Itaca, dove Ulisse celò il tesoro che gli avevano consegnato i Feaci. La Grecia, dunque, ma anche l’Italia, che deve la fondazione della sua capitale alle figure mitiche di Romolo e Remo. Così, se sulla terra non c’è più posto per nuove esplorazioni, per approdare in luoghi ignoti non resta che guardare al mondo che ci circonda, rendere nuovo quanto abbiamo da sempre sotto gli occhi. Il dizionario offre oltre 1600 voci e la sua struttura lo rende adatto a diversi utilizzi: una lettura distesa per chi privilegia la dimensione del meraviglioso;uno studio che tenga conto dei riferimenti letterari per chi vuole approfondire aspetti secondari; una consultazione rapida e immediata per chi cerca notizie specifiche su luoghi e personaggi.

Distruggimi

*Credevo di essere sopravvissuta all’orrore. Mi sbagliavo.*
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me. 
*Non riesco a liberarmi di lui.*
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente. 
*È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.*
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli. 
*Henri Lamaze è l’incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.*
Aleksandra Nikolayev è l’ultimo demone che devo sconfiggere. 
*Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.*
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei. 
*È finita.*
E non posso accettarlo.
**Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a persone sensibili al dolore e alla schiavitù.** **
### Sinossi
*Credevo di essere sopravvissuta all’orrore. Mi sbagliavo.*
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me. 
*Non riesco a liberarmi di lui.*
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente. 
*È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.*
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli. 
*Henri Lamaze è l’incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.*
Aleksandra Nikolayev è l’ultimo demone che devo sconfiggere. 
*Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.*
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei. 
*È finita.*
E non posso accettarlo.
**Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a persone sensibili al dolore e alla schiavitù.**
### L’autore
Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall’adult fantasy all’urban fantasy, dall’erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d’amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

Disertori

Furono vigliacchi o eroi? Si rifiutarono di partire per il fronte nella Seconda guerra mondiale, non rientrarono da una licenza, fuggirono dalle lande gelate durante la Campagna di Russia, non vollero accettare la Repubblica sociale dopo l’8 settembre: migliaia di ragazzi – giovanissimi, anche se molti già padri di famiglia, spesso gli unici a portare a casa uno stipendio – finirono davanti ai Tribunali di guerra. Quelli condannati alla fucilazione subirono l’infamante morte riservata ai traditori. La diserzione è, senza dubbio, un lato oscuro del Secondo conflitto mondiale, ignorato sinora dai libri di storia, i cui segreti – serbati negli archivi dei Tribunali militari, nei diari e nelle testimonianze di tanti reduci – vengono qui finalmente svelati ed esplorati con scrupolo. Mimmo Franzinelli rivisita questo complesso periodo storico per delineare tipologia e motivazioni dei disertori, e lo fa analizzando le dinamiche repressive (Codice penale di guerra, Tribunali militari, modalità delle esecuzioni capitali) e ricostruendo le storie di tanti soldati, nei più disparati scenari, le cui drammatiche vicende sono sottratte all’oblio non solo grazie ai diari inediti ma anche al ricordo ancora attuale dei loro parenti. Dalla «non belligeranza» (settembre 1939 – giugno 1940), quando due distinti flussi di soldati fuggono in Francia e Iugoslavia, alla prima fase dell’intervento italiano, quando disertori sono soprattutto i contadini e gli artigiani, poco disposti a morire in una guerra in cui non credono, sino all’estate 1943, quando, con lo sbarco in Sicilia, molti considerano persa la guerra, si battono di malavoglia e il fenomeno della diserzione aumenta a dismisura, acuendo la durezza della repressione, con «fucilazioni pedagogiche» dinanzi alle reclute. Con l’armistizio e la divisione dell’Italia in due governi (e sotto contrapposte occupazioni militari), la diserzione diventa il tarlo che rode l’impalcatura della Repubblica sociale e del Regno del Sud: i Tribunali militari lavorano a pieno ritmo e a Salò le fucilazioni si estendono anche a chi aiuta i «traditori», donne incluse. Questa storia, peraltro, non si conclude nel 1945: per oltre un ventennio la magistratura militare perseguirà gli ex disertori, inquisiti o imprigionati (e persino rinchiusi in manicomio) per essersi rifiutati di continuare a combattere. *Disertori* è un libro illuminante in cui si alternano speranze e drammi, illusioni e realtà di tanti giovani risucchiati loro malgrado nell’inferno della guerra.

La direzione giusta alla curva sbagliata

**Probabilmente ha imboccato la strada sbagliata, ma alla fine la direzione potrebbe essere quella giusta** Persa nei suoi pensieri, Tamika Cleary ha imboccato un senso unico e ha investito Thibault Delacroix. Mika però non ha tempo per un uomo che non guarda prima di attraversare, anche se ha una faccia niente male e un corpo favoloso. Sfortunatamente, il destino ha altri progetti per lei. Quando il suo datore di lavoro, un boss della mafia russa noto come “Il Ladro”, inizia a minacciarla, è costretta ad accettare l’aiuto di Thibault. È il titolare dell’agenzia di sicurezza Bourbon Street Boys ed è certo di poterla proteggere. Ma Mika non è capace di concedere la propria fiducia. Tanto meno a un uomo che più lei si sforza di respingere, più si ostina ad aiutarla. **
### Sinossi
**Probabilmente ha imboccato la strada sbagliata, ma alla fine la direzione potrebbe essere quella giusta** Persa nei suoi pensieri, Tamika Cleary ha imboccato un senso unico e ha investito Thibault Delacroix. Mika però non ha tempo per un uomo che non guarda prima di attraversare, anche se ha una faccia niente male e un corpo favoloso. Sfortunatamente, il destino ha altri progetti per lei. Quando il suo datore di lavoro, un boss della mafia russa noto come “Il Ladro”, inizia a minacciarla, è costretta ad accettare l’aiuto di Thibault. È il titolare dell’agenzia di sicurezza Bourbon Street Boys ed è certo di poterla proteggere. Ma Mika non è capace di concedere la propria fiducia. Tanto meno a un uomo che più lei si sforza di respingere, più si ostina ad aiutarla.
### L’autore
Elle Casey è una prolifica autrice americana di bestseller. Vive nel sud della Francia con il marito, tre figli e molti amici a quattro zampe.

Il dio della logica: Vita geniale di Kurt Gödel matematico della filosofia

Gigante della logica del Novecento e tra i massimi pensatori di ogni epoca, definito dalla rivista Time «il matematico del secolo», Kurt Gödel ha legato il suo nome al celebre teorema di incompletezza, ma le sue ricerche hanno spaziato in ogni campo, dalla logica alla cosmologia e persino alla teologia, giungendo a esiti visionari e illuminanti, quando non addirittura rivoluzionari. Non a caso, le sue scoperte sono state uno strumento fondamentale per Alan Turing nella progettazione del computer. E non è un caso che a Princeton Albert Einstein cercasse la compagnia di Gödel per conversare con lui di scienza, filosofia e politica durante lunghe passeggiate quotidiane. Nel *Dio della logica* , in cui compare anche un prezioso inedito tratto da una conferenza tenuta da Gödel nel 1934, Piergiorgio Odifreddi ci consegna una rigorosa biografia scientifica non priva di gustosi aneddoti e felici divagazioni filosofiche, ricostruendo l’avventura intellettuale di un genio che ebbe una brillante carriera accademica e illustri riconoscimenti in vita, ma fu anche uomo schivo, ipocondriaco e paranoico, preda di ossessioni e paure che lo tormentarono fino alla morte.

Diario di un cuoco: Che cosa mangia un grande chef a casa sua

«Cucinare è un atto di grande responsabilità: la qualità di quello che facciamo è garantita dal rispetto delle regole, che nella maggior parte dei casi sono dettate dal buonsenso. La cosa però più importante è lavorare con piacere e con cura. È questo che cambia in modo sostanziale la qualità del risultato. Meglio cucinare con pochi ingredienti che conosciamo bene piuttosto che usarne molti che non sappiamo trattare; meglio addirittura una pasta scotta ma cucinata con amore da una mamma per il figlio che una pasta perfettamente al dente ma preparata senza sentimento». Questa la filosofia di Pietro Leemann, grande chef vegetariano, che in questo libro ci apre le porte della cucina di casa sua per regalarci le sue ricette private, quelle che cucina per sé e per la sua famiglia, per i suoi amici, per i suoi colleghi coi quali divide momenti di amicizia e di affetto: sono ricette che seguono il ritmo delle stagioni, in cui gli ingredienti sono scelti nel rispetto della natura che ci fornisce nutrimento a ogni livello, e in cui non manca mai una componente sentimentale e affettiva che coinvolge sia le persone che si ritrovano intorno al tavolo sia le materie prime che vengono trasformate dall’abilità e dalla creatività del cuoco. Un’arte del cucinare che è anche percorso interiore e spirituale.

I diamanti dell’Arciduca

Appena trasferita al commissariato Quimper, Mary Lester è costretta a svolgere noiose occupazioni amministrative da un commissario scansafatiche e scettico nei confronti delle donne poliziotto.
L’incontro con l’Arciduca, un barone istrionico e gran bevitore, coinvolge l’investigatrice in una nuova incredibile avventura. Grazie ai racconti del clochard e alle sue enigmatiche allusioni, a un giovane sconvolto dalla luna piena e a un aristocratico folle di gelosia, Mary, intrigata da una storia che a tratti assume le sfumature del noir, avvia la sua inchiesta. E quel caso che era archiviato dalla polizia come un semplice furto di gioielli con sequestro di ostaggi, si trasforma in un’indagine dalle sorprese sconcertatnti e dal finale turbolento.

Détective vol. II: 1928-1940

Sul finire del 1928 apparve a Parigi Détective, il primo settimanale di cronaca nera. Lo dirigeva Kessel, lo leggevano Genet e Sartre, lo pubblicava Gallimard. La formula, implicita nella tradizione del magazine de police d’inizio ’900 (Passe-partout, L’Oeil de la Police), conobbe un successo immediato: 350.000 copie vendute al primo numero. Turpi misfatti, foschi drammi e le tragedie più ferali collaborarono allo sviluppo della più importante casa editrice francese. Con Détective, il delitto entrò nella strategia editoriale di rue de Beaune.
Quelle cronache d’epoca, maturate nell’intima consuetudine della realtà criminale, regalano ancora tesori di curiosità e toccanti documenti di un decennio che fu drammatico. Détective vol. II offre tredici vedute della più urgente attualità di quegli anni; tredici pezzi d’antologia illustrativi di fatti di cronaca che, dismessa la loro natura contingente, diventano dei fatti storici.

Delitti sulla Senna

Primo libro della serie “Le indagini del commissario Bentch”. A Parigi circola liberamente un serial killer che sevizia le prostitute e, dopo averle strangolate, ne getta i corpi nella Senna. Lo chiamano ”l’Orco”, e non si lascia dietro il minimo indizio. Ma i guai per il commissario Bentch sono appena cominciati: la sua invadente famiglia ebraica non gli dà tregua, il capo gli chiede consiglio su un dramma che riguarda i suoi figli, il suo migliore amico e collega gli confida di sospettare di infedeltà la bellissima moglie Violette, non sapendo che l’altro uomo è proprio Bentch, o meglio, uno degli altri uomini… Coinvolto su un piano sempre più personale, il commissario procederà implacabile tra lampi di genio e scoperte fortuite, tra gesti audaci e colpi di scena inattesi, verso un finale spettacolare e violento che toglierà il fiato al lettore.

Dawla

Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande è andato a incontrarli in un avventuroso viaggio partito nel Kurdistan iracheno e terminato con il suo arresto in Turchia. Questo libro è il racconto delle loro storie intrecciate alla storia più grande dell’ascesa e della caduta dello Stato islamico. Un racconto che parte nel 2005 nei sotterranei del carcere di massima sicurezza di Saydnaya, in Siria, e che passa per la rivoluzione fallita del 2011, la guerra per procura contro al-Asad, il ritorno del Califfato e gli attentati che hanno sconvolto l’Europa. Senza mai cedere ai toni della saggistica, Del Grande mette in scena una galleria di personaggi le cui vicende si snodano in un intreccio di storytelling e geopolitica. Un manifestante siriano spinto da un’autentica sete di giustizia a prendere le armi e che, davanti alla corruzione dell’Esercito Libero, sceglie di arruolarsi nel Dawla, dove farà carriera come agente dei servizi segreti interni ed emiro della polizia morale, hisba. Un hacker giordano in fissa con l’esoterismo giunto in Siria seguendo le profezie sulla fine del mondo e finito nel braccio dei condannati a morte in una prigione segreta del Dawla. E un avventuriero iracheno ingaggiato da un ex colonnello dell’Anbar che grazie alla propria intraprendenza si addentrerà nel livello più oscuro dei servizi segreti del Dawla, quello responsabile della pianificazione degli attentati in Europa. Asciutto e spietato come una tragedia classica, avvincente come un *action movie* , questo libro straordinario ci racconta storie forti, piene di colpi di scena, avventure, sentimenti, rabbia, amore, vita, morte, punti di vista opposti sulla guerra e sul mondo. *Dawla* nasce da un progetto di crowdfunding che ha avuto un appoggio appassionato e generoso da parte dei sostenitori di Del Grande, qui impegnato ad affrontare con la massima competenza e un piglio narrativo eccezionale lo scomodo punto di vista dei carnefici. “Non per giustificare, non per umanizzare. Ma unicamente per raccontare e, attraverso una storia, cercare una risposta, ammesso che ve ne sia una, a quell’antica domanda sulla banalità del male che da sempre riecheggia nelle nostre teste dopo ogni guerra.”

La danzatrice di Seul

**Orfana. Ballerina di corte. Sposa di un diplomatico francese. Esule in un mondo che non la comprenderà mai.** Seul, 1890. È solo una bambina orfana, Yi Jin, quando arriva come serva alla corte Joseon, ma c’è qualcosa in lei che smuove il cuore della regina. È per questo, per la sua fragilità di uccellino e la delicatezza del suo viso, che diventa oggetto di un amore quasi materno, e le viene concesso il privilegio di imparare una delle arti più amate a corte, la danza. Negli anni, Yi Jin diventa la danzatrice più apprezzata e famosa di tutta la Corea: con ogni movimento del corpo sembra in grado di compiere una magia. Quando un diplomatico francese visita la corte – sono gli ultimi, fulgidi anni della dinastia Joseon, che di lì a poco l’invasione giapponese avrebbe spazzato via – osserva rapito la magnificenza di questa cultura al culmine del suo splendore. E, vedendo Yi Jin che interpreta la Danza dell’oriolo a Primavera, resta inevitabilmente stregato: pur sapendo che le danzatrici appartengono alla corte, chiederà al re di portarla con sé in Francia e sposarla. Il permesso è accordato, e per Yi Jin comincia un viaggio incredibile: quello della prima donna coreana che abbia mai messo piede sul suolo europeo. Yi Jin conoscerà Parigi nel pieno della Belle Epoque, ma si scontrerà anche con una cultura completamente diversa, che non riuscirà mai a vedere in lei altro che un’esotica meraviglia… Come Memorie di una Geisha, il nuovo romanzo della più grande autrice coreana vivente accompagna l’arco intero della vita di una donna diversa da tutte, che rivive per sempre nelle pagine magnifiche, luminose e tragiche di questa storia. **
### Sinossi
**Orfana. Ballerina di corte. Sposa di un diplomatico francese. Esule in un mondo che non la comprenderà mai.** Seul, 1890. È solo una bambina orfana, Yi Jin, quando arriva come serva alla corte Joseon, ma c’è qualcosa in lei che smuove il cuore della regina. È per questo, per la sua fragilità di uccellino e la delicatezza del suo viso, che diventa oggetto di un amore quasi materno, e le viene concesso il privilegio di imparare una delle arti più amate a corte, la danza. Negli anni, Yi Jin diventa la danzatrice più apprezzata e famosa di tutta la Corea: con ogni movimento del corpo sembra in grado di compiere una magia. Quando un diplomatico francese visita la corte – sono gli ultimi, fulgidi anni della dinastia Joseon, che di lì a poco l’invasione giapponese avrebbe spazzato via – osserva rapito la magnificenza di questa cultura al culmine del suo splendore. E, vedendo Yi Jin che interpreta la Danza dell’oriolo a Primavera, resta inevitabilmente stregato: pur sapendo che le danzatrici appartengono alla corte, chiederà al re di portarla con sé in Francia e sposarla. Il permesso è accordato, e per Yi Jin comincia un viaggio incredibile: quello della prima donna coreana che abbia mai messo piede sul suolo europeo. Yi Jin conoscerà Parigi nel pieno della Belle Epoque, ma si scontrerà anche con una cultura completamente diversa, che non riuscirà mai a vedere in lei altro che un’esotica meraviglia… Come Memorie di una Geisha, il nuovo romanzo della più grande autrice coreana vivente accompagna l’arco intero della vita di una donna diversa da tutte, che rivive per sempre nelle pagine magnifiche, luminose e tragiche di questa storia.
### L’autore
Kyung-Sook Shin is one of South Korea’s most widely read and acclaimed novelists. She is the author of The Girl Who Wrote Loneliness, I’ll Be Right There, and Please Look After Mom, which was a New York Times bestseller and a Man Asian Literary Prize winner.