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Un universo tutto per noi

Ricordate Wolff, l’uomo della Terra che era in realtà Jadawin, uno dei Signori di un’antica razza che aveva costruito degli universi privati? Ricordate Kickaha, l’imbroglione, l’avventuriero che aveva accompagnato Wolff nella scalata di una cosmica, inviolabile montagna? Se avete letto Il fabbricante di universi, uno tra i più grandi successi di Galassia,, ricorderete che questo ciclo di modernissime avventure nello spazio e nel tempo è tra i più grandiosi della fantascienza. E in questo nuovo romanzo Philip José Farmer ha superato sé stesso. In Un universo tutto per noi l’avventura classica si mescola alle trovate più nuove e scintillanti, a un’eleganza formale e a una ricercatezza di espressione che pongono Farmer, uno tra gli autori preferiti dai lettori di Galassia, all’avanguardia del rinnovamento della fantascienza tradizionale.

Un sepolcro sulla luna

Questo romanzo si potrebbe chiamare “fuori serie” in tutti i sensi. L’autore, infatti, è un noto letterato, e le sue doti appaiono ben chiaramente nella stesura del racconto che presentiamo, di concezione grandiosa quanto esatta, sia nella vicenda, sia nella psicologia dei personaggi, che aderiscono perfettamente, in ogni azione, in ogni pensiero, ai due diversi mondi ai quali rispettivamente appartengono gli uni a Primitivia – le ultime regioni popolate della superficie della Terra dopo una terribile guerra atomica, – gli altri a Hypolitania – la immensa città-nazione scavata nelle viscere della Terra -. I due mondi si ignorano volutamente fino a che un’improvvisa anarchia dei vegetali, che soffocano le loro coltivazioni sintetiche, invadendole, non spinge gli uomini della città sotterranea a cercare aiuto presso i Primitiviani, per farsi indicare come combattere e contenere la prepotenza delle piante naturali. Lo spettacolo della massa di uomini deboli, senza capelli e senza denti, con le vene affioranti, incapaci di ingerire cibi che non siano sintetici e liquidi che, spinta dalla fame, esce alla superficie e viene falciata dai raggi solari, dai venti, dai cibi inadatti, dagli aculei della vegetazione, è grandioso, terribile e apocalittico. E la figura dei protagonista, uno scienziato di Hypolitania, che potrebbe salvarsi e non vuole, soltanto per poter tramandare ai posteri la storia della civiltà del proprio popolo, è maestosa nella sua ostinazione e nella sua logica. La tesi dei romanzo è nella sintetica dichiarazione di uno scienziato di Primitivia, uno degli uomini che vivono secondo natura: “Nel vecchio mondo credevano che le macchine risparmiassero fatica: noi comprendiamo che le macchine divorano fatica! Noi lavoriamo tutto a mano, usando le macchine al minimo”. Ma il loro “minimo” li porta a captare l’armonia universale: il canto, l’essenza di ogni cosa vivente, ossia a comprendere l’universo.
Copertina di Curt Caesar

Un Pianeta Impossibile

Difficile avere una visione chiara degli avvenimenti e formulare ipotesi logiche sui fatti, quando capita che degli intrusi entrino di notte, senza scopo, e in maniera inspiegabile, in una villetta dei sobborghi londinesi, o negli uffici deserti di uno stabilimento, e numerose donne giovani e belle scompaiano una dopo l’altra in circostanze identiche dopo essere entrate in contatto con un certo signor Bostok, del quale nessuno sa niente tranne che cammina in modo strano, respira in modo strano, e ha degli strani occhi verdi. Londra è una città immensa, con circa nove milioni di abitanti, e anche per i migliori poliziotti di Scotland Yard diventa un’impresa pazzesca mettere le mani su un uomo di cui si ignora tutto, tanto più quando quest’uomo pare avere la prerogativa di trovarsi contemporaneamente in due diversi quartieri della città. Ma si tratta poi veramente di un uomo? Chi l’ha visto dice di sì. Il suo modo d’agire però fa sospettare che per lo meno non sia un uomo comune. E anche le sue impronte. E poi deve avere qualcosa a che fare con una specie di cristallo sfaccettato che un camionista ha trovato in un campo. Un cristallo dall’apparenza banale, un brutto soprammobile, che però provoca inspiegabili fenomeni in tutti i posti in cui viene portato casualmente.

Un pianeta e tre stelle

Cosa succederà quando gli uomini, nella loro bramosia di potere e di distruzione, useranno senza discriminazioni le armi sempre più terribili che gli scienziati vanno creando? A. Coblenz prevede la distruzione cosmica, la morte della Terra. Ma qualcuno si salverà; il giovane scienziato Dave Harrowell, che, con la moglie, si affida all’astronave “Stella Filante” che li porterà in salvo in un lontanissimo punto dell’universo. Ma su questo ignoto pianeta, i due sposi ed Henessey, il clandestino di bordo, rimpiangeranno più d’una volta di non essere rimasti sulla Terra a morire coi loro simili. Dapprima tutto pare beato e felice, lassù, al chiarore di tre soli, ma poi i mostruosi Ugwug, simbolo di crudeltà e di male, li faranno prigionieri nella loro spettrale città, e mille disavventure colpiranno i tre terrestri. Come essi riescano a sopravvivere e a ridonare alle creature belle e gaie il predominio del pianeta, è narrato in questo romanzo simile ad una lunga divertente favola, a volte brillante, a volte drammatica, ma sempre avvincente.

Un imperatore per la legione. La saga della legione perduta: 2

Mavrikios Gavras, l’imperatore intorno al quale si erano unite tutte le forze di Videssos nel supremo sforzo di battere gli invasori che ne minacciano il futuro stesso, è morto. Le sue armate, sconfitte e disperse, fuggono davanti alle orde selvagge scatenate del mago Avshar. Il vile tradimento di Ortaias Sphrantzes ha messo in ginocchio la forza militare dell’Impero, eppure ora grazie alla complicità dei burocrati, il maggior responsabile della rovina di Videssos ne usurpa il trono, sostenuto anche da una stregoneria che appare impossibile da battere. Eppure Thorisin Gavras, fratello del defunto imperatore, è ancora vivo e ben determinato a sconfiggere il vile Ortaias e a riprendersi il trono… **

Un giorno, per caso

REPARTO MATERNITÀ. Ogni giorno porta con sé un piccolo miracolo. Ma ora è tempo per queste ostetriche di realizzare i propri sogni.
Un tranquillo pomeriggio in spiaggia e la netta sensazione che qualcosa sta per accadere. È così che la vita di Misty Buchanan viene stravolta in poche ore. Ben Moore, l’uomo che ha strappato alle onde, cambierà per sempre la sua esistenza.
Ben ha capito subito che la donna che lo ha salvato possiede un dono speciale. Il loro incontro ha sprigionato emozioni e sensazioni che credeva sepolte per sempre. Forse anche per lui è arrivato il momento di ricominciare. Ed è per capire che cosa il futuro ha in serbo per lui e Misty che ha deciso di trasferirsi a Lyrebird Lake.

Un Bivio Nel Passato

"Se tutto fosse andato per il verso giusto – disse il colonnello – Edgar Allan Poe avrebbe seguito le orme del padre adottivo, John Allan. Avrebbe fatto la vita di un ricco gentleman della Virginia, e alla morte di Allan avrebbe ereditato una fortuna. Allo scoppio della guerra – la Guerra Civile – sarebbe entrato nell'esecito, arrivando ben presto ai massimi livelli della gerarchia militare. Ma, come sappiamo, Poe non fece niente di tutto questo. Tanto per cominciare, vogliamo che tu scopra perchè." Io ascoltavo, ma la cosa aveva sempre meno senso: quella era storia, letteratura, le mie capacità di Agente del Possibile c'entravano poco o nulla. Ma lui respinse le mie obiezioni con un gesto brusco della mano. "C'è dell'altro, giovanotto. Trova il punto in cui la strada si biforca, dove un sentiero porta verso quell'inutile carriera letteraria da pazzoide e l'altro verso la gloria. Poi entra in scena come agente e fai in modo che Poe prenda la strada buona. Quella per Gettysburg."

Un angelo dritto al cuore. Ho incontrato l’amore grazie agli angeli. E ti svelo come puoi farlo anche tu

Quella di Anna è una storia davvero particolare, intessuta di esperienze apparentemente ordinarie che sono però rese uniche dalla presenza, discreta ma costante, di amici invisibili che non la abbandonano mai: gli angeli. Queste creature celesti non hanno solo il compito di proteggere le persone loro affidate, ma svolgono una missione forse ancora più importante: guidano gli esseri umani verso il vero amore. Dopo aver scoperto come si incontrano gli angeli, ecco dunque un nuovo passo da compiere in questo viaggio in compagnia dei nostri amici di Luce: capire come essi ci possano illuminare, guidare e aiutare nell’incontrare il vero amore, scoprendo le mille sfaccettature di quell’energia che muove il mondo, in miliardi di cuori, ogni giorno. Attraverso la sua esperienza personale e le storie di quanti, come lei, hanno trovato l’amore grazie agli angeli, Anna racconta i passi di un cammino che la sta portando a percepire in maniera profondamente rinnovata se stessa, gli altri e il mondo. Un cammino che è appena iniziato e che riserva ancora mille entusiasmanti scoperte. Soprattutto, un cammino che ognuno di noi può intraprendere non appena avverta in sé il sincero desiderio di vivere, amare, conoscere la vita con una profondità mai sperimentata prima. **

Ultimatum Da Marte

Voi vi fermate con la vostra macchina a una stazione di servizio, e un meccanico, piccolo modesto servizievole, vi fa il pieno di benzina, pulisce il parabrezza, controlla l’acqua, cambia l’olio. Oppure entrate in una grande lavanderia, e un inserviente piccolo modesto servizievole vi assicura l’accurato lavoro che desiderate. A voi non viene neppure in mente che quegli uomini non siano uomini. Notate sì che hanno un aspetto esotico, ma tutt’al più pensate che deve trattarsi di indiani, o di qualcuno di origine cinese, o giapponese. Mai vi verrebbe fatto di pensare che si tratta di marziani. Se ve lo dicessero, non ci credereste. Così come nessuno crede alle dichiarazioni dei due piccoli Pierre e Paul quando raccontano, spaventatissimi, di essere stati assaliti da un gigante vestito di vetro. Invece è vero. O per lo meno, parzialmente vero. E esatto che abbiano visto una persona vestita in modo strano, infatti uno scafandro spaziale è un abbigliamento insolito per le strade di un paese. Meno esatto è che si tratti di un gigante. Ma si sa che i bambini misurano la gente e le cose sulle proprie proporzioni, e soprattutto se stanno sdraiati per terra, e vedono una persona adulta dal basso all’alto, possono avere l’impressione che sia altissima anche se non lo è affatto. Comunque sia Pierre che Paul l’hanno proprio visto. Ed era un marziano, come ce ne sono tanti sparsi per il mondo, ma di cui il mondo continuerà a ignorare l’esistenza finché essi stessi non decideranno di rivelarla per lanciare l’Ultimatum da Marte.

Tutti i racconti di fantasmi

Cura e traduzione di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco
Edizioni integrali
Possiamo chiuderli in sepolcri di marmo, seppellirli o abbandonarli alle bestie feroci, bruciarli e spargerne al vento le ceneri: a volte i morti ritornano sulla terra per perseguitarci, ammonirci, tormentarci. Continuano, come pallide ombre, a frequentare la nostra memoria e la nostra fantasia. Orrori memorabili, agghiaccianti apparizioni, spiriti o fantasmi affollano le storie soprannaturali di M.R. James. In questo volume è compresa tutta la produzione fantastica dell’autore inglese, da lui stesso ordinata in corpus: trentuno racconti diventati degli autentici classici del genere.
«Mentre continuava a fissarlo, quel volto si ritrasse, scomparendo quindi nell’oscurità del cespuglio. Prima di cadere a terra priva di sensi, la donna era riuscita a raggiungere la casa e a chiudersi la porta alle spalle.»
Montague Rhodes James
(1862-1936), rettore per molti anni del King’s College di Cambridge, è uno dei più famosi scrittori inglesi di narrativa fantastica. Si narra che usasse scrivere ogni Natale una storia di fantasmi che raccontava per l’occasione agli amici.