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La casa degli angeli spezzati

Tutto il vasto e intricato clan guidato da Miguel Angel de La Cruz, detto Big Angel, è stato invitato a un grande party per il suo compleanno. Peccato che la madre di Big Angel, Mamá América, abbia deciso di morire proprio quella settimana. Cosí, la festa e la veglia, la celebrazione e il commiato finiscono per confondersi. Tra gli ospiti giunti dal *barrio* e da mezzo paese, c’è anche il fratellastro di Miguel Angel, Little Angel. Figlio di una yankee, troppo messicano per i bianchi e troppo americano per i suoi parenti, è deciso a capire finalmente qual è il suo posto nel mondo. Una famiglia *chicana* con le sue gioie, i suoi lutti, gli scontri e gli amori. Un acclamatissimo romanzo epico sull’America meticcia di oggi.
« *La casa degli angeli spezzati* è una festa di libro: vasta, multiforme, incasinata, sexy e rumorosa».
**The Washington Post**
«Urrea è un creatore di miti con il cuore di un poeta».
**Neil Gaiman**
«Una storia seducente e toccante».
**John Freeman**

La bugia di un vicino

“Un capolavoro del thriller e del mistero. Blake Pierce ha creato con maestria personaggi dalla psiche talmente ben descritta da farci sentire dentro la loro mente, a provare le loro stesse paure e fare il tifo per loro. Questo libro è ricco di colpi di scena e vi terrà svegli fino all’ultima pagina.”
\–Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (su Il Killer della Rosa)
**LA BUGIA DI UN VICINO (Un Mistero di Chloe Fine) è il secondo libro di una nuova serie thriller di Blake Pierce, autore del best-seller Il Killer Della Rosa (Libro #1, download gratuito), che ha ottenuto più di 1000 recensioni da cinque stelle.**
Chloe Fine, 27 anni, agente nella Squadra Ricerca Prove dell’FBI, ancora sconvolta per le rivelazioni sul proprio passato, si ritrova catapultata nel suo primo caso: l’omicidio di una tata in un paesino di provincia all’apparenza idilliaco.
Immersa in un mondo fatto di segreti, coppie infedeli, artifici e finzione, Chloe si rende ben presto conto che chiunque potrebbe essere il colpevole. Nel frattempo, con suo padre ancora in carcere, è anche impegnata a combattere i propri demoni e svelare altri segreti, che minacciano di distruggerla prima ancora che la sua carriera sia decollata.
Thriller psicologico dall’intensa carica emotiva, con l’ambientazione intima di una piccola cittadina e una suspense mozzafiato, LA PORTA ACCANTO è il libro #1 in una nuova, avvincente serie che vi terrà incollati alle sue pagine fino a tarda notte.
Il libro #3 nella serie di CHLOE FINE sarà presto disponibile.

La Bicicletta Rosa

Marco ha sei anni, sa già leggere e scrivere, si lava i denti e si veste da solo ma… non sa ancora andare in bicicletta senza l’aiuto delle rotelle, mentre i suoi amici fanno già le gare! A Marco sembra impossibile confessare questa sua paura quando ai giardinetti gli chiedono di fare una corsa… così, inevitabilmente, finisce rovinosamente a terra rischiando di farsi davvero male. E chi ci salirà mai più su una bicicletta adesso? Marco no di certo!

L’uomo senza inverno

**Prima di chiedersi chi fosse quel tipo, prima d’interrogarsi sull’odore del suo respiro, prima ancora di scoprire di desiderare le sue carezze, Gustave Caillebotte si domandò come sarebbe stato dipingerlo.**
*Parigi, 1863.* Gustave Caillebotte è ancora un ragazzo quando, nel salotto della ricca casa di famiglia, sente parlare, con toni di ferma condanna, dell’esposizione dei pittori Refusés e in particolar modo dell’opera di un certo Édouard Manet.
La visione di quel quadro, *Le déjeuner sur l* *’* *herbe,* al quale si avvicina di nascosto e mosso da un’oscura fame, segna il nascere della passione contrastata che brucerà dentro fino a divorargli l’anima, pervadendo i giorni della sua breve esistenza.
Gustave disubbidisce alle direttive paterne, animato dal desiderio di imparare a dipingere e far suoi quei tratti così inusuali, così nuovi, esperimenti di colore che sono autentici oltraggi alla tradizione e che indicano l’origine di una rivolta: il movimento che qualcuno definirà “Impressionismo”. Una simile passione, agli occhi del padre Martial, uomo severo ma non privo di curiosità, non può che essere un passatempo. Per la madre Céleste, creatura travagliata e complessa, qualcosa di inadatto a un uomo.
Il conflitto tra la sensibilità intima del pittore e il ruolo che la società borghese dell’epoca impone attraverserà come un frastagliato filo rosso l’intera vita del giovane Caillebotte, nutrendo la sua arte e l’amore per i corpi maschili, oggetto di molte delle sue tele più belle.
Questo dissidio tra i propri desideri segreti e le costrizioni esterne si insinua in ogni pennellata, rendendo i suoi lavori intensi e modernissimi. Ma la parabola di Gustave Caillebotte racchiude molto di più: oltre a progettare velieri fu uno dei più importanti collezionisti del suo tempo, il mecenate generoso di artisti immensi come Monet, Renoir, Degas, Morisot e parecchi altri, che devono a lui più di quanto la cultura ufficiale abbia tramandato. Ed è qui, nelle bellissime pagine di Luigi La Rosa, che vediamo scorrere la sua storia, un’epica sofferta e toccante che è già un romanzo.

L’uomo e i suoi simboli

Pur essendo l’ultima opera di Jung, “L’uomo e i suoi simboli” rappresenta forse la più valida introduzione al suo pensiero, poiché si tratta dell’unico testo a carattere dichiaratamente divulgativo pubblicato dal grande psicologo svizzero. Oltre al saggio di Jung, “Introduzione all’inconscio”, il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne risulta una trattazione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida esposizione di cosa sia l’«inconscio collettivo» e di come si manifesti.

L’ultima canzone di Bobby March

Glasgow, luglio 1973. Bobby March, rockstar in declino dopo un lampo di gloria con i Rolling Stones, viene trovato morto in una camera d’albergo, la siringa nel braccio. Alice Kelly, tredici anni, è scomparsa. Il caso viene affidato all’ispettore Harry McCoy, incaricato anche di ritrovare un’altra ragazzina, Laura, nipote dell’ispettore capo Murray, in apparenza fuggita di casa. Le indagini si rivelano più fumose del previsto. Districando un groviglio di intrighi e menzogne, l’ispettore McCoy, affiancato dal fido Wattie, lotta contro il tempo per trovare Alice e Laura. Ma chi è il colpevole quando i colpevoli sono troppi? Come si può accusare qualcuno se nessuno sembra innocente? E dove sono finiti gli appunti musicali su cui Bobby March contava per tornare alla ribalta? In una Glasgow più nera dei suoi crimini un altro caso per il tormentato ispettore McCoy, tra grande musica e un disperato bisogno di umanità.

L’Italiaccia Senza Pace

Delitti politici rimasti senza colpevoli. Pugno di ferro sui fascisti sconfitti. Reduci di Salò che si vendicano. Fanatismi barbarici. Partiti divisi dall’odio. Il potere crescente delle donne, imposto anche nelle storie di sesso. Misteri ed enigmi che diventano incubi. Il primo dopoguerra italiano è stato tutto questo. Un inferno durato tre anni, sino alle elezioni del 18 aprile 1948 e all’attentato a Palmiro Togliatti subito dopo il trionfo di Alcide De Gasperi sul Fronte popolare rosso. Da allora sono trascorsi tanti anni e quasi nessuno rammenta quel tempo feroce. Ma Giampaolo Pansa l’ha vissuto con lo sguardo attento di un ragazzino curioso. E non l’ha dimenticato. Lui ha una tesi: l’Italia di questo 2015 è ancora figlia del primo dopoguerra, dei vizi e delle faziosità che lo inquinavano. Allora i comunisti sognavano di fare un colpo di Stato. Adesso i reduci del Pci rimasti sulla piazza hanno scoperto degli alleati imprevisti: i movimenti che vogliono il nostro distacco dall’Europa. Gli italiani di oggi sono più in frantumi degli italiani di allora. I partiti soffrono di un discredito che nel dopoguerra affiorava già, ma non li paralizzava. Purtroppo non abbiamo un De Gasperi che ci guidi verso una nuova rinascita. Siamo vittime di paure più cattive di quelle che fra il 1945 e il 1948 devastavano i sonni di un paese che aveva ben poco da perdere. Mentre oggi abbiamo il terrore di perdere tutto e di ricadere nella povertà. È questa convinzione che ha spinto Pansa a creare un affresco dal titolo ruvido: L’Italiaccia senza pace. Perché Italiaccia? Perché nel primo dopoguerra eravamo una nazione sottosopra, incapace di ritrovare una condizione di normalità e rapporti umani non inquinati dalla violenza. Si sente dire che il passato annoia, ma di certo non quello narrato da Pansa. Questo suo libro è un’incalzante sfilata di vicende osservate dal basso, dove il privato di tanti protagonisti diventa la spia di un’epoca senza misericordia. L’autore ha scovato nella propria memoria le sequenze di un dramma che nasce da un enigma: chi ha consegnato ai tedeschi l’ebreo Samuele Segre, un direttore di banca ucciso ad Auschwitz? La verità si scoprirà nelle ultime pagine dell’Italiaccia senza pace.

L’Italia di Dante

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sì suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.

L’Errore Più Bello Della Mia Vita

** *Until Series*
Dall’autrice di *Un meraviglioso imprevisto*
Vale la pena combattere per ciò che si desidera**
Sophie sta facendo ordine nella sua vita quando il destino le fa incontrare Nico, che mette tutto sottosopra. La costringe a imparare che non si può vivere da spettatori, ma che a volte bisogna sporgersi un po’ per godersi davvero il panorama. Dal primo momento, infatti, Nico ha capito che Sophie era quella giusta. Per tutta la vita è stato giudicato per il suo aspetto, e trovare una bella donna che vede dentro di lui rende i suoi sentimenti molto più forti. Nico conosce se stesso, e ciò di cui è capace: farà tutto quello che può per aiutare Sophie a combattere i suoi demoni e poter essere felice con lei.
«Questo libro ha tutto: commedia, dramma e caldo romanticismo.»
«Un altro grande libro della talentuosa Aurora Reynolds che ci regala una storia dolce, commovente e sexy, densa di sentimenti.»
**Aurora Rose Reynolds**
è autrice bestseller di «New York Times», «Wall Street Journal» e «USA Today». Ha iniziato a scrivere perché i maschi alfa che vivevano nella sua testa la lasciassero un po’ in pace. La Newton Compton ha pubblicato anche in un unico volume la serie *Until Trilogy*.

L’Eroe Riluttante

Quando Harry Jones scopre che la vita del suo vecchio amico Zac Kravitz è in pericolo, un debito d’onore lo obbliga ad affrontare una rischiosa missione di salvataggio in Ta’argistan, un’ex repubblica sovietica confinante con la Russia, la Cina e l’Afghanistan. Riesce a intrufolarsi in una delegazione di deputati britannici che si reca in visita in quello stesso paese, e poco a poco si rende conto di quanto sotto una democrazia apparente si nascondano dei biechi giochi di potere, silenziosamente avallati dalla politica dell’Occidente. Nel mettere a punto il piano per far evadere Zac dalla cupa prigione di Aškek – la capitale del Ta’argistan –, trova un improbabile alleato nella testarda e indipendente Martha Riley ed entra in contatto con un gruppo di ribelli ta’argi, guidato dal giovane Bektour, che vuole sovvertire lo spietato Sistema del presidente Karabaev e del suo braccio destro Amir Beg. Ma quando il tentativo prende una piega inaspettata, Harry si rende conto che la posta in gioco è molto più alta e che deve rischiare in prima persona per garantire la sopravvivenza di altri.
In quest’avventura dal ritmo serrato attraverso la fatiscente città ta’argia e le montagne inospitali che la circondano, prenderà sempre più forma la trama di una cospirazione internazionale, in cui si intrecciano interessi personali e macchinazioni politiche. Dall’autore di *House of Cards* , dopo *Il giorno dei Lord* e *Attacco dalla Cina* prosegue la serie di Harry Jones: integerrimo e insolente ex militare pluridecorato dalla scorza dura, un protagonista che non si vedeva dai tempi di James Bond.
**«Thriller britannico della miglior qualità».
«The Guardian»**
**«Un maestro del thriller internazionale, che si destreggia con una serie di elementi esplosivi su un palco globale».
«Daily Express»**
**«Racconto la sola cosa che conosco bene, la politica per com’è e per come deve essere: spietata e crudele. Lì sta la sua grandezza».
Michael Dobbs**

L’Eresia Del Cannonau

Nei giorni in cui l’ultima coda dell’estate lascia la Sardegna orientale, a Telévras una bambina di dieci anni sparisce nel nulla. Non parla, teme il latrato dei cani e le urla degli uomini, ed è nera, come i suoi genitori, venditori ambulanti di passaggio in terra sarda. Tutta la comunità si stringe solidale alla famiglia nelle ricerche: dal maresciallo Ettore Tigàssu al mitico centenario Aedo Pistis, fino agli sgangherati avventori della mescita del paese, devoti al vino Cannonau. Un microcosmo a cui il lettore avrà accesso a poco a poco insieme al personaggio dello “straniero”, al suo primo incontro (e scontro) culturale con la gente del posto: Ferruccio, milanese, che ha finito di scontare ventisei anni di prigione e deve riprendere confidenza con il mondo. Nel nuovo romanzo di Gesuino Némus ambientato nella immaginaria – e ormai leggendaria – Telévras, nel cuore dell’Ogliastra, il mistero si dipana percorrendo vie mai battute, itinerari irrazionali, in un baccanale di cibo, vino, gioia di vivere e tradizioni sacrileghe.

L’Ereditiera Indiana

**Alleati all’altare** 2
*Inghilterra, 1855*
Pavia Honeysett, figlia di un ricchissimo mercante di tè e di una principessa indiana, da quando è arrivata in Inghilterra è sempre stata giudicata in base alla sua fortuna o al colore della sua pelle. Tutto ciò che vorrebbe è tornare nel palazzo dello zio in India, ma i progetti di suo padre sono ben diversi: per garantire un titolo nobiliare alla famiglia e l’accesso nell’alta società, l’ha infatti promessa in sposa a un aristocratico tanto anziano quanto perverso. L’unica soluzione che Pavia riesce a immaginare per sfuggire al matrimonio e conquistare la libertà è perdere l’innocenza. Tuttavia la passionale e incantevole notte che trascorre con un giovane sconosciuto incontrato in una taverna londinese cambierà la sua vita nel modo più inaspettato.