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Le Piante Medicinali Più Potenti

Le piante sono la fonte della vita e hanno diversi usi secondo sapori, densità, odori e colori vibrazioni. Essi sono stati utilizzati fin dall’antichità; il grande medico Paracelso ha detto che i prati e le colline erano farmacie. Quattromila anni fa antiche civiltà già conoscevano il valore terapeutico delle piante. Il documento più antico è il papiro delle Sers, risalente al 1500 AC e l’aglio e finocchio appaiono.
Nel XX secolo, il medico francese H. Lelerc sviluppato il concetto di Fitoterapia, la scienza che si occupa con l’uso di piante medicinali per il trattamento di malattie. Si stima che ci sono circa 25.000 specie di piante medicinali, e nelle foreste pluviali ci sono ancora tra 250.000 e 500.000 piante con proprietà medicinali a catalogo. Ma il padre della fitoterapia è Dioscoride, medico greco del I secolo dC che ha compilato la conoscenza farmacologico del suo tempo, raccogliendo le caratteristiche e le virtù di circa 600 piante.

Le Nozze Di Figaro

Cristallizzato nell’immagine del genio irriverente preso solo dalla sua arte, folle e sregolato nel suo inconsapevole talento, Wolfgang Amadeus Mozart è rimasto intrappolato per secoli nel mito del puer aeternus. Tuttavia Mozart non era svagato o ingenuo. D’indole brillante e multiforme, era perfettamente immerso nel suo tempo: sensibile ai fermenti che ispiravano gli ultimi fulgori del Secolo dei Lumi, aveva una biblioteca ricchissima con testi all’avanguardia e frequentava le personalità più illustri dell’epoca; era in sintonia con i princìpi riformatori dell’assolutismo illuminato dell’imperatore Giuseppe II e manteneva intensi rapporti con le logge massoniche viennesi e tedesche, nutrendosi dei loro ideali di tolleranza etica, religiosa e politica, di uguaglianza fra i sessi e fra le classi, arrivando persino a progettare di fondare una società segreta ispirata agli stessi valori.Soprattutto, Mozart diede voce a questo afflato con lo strumento che meglio padroneggiava, la musica, attraverso capolavori come Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte e La clemenzadi Tito. Le nozze di Figaro, in particolare – con la sua trama di una coppia di servi e una moglie che si oppongono a un padrone e marito dispotico e bugiardo –, grazie all’analisi di Lidia Bramani si rivela testimonianza massima della cultura europea di fine Settecento, vero e proprio manifesto illuminista, nonché critica serrata e implacabile alle forze più ottuse e conservatrici della società,di allora come di oggi.Leggere Le nozze di Figaro di Lidia Bramani significa immergersi nella biografia di una delle menti più straordinarie della storia, e poter fruire con nuova consapevolezza di quelle opere con cui Mozart sognava di cambiare il mondo – quelle opere con cui Mozart il mondo l’ha cambiato.

Le gratitudini

Michka sta perdendo le parole. Ora che le lettere e i suoni si agitano nella sua testa in un turbinio incontrollabile, l’anziana signora deve arrendersi all’evidenza: ha bisogno di un nuovo inizio. Anche se questo significa scendere a patti con un’esistenza a metà. Nella casa di riposo in cui si trasferisce, a Michka rimangono le visite di Marie, un’ex vicina che da bambina passava molto tempo con lei, e le sedute settimanali con Jérôme, un giovane ortofonista che la aiuta a ritrovare le parole. Saranno proprio loro a permetterle di realizzare un ultimo, importante desiderio: dire «grazie» a chi, tanti anni prima, compí il gesto più coraggioso. Quello che le salvò la vita.
Michka sta perdendo le parole. Proprio lei, che per tutta la vita è stata correttrice di bozze in una grande rivista, lei che al caos del mondo ha sempre opposto una parola gentile, ora non riesce più a orientarsi nella nebbia di lettere e suoni che si addensa nella sua testa. E così adesso Michka vive in una residenza per anziani. A dire il vero, se non fosse stato per quelle parole birichine e qualche trascurabile intoppo nelle attività quotidiane, sarebbe rimasta volentieri nel suo accogliente appartamento parigino. Ma è meglio così: qui riceve assistenza continua, e poi non voleva che Marie, l’ex vicina a cui ha fatto da seconda madre, si preoccupasse tanto per lei. E allora biscottini, sonnellini, uscitine, passettini: Michka si piega, con una certa riluttanza, al ritmo fiacco delle giornate «da vecchia», alle stravaganze degli altri «resistenti», ai sogni infestati dalla temibile direttrice. Confinata nella sua stanzetta asettica, sempre più fragile e indifesa, a Michka non resta che consolarsi con le visite di Marie e le chiacchierate con Jérôme, il giovane ortofonista che lavora nella casa di riposo. Il ragazzo, infatti, ha ceduto presto alla tenera civetteria della sua paziente discola – gli esercizi per il linguaggio «la sfioriscono» -, che vuole solo raccontare e farsi raccontare. A poco a poco, però, le parole si fanno più rare, barcollanti, e, anche se non ha perso il senso dell’umorismo, Michka è consapevole di non poter deviare l’inesorabile corso degli eventi. Ed è proprio per questo che vorrebbe realizzare un ultimo, importante desiderio: ringraziare la famiglia che l’accolse durante la guerra e che di fatto le salvò la vita. Saranno Marie e Jérôme ad aiutarla, perché anche loro conoscono il valore inestimabile di un semplice «gratis», come direbbe Michka. Dopo *Le fedeltà invisibili* , Delphine de Vigan prosegue il suo viaggio al cuore dei sentimenti, regalandoci un intenso romanzo a più voci, scritto con quella grazia e quella delicatezza capaci di toccare le corde più profonde del cuore.

Le grandi storie della fantascienza vol. 11

The Witches of Karres by James H. Schmitz; Flaw by John D. MacDonald; Manna by Peter Phillips; Private Eye by Lewis Padgett (Henry Kuttner and C. L. Moore;) Cold War by Henry Kuttner; Alien Earth by Edmond Hamilton; History Lesson by Arthur C. Clarke; Eternity Lost by Clifford D. Simak; Private – Keep Out by Philip MacDonald; The Hurkle is a Happy Beast by Theodore Sturgeon; Kaleidoscope by Ray Bradbury; Defense Mechanism by Katherine MacLean; and The Red Queen’s Race by Isaac Asimov.

Le grandi storie della fantascienza 13

“Con gli anni ’50, ormai dato per abituale il quadro della guerra fredda, comincia a prendere piede una fantascienza via via più emancipata dai moduli avventurosi dei decenni precedenti. L’antologia curata da Asimov ne prende atto, e il tredicesimo volume è di svolta. Il racconto più celebre che contiene è La sentinella, dell’inglese Arthur C. Clarke. Sarà lo spunto da cui Stanley Kubrick, con l’aiuto dello stesso Clarke, darà vita a una costruzione molto più elaborata: 2001: Odissea nello spazio. Sulla luna viene ritrovato un manufatto, quasi certamente un trasmettitore abbandonato là da chissà quale civiltà e fuori usò da tempi immemorabili (un obelisco nero nel film, una piramide nel racconto). Ciò non aiuta per nulla un possibile contatto con gli alieni, come sarebbe stato per gli autori degli anni ’30 e ’40; al contrario, serve solo a dimostrare l’insondabilità del cosmo. Analoghe incertezze si trovano in molti altri racconti dell’antologia, tra i quali un altro testo memorabile: Null-P di William Tenn. L’avvenire della terra si è fatto incerto, e riflette l’ordine precario del cielo, retto da un equilibrio tra catastrofi incipienti.” (Valerio Evangelisti)

Le bugie nel carrello: Per una spesa più consapevole. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo

Cos’è esattamente il Kamut®? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella al 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di PANE E BUGIE (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l’altro, che l’equazione “naturale = buono” è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l’etichetta descrive come a “chimica zero” i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino. **
### Sinossi
Cos’è esattamente il Kamut®? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella al 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di PANE E BUGIE (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l’altro, che l’equazione “naturale = buono” è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l’etichetta descrive come a “chimica zero” i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.

La Tua Mente Può Tutto

*Cosa accadrebbe se riuscissi a entrare nel codice sorgente della tua mente e prendessi il controllo di quello spazio in cui si compiono tutte le decisioni, le scelte, e si forma il tuo destino?* Che si tratti di trasformare un’idea in un progetto di vita, di raggiungere un importante risultato imprenditoriale o di ottenere la serenità che da sempre rincorri, poco importa: senza conoscere quel codice tutto viene lasciato al caso. Tutto dipende dalla tua mente, e quindi prima di ogni altra cosa devi capire come funziona.
È questo il cuore del nuovo libro di Italo Pentimalli, uno strumento alla portata di tutti per diventare finalmente padrone dei meccanismi inconsci che influenzano le tue scelte, le tue idee e, con esse, i tuoi risultati.
Sì, perché l’evoluzione ti ha dotato di un cervello in grado di elaborare programmi che ti guidano *a tua insaputa* , veri e propri “condizionamenti inconsapevoli” che agiscono su tre livelli: mentale, emozionale ed energetico.
Unendo le scoperte più recenti nell’ambito delle neuroscienze alla rilettura di antichi precetti delle filosofie orientali, questo libro presenta un percorso suddiviso in tredici livelli per comprendere proprio quei meccanismi inconsci e accedere così al codice segreto della tua mente.
Insieme offre un metodo semplice ma efficace che in soli tre minuti al giorno ti consentirà di scardinare i vecchi programmi mentali disfunzionali e attivare il tuo Cervello Quantico, facendo emergere risorse e potenzialità che sono già dentro di te senza che tu ne sia consapevole.
Regalandoti così l’opportunità di scoprire che c’è sempre un modo diverso di vedere le cose.
Oreo è il classico biscotto americano a due colori: nero fuori, bianco dentro. Ma è anche il soprannome di Christine, l’eroina di questo romanzo, nata dall’improbabile (e presto naufragato) matrimonio tra una madre nera e un padre ebreo. È per ritrovare le tracce di quest’ultimo, sparito senza spiegazioni anni prima, che l’adolescente Christine lascia Philadelphia alla volta di New York. Seguendo una labile scia di indizi, affronterà prova dopo prova una metropoli popolata da personaggi grotteschi – nani e truffatori, ruffiani e fattucchiere – tenendo a bada ogni pericolo con le uniche armi che ha: il cervello affilato e la lingua svelta (senza disdegnare un tocco di arti marziali).Originalissima rivisitazione del mito di Teseo in chiave pop e fumettistica, *Oreo* è un libro che, come i migliori romanzi postmoderni, interroga e sfida a ogni pagina l’intelligenza del lettore. Con il suo spirito femminista e ribelle, la sua garbata satira del meticciato culturale e l’inesauribile vena linguistica, che mescola con disinvoltura lo yiddish e il vernacolo dei neri, i giochi di parole e i puri e semplici neologismi, questa perla ritrovata degli anni Settanta conserva intatta la comicità sofisticata e la fantasia straripante di un’opera letteraria fuori da qualsiasi schema.

La Trappola Del Diavolo

**Il riscatto degli illegittimi** 1
*Legati da un segreto a cui non possono sfuggire, tre fratelli incontrano le donne capaci di metterli in ginocchio conquistando i loro cuori.*
*Londra, 1837*
Figlio illegittimo di un duca e re delle strade buie di Londra, Devon Culm, conosciuto come Devil, il diavolo, ha speso l’intera vita accumulando potere e denaro solo per realizzare la vendetta nei confronti del padre che ha rifiutato lui e i suoi amati fratelli dopo averli costretti a confrontarsi in un gioco crudele. L’incontro con la brillante e originale Lady Felicity Faircloth, una volta beniamina del ton e ora ostracizzata a causa di uno scandalo, è la perfetta occasione per realizzare finalmente i suoi piani. Devil dovrà solo trasformare quell’innocuo topolino in un’irresistibile tentatrice, e la trappola sarà pronta. A cascarci, tuttavia, non sarà il suo nemico.

La Straniera Bugiarda (Nora Cooper)

**Deve rinunciare al suo nome,
lasciare la sua casa
e le persone che ama.
Deve dimenticare chi è stata
e raccontare a tutti di essere qualcun altro.**
Lindsay Wade ha una vita tranquilla. Gestisce un albergo a Mendocino, la cittadina della California che ha fatto da sfondo a tante puntate della serie Tv “La signora in giallo”, e ha appena comprato un vigneto nella Anderson Valley.
Quando l’amica d’infanzia Meghan McDermott, sostituto procuratore di New York, la invita per una rimpatriata, le due donne trascorrono insieme momenti piacevoli, condividendo confidenze e ricordi.
Quella stessa sera, però, uno sconosciuto entra in casa di Meghan per ucciderla…
*Un nuovo mistero per Nora Cooper, agente immobiliare con il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà.*
**LA SERIE “NORA COOPER”**
*#1 Prima di dire addio
# 2 Luce dei miei occhi
# 3 La bambina con il vestito blu
# 4 Cercando Amanda
# 5 Un cuore nell’oscurità
# 6 La sposa imperfetta
# 7 I silenzi di Grant House
# 8 La straniera bugiarda*
***** Tutti i libri sono autoconclusivi*****

La Stanza Del Dipinto Maledetto

Cancellati dalla storia. Dimenticati dalla Chiesa.
Qual è il segreto dei quattordici cavalieri?
Un grande thriller di Corrado Spelli
Un’indagine dello storico dell’arte prof McInley
Perugia, 1540.
Quattordici cavalieri, giovani e valorosi, devono difendere la città dall’invasione delle truppe di Papa Paolo III. Ma uno di loro tradisce e trascina i suoi tredici compagni in un patto oscuro, suggellato da un rito satanico e destinato a sciogliersi soltanto 476 anni dopo.
Mancano pochi anni a quel fatidico 2016 quando Elizabeth si trasferisce a Perugia. È la figlia del professor McInley, uno storico dell’arte venuto da Londra per studiare un misterioso affresco rinvenuto nella Rocca Paolina. La ragazza comincia a frequentare l’università, cerca di fare amicizie, di sentirsi meno straniera. Tra i tanti nuovi compagni di corso incontra Lars, un ragazzo svedese affascinante ed enigmatico. Tra loro nasce subito una storia d’amore. Il professor McInley, nel frattempo, studia l’affresco, giorno e notte, senza tregua, tanto da sembrarne ossessionato. Chi sono gli uomini raffigurati nel dipinto? E cosa, di quel passato lontano, condiziona il presente e la vita della famiglia inglese?
Intanto una serie di omicidi terrificanti sconvolge la città. Tra le vittime c’è un solo collegamento: tutte stavano lavorando all’affresco della Rocca Paolina…
Un antico affresco misterioso scoperto a Perugia
Una ragazza inglese appena arrivata in città
Dopo quasi cinquecento anni di silenzio l’antica maledizione sta per rivelarsi
«Una serie di immagini, ritratte da lontano e da vicino, particolari di un affresco che doveva essere enorme e che presentava forme inquietanti. C’erano angeli con spade sguainate, diavoli con le zampe caprine, frati con il volto coperto, squarci e lampi che cadevano dal cielo, gente che veniva sgozzata, sangue, cavalieri…»
Corrado Spelli
È un giornalista e scrittore bolognese che da anni lavora in un’agenzia di comunicazione. La stanza del dipinto maledetto è il suo primo romanzo.

La Scuola E L’Arte Di Ascoltare

“Serve uno sguardo allenato a mettere a proprio agio l’altro perché ci parli” Ascolto attivo, mediazione creativa, un tocco di umorismo: ecco gli ingredienti che oggigiorno permettono a ragazzi e insegnanti di comunicare fra loro in modo non superficiale e soporifero, di trasformare gli attriti e le difficoltà in occasioni di crescita e di conoscenza e di mettere in atto leadership che promuovono l’intelligenza collettiva. Sono questi gli ingredienti presenti e necessari in ogni scuola ad alto tasso di apprendimento. Le due autrici, con generosità, sapienza e allegria, offrono in questo libro un insieme di strumenti messo a punto nel corso di una lunga esperienza professionale nel mondo della scuola e in quello extrascolastico. Una vera e propria arte, che va acquisita e praticata, poiché mediare le differenze e risolvere i conflitti e le tensioni che nascono tra i ragazzi e tra loro e gli educatori è una condizione preliminare a qualsiasi discorso didattico, ed estremamente utile per la società e nella formazione delle future classi dirigenti.

La Scopa Di Don Abbondio: Il Moto Violento Della Storia

Nel momento in cui forze politiche oscurantiste prendono il sopravvento in Italia e in larga parte d’Europa, giova interrogarsi sul ‘moto storico’. Il suo andamento può sprofondarci in deprimenti bassure o innalzarci verso affrettate illusioni. Tra il cupo fatalismo persuaso dell’eterno ritorno e il pervicace ottimismo degli assertori di inarrestabili ‘sorti progressive’, la lezione che ci viene dalla storia è che, dopo l’esaurirsi di una ‘rivoluzione’, maturano immancabilmente le condizioni per una nuova scossa: di quelle che a don Abbondio apparivano salutari colpi di scopa.
«Sul letto di morte Mao avrebbe detto una parola che riassume il suo pensiero: “Raccomandate ai giovani cinesi di ricordarsi di Yu Kung”. È il protagonista di una favola contadina. Narra di un vecchio contadino che voleva spianare una montagna a colpi di zappa, lui e i figli. A chi vedendolo all’opera gli disse che sciocchezze state facendo, il vecchio rispose: “Io morirò ma rimarranno i miei figli. Moriranno i miei figli, ma resteranno i miei nipoti e così le generazioni si susseguiranno all’infinito. Le montagne sono alte, ma non possono diventare ancora più alte. A ogni colpo di zappa esse diventeranno più basse”. La logica di Mao si attaglia a quella del contadino. Le iniquità sociali sono alte e potenti, ma non è detto che non possano essere abbattute. E in effetti lo sono state anche se altre ingiustizie nel corso dei secoli, ed anche in quelli nostri, ne hanno occupato il posto. Ma anche queste cadranno sotto i colpi di zappa di una rivoluzione che per essere vera ha da essere permanente.» (Dal Diario di Pietro Nenni)