Visualizzazione di 69589-69600 di 90860 risultati

Il Cerchio

**LA TRILOGIA SVEDESE CHE HA CONQUISTATO IL MONDO**
«*Tutto quello che si può volere da un bestseller, un equilibrio perfettamente calibrato tra magia e vita vera*».
**DN.se**
Voi siete le Prescelte. Voi siete quelle che combatteranno la guerra contro il Male.
Vi sta cercando, ed è più vicino di quanto non crediate.
Potete fidarvi soltanto l’una dell’altra. Non dei genitori, né di fratelli o sorelle, né degli amici e nemmeno del vostro grande amore.
Dovete cooperare altrimenti non sopravviverete.
Voi siete il **Cerchio**.
La guerra è già cominciata.
Engelsfors. Una piccola città industriale in miseria, circondata da boschi impenetrabili dove le persone si perdono e scompaiono. Sei ragazze hanno appena iniziato il triennio superiore. Non hanno nulla in comune. È da poco cominciato l’autunno quando uno studente viene trovato morto in uno dei bagni della scuola. Tutti sospettano il suicidio. Tutti tranne loro. Una notte, mentre una strana luna rossa illumina il cielo, le ragazze si incontrano nel parco, attratte da una forza misteriosa. Non sanno come o perché, ma hanno bisogno l’una dell’altra per sopravvivere. Il tempo sta scadendo. Qualcosa sta dando loro la caccia, e andare a scuola è diventata una questione di vita o di morte. La magia si fonde con l’horror in un romanzo originale e seducente che ha già stregato i lettori di tutto il mondo.

Il Cazzaro Verde

Chi è davvero Matteo Salvini? Ce lo racconta Andrea Scanzi, col suo stile ironico e irriverente, in questo libro che segue a ruota i bestseller Renzusconi e Salvimaio. Salvini appare qui non come il “nuovo fascista”, bensì – per dirla con Montanelli – come uno sbilenco “guappo di cartone”. E i guappi, spesso, li smascheri col sorriso. Scanzi tratteggia le caratteristiche salienti di un politico tutto chiacchiere e distintivo. C’è la critica seria: le incongruenze politiche, la malandata classe dirigente leghista, la “ferocia” nel gestire i migranti durante il governo giallo-verde, le parole sulla famiglia Cucchi, il clamoroso autogol estivo che gli è costato il Viminale. E c’è la satira, che colpisce uno statista che si definì da solo “nullafacente” e vive ancora il dramma di quando da bambino gli rubarono Zorro. Il Salvini di Scanzi è un leader bislacco che vive in tivù e fa “disobbedienza civile” con le merendine. Beve mojito al Papeete. Posta foto mentre si ingozza. Cita De André senza averci capito nulla. E ha l’ardire di definirsi “nuovo”, quando in realtà è il politico più vecchio della cosiddetta Terza Repubblica.

Il cappello di Mitterrand

Come il cappello di François Mitterrand va in testa a qualcuno, questo sconvolge i destini dei loro possessori come un talismano misterioso.
Una notte a Parigi, Daniel Mercier, contabile, pranza da solo in un pub, quando un ospite illustre si siede al vicino tavolo: François Mitterrand. Finito il suo pasto, il presidente dimentica il suo cappello, che il nostro protagonista decide di assumerne la proprietà. Sa che la sua vita potrà subire dei cambiamenti. Come un talismano, il famoso feltro nero ben presto trasforma il destino del piccolo impiegato nella sua azienda. Daniel avrebbe risolto il mistero del potere supremo? Ahimè, a sua volta perde il prezioso oggetto che continua il suo viaggio su altre “teste” il cui destino, all’improvviso, cambia favorevolmente. Questa spiritosa e vivace favola, come il famoso cappello, ha un fascino misterioso – quella di resuscitare un tempo e, soprattutto, mettere in luce, attraverso una galleria di personaggi, il nostro sogno: vedere la realizzazione dei nostri desideri più per magia che per casualità. Passando il cappello di Mitterrand di testa a testa, Antoine Laurain nel suo romanzo ci conduce con gioia. A un certo punto, il cappello del presidente saprà anche trasformare un fedele lettore di Le Figaro in uno di Libération!

Il campione delle ere

L’Ultimo Impero del lord Reggente è finalmente crollato, e dai suoi resti è nato il Nuovo Impero di Elend Venture… ma sotto i peggiori auspici. La terra è scossa da terremoti sempre più frequenti, la cenere cade incessante dal cielo e le nebbie oscurano l’orizzonte anche durante il giorno, decimando raccolti e persone. Il mondo sembra essere condannato e la responsabilità maggiore ricade sulle spalle di Vin: la giovane Mistborn, ingannata dall’essere imprigionato nel Pozzo dell’Ascensione, ha compiuto la mossa azzardata di liberarlo, e ora Rovina imperversa nel mondo, deciso a distruggerlo con i suoi Inquisitori e i suoi eserciti di koloss. L’unico modo per arrestare la catastrofe sembra celarsi nei messaggi lasciati dal lord Reggente in alcuni depositi segreti sparsi per l’Impero. È una corsa contro il tempo: Vin e i suoi amici riusciranno a mettere insieme i pezzi di un enigma millenario e a sventare così la fine del mondo ormai imminente? In questo episodio conclusivo della trilogia dei Mistborn la Natura dimostra tutta la sua potenza e la volontà di rivalsa sugli uomini: Elend Venture e Vin devono affrontare la lotta decisiva per salvare sé stessi e il mondo in cui vivono.

Il Cacciatore Solitario

Drizzt Do’Urden ha lasciato libero sfogo al suo spirito vendicativo ed è diventato il Cacciatore, il terrore degli orchi, che vive solo per la vendetta e per ripagare la morte con la morte.
Offuscato dalle nebbie dell’ira, Drizzt riuscirà a placare la sua sete di sangue grazie all’aiuto di due elfi di superficie (Tarathiel e Innovindil), anche se la morte di Tarathiel per mano del Re degli orchi cambierà nel profondo l’animo dell’elfo scuro, mentre lontano gli amici creduti morti stanno combattendo disperatamente per salvare la propria vita contro le immani forze degli orchi.

Il bianco con gli occhiali

 
Come in altri romanzi di Simenon, la linea melodica è sottolineata da una seconda storia che funge da contrappunto alla prima storia: l’avventura del protagonista, un piantatore di caffè del Congo, con la moglie di un diplomatico inglese, trova eco nel tragico destino di un’altra coppia, un giovane funzionario belga e sua moglie. lì, d’altronde, gli amatori di Simenon apprezzeranno in questo romanzo molti motivi ricorrenti nella sempre più vasta “commedia umana” del grande scrittore. Il motivo dell’“evasione”, soprattutto, e del ritorno finale alla situazione di partenza, che esprime concretamente l’importanza dell’ambiente familiare per gli esseri umani, il loro bisogno d’ordine. Il “bianco con gli occhiali” – così il protagonista viene chiamato dai negri – di fronte alla prospettiva di ricadere nel disordine, è invaso da una sorta di panico, come se si sentisse mancare il terreno sotto ì piedi. Intorno a questo asse psicologico, il romanzo è sorprendentemente costruito, e ogni linea concorre a disegnare il volto del dramma. I molti temi, apparentemente dispersivi, sono tutti sottilmente ma ferreamente legati al senso delle vicende: ogni episodio, per casuale che possa sembrare, ogni dialogo, ogni descrizione di paesaggio, hanno una loro precisa funzione, sono o diventano un elemento indispensabile alla soluzione finale. Davvero Simenon qui si concede, come ha scritto Jean Renoir, “il lusso di essere uno degli ultimi classici”. Uno degli ultimi classici di un genere come il romanzo, dato per morto tante volte, eppure ancora in grado di parlare dell’uomo all’uomo, di distinguere un individuo dagli altri, di separarlo un solo attimo magari dalla massa per conferirgli il titolo, la responsabilità, il risalto di “eroe”.

I Vinti Non Dimenticano

Con I vinti non dimenticano, ideale prosecuzione e completamento di Il sangue dei vinti, Giampaolo Pansa racconta quello che ancora non aveva detto. L’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume. Le stragi in Toscana successive alla Liberazione. La violenta sorte delle donne fasciste. Le uccisioni dei comandanti partigiani e dei politici socialisti che si opponevano all’ingerenza comunista. L’inferno dei lager dove venivano confinati i fascisti da fucilare. Gli orrori degli Alleati e i civili caduti sotto i bombardamenti non sempre necessari degli angloamericani. Lasciando parlare le fonti di una storiografia preziosa ma da sempre omessa, Giampaolo Pansa dà voce alle vittime silenti di quelle violenze, ai vinti dimenticati; e, rivendicando la sua libertà di pensiero, offre ai lettori un altro personale contributo alla storia della guerra civile italiana.

I superstiti del telemaco

È questa una vicenda che affonda le radici in un tenebroso episodio di vita marinara che rivive e si ripercuote sui protagonisti. I superstiti della. nave «Telemaco» abbandonati in una scialuppa nell’Oceano e stretti da fame disperata, furono accusati di aver ucciso uno di loro per sedare i crampi dello stomaco. La moglie dell’ucciso, impazzita, nutre per i superstiti salvati e assolti, un odio feroce aspettandone di giorno in giorno la morte. L’ultimo di essi viene trovato assassinato con la gola recisa, e per questo omicidio viene arrestato Pietro Canut, capitano marittimo e figlio maggiore della vedova, come presunto assassino. Il fratello Carlo, da solo, contro le diffidenze e le incertezze, lotta per la liberazione del fratello che egli crede innocente. La drammatica vicenda si svolge nella cittadina di Fécamp, fra una bettola piena di marinai e di donne di mondo, la darsena e i vecchi scogli coperti di muschio. Su tutto grava, sempre presente se pur nel racconto figuri di scorcio, l’ombra della scialuppa, abbandonata nel mare. Georges Simenon ci ha dato un altro grande romanzo che, pur scostandosi dalla sua fortunatissima serie di “polizieschi”, tiene legato il lettore dalla prima all’ultima pagina, senza incubi e senza paure, curioso e interessato,

I Segreti Di Nicholas Flamel L’Immortale – 6. I Gemelli

*”I due che sono uno e l’uno che è tutto. Uno per salvare il mondo, uno per distruggeo.”*
**San Francisco:**
A Nicholas e Perenelle Flamel restano un giorno di vita e una cosa da fare. Difendere San Francisco. I mostri riuniti sull’isola di Alcatraz sono stati liberati e marciano verso la città. Se non saranno fermati, distruggeranno tutto e tutti. Ma per quanto possano contare anche sull’aiuto di Prometeo, uno dei più grandi guerrieri del mito, la Fattucchiera e il leggendario Alchimista riusciranno a proteggere la città? O per la razza umana questo è l’inizio della fine?
**Danu Talis:**
All’inseguimento di John Dee, Sophie e Josh Newman hanno viaggiato nel tempo e sono tornati indietro di diecimila anni, a Danu Talis. Ed è proprio qui che inizia e finisce la battaglia per la conquista del mondo. Oggi la battaglia per Danu Talis sarà vinta o persa. Ma i gemelli della leggenda la combatteranno insieme? O saranno separati, uno per salvare il mondo e uno per distruggerlo?

I segreti di Nicholas Flamel l’immortale – 5. Il Traditore

*Alcatraz* Benché il dottor John Dee, loro alleato, sia stato dichiarato fuorilegge, Machiavelli e Billy the Kid decidono di seguire i piani tracciati dagli Oscuri Signori: libereranno l’esercito di mostri rinchiusi ad Alcatraz e li scateneranno contro San Francisco. Lo scopo è distruggere una volta per tutte la razza umana.
* * *
*Danu Talis* I Regni d’Ombra sono molto più pericolosi di quanto si potrebbe immaginare, e non ci si arriva certo per caso: i guerrieri amici di Flamel sono stati convocati proprio lì per una ragione ben precisa. Il gruppo riunito deve andare a Danu Talis e distruggerla, poiché l’isola, conosciuta nelle leggende umane come la città perduta di Atlantide, deve essere rasa al suolo affinché possa esistere il mondo moderno.
* * *
*San Francisco* La fine è vicina. Josh ha fatto la sua scelta e non si è unito né a Sophie né all’alchimista Nicholas Flamel. Combatterà accanto a Dee e alla misteriosa Virginia Dare, a meno che Sophie non riesca a trovare il gemello prima della battaglia, prima che tutto sia perduto per sempre.
* * *

I Segreti Di Nicholas Flamel L’Immortale – 2. Il Mago

California: Il preziosissimo Libro di Abramo il Mago custodisce il segreto della vita eterna, il più pericoloso su cui uomo possa mettere le mani. E John Dee, al servizio degli Oscuri Signori, è ormai a sole due pagine dalla meta. Unico ostacolo sono Josh e Sophie Newman… che però sono molto lontani. Parigi: Dopo una fuga rocambolesca, Sophie e Josh sono a Parigi. La Città della Luce. La città dove vive Nicholas Flamel. Che è con loro. Ed è finalmente a casa. Ma il ritorno non è affatto felice.
La caccia è aperta e il tempo di Flamel e della sua Perenelle si sta esaurendo. Ogni giorno trascorso senza il libro di Abramo aggiunge un anno alla loro età: la magia si fa sempre più debole e i loro corpi più fragili. Per Nicholas Flamel la profezia è chiarissima, ormai: è venuto il momento che Sophie impari la seconda magia elementale.
La magia del fuoco.
Perché Josh e Sophie sono l’ultima speranza del mondo. Sempre che non scoppi la guerra, tra loro.

I Segreti Di Nicholas Flamel L’Immortale – 1. L’Alchimista

Nicholas Flamel nacque a Parigi il 28 settembre 1330. Considerato il più grande alchimista del suo tempo, si dice abbia scoperto la formula della vita eterna. È morto nel 1418. Ma la sua tomba è vuota. Nicholas Flamel è ancora vivo, grazie alla formula della vita eterna che da secoli produce nel suo laboratorio. Il segreto tuttavia è custodito in un preziosissimo libro che ora si trova nelle mani del malvagio dottor John Dee. Secondo un’antica profezia, solo due giovani gemelli dall’aura d’oro e d’argento possono recuperarlo prima che Dee raduni gli Oscuri Signori dai recessi dei Regni d’Ombra. Nella San Francisco del Ventunesimo secolo Josh e Sophie dovranno battersi contro creature mitologiche e divinità sanguinarie per difendere il volume. A volte le leggende sono vere. E la più grande leggenda di tutti i tempi si sta avverando ¿