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Steam & Sorcery

Sir Merrick Hadrian hunts monsters, both human and supernatural. A Knight of the Order of the Round Table, his use of magick and the technologies of steam power have made him both respected and feared. But his considerable skills are useless in the face of his greatest challenge, guardianship of five unusual children. At a loss, Merrick enlists the aid of a governess.
Miss Caroline Bristol is reluctant to work for a bachelor, but she needs a position, and these former street children touch her heart. While she tends to break any mechanical device she touches, it never occurs to her that she might be something more than human. All she knows is that Merrick is the most dangerously attractive man she’s ever met—and out of reach for a mere governess.
When conspiracy threatens to blur the distinction between humans and monsters, Caroline and Merrick must join forces, and the fate of humanity hinges upon their combined skills of steam and sorcery….
©2011 Cindy Spencer Pape (P)2011 Audible, Inc.

Spy Story Love Story

Alësa ha quarantacinque anni e un buco nero al posto del cuore. Ha ucciso molti uomini, forse tanti quanti sono i libri che ha letto. Ma adesso l’imprevisto ha fatto irruzione nella sua vita su una bicicletta rossa, nei panni della donna più sbagliata di cui ci si possa innamorare. Nicolai Lilin non rinuncia alla sua cifra – la scrittura ruvida e potente, e uno sguardo spietato sulle umane contraddizioni -, ma fa un altro passo e si cimenta con i generi, mescolandoli con intelligenza. *Spy story love story* è la prova dell’evoluzione di un autore che forse, come il suo personaggio, ha scoperto il suo lato più vulnerabile, più sincero, e ha saputo trasformarlo in forza.
Quando ha commesso il suo primo omicidio Alësa era solo un bambino al quale la vita aveva già tolto tutto. Da quel giorno non si è più fermato, e nel suo occhio è comparsa una macchia nera dentro la quale precipita poco a poco la realtà. Ha l’attitudine del cacciatore, vive solo, viaggia leggero, non scappa davanti a nulla. L’unica fuga che si concede sono le pagine dei grandi romanzi, il luogo in cui immaginare cosa si prova a essere davvero umani. Da anni lavora come killer al servizio di Rakov, adesso però vorrebbe dire basta, essere finalmente libero. Ma è proprio Rakov a fissare il prezzo di quella libertà: commettere un altro omicidio – l’ultimo -, a Milano. Una missione che sembrerebbe da principianti, e che invece lo costringerà a mettere in discussione tutte le sue regole: quelle del codice criminale e quelle che lui stesso si è imposto, coltivando una solitudine perfetta. Ad affiancarlo in quell’ultima missione ci sarà Ivan, per volere di Rakov. Un ragazzo che ha la faccia pulita, i modi impacciati, un talento naturale per fargli perdere le staffe e un’inscalfibile determinazione a conquistarsi la sua fiducia. Peccato che Alësa non si fidi di nessuno, nemmeno di se stesso. Specialmente da quando si è imbattuto negli occhi di Marta, che paiono «la culla di ogni cosa, un’armonia perfetta alterata da piccole esplosioni di caos». Sarà lei, Marta, – vitale, entusiasta, il viso ostinatamente rivolto all’insù, – a metterlo di fronte alla sua vulnerabilità. Nicolai Lilin ci cattura con un intreccio da spy story in cui nessuno è mai solo chi dice – o crede – di essere. Ma il suo è un trucco, l’esca con cui ci attira ad affacciarci sull’abisso: *Spy story love story* è un romanzo sulla libertà di scegliere, sulle tenebre e la luce che abitano negli uomini. Perché anche quando il destino sembra scritto, si può decidere da che parte stare.

Sporchi segreti

***Seguito di Baci sporchi – Dirty Kiss
Un’indagine di Cole McGinnis* **
Per Cole McGinnis, ex poliziotto diventato investigatore privato, amare Kim Jae-Min non e sempre facile, perche Jae e riluttante a mostrare apertamente il suo orientamento sessuale. Al contrario, Cole non sa vivere in un altro modo, anche se capisce come si sente Jae. Gli uomini coreani che seguono la tradizione, infatti, non sono gay, perlomeno non quando possono essere scoperti.
Ma Cole non puo dedicare troppo tempo a sbrogliare i problemi del suo ragazzo. Ha un incarico da portare a termine. Quando una cantante di nome Scarlet chiede il suo aiuto per trovare Park Dae-Hoon, un coreano gay che e sparito quasi vent’anni prima, Cole si ritrova immerso nel mondo intricato delle ricche famiglie coreane, dove il dovere e la politica significano sacrificare la felicita per conservare imperi aziendali. Ben presto i cadaveri iniziano ad accumularsi senza un’apparente logica. A ogni passo che Cole fa verso il ritrovamento di Park Dae-Hoon, un’altra persona va incontro alla morte, e proprio qualcuno che Cole ama potrebbe essere la prossima vittima dell’assassino.

Spirit Dances

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For Seattle detective Joanne Walker, spring is about new beginnings. She’s mastered her shamanic abilities (mostly), survived a cannibalistic serial killer (barely) and now she’s facing the biggest challenge of her career — attending a dance concert with her sexy boss, Captain Michael Morrison. But when the performance — billed as transformative — actually changes her into a coyote, she and Morrison have bigger things to deal with. And there’s more. Homeless people are disappearing, a mystical murder puts Joanne way out of her jurisdiction and with the full moon coming on, it’s looking like the killer is a creature that can’t possibly exist. But Jo could probably handle all of that, if one ordinary homicide hadn’t pushed her to the very edge….

Spavento

«Da bambino morivo spesso. Morivo trafitto da una spada o da una lancia, morivo fucilato, annegato, morivo durante un terremoto o un’eruzione del Vesuvio, morivo nel corso di un bombardamento, in fondo a un precipizio, volando appeso a una liana, sulla sedia elettrica, impiccato, scalando montagne, sciando, attraversando un deserto, anche in croce.
E in genere la morte mi ghermiva mentre lottavo per la mia vita e quella degli altri. Dopo morto mi alzavo estenuato ma contento e andavo a mangiare». Sono stato un uomo giovane, ho vissuto con pienezza e allegria, prima o poi dovrò morire. È questo il pensiero naturale e spaventoso al centro del nuovo libro di Domenico Starnone. Un pensiero che rimbalza di testa in testa, da un personaggio all’altro, dettando gesti e comportamenti, muovendo la vita e la sua «spoglia dolciastra», la letteratura, in direzioni diverse. Perché se di fronte alla morte la letteratura e i suoi infiniti giochi sfarinano, se la scrittura mette la vita «sotto spirito come le ciliegie», la paura di morire può diventare vero oggetto di racconto.
Questo libro affronta di petto lo spavento concreto, elettrico, vitalissimo, di due personaggi le cui vicende s’intrecciano e si modificano a vicenda: lo scrittore che inventa la storia e l’uomo che è al centro di quella storia, Pietro Tosca, sceneggiatore sessantanovenne che sente che «sta cominciando la vecchiaia vera» e forse qualcosa di peggio. Lo avverte dalla «sindrome del corpo sfiduciato», e poi da un segno che ha la forza di una rivelazione: qualche goccia di sangue nell’urina. Mentre intorno a lui la vita scalcia, soprattutto nella piccola cerchia dei giovani pronti a rubarsi le idee a vicenda, a imporsi nel mondo con un’autentica e inguardabile furia di vita, Tosca forse sta per morire. E all’idea della morte reagisce inventandosi una strategia di elusione.
Ma all’improvviso lo scrittore che sta scrivendo questa storia si ammala anche lui. Sdraiato nel suo letto di ospedale continua a scrivere, e più scrive più sanguina. Le parole cominciano a sembrargli «lo strumentario di un gioco infantile, veramente stupido se a giocarlo è un uomo di 56 anni che in quel momento sta perdendo sangue». Presto il vero centro del libro diventa quel male reale, con le sue rituali, prosaiche necessità: «Mi ero autoconferito una missione sublime di aruspice, ed eccomi invece a spiare la mia vera unica produzione che davvero contasse, questa merda sul fondo della tazza».
E da Tosca l’attenzione si sposta sul vicino di letto: un vecchio ingegnere silenzioso che giorno dopo giorno acquista sempre più spazio: a chi altro raccontare storie bellissime e dettagli insignificanti, a chi altro leggere pagine indimenticabili di Tolstoj, se non a lui? «Ci vuole più verità» e quell’uomo, con una singola sgangherata parola o con un gesto davvero inaspettato, riesce di schianto a gettar luce su ogni cosa.

Sorellastra

A tredici anni la bella Serena è la ragazzina con la lingua più biforcuta della scuola.
Le sue passioni sono due: la danza classica e Marco, l’amico d’infanzia che ora le riserva solo sguardi freddi e distaccati.
Proprio a causa della gelosia per quest’ultimo, un pomeriggio di maggio scoppia una lite tra lei e Bianca, una sua compagna di classe. Ben presto la discussione degenera, causando una serie di eventi a effetto domino che manderanno in pezzi la vita di Serena.
Vent’anni dopo Bianca è una giovane donna con un lavoro da contabile poco soddisfacente e una vita sentimentale vuota.
Durante una corsa in metro fa la conoscenza di Daniel, un ragazzo dallo sguardo enigmatico più giovane di lei con cui scocca subito la scintilla.
La vita di Bianca sembra finalmente sbocciare, quello che non sa, però, è che Daniel è il fratellastro di Serena, la sua vecchia nemica, e che l’unico motivo per il quale l’ha approcciata è la vendetta architettata dalla sorellastra.
Ben presto però Daniel dovrà fare i conti con inattesi sentimenti e si ritroverà a scegliere tra l’attrazione per Bianca e la lealtà verso Serena, due donne le cui vite continuano a intrecciarsi in un pericoloso gioco di vendetta e gelosia anche a vent’anni di distanza
* * *
Di fianco a me c’è lui. I suoi occhi mi guardando enigmatici, la sua bocca si piega in un sorriso pericoloso, la sua mano afferra la mia mentre mi sussurra «Salta con me, Bianca»
Io esito, ma lui mi trascina con sé e cadiamo giù, diretti verso il vuoto, distante da tutto ciò che ho sempre conosciuto, dalla mia quotidianità, dalla mia routine, dalla mia comfort zone. Giù, sempre più giù, verso l’ignoto.
* * *
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Sopra eroi e tombe

Per la prima volta tradotto integralmente, *Sopra eroi e tombe* è una storia d’amore, mistero e follia che passa attraverso le vicende dei singoli personaggi (alcuni, come Alejandra, indimenticabili), quelle di una famiglia «maledetta», quelle di alcune fasi della storia argentina. È soprattutto un romanzo che racconta l’inestricabile compresenza nella vita di luce e buio, di sentimenti radiosi e perversioni, di lunghe angosce e attimi di felicità.
Un libro che mescola tutti i generi romanzeschi, dal gotico al sentimentale, dal filosofico alla satira sociale, ma che alla fine può essere classificato solo, come ha scritto Gombrowicz, «nel genere sospetto di quei romanzi che si leggono d’un fiato e quando li abbiamo finiti ci si accorge che sono le quattro del mattino». Alejandra è una ragazza affascinante ma enigmatica e scostante. Epilettica, sonnambula, sembra possedere attitudini paranormali, oppure è solo agitata da forze più grandi di lei, che non riesce, o non vuole, dominare.
E nasconde un inconfessabile mistero.
Martín, invece, è un innamorato possessivo e un po’ noioso. Per lui stare con Alejandra è un’esperienza sconvolgente in tutti i sensi, che lo può portare dall’estasi all’angoscia in pochi minuti.
Bruno è un intellettuale dal carattere contemplativo, tendente alla malinconia e al rimpianto, alla ricerca di un’impossibile saggezza.
Fernando è un paranoico ossessionato dall’idea che tutti i ciechi facciano parte di una setta demoniaca destinata alla conquista del mondo. Percorre il suo viaggio nei territori del male e della perversione con la più raffinata e paradossale lucidità.
Ma tutta la sua famiglia, gli Olmos, depositari di antichi valori, sono toccati dalla tara della follia e del decadimento. In attesa di una tragica e spettacolare purificazione.

Sono solo un marinaio

Caraibi, 1672. Il mercantile Providence, che dall’Inghilterra viaggia verso il nuovo mondo, viene abbordato da una spietata ciurma di pirati. Scampate miracolosamente all’assalto, Sophie ed Elisabeth fuggono a bordo di una scialuppa e, da quel momento in poi, nulla nella loro esistenza sarà più uguale a prima… Un’avventurosa storia d’amore che lascerà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Sombres Secrets: (Spin-Off Bloodlust)

“Siamo tutti prigionieri del tempo, ostaggi dell’eternità”.
Barnas odia la sua immortalità, la sua continua e assurda esistenza senza fine; è stanco di dover dire addio alle persone che ama, è stufo di dover separarsi da ciò che più lo fa stare bene. Ma purtroppo è costretto a subire le conseguenze della sua scelta, della sua subdola natura.
Se avesse saputo che essere trasformato da Angus duecentotrentaquattro anni fa sarebbe stato così orribile, forse, avrebbe rifiutato quell’offerta così allettante. Avrebbe rinunciato alla sua vita.
Ma all’improvviso la paura più profonda, il dolore permanente, viene placato, viene messo a tacere dopo un inaspettato incontro.
Ariane Dubois detesta i vampiri, disprezza con tutta se stessa quei viscidi mostri succhia sangue; li maledice così tanto che il suo unico scopo è distruggerli, eliminarli. Perché sì, lei è una spietata cacciatrice, un’impavida guerriera, o almeno, è così che è stata cresciuta.
Tenebre e chiarore.
Bugie e verità.
Il giorno e la notte.
Due mondi completamente opposti. Ecco ciò che sono Barnas e Ariane.
Chi potrebbe mai volere un vampiro?
Chi potrebbe mai stare a fianco di una cacciatrice?
Sono questi i dubbi che lambiscono continuamente le loro menti, che turbano le loro anime dilaniate.
E se la vita eterna non fosse una condanna ma un’incredibile benedizione?
E se l’amore riuscisse a mutare ogni diversità?
Benvenuti nella Parigi esoterica, colma di segreti e misteri…
Benvenuti nell’enigmatica città occulta…
SPIN-OFF BLOODLUST

Solo Un Battito Del Cuore

**Il destino mette alla prova, ma le emozioni non tradiscono mai.** « *Incantevole.* »
**The Bookseller** C’è solo una cosa che riesce a rendere davvero felice Melody: cantare. Persino nelle situazioni più improbabili, intonare *I Will Survive* , *Don’t Stop Me Now* o *Single Ladies* le fa dimenticare ogni cosa. I suoi due figli adolescenti spesso provano imbarazzo per questa stramba passione. Non sanno, però, che è il modo escogitato dalla loro madre per aiutare la famiglia ad andare avanti e a dimenticare. Dimenticare un marito, e un padre, che da un giorno all’altro li ha lasciati, sparendo nel nulla e rendendo inutile ogni tentativo di rintracciarlo. Melody ha deciso che le canzoni avrebbero riportato l’allegria in casa, perché sa che la cosa più importante è far percepire ai figli l’esistenza di un affetto profondo e invincibile. Più forte dell’ossessione di Rose di ritrovare il padre o del tentativo di Flynn di far finta che non sia mai esistito. Finché accade qualcosa di inaspettato: Melody scopre che hanno trovato un uomo che potrebbe essere suo marito. Non le è stato detto altro, ma si tratta di una notizia che può cambiare ogni cosa. Se dovesse essere lui, mille domande senza risposta ne esigerebbero una. Se non dovesse essere lui, un’altra piccola ferita si aprirebbe sopra le altre. E, questa volta, Melody non riesce a trovare una canzone che le faccia tornare il sorriso. Eppure forse è proprio quello di cui lei e i suoi figli hanno bisogno: forse, questa nuova speranza è ciò che può unirli come un tempo. Può far riscoprire loro che esiste un «noi» più forte di tutto. Che insieme possono affrontare il destino. Che per comporre una melodia servono molte note diverse note che si accordino tra loro e risuonino come un unico battito del cuore. **Emma Cooper ha conquistato i lettori inglesi, che hanno fatto del suo esordio un grandissimo successo del passaparola. Uno stile brillante, delicato e coinvolgente. Una storia di ferite, speranza e amore. Perché il segreto è ascoltare sempre il palpito delle proprie emozioni.**

Slaves of the Volcano God

SEE! South Sea beauties feed a virgin-hungry volcano! SEE! Cowboys who sing as well as they shoot! SEE! Zabana the jungle lord ride his trusty elephant companion! Roger Gordon’s job in public relations was never this exciting. Not until a Captain Crusader Decoder Ring unlocked the secret worlds of his favorite B-movies come alive! Now, he’s on a reel-life adventure filled with Action! Romance! Danger! Especially Danger… since the self-proclaimed arch-villain Dr. Dread has kidnapped the ever-so-alluring Delores, the love of Roger’s life. With a little help from his friends — the not-so-nasty Big Louie, the often-very-drunk Doc, and the ever-so- heroic Man in White — Roger must triumph in Silver Screendom’s weirdest Westerns, South Sea Thrillers, and Jungle Epics . Or Dr. Dread will turn Our Hero’s beloved Delores into just another face on the cutting room floor! WARNING: NO ONE WILL BE ADMITTED AFTER THE FIRST TEN PAGES

Shep Sogna Una Casa

La storia di un cagnolino in cerca di una casa: una favola per la buonanotte, un racconto per tutti. Shep, un povero cane indesiderato, dal testone sgraziato e i denti sporgenti, viene scacciato dai suoi proprietari. Shep si ritrova da solo, in un mondo pieno di pericoli. Il sogno di trovare qualcuno che l’accetti per il cane che è lo porta a casa dell’Uomo Solitario. Assieme, i due conoscono la gioia dell’amicizia. Shep cresce, non è bello, ma un giorno diveta l’eroe della situazione, servendosi delle sue doti naturali per allontanare un intruso. Una storia a lieto fine, perfetta come lettura della buonanotte per i bambini e non solo.

Shameless: Senza Vergogna

Se qualcuno, un giorno, mi avesse detto che sarei diventato dipendente dal corpo di un uomo, io, che ho perso il conto del numero di donne che si sono susseguite nella mia vita, gli avrei riso in faccia. E mi sarei pure offeso, a dirvela tutta. Ma poi ho conosciuto lui: Joel.
Fa lo spogliarellista in un locale, sapete? Ovviamente, quando l’ho conosciuto, non ero lì per lui. Quella sera, ero lì per le femmine, ma poi… Poi è successa una cosa strana.
Lui mi ha guardato.
E mi ha baciato.
E non so dirvi che è successo. So solo che da quel momento ho come vissuto a testa in giù, o in su, in base ai punti di vista.
Perché ci sono storie semplici, quelle normali e poi ci siamo io e Joel: la follia della casualità.
Ah, dimenticavo.
La tizia che ci ha creati, l’autrice, suggerisce di dirvi che ci sono scene esplicite di sesso, che il romanzo è autoconclusivo e che io faccio uso del Dirty Talking. Io mi dissocio, voglio che lo sappiate. Ma vi pare? Essere giudicato così, dico io… Che poi ha obbligato me a parlare e non l’altro… Io non sono bravo con le parole, ma Joel si è rintanato nel camerino del locale in cui lavora e allora… Ma sorvoliamo.
Mi chiamo Jason Hofman, sono un pubblicitario, vivo a New York e questa è davvero una strana, stramba storia assurda.
Fidatevi di me che di storie ne ho esperienza.

Sette uomini d’oro

Ottocentocinquantadue anime che gravitano come satelliti attorno all’unico bar del paese. Vista da qui Busalla sembra New York; Genova addirittura un altro pianeta. Trent’anni fa, tre amici sedicenni — Giggi Cepollina, Cinghialone e Aurelio Fierro — sognavano di fare insieme il colpo del secolo dopo essere stati folgorati da Sette uomini d’oro, il film con Rossana Podestà e Philippe Leroy visto al cinema Centrale di Busalla. Oggi Giggi e Cinghialone tirano ostinatamente a campare nel loro ridente e desolato paesino: il primo è infelicemente sposato con un generale di nome Paolina; e il secondo, un gigante buono dai muscoli d’acciaio e dal cuore di burro, coltiva una tenera e disperata storia d’amore con Consuelo, un’ecuadoregna che batte in via di Francia. Di Aurelio Fierro, napoletano naturalizzato castagnabuonese, si sono invece perse le tracce, misteriosamente, dopo il servizio militare. Ma la sua strada è destinata a incrociare di nuovo quella dei due vecchi amici nel modo più clamoroso e imprevedibile. Basta un’occasione — la possibilità del tutto inattesa di mettere a segno un furto ai danni di un ricco e spietatissimo boss — per riaccendere di colpo i sogni e restituire al vecchio trio l’audacia e l’incoscienza di un tempo. Perché a volte diventare grandi significa trovare il coraggio di tornare bambini. A metà strada tra il noir e la commedia all’italiana, Sette uomini d’oro è una irresistibile gangster story dei nostri tempi, ma anche un affettuoso spaccato, tra allegria, nostalgia e disincanto, della vita di provincia e dei suoi mitici “personaggi”. E una appassionata celebrazione dell’amore, dell’amicizia e del senso del tempo che passa, raccontati con la leggerezza, la verve e l’ironia del miglior Licalzi.

Serra con ciclamini: Il processo di Norimberga e la rinascita economica della Germania

Per la prima volta in italiano, viene qui pubblicato il reportage sugli ultimi giorni del Processo di Norimberga scritto nel 1946 dalla giornalista e romanziera Rebecca West, acclamata l’anno dopo “migliore scrittrice al mondo” da “Time”. Con il suo stile asciutto, sarcastico e ricco di immagini paradossali, l’autrice ci permette di “sfiorare” i leader del Nazismo in attesa di una sentenza ineluttabile e di toccare con mano una Germania certamente prostrata dalla guerra ma impegnata con tutte le proprie forze a trovare una catarsi. Rebecca West tornerà altre due volte in Germania, tra il 1949 e il 1954, descrivendone vividamente l’incredibile ripresa economica, nonostante le pesanti costrizioni imposte dai paesi vincitori, i conflitti interni fra gli alleati, i 10 milioni di esuli che si sono riversati sulle sue terre… Emblematicamente, allora, l’anziano giardiniere con una gamba sola, tutto preso dalla sua serra e dalla coltivazione di ciclamini da mettere in commercio, diventa per West il simbolo di questa ripresa: “Era fuggito in un’altra dimensione, in cui il dolore non aveva potere su di lui. Era fuggito nel suo lavoro”. Una rilettura del passato fondamentale per capire la Germania di oggi.

Seppellitemi dietro il battiscopa

Sasa ha nove anni ma è destinato a “marcire” prima di averne sedici, secondo la profezia della nonna, la furibonda e tentacolare Nina Antonovna. Non può sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida neanche di notte, tirare l’acqua nei gabinetti pubblici e salire sulle giostre: ci sono in agguato stafilococchi aurei, sinusiti croniche, dispepsie e bronchiti recidive. Così sentenzia la nonna, che lo trascina in giro per dottori e gli somministra senza sosta farmaci e tisane. Da quando sua madre si è innamorata di un pittore basso e squattrinato, il “nano succhiasangue”, Sasa è finito sotto l’ossessiva tutela della nonna, che lo ama ma lo ricopre di maledizioni e insulti – mentre lui sogna le rare e tenere visite della madre, e custodisce in una scatola segreta tanti piccoli oggetti che vengono da lei: una “biglia-mamma”, un chewing-gum masticato e altri tesori. Sasa ci racconta questa tragicomica infanzia senza innocenza, ambientata nella Russia degli anni ’70, in un irresistibile romanzo d’esordio, divenuto un libro di culto per molti ex bambini sovietici.