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La magia del lupo

Torak è solo, ferito, terrorizzato, in fuga. Il suo unico alleato è un cucciolo di lupo rimasto orfano. La sola arma per sopravvivere è la sua abilità di cacciatore. Ma tra le cupe ombre della Foresta morire di fame non è ciò che spaventa di più. Perché un demone, lo stesso demone che ha ucciso suo padre, lo insegue furtivo e silenzioso come il respiro. Un demone deciso a distruggere tutte le tribù della Foresta, e che Torak – lui solo, nessun altro – dovrà sconfiggere durante la Luna del Salice Rosso. Anche se Torak è solo un ragazzo, e le tribù lo hanno esiliato per sempre… Età di lettura: da 11 anni.

La luna e la follia

Uno spaccato del mondo ebraico che ha in sé tutta la varietà e l’intensità della vita; sedici racconti ambientati nell’Europa orientale, a Varsavia e in America.

La lista

Siamo in una tipica high school americana, dove all’inizio di ogni anno scolastico compare una lista che elenca la ragazza più carina e la più brutta in ognuno dei quattro anni di corso. Il racconto si svolge durante la settimana che separa l’apparizione della famigerata lista, i cui autori sono sconosciuti, dal ballo di inizio anno. Le otto protagoniste dovranno fare i conti con l’improvvisa notorietà, e non saranno solo le “brutte” a sperimentarne gli effetti negativi.
La storia più significativa è proprio quella fra Margo e Jennifer (la brutta di 17 anni, l’unica a essere stata nominata nella lista per quattro anni di fila): mentre all’inizio Margo sembra la più negativa fra le due, alla fine si scopre che Jennifer ha molte cose da nascondere…
“L’autrice propone un cast variegato di personaggi complessi e una riflessione profonda sulla femminilità, la complicità, le relazioni interpersonali, i disturbi dell’alimentazione e su che cosa significhi essere ‘selezionate’: dimostrando che la bellezza e la bruttezza non sono solo una questione esteriore.”
“Publishers Weekly”

La libertà viaggia in treno

Ci sono treni che inseguono l’odore del mare e treni sottosopra. Treni che uniscono città separate da tutto ma che non sanno vivere l’una senza l’altra. Treni a cui basta poco per portarti in un altro mondo e treni che girano su se stessi per farti ritrovare qualcosa che pensavi di aver perduto per sempre. Il treno gode di una gloria romantica esclusiva. Tra i molti che sono rimasti affascinati dal suo sferragliare c’è Federico Pace che nei suoi racconti tesse l’elogio del viaggiare lento, cogliendo i contorni di quel microcosmo sospeso che nasce e muore di viaggio in viaggio. “la Lettura – Corriere della Sera” Londra-Parigi, Venezia-Atene, Cagliari-Olbia, Porto-Lisbona, Bergen-Oslo, Nizza-Marsiglia… Attraverso il Brennero e sull’orlo dell’Oceano. Federico Pace riunisce viaggi in treno che si assomigliano, come possono assomigliarsi i fratelli e le sorelle di una stessa famiglia. Qualcosa li tiene insieme anche se sono diversissimi. Per le geometrie con cui procedono, per le persone che ti fanno incontrare, per i pensieri che ti fanno venire in testa. Racconti per tirare il filo di tante storie e riscoprire il viaggio nella sua forma più sublime, antica e modernissima. Perché quando si parte in treno, si parte davvero.

La lettera dell’amore perduto

**Italia, 1959.** Rachael è una giovane vedova con una bambina piccola. Dopo essere fuggita dai tumulti dell’Ungheria, ha trascorso alcuni mesi difficili in un campo per rifugiati. E adesso non ha nessun posto da chiamare casa. Quando il destino la porta nella soleggiata isola di Sant’Antioco, in Sardegna, Rachael comincia a sperare in un nuovo inizio. Il mare cristallino e la luce incantata delle scogliere, infatti, potrebbero dissipare le ombre del suo passato e riuscire persino a farle trovare il coraggio di amare.
**Inghilterra, 2016.** Sophie ha un marito affascinante, una bella casa e una carriera avviata come antropologa. La sua unica preoccupazione è quella di non riuscire ad avere un figlio, cosa che rischia di mettere in crisi il suo matrimonio. Nel tentativo di distrarsi, cerca conforto nei suoi ricordi d’infanzia, frugando tra le cose della sua adorata nonna Rachael. E così un pomeriggio trova un bellissimo braccialetto, conservato insieme a una lettera. Sophie ancora non lo sa, ma uno straordinario viaggio nel passato sta per cominciare.
**Sarà un’estate indimenticabile**
**I segreti del passato possono cambiare per sempre il destino di una famiglia**
«Un libro speciale, che cattura. Sa scaldare il cuore e far commuovere!»
«Le descrizioni del mare di Sant’Antioco sono piene di magia. Ho voglia di partire!»
«Magistrale, riesce a trasportarti dentro le pagine. Un libro che ti rimane dentro.»
**Debbie Rix**
è un’autrice di quattro romanzi storici di successo ambientati in Italia. Nonostante sia inglese, infatti, passa moltissimo tempo nel nostro paese, di cui è innamorata. Ha lavorato per anni come presentatrice e reporter della BBC.  *La lettera dell’amore perduto* è il primo libro pubblicato con la Newton Compton.

La leggenda di Greg

Greg Belmont ha tredici anni, frequenta una prestigiosa scuola privata ed è felice della sua vita ordinaria: ha il migliore amico che si possa desiderare (in effetti, il suo unico amico), vive con un papà divertente (se pure ossessionato dai saponi biologici che si prepara da solo) e nonostante la sfortuna di cui la sua famiglia è vittima fin dall’alba dei tempi si ritiene tutto sommato un ragazzo fortunato. Del resto, chi potrebbe dire di non essere mai stato attaccato da un orso polare in uno zoo? In effetti è proprio quello che succede a Greg in un particolare giovedì, prima di scoprire una verità sconvolgente: lui, in realtà, non è affatto un ragazzo ordinario, ma è un vero e proprio… nano! Anzi, a dirla tutta, un nano con un destino speciale. Improvvisamente Greg si ritrova catapultato in un mondo misterioso sotto le strade di Chicago, dove scopre che suo padre è stato catturato da un enorme troll, che la magia perduta da tempo sta per tornare e che questo potrebbe compromettere il rapporto con il suo unico amico, oltre a risvegliare un antico conflitto tra i nani e i loro nemici di sempre: gli elfi. Ce la farà Greg a salvare suo padre e a evitare che la guerra torni ad affliggere il mondo? Età di lettura: da 10 anni.

La Guerra Di Einstein

**La nascita dell’idea che ha cambiato il mondo**
Dall’inizio dei tempi la creatività e l’ingegno scientifico si sono sviluppati di pari passo con la capacità dell’uomo di generare orrori. Queste spinte parallele hanno condotto l’umanità verso una scoperta in grado di cambiare per sempre il modo in cui conosciamo l’universo: la teoria della relatività generale. Sono in pochi a ricordare che, durante la Grande Guerra, il massacro sistematico che sconvolse l’Europa dal 1914 al 1918 fu proprio la causa dell’intuizione di Albert Einstein. Il grande fisico formulò infatti la sua teoria rivoluzionaria stremato dalla fame. Alcuni dei più brillanti scienziati dell’epoca erano impegnati a opporsi ai nazionalismi, oppure a diventare pedine nelle mani del potere, che usava la loro conoscenza per sviluppare le micidiali armi chimiche. La relatività era una scoperta rivoluzionaria al punto da rimettere in discussione la concezione dell’intero universo e gli scienziati che la sostenevano vennero perseguitati, così come i giornali che ne avevano parlato. L’astronomo inglese A.S. Eddington guidò una pericolosissima spedizione per provare la fondatezza della teoria di Einstein durante una rarissima eclissi solare. Il risultato di questa epica impresa rese la relatività celebre in tutto il mondo.
**Una storia geniale!
La teoria che ha rivoluzionato la concezione dell’universo è germogliata durante il primo sanguinoso conflitto mondiale**
«Pochi libri riescono a essere così a fuoco sul presente, pur parlando di fatti accaduti circa un secolo fa. Stanley è un narratore nato. Il viaggio all’interno della teoria della relatività è emozionante e Einstein
e Eddington l’avrebbero apprezzato.»
**The Washington Post**
«Una storia avvincente sulla nascita di una fondamentale teoria scientifica. Un racconto superbo dell’impresa di due uomini che tentarono l’impossibile durante la guerra.»
**Kirkus Reviews**
«Un’opera magistrale di divulgazione storica e scientifica. L’autore ci ricorda come la scienza non sia astratta paragonata a tutti gli altri aspetti della nostra vita.»
**Publishers Weekly**
**Matthew Stanley**
È professore di Storia delle scienze all’University’s Gallatin School of Individualized Study a New York. Si è laureato in Storia, Astronomia, Fisica e Religione. Ha pubblicato due libri in ambito accademico e collabora con diverse riviste scientifiche. Con il suo podcast *What the if?!?* spiega la fisica in modo semplice e alla portata di tutti.

La guerra contro Gesù

Alle persecuzioni e ai massacri che i cristiani subiscono sotto un’ampia varietà di regimi e ideologie, si aggiunge il pregiudizio e l’ostilità delle élite occidentali. I cristiani sono oggi la comunità più perseguitata del pianeta e contro la Chiesa è socialmente permesso un odio che sarebbe ritenuto intollerabile verso qualunque altro gruppo religioso, etnico o sociale. L’anticristianesimo si nutre di un’ideologia che da duecento anni porta il suo attacco al cuore della fede: la figura di Gesù, l’attendibilità storica delle cronache evangeliche, la credibilità dei testimoni oculari, quindi le fondamenta stesse della Chiesa. Ma ci sono veri motivi per negare i resoconti dei Vangeli e le ragioni della fede in Gesù di Nazaret? Oppure tutte le più aggiornate acquisizioni storiche, archeologiche, filologiche, scientifiche perlopiù ignorate – risultano essere clamorose conferme in favore dell’imputato Gesù”? In questo suo nuovo polemico saggio, Socci denuncia le menzogne e le connivenze, espone motivi e interessi da cui è nata l’ideologia anticristiana (finora rimasti nell’ombra) e ci dimostra che le moderne scoperte archeologiche e la ricerca storica di questi decenni confermano la veridicità dei fatti evangelici, e di tutti i particolari dell’esistenza terrena di Gesù, compresi i suoi miracoli e la sua resurrezione. E confermano la credibilità dei testimoni. **

La Grande Traversata

Dopo oltre trent’anni di lavoro in una redazione Araki Kohei riesce ancora a stupirsi di fronte a un termine raro. Ritirarsi e passare il testimone è il suo ultimo compito, e forse il piú duro. Majime Mitsuya è timido, trasandato, la testa costantemente tra le nuvole. Araki però vede in lui il suo successore naturale. Del resto, Majime ha una sola passione, la lingua giapponese. O almeno cosí è stato fino a quando, complice Tora, il suo gatto e unico amico, non ha conosciuto Kaguya, la nipote della sua padrona di casa. Da allora, non fa che pensare a lei, al punto da indirizzarle una lettera d’amore: la piú goffa mai scritta, ma anche la piú toccante.
«Una storia in cui il linguaggio stesso si fa personaggio».
**The New York Times Book Review**
«Un romanzo che regala ai lettori un’infinità di intuizioni sulla vita, e sull’importanza di riconoscere il proprio talento».
**The Japan Times**

La giostra delle anime

Nella Lucania aspra e selvaggia, alle pendici del cratere del Vulture, una donna dà alla luce due bambine, e muore poco dopo. È la terra, che durante il parto trema fin quasi a risvegliare il vulcano addormentato, a nutrire le piccole e a tenerle in vita, trasmettendo loro un’ancestrale conoscenza segreta, la capacità di vibrare in risonanza con energie profonde e misteriose. Ma sin dall’inizio, per Eva e Anna, questo dono porta con sé l’ombra della maledizione: le bambine finiscono in orfanotrofio, dove sono costrette a vivere indicibili orrori e sono additate come streghe dalle suore per via dei loro capelli, lunghi e rossi come fiamme. Nell’aspetto Eva e Anna sono identiche, ma in realtà sono molto diverse, come il fuoco e l’acqua: tanto Eva è ribelle e istintiva, quanto Anna è mite e remissiva. Il loro potere si orienterà di conseguenza: Anna diventerà una guaritrice al servizio di chi soffre ed Eva una sensitiva capace di comunicare con le anime dei morti ma anche di scatenare distruzione. Il destino le separerà e le porterà a percorrere strade differenti, mettendo a dura prova il legame che le unisce. A Matera, molti anni più tardi, l’adolescente Angelica, nipote di Eva cresciuta però da Anna, è vittima di bullismo da parte dei compagni di scuola. Sensibilissima ma timida e introversa, è la preda perfetta della ferocia dei coetanei, che la chiamano “la svitata”. Quando Angelica scopre di avere gli stessi poteri della nonna, da cui ha ereditato anche i capelli rossi, finisce nel vortice di un gioco mortale. Riuscirà a sottrarsi al destino e a far convivere in sé la potenza distruttiva del fuoco e la forza di guarigione dell’acqua? Con questo romanzo a quattro mani ambientato in una terra seducente e piena di segreti ancora da svelare, la scrittrice e giornalista Francesca Barra e l’attore e regista Claudio Santamaria ci consegnano una storia intensa di sortilegi e solitudini che si legge tutta d’un fiato e ci conduce nel cuore pulsante del mistero più grande di tutti: l’amore, l’unica magia che può davvero salvarci.
Francesca Barra, scrittrice e giornalista, è nata a Policoro, in Basilicata. Ha condotto diversi programmi in radio e televisione. Ha pubblicato con Garzanti *Prova a dirmelo guardandomi negli occhi* , un intervento sulla comunicazione social, e i romanzi *L’estate più bella della nostra vita* , *Il mare nasconde le stelle* , *Verrà il vento e ti parlerà di me*. Per Rizzoli ha scritto i saggi: *Tutta la vita in un giorno*. *Viaggio fra la gente che sopravvive mentre nessuno se ne accorge* , *Giovanni Falcone un eroe solo* , *Il quarto comandamento*. *La vera storia di Mario Francese che sfidò la mafia e del figlio Giuseppe che gli rese giustizia*.