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Mi chiamavano Piccolo Fallimento

Il piccolo ebreo russo Igor Shteyngart, ribattezzato con ruvido affetto paterno “Moccioso” per via dei continui attacchi d’asma, si trasforma, pochi anni dopo essere sbarcato a New York, in Gary, fan adolescente di Ronald Reagan, convinto oppositore del welfare e pervaso di un razzismo profondo quanto infondato. Nel frattempo è stato bollato dagli insegnanti come Fetido Orso Russo per via del suo immancabile cappotto con il collo di pelliccia, ha contrastato il disprezzo dei compagni vestendo i panni di Gnu, autore della Gnorah (un’irriverente parodia della Torah), e si è guadagnato l’appellativo di “Piccolo Fallimento”. Un’invenzione amorevole (più o meno) della madre, la prima ad abbandonare l’illusione che quel figlio potesse riscattare con una laurea in legge o in medicina i decennali sacrifici di Papa e Mama, le loro giacche di pelle polacca e il loro pessimo inglese. Ma per smentire le fosche previsioni materne, mettere ordine nella selva delle proprie identità e assicurarsi tutto ciò che desidera – il formaggio della nonna Galja, l’amore di una ragazza, il sospirato contratto editoriale… – Gary ha a disposizione uno strumento formidabile: la scrittura. È scrivendo, infatti, che trova la propria voce, divertente, inventiva e provocatoria, una fonte inesauribile che sgorga da un’esperienza contraddittoria, vissuta a cavallo di due paesi non solo diversi tra loro, ma acerrimi nemici, eppure capace di garantirgli, finalmente, un posto nel mondo.

Menti morali. Le origini naturali del bene e del male

L’attuale senso comune ritiene che si prendono decisioni morali in base a ciò che la società ritiene sia giusto o sbagliato. Questa prospettiva ha consolidato la convinzione che la psicologia morale delle persone sia determinata esclusivamente dall’esperienza e dall’educazione. La tesi di questo libro riconduce la morale alla teoria evolutiva di Charles Darwin: secondo Marc Hauser le regole morali avrebbero una radice profonda e inconscia, da lui definita “grammatica morale universale”, sviluppatasi nel corso di milioni di anni, la cui individuazione è possibile grazie all’adozione dei parametri dei più moderni studi di linguistica (con particolare riferimento alla grammatica generativa di Noam Chomsky). Per supportare questa tesi l’autore cita fatti di cronaca, illustra i risultati di test empirici effettuati su oltre 250mila individui di 120 nazioni differenti e valuta la conoscenza morale nei casi di psicopatologie, individuando i momenti fondamentali della storia della filosofia morale.

Meglio Del Cioccolato (eLit)

**Icicle falls** 1
*La vita è dolce a Icicle Falls*
Samantha Sterling semplicemente non può permettere che la Sweet Dream Chocolate Company vada in rovina a causa delle scelte sbagliate del suo ormai defunto patrigno. Bisogna organizzare qualcosa di speciale per raccogliere dei fondi che permettano a lei e alle sue sorelle di pagare la banca, che altrimenti la darà in pasto a un gigante nel settore dei dolciumi. Bene, organizzeranno un Festival del Cioccolato e tutto andrà liscio come l’olio. Forse, perché Blake Preston, nuovo inflessibile e affascinante direttore della banca, le tiene d’occhio. Anche se non si sa bene se lo faccia per affari o semplicemente per rifarsi lo sguardo. Sì, perché l’attrazione tra Samantha e il bel direttore è così intensa, irresistibile ed eccitante che le manca solo una spruzzata di cacao per essere persino meglio del cioccolato.

Meet Me Alla Boa

«Sono l’ufficiale di polizia Betancourt, del distretto di Paris.»
«Scusi, ha detto polizia?»
«Sì. Lei è da solo in casa? Può sedersi per favore?»
«Sono in piedi e sono solo.»
«Si sieda, per favore.»
«Sono seduto.»
«Bene. La chiamo perché abbiamo trovato questo numero sul cellulare di una ragazza qui a Paris; ha subito un incidente. La situazione è molto delicata. Abbiamo chiamato “casa”. Quindi supponiamo lei sia della famiglia.»
«Sono il suo ragazzo.»
«Stiamo cercando di contattare anche i genitori, perché riteniamo opportuno che veniate il più presto possibile a Paris. Non troviamo il loro numero. Lei me lo potrebbe fornire?»
«Non li conosco personalmente, mi dia un attimo.»
«Bene, la ringrazio. Pensa di venire?»
«Certo. Prendo un volo e arrivo.»
«Bene, le lascio il numero del…»
«È morta, vero?»
Troppo silenzio. Lo senti subito quel troppo, è lucido come una lama.
«La situazione è critica.»
«È morta.»
«Mi dispiace molto. La aspettiamo qui, quando potrà.»
Clic. Con il cuore in apnea, Franci si imbarca sul primo aereo disponibile e arriva puntuale all’obitorio. Soltanto trenta passi lo dividono dalla cella refrigerata dove giace quel corpo da riconoscere. Varcato il portone, il tempo rallenta e a ogni passo rivede il film clamoroso e coinvolgente della sua meravigliosa storia d’amore. Lui e Marti. Vita, viaggi, discussioni, amore e bellezza, sorprese e giuramenti. Una storia fra due persone che si sono amate, donandosi il bene prezioso della libertà reciproca, qualcosa capace di superare anche la morte. *Meet me alla boa* è l’esordio narrativo di Paolo Stella, che impasta con strabiliante freschezza i due elementi classici del sentimento, Eros e Thanatos, aggiungendo una scrittura brillantissima. Un libro che trasmette perfettamente la sensazione totalizzante di quando l’amore si impossessa della tua vita e la cambia per sempre.

Medioevo militante: la politica di oggi alle prese con barbari e crociati

Chi si serve oggi del medioevo? Tutti.
La politica attuale lo usa come una miniera da cui estrarre esempi e modelli ritenuti utili per capire il presente. Identificato con i «secoli bui», il medioevo è presentato come modello perfetto per spiegarci i «nuovi barbari», lo «scontro di civiltà» e il terrore che il nostro mondo stia per finire. Al contrario, se considerato come il tempo dei cavalieri e delle origini eroiche, il medioevo assume una funzione mitica per moltissimi gruppi politici e comunità organizzate, che lo usano per affermare la propria originale identità.
Questa attualizzazione del medioevo, spesso una vera e propria invenzione delle tradizioni, va sotto il nome di «medievalismo». La sua analisi è una chiave nuova e inusuale per leggere la società contemporanea e gli indirizzi che sta percorrendo.
Dalla militanza politica allo svago new age, dai tornei cittadini al tradizionalismo identitario cattolico, fino ai richiami alle origini dell’Europa unita e alla mitologia della Lega Nord, Tommaso di Carpegna propone con gli strumenti del medievista, ma con lo sguardo puntato all’attualità, un appassionante percorso che si snoda dagli anni Sessanta e raggiunge i drammatici giorni degli attentati in Norvegia del «templare » Breivik.

Matematica per comuni mortali: Giochi, numeri curiosi, enigmi, paradossi, logica e strategia

La Matematica è alla base di qualsiasi disciplina scientifica e di ogni forma d’arte armoniosa. Il pensiero logico ci abitua al ragionamento e alla precisione del linguaggio. Eppure, molti la considerano erroneamente materia ostica e arida, da cervelloni. Se invece siete tra i comuni mortali che hanno intuito il mondo affascinante che c’è dietro tale disciplina, questo libro stuzzicherà la vostra curiosità e metterà alla prova la vostra intelligenza. Partendo da una raccolta di bizzarre o simmetriche configurazioni numeriche che ci mostrano visivamente l’inaspettata armonia della matematica, Ennio Peres sottopone al lettore quesiti di pura logica, ma anche paradossi e problemi che possono essere risolti ricorrendo al pensiero laterale, giochi di prestigio per intrattenere gli amici e mosse che assicurano la vittoria nei giochi di strategia a due giocatori. Dall’autore dell’annuale cruciverba più difficile del mondo, una lettura perfetta per allenare la mente divertendosi a tutte le età.

Margaret Thatcher

Il mondo la ricorda come la dispotica, implacabile Lady di ferro. Sempre in armi. Per difendere le isole Falkland dalle rivendicazioni dell’Argentina e l’Occidente dalla voracità dell’Orso sovietico durante la guerra fredda. Per domare i minatori in sciopero e le spinte indipendentiste dell’Irlanda del Nord. Per sconfiggere (tre volte di seguito) i laburisti alle elezioni, per imporre la sua «rivoluzione conservatrice», per smantellare l’assistenzialismo statale, per favorire un «capitalismo popolare», per risanare l’economia britannica a qualunque costo, umano e sociale. E, infine, per mantenere la sterlina fuori dall’Eurozona. Da est a ovest è rimbalzato quel soprannome, Iron Lady, a mano a mano che infrangeva tutti i soffitti di cristallo: prima donna leader dei Tory, dell’opposizione e, nel 1979, di un governo occidentale. Per undici anni e mezzo è stata la donna più potente al mondo e il primo ministro più longevo del XX secolo in Gran Bretagna. Dietro la maschera severa e intransigente che Margaret Thatcher indossava ogni mattina, dopo aver preparato il breakfast al marito, c’era però molto altro.
In questa biografia Elisabetta Rosaspina cerca di esplorarne alcuni aspetti meno noti. La «figlia del droghiere», timida, secchiona e caparbia, che a Oxford si riscatta da una scialba vita di provincia. La giovane donna che si dedica anima e corpo alla politica, ma non trascura gli abiti, i cappellini, le borsette, i divertimenti e i corteggiatori. La moglie in carriera che organizza la sua vita fra casa e Westminster. La madre assente, senza rimorsi. La femminista, ma solo per sé. La candidata insicura, che si affida a un team di creativi per cambiare la sua voce e la sua immagine. La comandante in capo della *war room* , che non dorme di notte trepidando per i «suoi ragazzi» al fronte nell’Atlantico del Sud. L’ambientalista, che è tra i primi leader mondiali a preoccuparsi del cambiamento climatico.
Imbattuta, si è creduta imbattibile. Le sarà fatale il Consiglio europeo di Roma, nell’ottobre 1990, quando Giulio Andreotti, al vertice dei capi di Stato e di governo, le farà capire che è rimasta sola contro tutti. L’ultimo atto, il voltafaccia dei suoi stessi ministri. Sopravvivrà a se stessa, in un lento e triste declino. Ma avrà la regina, amica e nemica, ai suoi funerali. Un onore che Elisabetta II aveva concesso soltanto a un altro primo ministro, Winston Churchill.

Mamma e papà sono single

Due passati che lasciano il segno: Lui, Massimo, un divorzio fresco alle spalle e sulle spalle, con una ex moglie asfissiante e una figlia usata come ricatto. Lei, Susanna, una vita da errante, per fuggire da un dolore enorme, con unico desiderio di costruire una vita serena per sua figlia.
Amici per dovere, amanti per patto. Riusciranno a sfuggire ai loro stessi preconcetti, alle proprie paure, all’orgoglio?
Può un rapporto procedere a ritroso, passando dal sesso all’amicizia, senza complicazioni?
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Mai Dire Duca (I Duchi Di Natale)

La signorina Virginia Underwood non riesce mai a trattenersi dal soccorrere i randagi. Il suo ultimo trovatello si rivela essere un amareggiato, solitario eroe di guerra che sta cercando di guarire in pace dalle sue ferite. Lui non vuole l’aiuto di Virginia… e Virginia di sicuro non vuole innamorarsi. Non quando un futuro con quest’uomo significherebbe tornare allo stesso haut ton che l’ha scacciata a suon di risate dalla Capitale nel corso della sua primissima Stagione.Theodore O’Hanlon, visconte Ormondton, si è rinchiuso in un luogo lontano da Londra per guarire nell’anonimato. Per il momento, può essere se stesso. Non appena farà ritorno, intende sposare la donna che suo padre ha scelto per lui anni fa. Ma quando la signorina Underwood rovescia la sua vita pianificata con cura, Theo deve decidere quali battaglie vale davvero la pena di combattere. **“I Duchi di Natale”** è una serie di commoventi avventure Regency ambientate in un pittoresco villaggio innevato. Dopotutto, nulla scalda una notte invernale come trovarsi tra le braccia di un duca! 1. C’era una volta un duca 2. Profumo di duca 3. Il duca tra le stelle 4. Mai dire duca
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Magnus Chase e gli Dei di Asgard – Il libro segreto

Tutti i segreti della mitologia norrena, come nessuno li ha mai raccontati! In questo libro potrai conoscerli dalla viva voce dei suoi protagonisti e troverai: la guida alle divinità, alle creature mitologiche e alle creature fantastiche; le interviste a Odino, Freya, Utgard-Loki e Fenris il Lupo; i racconti dei più celebri abitanti dei Nove Mondi; l’indispensabile guida alla pronuncia e molto altro ancora…

Madre Dignità

Provocatorio, appassionato, inattuale. Un pamphlet sugli ultimi della Terra, i diseredati, i poveri, tutti coloro che sono fuori dal mercato e dai diritti, i non-inclusi. Hanno un solo bene da difendere: la dignità.
Giustizia, libertà, diritti delle persone sono ideali cui Moni Ovadia ha dedicato tante delle sue battaglie. Ma la dignità li precede tutti, ne è il fondamento, senza il quale gli uomini, nella loro concreta vita di ogni giorno, sono in balia della sopraffazione, della schiavitú, del nichilismo. Il merito di questo breve libro è proprio quello di sbatterci davanti agli occhi il rischio che corre la dignità nel discorso comune quando viene banalizzata e data per ovvia. La dignità prescinde dalle nostre origini, dalla condizione sociale, dal censo, dall’etnia. È un attributo etico universale. Essa è un dono dell’assoluto. Stranieri, ribelli, reietti, fuorilegge, la «schiuma della terra», tutti partecipano di questo dono, che è prima di tutto «onore verso sé stessi». Passando dal commento dei testi sacri delle grandi religioni monoteistiche, alle storie di ogni giorno, ai conflitti etici, alle parole dei poeti, fino al bellissimo *La dignità del carnefice* , Ovadia ci consegna un breve prontuario contro l’abisso spalancato sotto di noi. Non solo nei grandi eventi della Storia, ma nel compiersi quotidiano della propria missione di esseri umani.