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The kingdom: Benvenuti nel luogo dove il lieto fine è realtà

Benvenuta nel Regno dove “per sempre felici e contenti” non è solo una promessa. È una regola. Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l’attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all’ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un’emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l’amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra… Echi di Westworld e Il racconto dell’ancella risuonano in questo romanzo folgorante, che ha il ritmo mozzafiato di un thriller ed è al contempo una struggente storia d’amore e una toccante riflessione su che cosa, in fondo, ci rende umani.

The Kingdom (Versione Italiana) (eLit)

LA SIGNORA DEI CIMITERI 2 Sono Amelia Gray e mi chiamano la Signora dei Cimiteri. Ho ricevuto l’incarico di restaurare un vecchio camposanto nella cittadina di Asher Falls, South Carolina, raggiungibile solo in barca. Ma credo che in realtà ci sia un’altra ragione se sono stata chiamata qui. Sento una sorta di legame che non riesco a spiegarmi e a comprendere. Perché c’è un cimitero in fondo al lago? Perché vengo attirata di continuo verso una tomba nascosta che ho scoperto nel bosco? C’è qualcosa in questa città che la fa avvizzire. Si respira un’atmosfera di morte e il male è in mezzo a noi. Forse tutto cambierà se riuscirò a scoprire la verità nascosta dal velo che separa i vivi dai morti.

The divide. Guida per risolvere la disuguaglianza globale

Una frattura si allarga sempre di più. L’abbiamo ignorata, sottovalutata, creduta lontana, eppure da cinquant’anni si amplia e si ramifica, spalancando voragini tra i continenti, le nazioni e i cittadini stessi. È «the Divide», il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta.
Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l’origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l’aiuto dell’Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030. Non è così.
Jason Hickel ripercorre la storia dello squilibrio economico globale, smontando una dopo l’altra le bugie che ne hanno accompagnato la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all’istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali.
Ma The Divide non è solo un regolamento di conti col passato. È un libro che apre spiragli per il domani, presentando soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l’Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell’agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità»

The Club. La Serie Completa

** *Insieme per gioco • Insieme per passione • Insieme per amore • Insieme per sempre*
Mezzo milione di copie vendute negli Stati Uniti
4 romanzi in 1
Il desiderio ha regole ferree. Infrangerle è un privilegio.** Jonas Faraday, uomo d’affari e playboy, voleva solo entrare a far parte di un club esclusivo. Da quando però ha ricevuto quel messaggio privato dalla sconosciuta incaricata di seguire la sua domanda di ammissione, Jonas è ossessionato dall’idea di trovarla e soddisfarla, facendole provare ciò che lei afferma di non aver mai sperimentato. Sarah sa che ciò che ha fatto potrebbe costarle il lavoro, ma il messaggio nella richiesta di ammissione di Jonas Faraday era così brutale, sincero ed eccitante che non ha saputo resistere: ha dovuto contattarlo. E questo è solo l’inizio di una sfida sensuale in cui l’attrazione, la lussuria, l’inganno e la sincerità sono gli ingredienti principali. Nei quattro romanzi bestseller di Lauren Rowe, prende vita un mondo fatto di luci abbaglianti e ombre oscure, una storia scandalosa e capace di travolgere insieme il corpo e l’anima.
**Lo scandaloso fenomeno Lauren Rowe
Autrice bestseller di USA Today**
«Travolgente. Eccitante. Bellissimo. Sexy. Romantico. Divertente. Appassionante. Bellissimo l’ho già detto? Che altro devo dirvi per convincervi a entrare nel club? Lauren Rowe è una rivelazione.»
«Questo romanzo è stato un turbine di emozioni. Passione, felicità e tenerezza… Assolutamente da leggere? Sì. Da amare? Sì.»
«Se ancora non avete letto la storia di Jonas e Sarah vi consiglio di rimediare subito perché non è la classica storia d’amore, è realtà mista a fantasia, è amore misto a tormento, è tristezza e felicità, è respiro e inquietudine… è tutto, è meraviglia e dolcezza.»
**Lauren Rowe**
è lo pseudonimo di una poliedrica autrice bestseller di USA Today, artista e cantante che ha deciso di liberare il proprio alter ego per scrivere senza alcuna autocensura. Lauren vive a San Diego, California, con la sua famiglia. La Newton Compton ha pubblicato *Insieme per gioco* , *Insieme per passione* , *Insieme per amore* e *Insieme per sempre* , primi quattro capitoli della *The Club Series*. *Un incontro all’improvviso* , *Un bacio all’improvviso* , *Un uragano all’improvviso* , che completano la serie, sono incentrati sulla storia d’amore tra Josh e Kat.

The Abandoned

PREQUEL DEL ROMANZO “LA SIGNORA DEI CIMITERI” Ci sono delle regole da rispettare, quando si ha a che fare con i fantasmi. Ma Ree Hutchins, studentessa in psicologia e volontaria in una clinica psichiatrica, non le conosce. Quando la sua paziente preferita muore, non riesce a scrollarsi di dosso l’inquietante sensazione che stia accadendo qualcosa di soprannaturale. E ancor più terrificante è l’impressione che qualcosa di malvagio la stia spiando. Hayden Priest, giovane appassionato di fenomeni paranormali, è convinto che lei sia perseguitata da un fantasma, e persino Amelia Gray, la Signora dei Cimiteri, avverte che l’oscurità si sta addensando. Guidata da una forza che non sa spiegarsi, Ree ha scoperto un orribile segreto. E a quel punto, se vuole salvarsi, deve trovare il modo di dare pace alle anime abbandonate che cercano di oltrepassare il velo tra l’altro mondo e questo…

Terzo Appuntamento All’altare

**Un duca all’altare** 3
*Londra, inizi ‘800*
Per due volte Gavin Whitridge, Duca di Baynton, è stato a un passo dall’altare, e per due volte è stato lasciato. La terza sarà forse quella buona? Gavin spera proprio di sì, perché le malelingue lo stanno assediando. Tuttavia l’impresa non è così semplice, poiché un duca non può sposare una donna qualunque: la prescelta deve essere di ottima famiglia, fertile e giovane. E purtroppo l’unica in grado di incendiargli il sangue e di fargli battere il cuore è Sarah, un’attrice che recita in abiti succinti e vedova. Come se non bastasse lei sfida continuamente l’autorità di Gavin, non esita mai a dirgli ciò che pensa… e rende insipida ogni altra candidata più adatta. Stare con Sarah significherebbe abbandonare tutte le rigide regole di condotta a cui si è sempre attenuto, ma come rinunciare a lei?

Teatro Naturalistico, II

La «Signorina Julie» è l’opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. In «Predatori», Strindberg aveva dato voce a un antifemminismo stridente, che si opponeva al patto tacito fra il naturalismo e le buone cause, quale ancora valeva per Ibsen e Zola. Ma con la «Signorina Julie» la ricerca va molto più in là: ora è al centro della scena il miasma erotico stesso, che invade una notte di san Giovanni. Fra la «signorina» Julie e il domestico Jean si stabilisce una tensione sessuale intrecciata alla relazione servo-padrone. È una partita crudele di provocazioni, che finisce nell’orrore. Eros, rancore e sopraffazione sono qui le potenze di cui Strindberg registra le minime vibrazioni. E i personaggi stessi, più che figure autosufficienti, sono concrezioni psichiche che si scontrano, con effetti di stupefacente modernità, e spezzano dall’interno la cornice naturalistica. «Le mie anime (caratteri)» scrisse Strindberg nella prefazione alla «Signorina Julie» «sono mescolanze di stadi culturali passati e presenti, brani di libri e di giornali, pezzetti d’uomini, lembi di abiti da festa ridotti a stracci, così come le anime stesse sono rattoppate».

Teatro Naturalistico, I

Dopo il teatro simbolistico di Strindberg, rappresentato dal «Teatro da camera» e «Verso Damasco», s’inizia con questo volume la pubblicazione del suo «Teatro naturalistico», verso cui si è accesa in questi ultimi anni una particolare curiosità. «Il padre» e «Creditori» sono due testi fra i più importanti, e relativamente meno noti, di Strindberg. Appartengono entrambi agli anni 1886-1888, straordinariamente creativi per lui, gli stessi in cui fu scritta la celebre «Signorina Julie» e «Predatori». È questo il periodo del massimo avvicinamento di Strindberg al teatro naturalistico: ma, anche questa volta, si tratta di una categoria letteraria che verrà in certo modo stravolta dall’autore, per farne qualcosa di inconfondibilmente suo. «Il padre», che Nietzsche lesse «con profonda commozione e con eccezionale sorpresa», è un dramma che Strindberg dichiarava di aver scritto «con l’accetta e non con la penna», quadro di orrori domestici sconvolgente per intensità e chiaroveggenza; e qui, forse, Strindberg è riuscito a creare il più terribile fra i suoi personaggi femminili: una moglie borghese che, dietro le tranquille apparenze, è una vera «artista del crimine» e con poche, sottili perfidie riuscirà a far passare per pazzo il marito. «Creditori» è un «dramma a tre» fra due uomini e una donna: chiusi in una casa, smuovono i reciproci debiti e crediti psichici, svelando a poco a poco una storia di reciproci cannibalismi, a tratti – come tanto spesso nel miglior Strindberg – furiosamente comica e macabra, una di quelle storie in cui Strindberg è ineguagliato maestro.

Tabula rasa

Negli ultimi anni diverse scienze d’avanguardia hanno scoperto le basi genetiche di alcune caratteristiche individuali, confermando così l’idea di una “natura umana” già parzialmente definita prima che cultura e società inizino a esercitare il loro influsso. Tuttavia numerosi filosofi e scienziati rifiutano questi risultati nel timore che la scoperta di facoltà e tendenze innate possa legittimare discriminazioni o ridurre il peso della responsabilità individuale. Attraverso un confronto critico con alcune teorie ancor oggi radicate – come quella della “Tabula rasa” -, Steven Pinker spiega come sia proprio la comune e peculiare “qualità” della specie umana, fondata sull’attività fisiologica del cervello, a rendere possibile la libertà di scelta. In queste pagine affronta quindi temi “scomodi” come le differenze psicobiologiche fra uomini e donne o le componenti genetiche della violenza, delll’intelligenza e dei sentimenti. Con grande chiarezza e lucidità analitica, e il conforto di solidi dati storico-scientifici, l’autore dimostra che un riconoscimento obiettivo dell’identità dell’uomo come frutto di un’evoluzione biologica non è un’ipotesi socialmente pericolosa, ma può anzi essere l’indispensabile completamento delle grandi intuizioni che hanno avuto in passato l’arte e la filosofia.

Supernova

Romantici come la fotografia in bianco e nero di un bacio, immorali come un film porno a colori. L’adolescenza è sdoppiarsi sopra uno specchio, rotto da un cuore. Isabella Santacroce è nata a Riccione. Ha pubblicato i romanzi Fluo (1995), Destroy (1996), Luminal (1998), Lovers (2000), Revolver (2004), Dark Demonia (2005), Zoo (2006), V.M.18 (2007), Lulù Delacroix (2010) e Amorino (2012). Divna, Dorothy e Thomas sono tre ragazzini come tanti, che attraversano l’adolescenza, questa età di passaggio magnifica e terribile, armati dei loro sogni e circondati dai loro fantasmi. La vita, intorno, è dura, il mondo dei grandi si manifesta in tutta la sua inadeguatezza o – peggio – nella sua più depravata voracità. Gli adulti sono affascinati dalla luce che, come stelle appena nate, i tre amici sprigionano: ma faranno di tutto per spegnerla abusando della loro innocenza, del loro stupore, della loro curiosità. Isabella Santacroce ha scritto un romanzo coraggioso e struggente, che trova parole potenti per raccontare un mondo impronunciabile come quello della prostituzione minorile. I suoi protagonisti, romantici come la fotografia in bianco e nero di un bacio, immorali come un film porno a colori, restano incisi nella memoria, trasfigurati dalla luce vibrante della loro giovinezza: perché l’adolescenza è sdoppiarsi sopra uno specchio, rotto da un cuore.

Sulle tracce del lupo

È inverno nelle terre dell’Estremo Nord, e Lupo, l’adorato fratello di branco di Torak, è stato catturato da nemici sconosciuti. Torak e Renn seguono le tracce lasciate dai rapitori in una lunga e folle marcia sui ghiacci, tra tempeste di neve, feroci orsi predatori e tribù lontane. Ma nulla vale di più della vita di Lupo. E quando i due ragazzi scoprono i terribili segni dei Divoratori di Anime, gli assassini del padre di Torak, capiscono che in gioco non c’e solo il destino di Lupo, ma quello di tutte le tribù. Nelle viscere dei ghiacci perenni sta per consumarsi un sacrificio che può cambiare le sorti del mondo. Lo scontro con i Divoratori di Anime non può più essere rimandato. Età di lettura: da 11 anni.