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Il Dottor Thorne

Ancora un romanzo ambientato nella contea di Barset. Il dottor Thorne come tutti i personaggi dei romanzi dell’autore, si trova ad affrontare un problema morale. Una storia avvincente ricca di personaggi e colpi di scena.

Il diritto di essere umani

«Una società non è davvero democratica finché non si sposta decisamente verso la voglia di capire.» È a questo desiderio che Umberto Veronesi si è ispirato nella sua ricerca, nel suo lavoro quotidiano di medico e nella sua vita. Da qui è partito per cercare di comprendere un mondo sempre più complesso e più sfuggente, ma anche capace di offrire grandi opportunità a patto di saperle vagliare in modo critico, libero, responsabile. Alla base di tutto sta il nostro diritto di essere umani – donne o uomini, sani o malati, stranieri o cittadini. Un diritto che si esercita nell’arte dell’ascolto, nel confronto con gli altri, nella passione per la scienza e per la conoscenza, nel rispetto profondo della dignità di ciascuno. Che parli della sua «medicina della persona» o delle ultime frontiere della bioetica, dell’inutilità del dolore o del lusso della salute, della miseria della guerra o del miracolo della pace, Veronesi mostra nei pensieri raccolti in questo libro un’empatia e un acume che sono la traccia della sua essenza più profonda: quella del vero umanista, che vive a fondo la propria realtà senza mai smettere di immaginare un futuro migliore.

Il cuore non si vede

Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.
Andrea Dileva, quarantenne, studioso, curioso, professore di greco, si sveglia un giorno senza il cuore. Laura vive con lui, è abituata alle sue mancanze, ma questa proprio non se l’aspettava. Carla in teoria sarebbe la sua amante, ma a casa ha un cane, un bimbo, un marito, e poi con il corpo di Andrea ha sempre avuto un rapporto difficile, in fin dei conti le va bene anche cosí. Forse Simone avrebbe la fantasia per capire com’è che l’amico di mamma sta perdendo i pezzi, d’altronde è stato proprio lui a raccontargli storie di leviatani giganti e donne con la coda di pesce. Ma Simone ha otto anni e nessuno ha chiesto il suo parere. Andrea cerca dappertutto una storia che assomigli alla sua, senza trovarla: eppure era convinto che la mitologia fosse l’archetipo di ogni cosa. Certo, se l’umanità intera ha il terrore di morire, deve prendere atto che per lui è diventato impossibile. Come può smettere di battere un cuore che non c’è piú? Chiara Valerio racconta con una leggerezza rara le metamorfosi delle relazioni e la loro meccanica involontaria. Se la storia di un uomo che scompare scintilla di ironia e passione, questa è l’occasione della letteratura.

Il confine del piacere

Essere amici, desiderarsi, amarsi. Spesso le tre cose sono legate come anelli di una catena, una catena di piacere. Kit, Mac e Ryder sono amici, ma condividono molto di più. Un’irresistibile attrazione, che rende ogni gesto carico di sottintesi, come una carezza gentile che nasconde promesse di passione. Può essere il momento giusto per Mac per dichiarare il proprio amore a Kit? E può l’amore avere confini? Anche Ryder deve fare i conti con i propri sentimenti. Non è sicuro di poter accettare un nuovo equilibrio tra loro tre. Ma quello che conta è ciò che Kit vuole e ciò di cui ha bisogno. Una storia che coinvolge personaggi complessi, che vivono la vita in modo anticonformista, mettendo al centro la felicità, qualunque cosa significhi.

Il cielo sopra Darjeeling

Cornovaglia, 1876. Dopo la morte del padre, la giovanissima Helena Lawrence rimane sola ad affrontare la vita. Senza un soldo, e anzi tormentata da un’eredità fatta solo di debiti, Helena si trova di fronte a una scelta drammatica: finire sotto la tutela di una vecchia zia, e abbandonare il fratello più piccolo, Jason, a un duro apprendistato di scrivano, oppure andare a servizio come governante, senza prospettive e con una paga da fame. È un misterioso gentiluomo che appare dal nulla, Ian Neville, a offrirle una via d’uscita: si occuperà di lei e del fratello se Helena è disposta a sposarlo e a seguirlo sulla sua piantagione di tè a Darjeeling, ai piedi dell’Himalaya. Oppressa dalle circostanze, Helena si sente costretta ad accettare, ma, sin dal primo istante, il fascino esotico dell’India la conquista, con i suoi profumi, i suoi colori e la sua insondabile magia. E a poco a poco la giovane comincia a credere di poter essere felice insieme a Ian… Un uomo enigmatico, complesso, capace di improvvisi slanci e grandi freddezze, un uomo che cela nel cuore qualcosa di oscuro, forse un pericoloso segreto che potrebbe distruggere tutto… Un grande romanzo sull’India della fine dell’Ottocento: drammatico come i suoi monsoni, colorato come le sue spose e toccante come un tramonto nell’Himalaya.

Il cielo sopra Darjeeling

Cornovaglia, 1876. Dopo la morte del padre, la giovanissima Helena Lawrence rimane sola ad affrontare la vita. Senza un soldo, e anzi tormentata da un’eredità fatta solo di debiti, Helena si trova di fronte a una scelta drammatica: finire sotto la tutela di una vecchia zia, e abbandonare il fratello più piccolo, Jason, a un duro apprendistato di scrivano, oppure andare a servizio come governante, senza prospettive e con una paga da fame. È un misterioso gentiluomo che appare dal nulla, Ian Neville, a offrirle una via d’uscita: si occuperà di lei e del fratello se Helena è disposta a sposarlo e a seguirlo sulla sua piantagione di tè a Darjeeling, ai piedi dell’Himalaya. Oppressa dalle circostanze, Helena si sente costretta ad accettare, ma, sin dal primo istante, il fascino esotico dell’India la conquista, con i suoi profumi, i suoi colori e la sua insondabile magia. E a poco a poco la giovane comincia a credere di poter essere felice insieme a Ian… Un uomo enigmatico, complesso, capace di improvvisi slanci e grandi freddezze, un uomo che cela nel cuore qualcosa di oscuro, forse un pericoloso segreto che potrebbe distruggere tutto… Un grande romanzo sull’India della fine dell’Ottocento: drammatico come i suoi monsoni, colorato come le sue spose e toccante come un tramonto nell’Himalaya.

Il Cerchio Degli Amanti

Qhuinn ha sempre vissuto ai margini, è un ribelle freddo come il ghiaccio, abbandonato dalla famiglia e cresciuto nella Confraternita del Pugnale Nero, dove ha trovato un ruolo e un’identità come uno dei più brutali vampiri sterminatori di lesser. Blay, combattente della Confraternita, è innamorato di Qhuinn da anni, ma non ha mai avuto nessuna speranza di riuscire a incrinare quella corazza di solitudine in cui il guerriero è prigioniero. Ora Blay ha deciso di voltare pagina, mentre Qhuinn ha scelto di avere un figlio dall’Eletta Layla. Ma quando il destino li riporta fianco a fianco ad affrontare un nuovo pericolo che minaccia i fratelli vampiri, per loro potrebbe essere l’ultima occasione di vivere finalmente questo amore tormentato. L’undicesimo capitolo della saga della Confraternita del Pugnale Nero è la storia di una passione feroce, un’avventura piena di coraggio e segreti, che bruciano come una ferita.

Il cavallo

Il potere del piacere…Gabriel Miller mi ha portato via tutto. La mia famiglia, la mia innocenza, la mia casa. L’unica cosa che mi sia rimasta è la determinazione nel riprendermi ciò che è mio. Pensa di avermi sconfitta, pensa di aver vinto. Quello che non ha capito è che ogni pedone ha la possibilità di diventare una regina. E il gioco è appena cominciato.

Il Botanico Inglese

È il 1848 e i sudditi di una giovane Regina Vittoria trascorrono le giornate nei boschi e nei prati per catturare farfalle e coleotteri e pressano erbe e fiori per incollarli in un erbario. È infatti il grande momento della passione per la natura e la botanica è diventata una caccia al tesoro: i cacciatori di piante si disperdono per il mondo per placare i desideri dell’epoca e allo stesso tempo accenderne di nuovi, come il delirio per le orchidee e la mania delle rose; l’ossessione per le peonie e la fissazione per le felci di tutte le forme. Anche il botanico Robert Fortune si trova in viaggio per conto della Horticultural Society di Londra. A bordo della nave Emu dovrà raggiungere la Cina con lo scopo di raccogliere semi e piante non ancora coltivate in Gran Bretagna e ottenere informazioni sul giardinaggio e l’agricoltura del Celeste Impero, nonché sulla qualità del clima e sul suo influsso sulla vegetazione. Fortune non si è mai considerato un avventuriero, ma un mite giardiniere che, prima di imbarcarsi per quel folle viaggio, ha sempre apprezzato l’uniformità delle sue giornate e il fluire lento e tranquillo delle stagioni. Sa anche che, a seguito della guerra dell’oppio, sarà considerato in Cina un fankwai, un diavolo straniero. Eppure, quando dal ponte della nave scorge le montagne e le colline di Giava, non riesce a trattenere un fremito di eccitazione al pensiero delle scoperte che lo attendono in quel regno monumentale, chiuso da secoli all’Occidente. Quello che però non ha messo in conto è che l’incontro con la jianghu Lian, giovane donna dagli occhi scintillanti come perle scure, stravolgerà per sempre la sua vita, portandolo a compiere scelte di cui non si sarebbe mai creduto capace. Attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e ricostruzione, Nicole C. Vosseler dona al lettore una struggente storia d’amore e, insieme, un appassionante romanzo storico su Robert Fortune, il botanico inglese che nel XIX secolo riuscì a dare una svolta all’economia britannica mettendo fine al monopolio del tè cinese.

Il botanico inglese

È il 1848 e i sudditi di una giovane Regina Vittoria trascorrono le giornate nei boschi e nei prati per catturare farfalle e coleotteri e pressano erbe e fiori per incollarli in un erbario. È infatti il grande momento della passione per la natura e la botanica è diventata una caccia al tesoro: i cacciatori di piante si disperdono per il mondo per placare i desideri dell’epoca e allo stesso tempo accenderne di nuovi, come il delirio per le orchidee e la mania delle rose; l’ossessione per le peonie e la fissazione per le felci di tutte le forme. Anche il botanico Robert Fortune si trova in viaggio per conto della Horticultural Society di Londra. A bordo della nave Emu dovrà raggiungere la Cina con lo scopo di raccogliere semi e piante non ancora coltivate in Gran Bretagna e ottenere informazioni sul giardinaggio e l’agricoltura del Celeste Impero, nonché sulla qualità del clima e sul suo influsso sulla vegetazione. Fortune non si è mai considerato un avventuriero, ma un mite giardiniere che, prima di imbarcarsi per quel folle viaggio, ha sempre apprezzato l’uniformità delle sue giornate e il fluire lento e tranquillo delle stagioni. Sa anche che, a seguito della guerra dell’oppio, sarà considerato in Cina un fankwai, un diavolo straniero. Eppure, quando dal ponte della nave scorge le montagne e le colline di Giava, non riesce a trattenere un fremito di eccitazione al pensiero delle scoperte che lo attendono in quel regno monumentale, chiuso da secoli all’Occidente. Quello che però non ha messo in conto è che l’incontro con la jianghu Lian, giovane donna dagli occhi scintillanti come perle scure, stravolgerà per sempre la sua vita, portandolo a compiere scelte di cui non si sarebbe mai creduto capace. Attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e ricostruzione, Nicole C. Vosseler dona al lettore una struggente storia d’amore e, insieme, un appassionante romanzo storico su Robert Fortune, il botanico inglese che nel XIX secolo riuscì a dare una svolta all’economia britannica mettendo fine al monopolio del tè cinese. **
### Sinossi
È il 1848 e i sudditi di una giovane Regina Vittoria trascorrono le giornate nei boschi e nei prati per catturare farfalle e coleotteri e pressano erbe e fiori per incollarli in un erbario. È infatti il grande momento della passione per la natura e la botanica è diventata una caccia al tesoro: i cacciatori di piante si disperdono per il mondo per placare i desideri dell’epoca e allo stesso tempo accenderne di nuovi, come il delirio per le orchidee e la mania delle rose; l’ossessione per le peonie e la fissazione per le felci di tutte le forme. Anche il botanico Robert Fortune si trova in viaggio per conto della Horticultural Society di Londra. A bordo della nave Emu dovrà raggiungere la Cina con lo scopo di raccogliere semi e piante non ancora coltivate in Gran Bretagna e ottenere informazioni sul giardinaggio e l’agricoltura del Celeste Impero, nonché sulla qualità del clima e sul suo influsso sulla vegetazione. Fortune non si è mai considerato un avventuriero, ma un mite giardiniere che, prima di imbarcarsi per quel folle viaggio, ha sempre apprezzato l’uniformità delle sue giornate e il fluire lento e tranquillo delle stagioni. Sa anche che, a seguito della guerra dell’oppio, sarà considerato in Cina un fankwai, un diavolo straniero. Eppure, quando dal ponte della nave scorge le montagne e le colline di Giava, non riesce a trattenere un fremito di eccitazione al pensiero delle scoperte che lo attendono in quel regno monumentale, chiuso da secoli all’Occidente. Quello che però non ha messo in conto è che l’incontro con la jianghu Lian, giovane donna dagli occhi scintillanti come perle scure, stravolgerà per sempre la sua vita, portandolo a compiere scelte di cui non si sarebbe mai creduto capace. Attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e ricostruzione, Nicole C. Vosseler dona al lettore una struggente storia d’amore e, insieme, un appassionante romanzo storico su Robert Fortune, il botanico inglese che nel XIX secolo riuscì a dare una svolta all’economia britannica mettendo fine al monopolio del tè cinese.

Il bambino ombra

La prima indagine di Danny Katz In una calda giornata estiva, un bambino di sette anni scompare misteriosamente in un’affollata stazione della metropolitana di Stoccolma. Una donna sconosciuta dal sorriso gentile lo prende per mano e sale con lui le scale che portano al treno, ma quando il padre raggiunge il binario, della donna e di suo figlio non c’è più traccia. Molti anni più tardi, ormai adulto, anche il fratello di quel bambino, Joel Klingberg, sembra essersi improvvisamente dissolto nel nulla. In cerca di un aiuto che la polizia non le vuole dare, la moglie decide di rivolgersi a Danny Katz, un vecchio amico di Joel dei tempi del servizio militare. Danny – quarantaquattro anni, ex interprete al ministero degli Esteri, ex traduttore e programmatore di software alla Difesa, ed ex tossicodipendente – è una sorta di nerd delle lingue e dell’informatica che gestisce una modesta agenzia di traduzione. Pur ritenendo che per cercare un imprenditore scomparso la sua competenza in fatto di lingue slave e siti russi pirata non sia poi così fondamentale, in nome della vecchia amicizia decide di accettare l’incarico. Ma la strada che porta a Joel è piena di insidie e scavare tra i segreti della ricchissima famiglia Klingberg, potente dinastia d’industriali, potrebbe costargli la vita. D’un tratto, Danny si ritrova al centro di un ingranaggio diabolico, dove superstizioni caraibiche, strani oggetti dal significato occulto e un tocco di follia segnano il passo di un’indagine dal ritmo trascinante, fino alla sorprendente rivelazione finale.

I primi uomini sulla luna

The novel tells the story of a journey to the moon by the impecunious businessman Mr Bedford and the brilliant but eccentric scientist Dr Cavor. On arrival, Bedford and Cavor find the moon inhabited by a race of moon-folk the two call “Selenites.” The novel can also be read as a critique of prevailing political opinions from the turn of the century, particularly of imperialism.