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Marco e Mattio

Un parroco avaro, un prete medico maniaco di purghe e salassi, una santa anoressica, un falsario un brigante… e poi l’umanità del sottosuolo che lavora i metalli nelle “fusione”, uomini neri, dimenticati da Dio e dal diavolo. È Zoldo, un paese del Bellunese, dove gli echi dei lumi settecenteschi arrivano flebili e non scalfiscono la realtà della fame e della malattie. E le armate di Napoleone arrivano in tempo per aggravare il peso della miseria ma ripartono troppo presto per smuovere il gioco dei privilegi.
A Zoldo nasce Mattio, figlio del ciabattino del paese, e da Zoldo inizia il suo viaggio verso la follia che lo condurrà a Venezia in uno spettacolare tentativo di autocrocefiggersi, novello Cristo, per la salvezza del mondo, e poi nell’isola di San Servolo, in uno dei primi manicomi d’Europa. In questo itinerario, Mattio si incrocia piú volte con un personaggio misterioso, Marco, incarnazione del mito dell’Ebreo errante, oppure soltanto proiezione delle sue ombre mentali. La delirante bontà dell’uno si rispecchia nella lucida malvagità dell’altro, entrambi, in fondo, vittime della storia.
In questo libro Vassalli torna dunque a un tema che già lo aveva affascinato nella Notte della cometa: la follia come eroica capacità di confondersi con l’immaginazione fino a perdere se stessi. Mattio è l’ultimo della collezione di personaggi perdenti che finora Vassalli ci ha offerto. Ogni sconfitta è insieme testimonianza e protesta, la stessa protesta, assoluta e senza speranza, che viene insinuata qua e là nel romanzo nei confronti della realtà di oggi, a chiarire come i tempi cambiano ma il mondo procede sempre uguale, con tutti i suoi matti, a cui lo scrittore guarda con affetto, e con tutte le persone “normali”, generalmente piú grottesche dei matti e spesso piú terrificanti di loro.

Ma io volevo te

**Dall’autrice bestseller del New York Times e USA Today
*Splendido dubbio Series* **
Lo odio…
Odio essermi innamorata di lui, odio che lui non mi ricambi, e odio il fatto di aver appena preso una decisione che mi cambierà la vita solo per fuggire via da lui. Ha sempre detto di essere freddo, senza cuore, e che non sarebbe mai cambiato.
Avrei davvero dovuto credergli…
**Whitney G.**
è un’autrice bestseller del New York Times e USA Today, autrice di molti romanzi contemporanei e cofondatrice di The Indie Tea, un blog di consigli per autori indipendenti di rosa. Drogata di viaggi e Starbucks, nelle sue storie predilige eroine forti, maschi alfa, e molto umorismo brillante. Quando non chatta con i lettori su Facebook, potete trovarla sul suo sito whitneygracia.com o su Twitter. Se non è in nessuno di questi posti, probabilmente è chiusa a chiave a lavorare a un’altra delle sue folli storie.

Lover Unbound. Un amore indissolubile

Bentornati nel sobborgo di Caldwell, avamposto segreto della Confraternita del Pugnale Nero nonché luogo in cui si combatte l’eterna lotta dei vampiri contro i lesser, ex umani privati dell’anima. In primo piano questa volta c’è Vishous, il Vizioso. Figlio del sanguinario Carnefice e cresciuto dal padre in un campo di addestramento, ha subito violenze fisiche e psicologiche di ogni tipo, tanto che ora si ritrova perseguitato dai demoni di una sessualità oscura e brutale. Quando, a causa di una ferita mortale, Vishous viene portato d’urgenza al St. Francis Medical Center, viene operato dall’affascinante dottoressa Jane Whitcomb, che gli salva la vita. Fra i due è amore a prima vista, anche se lei è un´umana. E anche se lui è destinato a congiungersi soltanto con le sacerdotesse del tempio per generare vampiri dotati dei suoi stessi poteri. Ma Jane lo aiuterà a liberarsi dei suoi tormenti interiori e, per la prima volta, gli svelerà il piacere infinito di un erotismo senza vittime né carnefici…

Lover Eternal. Un amore immortale

È amore a prima vista tra Mary e Rhage, un uomo bellissimo che, per un’antica maledizione, è condannato a trasformarsi in mostro sanguinario ogni volta che perde il controllo. Non solo. Rhage è anche un vampiro e appartiene alla Confraternita del Pugnale Nero, che lotta per preservare la propria stirpe dagli attacchi dei lesser: ex uomini che hanno venduto l’anima al malvagio Omega. Anche se Rhage sa di non poter amare un’umana, non sa resistere al fascino della sua voce. E quando i lesser prendono di mira Mary per colpire lui, Rhage è pronto a tutto pur di proteggerla…

Lo Specchio Del Tempo

Una nuova edizione dell’unico libro contenente il link ad un MP3 di Regressione alle Vite Passate!
Gli esercizi di Regressione alle Vite Passate e l’Audio collegato sono preziosi strumenti per trovare la soluzione ai nostri problemi e per scoprire l’origine delle passioni che ci animano e dei nostri interessi.
Attraverso il ricordo delle vite passate, siamo in grado di alleviare i conflitti interiori e di raggiungere il benessere psicofisico ed emotivo, svelando e accettando pienamente la nostra identità.
“Lo specchio del tempo ti permette di compiere il passo successivo. Ascoltando l’MP3 collegato, ora puoi sottoporti alle stesse tecniche di regressione che uso con i pazienti. Puoi tornare indietro nel tempo per ricordare gli eventi del passato che potrebbero aver scatenato i sintomi e le difficoltà che stai vivendo oggi. Attraverso il processo di rievocazione di questi avvenimenti, i disturbi di cui soffri tenderanno ad affievolirsi e probabilmente emergerà un forte senso di pace e benessere. Talvolta i ricordi risalgono all’infanzia o alla vita intrauterina, ma se senti il bisogno di tornare a episodi di vite passate per risolvere problemi attuali, puoi farli riaffiorare grazie all’ascolto dell’MP3.
[…]
Spero che con la pratica di questo esercizio di regressione tu possa provare più gioia, pace e amore nella tua vita.”
– Brian Weiss
Indice
Introduzione
Parte I: Regressione
Capitolo 1: Guarire il corpo, raggiungere l’anima
Capitolo 2: Indirizzare la nostra luce interiore – Usare la meditazione per guarire il corpo e la mente
Capitolo 2: Come ho cominciato
Capitolo 3: I benefici della regressione
Capitolo 4: Guarire da fobie e paure
Capitolo 5: Trasformare le relazioni
Capitolo 6: Cambiamento dei valori
Capitolo 7: Apprezzare il presente
Capitolo 8: Terapia ed esercizi di regressione
Capitolo 9: Rilassamento e ipnosi
Parte II: Affronta le tue preoccupazioni
Capitolo 10: Le domande più frequenti
Capitolo 11: Nello specchio del tempo
Appendice: MP3 di regressione: trascrizione
L’autore

Libera I Talenti Del Tuo Bambino

**Scopri le passioni, le inclinazioni, le capacità di tuo figlio per potenziare** **le sue doti e lasciarlo libero** **di diventare se stesso.**
Ogni bambino è unico, irripetibile e quindi speciale. Ognuno a modo suo. Come possiamo noi genitori riconoscere i talenti di nostro figlio o di nostra figlia? Cosa possiamo fare per aiutarli a esprimerli al meglio, a coltivarli e a trarre felicità dalle loro passioni? Francesca Valla, insegnante e counselor, in questo libro ci accompagna a scoprire come il talento possa esprimersi in mille direzioni, se riusciamo a orientare i bambini nel modo opportuno. Quali sono i passi per incoraggiarli a sperimentare in maniera libera le proprie capacità e inclinazioni? Quali sono le parole, i gesti, gli sguardi che danno loro fiducia e spontaneità? Che cosa dobbiamo evitare per non gravarli di troppe aspettative, per non proiettare su di loro un nostro concetto di successo legato alle nostre predisposizioni personali o a una meta professionale? Attraverso storie, riflessioni e ispirazioni esploreremo l’empatia, il coraggio, l’ascolto: un approccio efficace per prenderci cura di nostro figlio, rispettandolo e lasciandolo libero di diventare se stesso. Perché l’obiettivo di noi adulti – genitori, insegnanti, nonni – è che tutti i passi che faremo insieme ai nostri bambini possano consegnare al mondo di domani donne e uomini felici, capaci e consapevoli dei propri talenti.

Lezioni Di Respiro

**PREMIO PULITZER PER LA NARRATIVA 1989**
« *La mia scrittrice preferita.* »
**Nick Hornby**
« *Un’autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici.* »
**The Observer**
« *Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare.* »
**London Review of Books**
« *La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un’America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura.* »
**La Stampa**
Ira e Maggie Moran sono un marito e una moglie perfettamente medi, perfettamente a loro agio nella realtà di una media città americana come Baltimora: disilluso e poco comunicativo lui – invece delle parole preferisce usare i titoli delle canzoni degli anni Cinquanta e Sessanta -, generosa e impulsiva lei. Ma questa è una giornata diversa dalle altre. Serena, la migliore amica di giovinezza di Maggie, ha perso il marito e la coppia si mette in macchina per raggiungere il luogo del funerale: un viaggio di centocinquanta chilometri, in fondo non così lungo, che ben presto però assume un altro significato. Mascherata sotto le vesti di una sobria narrazione tutta affidata al dialogo e al monologo interiore, Anne Tyler accompagna i suoi personaggi dal presente al passato in un inesauribile gioco della memoria: i flash-back delle nozze, l’incontro con i vecchi amici alla cerimonia funebre, il frettoloso matrimonio del loro figlio Jesse con la diciassettenne Fiona, le «lezioni di respiro» a cui Maggie accompagnava la giovanissima nuora in attesa del suo nipotino.
« *Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone.* »
**Los Angeles Times**
« *Non è solo brava, è straordinariamente brava!* »
**John Updike**
« *Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità.* »
**l’Espresso**
« *Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta.* »
**D di Repubblica**
« *Una voce innovativa nella scena letteraria americana.* »
**Corriere della Sera**

Le Ultime cronache del Barset

Con *Le ultime cronache del Barset* si chiude il ciclo dell’immaginaria contea inglese – il Barsetshire appunto – inventata da Anthony Trollope, “il più tipico rappresentante del romanzo vittoriano” (Mario Praz). Al centro del romanzo, come degli altri cinque che completano la saga, campeggiano scelte vicende cardinali, fuochi di orbite ellittiche. Qui è il caso del Reverendo Crawley, devoto ed erudito, ma afflitto da un’insopportabile fila di disgrazie – e prima di tutte l’indegna povertà -, accusato di essersi indebitamente appropriato di un piccolo assegno. Nemmeno l’ecclesiastico, psichicamente stremato, riesce a ricostruire in modo coerente la vicenda, che si affianca a due storie d’amore parallele e dal diverso esito. Al momento della scomparsa dell’assegno, il Maggiore Grantly stava per chiedere la mano della figlia del reverendo, la mite Grace Crawley, ed è immaginabile quanti e quali contrasti incontrerà la loro unione. Grace è amica e confidente dell’intransigente Lily Dale, giovane incapace di superare il passato per accettare la proposta di Johnny Eames che la ama intensamente e che diventerà l’eroe positivo della tragedia, il risolutore non premiato. Da questi drammi perbene partono le correnti principali del romanzo, che riversano incessanti conseguenze su tutti i legami umani che contano.

Le poesie più belle

«Presso tutti gli uomini», dice Omero nell’Odissea, «i poeti godono della massima venerazione e di rispetto, perché la Musa ha insegnato loro il canto e ha cara la stirpe dei poeti». Per quarant’anni Valentino Zeichen ha passeggiato per le vie romane consapevole che i poeti non erano più venerati come al tempo dei greci, ma che, se fosse stato vivo, Omero lo avrebbe celebrato come un grande. Moravia non a caso l’aveva riconosciuto come «un Marziale contemporaneo» e altri nel tempo hanno definito questa figura di poeta sui generis «un libertino minimale settecentesco» (Ferroni), «un Gozzano dopo la Scuola di Francoforte» (Pagliarani), un neoclassico beffardo, un dandy, un flâneur, un neo liberty, un hidalgo. Oltre che grande poeta, Zeichen è stato un personaggio la cui vita e le cui opere sono già diventate leggenda insieme ai suoi sandali francescani e alla baracca dietro piazza del Popolo in cui, da austro-ungarico trasferitosi a Roma, ha vissuto nello «sdegnoso rifiuto di un qualsivoglia lavoro e con violenti attacchi alla civiltà dei consumi», come ha avuto modo di scrivere Valerio Magrelli. Non è vero quello che spesso hanno sostenuto i critici, e cioè che la “ragione” fosse unicamente al centro dei suoi componimenti. Al contrario, Valentino Zeichen ha messo subito a nudo il “cuore” in una delle sue prime poesie: «Presumibilmente, / sembro un poeta di alta rappresentanza / sebbene la mia insufficienza cardiaca ha per virtù medica il libro Cuore». E non è neanche vero che Zeichen fosse un antilirico. A riprova di ciò, basta leggere alcune sue poesie sulla madre, Evelina, e sulla fanciullezza passata a Fiume, per rendersi conto che nel suo caso l’etichetta di antilirico non ha alcun senso. Il problema di Valentino Zeichen è stato quello di essere un gigante in mezzo ai nani. Nel primo anniversario della morte, che il libro intende celebrare, si ricordi che questa notevole figura di poeta, che nei suoi versi importò anche temi difficili e raramente trattati come quelli riguardanti la geopolitica, la chimica e la scienza, sue grandi passioni, è sempre stata ignorata dai maggiori premi letterari. Fuor di polemica, con questo omaggio che intende raccogliere le sue poesie più belle, si vuole ricordare il poeta, l’amico e soprattutto un uomo che, con la sua coerenza intellettuale e il suo rigore, ha lasciato un segno indelebile nel mondo culturale italiano.

Le Ombre

**Two brothers bound by more than blood fight to change a brutal destiny in the heart-wrenching new novel of the Black Dagger Brotherhood by #1 New York Times bestselling author J. R. Ward.**
Trez “Latimer” doesn’t really exist. And not just because the identity was created so that a Shadow could function in the underbelly of the human world. Sold by his parents to the Queen of the S’Hsibe as a child, Trez escaped the Territory and has been a pimp and an enforcer in Caldwell, NY for years- all the while on the run from a destiny of sexual servitude. He’s never had anyone he could totally rely on… except for his brother, iAm.
iAm’s sole goal has always been to keep his brother from self-destructing- and he knows he’s failed. It’s not until the Chosen Serena enters Trez’s life that the male begins to turn things around… but by then it’s too late. The pledge to mate the Queen’s daughter comes due and there is nowhere to run, nowhere to hide, and no negotiating.
Trapped between his heart and a fate he never volunteered for, Trez must decide whether to endanger himself and others- or forever leave behind the female he’s in love with. But then an unimaginable tragedy strikes and changes everything. Staring out over an emotional abyss, Trez must find a reason to go on or risk losing himself and his soul forever. And iAm, in the name of brotherly love, is faced with making the ultimate sacrifice…

Le mie cene con Edward

**LA STORIA DI UNA SORPRENDENTE AMICIZIA
CHE CI FARÀ RISCOPRIRE LO SPIRITO DEL NATALE**
**«Un libro che vorresti non finisse mai.»**
*Publishers Weekly*
**«Un vero tesoro capace di unire divinamente il calore dei *Miei martedì con il professore* con il sensuale splendore di *Julie & Julia*.»**
*Booklist*
**«Pieno di lezioni di vita, ci ricorda che a qualsiasi età abbiamo sempre tanto da donare e da imparare.»**
*Library Journal*
È una fredda sera d’inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell’anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant’anni di meno, e dopo l’ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell’amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità.

Le Filosofie Dell’Asia

Attraverso un’esposizione vivace e coinvolgente, colta e colloquiale insieme, Alan Watts ci introduce alle molte e complesse espressioni del pensiero orientale. Nelle conferenze che compongono questo volume, siamo guidati alla scoperta delle principali tradizioni filosofiche e spirituali dell’Asia, e dunque di cosmologie, visioni dell’uomo e contenuti morali radicalmente differenti rispetto ai nostri. Dall’induismo allo Zen, dallo yoga alle diverse forme di buddhismo e al taoismo, Watts ci accompagna in un viaggio all’interno di un universo esotico e affascinante: un viaggio che è anche – e soprattutto – un’occasione per mettere in dubbio ciò che ci sembra ovvio e per ripensare noi stessi, il nostro posto nel mondo e la nostra relazione con gli altri. Questo è del resto il vero obiettivo di tutta l’opera di divulgazione del grande pensatore inglese: aprire la nostra mente, aiutandoci a rompere gli schemi in cui è prigioniera per farci vivere, se non da illuminati, per lo meno più liberi e consapevoli.