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Il segreto del mio nome

Freedom Oliver ha un segreto: un tempo era Nessa, moglie di un poliziotto e madre di due splendidi bambini. Molta violenza e un po’ di prigione più tardi, è soltanto Freedom, una donna in fuga dagli altri e da se stessa, barista in una bettola per motociclisti, tormentata da improvvisi scoppi di rabbia e costretta a rinunciare ai suoi affetti più cari. Ma quando Rebekah, la figlia i cui movimenti segue su Facebook, sparisce all’improvviso, Freedom non ci pensa due volte ad abbandonare il Programma protezione testimoni e ad affrontare il lungo viaggio che dall’angolo più sperduto dell’Oregon la porterà sulle tracce della ragazza. Anche a costo di incappare nella vendetta dei Delaney, famiglia di criminali capitanati dalla imponente e spietata matriarca Lynn, che con lei ha più di un conto in sospeso. Armata solo del suo coraggio e di un feroce senso dell’umorismo, Freedom lotta per salvare i suoi figli da un passato che non vuole saperne di lasciarli andare, in un crescendo di colpi di scena dal ritmo implacabile. Regalando al lettore il ritratto di un’eroina fragile e coraggiosa, pura e corrotta, decisa a pagare fino in fondo il prezzo della libertà. **
### Sinossi
Freedom Oliver ha un segreto: un tempo era Nessa, moglie di un poliziotto e madre di due splendidi bambini. Molta violenza e un po’ di prigione più tardi, è soltanto Freedom, una donna in fuga dagli altri e da se stessa, barista in una bettola per motociclisti, tormentata da improvvisi scoppi di rabbia e costretta a rinunciare ai suoi affetti più cari. Ma quando Rebekah, la figlia i cui movimenti segue su Facebook, sparisce all’improvviso, Freedom non ci pensa due volte ad abbandonare il Programma protezione testimoni e ad affrontare il lungo viaggio che dall’angolo più sperduto dell’Oregon la porterà sulle tracce della ragazza. Anche a costo di incappare nella vendetta dei Delaney, famiglia di criminali capitanati dalla imponente e spietata matriarca Lynn, che con lei ha più di un conto in sospeso. Armata solo del suo coraggio e di un feroce senso dell’umorismo, Freedom lotta per salvare i suoi figli da un passato che non vuole saperne di lasciarli andare, in un crescendo di colpi di scena dal ritmo implacabile. Regalando al lettore il ritratto di un’eroina fragile e coraggiosa, pura e corrotta, decisa a pagare fino in fondo il prezzo della libertà.

Il segreto del figlio: Da Edipo al figlio ritrovato

C’è un paradigma fondamentale del figlio nella cultura occidentale: Edipo e la sua tragedia, che indica nel conflitto generazionale, nel contrasto con l’autorità paterna, nel desiderio di prendere il posto del padre accanto alla madre il nodo più profondo dell’essere figli. Ma questo paradigma è ancora così valido, in un’epoca come la nostra che ha visto evaporare l’autorità del Padre, e non considera più la Madre solo una genitrice, ma anche una donna? Portando a conclusione il ragionamento iniziato ne “Il complesso di Telemaco” e “Le mani della madre”, Massimo Recalcati lavora sulla fisionomia psichica dei figli nel mondo di oggi e indica la possibilità di un superamento dell’Edipo, a partire dalla parabola evangelica del figliol prodigo, che apre una possibilità invisibile al mito greco: quella del ritorno alla legge del padre e della capacità del padre di festeggiare quel ritorno. Perché i nostri figli vivono immersi in un mondo che mai come oggi è quello del godimento cieco e vuoto, e a volte sembrano lontani, forse perduti. Tuttavia, come Recalcati indica, attingendo alla sua esperienza clinica, ma anche lavorando con grande originalità su figure di figlio come Amleto o Isacco, c’è sempre la possibilità che un figlio si ritrovi, e venga ritrovato.

Il sangue di san Gennaro

«A Pasqualino, perché aveva sei anni e ogni mattina portava giù l’immondizia, al pescatore monco, perché ammansiva il mare, a santo Strato, perché proteggeva il palazzo e i malati»: a loro Márai dedica il suo «romanzo napoletano», ambientato nella città dove visse dal ’48 al ’52, prima di partire per gli Stati Uniti. A formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno a cui è costruito il libro sono gli uomini, le donne e i bambini della città, con la loro miseria, il loro lerciume, la loro fatica di vivere e il loro orgoglio ancestrale di aristocratici; e le interminabili chiacchiere, le liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all’altra, i lutti non meno teatrali e urlati, i santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro – con la loro umanità piagata e ghignante. Un intero popolo che, fra tutte le possibilità, crede che «la più verosimile» sia il miracolo. Un giorno, dalle parti di Capo Posillipo, vanno ad abitare due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): *displaced persons* , così li definiscono le autorità, profughi. Anche loro, almeno per un po’, crederanno che lì possa avvenire il miracolo. Ma durante una violenta tromba d’aria si verificherà un evento che avrà il senso di una delusione assoluta, di una sconfitta inappellabile, poiché sancirà l’impossibilità di credere che ci sia un futuro per chi, in quanto esule, ha perso la propria identità. Alla fine, rimarranno il Vesuvio, il mare, e per ultimo il vento: «Li ho visti andare e venire, attraverso continenti e oceani, ma ho nascosto le tracce dei loro passi. Dove soffio io, non resta più nulla. Sono io che dico l’ultima parola. E poi verrà il silenzio».

Il saltozoppo

Le piane dell’Allaro sono un giardino delle meraviglie, la grande azienda agricola dà impiego all’intero paese e le stagioni si inseguono tra le sfide a saltozoppo dei bambini, il lavoro dei padri e la festa del santo patrono. Crescono così, in quel “composto di razze diverse costrette a condividere la terra”, Julien Dominici e i gemelli Agnese e Alberto Therrime. Crescono legandosi fra loro, come se fosse possibile per un Dominici e per una Therrime essere amici e poi amarsi. Solo i bambini possono crederlo, solo le donne. Presto il passato che divide le due famiglie ritorna con violenza, un vento nero che spinge gli uomini a uccidersi nelle faide della ’ndrangheta e le donne a fuggire al Nord con i figli. Quel vento, tuttavia, non può spezzare il filo di seta che lega Agnese al suo uomo. A Milano, dove studia e lavora, continua ad aspettare Julien, anche se il padre di lui le ha ucciso il padre, anche se Julien stesso s’è fatto assassino. E quando esce di galera, Agnese c’è: il loro amore è intatto e il futuro sembra finalmente aprirsi a una possibilità. Ma non è che un inganno, i conti non sono ancora chiusi, non possono chiudersi. Alberto Therrime ha tradito Julien condannandolo al carcere e ora usa il suo nome per proteggersi dalla Triade, che gli sta addosso per un grosso affare di droga. Attraverso il destino di Agnese, di Julien, di Alberto e del cinese Tin, attraverso le loro voci, le antiche storie dei popoli dell’Aspromonte si intrecciano alle regole altrettanto antiche e feroci dei figli del drago. Ma c’è una regola ancora più antica, che solo le donne conoscono: il loro racconto può cambiare le storie degli uomini.

Il romanzo del cuore e del corpo

**«UNA GRANDE STORIA DI AMICIZIA MASCHILE»**.
*LE FIGARO LITTERAIRE* **«UNO DEI MIGLIORI ROMANZIERI DELLA SUA GENERAZIONE»**.
*LA REPUBBLICA* Che cosa significa essere vivi e quando possiamo dire di esserlo davvero? Qual è, se esiste, il modo più giusto di vivere una vita? Un regista, nel mezzo dell’esistenza e della carriera, viene bruscamente messo di fronte alla malattia del migliore amico. Un presente imprevisto lo obbliga a interrogarsi su di sé, muovendo incontro ai fantasmi del passato e del futuro. E se già il corpo mostra i segni dell’età che avanza, il cuore ancora riesce ad animarlo di curiosità e di desiderio. “Sta’ con i vivi” gli viene suggerito e questo gli toccherà fare, in un andirivieni di ricordi, sensazioni, immagini, facendosi guidare dagli affetti consueti e da una nuova passione amorosa. Il progetto di un film di fantascienza si intreccia così alle impressioni lasciate da un viaggio in terre lontane, alle memorie di esperienze condivise, a dialoghi rimasti interrotti, al giovane corpo di una donna, al richiamo dell’infanzia e del tempo trascorso, all’ingombrante pensiero della morte. Philippe Claudel ci conduce alla scoperta di quella impalpabile sostanza di cui siamo fatti e di quel sottile filo che invisibilmente lega gli individui, che prima sono solo estranei e poi finiscono per donarsi reciprocamente senso. Tutto assume allora un significato inedito, sbocciato all’improvviso, e si può guardare avanti un’altra volta.

Il ritorno del soldato

La Grande Guerra è scoppiata, e per la prima volta l’intera generazione maschile inglese, borghese e aristo-cratica, si ritrova in trincea. Le donne restano sole a fare da capofamiglia o vengono catapultate fuori della cerchia domestica in ruoli prima impensabili: guidano autoambulanze, vestono abiti maschili, assistono i soldati, curano e alleviano le ferite di poveri corpi. Jenny e Kitty no. Loro vivono la loro vita di sempre da quando Chris, cugino della prima e marito della seconda, è andato a fare il suo dovere sul fronte francese. Vivono nella bella casa di Baldry Court che Chris, dopo il matrimonio, si è deciso a ricostruire affidando i lavori a un gruppo di architetti che, in possesso di un meticoloso occhio da “manicure”, ha rimodellato quella vecchia dimora in una residenza degna di innumerevoli servizi fotografici sulle riviste illustrate. In questo universo chiuso, quasi claustrofobico si aggira Kitty che, capelli biondi sciolti sulle spalle e giacchettine di seta ricamate a boccioli di rosa, tenta di rimuovere il lutto per il figlio prematuramente scomparso. Nel guscio lucido ed elegante di Baldry Court, Jenny coltiva, invece, in sottile complicità con Kitty, il suo amore inconfessato per il cugino Chris. Il fragile eppure perfetto equilibrio viene rotto il giorno in cui compare nell’algido salotto di Baldry Court Margaret Grey, una donna che, benché abbia un corpo ben fatto, è così trascurata nell’aspetto da apparire agli occhi di Jenny e Kitty come un bel guanto che, caduto dietro il letto, si trasforma in un oggetto orribile coperto di polvere e lanugine. Margaret annuncia alle due donne che Chris, colpito da “shock da bombardamento”, ha perduto la memo-ria. Jenny e Kitty mostrano di non credere minimamente al racconto della sgraziata sconosciuta. Quando il capitano ritorna, però, le due donne si ritrovano davanti alla più crudele e inaspettata realtà: Chris non ri-corda nulla di Kitty e della sua algida e lunare bellezza. Della devota Jenny, poi, conserva soltanto la vaga immagine di una compagna d’infanzia. I ricordi del soldato si fermano soltanto al suo grande amore di quin-dici anni prima, a quella che appare essere l’unica donna della sua vita: Margaret, la ragazza precocemente invecchiata, la più improbabile delle rivali. Romanzo d’esordio scritto quando Rebecca West aveva soltanto 24 anni, Il ritorno del soldato è uno dei grandi libri del Novecento, una esemplare “storia di verità e passioni segrete che minano dall’interno il guscio vuoto dell’istituzione matrimoniale e le convenzioni che essa si porta dietro ” (Benedetta Bini).

Il risveglio del cuore

Quando Michael Hurst, celebre archeologo, viene sequestrato, sua sorella Mary ha un’unica possibilità di salvarlo: recuperare un prezioso manufatto egizio e consegnarlo ai rapitori. purtroppo però il reperto si trova nel castello del conte di Erroll, che, scontroso, diffidente e affascinante come nessuno, non ha alcuna intenzione di consegnarlo a una perfetta sconosciuta. anzi, credendo che Mary sia una ladra, arriva addirittura a imprigionarla. così la convivenza forzata tra i due si trasforma prima in una schermaglia di punzecchiature, poi in una guerra dei sensi, infine in una dolce resa…

Il Richiamo Del Deserto

Durante una nottata confusa a Barcellona, la vita di Molly Reed-Jones cambia completamente. Per cercare di salvare suo fratello dai creditori è disposta a sedurre un estraneo, ma l’uomo bruno e bello sul quale indirizza le sue speranze non solo si rifiuta di aiutarla, ma crede erroneamente che lei sia una donna che offre servizi sessuali ai ricchi dirigenti. Testarda e perseverante come sempre, Molly decide di rischiare mettendo in atto un piano folle. Quando l’adrenalina inizia a scomparire e la ragione prende il sopravvento, la paura la invade. Quell’estraneo che ha nelle mani il suo destino è nientemeno che un principe del deserto, famoso non solo per la sua freddezza calcolata, ma anche per la sua riluttanza a mostrare gentilezza con le persone insolenti e inclini a cacciarsi nei guai … come Molly.
Sposarsi è l’ultima cosa che il principe Amir Al-Muhabitti ha in mente, ma a quanto pare è l’unica soluzione rapida perché il suo paese possa migliorare gli accordi commerciali con l’alleanza d’affari più antica del Medio Oriente. Quando crede di dover accettare il destino indesiderato, Amir conosce una donna in difficoltà, abbastanza disperata da abbordarlo in un bar e fargli una richiesta ridicola. Lui trova in Molly Reed-Jones una via d’uscita che può essere reciprocamente vantaggiosa. Amir le propone di accettare un finto matrimonio di tre mesi, e in cambio Molly riceverà l’aiuto tanto necessario per suo fratello e per raddrizzare un po’ la sua vita. La sfida più difficile per il principe sarà quella di sopravvivere alla sensualità innocente e al fascino abbagliante della ragazza, che lo spingerà a desiderare qualcosa di impossibile: trasformare quel falso matrimonio in uno vero. **
### Sinossi
Durante una nottata confusa a Barcellona, la vita di Molly Reed-Jones cambia completamente. Per cercare di salvare suo fratello dai creditori è disposta a sedurre un estraneo, ma l’uomo bruno e bello sul quale indirizza le sue speranze non solo si rifiuta di aiutarla, ma crede erroneamente che lei sia una donna che offre servizi sessuali ai ricchi dirigenti. Testarda e perseverante come sempre, Molly decide di rischiare mettendo in atto un piano folle. Quando l’adrenalina inizia a scomparire e la ragione prende il sopravvento, la paura la invade. Quell’estraneo che ha nelle mani il suo destino è nientemeno che un principe del deserto, famoso non solo per la sua freddezza calcolata, ma anche per la sua riluttanza a mostrare gentilezza con le persone insolenti e inclini a cacciarsi nei guai … come Molly.
Sposarsi è l’ultima cosa che il principe Amir Al-Muhabitti ha in mente, ma a quanto pare è l’unica soluzione rapida perché il suo paese possa migliorare gli accordi commerciali con l’alleanza d’affari più antica del Medio Oriente. Quando crede di dover accettare il destino indesiderato, Amir conosce una donna in difficoltà, abbastanza disperata da abbordarlo in un bar e fargli una richiesta ridicola. Lui trova in Molly Reed-Jones una via d’uscita che può essere reciprocamente vantaggiosa. Amir le propone di accettare un finto matrimonio di tre mesi, e in cambio Molly riceverà l’aiuto tanto necessario per suo fratello e per raddrizzare un po’ la sua vita. La sfida più difficile per il principe sarà quella di sopravvivere alla sensualità innocente e al fascino abbagliante della ragazza, che lo spingerà a desiderare qualcosa di impossibile: trasformare quel falso matrimonio in uno vero.

Il ragazzo bendato. Risveglio. Saga del Protettorato

“Il ragazzo bendato. Il risveglio” è il primo volume della Saga del Protettorato, la serie di romanzi di Abel Montero. Laura è una giovane ufficiale delle forze. Dopo la Nuova Notte dei Fuochi tutto è cambiato. L’Europa è caduta. Adesso a dettare legge è un immenso conglomerato delle più potenti corporazioni del pianeta. Hanno portato ordine, pace e protezione. Decidono loro cosa è giusto, sbagliato, chi vive e chi muore. Si fanno chiamare “Il Protettorato”. Laura è sveglia, efficiente, affidabile e crede ciecamente nei valore del servizio che svolge ma, sulle tracce di un serial killer che sta lasciando dietro di sé una scia di morti assurde, fa una scoperta incredibile. Dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano lei capisce. Lui è unico, e ha le risposte alle sue domande. Quando lo incontra, si scatena un potere inimmaginabile. **

Il Ragazzo Bendato: Tempesta – Saga del Protettorato Vol. 1.3

Lo scontro si avvicina.
Il Protettorato, le Effimere e l’esercito dei Mancanti sono pronti a scendere in campo per ottenere il potere.
Al centro di una tempesta di cospirazioni, menzogne e verità pronte a riemergere, c’è ancora lui: Alessandro Guerra.
Il suo futuro è oppresso da forze che non comprende appieno.
Sente dentro di sé la paura di un potere che potrebbe distruggerlo e minacciare persino lei, Laura, la ragazza di cui si è perdutamente innamorato.
**IL RAGAZZO BENDATO: TEMPESTA** unisce distopia, speculazioni futuristiche e grandiose scene d’azione.
“Il Ragazzo Bendato: Tempesta” è il terzo volume della **Saga del Protettorato** , la serie di romanzi di Abel Montero che da due anni strega migliaia di lettori sul web.
La Saga del Protettorato comprende:
\- IL RAGAZZO BENDATO: RISVEGLIO
\- IL RAGAZZO BENDATO: MAGIA
IL RAGAZZO BENDATO: TEMPESTA
LA FURIA E LE STELLE
LA FUGA DEGLI ALFIERI (coming soon) **

Il pittore di ventagli

È in fondo alla contrada di Atōra, sull’isola di Honshu, in Giappone, che Matabei Reien si ritira per scappare ai furori del mondo contemporaneo. In questo luogo sperduto tra montagne e Pacifico, si nasconde la tranquilla pensione di donna Hison, e poco distante un giardino fuori dal tempo. Poco a poco, Matabei si lega al vecchio giardiniere, il maestro Osaki, e scopre in lui uno straordinario pittore di ventagli, diventando suo allievo. Fantastico labirinto dalle prospettive ingannevoli, il giardino del maestro Osaki è anche cornice di ferite e passioni, ben lontane dalla via dello Zen, e che verranno violentemente spazzate via dalla furia del recente tsunami. Cosa resterà di Matabei e dei suoi preziosi ventagli? Colmo di atmosfere rarefatte, sospeso tra presente e passato, Il pittore di ventagli regala passaggi di poesia pura, delicate pennellate che restituiscono l’animo umano in tutte le sue sfumature. Vincitore di due prestigiosi premi letterari in Francia nel 2013, Hubert Haddad ci regala con questo libro una toccante e indimenticabile storia di iniziazione, di grande eleganza e dominio stilistico.

Il pirata

Nel 1701 la Virginia, colonia di sua maestà britannica, è il luogo ideale per un uomo che voglia lasciarsi alle spalle il passato e sia abbastanza ricco da farsi accettare dalla buona società di latifondisti e coltivatori di tabacco. Il denaro non è certo un problema per Thomas Marlowe, che appena giunto a Williamsburg, capitale della colonia, acquista in contanti la piantagione della bellissima vedova Elizabeth Tinling. A pochi giorni dal suo arrivo il suo nome è già sulla bocca di tutti in città: per difendere l’onore di Elizabeth ha ucciso in duello l’erede di una delle più ricche e potenti famiglie della Virginia; e soprattutto ha convinto il governatore ad affidargli il comando della Plymouth Prize, un vascello decrepito, unica difesa contro le navi pirata dei Fratelli della costa. Aiutato dai suoi compagni inseparabili – il gigantesco schiavo africano King James, che gli ha giurato fedeltà dopo essere stato liberato e l’ironico e colto Francis Bickerstaff, abile con le parole quanto con la spada – Marlowe rimette in sesto la Plymouth Prize e tempra il suo equipaggio in una serie di rapide vittorie contro i pirati. Ma se conosce così bene i suoi avversari è perché un tempo era uno di loro, in un passato che ha deciso di dimenticare, un passato che nell’ora del suo trionfo torna a minacciarlo.

Il piccolo popolo all’aria aperta

« *Il grande Terry Pratchett, dall’umorismo metafisico, creatore di mondi paralleli vivaci e pieni di energia, dal satirico genio multiforme, che scrive frasi straordinarie.* »
**The New York Times** « *I mondi alternativi di Terry Pratchett sono lo specchio distorto del nostro mondo… Incredibilmente divertente, impossibile non leggerlo.* »
**The Times** *«La mia comicità deriva dal prendere il fantasy assolutamente sul serio, ed è proprio così che diventa buffo, perché si è sempre stabilito che non debba essere preso seriamente.»*
*(Terry Pratchett)* **La seconda avventura dei Niomi dal genio di Terry Pratchett, autore dei libri più rubati d’Inghilterra**. In principio F.lli Arnold (dal 1905) creò l’Emporio. O almeno così credevano le migliaia di piccoli niomi che per generazioni erano vissute nei condotti, negli interstizi e nei sottopalchetti dell’Emporio. Per loro, l’Esterno semplicemente non esisteva; il Giorno e la Notte erano antiche leggende. In compenso, c’erano i Saldi di Gennaio, la Collezione Primavera, le Grandi Occasioni d’Estate e le Strenne di Natale. Cosa chiedere di più a un universo ben organizzato?
Ma la fine del mondo era in agguato: l’Emporio doveva essere demolito. I niomi, dopo una rocambolesca fuga a bordo di un camion raggiungono l’Esterno e si rifugiano in una cava abbandonata. Fine della storia? Niente affatto! All’improvviso accadono strane cose: le pozzanghere diventano dure, dal cielo cadono pezzetti di ghiaccio. È l’Inverno. Ed è freddo. E come se non bastasse, la cava sta per essere riaperta e gli umani stanno per sfrattarli… **Dalla penna geniale di Terry Pratchett, arriva il secondo libro delle avventure dei niomi, dove Masklin, l’Ulisse perplesso, insieme alla Cosa troppo intelligente venuta dallo spazio, affronta temperature stagionali, gigantesche scavatrici e addirittura astronavi!**

Il peso di Dio

I discorsi, le massime, le preghiere, le iperboli di papa Belardo e del cardinale Voiello concentrati in uno smagliante, sovversivo «Vangelo apocrifo».
Dalle molte ore di narrazione di *The Young Pope* , che racconta il cammino di Lenny Belardo, eletto papa Pio XIII, Paolo Sorrentino ha estratto il filo musicale di un libro autentico, da gustare in ogni pagina. In un testo breve, un mondo immenso. Parole del giovane papa, del suo segretario di Stato e dei piú stretti comprimari. Parole che fanno ridere e pensare. A volte, mettono i brividi. Una sorpresa per chi ha già visto la serie tv, un meditato invito per tutti.
Quel lunghissimo viaggio che è stato *The Young Pope* – ha scritto Paolo Sorrentino – ruota intorno a una domanda vertiginosa, che può toccare nel profondo ciascuno di noi: chi è Dio? Un interrogativo che l’autore si pone anche con ironia, «per non rischiare certe goffaggini». Ma sempre con la più aperta curiosità e con insaziabile interesse. La domanda ne porta a sua volta un’altra: che vuol dire dare peso a Dio?
La risposta sta a chi legge.

Il nuotatore

Katalin lavora in una fabbrica a Pápa, un’antica città ungherese. Parte ogni mattina nella nebbia con la bicicletta. Il cane le corre accanto abbaiando finché lei se lo lascia dietro sullo stradone.Kata, la sua bambina, si sveglia puntualmente per andare a guardarla dalla finestra. Tira le tende da una parte e alza la mano per salutarla. Un giorno, però, Katalin esce di casa in assoluto silenzio e, senza rivolgere il minimo cenno di saluto a Kata e a Isti, l’altro figlio più piccolo, si dirige verso la stazione. Lì sale su un treno che va a ovest, in compagnia di un’amica. Giunta al confine con l’Austria scende per raggiungere clandestinamente l’Occidente, come sovente accade all’epoca di questa storia: gli anni Cinquanta del secolo scorso in cui la Cortina di ferro divide in due l’Europa. A Kálmán, il padre di Kata e Isti, non resta che la solitudine delle ore trascorse a rigirare tra le mani la foto di Katalin nei campi, con i suoi bei sandali con i lacci stretti attorno alle caviglie che nessuno portava allora; o la disperazione delle notti passate a cercare invano di dormire in cucina dopo non avere più messo piede in camera da letto. Quando però la gente mormora che nessuno più bada ai bambini, lasciati nei campi sotto la pioggia, Kálmán vende casa e terreno e parte con i suoi due figli. Parte forse alla ricerca di Katalin o forse semplicemente di un altro luogo lontano da quello reso insopportabile dall’assenza e dalla fuga della donna. I tre viaggiano di casa in casa, di terra in terra, in un pellegrinaggio senza pace che ha, tuttavia, dei veri momenti di felicità quando Kálmán nuota fino al largo nei laghi e il piccolo Isti lo imita, sguazzando di giorno dietro alle libellule senza mai riuscire ad acchiapparle, e la sera, quando cala il silenzio, ascoltando l’acqua e i pesci «che non si vedono ma si possono sentire». Libro vincitore del prestigioso «Deutscher Buchpreis», Il nuotatore è un romanzo dalla scrittura potente e delicata insieme che parla della perdita delle radici, del dolore dell’abbandono dell’incomunicabilità tra le generazioni attraverso la magnifica storia del viaggio di un padre e dei suoi figli in una terra che, come loro, sembra aver perduto il suo bene più prezioso senza sapere come poterlo riavere.

Il Napoleone di Notting Hill

Che cosa accadrebbe se il re d’Inghilterra venisse eletto tramite un sorteggio? E se a essere sorteggiato fosse un bislacco funzionario governativo in frac, Auberon Quin, dotato di un sulfureo senso dell’umorismo e di un gusto particolare per l’epoca feudale? E che cosa accadrebbe se a condurre questo gioco narrativo fosse Gilbert K. Chesterton? Re Auberon conferisce ai quartieri di Londra la dignità di città-stato e un ragazzo dai capelli rossi di Notting Hill, Adam Wayne, prende talmente a cuore le burle del Re che per contrastare il progetto di una strada che attraversa il suo quartiere scatena una vera e propria guerra con gli altri «boroughs» londinesi. L’unico modo per sconfiggerlo sarà affrontarlo sul suo stesso terreno. Con il suo spirito incline al paradosso e all’ironia, Chesterton imbastisce una farsesca allegoria sulla condizione dell’uomo, costretto a domandarsi se il mondo è uno scherzo di Dio e se lui deve stare al gioco seriamente, oppure scherzare, a sua volta, fino alla morte.