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I paria dell’atomo

Sconvolto dalla sete di predominio il mondo si lancia alla cieca in una guerra pazzesca. Invano il dottor Henry Fridman cerca di mettere in guardia i suoi contemporanei da un pericolo peggiore di quello delle immediate distruzioni e della ecatombe di esseri umani. La guerra si risolve senza vincitori né vinti, perché gli avversari, spaventati dall’orrore di quel conflitto, firmano un trattato di pace. E il mondo sembra tornato alla normalità. Passano gli anni, le generazioni si susseguono, la guerra atomica diventa un lontano ricordo. Ma un giorno, in una clinica pediatrica nasce un bambino dalla pelle verde. Poi è la volta di un neonato con le orecchie orrendamente sviluppate, e di un altro, con gli occhi così sporgenti da sembrare sostenuti da peduncoli. A poco a poco, in tutte le parti del mondo le nascite dei “mostri” si moltiplicano. E allora qualcuno è costretto a ricordare le parole del dottor Fridman. Non si possono più considerare quelle nascite come sporadici “fenomeni”, e bisogna arrendersi all’evidenza: la razza umana, contaminata dalle radiazioni, sta dando vita a una razza di mutanti. I disgraziati eredi della follia atomica si vedono disprezzati, odiati, temuti, fino ad essere malamente sopportati sul pianeta che appartiene anche a loro, poiché anche loro sono esseri umani. Niente di più facile che rispondere all’odio con l’odio. E i paria dell’atomo si vendicheranno. Una storia che non vorremmo diventasse vera.
Copertina di: Carlo Jacono

I Nostri Dissimili

L’amore che tutti nutriamo (almeno in linea di principio) per i “nostri simili”, non deve farci dimenticare che anche tra i mostri e gli extraterrestri più diversi da noi possono esserci delle ottime persone. E’ uno degli insegnamenti fondamentali della FS, e la presente antologia ne costituisce una luminosa conferma. Incontrate un Orco sull’autostrada? Niente paura, anzi affidatevi a lui; vi farà vincere alle corse. Per la schedina del totocalcio consultate invece l’extraterrestre Ir; e quanto agli abitanti di Lyssar-IV a ai misteriosi “uomini X”, anche loro, tutto sta a saperli prendere. Ma attenzione anche a non cadere in un eccesso di fiducia. Tra “I nostri dissimili” ce n’è uno – o meglio, ce n’è una – che potrà farvi fare una fine spaventosa.

I miei demoni

I miei demoni è un libro unico: autobiografia, saggio di alto rigore, professione di fede, confessione intima in cui ritroviamo la vita privata, le esperienze politiche e le fasi intellettuali di uno dei grandi testimoni e interpreti del XX secolo. “Il mio obiettivo”, scrive l’autore, “era di comporre una specie di sinfonia, muovendo da alcuni grandi temi guidati da quei geni che mi possiedono e stanno dentro e fuori di me: i miei demoni. (…) Ne è nato un libro bizzarro, che è impossibile confinare in un genere; un libro bastardo, meticcio, e che proprio per questo (…) meglio di ogni altro esprime me stesso”. Arricchita da una prefazione di Morin all’edizione italiana, quest’opera fa incrociare il percorso di un uomo con i grandi avvenimenti storico-politici del nostro tempo: un tempo nel quale ubbidire al richiamo dei propri demoni significa lottare in un caos infernale e spesso soccombere davanti alla violenza demente di una nuova chiusura nell’etnia, nella nazione o nella religione. **
### Sinossi
I miei demoni è un libro unico: autobiografia, saggio di alto rigore, professione di fede, confessione intima in cui ritroviamo la vita privata, le esperienze politiche e le fasi intellettuali di uno dei grandi testimoni e interpreti del XX secolo. “Il mio obiettivo”, scrive l’autore, “era di comporre una specie di sinfonia, muovendo da alcuni grandi temi guidati da quei geni che mi possiedono e stanno dentro e fuori di me: i miei demoni. (…) Ne è nato un libro bizzarro, che è impossibile confinare in un genere; un libro bastardo, meticcio, e che proprio per questo (…) meglio di ogni altro esprime me stesso”. Arricchita da una prefazione di Morin all’edizione italiana, quest’opera fa incrociare il percorso di un uomo con i grandi avvenimenti storico-politici del nostro tempo: un tempo nel quale ubbidire al richiamo dei propri demoni significa lottare in un caos infernale e spesso soccombere davanti alla violenza demente di una nuova chiusura nell’etnia, nella nazione o nella religione.

I Have Landed

Le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere, lavorare o anche solo chiacchierare con Stephen Jay Gould, nonché i milioni di lettori dei suoi libri, ne ricorderanno la travolgente cultura enciclopedica. La curiosità e la passione per ogni espressione della creatività umana – dalla scienza alla politica, dall’arte al baseball, dalla letteratura ai Simpson – sono state infatti la cifra del suo percorso biografico e intellettuale; una divertente e divertita varietà di scrittura che in questa raccolta di saggi trova una delle sue massime espressioni. Gould, scienziato e autore di libri specialistici e divulgativi, fu anche instancabile editorialista per riviste e giornali, tra cui “Naturai History”, “Time” e “New York Times”; saggi dove le riflessioni sull’evoluzionismo, e sul suo impatto nella società contemporanea, convivono perfettamente accanto a quelle sui legami tra scienza, arte e letteratura e tra storia mondiale e personale (l’11 settembre 2001 è stato anche il centesimo anniversario dello sbarco a Ellis Island del nonno di Gould, dal cui diario è tratta la curiosa espressione del titolo). “I have landed” è l’ultima antologia di quegli articoli, curata dallo stesso Gould poco prima della sua prematura scomparsa; uno spaccato completo della sua scrittura, capace di trasmettere il talento, la lievità e l’acume di uno degli intellettuali più influenti del Novecento.

I guardiani del mare

Un uomo nello spazio che non può più staccarsi dalla Terra, che non può più guardare il vuoto perchè una spaventosa avventura gliene ha dato il terrore. Un uomo del mare che vive nel ristretto mondo della sua Subvedetta immersa in quell’altro immenso e imprevedibile mondo che è l’oceano. E le creature del mare, gli abissi del mare, i pericoli sempre presenti nel mare, e sempre pronti a ostacolare l’uomo che nel futuro immaginato da Arthur Clarke dipende dal mare, e a contestargli il diritto di percorrere le sue profondità per ricavarne il cibo che gli serve per sopravivere. E l’astronauta che ha paura dello spazio troverà nella sfida continua dell’elemento liquido un nuovo scopo alla sua vita, ma prima di affrontare coscientemente l’ignoto dovrà vincere la diffidenza dei compagni, strani cow-boy delle acque, e vincere se stesso. Questo, secondo Arthur Clarke, il mondo del ventunesimo secolo, e questi gli uomini che hanno offerto allo scrittore-scienziato ampia materia per un romanzo rigorosamente fantascientifico.
Copertina: Karel Thole

I Greks portano doni

Quando la gigantesca astronave dei Greks spunta da dietro la Luna, l’umanità è presa dal panico. Ma l’allarme, a quanto sembra, è ingiustificato, non c’è, a quanto pare, niente da temere. I Greks, socialmente e tecnologicamente avanzatissimi, sono come gli antichi Greci rispetto ai barbari: il loro scopo ultimo è di diffondere nei pianeti «sottosviluppati» la loro superiore forma di civiltà; la missione dell’astronave è di portare agli uomini degli splendidi regali energetici che trasformeranno la Terra in un paradiso. Per fortuna Jim Hacket, esperto in fisica moderna ma anche in storia antica, si ricorda dell’antico detto secondo cui bisognava «temere i Greci anche quando portano doni», e si chiede, tra l’altro, cos’abbiano messo i Greks nella profonda buca che dopo l’atterraggio hanno scavato di nascosto sotto l’astronave.
Copertina di Karel Thole

I grandi romanzi

• Thérèse Raquin
• Il ventre di Parigi
• Lo scannatoio
• Nana
• Dietro la facciata
• Al Paradiso delle Signore
• Germinal
• La bestia umana
• L’attacco al mulino
Cura e introduzione di Riccardo Reim
Edizioni integrali
Émile Zola volle essere lo storico della vita privata della sua epoca (Secondo Impero e Terza Repubblica) così come Balzac lo era stato della Restaurazione e della Monarchia di Luglio. Ma se la Comédie humaine gli suggerisce il progetto e le dimensioni dell’opera, peculiare di Zola è il tentativo di interpretare i fenomeni morali e sociali attraverso le dottrine – alquanto semplificate – di Taine, di Darwin e di Claude Bernard. Lo scrittore, però, non si lascia mai realmente “legare le mani” da alcuna teoria; anzi, l’enorme interesse artistico e storico che il grande ciclo dei Rougon-Macquart (cui appartengono i romanzi raccolti nel volume tranne Thérèse Raquin e il lungo racconto L’attacco al mulino) ancora conserva deriva proprio dalla salutare contraddizione tra l’ingenuo schematismo del metodo e il temperamento dell’autore, la sua accesa immaginazione, la sua indomabile “indisciplina” emotiva e stilistica. La sensibilità sociale e l’onestà intellettuale di Zola riescono quasi sempre a superare i limiti del naturalismo positivistico e il facile culto del progresso, consentendogli di affrontare (a differenza delle correnti decadentiste ed estetizzanti che dominavano ormai la letteratura) il conflitto fondamentale del suo tempo, ovvero la lotta tra classe proprietaria e proletariato, dandone una rappresentazione assolutamente “scandalosa”, potente e veritiera, tanto da farlo definire «un momento della coscienza umana». Il volume comprende, oltre a una bibliografia aggiornata, un repertorio degli adattamenti cinematografici, teatrali e televisivi delle opere di Zola inedito in Italia per vastità e completezza.
Émile Zola
nato a Parigi nel 1840, è uno dei massimi scrittori europei dell’Ottocento. Fin da giovane poté lavorare nel campo dell’editoria e nel 1864 pubblicò il suo primo libro, Contes à Ninon. Da allora continuò a scrivere senza sosta fino alla morte, causata dalle esalazioni di una stufa nella sua casa di Parigi nel 1902, mentre stava lavorando; le modalità della sua fine fecero nascere il sospetto che fosse stato assassinato. È molto noto il suo J’accuse, il pamphlet con cui lo scrittore denuncia al presidente della Repubblica francese tutte le irregolarità e le ingiustizie commesse durante il processo al capitano ebreo Alfred Dreyfus, e a causa del quale Zola fu costretto a fuggire per un periodo in Inghilterra. La Newton Compton ha pubblicato Al Paradiso delle Signore, La bestia umana, Germinal, Nanà, Thérèse Raquin, Lo scannatoio, I misteri di Marsiglia e il volume I grandi romanzi.

I Grandi Maestri Della SF 3 – Seconda Parte

La SFWA (Associazione degli scrittori americani di fantascienza) ha votato quelli che, a giudizio dei suoi membri, sono i più grandi scrittori di sf del secolo. E ha attribuito loro un premio speciale, il Grand Master Award. In questa antologia, la terza della serie, Fred Pohl ha selezionato i romanzi brevi e i racconti che hanno ricevuto l’ambitissimo riconoscimento. Questa seconda parte (la prima è uscita su “Urania” n. 1479) presenta testi di:

I Grandi Maestri Della SF 3 – Prima Parte

La SFWA (Associazione degli scrittori americani di fantascienza) ha votato quelli che, a giudizio dei suoi membri, sono i più grandi scrittori di sf del secolo. E ha attribuito loro un premio speciale, il Grand Master Award. In questa antologia, la terza della serie, Fred Pohl ha selezionato i romanzi brevi e i racconti che hanno ricevuto l’ambitissimo riconoscimento. Attraverso questa raccolta sfileranno davanti ai vostri occhi i capolavori che non devono mancare in nessuna biblioteca. Testi di: