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L’impossibile ritorno

La città stava bruciando, quella sera di pioggia in cui Paul Sanders vi ritornò dopo essere stato alla Centrale Atomica per controllare una inspiegabile dispersione di energia, e le strade erano percorse da strani sconosciuti urlanti che sembravano usciti da una fiaba crudele dei tempi andati. Difficile in quelle condizioni, per Paul Sanders e per chiunque altro al suo posto, convincersi di non essere improvvisamente impazzito, o di non essere in preda a un incubo. Ma il morto abbandonato in una pozzanghera era reale, reali le grida rauche degli uomini alti e luccicanti di metallo, reali le fiamme che divoravano la città, e la stretta brutale delle mani straniere che si impadronirono di Sanders e lo spinsero, insieme con altri scampati, verso l’allucinante cubo avvolto da un’aureola di luce. Un’astronave! Un’astronave quale soltanto una scienza e una tecnica enormemente progredite potevano aver concepito. E quella macchina, che il grande progresso terrestre non era ancora riuscito a realizzare, apparteneva ai barbari in cotta medioevale! Impossibile, assurdo, eppure vero. Ma da dove veniva?

L’impero dei dinosauri

Fra le molte sette che popolano la galassia ce n’è una che alleva dinosauri a scopi religiosi: a ognuno la sua divinità, certo, ma quando suo padre viene dato in pasto a un rettile solo per sistemare una faccenda di etichetta, il giovane Kerryl Ryson si sente ribollire il sangue nelle vene. E progetta una vendetta terribile, che potrà andare in porto solo fra mille difficoltà. Con l’aiuto di una bellissima nobildonna, di una macchina del tempo e di una razza di extraterrestri che sfruttano il periodo Mesozoico per i loro videogiochi, Kerryl parte per la sua crociata all’insegna del furore. L’impero galattico trema sotto l’incalzare dei dinosauri e la storia prende una nuova piega, mentre ovunque si diffonde la leggenda di Kerryl Che Può Tornare dai Morti…
Copertina di Oscar Chichoni

L’Immortale Spirito Della Natura

Jacob von Uexküll, biologo e filosofo tra i più influenti del primo Novecento, riflette in questo libro sul ruolo della percezione soggettiva nella costruzione della realtà. La forma è quella classica del dialogo: una discussione vivace e serrata tra sostenitori della scienza, dell’arte e della filosofia religiosa, attraverso la quale l’autore rappresenta in maniera obiettiva le differenti posizioni, dal monoteismo al politeismo, dalla fisica moderna alla teoria dell’evoluzione. Dopo avere permesso al lettore di confrontarsi con punti di vista radicalmente alternativi, von Uexküll, espone le ragioni della sua teoria dei mondi-ambiente soggettivi, secondo la quale è possibile rintracciare in ogni forma vivente il ruolo fondamentale svolto dalla dimensione individuale dell’esperienza. Sullo sfondo di questa pluralità di realtà particolari, emerge però la presenza costante dello spirito nella natura, identificato nell’immagine del mondo come un insieme di soggettività che partecipano al piano immortale di una melodia prestabilita.

L’eredità di Thuban. La ragazza drago

Sofia guarda Roma attraverso il cancello dell’istituto dove è cresciuta e pensa che ormai non verrà più adottata da nessuno. La vita all’orfanotrofio le sembra un libro in cui la stessa pagina si ripete all’infinito, fino a quando un giorno un professore di antropologia non la prende con sé. Sarà lui a rivelarle che il neo sulla sua fronte è il segno che in lei dimora lo spirito del drago Thuban. Tremila anni fa questa potentissima creatura sconfisse Nidhoggr, la perfida viverna che voleva distruggere l’Albero del Mondo e alterare per sempre l’equilibrio della Natura. Thuban lo imprigionò nelle viscere della Terra, ma il sigillo è sempre più debole: nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, e servendosi di feroci emissari, Nidhoggr sta per tornare. Tocca a Sofia e agli altri prescelti fermarlo nell’ultima, definitiva battaglia. La ragazza drago deve solo scegliere di credere al suo dono. Età di lettura: da 12 anni.

L’erede dell’Impero

L’erede dell’impero segue le avventure di Luke Skywalker, Han Solo e della Principessa Leia dopo che questi hanno condotto l’Alleanza Ribelle alla vittoria in Star Wars Episodio VI: Il ritorno dello Jedi. All’interno potrete trovare l’introduzione e le note dell’autore Timothy Zahn, i commenti di LucasFilm e un nuovissimo racconto con protagonista il popolare Grand’ammiraglio Thrawn.
Cinque anni dopo la distruzione della Morte Nera e la sconfitta di Darth Vader e dell’Imperatore, la galassia lotta per guarire dalle ferite della guerra. La Principessa Leia e Han Solo sono sposati e aspettano due gemelli, mentre Luke Skywalker è diventato il primo di una nuova, attesa, discendenza di Cavalieri Jedi. A migliaia di anni luce di distanza, l’ultimo condottiero dell’Imperatore – il geniale e letale Grand’ammiraglio Thrawn – ha assunto il comando di ciò che resta della flotta imperiale, l’ha preparata alla guerra e l’ha puntata verso il fragile cuore della Nuova Repubblica. Questo guerriero oscuro ha fatto due scoperte vitali che potrebbero distruggere tutto ciò che gli uomini e le donne dell’Alleanza Ribelle hanno costruito combattendo duramente…

L’era della follia

Intorno al 2000 una terribile malattia rode la civiltà dell’uomo. L’Europa è caduta in una decadenza inimmaginabile: spopolati o addirittura deserti i Paesi che furono le culle della civiltà medesima, ricoperte di foreste impenetrabili Inghilterra e Irlanda, dove tribù di aborigeni seminudi ripiombati nella barbarie del paleolitico praticano misteriosi riti magici e sanguinose pratiche della più antica religione celtica. L’America ha subito una crisi economica che ha profondamente sconvolto la sua struttura sociale e materiale: scomparsi gli Stati Uniti, le antiche famiglie di gangsters, che ricche e potenti avevano già in mano il nerbo della ricchezza del Paese, debellato il Governo si sono divise tutto il Nord-America in due grandi Territori, detti del Consiglio e dei Ribelli. Linea di confine, il corso del Mississippi. L’antico Governo, tuttavia, non è scomparso. Col nome di Governo del Nord-America, esule tra le selve d’Irlanda, siede a New Portsmouth, sulla costa, ma non occupa nemmeno l’interno, dove le tribù di selvaggi misteriosamnete respingono i suoi attacchi. Dispone di un esercito e di una flotta, ha basi in Islanda e in altre isole dell’Atlantico centrale, le sue macchine sfruttano l’energia atomica, ma la decadenza dei suoi costumi è raccapricciante: ci sono gli schiavi, che per la minima infrazione vengono bolliti vivi, squartati, tagliati a pezzi; squade criminali di uomini armati impongono la loro volontà alla popolazione in miseria. E fra le tre nazioni sorte dalla dissoluzione degli Stati Uniti e dell’Europa, del mondo intero, è in corso una lotta sorda, per la reciproca conquista. Charles Orsino è il giovane che il Territorio del Consiglio decide di inviare in Europa come agente segreto; e Lee, una bella ragazza bionda, profonda nelle scienze psicologiche, lo segue. E c’è Martha, la straordinaria fanciulla delle selve, dotata della seconda vista e di molti altri strani poteri.. Una cupa follia è veramente calata sull’umanità nel momento più critico del suo smarrimento. Leggere questo romanzo vuol dire meditare, approfondire, apprendere; vuol dire soprattutto dare un intenso svago alla mente e allo spirito.
Copertina di Curt Caesar

L’Atlantide svelata

E’ dunque veramente esistita l’Atlantide, il leggendario continente che, ricordato da Platone, sarebbe sprofondato negli abissi dell’oceano dieci o dodocimila anni fa? Emilio Walesko ha tutta l’aria di crederlo; e in questo suo, veramente affascinante, romanzo, ci narra come due valorosi esploratori scoprano, navigando nel loro batiscafo, gli abissi oceanici, l’Atlantide e la sua meravigliosa civiltà. Gli Atlanti conoscono da millenni l’energia nucleare e conservano gelosamente, sotto il mare, il segreto di una civiltà a cui l’umanità giungerà forse tra migliaia di anni. Fu quando il Diluvio… ma sarà meglio leggere il libro. E’ il primo romanzo italiano del genere, e i ROMANZI DI URANIA sono orgogliosi di offrire ai lettori questo limpido e geniale capolavoro di autentica fantascienza.
Copertina di Curt Caesar.

L’Astronave Immortale

Scampato per miracolo alla battaglia di Gallipoli del 1915, Jacob Brewer non sa capacitarsi di essere vivo e illeso. Quando riapre gli occhi, nulla è più come sembra. Ma il soprannaturale non c’entra: siamo a bordo dell’astronave *Aspera* , in un viaggio che durerà mille anni, e l’immortalità è praticamente garantita. Quanto alla guerra, Jacob l’ha combattuta solo nella realtà virtuale, un passatempo come un altro. Ma è proprio vero che ormai gli uomini *non possono più morire*? E allora, come si spiega l’epidemia di semi-cadaveri che serpeggia a bordo dell’astronave? L’enigma sembra insolubile, finché la Macchina che governa la nave lo chiama a rapporto. Sono tre parole soltanto, eppure fanno temere il peggio: “Noi dobbiamo parlare…”.
**INDICE**

**JOE HALDEMAN – Autore tecnologico ma civilmente impegnato, Haldeman sta conoscendo una nuova età d’oro – l’Autore**
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GIUSEPPE LIPPI
**”GALASSIA”: UN PREMIO PER LA FANTASCIENZA – I concorsi letterari sono molti, quelli seri e affidabili ben pochi. Tra questi… – Editoriale**
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GIUSEPPE LIPPI
**VOCI E SCHERMI – Parla il padre di King Kong (quello vero) e lo incalza Carlos Aguilar, *el rey* del cinepop madrileno – Cinema**
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LORENZO CODELLI
**L’ANTENATO GIAPPONESE DI KAREL THOLE – Il maestro Hokusai e l’arte fantastica d’oggi – Interventi**
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DARIO RIVAROSSA