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La Vita E Le Avventure Di Robinson Crusoe

Vi sono alcuni libri, nei secoli, che escono dalla letteratura per diventare mitologia: il personaggio, il disegno della vicenda, assurgono in questi casi a un valore universale, e le generazioni che si succedono nel tempo vi riconoscono, volta a volta, i significati che il loro angolo visuale riesce meglio a cogliere e ad assimilare. Così è di Robinson e della sua isola, come delle peripezie di Ulisse, o di Don Chisciotte o di Gulliver. Sono libri che pensiamo di conoscere perché fanno parte di una tradizione in cui viviamo sin dalla prima infanzia, ma che in realtà non si conoscono mai poiché la loro vitalità è inesauribile. Leggiamo il “Robinson Crusoe” quando siamo bambini, in riduzioni più o meno felici, che ne conservano soltanto la nuda trama avventurosa; eppure questo basta a imprimere in noi, con un segno indelebile, l’immagine di quel naufragio, di quell’isola deserta, di quelle traversie. Riletto più avanti negli anni, nel suo testo integrale, ci apparirà come un libro nuovo: per esempio, come una parabola dell’uomo moderno, appetitivo, deciso a dominare il mondo fuori di lui, e che trova la propria salvezza nella creazione degli oggetti, che «ridà dignità e bellezza alle azioni comuni, alle cose comuni». I dati fondamentali della vicenda ci sono ormai noti e la nostra attenzione sarà libera di concentrarsi sui dettagli, su quei fatti minuti di cui si serve l’arte di Defoe (e si può anche dire che egli è stato il primo grande «reporter» moderno) per rendere plausibile un racconto così «straordinario». «Ribadendo che in primo piano non c’è altro che una ciotola di terracotta,» come dice Virginia Woolf «egli ci persuade a vedere isole remote, e le solitudini dell’anima umana».

La versione di K. Sessant’anni di controstoria

La storia dell’Italia post-bellica comincia nella notte del 4 gennaio 1947, quando Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio dei ministri, si imbarca su un aereo e vola verso gli stati Uniti. Un viaggio diplomatico che segna la svolta, un confine tra “prima” e un “dopo”. Ma che, secondo molti, sarebbe anche all’origine di una storia nazionale di sovranità limitata, di misteri, di verità non rivelate, di poteri forti o occulti che hanno tramato contro lo Stato e nello Stato. Da quella notte del 1947 fino allo scandalo delle escort dell’estate 2009, Francesco Cossiga ripercorre questo libro oltre sessant’anni di vita pubblica italiana, fornendo di ogni passaggio cruciale una lettura politica talvolta inaspettata, spesso spiazzante, sempre illuminante. Il suo è un racconto eccezionalmente prezioso dato che dell’intera storia della Repubblica, come ha dichiarato lo stesso Cossiga, “siamo rimasti solo due testimoni, io e Andreotti”. Si è detto che nessun Paese al mondo abbia più misteri dell’Italia: dalla lista, mai trovata, degli spioni dell’Ovra a quella di coloro da internare in caso di golpe al vero elenco degli iscritti alla loggia del P2. In effetti, circostanze inspiegabili si sono presentate con ricorrenza: sono sparite le quattro valigie di pelle verde di Togliatti, così come quelle di Moro; la borsa di Calvi fu esibita in tv, ma parzialmente svuotata; e perché mai, nel 1964, Nenni disse che sentiva “tintinnar di sciabole”? per arrivare a oggi, molti si domandano quale sia la vera origine della fortuna economica di Silvio Berlusconi e, nella cronaca più recente che cosa succedesse davvero alle feste nelle sue ville. C’è l’abitudine, in Italia, a ricercare ossessivamente una verità nascosta dietro ogni vicenda, senza mai fidarsi delle apparenze. Eppure, secondo Cossiga, la nostra è al tempo stesso la storia di una “invincibile stabilità”. Nel senso che nonostante tutto, nonostante le stragi, nonostante la mafia e nonostante il terrorismo nazionale e internazionale, questo Paese è sempre riuscito a evitare che la sua democrazia si ammalasse irreversibilmente. Di tutto ciò, delle luci e delle ombre , dei momenti drammatici come il caso Moro e di aspetti mai venuti molto alla luce quali i rapporti con il mondo arabo. Francesco Cossiga dà ora la sua versione: la versione di K.

La trama tra le nubi

Horace Hackett è uno scrittore di romanzi di avventure, avido di anticipi e pigro nel realizzare le proprie opere… che deve ridursi a scrivere in pochi giorni, sotto la pressione dell’editore che vuole aggiungere un nuovo libro alla serie di successi già pubblicata. Horace specialista nelle storie di bucanieri e pirati, negli intrecci avventurosi e movimentati, negli intrighi e nei duelli, nelle travolgenti storie d’amore… e, questa volta, vuole superarsi: una storia di avventure tradimenti, di battaglie e duelli ambientata nei ribollenti Caraibi del 1600, quando l’invincibile flotta spagnola combatteva contro i bucanieri della costa e gli inglesi, per il possesso delle favolose terre del Nuovo Mondo. Una bellissima donna orgogliosa, indomabile e ardente destinata a essere amata dal crudele comandante delle forze spagnoli e dall’audace ribelle Tom Bristol, eroe senza macchia e senza paura gentiluomo e bucaniere. Ma chi scegliere, come modello al quale ispirarsi per i propri personaggi? Hackett ha l’idea di scegliere un suo amico, il musicista Mike, per farne il malvagio della situazione… l’ammiraglio della flotta di Sua Maestà Cattolica, destinato a perdere, alla fine, dopo essersi macchiato di ogni crudeltà ed efferatezza. Ma a questo punto, cominciano i guai. Basta una misteriosa manifestazioni elettrica, un vortice, qualcosa che si spezza nel tessuto dello spazio tempo… e Mike si ritrova nel 1600, alle prese con i pirati, in un mondo del passato che sembra governato dal ritmo irregolare dei tasti della macchina da scrivere di Hackett. Hackett è il destino: i suoi capricci, le sue ispirazioni, dominano come la volontà di Dio il mondo nel quale Mike si è trovato. E ha inizio a questo punto la ribellione di Mike, il personaggio, alla volontà del suo autore: Mike, che vuole combattere contro la trama scritta tra le nubi, vuole ribellarsi al destino, a quel destino che è forse dietro l’angolo per ciascuno di noi. Il risultato è une delle storie più belle, strane, originali e inquietanti di tutta la storia della letteratura fantastica: La trama tra le nubi, il capolavoro di L. Ron Hubbard.
Titoli Originali:
TYPEWRITER IN THE SKY
THE KINGSLAYER

La terza torre

La sfida del terrorismo globale ha colpito a morte le Torri Gemelle di New York e migliaia di vittime innocenti. La risposta degli USA non è stata soltanto la guerra, ma anche leggi speciali che sembrano minare diritti civili fondamentali. Sono stati rimessi in discussione i principi della democrazia americana. Perché così poche grida d'allarme?
Perché il giornalismo non ha fatto fino in fondo il suo mestiere? E come evitare che la vendetta prevalga sul diritto?
Domande e inquietudini al centro delle conversazioni che Giulia Fossà ha tenuto con autorevoli testimoni del nostro tempo: Alberto Abruzzese, Fausto Bertinotti, Marco Bertotto, Luigi Bobba, Rocco Buttiglione, Domenico De Masi, Giuliano Ferrara, Domenico Fisichella, Fulco Lanchester, Sebastiano Maffettone, Dacia Maraini, Sergio Romano, Adriano Sofri, Marcello Veneziani, Sandro Veronesi.

La terra dai molti colori

Nell’anno 2034 Theo Guderian, un fisico francese, fa una scoperta divertente ma poco pratica: inventa un congegno che permette il trasferimento istantaneo nel passato tramite una distorsione temporale. Il viaggio è però di sola andata e le coordinate spazio-temporali del punto di arrivo sono immutabili: si tratta di una zona della valle del fiume Rodano nell’idillica epoca del Pliocene, sei milioni di anni fa. Tuttavia a poco a poco questa scoperta cosi sottovalutata, si rivela utile: anche nell’utopistica società del ventiduesimo secolo, in un mondo che sembra aver raggiunto la completa felicità e la perfezione tecnologica, esistono degli «spostati», degli individui scomodi che vogliono fuggire attraverso questa porta in un misterioso passato. Tra questi c’è un gruppo di personaggi particolarmente strano e interessante che vuole affrontare questo viaggio a senso unico. Il mondo che li attende nella remota epoca del Pliocene è tuttavia molto diverso dall’idillica desolazione che essi si aspettavano: ben due razze aliene venute dalle stelle risiedono infatti nella nostra Europa del lontano passato. Da una parte i Tanu, belli, arroganti, dotati di vasti poteri telepatici e telecinetici e con una cultura di tipo cavalleresco; dall’altra i rinnegati Firvulag, malevoli nanerottoli dotati anch’essi di abilità supernormali. sarà proprio con queste due potenti forme di vita extraterrestre che dovranno vedersela i nostri eroi in questo avventuroso romanzo che ha già raggiunto la statura di un classico negli Stati Uniti e in Inghilterra, soprattutto per la magnifica mescolanza di mito e speculazione scientifica, di fantastica immaginazione e di eccezionali estrapolazioni tecnologiche.

La strega e il panpepato

Nella Germania devastata dalla guerra dei Trent’anni si svolge nel 1647 uno strano processo per stregoneria: una certa Katharina Schraderin viene accusata di confezionare dei diabolici dolci che provocano in chi li consuma «bestiali concupiscenze» e di allettare gli uomini «dentro al bosco» — dopo aver ricoperto a questo scopo il tetto della sua casa con «pastizeria» — per poi ucciderli e divorarli. La «strega», malgrado le torture, non confessa e viene assolta ma poco dopo finisce strangolata e mezza bruciata in uno dei suoi forni. Gli assassini — Hans Metzler e sua sorella Greta — non subiscono alcuna condanna. Perché la «strega» inventrice del panpepato viene uccisa? Perché centocinquant’anni dopo Jacob Grimm alludendo alla fiaba di Hänsel e Gretel scrive a Wilhelm: «Questa storia dei due fratelli mi pare troppo violenta per trovar posto nella nostra raccolta, […] Se solo la giovane strega fosse una brutta vecchia con la gobba, su cui magari stesse appollaiato un corvo o un gatto, il tutto potrebbe sortire un effetto altamente istruttivo e denso di significato»? Rispondono a questi interrogativi Hans Traxler — illustratore e caricaturista, amante del nonsenso, dei gialli e della satira — che ricostruisce l’appassionante ricerca dell’«archeologo della fiaba» Georg Ossegg, un professore di liceo che «crede» in modo tutto suo alle fiabe; Antonio Faeti che nella Prefazione tesse sapientemente i fili dei possibili legami tra l’immaginario collettivo demonico e notturno delle generazioni dell’età preindustriale flagellate dalla fame e l’inesplorato Spessart in cui si agitano i fantasmi e il rimosso di noi uomini d’oggi; e infine Pierre Menard con un’illuminante corrispondenza da Nîmes.
Nella Germania devastata dalla guerra dei Trent’anni si svolge nel 1647 uno strano processo per stregoneria: una certa Katharina Schraderin viene accusata di confezionare dei diabolici dolci che provocano in chi li consuma «bestiali concupiscenze» e di allettare gli uomini «dentro al bosco» — dopo aver ricoperto a questo scopo il tetto della sua casa con «pastizeria» — per poi ucciderli e divorarli. La «strega», malgrado le torture, non confessa e viene assolta ma poco dopo finisce strangolata e mezza bruciata in uno dei suoi forni. Gli assassini — Hans Metzler e sua sorella Greta — non subiscono alcuna condanna. Perché la «strega» inventrice del panpepato viene uccisa? Perché centocinquant’anni dopo Jacob Grimm alludendo alla fiaba di Hänsel e Gretel scrive a Wilhelm: «Questa storia dei due fratelli mi pare troppo violenta per trovar posto nella nostra raccolta, […] Se solo la giovane strega fosse una brutta vecchia con la gobba, su cui magari stesse appollaiato un corvo o un gatto, il tutto potrebbe sortire un effetto altamente istruttivo e denso di significato»? Rispondono a questi interrogativi Hans Traxler — illustratore e caricaturista, amante del nonsenso, dei gialli e della satira — che ricostruisce l’appassionante ricerca dell’«archeologo della fiaba» Georg Ossegg, un professore di liceo che «crede» in modo tutto suo alle fiabe; Antonio Faeti che nella Prefazione tesse sapientemente i fili dei possibili legami tra l’immaginario collettivo demonico e notturno delle generazioni dell’età preindustriale flagellate dalla fame e l’inesplorato Spessart in cui si agitano i fantasmi e il rimosso di noi uomini d’oggi; e infine Pierre Menard con un’illuminante corrispondenza da Nîmes.

La strada in fondo al mare

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA MAPPA SEGRETA DELL’AMORE, IL NUOVO ROMANZO DI LEAH FLEMING
I segreti del cuore di una donna sono più profondi di un oceano
Due continenti, tre generazioni e tre famiglie in una storia che attraversa mezzo secolo.
È il 10 aprile 1912 quando May Smith si imbarca in terza classe sul Titanic, insieme con il marito Joe e la figlia Ellen, decisa a inseguire il sogno americano. In prima classe viaggia Celeste Parkes, che sta tornando negli Stati Uniti dopo una visita alla sua famiglia.
Ma la notte del 15 aprile il transatlantico entra in collisione con un iceberg e il destino di tutti i viaggiatori si infrange contro una montagna di ghiaccio. In un attimo si diffonde il panico: i passeggeri della prima classe vengono tratti in salvo sulle poche scialuppe, quelli della terza non possono far altro che tuffarsi nelle gelide acque dell ‘Atlantico e sperare in un miracolo. May, ormai allo stremo delle forze, viene accolta a bordo di una delle imbarcazioni. La donna è disperata: crede di aver perso la figlia e il marito. Ma proprio in quei concitati minuti il capitano del Titanic, Edward Smith, le affida una neonata avvolta in una coperta. Alle prime luci dell ‘alba, però, May fa una terribile scoperta…
Leah Fleming
è nata nella regione del Lancashire, nel nord-ovest dell ‘Inghilterra. Dopo aver concluso gli studi all ‘Università di Leeds, negli anni Sessanta, ha lavorato come maestra elementare. Oggi si dedica a tempo pieno alla scri ttura e ha all’ attivo sei romanzi. I diritti di traduzione di La strada in fondo al mare sono stati acquistati in Francia, Germania, Spagna e Serbia. **
### Sinossi
EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA MAPPA SEGRETA DELL’AMORE, IL NUOVO ROMANZO DI LEAH FLEMING
I segreti del cuore di una donna sono più profondi di un oceano
Due continenti, tre generazioni e tre famiglie in una storia che attraversa mezzo secolo.
È il 10 aprile 1912 quando May Smith si imbarca in terza classe sul Titanic, insieme con il marito Joe e la figlia Ellen, decisa a inseguire il sogno americano. In prima classe viaggia Celeste Parkes, che sta tornando negli Stati Uniti dopo una visita alla sua famiglia.
Ma la notte del 15 aprile il transatlantico entra in collisione con un iceberg e il destino di tutti i viaggiatori si infrange contro una montagna di ghiaccio. In un attimo si diffonde il panico: i passeggeri della prima classe vengono tratti in salvo sulle poche scialuppe, quelli della terza non possono far altro che tuffarsi nelle gelide acque dell ‘Atlantico e sperare in un miracolo. May, ormai allo stremo delle forze, viene accolta a bordo di una delle imbarcazioni. La donna è disperata: crede di aver perso la figlia e il marito. Ma proprio in quei concitati minuti il capitano del Titanic, Edward Smith, le affida una neonata avvolta in una coperta. Alle prime luci dell ‘alba, però, May fa una terribile scoperta…
Leah Fleming
è nata nella regione del Lancashire, nel nord-ovest dell ‘Inghilterra. Dopo aver concluso gli studi all ‘Università di Leeds, negli anni Sessanta, ha lavorato come maestra elementare. Oggi si dedica a tempo pieno alla scri ttura e ha all’ attivo sei romanzi. I diritti di traduzione di La strada in fondo al mare sono stati acquistati in Francia, Germania, Spagna e Serbia.

La Sposa N. 91

Il mondo non è mai stato così fantascientifico come ai tempi di Marco Polo, di Colombo, di Cortez. La gente sedeva sulla porta di casa, a Venezia o a Cadice, e aspettava che gli astronauti di allora – viaggiatori, avventurieri, navigatori – tornassero dai favolosi mondi al di là degli oceani a raccontare le loro peripezie, gli incontri strabilianti, i pericoli inauditi, i tesori vertiginosi. Oggi, le sorprese di quel genere sono finite: qualsiasi agenzia di viaggi può dirci esattamente che cosa troveremo nelle isole più remote, sulle montagne più inaccessibili. Solo la fantascienza sa ancora allargare gli orizzonti: questa antologia di “viaggi e scoperte” è dedicata a tutti i terrestri che si sentono un pò troppo stretti sul loro pianeta.
**INDICE**

**LA SPOSA N. 91**
Bride ninety-one (1967) |
ROBERT SILVERBERG
**SIRIO B IV**
Bordered in black (1966) |
LARRY NIVEN
**ETICHETTA**
Protocol (1963) |
KEITH LAUMER
**GLI DEI DEL BUIO E DELLA LUCE**
Gods of the dark and light (1966) |
BRUCE MCALLISTER
**I LAVORATORI DI DORADE**
A planet like heaven (1966) |
MURRAY LEINSTER
**CHI SE LO RICORDA**
We can remember it for you wholesale (1966) |
PHILIP K. DICK
**LA VOCE DELL’IGNOTO**
The voice in the void (1930) |
JOHN W. CAMPBELL jr.

La Sposa Dell’inquisitore

Siviglia, 1481. Tutto è pronto per il matrimonio della giovane Marisol García con Gabriel Hojeda. Tutto tranne la sposa, il cui cuore batte ancora per Antonio, il suo primo e unico amore fin da quando erano bambini, il ragazzo dai capelli rossi lontano ormai da troppi anni, che Marisol crede di intravedere in fondo alla chiesa, mentre si accinge a pronunciare la formula di rito… Quel matrimonio è l’estremo tentativo del padre di Marisol di scacciare ogni sospetto dalla sua famiglia. Perché da qualche anno l’Inquisizione sta terrorizzando la Spagna e un nome corre sulle bocche spaventate: Torquemada. L’obiettivo da colpire: i cristiani di origine ebraica, i conversos. Tra questi c’era anche Magdalena, la madre di Marisol, che pochi giorni prima si è tolta la vita, nella speranza di salvare il marito e la figlia. È triste Marisol, che nella nuova casa è accolta dall’odio e dal disprezzo del cognato, il terribile frate Alonso, che vorrebbe imporre ai due sposi l’annullamento del matrimonio. È triste e arrabbiata con il padre, che l’ha obbligata a quel passo, e con la madre, che l’ha abbandonata a causa di una religione che le è estranea. Ma mentre le tenebre della persecuzione religiosa si infittiscono intorno a lei, Marisol scopre il grande segreto d’amore di Magdalena. Sola, senza sapere di chi potersi fidare, decide di superare pregiudizi e tradimenti e combattere per il suo popolo, la sua fede, il suo cuore… Un romanzo appassionante nel quale Jeanne Kalogridis riesce a far luce su un periodo oscuro della storia, in una vicenda che ha come cardine la passione e il coraggio di donne straordinarie, sulle tracce del successo di autori quali Ildefonso Falcones e Nerea Riesco. **
### Sinossi
Siviglia, 1481. Tutto è pronto per il matrimonio della giovane Marisol García con Gabriel Hojeda. Tutto tranne la sposa, il cui cuore batte ancora per Antonio, il suo primo e unico amore fin da quando erano bambini, il ragazzo dai capelli rossi lontano ormai da troppi anni, che Marisol crede di intravedere in fondo alla chiesa, mentre si accinge a pronunciare la formula di rito… Quel matrimonio è l’estremo tentativo del padre di Marisol di scacciare ogni sospetto dalla sua famiglia. Perché da qualche anno l’Inquisizione sta terrorizzando la Spagna e un nome corre sulle bocche spaventate: Torquemada. L’obiettivo da colpire: i cristiani di origine ebraica, i conversos. Tra questi c’era anche Magdalena, la madre di Marisol, che pochi giorni prima si è tolta la vita, nella speranza di salvare il marito e la figlia. È triste Marisol, che nella nuova casa è accolta dall’odio e dal disprezzo del cognato, il terribile frate Alonso, che vorrebbe imporre ai due sposi l’annullamento del matrimonio. È triste e arrabbiata con il padre, che l’ha obbligata a quel passo, e con la madre, che l’ha abbandonata a causa di una religione che le è estranea. Ma mentre le tenebre della persecuzione religiosa si infittiscono intorno a lei, Marisol scopre il grande segreto d’amore di Magdalena. Sola, senza sapere di chi potersi fidare, decide di superare pregiudizi e tradimenti e combattere per il suo popolo, la sua fede, il suo cuore… Un romanzo appassionante nel quale Jeanne Kalogridis riesce a far luce su un periodo oscuro della storia, in una vicenda che ha come cardine la passione e il coraggio di donne straordinarie, sulle tracce del successo di autori quali Ildefonso Falcones e Nerea Riesco.