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Le Fasi Del Caos

Una delle ultime invenzioni di Asimov è l’universo immaginario (ma non troppo) in cui si svolgono le avventure narrate in Le fasi del caos. Dopo aver passato una vita a raccontare le vicende di una galassia popolata soltanto da uomini e robot, Asimov immagina qui un intrigo che vede coinvolte, oltre a quella umana, altre cinque razze che conoscono il volo interstellare: razze spesso ostili e sospettose l’una dell’altra, fra cui l’uomo non fa certo brutta figura. Stabilite queste premesse, che presto daranno luogo a una serie di rapide quanto pericolose avventure, Asimov passa la mano ad alcuni brillanti scrittori; suoi allievi ideali, che svolgono la vicenda all’insegna della suspense, ma senza dimenticare una punta di ironia in omaggio al loro ispiratore.

INDICE
MECCA
Mecca
ALLEN STEELE
TRENTA PEZZI
Thirty Pieces
HARRY TURTLEDOVE
LE FASI DEL CAOS
Phases in Chaos
HAL CLEMENT
L’ESSENZA DELLA VERITA’
The soul of Truth
KAREN HABER
AFFARI DI FEDE
Keep the Faith
LAWRENCE WATT-EVANS
METTERE LE ALI
Winging It
JANET KAGAN
REINVENTARE LA GUERRA
The Reinvention of War
GEORGE ALEC EFFINGER
MAGIA VERDE
Woodcraft
POUL ANDERSON

Le due guerre: guerra fascista e guerra partigiana

«Sono un testimone del secondo conflitto mondiale. O meglio, sono un testimone delle “due guerre” del secondo conflitto mondiale: della guerra fascista e della guerra partigiana».
Cosí, nell’Introduzione, Nuto Revelli anticipa il contenuto del suo libro. Due guerre: quella in cui il popolo italiano è stato trascinato dalla follia nazifascista sul Fronte occidentale, su quello greco-albanese e infine sul Fronte russo; e quella guerra partigiana, che ha significato il riscatto di un’intera nazione dopo due decenni di dittatura.
Un libro tra storia e memoria: storia ricostruita «dal basso», dalla parte degli umili, come ci ha abituato l’autore della Guerra dei poveri e del Mondo dei vinti; e memoria personale, tanto piú coinvolgente in quanto vita vissuta – e sofferta – dal suo narratore. Un libro di storia – rivolto ai giovani, che hanno il diritto di sapere, e ai meno giovani, che hanno il dovere di ricordare -, che ripercorre le vicende italiane dal 1922 al dopo-Liberazione.
«Perché ho voluto rivivere il mio fascismo, la mia guerra fascista, la mia guerra partigiana? Perché credo nei giovani. Perché voglio che i giovani sappiano».

Le Città Che Ci Aspettano

Fra l’introduzione di Clifford D. Simak, che condanna le città, e la conclusione di Fredrerik Pohl, che invece le difende, sono qui riuniti, per iniziativa di Roger Elwood, quattordici racconti sul tema “città” scritti appositamente da undici autori di fantascienza. E’ un tema, come la crisi del petrolio ci ha rudemente dimostrato, di enorme attualità. Che fine faranno questi nostri mostruosi agglomerati urbani? Che fine faremo noi, che ci viviamo dentro? Le ipotesi contenute nella presente antologia sono estremamente varie, colorate, ingegnose, drammatiche, sarcastiche, gelidamente realistiche. Nessuna, purtroppo, è ottimistica; ma c’è una forma di consolazione nel pensare che la fantascienza ha sbagliato previsioni in tanti casi. Certe volte per eccesso. Certe altre, è vero, per difetto.

Le centrali di Krontal

I Coordinatori Massimi di Krontal sono preoccupati dalla terribile minaccia delle astronavi nere. Esse hanno già distrutto tutte le loro città, e se non sono riusciti a distruggere anche tutti i krontaliani è soltanto perchè hanno avuto a che fare con una civiltà enormemente progredita, pacifica ma non passiva. Perciò i Coordinatori di Krontal hanno studiato la tattica delle astronavi nere, risalendo nel tempo per meglio capirla, e sono riusciti a stabilirne le probabili mosse future. Le loro previsioni dicono che il prossimo obiettivo delle astronavi nere sarà Peipal, il pianeta che i suoi abitanti chiamano Terra. E poichè la vita di Krontal dipenda da quella della Terra, bisognerà che essi difendano questo pianeta, anche se i terrestri non crederanno al pericolo, non crederanno ai krontaliani non crederanno nemmeno al terrestre colonnello Masterson, e rischieranno, come infatti rischiano, la distruzione totale proprio per questo loro “santommasiana” qualità. Efficace narratore, Albert Woodrod denota una profonda conoscenza dell’animo umano, e se ne vale per tratteggiare con realismo ben dosato tutte le parti del romanzo che si svolgono sulla Terra e fra gli uomini, riservando una fantasia, che può ben essere definita lirica, a Krontal e ai krontaliani.

Le avventure di Jim Bottone

Sull’isola di Coloropoli la vita scorre serena. Il re governa i suoi due sudditi e Luca il macchinista scorrazza con la sua vecchia e grassa locomotiva Emma. Fino al giorno in cui arriva per posta un pacco con dentro un neonato tutto nero. Jim Bottone – così viene chiamato – è allevato con gioia, ma più cresce più la sua presenza diventa un problema: l’isola è così minuscola e affollata che presto non ci sarà più posto per tutti. E quando il re ingiunge a Luca di sbarazzarsi di Emma, lui e Jim, divenuti amici inseparabili, decidono di partire insieme all’avventura. Giunti nel paese dagli alberi trasparenti e appreso del rapimento della principessa Li Si, si mettono in viaggio alla volta di Dolorandia, la Città dei draghi, per liberarla: una gola infestata da sinistri echi, un deserto abitato da un gigante, una terra arroventata da mille vulcani sono solo alcuni degli ostacoli che dovranno affrontare. Riuscirà Jim Bottone a salvare Li Si? E a svelare il mistero delle sue origini che pare celarsi proprio a Dolorandia? Un grande classico, amato da generazioni di lettori, in una nuova traduzione e a colori. Un inno all’amicizia e al coraggio, al rispetto e all’uguaglianza, che conquista col sorriso e una sconfinata fantasia. Età di lettura: da 10 anni. **

Le amazzoni

Secondo l’antichissimo mito greco, le Amazzoni erano un popolo di vergini guerriere, le quali cavalcavano grandi corsieri bianchi e tiravano magistralmente d’arco. Le Amazzoni di Sam Merwin non sono che le moderne discendenti delle mitiche guerriere dominatrici di uomini-, e tramano il ritorno della loro antica supremazia grazie a un recente metodo scientifico che rende possibile la partenogenesi. Questo almeno è quanto crede di scoprire Larry Finlay, il geniale protagonista de “Le Amazzoni”, quando, dopo essersi visto rimandare dall’Università la sua tesi di laurea sul’emofilia e la partenogenesi, cade nel vortice delle più tenebrose e conturbanti avventure. Uno scienziato geniale e prodigiosamente grasso, una turba di bellissime giovani, un giornalista, l’enigmatica Ida, un gigante manesco e bonario, sono i personaggi principali della insolita vicenda; una serie di delitti raccapriccianti, di misteri inesplicabili, la cornice a cui si affida questo quadro della migliore fantascienza; mentre un gigantesco missile radiocomandato e che porta una terribile carica atomica conclude in maniera apocalittica il romanzo. Le amazzoni è un libro appassionante che non si dimentica più!
Copertina di Curt Caesar

Le 120 Giornate Di Sodoma

Cura e traduzione di Gianni Nicoletti
Edizione integrale
Quattro personaggi, il duca di Blangis, un suo fratello vescovo, il giudice Curval e il finanziere Durcet si isolano in un inaccessibile castello insieme a quarantadue persone di ambo i sessi, destinate a essere utilizzate come strumenti di piacere. La vita della piccola “comunità” è meticolosamente ordinata per consentire ai quattro protagonisti di realizzare ogni sorta di libidine violenta, in un crescendo di orrori che provocano la morte di trenta vittime. Dopo quattro mesi di efferatezze, delle quali il libro è il dettagliato resoconto, i superstiti torneranno a casa. Le 120 giornate di Sodoma fu scritto nel 1785, mentre Sade si trovava imprigionato alla Bastiglia. È la sua opera più celebre, una sorta di “enciclopedia” che descrive tutti quegli atti di crudeltà che, proprio dal nome dell’autore di questo libro, hanno preso il nome di “sadismo”.
«È il momento, amico lettore, in cui devi predisporre il tuo cuore e il tuo spirito al racconto più impuro che mai sia stato fatto da che il mondo è mondo, non reperendosi un libro simile né presso gli antichi né presso i moderni.»
D.-A. François de Sade
Donatien-Alphonse-François de Sade, noto come «il divin marchese», nacque nel 1740 a Parigi. La sua condotta immorale e una serie di condanne penali ne hanno fatto un personaggio leggendario. Trascorse più di trent’anni della sua vita in carcere o in manicomio. Accusato di empietà, oscenità e perversione in seguito alla pubblicazione del romanzo Juliette, venne dapprima imprigionato e poi rinchiuso nell’ospedale dei pazzi di Charenton, dove morì nel 1814. Di Sade la Newton Compton ha pubblicato Justine ovvero Le sventure della virtù, La nuova Justine ovvero le sciagure della virtù, Le 120 giornate di Sodoma e il volume unico I romanzi maledetti (Le sventure della virtù; Justine ovvero le disgrazie della virtù; La nuova Justine ovvero le sciagure della virtù; Juliette ovvero le prosperità del vizio; Le 120 giornate di Sodoma). **
### Sinossi
Cura e traduzione di Gianni Nicoletti
Edizione integrale
Quattro personaggi, il duca di Blangis, un suo fratello vescovo, il giudice Curval e il finanziere Durcet si isolano in un inaccessibile castello insieme a quarantadue persone di ambo i sessi, destinate a essere utilizzate come strumenti di piacere. La vita della piccola “comunità” è meticolosamente ordinata per consentire ai quattro protagonisti di realizzare ogni sorta di libidine violenta, in un crescendo di orrori che provocano la morte di trenta vittime. Dopo quattro mesi di efferatezze, delle quali il libro è il dettagliato resoconto, i superstiti torneranno a casa. Le 120 giornate di Sodoma fu scritto nel 1785, mentre Sade si trovava imprigionato alla Bastiglia. È la sua opera più celebre, una sorta di “enciclopedia” che descrive tutti quegli atti di crudeltà che, proprio dal nome dell’autore di questo libro, hanno preso il nome di “sadismo”.
«È il momento, amico lettore, in cui devi predisporre il tuo cuore e il tuo spirito al racconto più impuro che mai sia stato fatto da che il mondo è mondo, non reperendosi un libro simile né presso gli antichi né presso i moderni.»
D.-A. François de Sade
Donatien-Alphonse-François de Sade, noto come «il divin marchese», nacque nel 1740 a Parigi. La sua condotta immorale e una serie di condanne penali ne hanno fatto un personaggio leggendario. Trascorse più di trent’anni della sua vita in carcere o in manicomio. Accusato di empietà, oscenità e perversione in seguito alla pubblicazione del romanzo Juliette, venne dapprima imprigionato e poi rinchiuso nell’ospedale dei pazzi di Charenton, dove morì nel 1814. Di Sade la Newton Compton ha pubblicato Justine ovvero Le sventure della virtù, La nuova Justine ovvero le sciagure della virtù, Le 120 giornate di Sodoma e il volume unico I romanzi maledetti (Le sventure della virtù; Justine ovvero le disgrazie della virtù; La nuova Justine ovvero le sciagure della virtù; Juliette ovvero le prosperità del vizio; Le 120 giornate di Sodoma).

Lasernauti

Un corpo speciale addestrato a tutti i rischi, una squadra d'azione con una formidabile preparazione scientifica: questi sono i Lasernauti. Ma soprattutto, sono il frutto della più importante rivoluzione nei trasporti del mondo moderno, quella che permette a un uomo di teleportarsi sfruttando la tecnologia del laser. C'è poco da meravigliarsi che nei casi d'emergenza, nelle crisi mondiali e interplanetarie, di fronte a problemi che sembrano insolubili siano chiamati a intervenire loro: se scompare uno scienziato, se c'è un'emergenza sulla Luna, se bisogna affrontare un rischio imponderabile, i Lasernauti sono l'ultima parola in fatto di sicurezza nazionale. Martin Caidin, l'autore di Abbandonati nello spazio, torna alla fantascienza con questo denso romanzo tecnologico e d'azione.

Lady Roxana

Datato 1724, questo particolare romanzo di Defoe è l’autobiografia di un’avventuriera francese che è costretta a scappare in Inghilterra a causa della fede religiosa dei suoi genitori, ugonotti. Dopo essere stata sposata con un birraio che la rende madre e la abbandona per fuggire all’estero, Roxana diviene amante del proprietario della casa dove abita e decide di seguirlo a Parigi. Costui verrà assassinato, ma la donna continuerà la propria escalation diventando prima l’amante di un principe e poi coronando il sogno di vivere da ricca e spregiudicata cortigiana presso la residenza del re d’Inghilterra. Ma proprio quando, andata in sposa a un ricco commerciante, inizia ad accarezzare l’idea di vivere di rendita, il suo passato torna prepotentemente alla ribalta. Per presentarle un conto salato. All’’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

La voce del vento

Secondo e ultimo volume della collana “Le grandi antologie dell’horror”, edita da Armenia. Il sottotitolo ne chiarisce immediatamente il contenuto: “8 romanzi brevi dei maestri dell’horror”. Contiene:
\- La voce del vento (Romanzo breve, How the Wind Spoke at Madaket, 1985) di Lucius Shepard
\- Il parassita (Racconto lungo, The Parasite, 1884) di Sir Arthur Conan Doyle
\- I dannati (Romanzo breve, The Damned) di Algernon Blackwood
\- Fengriffen (Romanzo, Fengriffen) di David Case
\- L’estremo obolo (Romanzo breve, The Uttermost Farthing) di A. C. Benson
\- La corda fra le travi (Racconto lungo, The Rope in the Rafters) di Oliver Onions
\- Il dio di Nadelman (Romanzo breve, Nadelman’s God) di T. E. D. Klein
\- I morti convitati (Romanzo breve, The Feasting Dead) di John Metcalfe