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Una storia comune

«Guai a un mondo in cui le creature vanno dietro al proprio cuore» dice la madre di Hershl Hurvitz. È bene allora che Hershl cancelli dalla sua mente la donna che ama, Blume, e accetti «ciò che è conveniente per lui». E cosa c’è di più conveniente per lui di uno *shiddukh* , un matrimonio combinato, con la figlia di un facoltoso amministratore? D’altra parte a Shibush, *shtetl* dell’Europa orientale votato al commercio e al culto della prosperità economica, stupirebbe il contrario. Hershl piega il capo. Che altro potrebbe fare? «Un uomo non è padrone di se stesso». Ma una via di fuga c’è, c’è sempre: la follia. Ed è un nuovo Hershl quello che torna dalla clinica, abbronzato e in carne. Ora si dedica al negozio anima e corpo. È socievole. La vita con la moglie sembra il giardino di Eden. Tutto a questo mondo cambia. Proprio un nuovo Hershl: finalmente guarito. O questa volta davvero folle? Non c’è niente di più comune di una storia d’amore infelice, e Agnon ha saputo raccontarla con il suo passo tranquillo – il passo dell’antico narratore intriso della tradizione ebraica, tramutandola in implacabile, beffarda requisitoria. La prima edizione di *Una storia comune* risale al 1935.

Una Sposa in Eredità

**Amori a Whitby** 2
*Inghilterra, 1867*
Il capitano Lance Amberton sta facendo ritorno a casa per assumere il titolo di visconte ora che il legittimo erede, il suo amato gemello Arthur, è stato dato per disperso in mare. Gravato dal dolore per la perdita del fratello e dalla vergogna per le azioni ben poco onorevoli compiute nell’esercito, Lance è pronto a sacrificarsi facendosi carico delle responsabilità che questo titolo comporta, comprese le nozze con la fidanzata di Arthur. Peccato che la donna in questione sia l’ultima che lui vorrebbe nella propria vita, la stessa per cui anni prima è stato misconosciuto dal padre e bandito dalla famiglia.

Una ragazza color caffellatte

Sedici anni, la pelle scura eredita dalla madre haitiana, molti amici, una grande talento per la pittura e un eccellente rapporto con il padre che l’ha allevata: anche se a volte si sente “una bianca con la faccia nera”, Ginny Howard è una ragazza felice, almeno fino al giorno in cui la visita di un’assistente sociale cancella tutte le sue certezze, portando alla luce segreti di famiglia dolorosi e finora taciuti. Così Ginny scopre di avere un fratello bianco di cui non sapeva nulla, ma soprattutto capisce di essere imprigionata in una fitta ragnatela di misteri e bugie che dovrà ad ogni costo spazzare via, se vuole finalmente sapere chi è, da dove viene, e dove vuole andare

Una donna tra due mondi: la mia vita all’ombra di Saddam Hussein

Zainab Salbi ha undici anni quando suo padre viene scelto da Saddam Hussein come suo pilota personale. Da quel momento, la vita dei Salbi è legata a quella del dittatore. La madre di Zainab, la bella Alia, insegna alla figlia quello che le occorre sapere per sopravvivere: dire sempre di sì, chiudere in scatole mentali gli orrori che balenano attorno a lei. “Impara a cancellare i tuoi ricordi”, le ordina. “Lui ti sa leggere negli occhi.” In questa autobiografia Zainab, fondatrice di “Women for Women”, rivela per la prima volta il suo legame con il dittatore.

Un’odissea marziana e altre storie

Stanley Grauman Weinbaum (1900-1935), ingegnere, fu uno degli innovatori della narrativa fantascientifica. Con un solo racconto, Un’odissea marziana, apparso sul fascicolo del luglio 1934 di Wonder Stories, si creò una reputazione e diede il colpo di grazia al cliché degli extraterrestri visti solo come possibili invasori della Terra e dotati sempre di intenti malvagi.
Le sue storie, vivaci ed eleganti, presentavano invece intelligenze strane e complesse, esseri alieni non necessariamente “cattivi” ma spesso al di fuori della logica umana: celebre è rimasto il personaggio di Tweel, la creatura marziana simile a uno struzzo. Weinbaum, che morì prematuramente nel dicembre del 1935 gettando nello sconforto più totale gli appassionati dell’epoca, ci ha lasciato solo un paio di romanzi brevi e una quindicina di racconti.
In questo libro sono riunite le migliori e più famose opere di questo grandissimo autore, precedute da una introduzione di Sam Moskowitz.

Un’estate Al Mare

Ture e Arianna si conoscono sin da bambini e, da sempre, vanno d’accordo come cane e gatto.
Hanno ventotto anni, quando, per diversi motivi, si ritrovano costretti a collaborare fianco a fianco, per tutta l’estate, nel Lido Enea, lo stabilimento balneare che li ha visti crescere e azzuffarsi nel corso degli anni.
Riusciranno i due a superare vecchi diverbi e a collaborare come dei veri professionisti?
Una festa sulla spiaggia potrà cambiare definitivamente il loro rapporto?

Un terremoto a Borgo Propizio

«*Il piccolo borgo antico da cui ricominciare.*»
**Il Venerdì di Repubblica**
A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte. Cose belle, il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull’elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte. Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orribilmente. Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica…

Un solo errore

Marzo 1993. Nei cieli dell'Alaska, un jet privato prende fuoco e precipita tra i ghiacci. Nessuno può sapere che quell'"incidente" è stato in realtà opera di Samuel Carver, un killer professionista che uccide su commissione esclusivamente spietati criminali sfuggiti alla legge. D'altra parte, Samuel non può sospettare che il suo obiettivo – il petroliere senza scrupoli Waylon McCabe – è scampato allo schianto ed è deciso a vendicarsi… Cinque anni dopo. Il capo di stato maggiore dell'esercito russo rivela che il governo del proprio Paese non conosce l'ubicazione di oltre cento ordigni nucleari portatili, non più grandi di una valigia. Chi avesse i mezzi, il tempo e il denaro potrebbe trovarli e usarli per ricattare il mondo intero o per scatenare un olocausto atomico. In un periodo in cui emergono cellule terroristiche islamiche in Afghanistan e in Kosovo, e gruppi di fondamentalisti cristiani sono convinti che il nuovo millennio porterà un'Apocalisse purificatrice, la minaccia appare tanto concreta quanto spaventosa. E il solo che può sventarla è Samuel Carver, perché il vero pericolo è il frutto del suo unico errore: il sopravvissuto a un disastro aereo…

Tutti i racconti vol. 2

Questo testo è un’antologia rappresentativa della produzione di Vernor Vinge; illustra lo spirito con cui è stata composta: idee originali per la fantascienza, sviluppate con capacità narrativa.

Tutti I Denti Del Mostro Sono Perfetti

INDICE

INTRODUZIONE:
COMPLEANNO ALL’APERTO
VALERIO EVANGELISTI

ALBA TRAGICA NICCOLO’ AMMANITI
L’IMMORTALITA’ DANIELE BROLLI
IL BUIO ENZO FILENO CARABBA
LA BRIGATA SUPERCIUK SANDRONE DAZIERI
IL NODO KAPPA VALERIO EVANGELISTI
SOLE GIAGUARO FRANCO FORTE
PRIMA DELLA RIVOLTA BARBARA GARLASCHELLI
ALLE SPALLE MARIO GIORGI
LE COPERTINE DI URANIA MICHELE MARI
LA BALENA DEL CIELO LUCA MASALI
FABULALIENA SILVERIO NOVELLI
ACQUA TIZIANO SCARPA
SNUFF MOVIE NICOLETTA VALLORANI
LUCI DARIO VOLTOLINI
E NOI CHE “URANIA” LEGGIAMO… GIUSEPPE LIPPI
RICORDO DI GIORGIO MONICELLI MARIO MONICELLI
45 ANNI DI FANTASCIENZA IN ITALIA GIANFRANCO DE TURRIS

Troppo buoni con le donne

Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire, quando l’autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un’azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l’ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l’autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un’accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c’è però un evento imprevisto.