Visualizzazione di 66613-66624 di 90860 risultati

Il guerriero irlandese

Irlanda, 1171 – Determinato a riconquistare il castello della sua famiglia e a cacciarne gli usurpatori normanni, l’irlandese Bevan MacEgan ritorna a Rionallis. Ma non appena vi arriva i suoi propositi di vendetta sfumano, perché l’onore gli impone di soccorrere e portare in salvo alla corte di Re Enrico la nuova castellana, Genevieve de Renalt, vessata dall’avido e crudele promesso sposo. Per ricompensarlo, il sovrano concede a Bevan la mano della nobile fanciulla, offrendogli così la possibilità di riavere le sue proprietà. Un’offerta allettante, se non fosse che la prescelta appartiene al popolo degli odiati invasori e che lui ha giurato amore eterno alla moglie defunta. Genevieve, da parte sua, sa che sposare Bevan è la sua unica opportunità di sfuggire alle prepotenze del crudele fidanzato. Ma i due giovani avranno la forza di superare ostacoli così insormontabili?

Il Grande Gioco

Apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1990, questo libro di Hopkirk è un saggio storico che somiglia molto a un romanzo d’avventura, ma soprattutto un affresco del “Grande Gioco” che per buona parte dell’Ottocento impegnò inglesi e russi in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell’Asia centrale. Le alleanze con i khan, le esplorazioni di terre misteriose, le trame, gli scontri, gli agguati, il doppio gioco: storie del passato che si ripetono ancora oggi, con nuovi protagonisti ma con tensioni e obiettivi molto, a volte troppo, simili. **

Il Grande Disordine: I Nostri Indimenticabili Anni Settanta

Così vicini e così lontani da quel che siamo oggi, gli anni Settanta sono stati in Italia anni drammatici ma anche di grande trasformazione della società e del costume. Dalla bomba di piazza Fontana al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro, mai una società occidentale aveva sopportato un tale stillicidio quotidiano di attentati, di bombe sui treni e nelle piazze, di agguati a magistrati e poliziotti, di omicidi dettati dall’odio politico. L’Italia si spaccò in due. Ma furono anche gli anni in cui l’onda lunga del Sessantotto mutò da cima a fondo il costume del Paese; rotto per la prima volta il monopolio pubblico dell’informazione via etere, le radio libere nacquero a migliaia per trasmettere i suoni cupi e crudi della metropoli moderna; avvenne la più riuscita delle insurrezione del secolo, quella delle donne; muri e volantini divennero le pagine di un ininterrotto romanzo della rabbia e del risentimento. Cambiava il modo di indossare una giacca, di arredare la casa, di fare delle foto pubblicitarie, di impaginare una rivista. E mentre nella politica italiana si affrontavano, per dividersi i voti delle sinistre, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi, che hanno impresso le loro stimmate su un’epoca, nacquero i due contrapposti giornali-partito, “la Repubblica” di Eugenio Scalfari e “il Giornale” di Indro Montanelli, che raccontavano a modo loro l’Italia piagata dall’inflazione a due cifre. Tutto quello che siamo oggi ha preso forma nei Settanta.

Il Graffio Della Notte

Ho gli artigli e non ho remore a usarli. Sgominata la banda di Miguel e riallacciato il burrascoso rapporto con Marc, Faythe si è tuffata anima e corpo nel nuovo ruolo di vigilante, decisa a dimostrare a tutti che una donna può ricoprire un ruolo di primo piano nell’organizzazione del clan. L’occasione si presenta con la misteriosa morte di alcuni mutaforma e la scomparsa di una serie di giovani donne umane su cui lei e la sua squadra sono chiamati a indagare. Ma quando scopre che entrambi i crimini sono collegati, e che tutte le tracce conducono a lei, Faythe si vede costretta suo malgrado a fare i conti con il passato. E con una verità inquietante, che potrebbe costarle tutto ciò per cui ha sempre lottato. Compreso Marc.

Il gorilla e l’uccellino

Una storia vera d’amore e di pazzia. Un mattino come tanti Zack McDermott, il nerboruto e umorale Gorilla del titolo, esce di casa con la 24 ore in pugno, diretto al lavoro. Di mestiere è avvocato, di quelli socialmente utili: homeless, tossici, poveracci di ogni risma – non pochi dei quali, per ironia della sorte, affetti da più o meno conclamati disturbi mentali – sono i suoi clienti abituali. Quel giorno, però, tutto cambia all’improvviso. Perché Zack, in preda a un’eccitazione morbosa che presto si trasforma in delirio, si convince che la sua strada nel cuore dell’East Village di Manhattan, e anzi la città intera, siano stati convertiti in un immenso set, un palcoscenico gigante sul quale giocarsi l’occasione di una vita: il fantasmagorico provino in stile Truman Show destinato a lanciare la sua carriera di attore. Diverse ore dopo, stremato, tremante e coperto solo da un paio di boxer, Zack viene arrestato presso una stazione della metropolitana e fatto ricoverare nel reparto psichiatria di uno dei più grandi ospedali cittadini. Comincia così l’odissea del Gorilla, precipitato nel gorgo della psicosi e dei ricoveri coatti che equivalgono a “pensare di curare un mal di testa a un rave”. Ed è qui che entra in scena l’Uccellino, la apparentemente fragile, determinata madre coraggio decisa a strapparlo alle grinfie della malattia e del pregiudizio. Il risultato è la storia struggente, esilarante e bellissima di un ritorno alla vita e a se stessi. Reso possibile da una delle forze più grandi conosciute in natura: l’amore di una madre. «Un trionfo… una delle storie più belle lette negli ultimi anni.» – New York Times Book Review «Toccante, divertente e incredibilmente autentico.» – Kirkus Reviews «Tutti vorremmo avere un Uccellino nella nostra vita.» – Grazia UK «Una Pietà come non ne avete mai lette. Divertente, straziante e senza traccia di sentimentalismo.» – Ken Russell

Il gioco proibito: La casa degli orrori

**Il primo episodio di una nuova, straordinaria serie, dalla regina dell’urban fantasy**
Alla ricerca del regalo perfetto per il suo ragazzo, Jenny Thornton si imbatte in uno strano, inquietante negozio di giochi. Dietro al bancone, un ragazzo ancora più strano, con i capelli argento e gli occhi di un blu elettrico, vende antichi giochi in scatola, amuleti, strani artefatti. Si chiama Julian, e a Jenny consiglia proprio di acquistare uno di quei giochi in scatola molto particolari. La confezione è completamente bianca, non ci sono scritte né immagini, e le istruzioni cominciano con un avvertimento che mette i brividi: «Entrare nel Mondo delle Ombre può essere fatale». Le regole sono molto semplici: ogni partecipante deve scrivere la sua più grande paura e disegnare con dei pennarelli una grande casa vittoriana, il regno dell’Uomo Ombra. Jenny è misteriosamente attratta dalla sfida e organizza subito una partita insieme ai suoi più cari amici. Ma il gioco si trasforma in realtà, e la casa diventa vera. In ogni camera si annida un incubo, e nelle stanze prendono forma le paure più oscure dei ragazzi, che si ritrovano a vagare per i suoi tortuosi corridoi, fino a precipitare nell’inferno che ribolle nelle loro menti. La partita è iniziata, e la posta in palio è la vita di Jenny.

Il Disoccupato Doc

Enzo,il professore, vive a Belriposo con la mamma e le sue due sorelle. E’ disoccupato , non ha una laurea nell’abilitazione all’insegnamento. Per sbarcare il lunario fa delle ripetizioni (a malincuore) in cambio di mozzarelle e patate e qualche stoffa di cotone ma la maggior parte del tempo lo passa con Pasquale ‘o sfessato anche lui disoccupato. Giulia , la sua fidanzata, preme perché Enzo si sistemi, magari occupandosi in qualche grossa società statale. Così si rivolgono ad un noto faccendiere locale,Michele ‘o bit , capace di procurare un qualsiasi posto di lavoro in cambio di un consistente contributo in denaro. La cosa non va a buon fine perché ,nonostante l’aiuto economico delle sorelle, non si riesce a raggiungere la cifra pattuita. La sua vita continua tra serate danzanti a casa di amici facoltosi o al bar Genny , tipico ritrovo degli intellettuali del paese. Finalmente , dopo vari incarichi di supplenza di due o tre giorni , arriva la chiamata al Nord. Farò l’insegnante. Ora non è più un disoccupato. Ma là al Nord ci sarà da combattere. Tutti temono per la sua salute: lontano dal sole e nella fredda e gelida Milano. E poi ci sono le tentazioni delle donne del Nord. Giulia teme di perderlo e vorrebbe partire con lui. La signora Folea , da sempre innamorata di lui , ne approfitta per far visita ad una sua lontana parente milanese. Riuscirà il nostro professore a tornare indenne dal nord ed a riscaldarsi al sole di Napoli?

Il Dio Dei Viventi

“Il Dio dei viventi” è un romanzo di Grazia Deledda del 1922, ingiustamente trascurato dai critici. Il romanzo prende le mosse dalla morte di Basilio Barcai, un piccolo possidente terriero. Basilio muore lasciando solo un figlio illegittimo. Per questo sarà suo fratello Zebedeo a occuparsi dei suoi beni e del testamento che il fratello ha lasciato in sospeso. Zebedeo nasconde il testamento di Basilio per mantenere all’interno della propria famiglia l’eredità che spetterebbe invece al figlio illegittimo del fratello defunto. Zebedeo, però, non riuscirà a liberarsi del senso di colpa per il misfatto compiuto. Infine si offrirà di sostenere economicamente l’amante del fratello e il figlio che è nato dalla loro relazione, ma non confesserà mai il suo crimine. Nell’espediente narrativo dell’eredità contestata trova voce una delle tematiche principali della Deledda, le colpe scontate sulla terra, finché si è ancora vivi. Perché, come dirà uno dei personaggi della famiglia di Zebedeo: “il giudizio universale è sulla terra a tutte le ore e Dio non è il Dio dei morti ma il Dio dei viventi”.

IL DIARIO SEGRETO DI LUCREZIA BORGI

Nel 1519 Lucrezia si guarda indietro e fa un bilancio dei suoi 39 anni di vita. Due i fili narrativi. Da una parte la storia personale, i drammi e le gioie di una giovane donna data tre volte in sposa secondo il variare del disegno politico di un padre d’eccezione, papa Alessandro VI: nel 1492 a Giovanni Sforza di Pesaro, nel 1498 ad Alfonso d’Aragona, nel 1502 ad Alfonso d’Este. Dall’altra parte, gli eventi politici: l’avvicendarsi dei papi, la guerra contro i Francesi di Carlo VIII; l’ascesa al trono di Luigi XII; l’affermazione e poi la caduta del Valentino… Bouflet, storico, immagina il diario scritto da Lucrezia Borgia poco prima di morire. **