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L’atomo infinito

Ritorna Aarn Munro, il gioviano dalla mente sovrumana, che i lettori hanno imparato ad ammirare nel romanzo Avventura nell’Iperspazio pubblicato in questa collezione. Questa volta Aarn Munro combatte contro il popolo dei Centauri: i Centauri mitologici dell’antica Grecia, i quali dopo millenni, riscoprono, attraverso un diario lasciato dal Centauro Chirone, loro avo, che esiste un sistema solare di cui fa parte un verde pianeta meraviglioso: la Terra. I Centauri che non possono più vivere sui pianeti del loro remoto sistema, cercano di conquistare la Terra. Ma sulla Terra c’è Aarn Munro, il geniale Aarn Munro. Questo romanzo narra l’epopea della guerra di Aarn Munro contro il civilissimo, progredito popolo dei Centauri. E, inseguendoli, Aarn scopre l’Universo Azzurro e lo stesso segreto della vita, l’atomo da cui si sprigiona l’immensa energia che forma l’intero universo: una stella microscopica, un’ardente massa di fuoco, le cui radiazioni sconvolgono ogni legge fisica nota, ogni concezione umana… L’atomo infinito è l’arma invincibile che rende inutile qualsiasi guerra e porta infine la pace fra i popoli dei Centauri e quello del nostro sistema solare. E’ un romanzo meraviglioso, che insegna la poesia dell’infinito.

L’assaggiatrice

Gaetano, il marito, sparisce all’improvviso.
Anciluzza, la moglie, resta a Tummìna con due picciriddre a carico.
Da matura casalinga laureata, Anciluzza si fa commerciante suo malgrado, e per guadagnarsi la vita apre una putìa di prodotti tipici siciliani.
Nel retrobottega la donna cuoce zuppa di pesce, impasta cassatelle di ricotta, addensa biancomangiare alle mandorle, frigge melanzane per la caponata, conza cubetti di zucca in agrodolce, e ama. Senza risparmio.
La putìa di Anciluzza accoglie corpi e li sfama, in ogni senso. Così, davanti e dietro al suo bancone, l’appassionata commerciante troverà il gusto dell’amore gioioso e fugace, e quello della carne morbida e felice di sé.
L’assaggiatrice è un racconto goloso e lieve, dolce di fichi e fresco di menta.

L’Arte della Serenità. Il potere terapeutico della saggezza.

La serenità, che può essere definita la chiave di volta del nostro benessere psicofisico, nasce dal naturale equilibrio fra interiorità ed esteriorità e si situa sulla linea di demarcazione fra opposte esigenze: è quell’armonia nei confronti di se stessi e degli altri che viene messa a dura prova dagli avvenimenti, positivi o negativi che siano. Come fare a conservarla o a ripristinarla quando la si è perduta? Il problema è stato dibattuto dai saggi di tutti i tempi e di tutti i paesi. Partendo dalle loro considerazioni Claudio Lamparelli svolge una serie di riflessioni riguardanti le situazioni pratiche della nostra esistenza che mirano a un duplice scopo: identificare le cause profonde che mettono in crisi la serenità e realizzare, con queste stesse meditazioni, una particolare specie di difesa e di terapia, quella che un tempo si chiamava “cura dell’anima”.

L’Argine

“L’argine”, romanzo di Grazia Deledda, narra delle vicende di due famiglie. La prima protagonista è Noemi Davila, facoltosa vedova di mezza età, proprietaria di uno stabile nel centro di Roma, che vive nel ricordo del marito defunto, la cui ombra aleggia in ogni angolo dell’appartamento.
Secondo personaggio della vicenda è Franco Franci, giovane avvocato che, innamorato della vedova, prende coscienza del sostanziale fallimento del suo matrimonio con Pia Decobra, donna dalla sensibilità tormentata.
Al centro della narrazione forse non vi sono i personaggi, ma i loro stati d’animo o le problematiche esistenziali. Il romanzo è infatti costruito più su questo che sul passare di mesi ed anni.
Dopo il suicidio della propria moglie, Franco diviene il suo erede: profonderà ogni energia, in preda a un lacerante senso di colpa, per esaudire un desiderio filantropico di Pia: costruire un argine che metta al riparo le campagne circostanti il paese natale della defunta dalle periodiche e devastanti inondazioni del fiume.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.

L’Appeso Di Conakry

**Dall’autore dell’ *Uomo dei sogni* e del *Collare rosso* , un giallo frizzante alla Graham Greene, tra atmosfere tropicali e intrighi internazionali.**
Com’è possibile che Aurel Timescu, con il suo accento rumeno e la sua aria da anni Trenta, sia console di Francia? Eppure è così, anche se nella diplomazia transalpina ricopre ruoli subalterni e gli vengono assegnati incarichi di second’ordine. Questa volta è in piena Africa, più precisamente in Guinea, lui che odia il caldo. Prova a resistere, suda, di notte beve tokaj e suona il piano.
Fino al giorno in cui avviene finalmente l’unica cosa che può ancora appassionarlo: un delitto senza spiegazione apparente. Viene ritrovato un ricco turista bianco appeso all’albero maestro del suo yacht. Morto. La polizia locale e le autorità diplomatiche francesi brancolano nel buio. Ma Aurel, lo strano console, avvia la sua indagine personale. Vestito con il suo cappottone invernale nonostante i quaranta gradi all’ombra, ispirato dalle sue notti di alcol e di musica, si lancia senza paura in un’avventura che lo porterà dai bassifondi africani ai vertici della finanza internazionale.

L’anello del tempio perduto

Basilica di S. Antonio, Padova. Vigilia della Festa del Santo.
Durante la celebrazione eucaristica esplode un ordigno che danneggia, irreparabilmente, la parte anteriore della Basilica.
La novizia Sara, trovatasi per caso all’interno durante l’attentato, viene catturata come ostaggio dai malviventi. E nella prigionia forzata, il passato si presenta con prepotenza nella sua vita, sconvolgendola.
Ha un nome: Gabriele, il suo carceriere.
Inquieto e viziato figlio di un facoltoso industriale, in perenne conflitto col mondo e con se stesso, Gabriele, nome in codice ‘Corvo’, fa parte del nucleo terroristico guidato dall’occulto burattinaio che dirige le fila di tutta la vicenda: il Falco.
Scattano le indagini a largo raggio condotte dal sagace, intuitivo e valido Ispettore della Giudiziaria Gianni Rampin.
Ma nulla è come sembra, nessuno è ciò che appare, tutti recitano una parte in una rappresentazione ricca di caratteri dalle personalità contraddittorie.
In un incrocio tra faida familiare e thriller esoterico, L’Anello del Tempio Perduto di Ellah K. Drake vi condurrà da Padova, al Vaticano, alle inquietanti ma affascinanti distese desertiche del Grande mare di Sabbia, in un crescendo di verità che lentamente smaschereranno un piano diabolico che potrebbe sconvolgere sia l’equilibrio del pianeta quanto il destino dell’umanità.

La pagina facebook dell’autrice è www.facebook.com/ellahkdrake

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L’amore e le donne: aforismi

Apostolo dell’estetismo di Ruskin e di Pater, squisito imitatore dei melodiosi preziosismi di Gautier (ma anche di Hugo, Flaubert e Huysmans), Oscar Wilde ancora oggi incanta e conquista soprattutto per il prodigioso scintillio della sua prosa, specie lì dove si fa paradossale ironia nel ritrarre spietatamente la società del suo tempo. In questi aforismi sulle donne e sull’amore tornano all’orecchio le irresistibili battute di personaggi celeberrimi creati dallo scrittore, soprattutto “eroine delle sue commedie, da lady Windermere alla “zia Augusta Bracknell” di The Importance of Being Earnest, in un pirotecnico susseguirsi di motti di spirito.

L’Amore Di Loredana

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle. **
### Sinossi
Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

L’amicizia

“En la amistad, la distancia entre lo ideal y lo real debe ser corta, no podemos proclamar una cosa y hacer otra. Los pactos han de ser respetados, la confianza recompensada.
La amistad ha de ser leal, sincera, límpida. El amigo debe querer el bien del amigo o con palabras sino en la práctica, debe acompañarlo en los momentos de necesidad. En la amistad no se puede engañar ni hacer el mal, hay que saber cuáles son las virtudes del otro y valorarlas. El amigo ha de ser abierto, lleno de vida, divertido, no debe aburrir ni abrumar, y tampoco debe ser demasiado generoso, exagerado con los regalos, puesto que si es así suscita la necesidad de correspondencia y reconocimiento, que resulta muy pesada. La amistad debe ser fresca, ligera, incluso cuando es heroica. La amistas dice siempre, incluso delante de la muerte: “no hay de que”.
“La amistad existía en época de Confucio y existe hoy, y no hya motivos para pensar que vaya a desaparecer en el futuro. La amistad es tan sólo un modelo ideal que requiere ser respetado. Mientras lo sigamos, el mundo seguirá colmado de amigos, amigos que al vernos nos sonreirán”.