Visualizzazione di 66505-66516 di 90860 risultati

La leggenda del mostro di Limehouse

Alla fine dell'Ottocento una serie di raccapriccianti omicidi sconvolge l'East End londinese, in particolare il quartiere povero e malfamato di Limehouse, dove abitano ladri ed emarginati. Le vittime sono due prostitute, un erudito ebreo e un'intera famiglia di commercianti. Si mormora che l'assassino sia un Golem, un essere fantastico e mostruoso che si nutre di sangue umano. Intanto, in un altro punto della città, una giovane donna viene accusata di aver avvelenato il marito…

La gladiatrice

Unica sopravvissuta a un naufragio sulle coste dell’Asia Minore, la spartana Lysandra finisce nelle mani di Lucio Balbo, il proprietario di un ludus nei pressi di Alicarnasso, nel cuore dell’impero romano d’Oriente, dove vengono addestrate giovani gladiatrici. La fiera Lysandra, discendente da un antico ordine di sacerdotesse guerriere, non accetta il suo nuovo status di schiava. Costretta a combattere nell’arena per riottenere la libertà, grazie alla sua straordinaria abilità nell’arte gladiatoria, conquista l’adorazione delle folle, esibendosi con il nome di battaglia di Achilla, e si guadagna il rispetto del lanista, il proprietario della scuola. Dotata di un carisma da leader, grazie all’eccezionale destrezza con le armi, la gladiatrice sconfigge una dopo l’altra le avversarie più temibili, fino alla sua nemica giurata, Sorina, a capo del clan barbarico del ludus. Nell’ultimo spettacolare combattimento, organizzato in onore dell’emissario imperiale in visita alla città, Lysandra affronterà la sua prova più difficile: una sfida all’ultimo sangue.
Le avvincenti descrizioni dei combattimenti e l’appassionante ricostruzione della vita all’interno del campo, tra la durezza dell’addestramento, le umiliazioni subite dalle schiave, lo spirito di squadra che unisce tra loro le lottatrici, non senza qualche incursione dell’amore saffico, fanno di questo romanzo un affascinante affresco storico che rivela aspetti inediti dell’antica Roma al tempo di Domiziano.

La Fuga in Egitto

In “La fuga in Egitto” di Grazia Deledda, dopo quarant’anni di onorato servizio come maestro elementare Giuseppe De Nicola riceve dal figlio adottivo Antonio, ragazzo dall’indole avventurosa e selvaggia, scappato di casa diversi anni prima, e di sua moglie Marga che si sono stabiliti da tempo in un paesino ad di là dell’Adriatico. La narrazione si apre con l’invito suo, a trasferirsi presso di lui, per iniziare una nuova vita insieme.
Arrivato nel continente, Giuseppe scopra una situazione torbida, alla rivelazione della colpa che lega Antonio, figlio di Giuseppe, e la serva di casa, Ornella. I due, infatti, hanno una relazione clandestina e presto la donna darà alla luce un figlio, frutto di questo rapporto.
Giuseppe, il cui animo è macchiato anch’esso da una colpa tremenda, che nasconde da una vita, affronta la situazione cercando di agire con accortezza e delicatezza, muovendosi con accorta gravità tra i personaggi implicati nella vicenda e proteggendo con tutto il suo affetto la bambina di casa.
Colpa, delitto, peccato, espiazione: tutto crolla rovinosamente e l’uomo giace sotto il peso della penitenza da sopportare e patire con quel sentimento religioso che pervade ogni aspetto dell’umana esistenza e che sono i grandi temi della narrativa Deleddiana.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.

La Freccia Nel Fianco

La freccia nel fianco è un romanzo di Luciano Zuccoli, pseudonimo del romanziere italo svizzero Luciano Von Ingenheim (1868 – 1929), pubblicato nel 1913.
Il romanzo uscì dapprima a puntate su *La Lettura* , rivista mensile del Corriere della sera, illustrato da *Vittorio Corcos*. Fu pubblicato lo stesso anno in volume dall’editore *Treves* e ristampato costantemente ogni anno, per lo meno fino al 1929, anno della morte dell’autore. Dimenticato, fu riscoperto negli anni settanta, «nell’ambito del più generale recupero, da parte di alcuni studiosi, del romanzo d’appendice».
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

La felicità in America: Storie, ballate, leggende degli Stati Uniti a uso di giovani, vecchi, ostili ed entusiasti

“La ricerca della felicità venne aggiunta da Thomas Jefferson ai diritti inalienabili (vita, libertà) nella Dichiarazione di indipendenza americana del 1776. Ma quella felicità, oggetto del desiderio, non veniva definita: aveva a che fare con Dio o lo sostituiva? Era nella natura? Era individuale o collettiva? Valeva anche per i neri? Che fare quando la si fosse trovata? Ogni mezzo era valido, nella caccia al tesoro?”
In cento storie, ballate e leggende, un testimone curioso e appassionato racconta la sua America, dove tutti sono condannati a cercare la felicità – e qualcuno la trova.

La depressione e il corpo: La base biologica della fede e della realtà

Il fondatore dell’analisi bioenergetica propone in questo libro un nuovo approccio a una delle più controverse malattie mentali: la depressione.
La teoria e la pratica di un trattamento teso allo scioglimento dell’aggressività e dei conflitti irrisolti che bloccano la salute e la capacità di espansione del paziente depresso.

La dea della caccia

Come Diana, dea della caccia, Lucy Waltham non esita a lottare per ottenere quello che vuole. E ora vuole sir Toby, l’unico uomo che ha sempre sognato di sposare, e che sta per fidanzarsi con un’altra. Tuttavia per sperare di conquistarlo, Lucy deve prima mettere alla prova le proprie arti seduttive. Così, nottetempo, bussa alla porta di Jeremy Trescott, amico del fratello e loro ospite, ma bastano tre baci per accendere in lei un’inattesa passione che manda in fumo i suoi piani. Lui fa del proprio meglio per mantenere il controllo, però Lucy è una donna sensuale e irresistibile. Al punto che Jeremy, ben presto, si scopre pronto a tutto pur di farle dimenticare Toby.

La Danza Della Collana

La corteccia dell’inverno si screpola: vene rosse fra il nero delle nuvole e sfumature verdi sulla terra scura annunziano il ritorno della buona stagione. Verso il tramonto la luna nuova appare sull’occidente schiarito, come una barca che dopo un viaggio fortunoso rientra felicemente in porto; e il suo chiarore glauco si riflette sul verde cupo degli allori laggiú negli avanzi dei parchi invasi dalla marea delle nuove costruzioni.
Su questo sfondo di orizzonte si delinea la città nuova, coi suoi palazzi bianchi, le terrazze aeree festonate di panni tesi ad asciugare; con qualche cipresso nero che ravviva intorno a sé il colore liquido del cielo: e da questa montagna di costruzioni, che dà all’aria umidiccia un sapore di calce e di ragia, scendono i fiumi delle strade ancora non terminate; fiumi di selci arginati dai marciapiedi di granito, che solcano i prati ancora nudi e vanno a perdersi fra i canneti e le ginepraie della campagna.

La creazione. Un appello per salvare la vita sulla terra

Il ruolo delle formiche nella biosfera – ci dice Edward Wilson – è così importante che l’umanità forse non potrebbe sopravvivere senza di esse. E di certo non potrebbe sopravvivere senza batteri e archei, l’invisibile e onnipresente «materia oscura» dell’universo vivente della Terra. Ma l’umanità, prigioniera della propria strategia arcaica della sopravvivenza a breve termine, è ancora troppo concentrata su se stessa e sui propri bisogni, e sta distruggendo la natura con la forza di un meteorite. Entro la fine del secolo, metà di tutte le specie potrebbero essere definitivamente uscite di scena. Avrà allora inizio quella che potrebbe venire ricordata un giorno come l’Era eremozoica – l’Età della Solitudine. I costi materiali e spirituali per le generazioni future rischierebbero di essere sbalorditivi, ma a scongiurare tutto questo non bastano mere considerazioni utilitaristiche. Per risultare realmente efficace, la strategia di conservazione deve tentare di collegare l’approccio razionale tipico della scienza con quello più emotivo e spirituale offerto dalla nostra innata «biofilia», tendenza che permane, seppure atrofizzata, persino nei bozzoli artificiali in cui scorre la nostra esistenza urbana e che potrebbe diventare il fondamento di una nuova etica. La battaglia ecologista è spesso poco più di un kit ideologico; ma qui a condurla è uno scienziato della statura di Wilson, capace di inesorabili affondi e di analisi precise: la messa a fuoco del rapporto tra natura selvatica e psiche; l’individuazione di specie invasive come una delle principali cause di estinzione e l’estensione del concetto di «alieno» alla stessa attività umana; l’affermazione della discrasia adattativa fra Homo sapiens e un ambiente che muta troppo rapidamente. Uno scienziato, per di più, che per la sua appassionata perorazione ha scelto la singolare forma di una lettera indirizzata a un immaginario uomo di chiesa, nella speranza che religione e scienza, «le forze più potenti nel mondo di oggi», possano incontrarsi «al di qua della metafisica» per salvare il futuro della vita sulla Terra. Come ha scritto Oliver Sacks a proposito di questo libro, non potremo allora «non sentirci tutti coinvolti».