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Il battello rubato. Le indagini di Mary Lester, ispettore di polizia in Bretagna

Per sfuggire ai clamori dell’ultimo caso brillantemente risolto, Mary Lester approfitta dei suoi quindici giorni di convalescenza per passare una vacanza a Camaret, deliziosa cittadina affacciata sul mare. L’istinto la porta però a occuparsi informalmente di un piccolo giallo che sconvolge i suoi abitanti: i continui furti intentati ai danni della copia fedele della Belle-Étoile, il battello storico in legno per la pesca alle aragoste che costituisce il simbolo del piccolo porto. La vicinanza con una importante e segreta installazione militare della Marina Francese causa a Mary parecchi problemi, ma la giovane e tenace ispettrice vuole vederci chiaro. Grazie alla sua grinta e alla sua allergia alle prepotenze, mette sottosopra tutta Camaret, trasformando la sua vacanza in un’appassionante indagine poliziesca.

Il bambino che non poteva amare

Quando Teresa partorisce e sente per la prima volta il pianto di suo figlio pensa che non possa esserci gioia più grande di quella che sta vivendo: Libero, suo marito, è in una stanza a pochi passi e Paolo, il suo piccolo appena nato, a un soffio.
Ma il tempo passa e nessuno, in sala, la degna di uno sguardo. C’è qualcosa che non va. E poi la sentenza: suo figlio è morto, suo figlio è deforme, suo figlio non merita neanche di essere visto.
La vita di Teresa diventa il fulcro dell’Inferno in una manciata di secondi, e tutta l’allegria provata fino a quel momento scema per lasciare posto a un vuoto incolmabile.
Ma Teresa non sa la verità: Paolo è vivo, Paolo è in buona salute, Paolo ha la sindrome di Down ed è stato appena mandato in manicomio.
C’è stato un tempo in cui nascere diversi era un modo come un altro per non esistere, un tempo in cui bambini e adulti, se pazzi o anormali, venivano semplicemente dimenticati.
E se per Paolo le cose andassero in maniera diversa?
**
### Sinossi
Quando Teresa partorisce e sente per la prima volta il pianto di suo figlio pensa che non possa esserci gioia più grande di quella che sta vivendo: Libero, suo marito, è in una stanza a pochi passi e Paolo, il suo piccolo appena nato, a un soffio.
Ma il tempo passa e nessuno, in sala, la degna di uno sguardo. C’è qualcosa che non va. E poi la sentenza: suo figlio è morto, suo figlio è deforme, suo figlio non merita neanche di essere visto.
La vita di Teresa diventa il fulcro dell’Inferno in una manciata di secondi, e tutta l’allegria provata fino a quel momento scema per lasciare posto a un vuoto incolmabile.
Ma Teresa non sa la verità: Paolo è vivo, Paolo è in buona salute, Paolo ha la sindrome di Down ed è stato appena mandato in manicomio.
C’è stato un tempo in cui nascere diversi era un modo come un altro per non esistere, un tempo in cui bambini e adulti, se pazzi o anormali, venivano semplicemente dimenticati.
E se per Paolo le cose andassero in maniera diversa?

I tre fratelli che non dormivano mai

Nulla è più misterioso della nostra mente quando dormiamo. Accadono infatti cose che neanche la fervida fantasia di un grande scrittore saprebbe immaginare, e molte sono le domande che tutti ci facciamo, senza però trovare risposta. Com’è possibile guidare una macchina, parlare lingue misteriose o camminare per ore durante il sonno? Da dove vengono quelle inquietanti visioni di demoni, folletti e spettri che infestano la nostra stanza? Che cosa spinge i bambini a gridare terrorizzati nel cuore della notte? Perché alcune volte abbiamo l’impressione di cadere da una sedia e ci svegliamo? Il neurologo Giuseppe Plazzi ci apre le porte del suo laboratorio, dove ogni giorno pazienti con disturbi del sonno rari e affascinanti – oppure molto diffusi, come il sonnambulismo, l’insonnia, il terrore notturno e la sindrome delle gambe senza riposo – riscrivono i limiti scientifici delle nostre conoscenze e, forse, della nostra realtà. Tre fratelli affetti da un’insonnia letale, un frate perseguitato dal diavolo, un uomo capace di volare, una donna tormentata da fantasmi col collo lungo, un giovane sonnambulo colpito da una mutazione genetica, le acrobazie sessuali di una coppia durante il sonno, un intero paese caduto in letargo: sono soltanto alcune delle molte storie raccolte in queste pagine dal dottor Piazzi, dalle quali emerge un universo notturno costellato di sogni, incubi, allucinazioni, capacità soprannaturali e imbarazzanti risvegli in cui ogni lettore, con sorpresa, non faticherà nel suo piccolo a riconoscersi. Un’opera dal ritmo romanzesco e dalla temperatura letteraria – nel solco della tradizione di Oliver Sacks -, spaventosa a volte, altre volte divertente, grazie alla quale scoprire gli angoli più bui delle nostre notti, capire i meccanismi segreti del sonno e acquisire una consapevolezza preziosa: neanche solcando tutti i mari, guadando tutti i fiumi, attraversando tutte le terre o arrampicandoci sulle più impervie cime che punteggiano questo mondo riusciremmo a vedere tante cose quante il nostro cervello è in grado di mettere in scena in una notte. **

I Russi Sono Matti

Quando per un viaggio organizzato si ritrova nel ruolo insolito di guida tra le strade di San Pietroburgo, Paolo Nori scopre che i turisti sono più interessati a visitare la casa dove nella finzione abitava il protagonista di *Delitto e castigo* che non la sede della polizia dove Dostoevskij fu nella realtà processato. E d’altra parte è per noi più reale Anna Karenina delle sue contemporanee in carne e ossa, perché come diceva Šklovskij: «Quello che c’è scritto in *Anna Karenina* è più vero di quel che scrivono sui giornali e nelle enciclopedie». Così, dopo quarant’anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, Nori scrive il suo *Corso sintetico di letteratura russa* , che di accademico ovviamente non ha nulla. Esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da Puškin che per primo e forse per caso abbandona l’aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a Erofeev che in piena dissoluzione dell’Urss riempie di bestemmie un capitolo del suo *Mosca-Petuški* , mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da Tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale Anna Karenina» a Dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l’aria contenta»; da Gogol’ che dopo ogni (supposto) fiasco fugge all’estero fino a Brodskij che si fa dettare dall’agente del Kgb il motivo della sua stessa richiesta di espatrio. Eppure se anche davvero *I russi sono matti* , hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l’umorismo tragico dell’esistenza e di togliere l’“imballaggio” alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell’uso, di cogliere l’intraducibile *byt* (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di Puškin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero.

I racconti delle tenebre

Da sempre gli esseri umani intrattengono un discorso ininterrotto con il brivido. Che la si rifugga o la si insegua, che la si corteggi o la si ignori, la paura è parte di noi. E c’è una paura piú forte di quella delle tenebre? Solo quando il giorno cede il passo alla notte uno spaventapasseri piantato in un campo può prendere vita all’improvviso, un semplice viaggio in treno trasformarsi in un incontro col demonio, e una voce che proviene da una barca nel mezzo del Pacifico far correre un fremito lungo la schiena di chi ascolta… La luce artificiale ha inseguito il mondo dell’oscurità nei vicoli deserti, in fondo alle soffitte e alle cantine piú nascoste della nostra esistenza. Scacciandola come facciamo col lupo, quando tenta di invadere spazi che in realtà sono sempre stati suoi. È successo come per le stelle: le insegne colossali delle città brillano cosí forte da coprire e nascondere la volta celeste. Eppure gli astri stanno ancora lassú, nessuno potrebbe mai dubitare della loro esistenza. Allora è possibile che lo stesso capiti con le creature delle tenebre: forse la luce ci abbaglia tanto da nascondere il loro mondo magico e misterioso, che continua a danzarci intorno, invisibile. Di certo in questo libro – un viaggio da incubo fra gli autori che hanno fatto dello spavento un’arte – trovano spazio fantasmi, vampiri, mostri orribili e crea-ture incantatrici, morti che tornano o che non vogliono andarsene. Ma anche amori infelici che durano oltre la tomba, maledizioni che non perdonano. Dai maestri del genere – Poe, Lovecraft e Stoker – ad autori meno noti al pubblico italiano, Fabio Genovesi prende per mano il lettore e lo precipita là dove da solo non si sarebbe mai avventurato. Storie che fanno veramente paura, da leggere ad alta voce nelle lunghe ore dopo il tramonto, con l’oceano buio dell’oscurità che brulica di mistero tutt’intorno.

I Piaceri Viziosi

In questa straordinaria opera, pubblicata nel 1902, Tolstoj ci mostra uno spaccato trasversale delle “cattive” abitudini, degli uomini e delle donne del suo tempo. Individua quelli che secondo lui sono i motivi, che spingono le persone a consumare alcool e stupefacenti, e fa un’analisi sulle più comuni modalità sessuali all’interno e fuori dal matrimonio. In questa versione riadattata, l’atmosfera tolstojana è intatta, ed emerge in modo inconfutabile il rigore quasi ossessivo di uno dei maggiori esponenti della letteratura mondiale. **
### Sinossi
In questa straordinaria opera, pubblicata nel 1902, Tolstoj ci mostra uno spaccato trasversale delle “cattive” abitudini, degli uomini e delle donne del suo tempo. Individua quelli che secondo lui sono i motivi, che spingono le persone a consumare alcool e stupefacenti, e fa un’analisi sulle più comuni modalità sessuali all’interno e fuori dal matrimonio. In questa versione riadattata, l’atmosfera tolstojana è intatta, ed emerge in modo inconfutabile il rigore quasi ossessivo di uno dei maggiori esponenti della letteratura mondiale.
### L’autore
Lev Tolstoj (Jàsnaja Poljana, 9 settembre 1828 – Astàpovo, 20 novembre 1910), è stato uno scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo. Divenuto celebre in patria grazie ad una serie di racconti giovanili sulla realtà della guerra, il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi Guerra e pace e Anna Karenina, a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all’introspezione dei personaggi ed alla riflessione morale. La fama di Tolstoj è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso, da lui espresso in numerosi saggi e lettere che ispirarono, in particolare, la condotta non-violenta dei tolstoiani e del Mahatma Gandhi.

I maestri del giallo

Le inchieste di Monsieur Dupin di Edgar Allan Poe
Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle
Il castello del terrore di Edgar Wallace
Charlie Chan e la casa senza chiavi di Earl Derr Biggers
La strana morte del signor Benson di S.S. Van Dine
I trentanove scalini di John Buchan
Introduzione di Renato Olivieri
Edizioni integrali
In questo volume sono raccolti sei gioielli della letteratura poliziesca. Ogni opera rappresenta un aspetto e una scuola diversi di un genere che nel corso di oltre un secolo si è arricchito e differenziato inventando proverbiali figure di investigatori. Dal capostipite Edgar Allan Poe con le inchieste di Monsieur Dupin fino al rigoroso metodo indiziario deduttivo di Sherlock Holmes, dall’inimitabile plot romanzesco di Edgar Wallace al colto e raffinato detective Philo Vance creato dalla fantasia di Van Dine, fino al flemmatico Charlie Chan, il poliziotto cinese di Honolulu inventato da Biggers, questi racconti compongono una scelta organica utile sia per chi si accosta per la prima volta alla detective story, sia per chi vuole godersi il confronto fra sei capolavori di altrettanti maestri del giallo.
Titolo originale:The Murders in the Rue Morgue, The Mystery of Marie Rogêt, The Purloined Letter, traduzioni di D. Palladini;
A Study in Scarlet, traduzione di N. Rosati Bizzotto;
Terror Keep, traduzione di R. Formenti;
The House Without a Key, traduzione di S. Fusina;
The Benson Murder Case, traduzione di A. Carrer; The Thirtynine Steps, traduzione di R. Ghiri.
Le traduzioni dei romanzi: Terror Keep, The Benson Murder Case, The Thirtynine Steps sono pubblicate su licenza della Garden Editoriale S.r.l.; la traduzione del romanzo
The House Without a Key è pubblicata su licenza della SugarCo Edizioni