Visualizzazione di 64621-64632 di 90860 risultati

L’anima ciliegia

Paganina nasce negli anni ’30, da un padre così ateo che voleva chiamarla Ateina (ma poi non se l’era sentita). Conformemente ai desideri paterni Paganina ha sviluppato un carattere forte e indipendente, e un’inclinazione per l’eroismo e gli eroi. Così quando incontra Guglielmo, che è stato partigiano con suo fratello Spartaco e ha fatto saltare da solo un camion di tedeschi, sa che è lui l’eroe che vuole al suo fianco. Le basta presentarsi, “Sono Paganina”, per dare inizio a un amore che attraverserà tutta la vita. E assieme all’amore la vita sarà percorsa da altre grandi passioni, su tutte quella della politica, che tanto starà a cuore a Spartaco, importante funzionario del PCI, ma coinvolgerà tutta la famiglia, gli altri fratelli, cognate e nipoti, e i figli di Paganina e Guglielmo che sono arrivati poco dopo il matrimonio. Una passione che non sarà priva di lati oscuri, di tradimenti, svolte a vuoto, come quando Lucio, il secondo figlio di Paganina e Guglielmo, ombroso e bastian contrario di natura, si avvicinerà a chi pensa di cambiare il Paese con le armi, o come le numerose crisi che le varie coppie che costellano le pagine del romanzo si troveranno a dovere affrontare. Bilanciando le grandi tappe della storia italiana, a partire dal primo dopoguerra e per arrivare quasi ai nostri giorni, con le vicende private di Paganina e della sua famiglia, Lia Levi racconta la storia di una donna comune e straordinaria e delle persone che lei, riamata, ha amato.

L’angelo custode

In una calda giornata d’estate la malinconica e sognante Nadia incontra Steve, un ragazzo apparentemente enigmatico ed arrogante per il quale nutre immediatamente antipatia e fascino. Un incontro che segnerà per sempre il suo destino. Dapprima diffidente verso di lui, inizia con il tempo ad apprezzarlo e a sentire il bisogno della sua vicinanza. Ben presto il loro rapporto si trasforma da semplice conoscenza a timida amicizia, per poi sfociare in un sentimento irrefrenabile e indelebile, allo stesso tempo puro e misterioso, intimo e passionale: un’attrazione talmente forte da provocare a entrambi dolore fisico. Perché il loro non è semplice amore, è un legame che va al di là dei confini spazio-​temporali e affonda le radici in un’antica quanto leggendaria profezia gelosamente custodita nel cuore della Terra. Un’unione inscindibile, mistica e autodistruttiva che li trascina in un vortice di emozioni e paure, in un sogno che volge ad incubo…

L’amore non conosce dovere

“Ama te stesso,” ci ricorda Osho. Perché amare noi stessi è il primo passo per amare gli altri. Perché ci darà forze che non conoscevamo, ed è il nutrimento della nostra anima. Perché in un mondo che ci insegna il contrario, è un atto rivoluzionario. Perché l’amore non deve conoscere la parola dovere. E soprattutto perché “tutte le tradizioni del mondo, tutte le civiltà, tutte le culture, tutte le chiese ti hanno insegnato l’esatto opposto. Dicono di amare gli altri, non te stesso. E dietro al loro insegnamento esiste una specifica strategia.”

L’Altra Metà Di Parigi

Quando si pensa a Parigi, si pensa sempre alla Rive Gauche e alla bohème di Montparnasse. Tra il 1919 e il 1939, però, il centro artistico, letterario e mondano della Ville Lumière era la dimenticata Rive Droite: lì c’erano il Palais Royal e il Louvre, l’Opéra e la Bibliothèque Nationale, i grandi boulevard con i loro lussuosi caffè, gli Champs-Élysées con i ritrovi, i teatri e i cinematografi, il Faubourg Saint-Honoré, i grandi alberghi e i negozi alla moda, i quartieri dell’alta borghesia dove si svolgeva la vita mondana, le periferie e Montmartre. Lì vivevano révolté come André Breton e Céline, esuli e diseredati come Marina Cvetaeva e Henry Miller, ma anche altoborghesi come Proust e Gide, viveur come Francis Scott Fitzgerald e Jean Cocteau. Su una cosa sola tutti gli artisti, poveri o ricchi, erano d’accordo: si poteva vivere soltanto a Parigi.

L’Algoritmo E L’Oracolo

Nell’agosto 2014 lo scienziato Alessandro Vesespignani riceve una chiamata: un’epidemia senza precedenti sta distruggendo la Guinea, presto contagerà il resto del mondo. Il nome del virus è ormai noto a tutti: Ebola. Vespignani e il suo team si collegano a un supercomputer e, grazie ad algoritmi e simulazioni, riescono a prevedere la diffusione del virus con mesi di anticipo.
Predire il futuro è la nostra ossessione sin dall’alba dei tempi. Gli aruspici hanno scrutato per secoli il domani nelle carcasse degli animali, e ancora oggi non riusciamo a fare a meno della divinazione: sapere a che ora sorge il sole o quando ci sarà la prossima eclissi lunare mitiga il nostro senso di spaesamento nell’universo. Cosa accadrebbe se fosse possibile prevedere con largo anticipo non solo fenomeni come quelli meteorologici, ma tutta la nostra vita? Togliamo il se. I nuovi indovini artificiali lo stanno già facendo.
Alessandro Vespignani – uno dei più importanti scienziati della predizione al mondo – con la sua arte mantica non si affida ai segni della natura, bensì a quelli matematici della datificazione. E a fornirgli questi dati siamo proprio noi. Non ci credete? Guardatevi intorno: le nostre tracce sono ovunque. I pagamenti che eseguiamo con il bancomat dicono cosa possiamo permetterci e cosa ci piace, il gps sullo smartphone registra tutti i nostri spostamenti, l’algoritmo di Facebook impara i nostri gusti in fatto di cinema e musica, moda e cibo, fino a sapere che cosa abbiamo intenzione di votare alle prossime elezioni.
Tutti questi dati che seminiamo sono il punto di partenza, il pozzo da cui attingere per simulare e anticipare il futuro. Una sfida che non si esaurisce nella predizione delle attività quotidiane, ma che mira a utilizzarle per profetizzare fenomeni molto più grandi: pandemie, guerre, crolli economici e politici, disastri naturali. L’algoritmo e l’oracolo non racconta come tutto ciò potrà accadere un giorno; racconta come, senza che ce ne accorgiamo, stia già accadendo. **
### Sinossi
Nell’agosto 2014 lo scienziato Alessandro Vesespignani riceve una chiamata: un’epidemia senza precedenti sta distruggendo la Guinea, presto contagerà il resto del mondo. Il nome del virus è ormai noto a tutti: Ebola. Vespignani e il suo team si collegano a un supercomputer e, grazie ad algoritmi e simulazioni, riescono a prevedere la diffusione del virus con mesi di anticipo.
Predire il futuro è la nostra ossessione sin dall’alba dei tempi. Gli aruspici hanno scrutato per secoli il domani nelle carcasse degli animali, e ancora oggi non riusciamo a fare a meno della divinazione: sapere a che ora sorge il sole o quando ci sarà la prossima eclissi lunare mitiga il nostro senso di spaesamento nell’universo. Cosa accadrebbe se fosse possibile prevedere con largo anticipo non solo fenomeni come quelli meteorologici, ma tutta la nostra vita? Togliamo il se. I nuovi indovini artificiali lo stanno già facendo.
Alessandro Vespignani – uno dei più importanti scienziati della predizione al mondo – con la sua arte mantica non si affida ai segni della natura, bensì a quelli matematici della datificazione. E a fornirgli questi dati siamo proprio noi. Non ci credete? Guardatevi intorno: le nostre tracce sono ovunque. I pagamenti che eseguiamo con il bancomat dicono cosa possiamo permetterci e cosa ci piace, il gps sullo smartphone registra tutti i nostri spostamenti, l’algoritmo di Facebook impara i nostri gusti in fatto di cinema e musica, moda e cibo, fino a sapere che cosa abbiamo intenzione di votare alle prossime elezioni.
Tutti questi dati che seminiamo sono il punto di partenza, il pozzo da cui attingere per simulare e anticipare il futuro. Una sfida che non si esaurisce nella predizione delle attività quotidiane, ma che mira a utilizzarle per profetizzare fenomeni molto più grandi: pandemie, guerre, crolli economici e politici, disastri naturali. L’algoritmo e l’oracolo non racconta come tutto ciò potrà accadere un giorno; racconta come, senza che ce ne accorgiamo, stia già accadendo.

Kingpin

L’ex hacker Kevin Poulsen si è costruito negli ultimi dieci anni una reputazione invidiabile come uno dei massimi giornalisti investigativi nel campo della criminalità digitale. In Kingpin riversa per la prima volta in forma di libro una conoscenza e un’esperienza diretta impareggiabili, consegnandoci la storia avvincente di un gioco del gatto col topo e una panoramica senza precedenti del nuovo e inquietante crimine organizzato del ventunesimo secolo. Nell’underground dell’hacking la voce si era diffusa come un nuovo virus inarrestabile: qualcuno – un cyber-ladro brillante e temerario – aveva appena scatenato il takedown di una rete criminale online che sottraeva miliardi di dollari all’economia statunitense. L’FBI si affrettò a lanciare un’ambiziosa operazione sotto copertura per scoprire questo nuovo boss del crimine digitale; altre agenzie di tutto il mondo dispiegarono decine di talpe e agenti sotto copertura. Collaborando, i cyber-poliziotti fecero cadere nelle loro trappole numerosi hacker sprovveduti. La loro vera preda, però, mostrava sempre una capacità straordinaria di fiutare i loro informatori e cogliere le loro trame. Il bersaglio che cercavano era il più improbabile dei criminali: un brillante programmatore con un’etica hippie e la doppia identità di un supercattivo. Importante hacker “white hat”, Max “Vision” Butler era una celebrità nel mondo della programmazione e in passato aveva addirittura collaborato con l’FBI. Ma nei panni di un “black hat”, come “Iceman”, trovava nel mondo del furto dei dati un’opportunità irresistibile di mettere alla prova le sue enormi capacità. Penetrò in migliaia di computer di tutti gli Stati Uniti, rubando a suo piacimento milioni di numeri di carte di credito.

Jubiabá

Jubiabà è il romanzo che ha rivelato Jorge Amado nel 1935 (in Italia fu tradotto nel 1952), assegnandogli l’etichetta dell’impegno sociale, che ieri come oggi, è ben lungi dall’esaurire la ricchezza e la complessità della sua arte sempre esuberante.Protagonista dell’epica tropicale di Amado è un giovane nero di Bahia, Antonio Balduino, detto Baldo. Morta la zia con cui viveva, Baldo si vede regalare un amuleto portafortuna dallo stregone Jubiabà, che conosce le antiche storie della schiavitù, guarisce i malati con i suoi esorcismi e sembra essere eterno. Di fortuna Baldo ne ha bisogno: fugge dalla casa di ricchi signori in cui faceva il ragazzo di fatica, e si avventura nella città, campando di espedienti. L’inquietudine lo riporta alla Collina in cui è nato, ai samba improvvisati sulle chitarre, ai riti delle Macumbas, alle bettole del porto. Pugilatore, gran seduttore, testa calda, Baldo va a lavorare nelle piantagioni di tabacco, uccide, fugge, entra in un circo girovago, ritrova Jubiabà e i suoi amici, e infine giunge a scoprire le ragioni della solidarietà umana, dell’essere per gli altri e con gli altri. Il tono è realistico e fantastico al tempo stesso: per la sua nativa vocazione al racconto, Amado è maestro nella resa di atmosfere sensuali e psicologie «primitive».

JR

L'undicenne JR crea un gigantesco impero economico grazie a una serie di speculazioni finanziarie fittizie. Gaddis racconta le mirabolanti invenzioni del bambino, che impersona il culto del denaro in cui è cresciuto, e della folla di personaggi che fanno parte del suo mondo: affaristi, ereditiere, artisti, tutti catturati in quella sorta di trappola che è il denaro, capace di imprigionare tutto e tutti. Il primo affare JR lo realizza rivendendo all'esercito 9000 forchette da picnic, originariamente appartenenti alla marina. Un suo compagno di scuola gli chiede: "Ma se l'esercito le voleva così tanto perché non se le sono comprate direttamente dalla marina?", al che JR risponde: "Come faccio a saperlo, si fa così e basta". Perché "il trucco è fare in modo che i soldi degli altri lavorino per te".

Jean-Paul Sartre

“Il romanzo-diario pubblicato nel 1938 è un’autentica miniera di filoni problematici, di motivi filosofici, culturali, stilistici, con un ventaglio quanto mai ricco di allusioni, ammiccamenti, trasposizioni, parodie, “pastiches”. Una costruzione estremamente composita, a svariati piani, affrontabile sotto molteplici e diverse angolature, certamente anche a causa della continua ‘ambiguità’ (o mediazione) tra filosofia e letteratura.” Franco Fergnani scriveva così nel 1978 a proposito della Nausea di Jean-Paul Sartre, con la chiarezza del maestro capace di illuminare la complessità del pensiero di uno dei più grandi filosofi del Novecento. Un Sartre, quello di Fergnani, allievo ed erede radicale di Heidegger e di “Essere e tempo”. Con Antoine Roquentin, il protagonista della “Nausea”, scopriamo che l’esistenza sfugge a ogni significazione e coincide con l’assoluta presenza. La nausea è il sentimento cosmico che unisce la noia assoluta all’angoscia dell’abisso. E l’abisso è la consapevolezza della caduta nell’irrilevanza da parte di ogni ente nel mondo: la coscienza si avverte vanificata, perché si sente oppressa da fuori e fa esperienza di sé soltanto come corpo. L’ordine del mondo è irrimediabilmente sconvolto.

Io, Jedi

Stackpole, autore best-seller del New York Times, regala ai fan di Star Wars il primo libro interamente scritto dal punto di vista di un personaggio mai visto prima nelle pellicole di Lucas: Corran Horn. “Io, Jedi” conduce i lettori lungo l’avvincente, drammatico viaggio di un giovane di grande talento che deve imparare a padroneggiare i propri poteri prima che questi lo conducano ad auto distruggersi.

Io Hitler

Il personaggio che si muove attraverso snodi poco conosciuti oppure tristemente noti, il protagonista di queste pagine, è *di fatto* Adolf Hitler. E questo è il primo romanzo che sia mai stato scritto su Adolf Hitler. Non ci sono discronie né invenzioni; Genna piuttosto dilata particolari e fatti reali della vita del Führer, dalla sua infanzia fino al suicidio nel bunker, con sguardo attonito di fronte allo scatenamento di uno tsunami di coincidenze che conducono al potere una nullità: l’omuncolo destinato a produrre la più efferata tragedia della storia. Non c’è nulla, in queste pagine, della morbosità che affligge tanta storiografia hitleriana, né indagini fantasiose sulla sua vita sessuale né evocazioni di inverificate forze esoteriche: Hitler è irrevocabilmente consapevole e responsabile, gli eventi sono descritti per come è accertato che andarono. Quest’opera ispirata e severa è il canto che non può ma vorrebbe risarcire di amore e di pietà le vittime del suo sterminio. Senza nulla concedere a lui personalmente, all’essere che più di quaranta volte pensò di suicidarsi, non riuscendoci che alla fine, dopo aver trascinato con sé nel baratro milioni di vite.

Invece Di Dire… Prova a Dire…

Quante volte hai sgridato in malo modo i tuoi figli per poi rimpiangere subito dopo di averlo fatto? Quante volte non hai detto la frase giusta al momento giusto per tranquillizzarli? Quante volte, insomma, non sei stato all’altezza del genitore che pensi di poter essere?
Per rispondere a queste domande ora c’è un libro scritto con la sensibilità di una mamma, **Alli Beltrame** , e l’esperienza di un’insegnante, **Laura Mazzarelli**.
Troverete istruzioni su come affrontare i capricci, le ore di TV o smartphone in modo costruttivo, decaloghi su come farsi ascoltare o gestire la lagna, consigli su come impostare un vero e proprio linguaggio educativo. Insomma, **un vademecum che ti insegnerà, passo dopo passo, situazione dopo situazione, a parlare ai tuoi figli con amorevole fermezza** : perché non è mai troppo tardi per diventare il genitore che vorresti essere.