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Le serenate del Ciclone

I libri sui padri sono sempre una resa dei conti col morto che, in quanto tale, non parla. Non così questo libro insolito e straordinario, per metà puro romanzo e per l’altra metà memoir familiare, che parte invece dal giorno in cui il futuro padre nasce e ne reinventa la storia. Romana Petri racconta così i sessantatré anni di vita di un uomo, dal 1922 al 1985, ma anche quelli italiani, dal fascismo alla guerra alla ricostruzione al boom economico e oltre. C’è l’infanzia nell’Italia rurale nella campagna vicino a Perugia, e poi l’adolescenza condivisa con una banda di scavezzacollo in quella città allora poco più grande di un paese, tra serenate notturne al balcone della bella di turno ed esuberanti scazzottate coi soldati alleati giunti dopo la liberazione. E poi c’è una Roma carica di promesse, in anni in cui nessuna meta è preclusa: il benessere, le auto sportive, le villeggiature, le conquiste amorose, un successo che pare senza limiti. Infine, la realtà che cancella l’illusione di non poter mai più tornare indietro: la caduta, le crisi, le difficoltà da cui riemergere con la tenacia degli anni formativi.
Mario Petri detto “Ciclone” è un padre ingombrante. È grande e grosso ma capace di coltivare una sua fine sensibilità. Ha l’animo di un cavaliere antico, e il suo futuro sarà quello di un uomo di spettacolo nato per vestire i panni di personaggi eroici tanto nell’opera lirica quanto nel cinema. Intorno a Mario e Lena e ai figli nati dal loro grande amore s’incontrano tanti personaggi famosi, da Maria Callas a Herbert von Karajan, da Sergio Leone a Jack Palance e Tatiana Tolstoj. È un mondo fatto apposta per incantare una figlia che del padre, però, intuisce un lato segreto: l’animo fragile e indifeso in un corpo da gigante. Un padre che sa proteggerla fisicamente ma al quale fare anche un po’ da madre.
Con uno stile vivido e un linguaggio che come musica sa far risuonare gli accenti dialettali di un mondo lontano, Romana Petri riallaccia i fili della memoria di un’Italia scomparsa ma sempre giovane, come il protagonista che l’attraversa. Una storia vera che è anche, e profondamente, la sua storia. E alla forza della scrittura unisce la potenza di emozioni universali che si riverberano sul lettore così come si sono riverberate in lei e nella sua infanzia felice, quella di chi crede nel bene della vita che sta tutto intero laggiù a fare da scudo al futuro.
Romana Petri ha l’energia narrativa, la forza, la determinazione di costruire grandi storie».
Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera
«C’è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti».
Antonio Tabucchi
«Tra quei pochi scrittori della nostra contemporaneità con una fisionomia espressiva ben riconoscibile e tuttavia ogni volta disponibile al cambiamento e alla sperimentazione, uno dei primi nomi da fare è senz’altro quello di Romana Petri».
L’Indice **
### Sinossi
I libri sui padri sono sempre una resa dei conti col morto che, in quanto tale, non parla. Non così questo libro insolito e straordinario, per metà puro romanzo e per l’altra metà memoir familiare, che parte invece dal giorno in cui il futuro padre nasce e ne reinventa la storia. Romana Petri racconta così i sessantatré anni di vita di un uomo, dal 1922 al 1985, ma anche quelli italiani, dal fascismo alla guerra alla ricostruzione al boom economico e oltre. C’è l’infanzia nell’Italia rurale nella campagna vicino a Perugia, e poi l’adolescenza condivisa con una banda di scavezzacollo in quella città allora poco più grande di un paese, tra serenate notturne al balcone della bella di turno ed esuberanti scazzottate coi soldati alleati giunti dopo la liberazione. E poi c’è una Roma carica di promesse, in anni in cui nessuna meta è preclusa: il benessere, le auto sportive, le villeggiature, le conquiste amorose, un successo che pare senza limiti. Infine, la realtà che cancella l’illusione di non poter mai più tornare indietro: la caduta, le crisi, le difficoltà da cui riemergere con la tenacia degli anni formativi.
Mario Petri detto “Ciclone” è un padre ingombrante. È grande e grosso ma capace di coltivare una sua fine sensibilità. Ha l’animo di un cavaliere antico, e il suo futuro sarà quello di un uomo di spettacolo nato per vestire i panni di personaggi eroici tanto nell’opera lirica quanto nel cinema. Intorno a Mario e Lena e ai figli nati dal loro grande amore s’incontrano tanti personaggi famosi, da Maria Callas a Herbert von Karajan, da Sergio Leone a Jack Palance e Tatiana Tolstoj. È un mondo fatto apposta per incantare una figlia che del padre, però, intuisce un lato segreto: l’animo fragile e indifeso in un corpo da gigante. Un padre che sa proteggerla fisicamente ma al quale fare anche un po’ da madre.
Con uno stile vivido e un linguaggio che come musica sa far risuonare gli accenti dialettali di un mondo lontano, Romana Petri riallaccia i fili della memoria di un’Italia scomparsa ma sempre giovane, come il protagonista che l’attraversa. Una storia vera che è anche, e profondamente, la sua storia. E alla forza della scrittura unisce la potenza di emozioni universali che si riverberano sul lettore così come si sono riverberate in lei e nella sua infanzia felice, quella di chi crede nel bene della vita che sta tutto intero laggiù a fare da scudo al futuro.
Romana Petri ha l’energia narrativa, la forza, la determinazione di costruire grandi storie».
Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera
«C’è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti».
Antonio Tabucchi
«Tra quei pochi scrittori della nostra contemporaneità con una fisionomia espressiva ben riconoscibile e tuttavia ogni volta disponibile al cambiamento e alla sperimentazione, uno dei primi nomi da fare è senz’altro quello di Romana Petri».
L’Indice

Le rivoluzioni vanno sempre storte

“C’è una tenerezza, nella scrittura di Marrocu, c’è una malinconia, anche quando è comico, e spesso è comico, e la cosa strana è che questa tenerezza e questa malinconia io le trovo in tutte le cose che scrive, Marrocu, sia nei saggi storici, che nei romanzi, che nei metaromanzi come questo.” – Paolo Nori
Luciano Marrocu insegna storia contemporanea all’università di Cagliari, che è il posto dove vive. Ha scritto molti saggi storici (tra i quali Orwell. La solitudine di uno scrittore, 2009) e cinque romanzi che hanno come protagonisti i due poliziotti della Divisioni Affari Generali e Riservati Luciano Serra e Eupremio Carruezzo (l’ultimo è Farouk, 2011). Questo è il suo primo metaromanzo.

Le origini dell’universo

Come, quando e perché è nato il cosmo? Qual è l’origine del tempo e dello spazio? Come possiamo definire il ‘nulla’ primordiale? Fino a dove la scienza può risalire alle cause e ai fattori che determinano la realtà? Sono quesiti intorno ai quali si interrogano senza sosta da molti decenni i cosmologi moderni. John Barrow, uno dei più noti scienziati contemporanei, presenta le più recenti ipotesi della fisica sulla natura del tempo, sull”universo inflazionario’ e sui ‘cunicoli’. Una breve storia dell’Inizio per i non iniziati, che dà occasione di aggiungere alcuni tasselli al mosaico delle conoscenze, senza dimenticare però i limiti del territorio da cui questo sapere è dedotto. Un itinerario affascinante e allo stesso tempo inquietante, dove ‘i segreti più profondi sono quelli che rimangono non svelati’.

Le missioni del Capitan Ken libero agente spaziale

Contiene i primi 4 romanzi di Cap Kennedy
Nella futura era interstellare soltanto una costante vigilanza può garantire alla Terra una sicurezza quasi utopistica. Perché là, tra i pianeti colonizzati dalle sette umane dissidenti e dagli ambiziosi reietti, esistono miriadi di mondi alieni e pericolosi. E questo compito di sorveglianza è affidato a tecnici e combattenti che pattugliano sui loro vascelli spaziali la vasta sfera d’influenza terrestre. Capitan Ken, valoroso agente galattico dai nervi d’acciaio, è uno di questi uomini, sempre pronto ad affrontare le scienze misteriose e sconosciute e le psicologie aliene di un universo ostile. In questi quattro episodi di una serie famosa in America quanto Star Trek e Perry Rhodan vedremo Capitan Ken alle prese con orrori e pericoli della peggiore specie: una terribile fenditura nel tessuto cosmico che inghiotte misteriosamente tutte le astronavi terrestri; un terribile attacco di schiavisti alieni appartenenti a feroci razze feline e rettiliche; un mondo in rivolta contro la Terra pieno di misteriose e potentissime meraviglie scientifiche; e infine la terribile minaccia di una razza aliena che ha scoperto il sistema per scatenare gli impulsi bestiali e assassini nascosti nella mente umana.

Le mie due vite

Patricia ha dei ricordi molto confusi del suo passato. Le immagini dell’adolescenza sono nitide e intatte, ma dopo cosa è successo?
Ha sposato Mark ed è stata moglie e madre come le sue coetanee, oppure ha scelto di amare liberamente la sua compagna Bee sfidando tutti i pregiudizi? Davvero le sue scelte hanno influenzato il destino del mondo al punto di farlo diventare contemporaneamen­te un posto meraviglioso in cui vivere e il palcoscenico di atti terribili?
Patricia non lo sa. Non sa come sia possibile ricordare di essere stata sia Trish sia Pat. Le sfugge qualcosa, è “molto confusa” come annotano i medici sulla sua cartella clinica. E tuttavia deve tentare di rimettere insieme i frammenti per capire chi è stata in realtà…
Due incredibili versioni della storia del XX secolo diverse dalla nostra, due possibilità di vita vissute dalla medesima donna, in cui, come nell’effetto farfalla, le conquiste personali hanno il potere di cambiare i destini di molti altri allo stesso modo in cui il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo.

Le invenzioni della vita

Come ha fatto la vita a inventare se stessa? Da dove viene la coscienza? Perché si muore? Da sempre l’uomo alza gli occhi al cielo e cerca risposte: se a metà Ottocento Charles Darwin rivoluzionò il pensiero scientifico con il concetto di selezione naturale, negli ultimi decenni siamo passati dalla teoria a un quadro intenso e dettagliato della vita, scritto in lingue che solo da poco tempo abbiamo cominciato a tradurre e che posseggono le chiavi di accesso non solo al mondo vivente intorno a noi, ma anche al passato più remoto. Attingendo a questa conoscenza scientifica sempre più ricca, il biochimico Nick Lane analizza le dieci invenzioni più emblematiche dell’evoluzione, cominciando con l’origine della vita stessa e terminando con la morte e le prospettive di immortalità, toccando cardini come il Dna, la fotosintesi, la cellula complessa, il sesso, il movimento, la vista, il sangue caldo e la coscienza, e racconta con entusiasmo come ciascuna di queste tappe abbia trasformato l’intero pianeta Terra. «Oggetti misteriosi» come i mitocondri, straordinarie sorprese della storia evolutiva dei diversi animali, meravigliose soluzioni che la natura ha messo in atto per superare le strettoie nella storia della vita: con questo libro, vincitore nel 2010 del premio della Royal Society per la miglior opera scientifica, Lane esplora con passione i progressi compiuti di recente dalle scienze biologiche, tratteggiando la nuova visione della nascita ed evoluzione della vita.

Le guerre dei papi

**Storia, personaggi, battaglie e antichi segreti Di quali argomenti si è servito il papato per giustificare, nei secoli, il proprio esercizio delle armi?**
Perché la Bibbia e i Vangeli sono divenuti materiale di propaganda per imprese che nulla avevano a che fare con lo spirito? Questo libro ricostruisce tutte le principali guerre scatenate dalla Chiesa di Roma, dalle prime sfide per il potere temporale alla cosiddetta Lotta per le investiture, dai periodi di rivalità con Federico Barbarossa e suo nipote Federico II alla “Cattività avignonese”, quando il papato ha affinato la sua strategia, gettando le premesse per il suo “ammodernamento”, potenziando allo stesso tempo l’apparato difensivo e militare. Non possono mancare le storie piene di veleni e intrighi delle famiglie più influenti – prime tra tutte i Borgia e i Farnese – che furono capaci di accedere al soglio pontificio, subordinando ai propri interessi la politica militare dello Stato. Tra le figure più rappresentative di questa epopea, che parte da lontano e giunge fino alla seconda metà del XIX secolo con la nascita dello Stato italiano, Giulio II, il papa guerriero per antonomasia. Ma come lui ve ne sono stati molti altri, animati da un desiderio di conquista e di potere simile a quello di imperatori e grandi condottieri. **Il trono di Pietro è un trono di spade Tra i protagonisti e gli eventi descritti nel libro:** • Giovanni VIII, il prototipo del papa guerriero
• Giovanni XII e il crollo del prestigio papale
• Benedetto VIII, papa e barone
• Onorio II e l’infausta spedizione nel Sud Italia
• Alessandro III l’irriducibile
• Sisto IV e la “crociata” di Oliviero Carafa
• I Borgia ovvero “La Famiglia”
• La calata sull’Urbe: Alessandro finalmente papa
• La Santa Inquisizione ovvero uno strumento di potere
• Le ambiguità di Sisto V e i disastri di Gregorio XIV
• Urbano VIII: di nuovo un papa guerriero
• Il 1848 e l’ultima Repubblica romana **…e molto altro** **Giuseppe Staffa** è nato a Roma nel 1973. Laureato in archeologia medievale, ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero. È insegnante ed educatore tiflologico (per i non vedenti). Già consulente storico e archeologo per la trasmissione televisiva di Rai 3 Cose dell’altro Geo, dal 2014 collabora con la rivista «Focus Storia-Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato *101 storie sul Medioevo che non ti hanno mai raccontato* , *I personaggi più malvagi della Chiesa* , *I grandi condottieri del Medioevo* , *I grandi imperatori* e *Le guerre dei papi*.

Le grandi famiglie di Roma antica. Storia e segreti

**Segreti, intrighi, sesso e potere: la controstoria di Roma antica Dagli Scipioni ai Giulio Claudi, da Fabio Massimo a Costantino, i personaggi che hanno cambiato la storia della Città Eterna** **Se Roma ha costruito un impero durato oltre due millenni, gran parte del merito va agli uomini che l’hanno fatta crescere e l’hanno resa solida, e quindi alle grandi famiglie e alle *gentes* cui appartenevano.**
I Giuli, i Claudi, gli Aureli, i Corneli, gli Emili, i Valeri, i Semproni e tanti altri hanno tenuto nelle loro mani le sorti dell’Urbe, muovendo le trame della sua storia attraverso vincoli di parentela, tradizioni comuni, rituali ancestrali, conflitti e tradimenti. A loro spettavano quasi tutte le massime cariche militari e religiose, nonché le principali decisioni in Senato. Alcune *gentes* sono riuscite a detenere il potere per secoli, lottando spietatamente per la propria sopravvivenza politica, altre si sono estinte presto, ma ciascuna ha una storia che merita di essere raccontata. In questo libro gli autori narrano l’esaltante, spesso mitica, ascesa delle dinastie più importanti e longeve, ricordando le imprese dei loro esponenti più celebri, ma anche il loro declino tra proscrizioni e guerre civili, condanne all’esilio e la costante minaccia dei parvenu. Tra aneddoti e segreti di ogni stirpe, il lettore scoprirà protagonisti famosi o personaggi più in ombra, e ne seguirà le vicende che li hanno visti condottieri, statisti, consoli, imperatori, letterati e perfino santi e papi. **La storia di Roma non è mai stata scritta così: segreti, intrighi, sesso e potere La controstoria di Roma antica che non vi hanno mai raccontato Tra gli argomenti:** Gens e familia: chi viene prima?
Gli Acili: discendenti di Venere?
Gli Antoni: da schiavi a sovrani ombra
I Corneli: otto secoli tra trionfatori e papi
I Claudi: dalla sabina con onore
I Valeri: eroi del popolo
Gli Emili: natali ancestrali
I Cecili: generati da Vulcano **Andrea Frediani** È nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui  *Le grandi battaglie di Roma antica* ; *I grandi generali di Roma antica* ; *I grandi condottieri che hanno cambiato la storia* ; *Le grandi battaglie di Alessandro Magno* ; *L’ultima battaglia dell’impero romano* e *Le grandi battaglie tra Greci e Romani* ) e romanzi storici: *Jerusalem* ; *Un eroe per l’impero romano* ; la trilogia *Dictator* ( *L’ombra di Cesare* , *Il nemico di Cesare* e *Il trionfo di Cesare* , quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); *Marathon* ; *La dinastia* ; *Il tiranno di Roma* , *300 guerrieri* e *300 Nascita di un impero*. Sta scrivendo Gli invincibili, una quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di  *Alla conquista del potere* ,  *La battaglia della vendetta* e *Guerra sui mari.* Le sue opere sono state tradotte in sei lingue. **Sara Prossomariti** è nata nel 1984 e vive e lavora a Napoli. Laureata in Storia e Archeologia, ha collaborato con la rivista «Civiltà Aurunca». Opera come volontaria presso il Gruppo Archeologico Napoletano da dieci anni e gestisce un blog culturale chiamato Athina. Ha partecipato a diversi scavi archeologici in Grecia e in Italia. Per la Newton Compton ha pubblicato *I personaggi più malvagi dell’antica Roma* e *I signori di Napoli* , e con Andrea Frediani *Le grandi famiglie di Roma antica*. Potete seguirla su Facebook.

Le avventure di Gordon Pym

Introduzione di Tommaso Pisanti
Traduzione di Enzo Giachino
Edizione integrale Pubblicato inizialmente a puntate, nel 1937, sul «Southern Literary Messenger» e l’anno seguente in volume, Le avventure di Gordon Pym è l’unico romanzo scritto da Poe, l’unico resoconto narrativo di una certa estensione: esso contraddice infatti, in un certo senso, il proposito dello scrittore statunitense di raggiungere la cosiddetta «unità d’effetto» attraverso la massima concentrazione della materia. Tuttavia qualcosa lo spingeva a tentare articolazioni di più ampia misura creativa, oltre alla tentazione di mostrare come, in un’epoca dominata dai romanzi, anch’egli potesse scriverne. Con Le avventure di Gordon Pym Poe volle fondere, in un racconto di più ampio respiro, i dati concreti e realistici dell’avventuroso viaggio del giovane Pym con i significati simbolici e sfuggenti, innestando su una rocambolesca trama giochi di sperimentazione linguistica e alchimie stilistiche. «Tutta quella polvere cinerea continuava a caderci intorno, in vasta quantità. La cortina di vapori a sud era salita prodigiosamente sull’orizzonte e cominciava ad assumere forma più distinta. Non potrei paragonarla ad altro se non a un’illimitata cataratta, che silenziosa cadesse nel mare da un immenso e altissimo baluardo dei cieli.» Edgar Allan Poe considerato il maggior rappresentante di un nuovo genere letterario, quello cosiddetto “del terrore”, nacque a Boston, nel 1809. Rimasto orfano a due anni fu allevato dalla famiglia dello zio, di cui volle assumere il cognome, Allan. Tra il 1815 e il 1820 soggiornò in Inghilterra, poi, di nuovo negli Stati Uniti, si iscrisse all’Accademia militare di West Point, ma venne espulso per la sua condotta dissoluta. Dopo un’esistenza difficile e sofferta, morì a Baltimora nel 1849. Di Edgar Allan Poe la Newton Compton ha pubblicato Il corvo e tutte le poesie, Le avventure di Gordon Pym, Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore e il volume unico Tutti i racconti, le poesie e “Gordon Pym”.

La voce delle cose & La donna del faro

“Deviazioni” è il nome che Ed McBain ha deciso di dare a questa raccolta, dopo aver invitato dieci fra i più grandi nomi del suspense, del mystery e del thriller a misurarsi con una storia più lunga di un racconto e più breve di un romanzo. Questo volume raccoglie “Le voci delle cose” di Stephen King e “La donna del faro” di John Farris. Le voci delle cose: Se Scott, ex impiegato di una compagnia assicurativa con sede alle Torri Gemelle, è ancora vivo, deve ringraziare lo spiritello tentatore che quella maledetta mattina gli suggerì di darsi malato in ufficio. Nell’agosto del 2002, diversamente dagli ex colleghi – puntuali sul lavoro e all’appuntamento con la morte – può ancora divertirsi a corteggiare una graziosa condomina. Ma, appena riapre la porta del suo appartamento da single, nota sul tavolino dell’ingresso un paio di eccentrici occhiali e a stento soffoca un grido di orrore. Perché quegli occhiali erano il portafortuna della sua collega Sonja, la disgraziata che si è gettata da una delle torri in fiamme. In breve tempo si materializzano in casa di Scott altri oggetti – una mazza da baseball, un cuscino, una conchiglia tutti appartenuti agli ex compagni d’ufficio e dati per distrutti nell’attentato. E sembrano volergli parlare… La donna del faro: Prossima alle nozze con un poliziotto, Eco Halloran lavora per una casa d’aste di New York con l’intima speranza di sfondare come pittrice. Ma, a colpire John Ransome, famoso e influente ritrattista, non sono tanto le sue opere quanto la bellezza insolita e stupefacente che la contraddistingue. Vedendo in lei la modella ideale, l’affermato artista la invita a un suo vernissage. Passo dopo passo, Ransome si insinua con invadenza nella vita di Eco, giungendo persino a regalarle per l’imminente matrimonio uno splendido cottage. A una condizione: che, per un anno intero, lei si isoli con lui nel suo atelier in cima a un faro, senza poter vedere nessuno, neppure il fidanzato…

La trottola di Sofia: Sofia Kovalevskaja si racconta

Donna straordinaria, Sofia Kovalevskaja non fu soltanto una grande matematica, la prima a ottenere una cattedra universitaria in Europa, ma anche una scrittrice piena di talento e un’appassionata sostenitrice dell’emancipazione femminile. Vissuta nella seconda metà dell”800, Sofia dovette lottare contro i pregiudizi e l’intolleranza di una società patriarcale che impediva alle donne l’accesso alle università e alla carriera scientifica. **
### Sinossi
Donna straordinaria, Sofia Kovalevskaja non fu soltanto una grande matematica, la prima a ottenere una cattedra universitaria in Europa, ma anche una scrittrice piena di talento e un’appassionata sostenitrice dell’emancipazione femminile. Vissuta nella seconda metà dell”800, Sofia dovette lottare contro i pregiudizi e l’intolleranza di una società patriarcale che impediva alle donne l’accesso alle università e alla carriera scientifica.

La terra, il cielo e il costato

RACCONTO LUNGO (28 pagine) – STORICO – Nella Sicilia del 1548, sotto la corona della cattolicissima Spagna, l’intuizione di un giovane medico e il confronto delle sue teorie con un telo miracoloso impregnato del sangue di Gesù, si scontrano con l’intransigenza dell’Inquisizione in una caccia senza pietà… Sicilia 1548: un’ennesima epidemia di peste. Un medico siracusano, Luigi Filisti, intuisce nelle pulci il meccanismo di trasmissione. Convinzione che gli deriva dall’osservazione di una puntura di pulce subita dal figlioletto Jacopo, morto dopo tre giorni. Filisti rende partecipe della sua intuizione un vecchio amico e collega di studi a Bologna: Galeazzo Simeto. Corre a Palermo e mentre preleva l’amico per portarlo a Siracusa e mostrargli l’esito dei suoi esperimenti, si verifica la morte misteriosa di un prete della capitale. La teoria di Filisti viene però giudicata blasfema dalla cattolicissima Corona di Spagna che domina nelle Due Sicilie e darà la caccia al medico per inquisirlo nei suoi terribili tribunali, qualora non “abhjuri.” Il medico però è partito alla volta di Buscemi, dove si dice che un eremita conservi un telo taumaturgico, perché bagnato nel costato di Gesù in Croce e immerso nella terra del Golgota. Filisti cercherà conferme alle sue teorie, proprio in questo telo:” “La terra punisce e la terra guarisce”.” Era il motto della scuola medica di Bologna la “laica.” Anche il Gesuita Ignacio de Loyola inseguirà quel telo per un’ostensione che fermi l’epidemia. Il tribunale dell’Inquisizione di Modica si prepara, nel frattempo, per ricevere il ricercato. Inseguimenti, colpi di scena, omicidi faranno da canovaccio a una precisa ricostruzione della vita e dei costumi dell’epoca, tutti rigorosamente verificati e autentici. Mentre sullo sfondo incombe la terribile Inquisizione Spagnola. Salvo Figura, medico siciliano, classe 1951, ha iniziato a scrivere nei ritagli di tempo che la professione ospedaliera gli consentiva. Nel 2005 ha pubblicato per la Biblioteca di Babele “Eravamo Corinzi: “storia romanzata della fondazione di Akray”.” Il colpo di fulmine arriva però dopo un Corso di scrittura tenuto da Franco Forte e così dopo pochi mesi nascono due gialli: “Asparago siculo”(Giallo24) e “La neve di Piazza del Campo” (in coda a “Oscuri presagi”, Gialli Mondadori). Altri racconti sono pubblicati nelle antologie che fanno parte del progetto “365” della Delos Books e all’interno della rivista Writers Magazine Italia. Collabora con i giornali online “Rosebud.it” e “Ondaiblea.it”

La strega di sale

Per chi desidera saperne di più sulla società
del Sedicesimo secolo, sul ruolo della donna
o sulla libertà degli uomini, per chi legge
e ama i thriller storici, questo libro è perfetto.
Elke Röhrig, Histo-Couch.de Anne Katharina si sveglia madida di sudore.
Gli eventi che nel 1510 sconvolgono
la tranquillità nel villaggio di Schwäbisch Hall
la inseguono nei suoi incubi. Una storia vivida
e misteriosa di grande successo.
Brigitte Young Miss, Hamburg La tensione viene costruita con maestria
pagina dopo pagina, al punto che a volte
è impossibile chiudere il libro.
Birte Köster Schwäbisch Hall, Baden-Württemberg, anno del Signore 1510. Anne Katharina Vogelmann è la figlia diciassettenne di una delle famiglie borghesi più ricche e potenti della libera città imperiale, concessionaria di saline. Colta e intelligente, a fatica riesce e rivestire il ruolo di fanciulla gentile e timorata assegnatole dal fratello e dalla società civile.
La sua vita scorre monotona tra il ricamo e le commissioni domestiche, quando una serie di eventi improvvisi sopravvengono a squarciare quella finta tranquillità familiare: fitti misteri, incontri notturni, morti enigmatiche. Dietro la facciata di perbenismo e devozione cristiana della nobiltà e della borghesia della ricca Hall si celano segreti inconfessabili.
Rituali di stregoneria, superstizioni ignoranti, inquietanti omicidi, avidità e crudeltà sono gli elementi avvincenti di questo thriller storico, che trascinano Anne Katharina laddove non avrebbe mai voluto giungere, nell’intimità più profonda di ciascuno degli attori di questo dramma, perché niente è come appare.
Un romanzo denso di suspense e colpi di scena. Una ricostruzione storica puntuale e accurata. Ulrike Schweikert nasce nel 1966 a Schwäbisch-Hall, lavora per alcuni anni in banca e studia geologia laureandosi nel 1997. La passione per la scrittura la porta a iscriversi a giornalismo a Hohenheim, lavorando anche per la radio. Dal suo primo romanzo Die Tochter des Salzsieders (La strega di sale), che diviene ben presto un best seller, è considerata una delle autrici di romanzi storici di maggior successo.
Nel 2004 vince il premio letterario Hansjörg-Martin-Preis con Das Jahr der Verschwörer. Alcuni suoi lavori sono stati rappresentati anche in teatro. Claudia Crivellaro traduce letteratura tedesca da diversi anni, tra i suoi autori Günter Grass, Sebastian Fitzek, Barbara Bongarzt.
Si occupa inoltre di divulgare la narrativa germanofona in Italia e curare bandi letterari e progetti europei di traduzione.
Ha vissuto a Schwäbisch Hall, la città in cui si svolge il romanzo. Foto dell’autrice ©FinePic, München/Helmut Henkensiefken

La Sposa Bambina

Inghilterra, 1574 – Andrew di Exford deve portare a termine un delicato incarico per conto di Elisabetta I e l’unico modo per non destare sospetti è presen-tarsi alle terme di Buxton con una moglie al seguito. Non avendo alternative, decide di tor-nare dalla donna che era stato costretto a sposare dieci anni prima, quando entrambi erano poco più che bambini, e della quale non serba un bel ricordo. Nel frattempo, però, Lady Elizabeth Turville è diventata una vera bellezza, intelligente e spiritosa, al punto che riesce a conquistare il suo cuore. Ma gli intrighi e le cospirazioni che si intrecciano a Buxton proiettano un’ombra minacciosa sulla loro felicità.

La scheggia

Questo lungo racconto è una «scheggia» sanguinosa del terrore rosso in Siberia, ai tempi di Lenin. Scritto nel 1923, è apparso in Russia solo nel 1989, sulla stessa rivista («Luci della Siberia») che più di sessant’anni fa lo aveva rifiutato. E si capisce perché: con impressionante vigore narrativo Zazubrin «accumula una quantità di orrori assolutamente inconcepibile su una così piccola tela», come riconobbe subito Pravduchin nella sua prefazione-fantasma a *La scheggia* , che rimase anch’essa inedita. Ma il punto decisivo è che l’orrore viene qui raccontato dalla parte di chi lo commette, un cekista che da taglialegna teme di poter diventare egli stesso una delle schegge che inevitabilmente «saltano quando si abbatte il bosco», come dice un sinistro proverbio russo. La narrazione è una sequenza di atrocità in nome di «Lei» («Lei» è la rivoluzione), che poi si trasforma in una ridda di incubi, deliri, ebbre riflessioni nella mente del protagonista, ormai incapace di sostenere il suo ruolo di carnefice. La potenza del racconto, che ricorda Babel’, e l’unicità della testimonianza fanno di questo breve libro una delle più memorabili scoperte fra i molti testi disseppelliti in questi anni in Russia.

La Rivolta Dei Draghi

Una strega si avvicina alla gabbia del mostro e da una manica estrae un flacone pieno di un liquido colorato. Servendosi di lunghe tenaglie, costringe il lupo mannaro a spalancare le fauci. La strega riesce così a versare l’intruglio magico nella gola dell’animale, che non può fare a meno di inghiottirlo. Passano solo pochi istanti, e il lupo viene colto da convulsioni, poi crolla pesantemente a terra, con un tonfo sordo: è diventato di pietra. Comincia così il nuovo episodio delle avventure di Peggy Sue, che la vedrà protagonista di un viaggio nel Paese dei draghi. Un mondo nuovo, sconvolgente, in cui l’eroina dovrà fare ricorso a tutte le sue risorse e al suo ingegno per tornare a casa sana e salva.