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La pioggia di Wither. L’oscura congrega: 2

Un tempo erano estranei uniti soltanto dalle loro paure, evocate da un’entità diabolica che si chiamava Eizabeth Wither. La videro tornare a vivere la notte di Halloween nella storica città universitaria di Windale, Massachussets. Videro i loro sogni oscuri divenire realtà attraverso il terrore da lei scatenato. La videro morire schiacciata sotto tonnellate di pietra. Ma se Wither non c’è più e i loro incubi sono terminati, perché si svegliano ancora urlando? Wendy Ward, una studentessa universitaria col dono della magia bianca, sente che si sta preparando per Windale un cambiamento di tempo dalle conseguenze drammatiche. C’è nell’aria un nuovo gelo.., **

La perfezione

«Lui non aveva paura della morte, non aveva paura di niente.» Lui è Willy l’Olandese, un vecchio killer implacabile. Un gigante silenzioso e indifferente a tutto come un dio nordico. Quando arriva nella valle presso il grande lago del Norditalia che ogni anno è la sua meta estiva, in una pensione dove fa da cameriera la bella Adriana, non sa di avere appuntamento con il destino. Il telefono ha squillato in una casa a pochi chilometri da lì e un altro killer, un trentenne sfigurato al volto da un remoto incidente d’auto, ha ricevuto l’incarico di eliminarlo. Tutta la storia si svolge nell’arco di tre soli giorni, ma la tensione monta capitolo dopo capitolo nell’attesa del momento fatale: lo scontro fra due professionisti della morte. E tra loro l’inquietudine di Adriana, che senza saperlo ne deciderà le sorti. Con rara potenza, Montanari ci restituisce il clima feroce e geometrico di Dürrenmatt e del grande noir americano immergendoli nel contesto della provincia italiana, fino a creare un contrasto sorprendente e irresistibile. Una nuova edizione del titolo che venticinque anni fa, insieme alle opere prime di Andrea Pinketts e Carlo Lucarelli, inaugurò la nuova stagione del noir letterario italiano. Una storia così cristallina e indimenticabile che fu Aldo Busi a suggerirne il titolo: «Deve chiamarsi La perfezione, perché è un libro perfetto». Gli occhi del paese erano fissi nei suoi. Gli occhi di tutti nei suoi. Il resto della faccia, lo guardavano solo da lontano. Qualcuno rabbrividiva, perché lui faceva paura. «Ci sono libri che ci ammaliano, specialmente quando rimangono imperscrutabili anche dopo diverse letture. Il perfetto romanzo minimalista di Montanari è uno di questi.» («Der Spiegel») «Singolare esempio di felice “scorrettezza politica”, La perfezione chiama il Male con il suo nome. Da qui il fascino oscuro del romanzo: una potente, infernale approssimazione al Male.» (Alberto Rollo, «L’Unità») «Raul Montanari è uno scrittore mistico.» (Andrea Camilleri)

La paziente scomparsa

**Autrice del bestseller *Non svegliarti***
Emily Jacobs è appena stata ricoverata nell’ospedale dove lavora come infermiera per una piccola operazione. Quando si sveglia nel cuore della notte, ancora confusa dall’anestesia, fatica a capire bene cosa stia succedendo. Per un momento le sembra quasi che un medico stia cercando freneticamente di rianimare la paziente nel letto a fianco. Al risveglio chiede spiegazioni, ma la risposta è che il letto accanto al suo è sempre stato vuoto. Una volta tornata al lavoro, Emily è decisa a non dare più peso alla cosa, ma il ritrovamento di un braccialetto riporta a galla tutte le sue inquietudini. Potrebbe essere della donna scomparsa? Più ci pensa e più si convince che i suoi colleghi nascondano un terribile segreto. Potrebbe sbagliarsi, è vero. Forse per colpa di un trauma del suo passato che rischia di influenzarla… E se invece avesse ragione? Chi altro sarebbe in pericolo?
**Un thriller che vi farà perdere il sonno
Una persona può scomparire nel nulla?**
**Hanno scritto dei suoi romanzi:**
«Grandioso… Leggendo Non svegliarti ti sembra di stare sulle montagne russe.»
**Angela Marsons**
«Ha accelerato i battiti del mio cuore.»
**Mojo Mums**
«Sentivo i brividi che mi scivolavano lungo la schiena. Una storia che condensa dentro di sé così tante inquietudini da tenerti inchiodato fino all’ultima pagina.»
**Echoes in an Empty Room**
**Liz Lawler**
ha lavorato per vent’anni come infermiera, per poi dedicarsi alla gestione di un albergo a cinque stelle come general manager. La transizione per lei è stata quasi naturale, la domanda da rivolgere a pazienti e ospiti è uguale: “Buongiorno. Ha dormito bene?”. *Non svegliarti* , il suo scioccante thriller d’esordio, è stato pubblicato dalla Newton Compton.

La Menzogna dell’Identità

Chi sei? È una domanda legata a un’altra domanda: cosa pensi di essere? Un genere. Una religione. Una razza. Una nazionalità. Una classe. Una cultura. Queste etichette producono identità collettive. Formano i contorni del senso che abbiamo di noi stessi e il perimetro del mondo che ci circonda. Eppure, sono piene di contraddizioni e di falsità. Tutti sappiamo che le identità portano conflitti. Ma Kwame Anthony Appiah dimostra qualcosa di più profondo e insidioso: sono i conflitti a creare le identità. La religione è innanzitutto una manifestazione del potere e non della fede. La razza, che oggi occupa lo spazio pubblico e pervade il linguaggio, è un residuo scellerato del Novecento. Il nostro concetto di sovranità nazionale è instabile e poco coerente. L’idea stessa dell’Occidente è un ideale vuoto. Appiah è nato a Londra, è cresciuto in Ghana e oggi vive negli Stati Uniti, dove è considerato nero. Con una esplorazione della storia e della natura delle identità che ci definiscono, decostruisce le etichette di cui ci serviamo per capire chi siamo, e che tuttavia possono trasformarsi in strumenti di discriminazione e di abuso del potere. **

La luce delle muse. La sapienza greca e la magia della parola

Oggi il linguaggio è ridotto a mero strumento per soddisfare bisogni o finalità pratiche: spesso ci serviamo delle parole in modo distratto e frettoloso, senza comprenderne il significato e l’origine. In questo flusso continuo si aprono però momenti di assoluto silenzio, istanti di grazia in cui s’incontra qualcosa d’inaspettato, meraviglia che svela le forze invisibili della realtà. È in questa esperienza che si può inserire una parola ‘altra’, quella delle Muse, che è luce che illumina e fa risplendere la natura del cosmo e l’esperienza della vita.La parola ispirata dei poeti e dei sapienti della Grecia è insieme ordine e bellezza, realizzazione e compimento della realtà, potenza del sacro e tensione alla verità, rito e magia, legame che avvince la terra al cielo così come stringe gli uomini in comunità. Dal canto soave delle Muse fino al cuore pulsante dell’Atene classica, dalla malìa della voce di Orfeo alle storie sapientemente raccontate da Odisseo, dal miele delle api al nettare dell’immortalità, dall’intreccio dei poteri di Apollo, Ermete e Dioniso alla ritualità che parola e canto scandiscono, dal viaggio sciamanico alla folgorazione della sapienza platonica si dipana un percorso avvincente che esplora un modo altro e diverso di vivere la parola e la conoscenza: un percorso che ci fa riflettere sulla nostra stessa relazione con il linguaggio e il mito, mostrando la necessità di re-incantare il mondo e l’anima per giungere a noi stessi.

La Libertà Dei Servi

Se essere cittadini liberi vuol dire non essere sottoposti a un potere enorme e assolvere i doveri civili, è evidente che gli italiani non possono dirsi liberi; ossia, sono sì liberi, ma liberi nel senso della libertà dei sudditi o dei servi.
Gli italiani hanno dimostrato nei secoli una spiccata capacità di inventare sistemi politici e sociali senza precedenti. Anche la trasformazione di una repubblica in una grande corte è un esperimento mai tentato e mai riuscito prima. Rispetto alle corti dei secoli passati, quella che ha messo radici in Italia coinvolge non più poche centinaia, ma milioni di persone e le conseguenze sono le medesime: servilismo, adulazione, identificazione con il signore, preoccupazione ossessiva per le apparenze, arroganza, buffoni e cortigiane. Poiché il sistema di corte ha plasmato il costume diffondendo quasi ovunque la mentalità servile, il rimedio dovrà essere di necessità coerente alla natura del male, vale a dire riscoprire, o imparare, il mestiere di cittadini. Per quanto sia ardua, è la sola via. Il primo passo è capire il valore e la bellezza dei doveri civili.

La Libertà

In un mondo di fantasia molto simile al nostro, una giovane donna di nome Amalantis viene arrestata per aver posto una semplice domanda: “Chi è il prigioniero?”. Quando Amalantis scompare all’improvviso, Karnak, il suo fidanzato, comincia a cercarla ovunque. È un tentativo disperato e affannato, che sfocia in una consapevolezza crescente: per ritrovarla, deve prima comprendere il senso della sua domanda. La ricerca lo conduce così nei meandri di un mondo spaventoso, dove regnano menzogne, soprusi e paura, e al cui centro si staglia la Prigione. Qui, Karnak scoprirà di non essere il solo a battersi per la verità. La libertà è un romanzo intenso e coraggioso sul senso della giustizia e una critica tagliente alla società della post-verità, per aiutarci a vedere le minacce cui espone i nostri ideali, la nostra libertà.
“Ben Okri è una perla rara, un autore in cui scrittura, cultura e visione appaiono profondamente intrecciate.”
Ali Smith
“Un libro sconvolgente e coraggiosamente ottimista. L’opera profondamente sentita di uno scrittore che non smette di porsi le domande più difficili.”
The Guardian
“Un’analisi penetrante della società postmoderna e dell’idea stessa di giustizia.”
The Times
“Il romanzo internazionale più entusiasmante e avvincente.”
The Irish Times

La giungla sotto il mare

Frederik Pohl e Jack Williamson, questa famosa coppia di autori che il pubblico ha avuto modo di apprezzare e conoscere attraverso i numerosi romanzi che i due scrittori hanno creato separatamente o insieme, e pubblicati nella nostra rivista, si sono nuovamente cimentati nel genere che prediligono e nel quale sono abilissimi: quello delle avventure sottomarine. Le profondità del mare, la immensa giungla equorea che vive in gran parte ancora avvolta dal mistero sotto la superficie degli oceani, offre alla fantascienza un campo vasto almeno quanto quello dello spazio inesplorato. Riprendendo il tema svolto in “La città degli abissi”, Pohl e Williamson hanno costruito una nuova trama ricca di emozioni, proiettando nel futuro personaggi di tutti i giorni, e piegandoli abilmente alle esigenze di un mondo sconosciuto e per ora tecnicamente irraggiungibile quanto e forse più degli spazi interplanetari.
opertina di: G. Magnaghi

La gabbia dorata

Il primo romanzo di una nuova serie noir. Faye è il nuovo personaggio creato da Camilla Lackberg: misteriosa, determinata e sexy.
Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Un giorno, tornando a casa prima del previsto, scopre il marito a letto con una collega e il mondo le crolla addosso. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino. La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta, raffinato e feroce.
UN GRIDO DI LIBERAZIONE PER LE DONNE CHE SI RIFIUTANO DI ESSERE VITTIME. **
### Sinossi
Il primo romanzo di una nuova serie noir. Faye è il nuovo personaggio creato da Camilla Lackberg: misteriosa, determinata e sexy.
Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Un giorno, tornando a casa prima del previsto, scopre il marito a letto con una collega e il mondo le crolla addosso. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino. La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta, raffinato e feroce.
UN GRIDO DI LIBERAZIONE PER LE DONNE CHE SI RIFIUTANO DI ESSERE VITTIME.

La figlia della luna

La quattordicenne Laura cerca in ogni modo di salvare il fratellino dalla possessione del malvagio spirito di un morto, che “succhia” al bimbo l’energia vitale. L’impotenza dei medici “positivisti” la fa decidere a tramutarsi in strega, per combattere ad armi pari il nemico. È una curiosa storia questa, che adotta i modi di un tipico racconto dell’orrore, e dove la scrittrice neozelandese manifesta una buona capacità di evocare con la scrittura ciò che al cinema viene affidato a ormai sofisticatissimi effetti speciali: lemuri dalle ambigue sembianze umane, possessioni ed esorcismi, orride metamorfosi, e infine un complicatissimo rito di passaggio che prende la forma di viaggio onirico, dentro e fuori di sé. Tuttavia, l’iniziazione alle pratiche magiche avviene grazie agli uffici di un ambiguo e seduttivo ragazzo-strega, cosicché, dissipato l’incubo, l’unico effetto visibile della metamorfosi è un’accresciuta sensualità della ragazza, che non considera più le avventure sentimentali della madre come una minaccia all’integrità degli affetti familiari, né appare più insensibile alle sollecitazioni dell’altro sesso.

La felicità è qui. Domande e risposte sulla vita, l’amore, l’eternità

“Non puoi essere sempre felice e se ti illudi di esserlo vuol dire che sei finto. Sarebbe come dire a una pianta che sta perdendo le foglie: ‘Dài fiorisci, così sarai felice’. Mentre perde le foglie, la pianta sta realizzando alcune delle sue capacità, che si manifestano proprio in quel preciso momento.”
“L’identificazione: questo è il nemico. Cioè il credere che tu ti debba richiamare alla visione comune. Rientrare nello schema che ci hanno disegnato gli altri. Passiamo il 99 per cento della vita a imitare. E a malapena l’1 per cento a creare.”
“Noi sappiamo che in molte cose della vita il pensiero non serve. È inutile. Quando ti innamori, guai se ti metti a ragionare. Diventa un inferno.”
“Darsi una meta da raggiungere è un grave errore, perché con questo atteggiamento ostacoli il progetto che la tua essenza ha già tracciato per te. Quando invece sei davvero te stesso? Quando sei spontaneo, naturale, quando non fai fatica.”
La psicologia di Morelli è una filosofia che cura l’anima. Ci fa amare i nostri vizi, ribaltare i pregiudizi, scoprire i veri tesori nascosti.
Nelle pagine di questo libro, come un allievo davanti al proprio maestro, il giornalista Luciano Falsiroli lo interroga con tutte le domande che ogni suo lettore vorrebbe porgli: la felicità, l’amore, le scelte della vita, la famiglia, i giovani, la morte, l’eternità… Morelli risponde spiazzandoci ogni volta, mostrandoci punti di vista inaspettati, varchi. Ci parla di piante che fioriscono, di ragni che fanno la tela, di parte sconosciuta, di sapere innato. E quello che impariamo, in fondo, è come essere davvero felici con noi stessi.

La Farfalla

Oggi siamo soliti associare le farfalle alla gioia di vivere e alla spensieratezza, rappresentandole svolazzanti su un prato fiorito. Spesso, però, siamo ignari della complessità che nascondono, a cominciare dalle 170.000 specie descritte finora, delle quali conosciamo soltanto una minima parte. Come si sente una farfalla? Cosa pensa? Sogna? Da dove nasce l’entusiasmo che ha animato coloro i quali nella storia, da Aristotele a Vladimir Nabokov, se ne sono occupati? Queste e altre domande trovano risposta in un’introduzione leggera e brillante al mondo delle farfalle e alla passione di chi, spinto dal gusto della ricerca, le rincorre per i campi con un retino. «Un libro in grado di affascinare sia gli appassionati di scienza che quelli di storia culturale. O semplicemente coloro che possiedono il senso della bellezza» (WDR) LA NATURA HA UNA STORIA DA RACCONTARE: GLI ANIMALI E LE PIANTE INSEGNANO A LEGGERLA COME UN ROMANZO.

La famiglia Tiffany

**Autrice bestseller del New York Times**
**1924, New York.** Jenny Bell ha solo ventiquattro anni, ma è in fuga dal suo passato, che nasconde incubi ancora in grado di tormentarla. Ma adesso è stata selezionata tra i dodici talenti invitati nella prestigiosa colonia di artisti di Louis Comfort Tiffany, il celebre creatore di gioielli. È un’occasione irripetibile, Jenny sa di avere talento e non è disposta a lasciarsi distrarre proprio adesso che è così vicina al suo obiettivo: farsi notare dal grande artista. Le cose si complicano quando si accorge di essere irrimediabilmente attratta da Oliver, l’affascinante nipote di Tiffany. Tra coppe di champagne, lustrini e il ritmo frenetico del jazz, la competizione tra gli artisti della colonia si fa sempre più spietata, mentre una serie di eventi inquietanti turbano Jenny facendole capire che qualcuno conosce i segreti del suo passato e vuole smascherarla. La giovane donna dovrà affrontare una notte senza luna in cui passato e presente si scontreranno, mettendo a repentaglio il futuro, l’amore, e persino la sua stessa vita.
**Ambientato durante gli anni d’oro del jazz
Un romanzo romantico, appassionante e… misterioso**
«Questa scrittrice ha un talento nel creare storie che appassionano.»
**The New York Times**
«M. J. Rose dà vita all’incanto di Laurelton Hall e la sua colonia di artisti sullo sfondo dei ruggenti anni Venti a New York. Una storia davvero affascinante.»
**Kirkus Reviews**
«La poliedrica Jenny colpirà i fan di Rose come la sua miglior creazione fino a ora.»
**Publishers Weekly**
«Un’autrice con un raro talento. La sua scrittura fluida conquisterà anche i lettori più scettici.»
**The Washington Post**
«Un romanzo intenso sulla storia di una giovane artista tormentata, protetta dal celebre Louis Comfort Tiffany. L’età del jazz a New York emerge in modo vivido, intrecciata alla storia di Jenny.» 
**Christina Baker Kline, autrice bestseller del New York Times**
**M.J. Rose**
È cresciuta a New York, scorrazzando per i corridoi del Metropolitan Museum e tra i sentieri di Central Park alla ricerca di posti perfetti in cui leggere i suoi libri preferiti. Crescendo ha cominciato a scrivere e oggi è l’autrice bestseller di dodici romanzi di successo. È tra i fondatori dell’ *International Thriller Writing*. *La famiglia Tiffany* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Autrice bestseller del New York Times**
**1924, New York.** Jenny Bell ha solo ventiquattro anni, ma è in fuga dal suo passato, che nasconde incubi ancora in grado di tormentarla. Ma adesso è stata selezionata tra i dodici talenti invitati nella prestigiosa colonia di artisti di Louis Comfort Tiffany, il celebre creatore di gioielli. È un’occasione irripetibile, Jenny sa di avere talento e non è disposta a lasciarsi distrarre proprio adesso che è così vicina al suo obiettivo: farsi notare dal grande artista. Le cose si complicano quando si accorge di essere irrimediabilmente attratta da Oliver, l’affascinante nipote di Tiffany. Tra coppe di champagne, lustrini e il ritmo frenetico del jazz, la competizione tra gli artisti della colonia si fa sempre più spietata, mentre una serie di eventi inquietanti turbano Jenny facendole capire che qualcuno conosce i segreti del suo passato e vuole smascherarla. La giovane donna dovrà affrontare una notte senza luna in cui passato e presente si scontreranno, mettendo a repentaglio il futuro, l’amore, e persino la sua stessa vita.
**Ambientato durante gli anni d’oro del jazz
Un romanzo romantico, appassionante e… misterioso**
«Questa scrittrice ha un talento nel creare storie che appassionano.»
**The New York Times**
«M. J. Rose dà vita all’incanto di Laurelton Hall e la sua colonia di artisti sullo sfondo dei ruggenti anni Venti a New York. Una storia davvero affascinante.»
**Kirkus Reviews**
«La poliedrica Jenny colpirà i fan di Rose come la sua miglior creazione fino a ora.»
**Publishers Weekly**
«Un’autrice con un raro talento. La sua scrittura fluida conquisterà anche i lettori più scettici.»
**The Washington Post**
«Un romanzo intenso sulla storia di una giovane artista tormentata, protetta dal celebre Louis Comfort Tiffany. L’età del jazz a New York emerge in modo vivido, intrecciata alla storia di Jenny.» 
**Christina Baker Kline, autrice bestseller del New York Times**
**M.J. Rose**
È cresciuta a New York, scorrazzando per i corridoi del Metropolitan Museum e tra i sentieri di Central Park alla ricerca di posti perfetti in cui leggere i suoi libri preferiti. Crescendo ha cominciato a scrivere e oggi è l’autrice bestseller di dodici romanzi di successo. È tra i fondatori dell’ *International Thriller Writing*. *La famiglia Tiffany* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

La Fabbrica Del Falso

IL LIBRO CHE SPIEGA COME FUNZIONA E A COSA SERVE LA MACCHINA DEL FALSO
Se un tempo le verità inconfessabili del potere erano coperte dal silenzio e dal segreto, oggi la guerra contro la verità è combattuta sul terreno della parola e delle immagini.
Perché chiamiamo democratico un Paese dove il governo è stato eletto dal 20 per cento degli elettori? Perché dopo ogni “riforma” stiamo peggio di prima? Come può un muro di cemento alto otto metri e lungo centinaia di chilometri diventare un “recinto difensivo”?
In cosa è diversa la tortura dalle “pressioni fisiche moderate” o dalle “tecniche di interrogatorio rafforzate”? Perché nei telegiornali i Territori occupati diventano “Territori”? Perché un terrorista che compie una strage a Damasco diventa un ribelle?
Che cosa distingue l’economia di mercato dal capitalismo?
Rispondere a queste domande significa occuparsi del grande protagonista del discorso pubblico contemporaneo: la menzogna.
Vladimiro Giacché ha studiato nelle università di Pisa e di Bochum (Germania) ed è stato allievo della Scuola Normale di Pisa, dove si è laureato e perfezionato in Filosofia. È partner di Sator e presidente del Centro Europa Ricerche (Roma), autore di numerose opere e saggi. I suoi libri più recenti: Titanic Europa. La crisi che non ci hanno raccontato (2012), tradotto in lingua tedesca; Anschluss – L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa (2013), tradotto in tedesco e francese; Costituzione italiana contro trattati europei. Il conflitto inevitabile (2015).

La Disobbedienza Sentimentale

La disobbedienza sentimentale è una sfida d’amore che si trasforma in vendetta. La vendetta sentimentale, che porta al fallimento; la vendetta professionale, che è frutto del tracollo in amore; la vendetta nei confronti di Palermo, quasi irreale nella sua bellezza decadente.
«La vendetta è disobbediente quanto i sentimenti: il problema è che quando a pianificare è solo il carnefice non si sa fino all’ultimo qual è la reazione della vittima. Che proprio un attimo prima della fine può avere un sussulto inaspettato. Cosa succederà dopo sarà solo scompiglio. La vendetta si consuma sempre oltre i limiti»
Lucia ha la missione di «portare il bello» in una città come Palermo, dove la bellezza è soffocata. Salvatore è un geologo con la passione dei cavalli, allevatore del più importante trottatore siciliano. I due si conoscono da una vita perché le loro mamme erano molto amiche. Crescendo si perdono di vista finché, un giorno, si ritrovano alla festa di laurea di un’amica comune. E da quel momento riprendono a frequentarsi, scoprendo che la complicità dell’infanzia può trasformarsi in qualcosa di più forte e coinvolgente. Ma la loro storia d’amore non decolla, non riesce a tradursi nei desideri dell’una e dell’altro. Così quando Salvatore, dopo una vita di sentimenti «sospesi», si innamora di un’altra, Lucia, ferita nel suo sogno d’amore e nell’orgoglio, decide di vendicarsi, colpendo ciò che lui ha di più caro.

La disfatta

Nella storia recente non c’è avvenimento catastrofico che possa essere paragonato alla fine del Terzo Reich nel 1945. Mai in precedenza il tracollo di un impero aveva comportato la perdita di tante vite umane, la distruzione di tante città, la devastazione di interi territori. Non furono solo gli orrori inevitabili di una sconfitta, accentuati dal potere distruttivo delle guerre moderne. Nell’agonia che cancellò l’impero, quando ormai tutti sapevano che la guerra era perduta, compreso il Führer, sembra che fosse all’opera una forza deliberata che portò alla distruzione un intero paese. Dal suo bunker Hitler stesso diede ordine di demolire tutte le infrastrutture necessarie alla continuazione della vita.
Nella *Disfatta* Joachim Fest ricostruisce l’apocalisse tedesca, che condusse un esercito e un intero popolo a eseguire fino all’ultimo ordini di cui potevano comprendere la follia e l’insensatezza.