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Verso un sicuro approdo

**L’ultimo romanzo di un grande autore americano, che esplora con delicatezza e ferocia l’alchimia tra amicizia e matrimonio.**
Larry Morgan è un uomo anziano quando prende a raccontare a ritroso la storia sua e della moglie, l’angelica Sally, e quella dei Lang, la coppia che è stata loro amica per tutta la vita: Sid, affascinante e inetto, e Charity, vivace e prepotente. È Charity, negli anni della giovinezza, ad accendere la doppia amicizia e a controllare gran parte di ciò che ne consegue. Ricca e sicura di sé, adotta Larry e Sally nel suo clan per dominarli. Quella che si dipana nel corso dei decenni è dunque un’amicizia impari: Larry diventa famoso come scrittore; Sid invece non ha successo; Sally deve affrontare seri problemi di salute; e Charity, instancabile nell’amore, nella generosità e nella forza di volontà, riesce a esercitare il suo potere su tutti quanti fino alla fine, escogitando un disegno che va al di là della sua stessa morte. **
### Sinossi
**L’ultimo romanzo di un grande autore americano, che esplora con delicatezza e ferocia l’alchimia tra amicizia e matrimonio.**
Larry Morgan è un uomo anziano quando prende a raccontare a ritroso la storia sua e della moglie, l’angelica Sally, e quella dei Lang, la coppia che è stata loro amica per tutta la vita: Sid, affascinante e inetto, e Charity, vivace e prepotente. È Charity, negli anni della giovinezza, ad accendere la doppia amicizia e a controllare gran parte di ciò che ne consegue. Ricca e sicura di sé, adotta Larry e Sally nel suo clan per dominarli. Quella che si dipana nel corso dei decenni è dunque un’amicizia impari: Larry diventa famoso come scrittore; Sid invece non ha successo; Sally deve affrontare seri problemi di salute; e Charity, instancabile nell’amore, nella generosità e nella forza di volontà, riesce a esercitare il suo potere su tutti quanti fino alla fine, escogitando un disegno che va al di là della sua stessa morte.

Vecchie noiose

Che cosa succede se una donna appena pensionata ma ancora in cerca del grande amore decide di trasferirsi in un paesino nel quale improvvisamente si accorge di essere la più giovane, di essere cioè circondata da vecchi? Anzi, da vecchie? C’è chi è sempre di pessimo umore e chi prega; una è in prigione da anni, una fa la spiritosa, un’altra parla alla gatta sovrappeso, e altre ancora – macerate dall’invidia – guardano dall’alto in basso le vicine tracannando litri di caffè e quantità indescrivibili di alcol. I mariti sono morti da anni. Le signore sono molto anziane ma potrebbero vivere ancora uno o due decenni, come pure succede, e allora fanno quel che possono: vanno dal parrucchiere, giocano a Scarabeo, cercano di capire come funzionano i nuovi apparecchi telefonici, commentano gli avvenimenti di cronaca. Stordite dai fantasmagorici colori dei nuovi televisori a schermo piatto, dove sedicenti profeti annunciano «l’imminente fine del mondo», prendono per buono tutto quello che sentono. Inoltre, Maria Gioconda, la scriteriata giovanetta appena giunta in paese, si appresta a sovvertire per sempre la loro vita quotidiana, affiancata da un carosello di personaggi indimenticabili: un prete che non vede l’ora di scappare, un vanaglorioso novantenne in pantaloncini «blu oltremare o blu oltrecielo» che si allena per la maratona di Londra, negozianti che invecchiano insieme alla loro clientela, un cane duro d’orecchi, un becchino depravato a cui piacciono le vecchie signore, e poi mariti defunti che di notte appaiono per rassicurarle, amiche pettegole, nuore cattive, figli depressi e vendicativi.
Con ironia, fantasticheria e un’attentissima osservazione del mondo contemporaneo, Gaia de Beaumont racconta l’avventura – quasi western – di come si arriva e si scappa dalla vecchiaia. **
### Sinossi
Che cosa succede se una donna appena pensionata ma ancora in cerca del grande amore decide di trasferirsi in un paesino nel quale improvvisamente si accorge di essere la più giovane, di essere cioè circondata da vecchi? Anzi, da vecchie? C’è chi è sempre di pessimo umore e chi prega; una è in prigione da anni, una fa la spiritosa, un’altra parla alla gatta sovrappeso, e altre ancora – macerate dall’invidia – guardano dall’alto in basso le vicine tracannando litri di caffè e quantità indescrivibili di alcol. I mariti sono morti da anni. Le signore sono molto anziane ma potrebbero vivere ancora uno o due decenni, come pure succede, e allora fanno quel che possono: vanno dal parrucchiere, giocano a Scarabeo, cercano di capire come funzionano i nuovi apparecchi telefonici, commentano gli avvenimenti di cronaca. Stordite dai fantasmagorici colori dei nuovi televisori a schermo piatto, dove sedicenti profeti annunciano «l’imminente fine del mondo», prendono per buono tutto quello che sentono. Inoltre, Maria Gioconda, la scriteriata giovanetta appena giunta in paese, si appresta a sovvertire per sempre la loro vita quotidiana, affiancata da un carosello di personaggi indimenticabili: un prete che non vede l’ora di scappare, un vanaglorioso novantenne in pantaloncini «blu oltremare o blu oltrecielo» che si allena per la maratona di Londra, negozianti che invecchiano insieme alla loro clientela, un cane duro d’orecchi, un becchino depravato a cui piacciono le vecchie signore, e poi mariti defunti che di notte appaiono per rassicurarle, amiche pettegole, nuore cattive, figli depressi e vendicativi.
Con ironia, fantasticheria e un’attentissima osservazione del mondo contemporaneo, Gaia de Beaumont racconta l’avventura – quasi western – di come si arriva e si scappa dalla vecchiaia.

Vai Tranquillo

“Questo è il primo giorno in cui infrango il mio programma di studi, e il programma è iniziato due giorni fa. Non male direi.” La vita dello studente universitario è già dura di per sé. Se poi sei uno studente *pendolare* e per giunta *fuoricorso* , allora le cose si mettono male. Malissimo. Ad Andrea mancano quattro esami per laurearsi in Scienze Politiche, gli mancano già da un po’ a dire il vero, ma è come bloccato. Con una sorella fashion blogger, una fidanzata difficile e un gruppo di amici già laureati, gli sembra di combattere contro un invincibile Leviatano, l’Università, o forse se stesso. E si barcamena come può tra esami e bocciature, innamoramenti sul treno, il sogno di scrivere un romanzo, la paura di non laurearsi mai.
“Al prossimo esame studierò tutto, così non rischierò la bocciatura; la prossima volta che mi troverò solo con lei la bacerò: c’è sempre una *prossima volta* nella vita, in cui riporre le nostre speranze. Solo che molto spesso si rivela una merda, e noi inconsciamente lo sapevamo già.” Con un serrato alternarsi di momenti comici e altri commoventi, Filippo Caccamo delinea un romanzo generazionale, intenso perché vissuto sulla propria pelle, con un titolo e un finale che vogliono dire proprio questo, a tutti gli studenti bloccati, rassegnati, in crisi: che sì, ce la possono fare.

Underworld

Un romanzo che fa esplodere la storia, i miti e la vita quotidiana dell’America del dopoguerra e ne ricompone i resti. In una vorticosa alternanza di epoche e figure, DeLillo costruisce un puzzle di sequenze narrative dove protagonisti e comparse hanno lo stesso spazio, dove personaggi di finzione convivono con Lenny Bruce e con J. Edgar Hoover, il potente capo dell’Fbi. Seguendo i passaggi di mano di una pallina da baseball, cimelio di una famosa partita tra Giants e Dodgers, si finisce da una costa all’altra, da un’etnia all’altra, in un destino collettivo dominato dalle immagini e dai rifiuti. Scorie nucleari, pattume generico, feticci sentimentali, erotici, artistici. Un affresco dell’America di ieri, di oggi e di domani come nei migliori film di Altman, ma con in piú la forza di una scrittura che ha fatto definire questo romanzo «il capolavoro della letteratura americana contemporanea».
**
### Sinossi
Un romanzo che fa esplodere la storia, i miti e la vita quotidiana dell’America del dopoguerra e ne ricompone i resti. In una vorticosa alternanza di epoche e figure, DeLillo costruisce un puzzle di sequenze narrative dove protagonisti e comparse hanno lo stesso spazio, dove personaggi di finzione convivono con Lenny Bruce e con J. Edgar Hoover, il potente capo dell’Fbi. Seguendo i passaggi di mano di una pallina da baseball, cimelio di una famosa partita tra Giants e Dodgers, si finisce da una costa all’altra, da un’etnia all’altra, in un destino collettivo dominato dalle immagini e dai rifiuti. Scorie nucleari, pattume generico, feticci sentimentali, erotici, artistici. Un affresco dell’America di ieri, di oggi e di domani come nei migliori film di Altman, ma con in piú la forza di una scrittura che ha fatto definire questo romanzo «il capolavoro della letteratura americana contemporanea».
### Descrizione
Il 3 ottobre 1951 al Polo Grounds di New York si gioca una leggendaria partita di baseball tra i Giants e i Dodgers. Della palla con cui viene battuto l’altrettanto leggendario fuoricampo che assicura la vittoria del campionato ai Giants si impadronisce un ragazzino nero di Harlem Cotter, Martin. Ritroveremo la palla cinquant’anni dopo in possesso di Nick Shay Costanza un dirigente dell’industria dello smaltimento dei rifiuti che nel 1951 era a sua volta ragazzino un passo più in là, nel Bronx. Nel romanzo di DeLillo i passaggi di mano della mitica palla servono da pretesto per la costruzione di un gigantesco quadro dell’America dalla guerra fredda fino alla crisi di Cuba e al crollo dell’Unione Sovietica.

Una questione accademica

Scritto tra il 1970 e il 1972 e pubblicato postumo nel 1986, quest’ultimo romanzo di **Barbara Pym** è al tempo stesso ironico e cupo. Ironico perché dipinge con l’usuale maestria un ambiente ristretto, quello accademico, fatto di grette rivalità e gremito di uomini egocentrici e superficiali. Cupo perché l’immagine della donna ha perso la freschezza delle sue protagoniste precedenti, le quali, sebbene facessero spesso la classica scelta del matrimonio, la facevano con un certo distacco e molta ironia. In questo caso, invece, **Caroline Grimstone** , donna “eccellente” per natura ed educazione, pur sentendosi stretta nel ruolo di moglie di un ambizioso antropologo in carriera non pensa di essere degna di un lavoro interessante
o di un’esistenza più soddisfacente.
La sola occupazione che accetta per uscire dalla noiosa routine della vita quotidiana è quella di lettrice per gli anziani in una casa di riposo, e questa si trasformerà nell’unica avventura della sua vita.
**Grande romanzo di commiato, *Una questione accademica* ci offre tutto il meglio di Barbara Pym.**

Una favolosa estate di morte

**NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.**
Accadono fatti terribili nella terra di mezzo tra Matera e Potenza, frontiera selvaggia che si ripiega su se stessa come le ripide gole che la solcano. E così una notte di giugno, nei calanchi vicino Pisticci, un uomo e una donna vengono assassinati brutalmente. Lui è Sante Bruno, architetto con entrature che contano.
Lei, Floriana Montemurro, una ragazza bellissima, figlia di un potente notabile. Il duplice omicidio scuote la monotonia di una provincia in cui il pettegolezzo vola di bocca in bocca e le lingue sono affilate come rasoi. Indagare sul caso tocca a Loris Ferrara, magistrato in crisi che vuol rifarsi una vita, e all’anatomopatologa Viola Guarino. Abilissima nel leggere la scena del crimine, convinta sostenitrice dei metodi scientifici d’indagine, la Guarino ha un sesto senso prodigioso. “Strega” la chiamavano da bambina.
“Strega” pensano oggi di lei i suoi concittadini. E del resto, è la nipote di Menghina, celebre lamentatrice funebre della Lucania, una che ha trasformato la morte in professione e di stranezze se ne intende. Turbata dai sentimenti che prova per l’ombroso Ferrara, Viola si getta a capofitto nell’inchiesta. Mentre incombono i preparativi per Matera 2019 Capitale della Cultura e il futuro si porta appresso milionarie speculazioni sugli antichi Sassi, dovrà confrontarsi con i misteri di un Sud in cui tutto sta cambiando anche se nulla cambia mai davvero.
Piera Carlomagno svela, con eleganza e discrezione, il male profondo di una terra insieme ai tormenti e alle malinconie delle donne che la abitano.

Una Conquista Proibita (eLit)

Ricchissimo, volitivo e sicuro di sé, Boone Sinclair ha tutto ciò che un uomo può desiderare, tranne Keely Welsh. L’incantevole bellezza di lei lo ha sempre tentato ed è stato difficile resistere al suo fascino innocente. Ma Boone era troppo esperto, il rapporto troppo impari per avere un futuro. Quando però Keely si trova nei guai, lui le offre aiuto e protezione, accogliendola come ospite nella sua vasta proprietà. Adesso che vivono sotto lo stesso tetto, tocca a Keely convincerlo che non è più una ragazzina alle prime armi, ma una donna conscia del proprio potere di seduzione. E decisa a usarlo con lui.

Una civiltà ferita: l’India

Il rapporto di Naipaul con la terra – l’India – da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per Trinidad è sempre stato molto teso, aspro, oscuro: «Per me l’India è un paese difficile. Le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano». Ma proprio questo sentimento di consanguineità e insieme di opposizione sembra aver acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in India. E l’occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realtà: l’antica, non rimarginata ferita che, anche dopo l’indipendenza, sembra condannare l’India a uno stato di cronica inadeguatezza, come per una sottile vendetta storica – in qualche modo parallela a quella subita dalla Grecia – che colpisce i luoghi in cui prima che altrove il pensiero si è mostrato sovrano. Quanto più si procede nella sinuosa narrazione, tanto più ci si sente spinti verso amare conclusioni. Ma non perché l’autore indulga a teorizzazioni o sociologismi: Naipaul parla sempre di ciò che ha visto, di ciò che ha udito, di ciò che ha indagato, e questo dà alla sua pagina una vividezza, un rilievo memorabili. Una civiltà ferita: l’India è stato pubblicato per la prima volta nel 1977.

Un tocco di morte

«La prima volta che mi hanno chiesto di scrivere un racconto sulla mia eroina Sookie Stackhouse mi sono chiesta se sarei stata all’altezza del compito. La sua vita e la sua storia sono così complesse che non ero certa di riuscire a renderle giustizia nello spazio di poche pagine. In Polvere di fate, Claude e Claudine chiedono aiuto a Sookie per scovare il colpevole dell’omicidio di Claudette. Tanti auguri, Dracula vede Eric alle prese con l’organizzazione della festa di compleanno del suo idolo… e Sookie accetta di buon grado l’invito. Sapere della morte di sua cugina, in Risposta lapidaria, è già uno shock, ma scoprire che è morta con un paletto nel cuore, la lascia davvero senza parole. Fortuna è una storia divertente e spensierata che vede la strega Amelia affiancare la nostra protagonista sulle tracce di un misterioso sabotatore. In Carta da regalo, infine, Sookie sta trascorrendo una solitaria, malinconica vigilia di Natale quando un inatteso visitatore le risolleva il morale… Scrivere queste storie è stato divertente, alcune sono un vero spasso, altre sono più cupe, ma ognuna di loro evidenzia un lato del carattere di Sookie o un episodio della sua vita che nei libri non compaiono. Spero che sia piacevole per voi leggerle, come per me è stato scriverle. Buon divertimento». CHARLAINE HARRIS

Un sogno di ghiaccio e di fuoco

Hilly sta vivendo un sogno! Ha accompagnato la madre sul set di un film che racconta la romantica storia di Brunilde e Sigard, gli eroi della saga dei Nibelunghi. Ma dopo un rituale sciamanico, durante la notte del solstizio d’estate, Hilly si ritrova a rivivere le gesta della principessa: l’amore per il suo fedele e coraggioso cavallo, la lotta per il trono, l’ascesa come regina delle Valchirie. Fra ghiacci e vulcani, amicizie e tradimenti, Hilly sceglierà di combattere per poter raccontare la verità sulla principessa norrena in una storia dove niente è quello che sembra. Età di lettura: da 10 anni.

Un Regalo Per Miss Violet

**Il libro evento dell’anno
Unico e stiloso allo stesso tempo
Bestseller di USA Today**
A Madison c’è un negozio di vestiti vintage dove tutte le signore del posto si ritrovano in cerca di consigli e suggerimenti, e non solo sugli outfit. Violet Turner, che lo gestisce, sta cercando di dimenticare il suo passato e rendersi indipendente, soprattutto dopo il matrimonio fallito con un uomo troppo dedito alla bottiglia. Guanti, cappellini, vestiti e scarpe sono il pretesto per raccontarsi e trovare la strada da seguire nella vita. Lei stessa non è mai stata attratta dalle vetrine troppo raffinate, in cui tutto è immacolato, freddo, vuoto, mentre il fascino di un oggetto deriva dalla storia che ha vissuto e, quando non la conosce, si diverte a immaginarla nella sua testa. Storie d’amore tragicamente finite, promesse mantenute e infrante, segreti mai confessati. Tutto questo per Violet continua a vivere nei vestiti che ogni giorno propone alle sue clienti, perché sa bene che un oggetto può continuare a suscitare emozioni. Basta solo trovare il proprietario giusto. E così, quando una ragazza infreddolita si ferma davanti alla vetrina stringendo al petto un meraviglioso abito da sposa anni Cinquanta, la mente di Violet comincia a viaggiare…
**Una storia favolosa
Un romanzo unico e romantico dove lo stile è una questione di cuore**
«Un’autrice che ha letteralmente stregato i lettori con una storia di redenzione, amicizia e amore.»
**Booklist**
«Questo romanzo farà impazzire chi ama le storie piene di personaggi carismatici e di emozioni.»
**Library Journal**
«Susan Gloss ha creato un mondo vivace e accogliente all’interno del negozio di Violet. I suoi personaggi hanno grinta da vendere e ho adorato il tocco glamour di questo romanzo.»
**Michelle Wildgen**
«Susan Gloss scrive di vestiti e accessori in modo delizioso, ogni pagina è un regalo.»
**Susanna Daniel**
**Susan Gloss**
è un’autrice bestseller di USA Today e fa orgogliosamente parte della Tall Poppy Writers, un’associazione di donne scrittrici di tutto il mondo. Si è laureata all’Università di Notre Dame in Inglese e in Spagnolo e ha proseguito gli studi in legge all’Università del Wisconsin. Vive con la sua famiglia a Madison. **
### Sinossi
**Il libro evento dell’anno
Unico e stiloso allo stesso tempo
Bestseller di USA Today**
A Madison c’è un negozio di vestiti vintage dove tutte le signore del posto si ritrovano in cerca di consigli e suggerimenti, e non solo sugli outfit. Violet Turner, che lo gestisce, sta cercando di dimenticare il suo passato e rendersi indipendente, soprattutto dopo il matrimonio fallito con un uomo troppo dedito alla bottiglia. Guanti, cappellini, vestiti e scarpe sono il pretesto per raccontarsi e trovare la strada da seguire nella vita. Lei stessa non è mai stata attratta dalle vetrine troppo raffinate, in cui tutto è immacolato, freddo, vuoto, mentre il fascino di un oggetto deriva dalla storia che ha vissuto e, quando non la conosce, si diverte a immaginarla nella sua testa. Storie d’amore tragicamente finite, promesse mantenute e infrante, segreti mai confessati. Tutto questo per Violet continua a vivere nei vestiti che ogni giorno propone alle sue clienti, perché sa bene che un oggetto può continuare a suscitare emozioni. Basta solo trovare il proprietario giusto. E così, quando una ragazza infreddolita si ferma davanti alla vetrina stringendo al petto un meraviglioso abito da sposa anni Cinquanta, la mente di Violet comincia a viaggiare…
**Una storia favolosa
Un romanzo unico e romantico dove lo stile è una questione di cuore**
«Un’autrice che ha letteralmente stregato i lettori con una storia di redenzione, amicizia e amore.»
**Booklist**
«Questo romanzo farà impazzire chi ama le storie piene di personaggi carismatici e di emozioni.»
**Library Journal**
«Susan Gloss ha creato un mondo vivace e accogliente all’interno del negozio di Violet. I suoi personaggi hanno grinta da vendere e ho adorato il tocco glamour di questo romanzo.»
**Michelle Wildgen**
«Susan Gloss scrive di vestiti e accessori in modo delizioso, ogni pagina è un regalo.»
**Susanna Daniel**
**Susan Gloss**
è un’autrice bestseller di USA Today e fa orgogliosamente parte della Tall Poppy Writers, un’associazione di donne scrittrici di tutto il mondo. Si è laureata all’Università di Notre Dame in Inglese e in Spagnolo e ha proseguito gli studi in legge all’Università del Wisconsin. Vive con la sua famiglia a Madison.

Un annetto buono . Da «si può fare!» a «non ce la faremo mai!»

2009: un anno difficile, un anno impegnativo, un anno di crisi… un po’ come gli ultimi dieci quindici, a pensarci bene. Questo è il diario di un anno indimenticabile (o da dimenticare, dipende dai risultati elettorali) secondo Dario Vergassola, cronista impavido che con sommo sprezzo del ridicolo appunta e commenta deliri quotidiani di politici, capi di Stato, presidenti del consiglio, ministri, portaborse, papi e anche re; uno speciale reportage dal fronte della politica parlamentare e della cronaca quotidiana, dove gli eventi si susseguono vertiginosi e inverosimili più che in una fiction, lasciandoci a bocca aperta e con una gran voglia di cambiare canale. Peccato che ancora non esista un telecomando così potente da fare zapping tra le realtà, oltre che tra i reality. Posologia e modalità d’uso. Mentre legge questo resoconto, il lettore è caldamente invitato a meditare, ragionare e decidere in tutta coscienza se rivedere gli stessi avvenimenti in una prossima legislatura o se preferire, per una volta, che la Storia non si ripeta. **

Un amico per marito

Per l’avvenente lady Jessica Charteris esiste solo un modo per sottrarsi al matrimonio combinato con il vecchio e ricchissimo lord Gore: sposare Wolfe Lonetree, il “Selvaggio del visconte”, il mezzosangue inviso alla buona società londinese per i suoi natali illegittimi inaspettatamente rientrato dal suo esilio in America. Wolfe è stato l’amico più caro della sua infanzia e il rifugio sicuro da ogni tempesta; chi, meglio di lui, potrebbe accorrere in suo soccorso sposandola prima che il fidanzamento con lord Gore sia pubblicamente annunciato? Per proteggerla il giovane accetta, ma solo a condizione che la ragazza abbandoni per sempre i salotti londinesi e lo segua nel lontano West, alle falde delle Montagne Rocciose… **
### Sinossi
Per l’avvenente lady Jessica Charteris esiste solo un modo per sottrarsi al matrimonio combinato con il vecchio e ricchissimo lord Gore: sposare Wolfe Lonetree, il “Selvaggio del visconte”, il mezzosangue inviso alla buona società londinese per i suoi natali illegittimi inaspettatamente rientrato dal suo esilio in America. Wolfe è stato l’amico più caro della sua infanzia e il rifugio sicuro da ogni tempesta; chi, meglio di lui, potrebbe accorrere in suo soccorso sposandola prima che il fidanzamento con lord Gore sia pubblicamente annunciato? Per proteggerla il giovane accetta, ma solo a condizione che la ragazza abbandoni per sempre i salotti londinesi e lo segua nel lontano West, alle falde delle Montagne Rocciose…

Umiliati E Offesi

Fra le strade di Pietroburgo, nelle fredde prospettive della capitale, si incrociano le vicende di esseri umani in lenta rovina. La famiglia Ichmenev, amministratrice dei terreni del principe Valkovskij, viene allontanata dalla casa familiare a causa dell’amore sorto fra la giovane Nataša e il figlio del principe, l’ingenuo Aleša, ed è costretta a trasferirsi nella capitale; qui si muove anche Nelly, orfana poco più che bambina, che ha assistito impotente alla malattia della madre e all’indifferenza del nonno. Ivan Petrovič, studente e scrittore, ritratto di un Dostoevskij ventenne, è testimone protagonista: innamorato di Nataša sin da bambino, la aiuta nella fuga d’amore con Aleša, e decide di adottare Nelly per sottrarla agli abusi e alla mendicità. In Umiliati e offesi, uno dei primi romanzi di Dostoevskij, emergono da una nebulosità ancora diffusa i personaggi e le situazioni che saranno propri del grande scrittore: i tormenti e l’amore, i personaggi candidi, l’indagine e la comprensione dell’animo umano.

Tutto scorre

Con una camicia da bambino, le tempie candide e i pantaloni rappezzati, Ivan Grigor’evic sta seduto nell’angolo di uno scompartimento in un treno che sferraglia verso Mosca. Torna alla città dopo trent’anni di deportazione in Siberia. Avrebbe potuto rimanervi per sempre, e ogni ricordo della sua esistenza si sarebbe subito perso. Ma qualcosa è successo: «senza l’ordine personale dello stesso compagno Stalin», Stalin è morto. Un’immensa macchina di produzione e persecuzione per un momento si blocca. Poi, fra le innumerevoli conseguenze di quel momento, un giorno anche l’oscuro Ivan Grigor’evic si troverà su quel treno. Vasilij Grossman scrisse fra il 1955 e il 1963 questo libro, che è il suo testamento. Come nel grandioso Vita e destino, non cambiò molto nel suo stile scabro e aspro, che lo aveva reso celebre fra gli scrittori del realismo socialista. Ma vi infuse l’inconfondibile tono della verità. Con lucidità e fermezza, prima di ogni altro parlò qui di argomenti intoccabili: la perenne tortura della vita nei campi, ma anche l’altra tortura, più sottile, di chi ne ritorna e riconosce la bassezza e il terrore negli occhi imbarazzati di parenti e conoscenti; lo sterminio sistematico dei kulaki; la delazione come fondamento della società; il vero ruolo di Lenin e del suo «spregio della libertà» nella costruzione del mondo sovietico. Su tutto questo Ivan Grigor’evic riflette, mentre vaga alla ricerca di un modesto lavoro e si adatta a una nuova vita di servitù, talvolta ripensando a un generale dell’artiglieria zarista, suo compagno nei campi, che diceva: «Non lascerò il lager per nessun altro posto: qui sto al caldo, conosco la gente: del pacco che riceve, chi mi darà un pezzo di zucchero, chi una focaccetta». Ivan Grigor’evic è un uomo senza opere e senza discepoli, totalmente solo. Ma c’è in lui una forza rocciosa, immutabile, che gli permette di nominare ciò che ha vissuto. Per lui, il panta rei eracliteo si traduce nell’immagine di un convoglio diretto verso i lager della Siberia orientale, con la sua vita sordida e disperata che si protrae per sessanta giorni. «Sì, tutto scorre, tutto muta, impossibile salire sullo stesso, immutabile convoglio». Così Grossman scrisse questo libro come una «lettera gettata dall’oscurità del carro merci nell’oscurità dell’immensa cassetta postale della steppa».

Tutto Quello Che Dovresti Sapere Sul Tuo Bambino

« *Questo libro riesce a diffondere una luce di semplicità su concetti spesso difficili da comprendere.* »
**Maria Montessori**
Nel 1939 Maria Montessori, in aperto contrasto con il regime fascista impegnato a chiudere tutte le scuole che portavano il suo nome, lascia l’Europa per raggiungere il subcontinente indiano. Qui, in un esilio volontario che durerà sette anni, è impegnata in continui viaggi e in corsi pubblici per formare nuovi maestri, diffondere il suo già celebre metodo e rafforzare l’universalità del suo messaggio. A partire da un ciclo di lezioni tenute in Sri Lanka nel 1944 nasce questo libro scritto in lingua inglese e oggi per la prima volta tradotto in Italia. Qui si esamina lo sviluppo fisico e psicologico del bambino nei suoi primi anni di vita, e si affrontano con estrema chiarezza tutti i principi fondamentali del metodo. Il risultato è una guida dal valore inestimabile per genitori e insegnanti, che semplifica senza banalizzare i grandi principi teorici e pratici del pensiero montessoriano, rendendoli piani e accessibili a tutti coloro abbiano a cuore la gioia e la serenità dei bambini.