8209–8224 di 66541 risultati

Il Ragazzo Bendato: Risveglio – Saga del Protettorato Vol. 1.1

Laura e una giovane Ufficiale delle Forze.
Dopo la Nuova Notte dei Fuochi tutto e cambiato. L’Europa e caduta. Adesso a
dettare legge e un immenso conglomerato delle piu potenti corporazioni del
pianeta. Hanno portato ordine, pace e protezione. Decidono loro cosa e giusto,
sbagliato, chi vive e chi muore.
Si fanno chiamare **”Il Protettorato”.**
Laura e sveglia, efficiente, affidabile e crede ciecamente nel valore del
servizio che svolge ma, sulle tracce di un serial killer che sta lasciando
dietro di se una scia di morti assurde, fa una scoperta incredibile.
Dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano lei capisce.
Lui e unico, e ha le risposte alle sue domande.
Quando lo incontra, si scatena un potere inimmaginabile.
**”Il Ragazzo Bendato: Risveglio”** unisce distopia, speculazioni futuristiche
e grandiose scene d’azione.
“Il Ragazzo Bendato: Risveglio” e il primo volume della **Saga del
Protettorato** , la serie di romanzi di Abel Montero che da due anni strega
migliaia di lettori sul web.
La Saga del Protettorato comprende:
\- IL RAGAZZO BENDATO: RISVEGLIO
\- IL RAGAZZO BENDATO: MAGIA
\- IL RAGAZZO BENDATO: TEMPESTA
\- LA FURIA E LE STELLE
\- LA FUGA DEGLI ALFIERI (coming soon)
__

Il Ragazzo Bendato: Magia – Saga Del Protettorato Vol. 1. 2

Laura e una giovane Ufficiale delle Forze del Protettorato. Ha salvato Alex
dalle grinfie del Disegnatore, l’assassino che ha tentato di rapirlo.
Ma cio che lega Laura e Alex non e solo senso del dovere, il destino del
ragazzo si fa sempre piu incerto e le minacce alla sua incolumita si
moltiplicano.
Chi e Mina Winner, la donna che sembra conoscere tanto bene il Disegnatore?
E cosa vogliono le Effimere, con i loro silenzi e i loro avvertimenti?
Tra incredibili scene d’azione, rivelazioni capaci di dilaniare il tessuto
stesso della realta e nuovi misteri all’orizzonte, **IL RAGAZZO BENDATO:
MAGIA** , continua l’avventura iniziata con “RISVEGLIO” in un nuovo
spettacolare episodio.
“Il Ragazzo Bendato: Magia” unisce distopia, speculazioni futuristiche e
grandiose scene d’azione.
“Il Ragazzo Bendato: Magia” e il secondo volume della **Saga del
Protettorato** , la serie di romanzi di Abel Montero che da due anni strega
migliaia di lettori sul web.
La Saga del Protettorato comprende:
\- IL RAGAZZO BENDATO: RISVEGLIO
\- IL RAGAZZO BENDATO: MAGIA
\- IL RAGAZZO BENDATO: TEMPESTA
\- LA FURIA E LE STELLE
\- LA FUGA DEGLI ALFIERI (coming soon)
__

I ragazzi hanno grandi sogni

Fuggendo dall’Afghanistan, Alì e suo fratello avevano un sogno: arrivare in Italia.
Ma quando finalmente il tredicenne Alì lo corona, scopre che le sfide non sono affatto finite.
“Vivo in un centro d’accoglienza, non ho soldi, né documenti, né una famiglia. Non esisto.” È con tale durissima realtà che deve fare i conti. Ma Alì non si arrende, non perde mai l’ottimismo né la speranza, e ce la fa. Questa è la sua storia.
Alì è un ragazzino di tredici anni quando vede Roma per la prima volta. La sua epopea è durata cinque anni. Insieme al suo paese, l’Afghanistan, ha dovuto dire addio ai genitori, finiti sotto le bombe di una guerra civile senza vincitori né vinti, e al fratello, annegato nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere clandestinamente la Grecia dalla Turchia e aprirgli la strada. Apparentemente adesso Alì ce l’ha fatta: è finalmente in Europa, il suo grande sogno. Ma, capirà, non c’è tempo per riposarsi, nessun momento di tregua: adesso bisogna integrarsi e sconfiggere i pregiudizi. Dove trovare le forze? A quali risorse attingere?
Gli addii si susseguono: alcuni ragazzi arrivati dalla Grecia con Alì prendono la strada della criminalità o proseguono verso altre destinazioni come Germania, Svezia e Inghilterra, giudicate da “radio migranti” mete preferibili all’Italia.
Alì è di nuovo solo, ma sa che non deve perdere l’occasione che la vita (e suo fratello, con il suo sacrificio) gli hanno in qualche modo regalato. Perciò studia, riga dritto, scioglie interrogativi durissimi: perché prendere buoni voti se non si ha una madre a cui dirlo? Perché fare tanti sforzi se si ha sempre la sensazione di dover ripartire dal fondo della fila?
Pur nelle sue drammatiche premesse, la storia di Alì ci parla anche di noi, del nostro mondo riflesso negli occhi di chi arriva in Italia in cerca di un futuro. E si fa storia universale, quella di un ragazzino, poi ragazzo, poi uomo, che cerca quello a cui tutti aspiriamo: l’amicizia, l’amore, l’accettazione. Insomma, un posto nel mondo. **
### Sinossi
Fuggendo dall’Afghanistan, Alì e suo fratello avevano un sogno: arrivare in Italia.
Ma quando finalmente il tredicenne Alì lo corona, scopre che le sfide non sono affatto finite.
“Vivo in un centro d’accoglienza, non ho soldi, né documenti, né una famiglia. Non esisto.” È con tale durissima realtà che deve fare i conti. Ma Alì non si arrende, non perde mai l’ottimismo né la speranza, e ce la fa. Questa è la sua storia.
Alì è un ragazzino di tredici anni quando vede Roma per la prima volta. La sua epopea è durata cinque anni. Insieme al suo paese, l’Afghanistan, ha dovuto dire addio ai genitori, finiti sotto le bombe di una guerra civile senza vincitori né vinti, e al fratello, annegato nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere clandestinamente la Grecia dalla Turchia e aprirgli la strada. Apparentemente adesso Alì ce l’ha fatta: è finalmente in Europa, il suo grande sogno. Ma, capirà, non c’è tempo per riposarsi, nessun momento di tregua: adesso bisogna integrarsi e sconfiggere i pregiudizi. Dove trovare le forze? A quali risorse attingere?
Gli addii si susseguono: alcuni ragazzi arrivati dalla Grecia con Alì prendono la strada della criminalità o proseguono verso altre destinazioni come Germania, Svezia e Inghilterra, giudicate da “radio migranti” mete preferibili all’Italia.
Alì è di nuovo solo, ma sa che non deve perdere l’occasione che la vita (e suo fratello, con il suo sacrificio) gli hanno in qualche modo regalato. Perciò studia, riga dritto, scioglie interrogativi durissimi: perché prendere buoni voti se non si ha una madre a cui dirlo? Perché fare tanti sforzi se si ha sempre la sensazione di dover ripartire dal fondo della fila?
Pur nelle sue drammatiche premesse, la storia di Alì ci parla anche di noi, del nostro mondo riflesso negli occhi di chi arriva in Italia in cerca di un futuro. E si fa storia universale, quella di un ragazzino, poi ragazzo, poi uomo, che cerca quello a cui tutti aspiriamo: l’amicizia, l’amore, l’accettazione. Insomma, un posto nel mondo.

Ragazzi dell’estate

Anna, che presto compirà diciotto anni, è fuggita due volte: la prima da casa e dalla sua famiglia, dopo essersi sentita tradita nel profondo dagli adorati e fino ad allora impeccabili genitori; la seconda dall’orfanotrofio thailandese dove aveva deciso di trascorrere un anno sabbatico in cerca di risposte, su se stessa e sulla vita. Fugge per raggiungere una spiaggia bianchissima, sperduta e paradisiaca di cui ha sentito parlare in un bar e che a un tratto è diventata il solo posto in cui vuole trovarsi. Al suo arrivo, disperata e in preda al panico per aver perso passaporto, telefono e soldi, viene letteralmente adottata da una strana e irresistibile triade di amici: l’israeliano Ike, il russo Leo e la giovane francese Danielle. È l’inizio di una di quelle amicizie che cambiano la vita. Tra loro, parlare del passato è tabù, perché è il presente che conta e perché tutti hanno una ferita profonda e dolorosa. Ma un giorno sull’isola sbarca Luc, un americano dai modi affascinanti ma anche sfuggenti e a tratti inquietanti, e da quel momento tutto cambia, si complica, si sgretola, e s’infiamma, per i quattro amici e per il cuore di Anna.

Le Ragazze Di via Rivoluzione

L’amore impossibile tra Rima e Nael, lei cristiana e lui musulmano, nella
Damasco divisa dalla guerra. La rabbia di Razia, medico in un ospedale nel Sud
del Pakistan, che opera pazienti sfregiate dagli uomini. L’arresto di Eman,
che nel suo blog ha difeso per anni i diritti delle donne saudite, messa a
tacere proprio quando la monarchia concede loro di guidare l’auto. Il gesto
indimenticabile di Vida, la ragazza che in via Enghelab, via della
Rivoluzione, a Teheran, si toglie il velo bianco e lo sventola come una
bandiera: non per la resa, ma per la guerra.
Le donne di questi Paesi sono spesso descritte come vittime, ma sono tra i
principali agenti di cambiamento nelle loro società, e non si battono solo
contro le discriminazioni di genere. Ormai sono in tante le insegnanti,
imprenditrici, avvocate, atlete, blogger, attiviste, decise a conquistare
insieme agli uomini una libertà che non è per forza uguale a quella del «mondo
occidentale». La loro sfida tocca i nervi scoperti del nostro tempo: le
relazioni tra i sessi, la morale religiosa, i ruoli nella famiglia e nel
lavoro.
Viviana Mazza dà spazio a questa pluralità di voci in un grande reportage che
ci porta nel cuore degli eventi, a tu per tu con le protagoniste, sui fronti
aperti di uno scontro che non è tra femminile e maschile ma tra mutamento e
tradizionalismo, tra giustizia e ingiustizia. Un racconto personale e corale
che prosegue ogni giorno, anche nelle nostre città.

La ragazza dei lupi

«Cercavo lupi, ho trovato me».«Il mio lupo mi ha tagliato la strada un pomeriggio d’estate a pochi chilometri da casa. È balzato nella provinciale all’improvviso, ma calmo, e l’ha attraversata con un passo lento e sicuro, quasi a non sfiorare l’asfalto. Si è voltato a guardarmi, ci siamo fissati un istante, il tempo di lasciarmi un messaggio, e come un angelo è sparito, infilandosi nella vegetazione fitta oltre la cunetta. Mentre tutto sembrava insuperabile, il lavoro finire, il fallimento chiudere il cuore in una morsa, le amicizie allontanarsi, mentre la vita sembrava collassare su se stessa, un lupo è apparso come un lampo di luce alle porte del mio inferno personale. La sua apparizione senza senso, in un luogo strano, a un orario altrettanto strano, mi ha donato una grande fiducia nel futuro, nonostante nulla in quel momento sembrasse avere soluzione. Ma io gli ho creduto, ho stretto i denti. A volte gli angeli custodi assumono strane sembianze». Si è messa sulle tracce dei lupi da studentessa di Scienze Naturali, quando come tesi doveva cercare segni di presenza del lupo per studiarne la genetica. Non li ha più lasciati. Oggi Mia è una “lupologa”, ed è una delle più preparate. Tra le sue attività, è impegnata anche a insegnare alle persone a convivere con l’animale di cui gli uomini hanno una paura ancestrale e un’attrazione infinita. L’esperienza personale di Mia si intreccia con la storia più grande del lupo in Italia, ed è il racconto di un amore sconfinato, di cuccioli salvati e rimasti nel cuore, come Achille, e di altri perduti, un amore a volte corrisposto, a volte no. Ed è anche la storia di come i lupi le hanno insegnato a seguire la strada della libertà.

La ragazza che chiedeva vendetta

A Udine un celebre chirurgo estetico viene ritrovato morto, insieme a due
delle sue assistenti. Sembra trattarsi di un banale caso di omicidio-suicidio,
ma gli investigatori scoprono una pista inquietante: un noto criminale
potrebbe aver subito un intervento di plastica facciale e aver assunto una
nuova identità. Poco tempo dopo ha inizio una serie di omicidi efferati. Tre
uomini vengono assassinati, a breve distanza uno dall’altro, con modalità
simili; tre uomini legati da un tragico evento accaduto in passato.
Dell’indagine si occupa l’ispettore Raul Cavani, che ben presto sospetta un
collegamento tra questi omicidi e quello del chirurgo, e chiede la consulenza
del suo ex collega Alex Nero.Chi ha ucciso i tre uomini per compiere la sua
vendetta?Un assassino psicopatico è a piede libero, e potrebbe avere il volto
di chiunque. Anche della persona apparentemente più insospettabile. Torna uno
dei Maestri del giallo italiano con un nuovo strepitoso romanzo che vi
sorprenderà fino all’ultima pagina.

La ragazza che amava Audrey Hepburn

Tra P.S. I Love You e Le cinque persone che incontri in cielo, un romanzo sull’amore, la perdita e tutto quello che c’è nel mezzo. La storia d’amore più magica e struggente dell’anno. Sabrina non ha ancora vent’anni quando, per gioco, si ritrova a stilare la lista dei cinque invitati alla sua cena ideale: il fidanzato, la sua migliore amica, un carismatico professore, l’estraneo che non riesce a chiamare papà e… Audrey Hepburn. La sua attrice preferita; l’icona a cui deve il nome e alla cui grazia e talento si ispira. Le stesse cinque persone che, dieci anni dopo, a sorpresa si presentano alla festa per i suoi trent’anni. Mentre gli antipasti vengono serviti, il vino versato e la conversazione attorno al tavolo prende quota, a poco a poco diventa chiaro che c’è una ragione precisa se ognuno di loro si trova lì. Una ragione terribilmente reale che Sabrina non sa accettare. Solo riavvolgendo il filo dei ricordi e di una grande storia d’amore rimasta senza finale, potrà trovare il senso di quello che è stato e da comparsa diventare finalmente protagonista della sua vita. Romantico, astuto, toccante e inatteso, La ragazza che amava Audrey Hepburn è un romanzo sull’amore, la perdita e tutto quel che c’è nel mezzo. Un irresistibile inno alle storie a più voci che ci portiamo dentro e a quelle, bellissime, che restano ancora da scrivere.

Racconti Fantastici Dell’Ottocento V2

Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

Racconti Fantastici Dell’Ottocento V1

Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

I racconti delle donne

L’amicizia, l’invidia, l’amore, lo smarrimento, il sesso, la paura, l’ambizione, i figli, gli uomini, le risate, il coraggio. E la libertà: conquistarla, gettarla via, riprendersela in un istante di grazia. Raccontare le donne significa raccontare una forza che all’improvviso squarcia tutto, oppure si nasconde, o cammina piano e prepara la strada a chi verrà dopo.
Che cosa pensano le donne, a che cosa credono, quante vittorie, sconfitte, speranze e segreti hanno dentro di sé? Quanta rabbia e quanto divertimento? Fuori dal solito affresco di eroine affrante, abbandonate, sottomesse, oppure impossibili e ribelli, c’è un mondo vivissimo, sorprendente e complesso che chiede di essere raccontato, e c’è il movimento mai stanco della scrittura e dell’esistenza. È la festa della società sovversiva delle ragazze. Annalena Benini è andata a cercare, fra i racconti più belli della narrativa mondiale, i luoghi in cui le donne dicono chi sono davvero, dentro il semplice e inesauribile groviglio dell’essere vive. Dal valzer con un imbranato di Dorothy Parker all’invidia di Kathryn Chetkovich per il fidanzato Jonathan Franzen, dal ricordo del tradimento in Alice Munro al pozzo in cui a volte cadono le donne nella visione di Natalia Ginzburg, fino alla vertigine del suicidio di Saffo secondo Marguerite Yourcenar. È un patto con la verità: non nasconderemo niente, ma è anche la scoperta di un’idea concreta, intima e spietata della realtà e della letteratura.

Questo è il mio sangue

Perché ancora oggi le mestruazioni sono un argomento di cui ci si vergogna,
che discrimina le donne? Perché per definirle usiamo perifrasi come «Ho le mie
cose», «Sono indisposta», «Ho il ciclo»? Perché ci imbarazza cosí tanto il
modo in cui funzionano i nostri corpi? E se fossero gli uomini ad averle? Per
quasi quarant’anni, ossia per circa 2400 giorni, le mestruazioni accompagnano
la vita di ogni donna. Eppure rimangono un argomento circondato da silenzio e
vergogna. Perché abbiamo tanta paura di un processo naturale che ci permette
di dare la vita? Come mai ci affrettiamo a nascondere nella borsa gli
assorbenti quando capita di tirarli fuori per sbaglio? Perché bisbigliamo
«mestruazioni» mentre siamo pronti a gridare insulti di ogni tipo? Mescolando
antropologia, storia, ecologia, medicina ed esperienza personale, Élise
Thiébaut affronta un argomento delicato e insospettabilmente accattivante,
riuscendo con la sua prosa vivace a dimostrare quanto sia complesso il
principale protagonista della vita femminile. E quanto le superstizioni, le
leggende, i non detti, abbiano influito per secoli sulla discriminazione delle
donne. Sorprendente, chiaro, scientificamente accurato, _Questo è il mio
sangue_ , oltre a essere un appassionante viaggio alla scoperta di un fenomeno
naturale come mangiare, bere, dormire, fare l’amore, è anche un manifesto
della rivoluzione mestruale in atto. Perché parlare apertamente di
mestruazioni significa, per ogni donna, accedere a una nuova consapevolezza di
sé, del proprio corpo e della propria identità.

Quel Giorno a Nagasaki

**Ci sono colpe sepolte nelle pieghe del tempo. E a volte non basta una vita
per espiarle**.
Amaterasu Takahashi non abita più a Nagasaki. Il Giappone dei suoi trent’anni
non esiste più da tempo, spazzato via dalla guerra e dalle beffe della Storia.
Ma non è solo un intero mondo a essere svanito, adesso che Ama conduce la sua
vita silenziosa in America, lontana da tutto ciò che le ricorda il suo
passato. È anche sua figlia Yuko, persa quel nove agosto del 1945, con il suo
bambino, il nipote di Ama, Hideo. Il passato, però, ritorna prepotentemente
nella vita dell’anziana donna quando, un giorno, uno sconosciuto giapponese
bussa alla sua porta. È una vittima di pikadon, un uomo che porta su di sé le
cicatrici della bomba. E che dice di chiamarsi Hideo. La vita intera di Ama le
scorre improvvisamente davanti, tumultuosa come il viso sfigurato dell’uomo
che dice di essere suo nipote. La sua vita e quel nodo che l’ha tenuta
prigioniera tutto questo tempo, la domanda cui non ha mai avuto il coraggio di
rispondere: e se non avessi amato mia figlia abbastanza? Perché non è stata
solo la bomba a uccidere Yuko: è stata lei, per amore, ad andare incontro alla
morte. Una passione segreta, che divenne anche la sua condanna. Ama sapeva, e
sa ancora oggi, che avrebbe potuto fare qualcosa per sua figlia. E forse solo
adesso, di fronte a quest’uomo che dice di essere suo nipote, è disposta a
confessare la ragione, anche e soprattutto a se stessa.
Un romanzo intenso e appassionato, finalista al Baileys Women’s Prize, che
racconta la forza del perdono, e la capacità dell’amore di trascendere il
tempo. Un piccolo capolavoro intriso di sentimento e di mistero, che non
dimenticherete.

I quattro cigni

Cornovaglia, 1795-1799. Mentre i venti della Rivoluzione francese continuano a soffiare sull’Europa, dove comincia a brillare la stella del generale Bonaparte, Ross Poldark – recuperati finalmente la prosperità economica e il rispetto dei suoi concittadini si trova a dover combattere una nuova battaglia che vede coinvolte le donne della sua vita. Tutte e quattro – i quattro cigni – sono scosse da crisi profonde: Demelza, la moglie amata e tradita, si sente per la prima volta attratta da un altro uomo, un giovane ufficiale di marina; Elizabeth, l’antica fiamma andata in sposa a Warleggan, deve tenere a bada la distruttiva gelosia del marito; Caroline vede messo a dura prova il matrimonio con Dwight, così diverso per carattere da lei; e l’infelice Morwenna, ora incinta, non sa più come sopportare le violenze del marito, il reverendo Osborne Whitworth. La passione, la lealtà, la vendetta: sono questi i sentimenti che muovono le azioni dei personaggi, costretti ad affrontare le conseguenze delle loro scelte, passate e presenti.

Quando la ‘ndrangheta scoprì l’America

Arcaica e stracciona, dedita alla sopraffazione e al sopruso, la Picciotteria calabrese di fine Ottocento sembrava destinata a rimanere ancorata ai miti, ai riti e ai codici di comportamento nati nelle carceri borboniche sul calco di quelli delle società segrete risorgimentali. E invece, proprio allora, inizia una rivoluzione silenziosa che trasformerà il suo volto rurale in quello imprenditoriale della ‘ndrangheta odierna, spregiudicata e spietata multinazionale del crimine, capace di adeguarsi alle mutevoli sfide del mercato globale. A innescare questa metamorfosi a cavallo dei due secoli è la «scoperta» dell’America. Sbarcati nel Nuovo Mondo insieme a decine di migliaia di onesti braccianti, i «maffiosi» calabresi, a differenza dei meno accorti confratelli siciliani e campani, scelgono il basso profilo per ricostituire la loro rete malavitosa, fatta di capi, gregari e leggende (su tutte, quella del «brigante» Musolino), che lucra lauti profitti sulla pelle dei lavoratori italiani (come i minatori di Carbondale, in Pennsylvania) e di centinaia di giovani immigrate indotte a prostituirsi nei resort di Manhattan e di Chicago, prima di reggere le fila del commercio clandestino di alcolici e del narcotraffico. Nasce così la ‘ndrangheta imprenditrice d’oltreoceano, che stringe mani, stipula accordi e riesce a infiltrarsi nel *sancta sanctorum* delle élite sociali, a partire da Tammany Hall, potente macchina elettorale del Partito democratico nonché padrona incontrastata di New York, con la quale instaura un rapporto di mutua assistenza: voti in cambio di protezione e favori. Fino a proiettare pesantemente la sua ombra sulla scena del delitto Petrosino. Una volta tornati in Calabria, saranno gli «americani» a imporre all’organizzazione la nuova strategia criminale (controllo del territorio e collusione con politica e istituzioni), avviando quel processo che, in pochi decenni, farà della ‘ndrangheta una delle mafie più potenti e pervasive al mondo. Dopo un lungo lavoro di ricerca condotto su una vastissima mole di documenti, in gran parte inediti, Antonio Nicaso, Maria Barillà e Vittorio Amaddeo ricostruiscono per la prima volta la storia di questa mutazione criminale della ‘ndrangheta in terra americana, in pagine che alternano efficacemente la cadenza e il colore dei più avvincenti romanzi d’appendice al registro iperrealistico, talvolta raccapricciante, dei dispositivi di sentenza e delle carte processuali.

Quando l’amore fa volare

Delicatezza, romanticismo e una buona dose di ironia Dall’autrice del bestseller La mia eccezione sei tu Virginia è innamorata, senza essere ricambiata, di Alessandro, il più caro amico di suo cognato. Lui è il suo Clark Kent, il suo supereroe senza mantello: veterinario, aspetto vagamente nerd, occhiali da vista e non particolarmente alto, per la precisione più basso di lei. Ma Alessandro, dopo una grande delusione d’amore, si è convinto che le donne sia meglio tenerle a distanza, perché portano solo guai. Tollera l’amicizia con Virginia perché non ha alcuna complicazione sentimentale. Lei, d’altra parte, continua a stuzzicarlo per dimostrargli che, anche se in passato è stato ferito, la vita è troppo bella per trascorrerla chiudendo a chiave il cuore. E quando Alessandro la assume temporaneamente come segretaria del suo ambulatorio, Virginia crede che sia finalmente arrivato il momento di far crollare tutte le sue difese. Riuscirà a fargli capire che non serve avere un mantello per essere dei supereroi? Lui ha perso ogni fiducia nelle donne. Lei gli farà cambiare idea. Hanno scritto dei romanzi di Patrisha Mar: «Una moderna favola di Cenerentola adatta alle lettrici più romantiche e dal cuore tenero come me, con l’assicurazione che l’amore vero trionfa sempre alla fine.» Crazyforromance «Una deliziosa commedia romantica, frizzante come un ruscello freschissimo, da leggere per sorridere, sognare e innamorarsi.» Amabile Giusti «Questa favolosa commedia romantica è un’eccezione continua, una spumeggiante rivoluzione che fa di questo romance un gioiellino perfetto.» Romanticamente Fantasy Patrisha Marvive ad Ancona con il marito e la figlia. Le sue grandi passioni sono da sempre la scrittura e la lettura. Non esce di casa senza un libro nella borsa. Adora la pizza, la cioccolata fondente, Superman, i film in costume, le serie televisive coreane e le commedie romantiche americane. La Newton Compton ha pubblicato Il tempo delle seconde possibilità, La mia eccezione sei tu, Ti ho incontrato quasi per caso, Apri i tuoi occhi e La poesia dell’anima. Quando l’amore fa volare è il suo ultimo romanzo.