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Rapporto sulle atrocità

Nella gerarchia delle organizzazioni segrete inglesi, The Laundry – la Lavanderia – è l’Agenzia per eccellenza. Controspionaggio, sabotaggio, schedatura: non c’è attività che le sfugga, perché il fine supremo è ripulire la Terra da un nemico pericolosissimo. Artefici del caos, infiltrati che neppure dovrebbero esistere, “agenti” di potenze molto più oscure di quelle che una volta si annidavano oltre cortina. Ma da dove cominciare, e a chi affidare un incarico di tale responsabilità? Nelle due avventure racchiuse in questo volume – la seconda delle quali ha vinto il Premio Hugo 2005 nella categoria “Romanzo breve” – il compito spetta a Bob Oliver Francis Howard, il Bastard Operator from Hell, un uomo talmente ricco di risorse che non è bastato un solo romanzo per descriverne le gesta inenarrabili a difesa del continuum. **
### Sinossi
Nella gerarchia delle organizzazioni segrete inglesi, The Laundry – la Lavanderia – è l’Agenzia per eccellenza. Controspionaggio, sabotaggio, schedatura: non c’è attività che le sfugga, perché il fine supremo è ripulire la Terra da un nemico pericolosissimo. Artefici del caos, infiltrati che neppure dovrebbero esistere, “agenti” di potenze molto più oscure di quelle che una volta si annidavano oltre cortina. Ma da dove cominciare, e a chi affidare un incarico di tale responsabilità? Nelle due avventure racchiuse in questo volume – la seconda delle quali ha vinto il Premio Hugo 2005 nella categoria “Romanzo breve” – il compito spetta a Bob Oliver Francis Howard, il Bastard Operator from Hell, un uomo talmente ricco di risorse che non è bastato un solo romanzo per descriverne le gesta inenarrabili a difesa del continuum.

Quello che ho amato

Affascinato da un ambiguo *Autoritratto* , lo storico dell’arte Leo Hertzberg lo acquista e ne rintraccia l’autore, William Wechsler, un artista con «la pelle molto scura per essere un bianco, gli occhi verdi dal taglio asiatico». È l’inizio di un’indissolubile amicizia. Sullo sfondo di una New York ricca e colta, le esistenze dei due uomini si intrecciano inestricabilmente in un sodalizio che legherà le loro mogli, amanti, figli per oltre vent’anni. Anni in cui ci si sposa, ci si tradisce, ci si lascia, ci si risposa, si fanno bambini. Tutto sembra perfetto. Poi… Una lacerante tragedia e un subdolo enigma colpiscono le loro vite e il destino di ognuno viene mutato per sempre.

Quell’amore portato dall’Africa (Youfeel)

Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa. Un progetto letterario e un lutto da superare spingono la giovane scrittrice Cristina Morru a partire per il continente nero. In uno sperduto villaggio del Congo scoprirà una nuova se stessa e soprattutto l’amore, che veste i panni di Jonathan Weiss, medico americano volontario. Ma l’imprevisto si accanisce su Cristina: un tragico evento la porta via dalla sua nuova vita. Sarà costretta a lasciare l’Africa, una terra che nonostante tutto le manca e che ha imparato ad amare sopra ogni cosa. E soprattutto le mancherà Jonathan, quell’uomo che le ha riempito il cuore. Ma proprio quando ormai tutto sembra perduto, uno spiraglio di luce si affaccerà nuovamente su Cristina. La luce calda e viva dell’Africa, dove tutto può succedere, dove tutto può rinascere. Mood: Emozionante – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Quasi vergine

Complice un’estate particolare e una nonna sorda, la giovane Floriana e suo fratello sprofondano in un abisso erotico, pericoloso e perverso. Il “gioco” pericoloso di quei giorni lontani verrà dimenticato in fretta, travolto dalla vita, ma le sue conseguenze non termineranno, forse, mai.

Quando tutto questo sarà finito

Gioele Dix sapeva che suo padre Vittorio custodiva una storia, ma per anni non era riuscito a farsela raccontare. Perché a volte chi è passato da certi crepacci della Storia, chi ha vissuto l’assurdo e l’orrore, non ha molta voglia di scendere nei dettagli. Finché un giorno finalmente lo ha convinto, si è seduto davanti a lui e si è messo ad ascoltare. Ne è nato questo libro intenso e prezioso: la storia di una famiglia di ebrei italiani, era il 1938, che come molte altre fu colta di sorpresa dalle leggi razziali. Di un ragazzino che non capisce perché deve lasciare la propria scuola, la propria casa, mettere tutto quello che può dentro uno zaino e fuggire. Una storia di paure, di scelte fatali, di umiliazioni. Ma anche di lampi di inaspettata bontà umana, di angeli all’inferno. Di fiducia, speranza, ostinato ottimismo. Una storia di emozioni, di affetti, che in mezzo alla tragedia diventano più forti e forse più puri. La storia di un padre e di un figlio, raccontata da un padre a un figlio. E che senza volerlo diventa una lezione di Storia e di vita.

Quando tutto il mondo dorme

Daniel Whitlock è terrorizzato all’idea di addormentarsi. E non senza motivo: è sonnambulo, e non ha coscienza o memoria delle proprie azioni. Incluso l’aver incendiato la casa di Kenny Cooper, con lui dentro, dopo che Kenny lo ha pestato brutalmente solo perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena in carcere, Daniel si isola in una casa nel bosco e ogni sera si incatena al letto. Come gli altri abitanti di Logan, il poliziotto Joe Belman non crede all’assurda linea difensiva di Daniel. Ma dopo averlo salvato da un incendio di rappresaglia, scopre che il giovane potrebbe non essere quello che tutti pensano, ovvero un assassino, un bugiardo, un pazzo drogato. Bel si impegna a tenere sotto controllo Daniel ogni notte, per il bene della popolazione. Lo trova affascinante, ma cerca di ignorare questi sentimenti. Eppure, a mano a mano che Bel viene attirato nel mondo oscuro di Daniel, scopre che gli piace avere il controllo. E abbandonarsi a Bel dona a Daniel la sola pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni non lo lasciano stare, e avrà bisogno che il poliziotto li uccida una volta per tutte. Sempre che lui sia disposto a rischiare ogni cosa per stare al suo fianco.

Quando la notte è più luminosa

**«Non sono più una ragazza, né una giovane sposa. Sono una madre, lontana da Kabul come non lo sono mai stata.»
** Fereiba è una maestra, ed è cresciuta in un Afghanistan dove la felicità e l’amore erano sogni possibili. I talebani non avevano ancora preso il potere, e suo marito tornava a casa ogni sera da lei e dai loro tre bambini. Finché un giorno non è più tornato. È stato allora che Fereiba ha capito che il suo paese non era più casa sua, ed è partita, insieme ai suoi bambini, verso un posto dove ricominciare, vivere, e dimenticare. L’Inghilterra. Attraversando l’Iran, poi la Grecia, col cuore spezzato dalla tristezza, Fereiba accompagna così i suoi figli verso la salvezza. Finché, nella piazza del mercato di una città greca, Saleem, il figlio più grande, sparisce nella folla. Da quel momento Fereiba avrà una duplice missione: mettere in salvo i due figli più piccoli e ritrovare Saleem, prima che sia troppo tardi. Perché Fereiba sa che anche nelle notti più buie prima o poi sorge la luna, a rischiarare e illuminare la strada.
Dopo un debutto di successo, questa giovane autrice torna a raccontare di donne nell’Afghanistan di oggi e delle loro battaglie, con una scrittura elogiata anche da Khaled Hosseini. Un’indimenticabile storia di coraggio e tenacia.
**«Un romanzo da leggere assolutamente, che racconta della determinazione di una madre che lotta per trovare una casa migliore ai propri figli.»* O, The Oprah Magazine*
«È un libro che racconta i nostri tempi in un modo che riesce sempre a emozionare.» *Bookreporter* **

Punto Partita

Rexford Sissley è un tennista in pensione. A trentacinque anni, ha raggiunto la fama, la reputazione e la ricchezza. Gli rimane solo da combattere la sua fobia per l’impegno. Una questione complicata, ma che ha definito impossibile? In realtà, c’è una persona che ama vanificare il suo piano di continuare ad eludere l’aspetto romantico della sua vita. Tuttavia, Rexford pretende di non tener conto dell’esistenza di Charlotte Jenkins e del fatto che non è più l’adolescente che aveva conosciuto tempo prima. Anche se quando si rende conto della sua ostinazione sbagliata, la possibilità di riscattarsi può diventare irraggiungibile. Agile, intelligente e con un fisico adatto a competere in grandi campionati di tennis professionale, Charlotte Jenkins è una vincitrice per eccellenza. L’ostacolo più grande della sua vita privata si incarna in Rexford Sissley, un uomo testardo, affascinante e di successo come lei. Lui si rifiuta di accettare l’attrazione tra di loro, e lei continua a provocarlo. Le circostanze li spingeranno ad affrontarsi e a riconoscere se sono in grado o meno di arrendersi ad un avversario che supera le loro possibilità di controllo. Un’attrazione avvolgente, una chimica inevitabile e una storia d’amore trepidante, sono gli ingredienti che si mescolano in quest’ultimo capitolo della serie MATCH POINT. **

Protagonista del mio cuore

Travis Falcon è il divo del momento. Tutte le donne lo vorrebbero nel proprio letto, ma lui, fedele all’immagine di libertino impenitente che si è costruito, sta al gioco senza sbilanciarsi con nessuna. Le cose si complicano quando sul set del suo ultimo film piomba una ragazza disperata, Charlene. Il suo ragazzo, collega di Travis, non vuole avere più niente a che fare con lei e Travis si ritrova a consolarla. Poi, dietro suggerimento del suo agente, comincia a frequentarla per offrire al pubblico una nuova immagine di ragazzo serio e responsabile. Ma si sa a volte la realtà supera la fantasia e quello che doveva essere un’innocente accordo di convenienza reciproca si complica. Travis e Charlene, però, sembrano non accorgersene.

Pochi gradi di separazione: Un racconto per Paolo Borsellino

Quando Helena incontra il lettore ideale dell’amica libraia, un distinto uomo sulla settantina che fa di cognome Borsellino “e, sai, sono parenti”, è inevitabile iniziare a chiedersi cosa ci potrebbe mai fare un Borsellino dalle parti di Gallarate. Perché anche nella provincia lombarda il bar dietro l’angolo potrebbe essere teatro di eventi che non ti aspetti. Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L’agenda ritrovata: un’agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l’attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa. L’agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. “Un passaggio di testimone”, scrive Gianni Biondillo ricordando com’è nato il libro, “per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila”. Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L’agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 74.478

Più lontano ancora

Nel Pacifico meridionale, a ottocento chilometri dalla costa del Cile, c’è un’isola vulcanica dalle inaccessibili pareti verticali, lunga undici chilometri e larga poco piú di sei, popolata da milioni di uccelli marini e da nessun essere umano. Si chiama Masafuera, «piú lontana».
Spinto da quell’inquietudine che solo certi viaggi riescono a placare, Jonathan Franzen, qualche mese dopo l’uscita di *Libertà* , decide di raggiungere Masafuera e trascorrervi alcuni giorni. Insieme a lui soltanto una tenda, un GPS presto inutile, una copia di *Robinson Crusoe* e le ceneri di un amico morto suicida. Nella solitudine – non priva di avventurose e quasi mortali complicazioni – Franzen farà i conti con ciò che lega l’isolamento e il romanzo (il genere che insegna «come stare soli»), la modernità tecnologica con la sua valanga di stimoli superflui e la noia quale passaggio indispensabile per trovare se stessi. Ma farà anche i conti con il lutto, la perdita e la necessità, dolorosa, di parlare con i propri fantasmi: «la mia attuale fuga da me stesso era cominciata poco dopo la morte di David Foster Wallace, due anni prima. All’epoca avevo deciso di non affrontare l’orribile suicidio di una persona che amavo tanto, e avevo preferito rifugiarmi nella rabbia e nel lavoro».
Sia che raccontino di animali in pericolo e della minaccia che l’umanità rappresenta per la loro sopravvivenza, di come cellulari, Internet e social network trasformino i rapporti interpersonali, di amici (non c’è solo l’ombra di Wallace tra queste pagine) o di maestri (Alice Munro o Paula Fox, ad esempio), le ventuno riflessioni che compongono Piú lontano ancora, non importa se in forma di saggio, ricordo autobiografico o reportage, affrontano tutte lo stesso problema di fondo: come rimanere umani.
* * *
«Un libro per lettori interessati non solo a come si scrive, ma anche a come si vive». **«London Evening Standard»**
* * *
«Una raccolta illuminante: *Piú lontano ancora* conduce il lettore “piú vicino ancora” al suo autore». **«The Economist»**

Piacevolezza del vino. Il metodo per degustare

Argomenti trattati: analisi sensoriale e vino, aspetti importanti per la degustazione, dentro il bicchiere – teoria, dentro il bicchiere – pratica, l’indice di piacevolezza del vino nel tempo, abbinamenti cibo-vino, fruttosità del vino, altri indici di qualità del vino, significato dei termini tecnici del vino e della degustazione.

Perfetta per il capo

La tata… Penelope Miller sa che lavorare per Michele De Luca, uomo duro e riservato, sarà per lei una vera e propria sfida. Ma ha tutte le intenzioni di accettarla, senza cadere nella trappola di cedere al fascino allettante del suo datore di lavoro. Il passato, del resto, le avrà pur insegnato qualcosa! … e il suo affascinante capo. Penny è dolce, bella, in due parole assolutamente perfetta. Michele sa come andrà a finire prima ancora di fare la prima mossa. Il problema è che doveva essere una storiella da niente, e invece…

Perché vegan

Perché vegan – Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi
\- DESCRIZIONE –
Questo libro racconta quali sono le motivazioni della scelta vegan, intesa come scelta etica di rispetto per la vita di tutti gli animali, domestici e selvatici, nonché per l’ambiente in cui noi stessi, con loro, viviamo.
Il tutto mediante un leitmotiv che attraversa tutto il testo: con la scelta vegan “ci guadagnano tutti”. Perché è vero che essa si basa sulla decisione di modificare le proprie abitudini quotidiane per ragioni squisitamente etiche, quindi altruistiche, ma è anche vero che l’effetto collegato è quello di ottenere vantaggi anche per la nostra salute e il nostro benessere fisico e psicologico. Dunque nessun contrasto o necessità di “mediazione” tra interessi forti contrapposti, nessun “male minore” da scegliere. La scelta vegan porta solo vantaggi a tutti.
\- A CHI E’ INDIRIZZATO QUESTO LIBRO? –
A tutti coloro che sono disponibili a cambiare, che non hanno paura di venire a conoscenza dei lati oscuri che si celano dietro a quelle che ci sembrano “normali” abitudini di consumo, perché solo conoscendole possiamo iniziare a eliminarle.
A tutti coloro che amano e rispettano gli animali ma si sono fermati a quelli d’affezione, perché possano rendersi conto di come sia giusto andare oltre e rispettare anche tutti gli altri.
Ai vegetariani non ancora vegani, per mostrare loro che le stesse identiche motivazioni che li hanno portati alla scelta vegetariana, portano necessariamente alla scelta vegan, una volta noti tutti i fatti, a prima vista non così palesi.
A tutti coloro che vogliono rendersi conto di quali sono i nostri “grandi poteri” come singoli individui e se la sentono di assumersi le conseguenti “grandi responsabilità” nel far cambiare la situazione.
Con la bella sorpresa, per tutti, di scoprire che è facilissimo cambiare in meglio.
\- L’AUTRICE –
Marina Berati è ingegnere elettronico a indirizzo informatico; il suo mestiere è quello di sviluppatrice software.
Da anni svolge attività di volontariato per la difesa degli animali, attraverso la realizzazione di campagne, materiali e siti informativi, eventi.
E’ co-autrice del libro “Diventa vegan in 10 mosse” (Edizioni Sonda, 2005) e autrice di “Vegan si nasce o si diventa?” (Edizioni Sonda, 2011), nonché della quasi totalità dei materiali informativi pubblicati dalla casa editrice non profit AgireOra Edizioni, che ha fondato nel 2005; tiene conferenze pubbliche e nelle scuole sulla scelta vegan.
Per “deformazione professionale” e per suo carattere, nelle sue argomentazioni mette al primo posto la logica e la razionalità. La logica però non esclude l’empatia, il “mettersi nei panni degli altri” e sentire la loro sofferenza. Far del male agli animali non è ragionevole, logico, razionale, oltre ad essere profondamente ingiusto. In questo libro, il primo in formato e-book realizzato dall’autrice, Marina Berati ci spiega il perché. **
### Sinossi
Perché vegan – Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi
\- DESCRIZIONE –
Questo libro racconta quali sono le motivazioni della scelta vegan, intesa come scelta etica di rispetto per la vita di tutti gli animali, domestici e selvatici, nonché per l’ambiente in cui noi stessi, con loro, viviamo.
Il tutto mediante un leitmotiv che attraversa tutto il testo: con la scelta vegan “ci guadagnano tutti”. Perché è vero che essa si basa sulla decisione di modificare le proprie abitudini quotidiane per ragioni squisitamente etiche, quindi altruistiche, ma è anche vero che l’effetto collegato è quello di ottenere vantaggi anche per la nostra salute e il nostro benessere fisico e psicologico. Dunque nessun contrasto o necessità di “mediazione” tra interessi forti contrapposti, nessun “male minore” da scegliere. La scelta vegan porta solo vantaggi a tutti.
\- A CHI E’ INDIRIZZATO QUESTO LIBRO? –
A tutti coloro che sono disponibili a cambiare, che non hanno paura di venire a conoscenza dei lati oscuri che si celano dietro a quelle che ci sembrano “normali” abitudini di consumo, perché solo conoscendole possiamo iniziare a eliminarle.
A tutti coloro che amano e rispettano gli animali ma si sono fermati a quelli d’affezione, perché possano rendersi conto di come sia giusto andare oltre e rispettare anche tutti gli altri.
Ai vegetariani non ancora vegani, per mostrare loro che le stesse identiche motivazioni che li hanno portati alla scelta vegetariana, portano necessariamente alla scelta vegan, una volta noti tutti i fatti, a prima vista non così palesi.
A tutti coloro che vogliono rendersi conto di quali sono i nostri “grandi poteri” come singoli individui e se la sentono di assumersi le conseguenti “grandi responsabilità” nel far cambiare la situazione.
Con la bella sorpresa, per tutti, di scoprire che è facilissimo cambiare in meglio.
\- L’AUTRICE –
Marina Berati è ingegnere elettronico a indirizzo informatico; il suo mestiere è quello di sviluppatrice software.
Da anni svolge attività di volontariato per la difesa degli animali, attraverso la realizzazione di campagne, materiali e siti informativi, eventi.
E’ co-autrice del libro “Diventa vegan in 10 mosse” (Edizioni Sonda, 2005) e autrice di “Vegan si nasce o si diventa?” (Edizioni Sonda, 2011), nonché della quasi totalità dei materiali informativi pubblicati dalla casa editrice non profit AgireOra Edizioni, che ha fondato nel 2005; tiene conferenze pubbliche e nelle scuole sulla scelta vegan.
Per “deformazione professionale” e per suo carattere, nelle sue argomentazioni mette al primo posto la logica e la razionalità. La logica però non esclude l’empatia, il “mettersi nei panni degli altri” e sentire la loro sofferenza. Far del male agli animali non è ragionevole, logico, razionale, oltre ad essere profondamente ingiusto. In questo libro, il primo in formato e-book realizzato dall’autrice, Marina Berati ci spiega il perché.

Per mano mia: Il Natale del commissario Ricciardi

Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di *Natale in casa Cupiello* , dietro l’immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza.
La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull’ingresso, mentre l’uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate.
Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere piú d’uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l’amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre piú in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità.
In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che piú diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all’avanguardia della Milizia fascista, una città sempre piú doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre piú strette.
Fino allo scioglimento, in una magnifica lunga sequenza ricolma di voci, sapori, odori.
E sangue. **