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Sono solo un marinaio

Caraibi, 1672. Il mercantile Providence, che dall’Inghilterra viaggia verso il nuovo mondo, viene abbordato da una spietata ciurma di pirati. Scampate miracolosamente all’assalto, Sophie ed Elisabeth fuggono a bordo di una scialuppa e, da quel momento in poi, nulla nella loro esistenza sarà più uguale a prima… Un’avventurosa storia d’amore che lascerà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Sombres Secrets: (Spin-Off Bloodlust)

“Siamo tutti prigionieri del tempo, ostaggi dell’eternità”.
Barnas odia la sua immortalità, la sua continua e assurda esistenza senza fine; è stanco di dover dire addio alle persone che ama, è stufo di dover separarsi da ciò che più lo fa stare bene. Ma purtroppo è costretto a subire le conseguenze della sua scelta, della sua subdola natura.
Se avesse saputo che essere trasformato da Angus duecentotrentaquattro anni fa sarebbe stato così orribile, forse, avrebbe rifiutato quell’offerta così allettante. Avrebbe rinunciato alla sua vita.
Ma all’improvviso la paura più profonda, il dolore permanente, viene placato, viene messo a tacere dopo un inaspettato incontro.
Ariane Dubois detesta i vampiri, disprezza con tutta se stessa quei viscidi mostri succhia sangue; li maledice così tanto che il suo unico scopo è distruggerli, eliminarli. Perché sì, lei è una spietata cacciatrice, un’impavida guerriera, o almeno, è così che è stata cresciuta.
Tenebre e chiarore.
Bugie e verità.
Il giorno e la notte.
Due mondi completamente opposti. Ecco ciò che sono Barnas e Ariane.
Chi potrebbe mai volere un vampiro?
Chi potrebbe mai stare a fianco di una cacciatrice?
Sono questi i dubbi che lambiscono continuamente le loro menti, che turbano le loro anime dilaniate.
E se la vita eterna non fosse una condanna ma un’incredibile benedizione?
E se l’amore riuscisse a mutare ogni diversità?
Benvenuti nella Parigi esoterica, colma di segreti e misteri…
Benvenuti nell’enigmatica città occulta…
SPIN-OFF BLOODLUST

Solo Un Battito Del Cuore

**Il destino mette alla prova, ma le emozioni non tradiscono mai.** « *Incantevole.* »
**The Bookseller** C’è solo una cosa che riesce a rendere davvero felice Melody: cantare. Persino nelle situazioni più improbabili, intonare *I Will Survive* , *Don’t Stop Me Now* o *Single Ladies* le fa dimenticare ogni cosa. I suoi due figli adolescenti spesso provano imbarazzo per questa stramba passione. Non sanno, però, che è il modo escogitato dalla loro madre per aiutare la famiglia ad andare avanti e a dimenticare. Dimenticare un marito, e un padre, che da un giorno all’altro li ha lasciati, sparendo nel nulla e rendendo inutile ogni tentativo di rintracciarlo. Melody ha deciso che le canzoni avrebbero riportato l’allegria in casa, perché sa che la cosa più importante è far percepire ai figli l’esistenza di un affetto profondo e invincibile. Più forte dell’ossessione di Rose di ritrovare il padre o del tentativo di Flynn di far finta che non sia mai esistito. Finché accade qualcosa di inaspettato: Melody scopre che hanno trovato un uomo che potrebbe essere suo marito. Non le è stato detto altro, ma si tratta di una notizia che può cambiare ogni cosa. Se dovesse essere lui, mille domande senza risposta ne esigerebbero una. Se non dovesse essere lui, un’altra piccola ferita si aprirebbe sopra le altre. E, questa volta, Melody non riesce a trovare una canzone che le faccia tornare il sorriso. Eppure forse è proprio quello di cui lei e i suoi figli hanno bisogno: forse, questa nuova speranza è ciò che può unirli come un tempo. Può far riscoprire loro che esiste un «noi» più forte di tutto. Che insieme possono affrontare il destino. Che per comporre una melodia servono molte note diverse note che si accordino tra loro e risuonino come un unico battito del cuore. **Emma Cooper ha conquistato i lettori inglesi, che hanno fatto del suo esordio un grandissimo successo del passaparola. Uno stile brillante, delicato e coinvolgente. Una storia di ferite, speranza e amore. Perché il segreto è ascoltare sempre il palpito delle proprie emozioni.**

Slaves of the Volcano God

SEE! South Sea beauties feed a virgin-hungry volcano! SEE! Cowboys who sing as well as they shoot! SEE! Zabana the jungle lord ride his trusty elephant companion! Roger Gordon’s job in public relations was never this exciting. Not until a Captain Crusader Decoder Ring unlocked the secret worlds of his favorite B-movies come alive! Now, he’s on a reel-life adventure filled with Action! Romance! Danger! Especially Danger… since the self-proclaimed arch-villain Dr. Dread has kidnapped the ever-so-alluring Delores, the love of Roger’s life. With a little help from his friends — the not-so-nasty Big Louie, the often-very-drunk Doc, and the ever-so- heroic Man in White — Roger must triumph in Silver Screendom’s weirdest Westerns, South Sea Thrillers, and Jungle Epics . Or Dr. Dread will turn Our Hero’s beloved Delores into just another face on the cutting room floor! WARNING: NO ONE WILL BE ADMITTED AFTER THE FIRST TEN PAGES

Shep Sogna Una Casa

La storia di un cagnolino in cerca di una casa: una favola per la buonanotte, un racconto per tutti. Shep, un povero cane indesiderato, dal testone sgraziato e i denti sporgenti, viene scacciato dai suoi proprietari. Shep si ritrova da solo, in un mondo pieno di pericoli. Il sogno di trovare qualcuno che l’accetti per il cane che è lo porta a casa dell’Uomo Solitario. Assieme, i due conoscono la gioia dell’amicizia. Shep cresce, non è bello, ma un giorno diveta l’eroe della situazione, servendosi delle sue doti naturali per allontanare un intruso. Una storia a lieto fine, perfetta come lettura della buonanotte per i bambini e non solo.

Shameless: Senza Vergogna

Se qualcuno, un giorno, mi avesse detto che sarei diventato dipendente dal corpo di un uomo, io, che ho perso il conto del numero di donne che si sono susseguite nella mia vita, gli avrei riso in faccia. E mi sarei pure offeso, a dirvela tutta. Ma poi ho conosciuto lui: Joel.
Fa lo spogliarellista in un locale, sapete? Ovviamente, quando l’ho conosciuto, non ero lì per lui. Quella sera, ero lì per le femmine, ma poi… Poi è successa una cosa strana.
Lui mi ha guardato.
E mi ha baciato.
E non so dirvi che è successo. So solo che da quel momento ho come vissuto a testa in giù, o in su, in base ai punti di vista.
Perché ci sono storie semplici, quelle normali e poi ci siamo io e Joel: la follia della casualità.
Ah, dimenticavo.
La tizia che ci ha creati, l’autrice, suggerisce di dirvi che ci sono scene esplicite di sesso, che il romanzo è autoconclusivo e che io faccio uso del Dirty Talking. Io mi dissocio, voglio che lo sappiate. Ma vi pare? Essere giudicato così, dico io… Che poi ha obbligato me a parlare e non l’altro… Io non sono bravo con le parole, ma Joel si è rintanato nel camerino del locale in cui lavora e allora… Ma sorvoliamo.
Mi chiamo Jason Hofman, sono un pubblicitario, vivo a New York e questa è davvero una strana, stramba storia assurda.
Fidatevi di me che di storie ne ho esperienza.

Sette uomini d’oro

Ottocentocinquantadue anime che gravitano come satelliti attorno all’unico bar del paese. Vista da qui Busalla sembra New York; Genova addirittura un altro pianeta. Trent’anni fa, tre amici sedicenni — Giggi Cepollina, Cinghialone e Aurelio Fierro — sognavano di fare insieme il colpo del secolo dopo essere stati folgorati da Sette uomini d’oro, il film con Rossana Podestà e Philippe Leroy visto al cinema Centrale di Busalla. Oggi Giggi e Cinghialone tirano ostinatamente a campare nel loro ridente e desolato paesino: il primo è infelicemente sposato con un generale di nome Paolina; e il secondo, un gigante buono dai muscoli d’acciaio e dal cuore di burro, coltiva una tenera e disperata storia d’amore con Consuelo, un’ecuadoregna che batte in via di Francia. Di Aurelio Fierro, napoletano naturalizzato castagnabuonese, si sono invece perse le tracce, misteriosamente, dopo il servizio militare. Ma la sua strada è destinata a incrociare di nuovo quella dei due vecchi amici nel modo più clamoroso e imprevedibile. Basta un’occasione — la possibilità del tutto inattesa di mettere a segno un furto ai danni di un ricco e spietatissimo boss — per riaccendere di colpo i sogni e restituire al vecchio trio l’audacia e l’incoscienza di un tempo. Perché a volte diventare grandi significa trovare il coraggio di tornare bambini. A metà strada tra il noir e la commedia all’italiana, Sette uomini d’oro è una irresistibile gangster story dei nostri tempi, ma anche un affettuoso spaccato, tra allegria, nostalgia e disincanto, della vita di provincia e dei suoi mitici “personaggi”. E una appassionata celebrazione dell’amore, dell’amicizia e del senso del tempo che passa, raccontati con la leggerezza, la verve e l’ironia del miglior Licalzi.

Serra con ciclamini: Il processo di Norimberga e la rinascita economica della Germania

Per la prima volta in italiano, viene qui pubblicato il reportage sugli ultimi giorni del Processo di Norimberga scritto nel 1946 dalla giornalista e romanziera Rebecca West, acclamata l’anno dopo “migliore scrittrice al mondo” da “Time”. Con il suo stile asciutto, sarcastico e ricco di immagini paradossali, l’autrice ci permette di “sfiorare” i leader del Nazismo in attesa di una sentenza ineluttabile e di toccare con mano una Germania certamente prostrata dalla guerra ma impegnata con tutte le proprie forze a trovare una catarsi. Rebecca West tornerà altre due volte in Germania, tra il 1949 e il 1954, descrivendone vividamente l’incredibile ripresa economica, nonostante le pesanti costrizioni imposte dai paesi vincitori, i conflitti interni fra gli alleati, i 10 milioni di esuli che si sono riversati sulle sue terre… Emblematicamente, allora, l’anziano giardiniere con una gamba sola, tutto preso dalla sua serra e dalla coltivazione di ciclamini da mettere in commercio, diventa per West il simbolo di questa ripresa: “Era fuggito in un’altra dimensione, in cui il dolore non aveva potere su di lui. Era fuggito nel suo lavoro”. Una rilettura del passato fondamentale per capire la Germania di oggi.

Seppellitemi dietro il battiscopa

Sasa ha nove anni ma è destinato a “marcire” prima di averne sedici, secondo la profezia della nonna, la furibonda e tentacolare Nina Antonovna. Non può sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida neanche di notte, tirare l’acqua nei gabinetti pubblici e salire sulle giostre: ci sono in agguato stafilococchi aurei, sinusiti croniche, dispepsie e bronchiti recidive. Così sentenzia la nonna, che lo trascina in giro per dottori e gli somministra senza sosta farmaci e tisane. Da quando sua madre si è innamorata di un pittore basso e squattrinato, il “nano succhiasangue”, Sasa è finito sotto l’ossessiva tutela della nonna, che lo ama ma lo ricopre di maledizioni e insulti – mentre lui sogna le rare e tenere visite della madre, e custodisce in una scatola segreta tanti piccoli oggetti che vengono da lei: una “biglia-mamma”, un chewing-gum masticato e altri tesori. Sasa ci racconta questa tragicomica infanzia senza innocenza, ambientata nella Russia degli anni ’70, in un irresistibile romanzo d’esordio, divenuto un libro di culto per molti ex bambini sovietici.

Senzaterra

Gaetano è un ragazzo di un remoto paese della Sicilia dove convivono riti arcaici e tracce di una modernità mal digerita. Un paese sconciato dall’abusivismo e da tanti altri mali. Molti lì sono emigrati in Germania alla ricerca di una vita più dignitosa. Tra questi, il padre di Gaetano che, operaio specializzato in una grossa azienda tedesca, vorrebbe tirare fuori il figlio da quella palude. È tornato in paese per questo. Vuole aprire un bar in Germania, vuole che Gaetano l’aiuti, che magari si prenda una laurea lì, che viva insieme a lui, perché «è brutto stari suli, lariu assai». Gaetano però non ha nessuna intenzione di seguirlo. Lì ha i suoi amici, una zia anziana che ama moltissimo, una madre seppellita nel cimitero del paese cui ha promesso di non andar via, e un timore, soprattutto un timore: quello di finire come i tanti immigrati che sbarcano sulle spiagge vicine, «morti di fame» che hanno perduto, insieme alla terra, la loro dignità e qualsiasi prospettiva di riscatto.
Arrivano clandestini sui barconi, si disperdono nelle campagne, si acconciano a lavorare per una manciata di euro nelle serre che, come «un mare finto», dilagano nel paesaggio. Così è stato anche per Alì, un nordafricano che, espulso dal proprio paese, ha scelto la clandestinità e l’anonimato di quei tunnel di plastica.
E proprio in un’azienda che produce ortaggi in serra s’incrociano i destini di Gaetano e Alì. Una serra gestita da un boss della zona, don Michele, che apprezza i «bravi lavoratori» che non «parrano ammatula», che sanno cioè tenere la bocca chiusa.
Le due vicende umane, quella di Alì e quella di Gaetano, finiscono così quasi per sovrapporsi e diventare una lo specchio dell’altra. Alì è un «senzaterra», in balia del suo destino d’immigrato. Gaetano è uno che crede di averla, una terra, solo che, a poco a poco, non può fare altro che sentirsela sfarinare sotto i piedi. Quella terra madre rivendicata all’inizio da Gaetano, privata di ogni peso diventa l’oggetto sfuggente di un desiderio che rischia di rimanere deluso, di naufragare nel nulla di quel paesaggio lunare in cui riecheggerà infine l’urlo di Alì in fuga, l’urlo di chi davvero non sa più dove andare.
Il romanzo *Senzaterra* è ispirato alla storia originale scritta dall’autrice per il film *La Terramadre* (58° Festival Internazionale del Cinema di Berlino – sezione Forum, regia di Nello La Marca).
«- Noi siamo così… – lancia un’occhiata ai Ray Ban di Liborio, stilizzati, bellissimi. – Tutto fumo, Libò, – sfila dalla tasca il telefonino, se lo rigira tra le mani. – Fumo tecnologico -. Poi ruota la testa, guarda il paese in basso, scorticato dalla luce. – Mozzicato dai topi pare, – sussurra. – Che è un paese, questo? Si può chiamare paese questo, Libò?
Liborio si volta a guardare quei grumi di cemento sparpagliati intorno, fino ad aggredire la costa e il mare. Ha un sussulto, quando scorge là in mezzo il prospetto della sua casa inglobato tra facciate identiche, spettrali.
Gaetano abbassa la testa, la lascia dondolare sul collo: – Ma come cazzo si fa a rimanere qua?
\- Allora vattene!
\- Non è possibile.
\- E smettila di dire minchiate! Che ci stai a fare tu qua, la verità!
\- E tu?»

Senso comune

Dilemmi di bioetica e labirinti clinico legali per la squadra surreale di Primo Casedei alle prese, in questa nuova avventura, con i misteri di un uomo potentissimo, detto il Presidente. È l’Italia di oggi che va in scena, mentre l’involontario investigatore assiste allo svelarsi di cause e moventi, fino al nucleo occulto di un potere immenso che sgomenta eppure s’è già incistato nel senso comune della vita pubblica.

Sense and Goodness Without God

If God does not exist, then what does? Is there good and evil, and should we care? How do we know what’s true anyway? And can we make any sense of this universe, or our own lives? *Sense and Goodness* answers all these questions in lavish detail, without complex jargon. A complete worldview is presented and defended, covering every subject from knowledge to art, from metaphysics to morality, from theology to politics. Topics include free will, the nature of the universe, the meaning of life, and much more, arguing from scientific evidence that there is only a physical, natural world without gods or spirits, but that we can still live a life of love, meaning, and joy.

Segreto di Stato: La verità da Gladio al caso Moro

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Tentativi di colpi di stato, stragi, complotti e assassinii politici: per quasi mezzo secolo la vita del nostro Paese è stata condizionata da quest’incubo. Quante volte abbiamo cercato un «perché» ai troppi, intollerabili segreti d’Italia? Oggi, finalmente, possiamo trovare una risposta, custodita nella cassaforte della Commissione parlamentare che indaga sulle stragi e sul terrorismo, fra le carte accumulatesi nel corso di un decennio: atti giudiziari, materiali di archivio dei Servizi segreti, testimonianze dei protagonisti. Una mole imponente di materiali che consente – fatto mai accaduto – di aprire uno spiraglio sui misteri della Prima Repubblica.

Secrets of the Sands

Book 1 of the Children of the Desert series. A THIEF CHOOSES THE WRONG VICTIM. A DESERT LORD ABANDONS HIS LANDS. A YOUNG WOMAN ACCEPTS A STEWARDSHIP. THEY ALL FIND THEIR DESTINY ON THE SANDS. When Cafad Scratha was a child, someone murdered his entire family. People have questioned his sanity ever since. As the last Scratha, he’s dedicated his life to catching the murderers. Now a desert lord, one of the mysterious elite of the southlands, he stands above every mundane political imperative and rule of courtesy—or so it seems until the king of the northlands tries to bring Scratha to heel. Scratha’s bizarre reaction throws the independent southlands into chaos: he hands temporary control of his family lands over to the king, takes on an assumed name, and sneaks out of the city. The king sends Alyea, a young noblewoman, to hold the ceded prize: but while she understands kingdom politics, she’s quickly out of her depth in the byzantine world of the southlands. What she thought was a quick ticket to power turns out to be a dangerous assignment that may well lead her to a literal dead end. Just as trapped is Idisio, the orphaned street-thief sent by a chance encounter into Scratha’s service. As his new and throughly unstable master goes undercover, Idisio finds himself drawn into the mysterious world of the desert lords and their secrets. Idisio’s growing comprehension of the world he’s stepped into doesn’t just change his beliefs; it leads him to an unsuspected truth about himself that will change his life forever. “A storyteller with a good deal of promise.”
—C.J. Cherryh “…a lushly visual and highly detailed world of desert tribes, a language of beads, and a unique way of viewing the world.”
—Library Journal “intriguing…engaging.”
—Publishers Weekly “The final product put me in awe of where the world-building skills of Wisoker are at this early stage of her career…reminiscent of something out of an Ursula K. LeGuin novel in detail and complexity. Wisoker, like the best authors of this genre, has created a completely original society upon which to tell her story.”
—SF Site “Secrets of the Sands, the first novel of Leona Wisoker, is a truly amazing accomplishment. Restrained yet tense, compelling, intricate and imaginative, it contains so much of the everything lacking in most modern fantasy one can find oneself moved to tears when the pages finally run out. If all first novels were this good, no television would ever be turned on again.”
—CJ Henderson, author of Brooklyn Knight “Leona Wisoker is a gifted storyteller and in Secrets of the Sands she has succeeded in crafting a refreshingly unpredictable tale set in a stunningly rich and detailed world.”
—Michael J. Sullivan, author of the Riyria Revelations series “With a flair for evoking exotic locales and an eye for detail, Leona Wisoker has crafted a first novel peopled by characters who are more than they first seem. From the orphaned street-thief who possesses an uncanny ability to read situations and people, to the impetuous noblewoman thrust into a world of political intrigue, Wisoker weaves a colourful tapestry of desert tribes, honour, revenge, and an ancient, supernatural race.”
—Janine Cross, author of the Dragon Temple Saga “…Wisoker makes a praiseworthy work when it comes to world building, creating with care and without haste a strong world, one piece at a time…another unique element of the story which…certainly will be developed more in the series’ next novels.”
—Dark Wolf’s Fantasy Reviews

Secrets of a German POW: The Revelations of Hauptmann Herbert Cleff

This is the extraordinary story of Hauptmann Herbert Cleff, who was captured in Egypt during the Allied advance from El Alamein in November 1942. He was thought to have had some administrative function in the Panzer corps, but not all was as it seemed.?It was found that he had expert knowledge about tanks, and was interrogated both in the Western Desert Theatre and after transfer to the UK, following assessments that he might prove useful to the Allied war effort. He began to reveal tantalizing glimpses of advanced scientific and engineering projects back in Germany, including the development of a secret new fuel, and progress with submarines, jet-powered aircraft, faster-thansound flight and long-range offensive missiles. The truth of Cleff’s revelations could not be fully verified at the time, but some were accepted by key experts, which led to the start of a Most Secret project for a British high-speed research aircraft. Eventually, he decided to collaborate fully with his captors, with a view to bringing the war to an earlier end, though always insisting that the object was to destroy the Nazi regime, to the advantage of Germany in the long run. He was released into civilian life in 1943, to undertake work for the Ministry of Supply. Information gathered in Germany after the War now allows comparisons to be made by which the veracity of Cleff’s claims can be assessed. Some firm conclusions are reached, but the motivation for his actions remains elusive. This highly original account is sure to appeal to anyone interested in fresh and diverting contributions to the unfolding history of the Second World War.

Se la fortuna è nostra

La vita, la morte, l’eredità, la roba. Le regole del sangue. Un mondo posseduto da riti primitivi e passioni inestinguibili, un mondo di uomini dolci come il miele e feroci come animali, attaccati con pelle e unghie alla terra. Questo mondo e la sua epopea di donne devote, di gente che si toglieva il pane di bocca per amore della roba, rivive nelle pagine del romanzo che il nonno Aurelio, uomo di fede repubblicana e mangiapreti, incitava l’autore a scrivere, e che è intitolato alla fortuna. Nella fortuna il vecchio aveva sperato per ricostituire il patrimonio che il capostipite, nonno Arcangelo, aveva dilapidato, tra amori e odi, grandezze e miserie. Aurelio, prossimo alla morte, aveva mostrato al nipote prediletto delle schegge di legno dorato, donate a lui da Arcangelo; le aveva conservate in gran segreto nella disperata speranza che potessero tornare a essere le ali dell’Arcangelo Michele, il protettore del capostipite, e riportare la famiglia agli antichi splendori liberandola fi nalmente dal fato avverso e crudele. Le parole dell’autore ne hanno tramandato la memoria ai discendenti di Arcangelo e Aurelio. Anche se non saranno ai più proprietari del Regno di Colle di Pietra, la terra nessuno riuscirà più a sottrargliela. Questo è un romanzo sulla memoria e fatto di memoria, una scrittura che viene dalla terra dura e arcigna, ma che trascende l’autore perché vive di vita propria. È la storia di un’intera esistenza, il regalo di un grande scrittore al suo pubblico. Un glorioso banchetto di vivi e morti tra terra e cielo.