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S.O.S. per il grande mago

“Sette. Sette sopravvissuti. Gli unici scampati all’orrore. Eravamo su una collina, davanti a ciò che restava della contea di Merlino. Era stato Merlino il Magnifico a condurci sin lì, a farci fuggire dal castello attraverso un tunnel che si apriva sotto il mastio e passava sotto il fosso. Merlino. Un mago potente, ma ora umiliato, preoccupato.” Inizia così il nuovo episodio della saga di Everworld.

Rose Caduche

Giovanni Carmelo Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) e stato uno scrittore e drammaturgo italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo. La data di nascita di Giovanni Verga non e specificata, ma si pensa che sia nato o il 31 agosto 1840 o il 2 settembre 1840 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri: fu registrato all’anagrafe di Catania. Il padre, Giovanni Battista Catalano, era di Vizzini, dove la famiglia Verga – di lontane ascendenze spagnole, visto che erano giunti in Sicilia col nome di Vegas nel 1282 circa – aveva delle proprieta, e discendeva dal ramo cadetto della famiglia alla quale appartenevano anche i baroni di Fontanabianca; la madre si chiamava Caterina Di Mauro e apparteneva ad una famiglia borghese di Catania. Il nonno di Giovanni, come testimonia il De Roberto in un articolo raccolto, insieme a molti altri, in un volume a cura di Carmelo Musumarra, era stato carbonaro e, nel 1812, eletto deputato per Vizzini al primo Parlamento Siciliano. Verga aveva due fratelli, Mario e Pietro. Rappresentano da sempre motivo di acceso dibattito la questione riguardante l’esatto luogo di nascita di Giovanni Verga, nonche la data dell’evento; benche gran parte dei testi lo collochino a Catania, basandosi sul contenuto dell’atto di nascita, esistono fondate argomentazioni sulla base delle quali e possibile ritenere che essa sia avvenuta nei pressi di Vizzini. La seconda tesi, secondo cui Verga sarebbe nato in un podere di campagna, di proprieta dello zio don Salvatore, in contrada Tiepidi (una zona di campagna a pochi chilometri dal centro abitato di Vizzini, citata dall’autore verista nei suo scritti col nome di Tebidi o Tepidi), poggia su diverse constatazioni.

Romanzo mondo. La letteratura nel villaggio globale

Nella sua lunga storia il romanzo ha avuto grande circolazione internazionale sempre portando in sé ben radicati i segni delle sue patrie linguistiche e culturali (Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Italia). Ma che succede dei luoghi quando le differenze linguistiche e culturali si attenuano e ogni specificità nazionale si riduce? Se si allentano i rapporti tra lingua e patria, in che terra affonda le sue radici lo scrittore? Il libro segue la progressiva de-nazionalizzazione del romanzo, in un percorso che vede i tratti locali prima sconvolti poi sopraffatti da quelli planetari, fino all’epoca attuale in cui il mondo è insieme paese d’origine e di destinazione del più occidentale fra i generi letterari. Nella narrativa contemporanea emerge così una inedita inessenzialità dei luoghi, letterariamente divenuti interscambiabili.

Ritratti d’artista

Convinta che il significato dellarte del passato appartenga a «coloro che possono applicarlo alla propria vita» e non a «una élite culturale di specialisti di vestigia», Susan Vreeland ci conduce, nelle pagine di questo libro, al cospetto della vita, dei sentimenti, delle passioni e delle ossessioni di coloro che, per tutta lesistenza o soltanto per un solo fugace momento, hanno vissuto accanto ad alcuni grandi geni della storia dellarte. Mogli, amanti, nutrici, figli, vicini di casa, persone comuni che non si rintracciano nei libri di storia dellarte, ma senza le quali non vi sarebbero probabilmente interi capitoli di tale storia. Ecco allora Jérôme che, nel 1876, trascorre la sua esistenza a sottrarre numeri e a cercare di indovinare landamento della Bourse nella banca parigina in cui lavora, senza scorgere altro che pareti grigie, scrivanie grigie, capelli grigi. Un giorno di giugno, però, linsensatezza della sua vita è sospesa per un attimo. A casa della sorella, Jérôme si imbatte in un uomo di circa trentanni come lui, magro e vestito in modo semplice, con un paio di pantaloni marroni ordinari e una striscia di barba che gli incornicia il viso. Si chiama Auguste Renoir, è un celebre pittore e vuole rendere immortale la piccola Mimì, sua figlia, ritraendola nella cornice piena di vita di un rigoglioso giardino. Ecco Alice Hoschedé che, nella casa in cui Camille Monet è appena spirata di tubercolosi, viene dapprima condotta da Claude Monet davanti al ritratto agghiacciante della moglie morente, colto nel momento in cui la sofferenza ha appena allentato la morsa, e poi invitata a dormire con lui nella stanza che è stata della malata. Ecco, infine, Suzanne Manet che, morto suo marito Édouard di sifilide, ribattezza capolavori quali La colazione sullerba, La cantante di strada, La stazione Saint-Lazare, Il ritratto di Méry Laurent nelle vesti di Autunno con perfidi titoli che alludono palesemente alle numerose amanti di Manet: Il famigerato debutto di Victorine, Victorine al lavoro, Victorine abbandonata alla Gare Saint-Lazare, La cortigiana di mezza Parigi Scritto con una maestria degna di un pittore, Ritratti dartista mostra la carne e il sangue, le passioni concrete che si celano dietro le grandi opere, offrendo al lettore «una raccolta di racconti meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza» (Harriett Scott Chessman). «Una raccolta meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza». Harriett Scott Chessman «Ritratti dartista ci ricorda che la generosa promessa dellarte è ovunque». Kirkus Review

Quattrini in banca

Giorgio Uffenham, sesto visconte di Uffenham, lord, ed eccentrico, ha venduto quasi tutto il suo patrimonio di famiglia per acquistare gioielli celando poi il tesoro in un nascondiglio, nella dimora dei padri. Vittima di un incidente stradale, il visconte perde quasi interamente la memoria e non riesce più a ricordare dove abbia nascosto i gioielli. Ha così inizio una Caccia al tesoro, resa più amena dal fatto che, per necessità economiche il visconte è costretto ad affittare la casa (nonché nascondiglio del tesoro) a una bizzarra colonia di seguaci delle dottrine Ugubu che praticano il vegetarianesimo e le danze tribali. Spacciandosi per maggiordomo, il visconte serve gli ospiti e nel frattempo cerca il suo tesoro, mentre intorno a lui si tessono intrighi d’ogni genere, in un crescendo comico veramente irresistibile.

Psychon e altri simulacri

PSYCHON – La città della forza: enormi prismi, obelischi, cubi, cilindri, romboidi, cupole, piramidi dai colori abbacinanti e corruschi… Qui si annidano i Padroni del Psychon! E il “giorno dell’orrore” si avvicina di nuovo.
SIMULACRON 3 – “i robot erano inquietanti, ma per lo meno a volte si riusciva a sottometterli. I computer sono là, e ci controllano.” Da questo celebre romanzo Rainer W. Fassbinder ha tratto la serie televisiva tedesca Welt am Draht (1973). Anche il film del 1999 Il tredicesimo piano è ispirato a questa grandissima storia.
PARTENZA DOMENICA – Cinque racconti per una ricca panoramica sulla miglior fantascienza galouyana.
IL TEMPIO DI SATANA – Come trasformare la più spietata delle tirannie nella più eroica delle missioni.
Indice:
Psychon (Psychon, 1959)
Simulacron 3 (Simulacron-3, 1964)
Partenza domenica (Deadline Sunday, 1955)
L’ultimo salto (The Last Leap, 1960)
Spirito combattivo (Fighting Spirit, 1960)
Jebaburba (Jebaburba, 1954)
Gli occhi del cane (Seeing-Eye Dog, 1956)
Il tempio di Satana (Satan’s Shrine, 1954)
Copertina di Franco Brambilla

PSI-40 La Droga Per Tutti

Il capo di un potente complesso industriale è vecchio, è malato, si prevede che morirà presto; tra i suoi più stretti collaboratori si scatena una lotta spietata per la successione. E’ una situazione non insolita nel mondo d’oggi. Quello che è insolito, in questo caso, è che l'”azienda” detiene il monopolio della fabbricazione e distribuzione di una droga allucinogena con la quale, in pratica, “controlla” la vita di tutti i cittadini americani. E’, in un certo senso, il vero governo; ed è, in un certo senso, come inviato del governo che l’agente Rand parte per la California e per la più oscura e pericolosa missione della sua carriera.

Primavera 1945: Il sangue della guerra civile

Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana. Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell’autore nell’organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell’umanità.

Potere criminale: Intervista sulla storia della mafia

Cosa Nostra non invecchia: padrini tradizionali e giovani capi si muovono al passo con i tempi. Ecco perché la mafia siciliana è al centro del dibattito pubblico da centocinquant’anni, dal momento in cui è nata l’Italia. Salvatore Lupo, il primo storico a occuparsi di Cosa Nostra con ricerche sul campo e su documenti originali, ripercorre l’epopea criminale dell’organizzazione mafiosa. Intervistato da Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore di cose siciliane, Lupo analizza lucidamente il fenomeno. E fa piazza pulita di molta retorica e di troppi pregiudizi, individuando vittorie, debolezze ed errori del fronte antimafioso. «Per troppo tempo ci siamo raccontati la favola che la mafia fosse figlia del sottosviluppo. Poi abbiamo invertito i termini del discorso, dicendo che il sottosviluppo è figlio della mafia. Ma entrambe le proposizioni sono errate. La mafia è una patologia della modernità». Una rilettura delle pagine oscure della storia nazionale, capace di offrire uno sguardo rigoroso e inedito sul passato e sul presente di Cosa Nostra attraverso i suoi affari, i suoi misteri, le sue relazioni con la politica e con lo Stato. Guarda la videorecensione di Enrico Deaglio

Point Lenana

Una notte africana del 1943, mentre nel mondo infuria la guerra, tre italiani fuggono da un campo di prigionia e scalano il Monte Kenya con mezzi di fortuna. Diciassette giorni di libertà, incoscienza e fame che morde, per poi tornare ai reticolati e riconsegnarsi ai carcerieri inglesi. Uno di loro, Felice Benuzzi, racconterà la storia in un libro, anzi: in *due* libri, e già qui si nasconde un mistero. Chi è Felice? Chi sono i suoi compagni di evasione? Cosa facevano prima della guerra, e cosa faranno dopo? Impossibile raccontarlo senza seguire le scie di molte esistenze, passando dalla Trieste asburgica alla Roma mussoliniana, dalla Cirenaica del guerrigliero Omar Al-Mukhtar alle Dolomiti del rocciatore triste Emilio Comici, dall’Etiopia del turpe generale Graziani alla Nairobi dove morí il Duca d’Aosta, dalle foreste della rivolta Mau Mau alla Berlino della guerra fredda, per arrivare infine ai giorni nostri. O meglio, al 2010, l’anno in cui Roberto Santachiara e Wu Ming 1 inseguono fantasmi fino in cima al Monte Kenya. Point Lenana è il risultato di anni di viaggi, interviste e ricerche d’archivio. È un’inchiesta-romanzo, un poema epico in forma di saggio, una scorribanda nel Novecento resa con una scrittura indefinibile e sicura, spesso commovente, a volte crudele.

Planet-H

E se tutto quello che vivete non fosse reale?
E se lo scopo della vostra vita fosse una menzogna?
E se viveste in una trappola?
Un libro di fantascienza che si sviluppa partendo da una situazione reale in un percorso tra fantascienza e realtà virtuale; un libro che vi porterà lentamente in altri mondi, aprendo la mente verso altre possibili verità.
Conoscerete i simpatici protagonisti di una storia che vi coinvolgerà sempre di più, fino a farvi dubitare se sia un racconto di fantascienza o una storia vera **
### Sinossi
E se tutto quello che vivete non fosse reale?
E se lo scopo della vostra vita fosse una menzogna?
E se viveste in una trappola?
Un libro di fantascienza che si sviluppa partendo da una situazione reale in un percorso tra fantascienza e realtà virtuale; un libro che vi porterà lentamente in altri mondi, aprendo la mente verso altre possibili verità.
Conoscerete i simpatici protagonisti di una storia che vi coinvolgerà sempre di più, fino a farvi dubitare se sia un racconto di fantascienza o una storia vera

Pianeta Eden-I viaggi del pilota Pirx

Una cosmonave terrestre, in un giorno ormai non più lontano, è costretta a un atterraggio di fortuna su un pianeta extragalattico: Eden. Quello che potrebbe essere un banale incidente (l’equipaggio riesce in pochi giorni a rimettere la cosmonave in condizioni di riprendere il suo viaggio spaziale), porta a una straordinaria esperienza. Dietro la facciata di desolazione del piccolo pianeta, gli uomini della cosmonave scoprono alcuni esemplari di una società extraterrestre estremamente progredita, ma decaduta nell’inerzia e vittima di un’organizzazione oppressiva. Lo sviluppo abnorme di una produzione automatizzata ha portato infatti a un risultato paradossale: anziché produrre nuovo benessere e ricchezza, essa non fa che girare a vuoto o creare inutili mostruosità. Di qui una serie di conseguenze avventurose e drammatiche. Ma ancora una volta siamo di fronte, con Lem (tra i maggiori scrittori polacchi contemporanei), a un’opera che supera largamente ogni delimitazione di «genere». Per quanto con i suoi romanzi voli nei più lontani angoli della stratosfera, egli rimane coi piedi ben piantati sulla Terra. La sua visione ottimistica del mondo e dell’uomo, attraverso affascinanti parabole fantastico-scientifiche (prima ancora che fantascientifiche), invita i terrestri a non lasciar mai deperire i meccanismi della convivenza e dei rapporti sociali, e a elaborare instancabilmente delle soluzioni innovatrici. In particolare, con questo romanzo, Lem sembra quasi affidare agli stremati e abulici abitanti di Eden un messaggio per i terrestri: quello di non aspettare mai la salvezza da forze esterne e «altre».

Orto: Manuale completo per la cura e la coltivazione

Un’enciclopedia per progettare il vostro orto e farlo fruttare al meglio! Sempre più di tendenza, per passione ma anche per avere a portata di mano cibi sani e freschi, coltivare l’orto è interessante sotto vari aspetti: avere prodotti genuini è una garanzia per un’alimentazione corretta oltre che più gustosa, è una pratica ecologica e appagante. Bisogna però avere delle conoscenze di base per ottenere un buon risultato: questo volume raccoglie informazioni, consigli e trucchi sia per chi non si è mai occupato dell’orto, sia per chi lo coltiva da tempo e desidera curarlo al meglio.

Orfeo e gli amori perduti

Le storie del mito non sono solo storie di eroi valorosi, di guerre e avventure, ma anche di amori infelici, amori folli e amori capaci di sfidare la morte.
Ieranò ci narra le vicende di Admeto e sua moglie Alcesti, di Protesilao e Laodamia, di Orfeo e Euridice, di Ero e Leandro e infine di Piramo e Tisbe.
Nei miti eroici si trova la matrice di tutte le narrazioni future. Ci sono amori, avventure, intrighi, prodigi, mostri. Ci sono viaggi fino alla fine del mondo e love-stories che sfidano anche la morte. Tutto quello che ancora oggi ci appassiona e ci commuove quando leggiamo un romanzo o guardiamo un film, i greci lo avevano già narrato nei loro miti. (da “Eroi. Le grandi saghe della mitologia greca”)

OPERAZIONE ANTIMOSTRO 1975

L’immenso bestione che con cieca furia abbatte mugghiando i grattacieli è ormai confinato nel recinto della fantascienza filmata; in quella scritta, il “mostro” è diventato personaggio spesso rispettabile, cha ha i suoi problemi anche lui. In questo romanzo, da una situazione alquanto elementare – la caccia al solito “killer” venuto dallo spazio – si sviluppa, con una serie di capovolgimenti e colpi di scena, una vicenda assai più complessa e imprevedibile di quanto si possa sospettare da principio, una “operazione” tra le più originali che si siano viste nella già lunga storia delle relazioni fra gli uomini e gli extraterrestri.