7825–7840 di 74503 risultati

Il Male

Da millenni proviamo a dire, in infiniti modi, che cos’è il male. A ogni violenza subita, per ogni sopruso, invochiamo questo nome arcaico. Lo assegniamo ai nostri piccoli tormenti quotidiani e ai grandi desideri inappagati, alle inquietudini e ai disagi, all’infelicità e all’ingiustizia che da sempre ci pare governare il mondo. Alla morte, persino: il male più temibile di tutti. Comunque sia, ciò che è «male» per noi non dovrebbe esistere affatto. Vorremmo allontanarlo, scansarlo, cacciarlo via per sempre dalla nostra vita.
Ma che cos’è davvero il male? Il grande scienziato Edoardo Boncinelli tenta di dare una risposta analizzando le particelle elementari che compongono questa contradditoria entità, con tutti gli strumenti che la scienza e la filosofia mettono a nostra disposizione. Ci racconta la biologia del male, come nascono il dolore psicologico e quello fisico, e la sua fisiologia, che si traduce nella malattia e nella morte. Affronta il crimine, il male dal punto di vista etico – la cronaca nera dell’umanità – e ci descrive come produttori di sofferenza, capaci di mentire e perfino di uccidere i nostri simili. Si spinge ai confini del pensiero per sondare l’oscurità che si annida nella nostra stessa coscienza; per farci riflettere sulla nostra doppia natura di esseri sospesi tra istinto e ragione, tra necessità e libertà, insieme carnefici e vittime di un dolore cui nulla e nessuno può sottrarsi.
Il male di Edoardo Boncinelli è una lettura affascinante e alla portata di tutti. Un’opera fondamentale per scoprire davvero chi siamo, e per renderci conto della nostra complessità, irriducibile alle categorie con cui di solito decidiamo che cosa è buono e che cosa, invece, ci sembra malvagio. **
### Sinossi
Da millenni proviamo a dire, in infiniti modi, che cos’è il male. A ogni violenza subita, per ogni sopruso, invochiamo questo nome arcaico. Lo assegniamo ai nostri piccoli tormenti quotidiani e ai grandi desideri inappagati, alle inquietudini e ai disagi, all’infelicità e all’ingiustizia che da sempre ci pare governare il mondo. Alla morte, persino: il male più temibile di tutti. Comunque sia, ciò che è «male» per noi non dovrebbe esistere affatto. Vorremmo allontanarlo, scansarlo, cacciarlo via per sempre dalla nostra vita.
Ma che cos’è davvero il male? Il grande scienziato Edoardo Boncinelli tenta di dare una risposta analizzando le particelle elementari che compongono questa contradditoria entità, con tutti gli strumenti che la scienza e la filosofia mettono a nostra disposizione. Ci racconta la biologia del male, come nascono il dolore psicologico e quello fisico, e la sua fisiologia, che si traduce nella malattia e nella morte. Affronta il crimine, il male dal punto di vista etico – la cronaca nera dell’umanità – e ci descrive come produttori di sofferenza, capaci di mentire e perfino di uccidere i nostri simili. Si spinge ai confini del pensiero per sondare l’oscurità che si annida nella nostra stessa coscienza; per farci riflettere sulla nostra doppia natura di esseri sospesi tra istinto e ragione, tra necessità e libertà, insieme carnefici e vittime di un dolore cui nulla e nessuno può sottrarsi.
Il male di Edoardo Boncinelli è una lettura affascinante e alla portata di tutti. Un’opera fondamentale per scoprire davvero chi siamo, e per renderci conto della nostra complessità, irriducibile alle categorie con cui di solito decidiamo che cosa è buono e che cosa, invece, ci sembra malvagio.

Il Lupo Dei Cieli

Varna è un pianeta inospitale, pesante, selvaggio dove nascono solo lupi. Lupi in senso metaforico, disperati che sopravvivono praticando l’antica arte della pirateria spaziale. Morgan Chane è uno di loro, ma in seguito a una faida è stato esiliato da Varna e i suoi ex compagni gli danno la caccia in tutta la galassia. L’ex predone sarà costretto ben presto a cambiare vita e a diventare un Merc, cioè un mercenario dello spazio… In questo volume di “Urania Collezione” sono riuniti i due primi romanzi di Chane, *Il Lupo dei cieli* e *I mondi chiusi* , precedentemente pubblicato con il titolo meno fedele all’originale di *Pianeta perduto*. *I mondi chiusi* è offerto anche in una nuova traduzione e completato da un saggio sull’avventura in fantascienza.

Il linguaggio C. Principi di programmazione e manuale di riferimento

Nato in stretta associazione con il sistema Unix, all’interno del quale venne sviluppato, il C non è di fatto vincolato ad alcuna piattaforma, e sebbene sia stato definito “linguaggio di programmazione di sistema”, è stato altrettanto efficacemente adoperato per creare programmi di utilità primaria negli ambiti più disparati. Sebbene col tempo siano nati e si siano diffusi linguaggi più moderni, il C resta tuttora un riferimento ideale tanto per i corsi universitari quanto per i professionisti. Il testo passa in rassegna le principali caratteristiche del linguaggio. Partendo da una prima, iniziale panoramica, il volume passa poi ad analizzare i vari aspetti in dettaglio con maggior rigore formale. **

Il libro di Baruc

Il manoscritto ebraico di un libro profetico inseguito per millenni. Giovanni, Francesco, Gabriele e Leonardo, quattro giovani seminaristi chiamati a confrontarsi, dentro le mura di un monastero geloso custode dell’ortodossia, con la propria vocazione segnata dal clima nuovo del Concilio Vaticano II.
Una scoperta straordinaria che segnerà per sempre i loro destini. Un segreto svelato che porta la morte. Un verso dell’Ecclesiaste come testamento. Le mura del monastero di Santicolo che tornano a seppellire nei silenzio dei secoli i versi ebraici della preghiera del Libro di Baruc e le emozionanti scoperte e il senso tragico della morte di quell’estate del 1970.
Ma il disegno provvidenziale si compie vent’anni dopo. Le celebrazioni per il cinquecentenario della stampa della Bibbia ebraica dei Soncino riaprono antiche ferite e ripropongono con la forza devastante della morte il dilemma di quel piccolo libro dei Profeti. È solo allora che un prete e una giornalista si mettono sulle tracce dei Libro di Baruc. Una indagine serrata sempre in bilico tra ricordi e nuovi misteri che li condurrà fino alla verità.
Premio Alberto Tedeschi 1994

Il lato sinistro del cuore: (Quasi) Tutti i racconti

Attenzione a innamorarsi di una venere voodoo. E se un gatto perde la testa per te? Che cosa nascondono gli omissis 25? Per un piatto di garganelli al ragù della Linina, si può anche morire. E tra la storia inquieta del maresciallo Leonardi e le avventure di Cornelius, geniale detective-agente segreto vaticano, che fa un po’ di male per conto di Dio, chi scegliere?Il volume raccoglie il Lucarelli finora disperso in mille rivoli, il Lucarelli”breve”. Narrazioni che variano dal giallo al noir all’horror, ma caratterizzate da un’unica voce che ci trasporta in un mondo inquietante, o meglio ci rivela l’aspetto inquietante, ma anche comico, della realtà.

Il guerriero irlandese

Irlanda, 1171 – Determinato a riconquistare il castello della sua famiglia e a cacciarne gli usurpatori normanni, l’irlandese Bevan MacEgan ritorna a Rionallis. Ma non appena vi arriva i suoi propositi di vendetta sfumano, perché l’onore gli impone di soccorrere e portare in salvo alla corte di Re Enrico la nuova castellana, Genevieve de Renalt, vessata dall’avido e crudele promesso sposo. Per ricompensarlo, il sovrano concede a Bevan la mano della nobile fanciulla, offrendogli così la possibilità di riavere le sue proprietà. Un’offerta allettante, se non fosse che la prescelta appartiene al popolo degli odiati invasori e che lui ha giurato amore eterno alla moglie defunta. Genevieve, da parte sua, sa che sposare Bevan è la sua unica opportunità di sfuggire alle prepotenze del crudele fidanzato. Ma i due giovani avranno la forza di superare ostacoli così insormontabili?

Il Grande Gioco

Apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1990, questo libro di Hopkirk è un saggio storico che somiglia molto a un romanzo d’avventura, ma soprattutto un affresco del “Grande Gioco” che per buona parte dell’Ottocento impegnò inglesi e russi in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell’Asia centrale. Le alleanze con i khan, le esplorazioni di terre misteriose, le trame, gli scontri, gli agguati, il doppio gioco: storie del passato che si ripetono ancora oggi, con nuovi protagonisti ma con tensioni e obiettivi molto, a volte troppo, simili. **

Il Grande Disordine: I Nostri Indimenticabili Anni Settanta

Così vicini e così lontani da quel che siamo oggi, gli anni Settanta sono stati in Italia anni drammatici ma anche di grande trasformazione della società e del costume. Dalla bomba di piazza Fontana al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro, mai una società occidentale aveva sopportato un tale stillicidio quotidiano di attentati, di bombe sui treni e nelle piazze, di agguati a magistrati e poliziotti, di omicidi dettati dall’odio politico. L’Italia si spaccò in due. Ma furono anche gli anni in cui l’onda lunga del Sessantotto mutò da cima a fondo il costume del Paese; rotto per la prima volta il monopolio pubblico dell’informazione via etere, le radio libere nacquero a migliaia per trasmettere i suoni cupi e crudi della metropoli moderna; avvenne la più riuscita delle insurrezione del secolo, quella delle donne; muri e volantini divennero le pagine di un ininterrotto romanzo della rabbia e del risentimento. Cambiava il modo di indossare una giacca, di arredare la casa, di fare delle foto pubblicitarie, di impaginare una rivista. E mentre nella politica italiana si affrontavano, per dividersi i voti delle sinistre, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi, che hanno impresso le loro stimmate su un’epoca, nacquero i due contrapposti giornali-partito, “la Repubblica” di Eugenio Scalfari e “il Giornale” di Indro Montanelli, che raccontavano a modo loro l’Italia piagata dall’inflazione a due cifre. Tutto quello che siamo oggi ha preso forma nei Settanta.

Il Graffio Della Notte

Ho gli artigli e non ho remore a usarli. Sgominata la banda di Miguel e riallacciato il burrascoso rapporto con Marc, Faythe si è tuffata anima e corpo nel nuovo ruolo di vigilante, decisa a dimostrare a tutti che una donna può ricoprire un ruolo di primo piano nell’organizzazione del clan. L’occasione si presenta con la misteriosa morte di alcuni mutaforma e la scomparsa di una serie di giovani donne umane su cui lei e la sua squadra sono chiamati a indagare. Ma quando scopre che entrambi i crimini sono collegati, e che tutte le tracce conducono a lei, Faythe si vede costretta suo malgrado a fare i conti con il passato. E con una verità inquietante, che potrebbe costarle tutto ciò per cui ha sempre lottato. Compreso Marc.

Il gorilla e l’uccellino

Una storia vera d’amore e di pazzia. Un mattino come tanti Zack McDermott, il nerboruto e umorale Gorilla del titolo, esce di casa con la 24 ore in pugno, diretto al lavoro. Di mestiere è avvocato, di quelli socialmente utili: homeless, tossici, poveracci di ogni risma – non pochi dei quali, per ironia della sorte, affetti da più o meno conclamati disturbi mentali – sono i suoi clienti abituali. Quel giorno, però, tutto cambia all’improvviso. Perché Zack, in preda a un’eccitazione morbosa che presto si trasforma in delirio, si convince che la sua strada nel cuore dell’East Village di Manhattan, e anzi la città intera, siano stati convertiti in un immenso set, un palcoscenico gigante sul quale giocarsi l’occasione di una vita: il fantasmagorico provino in stile Truman Show destinato a lanciare la sua carriera di attore. Diverse ore dopo, stremato, tremante e coperto solo da un paio di boxer, Zack viene arrestato presso una stazione della metropolitana e fatto ricoverare nel reparto psichiatria di uno dei più grandi ospedali cittadini. Comincia così l’odissea del Gorilla, precipitato nel gorgo della psicosi e dei ricoveri coatti che equivalgono a “pensare di curare un mal di testa a un rave”. Ed è qui che entra in scena l’Uccellino, la apparentemente fragile, determinata madre coraggio decisa a strapparlo alle grinfie della malattia e del pregiudizio. Il risultato è la storia struggente, esilarante e bellissima di un ritorno alla vita e a se stessi. Reso possibile da una delle forze più grandi conosciute in natura: l’amore di una madre. «Un trionfo… una delle storie più belle lette negli ultimi anni.» – New York Times Book Review «Toccante, divertente e incredibilmente autentico.» – Kirkus Reviews «Tutti vorremmo avere un Uccellino nella nostra vita.» – Grazia UK «Una Pietà come non ne avete mai lette. Divertente, straziante e senza traccia di sentimentalismo.» – Ken Russell

Il gioco proibito: La casa degli orrori

**Il primo episodio di una nuova, straordinaria serie, dalla regina dell’urban fantasy**
Alla ricerca del regalo perfetto per il suo ragazzo, Jenny Thornton si imbatte in uno strano, inquietante negozio di giochi. Dietro al bancone, un ragazzo ancora più strano, con i capelli argento e gli occhi di un blu elettrico, vende antichi giochi in scatola, amuleti, strani artefatti. Si chiama Julian, e a Jenny consiglia proprio di acquistare uno di quei giochi in scatola molto particolari. La confezione è completamente bianca, non ci sono scritte né immagini, e le istruzioni cominciano con un avvertimento che mette i brividi: «Entrare nel Mondo delle Ombre può essere fatale». Le regole sono molto semplici: ogni partecipante deve scrivere la sua più grande paura e disegnare con dei pennarelli una grande casa vittoriana, il regno dell’Uomo Ombra. Jenny è misteriosamente attratta dalla sfida e organizza subito una partita insieme ai suoi più cari amici. Ma il gioco si trasforma in realtà, e la casa diventa vera. In ogni camera si annida un incubo, e nelle stanze prendono forma le paure più oscure dei ragazzi, che si ritrovano a vagare per i suoi tortuosi corridoi, fino a precipitare nell’inferno che ribolle nelle loro menti. La partita è iniziata, e la posta in palio è la vita di Jenny.

Il Disoccupato Doc

Enzo,il professore, vive a Belriposo con la mamma e le sue due sorelle. E’ disoccupato , non ha una laurea nell’abilitazione all’insegnamento. Per sbarcare il lunario fa delle ripetizioni (a malincuore) in cambio di mozzarelle e patate e qualche stoffa di cotone ma la maggior parte del tempo lo passa con Pasquale ‘o sfessato anche lui disoccupato. Giulia , la sua fidanzata, preme perché Enzo si sistemi, magari occupandosi in qualche grossa società statale. Così si rivolgono ad un noto faccendiere locale,Michele ‘o bit , capace di procurare un qualsiasi posto di lavoro in cambio di un consistente contributo in denaro. La cosa non va a buon fine perché ,nonostante l’aiuto economico delle sorelle, non si riesce a raggiungere la cifra pattuita. La sua vita continua tra serate danzanti a casa di amici facoltosi o al bar Genny , tipico ritrovo degli intellettuali del paese. Finalmente , dopo vari incarichi di supplenza di due o tre giorni , arriva la chiamata al Nord. Farò l’insegnante. Ora non è più un disoccupato. Ma là al Nord ci sarà da combattere. Tutti temono per la sua salute: lontano dal sole e nella fredda e gelida Milano. E poi ci sono le tentazioni delle donne del Nord. Giulia teme di perderlo e vorrebbe partire con lui. La signora Folea , da sempre innamorata di lui , ne approfitta per far visita ad una sua lontana parente milanese. Riuscirà il nostro professore a tornare indenne dal nord ed a riscaldarsi al sole di Napoli?

Il Dio Dei Viventi

“Il Dio dei viventi” è un romanzo di Grazia Deledda del 1922, ingiustamente trascurato dai critici. Il romanzo prende le mosse dalla morte di Basilio Barcai, un piccolo possidente terriero. Basilio muore lasciando solo un figlio illegittimo. Per questo sarà suo fratello Zebedeo a occuparsi dei suoi beni e del testamento che il fratello ha lasciato in sospeso. Zebedeo nasconde il testamento di Basilio per mantenere all’interno della propria famiglia l’eredità che spetterebbe invece al figlio illegittimo del fratello defunto. Zebedeo, però, non riuscirà a liberarsi del senso di colpa per il misfatto compiuto. Infine si offrirà di sostenere economicamente l’amante del fratello e il figlio che è nato dalla loro relazione, ma non confesserà mai il suo crimine. Nell’espediente narrativo dell’eredità contestata trova voce una delle tematiche principali della Deledda, le colpe scontate sulla terra, finché si è ancora vivi. Perché, come dirà uno dei personaggi della famiglia di Zebedeo: “il giudizio universale è sulla terra a tutte le ore e Dio non è il Dio dei morti ma il Dio dei viventi”.