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Gundam Origini #7 – Jaburo

La Base Bianca riesce a raggiungere Lima, dove la nave può usufruire dei cantieri federali per ottenere le numerose riparazioni di cui necessita dopo il violento attacco di Ral.

Alla base zeoniana presso Odessa, il comandante M’Quve passa in rassegna le truppe tra cui spiccano tre nuovi mobile suit, i Dom, pilotati da tre piloti di grande abilità, chiamati Le Tre Stelle Nere.

A Lima il tenente Matilda va a parlare con Bright, gettando lo scompiglio tra Amuro e gli altri ragazzi della nave: su richiesta di Kai la donna accetta di fare una foto con loro. Lasciata Matilda, Amuro salva Mirai ed i tre orfanelli dall’allagamento del bagno, quindi va via felice per la foto appena scattata.

Durante la riunione al comando federale di Lima, si decide che la Base Bianca punterà su Cuzco, riconosciuta zona neutrale per il suo valore storico, per poi attraversare le Ande. Con una consistente scorta di Medea, la nave decolla per la sua nuova destinazione, intanto le Stelle Nere sono giunte in Perù ed iniziano ad addestrarsi.

Superata Nazca, la Base Bianca subisce l’attacco di una squadriglia di Dopp, la battaglia è di breve durata, una Medea è costretta a tornare indietro per i danni riportati, ma la Base Bianca atterra a Cuzco; essendo la città neutrale, nella stessa base si trovano la nave federale ed i Dom delle Stelle Nere. Intanto a Jaburo, il generale Revil, comandante supremo dell’esercito federale, tiene una riunione per decidere le mosse adeguate per far giungere la Base Bianca in Guyana. Il generale affida al generale di corpo d’armata Elran l’incarico di creare una manovra diversiva.

A Lima l’equipaggio della Base Bianca va in giro per la città, fin quando non incontra dei soldati nemici e scoppia una rissa, sedata dall’intervento delle Stelle Nere (Mash, Ortega e Gaia). Tornati sulla nave, i ragazzi raccontano l’accaduto a Ryu e scoprono che le Stelle Nere avevano catturato il generale Revil, che in seguito riuscì a fuggire, durante la battaglia di Loum, all’inizio della guerra, in quella stessa battaglia Char aveva abbattuto diverse navi federali da solo creando la propria leggenda.

Nelle vallate andine si nasconde, intanto, il Gallop di Hamon che è decisa a vendicare Ral. Un ufficiale dei servizi segreti, il tenente Tachi, amico della donna, le procura un vecchio Zaku e due Magella Attack; il tenente, inoltre la informa che i Federali attueranno una manovra diversiva e le indica il vero percorso che seguirà la Base Bianca.

Inizia la manovra diversiva federale, contemporaneamente la Base Bianca lascia Cuzco diretta verso le Ande, seguita da Matilda con due Medea. Dal momento che il diversivo ha funzionato, la nave di Bright, salutata Matilda, si infila nella valle dell’Urubamba, ma l’apparizione improvvisa del velivolo del tenente Tachi costringe il vascello federale ad atterrare in uno spiazzo. Appena scesi a terra, Sayla percepisce una forte ostilità contro di loro, quindi la nave è attaccata dal nemico; Ryu lascia l’infermeria ed esce con un core fighter in ricognizione. Lo Zaku ed uno dei Magella Attack sono distrutti dai mobile suit federali, ma Amuro percepisce la presenza furente di Hamon, subito dopo il Gallop si getta contro la Base Bianca. Il Gundam cerca di fermarlo con il Guncannon ed il Guntank, ma Hamon si mette alle sue spalle sul secondo Magella Attack, Amuro non si può spostare, ma prima che la donna gli spari, il core fighter di Ryu si getta sul velivolo nemico distruggendolo. Hamon e Ryu muoiono nell’esplosione, il Gallop precipita in un dirupo ed esplode.

La Base Bianca non si può muovere per i danni riportati, nella notte la Medea di Matilda giunge con i pezzi di ricambio. Mentre le riparazioni si concludono, Mirai ha una strana sensazione, poco dopo Amuro e Job sono attaccati dalle Stelle Nere, scoppia un’altra battaglia, Job perde il Guncannon, ma si salva, lo stesso accade ad Hayato che perde il Guntank. Matilda decolla con la Medea per portare soccorso e si intromette nello scontro; il Dom di Mash distrugge il suo velivolo, la donna perde la vita. Amuro, inferocito distrugge il Dom ed uccide lo stesso Mash, i due compagni di quest’ultimo si ritirano. All’alba, dopo una cerimonia funebre per i caduti, la Base Bianca decolla, supera le Ande ed arriva sulla foresta Amazzonica.

Gundam Origini #17 – Lalah I

Mentre la flotta federale si riunisce su Luna II in vista del contrattacco, la Base Bianca lascia la Terra, seguita, a debita distanza, da una Zanzibar, su cui si trova il colonnello Char. Per tendere una trappola alla nave federale, la Cometa Rossa contatta il capitano Dren, con cui aveva collaborato durante le indagini sul progetto V, e gli chiede di impegnare il nemico in battaglia con i suoi tre Musai mentre la Zanzibar si avvicina da dietro. Dren accetta e parte all’attacco. Notata la mossa del nemico, Bright fa uscire il Gundam ed i due core booster, guidati da Sayla e Sleggar. La battaglia è veloce ma molto cruenta, i due velivoli federali impegnano i Rick Dom, il Gundam distrugge, da solo, le tre navi nemiche, Dren muore dello scontro.

Seguendo gli ordini del Comando, la Base Bianca si dirige verso Side 6. Arrivati nello spazio della colonia, sale a bordo l’incaricato dell’ufficio immigrazione, Cameron Bloom, che deve sigillare le armi della nave, il Side infatti è neutrale. Mentre il vascello entra nella baia d’attracco, Cameron scopre che Mirai, la sua fidanzata, è il timoniere della nave, l’incontro lascia stupita la ragazza e infastidisce Bright. Ormeggiata la Base Bianca, Mirai parla con Cameron ma il discorso è bruscamente interrotto da Sleggar che dà un pugno al funzionario, accusandolo d’offendere la giovane con il suo comportamento.

Mentre Fraw ed i ragazzi fanno spese in città, Amuro incontra suo padre, disperso dopo l’attacco su Side 7. Giunti a casa del genitore, questi dà al figlio un nuovo pezzo che dovrebbe migliorare le prestazioni del Gundam, ma che in effetti è un rottame senza alcun valore; Amuro comprende che suo padre ha subito danni celebrali mentre fluttuava nello spazio ed ora non è più nelle sue piene facoltà mentali. Addolorato della cosa, il giovane scappa via. Mentre Bright e Mirai discutono di Cameron, Amuro ritorna da suo padre con della frutta, ma comprende che il genitore è completamente bloccato in un mondo tutto suo ed ha perso lucidità, quindi, silenziosamente, gli dice addio e va via.

In giro per la campagna in jeep, Amuro è sorpreso da un violento acquazzone e si ripara sotto il porticato di una villetta, qui incontra Lalah Sun, la ragazza indiana salvata da Char anni prima. Il ragazzo rimane colpito dal modo di fare della giovane.

All’esterno dello spazio di Side 6, si posiziona la flotta del generale di divisione Conscon; questi ha avuto l’incarico da Dozle di controllare i movimenti della Base Bianca. Su pressione di Zeon, il governo di Zarn, su Side 6, che è filo-zeoniano, intima alla nave federale di partire; Cameron si offre di scortare il vascello fino a quando non avrà lasciato il territorio del Side, spera che Conscon rispetti così la neutralità della colonia e non attacchi la nave. Mirai rimprovera il fidanzato per il suo comportamento, ma è schiaffeggiata da Sleggar, Bright accetta l’aiuto del funzionario. Amuro chiede, ed ottiene, il permesso d’andare a salutare suo padre.

In verità il ragazzo è andato a cercare Lalah, ma trova la casa chiusa. Mentre torna alla baia, la sua jeep rimane impantanata nel fango. Un’auto si ferma per soccorrerlo, a bordo c’è Char, che non sa chi sia il giovane sottufficiale federale, e Lalah, che è al volante. Dopo essere stato aiutato, Amuro scappa via, turbato dall’aver incontrato il suo avversario e dall’aver scoperto che Lalah, di cui ora conosce il nome, è in un qualche rapporto con lo Zeoniano.

La Base Bianca lascia Side 6, scortata da una lancia, con a bordo Cameron. Conscon non perde un attimo; appena la nave arriva al limite del territorio neutrale, e Cameron è costretto a tornare indietro, il comandante zeoniano attacca i Federali. Lo scontro è ripreso dalla televisione di Side 6 che lo trasmette sulla colonia. Tem Ray assiste alla battaglia ed è stupito dai risultati del Gundam. Infatti Amuro abbatte dodici Dom da solo, due Musai sono distrutte e la nave di Conscon è gravemente danneggiata. Mentre il generale pensa che Char lo stia guardando in tv e che il mobile suit federale è un mostro, anche la sua nave è distrutta. La vittoria è completa, il dottor Ray, felice, esce di casa ma cade dalle scale e muore nell’incidente. Giudicando lo scontro, Char confida a Lalah che il pilota del Gundam si sta risvegliando e che ben presto potrebbe superare le capacità mentali della ragazza. La Base Bianca, intanto, si allontana a tutta velocità da Side 6.

Gundam Origini #15 – Odessa I

All’ingresso della baia di Bristol una flotta federale è attaccata e danneggiata da un gruppo di sottomarini di Zeon, detti Mad Angler, guidati da Char. Intanto la Base Bianca, salpata da Jaburo, giunge a Belfast, in Irlanda del Nord; il suo arrivo nella base federale non sfugge alla giovane Miharu, spia di Zeon con il numero 107. La ragazza avvisa il Mad Angler, Char decide di contattare l’unità di Boone, che si trova in zona, e d’andare a controllare di persona. Miharu, giunta al porto, fa la conoscenza di Amuro e Kai, ma i ragazzi non sono interessati ai prodotti che vuole vendere loro. Giunge il generale Revil che, durante una riunione, si complimenta con l’equipaggio della Base Bianca per il suo impegno e gli comunica che la nave sarà una pedina importante nella prossima battaglia per cacciare Zeon dall’Europa, l’attacco ad Odessa. Kai lascia la riunione infuriato, non vuole obbedire agli ordini di colui che è stato sconfitto a Loum. Mentre la nave è ferma nel bacino, Kai decide di disertare, ma Bright lo copre sostenendo di avergli dato una licenza. Uscito dal porto il ragazzo incontra nuovamente Miharu che lo invita a stare a casa sua per qualche giorno. Char, ha raggiunto l’unità di Boone, questi ha intanto inviato un Gogg, mobile suit anfibio, nella baia di Belfast per investigare.

Mentre Miharu cerca di scoprire informazioni parlando con Kai, il Gogg di Zeon, senza permesso attacca il bacino; Amuro decide di uscire all’attacco, ma il Gundam è in revisione. L’attacco nemico prosegue; intanto Miharu ha contattato un soldato di Zeon che le dà i nuovi ordini, deve infiltrarsi sulla Base Bianca. Nel frattempo Sleggar esce con un GM, in appoggio al Guntank di Hayato e Job, mentre arriva un nuovo mobile suit nemico, lo Z’gok. Sebbene abbia lasciato la nave, Kai è preoccupato per i suoi compagni quindi decide di tornare a bordo; Miharu, approfittando della confusione al bacino, sale sulla corazzata federale.

Kai esce con un Guncannon e distrugge il Gogg, il nemico si ritira. Tornata la calma, all’alba la Base Bianca decolla per Gibilterra (la città, controllata da Zeon, è sotto l’attacco della marina federale che vuole conquistarla per ottenere l’accesso al Mediterraneo); mentre cerca informazioni, Miharu incontra Kai che la ospita nel suo alloggio. Giunta sul Golfo di Biscaglia, la corazzata intercetta un aereo civile in difficoltà e lo accoglie a bordo. Sul velivolo si trovano il comandante Boone ed un suo uomo che devono contattare Miharu; approfittando di una scusa, lo Zeoniano parla con Miharu e scopre così la destinazione della nave, quindi riparte, prima che Kai, che ha capito tutto, riesca a fermarlo. Appena l’aereo lascia la nave, inizia un violento attacco da parte del mobile armour Grabro e di due mobile suit anfibi. Sleggar esce all’attacco con un core fighter, seguito da un secondo core fighter e da Amuro. Il Gundam è posto sul Gunperry pilotato da Kai, con il ragazzo parte anche Miharu, ora pentita delle sue azioni. Lo scontro è durissimo, il mare non è adatto al Gundam; alla fine il nemico è sconfitto, ma un core fighter è abbattuto (così del plotone di Sleggar rimane in vita solo il suo comandante) e la stessa Miharu perde la vita, lasciando Kai disperato.

Gundam Origini #12 – L’inizio delle ostilità II

A Manaus, capitale dello Stato di Amazonas, un gigantesco Indiano riesce a sottrarsi a degli inseguitori, portando con sé una ragazza.

Sempre in Amazzonia si trova il cantiere per il progetto Jaburo. In questo luogo lavora, come operatore di mobile worker, Char Aznable ormai congedato dall’esercito; la città sorta presso il cantiere è anche sede di manifestazioni degli indigeni che sono contrari alla costruzione della base.

La sera Char si reca al casinò e scopre l’enorme Indiano, sempre seguito dalla ragazza, che, sedutosi al tavolo della roulette vince cifre da capogiro, ma alla fine perde la puntata e si allontana. L’indomani Char trova la giovane seduta sul molo, con in viso i segni di violente percorse. Il suo padrone ed i suoi uomini l’hanno punita perché ha fatto perdere loro il denaro al casinò; la ragazza infatti ha poteri mentali e li usa per barare. Char inizia a parlare con lei e si offre di restaurare la foto dei suoi familiari, residenti a Mumbay, che s’è rovinata. La ragazza è felicissima ma sopraggiunge l’Indiano, che chiama la giovane Lalah, e cerca di aggredire Char; lo scontro è rinviato dall’arrivo di gente da Manaus che costringe lo sfruttatore a fuggire in auto con lo stesso Char, che offre protezione a lui ed a Lalah.

Quella sera l’Indiano, ospite al cantiere, è ucciso da un suo socio passato con i mafiosi di Manaus; il traditore è poi eliminato da Char con l’aiuto mentale di Lalah. Arrivano dei soldati che pretendono la consegna della ragazza ma Aznable fugge con lei su un mobile worker e decide di tornare nello spazio.

U.C. 0078 Un volo di linea atterra a Granada, sulla Luna, a bordo si trova Kycilia Zabi in incognito. Intanto alla Anaheim si discute d’affari quando giunge notizia che il dottor Minovsky è giunto a Granada per ispezionare le fabbriche della Zeonic; Tem Ray sospetta però che lo scienziato sia intenzionato a chiedere asilo politico alla Federazione.

Ray è perplesso: il mobile suit prodotto dalla Anaheim, l’RX-77-01 (un Guncannon con un solo cannone sulle spalle), non è quello che egli sognava, anzi teme che sia inferiore all’MS-05 prodotto da Zeon, ma è convinto che, usando le strutture in costruzione su Side 7, darà vita al mezzo che ha immaginato.

Intanto, sul lato oscuro della Luna, quattro mobile suit di Zeon, con a bordo Ral, Ortega, Mash e Gaia, si spostano per giungere al Mare Smythii. I quattro piloti parlano di un misterioso mobile suit rosso che li ha preceduti, guidato da un pilota, un ex allievo dell’accademia militare, che è entrato in forza al reparto mobile suit su indicazione di Dozle, saltando le normali procedure di selezione.

Mentre Kycilia continua la sua missione sotto copertura, e si crea un alibi, il dottor Minovsky fugge da Granada diretto verso Von Braun City. Ray, saputa la notizia, ottiene dall’esercito federale un mezzo per andargli incontro oltre ad un reparto di cavalleria meccanizzata formato da un battaglione comprendente tutti i 12 mobile suit creati fino a quel momento dalla Anaheim. I quattro mobile suit zeoniani giungono al Mare Smythii e scoprono che il pilota del mobile suit rosso, ossia Char, li sta già aspettando. Mentre i cinque uomini discutono arriva il mezzo che stanno attendendo, cioè la macchina con Minovsky a bordo; i mobile suit entrano in azione ed attaccano i fuggitivi. Sopraggiungono intanto i Federali, scoppia la prima battaglia tra mobile suit della storia; i cinque mezzi di Zeon annientano tutto il battaglione federale ed uccidono pure Minovsky; Ray, che assiste allo scontro è sconvolto.

A Granada, Kycilia informa il sindaco della città di quanto accaduto, quindi gli suggerisce che sarebbe il caso di concedere a Zeon la possibilità di acquartierare un reparto dell’esercito in città. Il sindaco rifiuta, Kycilia sembra accettare di buon ordine. La mattina del 9 Gennaio 0078 i notiziari annunciano che il sindaco di Granada è morto in un incidente stradale. All’Anaheim si discute della battaglia del Mare Smythii: Ray insiste affinché si modifichi il progetto dello RX, i mobile suit prodotti finora non sono in grado di affrontare i mezzi zeoniani. Tra lo scetticismo generale, il dottore mostra il suo nuovo progetto, l’RX-78 Gundam. Ray e suo figlio Amuro si trasferiscono quindi su Side 7 per proseguire lo sviluppo del nuovo prototipo.

Zeon è intanto divenuto un principato, Gihren presenta la sua nuova flotta al padre e gli garantisce che la guerra contro la Federazione non durerà nemmeno un mese; poco tempo dopo il Principato di Zeon proclama la propria indipendenza. Su Side 7, Amuro inizia a frequentare la scuola e scopre che la sua compagna, Fraw, è sua vicina di casa; anche Kai ed Hayato studiano in classe con lui. La Federazione non riconosce l’indipendenza di Zeon, proseguono le trattative diplomatiche. Una sera, Kai, che è un ripetente con fama di delinquente, invita Amuro ad un giro nella zona in costruzione insieme ad altri ragazzi, tra cui anche Hayato. Arrivati all’imbocco di un tunnel sono fermati dai soldati, Amuro è subito rilasciato, Kai ed i suoi amici sono malmenati. L’anno 0078 si conclude con la notizia che le trattative tra Zeon e la Federazione si sono interrotte: Side 2, Hatte, si schiera con la Terra, Side 6, Reah, si proclama neutrale. Jaburo proclama la nascita delle forze alleate spaziali, le nazioni della Terra iniziano la mobilitazione, al comando della flotta è posto il generale di corpo d’armata Revil, che spera ancora d’evitare la guerra.

U.C. 0079 01 03 Il principato di Zeon dichiara guerra alla Federazione, la flotta di Dozle annienta gli incrociatori della flotta federale, contemporaneamente le truppe di Kycilia occupano Granada e poi Von Braun City. Nello stesso giorno Zeon dichiara guerra a Side 2 e lo attacca; le comunicazioni con Hatte cessano di colpo. Mentre tutti questi eventi hanno luogo, Amuro, nella sua stanza, continua a lavorare chino sul suo computer, suscitando l’ira di una spaventatissima Fraw.

Golden Boy 007

Direttamente dall’universo Shueisha, la riedizione di una serie cult! Nuova linea grafica, traduzione fedele all’originale, nuova edizione in 10 volumi mensili. La serie che ha ispirato il famoso anime trasmesso all’interno dell’Anime Night di MTV e raccolto nel DVD box realizzato da Dynit. Sequel inedito in Italia! Consigliato a un pubblico maturo. «Kintaro Oe, 25 anni. Ha abbandonato gli studi alla facoltà di legge dell’Università di Tokyo, ma solo perché aveva già imparato tutto quello che l’università poteva insegnarli. Ora passa da un lavoro all’altro per imparare dalla vita. Anche oggi, con Mezzaluna, la sua amata mountain-bike, se ne va senza meta verso il domani. Forse un giorno sarà proprio lui a salvare il Giappone, perché no, il mondo intero!

Eater 4

Una brutale entità proveniente dallo spazio utilizza i terrestri come incubatrici viventi per generare nuovi membri della propria specie, veri e propri abominii genetici… che non sanno di essere tali finché non iniziano a mutare. Benimaru scopre che un gruppo di scienziati vuole riportare in vita un demone leggendario addormentato da cinquecento anni utilizzando come tramite la giovane Aoko, e decide di intervenire per salvare la ragazza. Ma il prezzo da pagare è davvero alto: per sventare la minaccia Benimaru dovrà allearsi… con i suoi stessi nemici!

Dylan Dog n. 383: Profondo nero

Che cos’ha a che vedere la vicenda della bellissima Beatrix, scomparsa nel nulla all’improvviso, con l’antica tradizione dei whipping boy, ragazzi cresciuti accanto a coetanei di nobile casata per essere puniti al loro posto quando questi ultimi trasgredivano le regole? A Dylan Dog il compito di indagare, in una storia congegnata dal maestro dell’Horror Dario Argento.

Dylan Dog n. 354: Miseria e crudeltà

Dylan e Rania sono sulla pista del Fantasma dei vicoli, un serial killer che semina la morte tra quell’umanità allo sbando che vive di espedienti e di elemosina, in miseria, ai margini della società. Gli efferati omicidi vengono compiuti dal misterioso personaggio con l’ausilio di oggetti preziosi di grande valore… E sarà proprio uno di questi, un anello con un rubino birmano purissimo di quasi cinque carati, dal quale è stata cancellata la scritta Paupertas Malum (La Povertà è il Male), a fornire un primo indizio per stanare l’assassino.

Dylan Dog n. 305: Il museo del crimine

Una visita in esclusiva all’anteprima di una nuova mostra sulla Londra Criminale, catapulta Dylan e la sua nuova fidanzata negli orrori di un passato duro a morire. E così, tre storie di efferati assassini seriali, vissuti secoli prima, si intrecciano diabolicamente con un più recente evento, accaduto all’Indagatore dell’Incubo quando era ancora un semplice poliziotto di Scotland Yard, impegnato nella cattura dello spietato “killer del martello”

Dylan Dog n. 298: Nella testa del killer

Buster, un pericoloso assassino seriale, ha rapito la famiglia di Lenny, minacciando di ucciderla se il mite uomo si dovesse rivolgere alla polizia. L’unica speranza di salvarla è chiedere l’aiuto di Dylan Dog che, in una disperata corsa contro il tempo, si getta sulle tracce del killer, noto come “il cacciatore di teste”. C’è un solo piccolo problema: Buster non è altri che la doppia personalità di Lenny!

Dylan Dog Color Fest n. 19: Favole nere

Favole nere
La ragazza che moriva ogni notte
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Uzzeo
Disegni e colori: Alberto Pagliaro
Dylan Dog è chiamato a far luce su uno dei casi più enigmatici che gli siano capitati: scoprire come sia possibile che la notte Kora muoia, per ritrovarsi perfettamente viva e vegeta il mattino dopo.
Regina di polvere e stracci
Soggetto e sceneggiatura: Federico Rossi Edrighi
Disegni: Isabella Mazzanti
Colori: Annalisa Leoni
Nel cuore di Londra c’è luogo magico, dove vive una Corte che ricorda i colori dimenticati dalla città. E la Regina di questa Corte, la piccola Maeve, ingaggia Dylan perché difenda il suo Regno dai mostri che lo assediano.
Il messaggio della luna
Soggetto, sceneggiatura, disegni, colori: Nicolò Pellizzon
Cosa collega una serie di suicidi avvenuti in un collegio femminile, sul quale grava un’opprimente cappa di angoscia? Spetta all’Indagatore dell’Incubo il compito di sciogliere il mistero.

DIABOLIK (6): L’assassino fantasma

Pinon, un falsario, esce di prigione dopo aver scontato una condanna, e l’unica cosa a cui pensa è rivedere Nanà, la sua donna. Non riesce a trovarla, ed è pieno di inquietudine e gelosia quando rientra nella sua baracca. Qui gli capita una cosa sconvolgente: percepisce la presenza di qualcuno¿ non fa neppure in tempo ad articolare un pensiero, che vede un pugnale saettare davanti ai suoi occhi, sente il gelo della lama che si appoggia sulla sua gola. Una voce dal buio della notte gli dice che Diabolik ha bisogno di lui.

DIABOLIK (43): La cella della morte

Trucchi, strani e complicati marchingegni: la fantasia e l’astuzia di Diabolik per portare a termine un colpo sono eccezionali. Sembra che per il re del terrore davvero non ci siano limiti. Ma a volte il suo acerrimo nemico, l’ispettore Ginko, riesce a averla vinta e arrestare il grande criminale. Ecco allora, in questa avventura, Diabolik rinchiuso nella cella della morte in cima a un torrione irragiungibile. Eva Kant è stravolta dall’angoscia e vorrebbe morire con lui, ma all’improvviso ricorda le parole del suo compagno: “la mia complice non può perdere la testa”.

DIABOLIK (10): L’impiccato

Tanti uomini corrono ad applaudire la bellissima ballerina Sonia Vaneska, tanti si innamorano di lei. Ma Sonia sembra aver dato il suo cuore al giovane conte Maurizio Duvall. La ricchissima famiglia dei Duvall accusa Sonia di volersi sposare con Maurizio solo per mettere le mani sul suo denaro. Avviene un omicidio, poi un secondo¿ ed è l’ispettore Ginko ad occuparsi del caso. E a scoprire che il “grande tessitore” di tutto l’intrigo è lui, Diabolik. Ma sotto quali spoglie si nasconde questa volta il grande criminale?