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Atada

**Amery Hardwich está tan concentrada en levantar su negocio que apenas tie­ne tiempo para divertirse. Pero cuando Molly, su ayudante, es víctima de un atraco y se apunta a un *dojo* de *jiu jitsu* para recibir clases de defensa personal, Amery no lo duda y la acompaña para apoyarla.** Ronin Black, propietario del *dojo,* se siente tan atraído por Amery que se hace cargo en exclusiva de su forma­ción, tanto en público como en privado. El atractivo y enigmático profesor pone a prueba los límites de la joven desde el principio y, con cada nuevo encuentro amoroso, ella se vuelve más adicta al placer que el *sensei* le proporciona. Sin embargo, cuando percibe que Ronin le oculta algo, Amery se cuestiona sus sentimientos, a pesar de la innegable excitación que le produce sentirse do­minada por él. **

Aspetta l’inverno

Estate 2014. I Mondiali di calcio, una Bologna piovosa ma torrida già a giugno. Un giovane scrittore che cerca di sfuggire all’afa del suo minuscolo appartamento di San Lazzaro andandosene in giro per la città, senza meta. Un vecchietto che staziona, come tanti, su una panchina. L’incontro, le parole del vecchio al giovane: strane, surreali, misteriose.
Comincia così il nuovo romanzo di Francesco Aloe, già autore del toccante “L’ultima bambina d’Europa”. Un intreccio di generi, fra il noir e la commedia surreale, che stupisce per la freschezza inventiva, le sospensioni liriche e il senso di mistero. Il tutto sotto l’affettuosa tutela di un nume quale Gustavo Rol, il grande sensitivo torinese che affascinò, tra gli altri, Albert Einstein, Mussolini, Federico Fellini, e la cui figura aleggia benevolmente sulla storia dei protagonisti, conducendola verso imprevedibili orizzonti. **
### Sinossi
Estate 2014. I Mondiali di calcio, una Bologna piovosa ma torrida già a giugno. Un giovane scrittore che cerca di sfuggire all’afa del suo minuscolo appartamento di San Lazzaro andandosene in giro per la città, senza meta. Un vecchietto che staziona, come tanti, su una panchina. L’incontro, le parole del vecchio al giovane: strane, surreali, misteriose.
Comincia così il nuovo romanzo di Francesco Aloe, già autore del toccante “L’ultima bambina d’Europa”. Un intreccio di generi, fra il noir e la commedia surreale, che stupisce per la freschezza inventiva, le sospensioni liriche e il senso di mistero. Il tutto sotto l’affettuosa tutela di un nume quale Gustavo Rol, il grande sensitivo torinese che affascinò, tra gli altri, Albert Einstein, Mussolini, Federico Fellini, e la cui figura aleggia benevolmente sulla storia dei protagonisti, conducendola verso imprevedibili orizzonti.

Ascolta, piccolo uomo

Documento essenzialmente umano, non scientifico, Ascolta, piccolo uomo è il risultato delle lotte e dei conflitti interiori di uno scienziato e fisico che, per decenni ha osservato che cosa il Piccolo Uomo della strada commette contro se stesso; come soffre si ribella; come stima i nemici e uccide gli amici; come abusi del potere che riesce a volte a ottenere quale <>.

L’arte zen del vivere semplice: 100 gesti quotidiani per una vita calma e felice

Lascia che lo zen ti aiuti a trovare un riparo sicuro in questo mondo caotico.
• Quando ti togli le scarpe disponile fianco a fianco, renderai più armoniosa la tua vita.
• Quando mangi fai una pausa dopo ogni boccone.
• Fermati a contemplare il sole che tramonta, ti scalderà lo spirito.
Attingendo a secoli di saggezza, il celebre sacerdote buddhista Shunmyo Masuno applica l’essenza dello zen alla vita moderna offrendoci lezioni chiare, efficaci e facilmente comprensibili – una al giorno per 100 giorni. **
### Sinossi
Lascia che lo zen ti aiuti a trovare un riparo sicuro in questo mondo caotico.
• Quando ti togli le scarpe disponile fianco a fianco, renderai più armoniosa la tua vita.
• Quando mangi fai una pausa dopo ogni boccone.
• Fermati a contemplare il sole che tramonta, ti scalderà lo spirito.
Attingendo a secoli di saggezza, il celebre sacerdote buddhista Shunmyo Masuno applica l’essenza dello zen alla vita moderna offrendoci lezioni chiare, efficaci e facilmente comprensibili – una al giorno per 100 giorni.

Aria

Ci sono rare volte in cui incrociare per la prima volta lo sguardo di uno sconosciuto non è semplicemente un vederlo, ma un *riconoscerlo*. È sentire che chi hai di fronte, se anche all’inizio ti sembra strano, o addirittura insopportabile, è qualcuno che, in realtà, prima o poi ti salverà. Questa è la storia di Guido e Silvia, giovanissimi eppure già in debito d’ossigeno con la vita, costretti a fare i conti con un passato che si infila nel loro petto come lame, nell’indecisione di un vuoto dentro che sembra parlare, che sembra dire: “Andrà tutto male”. Incontrarsi, conoscersi, amarsi – e tutto quello che c’è nel mezzo – per loro è come tornare a respirare, è trovare finalmente quel qualcuno che capisce che ciò che mostri agli altri non sei davvero e pienamente tu, perché dentro nascondi un mondo, e lo fai solo per paura che te lo rovinino. *Quello* che si preoccupa che tu sia felice nelle piccole cose, che osserva i tuoi occhi come nessuno vuol fare mai e ascolta i tuoi silenzi come canzoni lente, quasi potessero parlare, soprattutto in mezzo alla gente. *Quello* che non odia i tuoi difetti perché sa che senza non saresti tu, e che quando pensa lo fa pure per te, come se la sua felicità e la tua corrispondessero. *Quello* che non ti abbandona anche quando è difficile starti vicino, anche quando dici a voce alta che non vuoi nessuno, ma proprio nessuno accanto. E che così, a suo modo, ti sta sussurrando: “Ti amo”. Con il suo stile inconfondibile, che si muove liberamente dalla prosa alla poesia, Marzia Sicignano ci mostra che, quando incontri *quel* qualcuno, l’unica cosa da fare è tenerlo con te, prendendotene cura come si fa con i tesori più preziosi, perché quel primo respiro che ti ha rimesso al mondo duri il più a lungo possibile. **
### Sinossi
Ci sono rare volte in cui incrociare per la prima volta lo sguardo di uno sconosciuto non è semplicemente un vederlo, ma un *riconoscerlo*. È sentire che chi hai di fronte, se anche all’inizio ti sembra strano, o addirittura insopportabile, è qualcuno che, in realtà, prima o poi ti salverà. Questa è la storia di Guido e Silvia, giovanissimi eppure già in debito d’ossigeno con la vita, costretti a fare i conti con un passato che si infila nel loro petto come lame, nell’indecisione di un vuoto dentro che sembra parlare, che sembra dire: “Andrà tutto male”. Incontrarsi, conoscersi, amarsi – e tutto quello che c’è nel mezzo – per loro è come tornare a respirare, è trovare finalmente quel qualcuno che capisce che ciò che mostri agli altri non sei davvero e pienamente tu, perché dentro nascondi un mondo, e lo fai solo per paura che te lo rovinino. *Quello* che si preoccupa che tu sia felice nelle piccole cose, che osserva i tuoi occhi come nessuno vuol fare mai e ascolta i tuoi silenzi come canzoni lente, quasi potessero parlare, soprattutto in mezzo alla gente. *Quello* che non odia i tuoi difetti perché sa che senza non saresti tu, e che quando pensa lo fa pure per te, come se la sua felicità e la tua corrispondessero. *Quello* che non ti abbandona anche quando è difficile starti vicino, anche quando dici a voce alta che non vuoi nessuno, ma proprio nessuno accanto. E che così, a suo modo, ti sta sussurrando: “Ti amo”. Con il suo stile inconfondibile, che si muove liberamente dalla prosa alla poesia, Marzia Sicignano ci mostra che, quando incontri *quel* qualcuno, l’unica cosa da fare è tenerlo con te, prendendotene cura come si fa con i tesori più preziosi, perché quel primo respiro che ti ha rimesso al mondo duri il più a lungo possibile.

L’arcipelago del cane

*«Amo la terra in cui si trova la mia casa. Ma non ne sono il proprietario. Sono pronto a dividerla con chi vorrà viverci in pace, con le sue differenze, rispettando le mie usanze.»*
**Philippe Claudel** « *La tragedia della realtà si mescola all’universo di finzione. È scuro, contemporaneo, perfettamente riuscito.* »
**Livres Hebdo** « *Naufragi, abusi su minori, corruzione e personaggi incapaci di rimorso. Con Claudel l’attualità interroga le coscienze.* »
**la Repubblica – Robinson – Gabriele Romagnoli** Sull’ **Arcipelago del Cane** , costellazione di isole vulcaniche a metà strada tra due continenti, il tempo sembra essersi fermato. Attaccati alla loro terra nera e al loro tratto di mare, gli abitanti non si sentono parte del resto del mondo, a cui guardano con diffidenza. Finché, una mattina di settembre, è il mondo a irrompere nell’Arcipelago: il mare deposita sulla spiaggia **tre cadaveri**. Non si sa chi siano né come siano finiti lì, ma per le autorità – il Sindaco, il Parroco, il Dottore e l’anziana maestra di scuola – è chiaro che devono sparire. Nessuno deve sapere del ritrovamento, pena l’arrivo dei giornalisti, la fine della quiete e il rischio di compromettere un futuro sviluppo turistico; non ci sarà nessuna pietà per quei morti, e neppure per i vivi che oseranno chiedersi da dove sono venuti. Con tutta la forza evocativa della sua migliore scrittura, **Philippe Claudel** imbastisce magistralmente una **storia nera in cui alle note dell’attualità più scottante fanno eco i temi da sempre toccati dalla grande letteratura** : la giustizia, la colpa, il rispetto per la verità, consegnandoci un romanzo e un appello che non può lasciarci indifferenti.

Annegare

**DALL’AUTRICE USA TODAY BEST SELLER MARNI MANN e GIA RILEY** *Quando siamo insieme, non riesco a respirare* Ero in fuga. Dalla mia famiglia, dalla mia carriera, da ogni sogno che avessi mai avuto. Mi sono fermato quando ho incontrato lei. Ma anche lei stava scappando. Ho cercato di proteggerla; dal crollo, dalle ferite. Da lui. Aveva conosciuto solo pugni. Aveva ricevuto solo abusi. A un certo punto, aveva iniziato a credere di meritarlo. Stavo per cambiare quella convinzione. Stavo per renderla speciale. Perché, che lei mi volesse o no, ioavevo bisogno di lei. Della sua dolcezza. Del suo corpo. Del suo desiderio. Proprio quando avevo ottenuto ciò che desideravo, sono dovuto scappare ancora. Ma questa volta, lo avrei fatto da solo.

Animanera

Nella desolazione invernale di una località balneare della Romagna scorrono le vicende parallele di due serial killer e di un pugile senza successo. Il rapimento della sorella del pugile e il video girato dai serial killer con le loro vittime verranno a fondersi imprevedibilmente in una sola vicenda, ma più ancora si mescoleranno le storie dei personaggi, il loro passato, i loro sentimenti in una terra di nessuno intrisa di oscure presenze: la costa romagnola descritta non solo come spaccato italiano, ma centro di una sensibilità planetaria degradata.

Anima: anatomia di una nozione personificata

Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, “Anima” è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che “Anima” sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente».
La prima edizione di “Anima” è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974». **
### Sinossi
Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, “Anima” è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che “Anima” sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente».
La prima edizione di “Anima” è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974».

L’anima del mondo e il pensiero del cuore

Quella malattia della psiche che è oggi la normalità ha trovato in James Hillman un interprete che non concede facili terapie. La sua via è piuttosto quella di chi indica, con pacatezza, l’inevitabilità di un mutamento radicale: si tratta – osserva Hillman in «Anima mundi», uno dei tre saggi che compongono questo volume – di «dare valore all’anima prima che alla mente, all’immagine prima che al sentimento». Il che, a sua volta, impone di «rinunciare ai giochi di soggetto- oggetto, destra-sinistra, interno-esterno, maschile-femminile, immanenza-trascendenza, mente- corpo», in modo che «l’emozione trattenuta da quelle sacre reliquie possa infrangere quei vasi e tornare a fluire nel mondo». Ma anche gli altri due testi risulteranno sferzate salutari: “Il pensiero del cuore” ribadisce una certezza classica oggi maldestramente trascurata, ossia che «le risposte estetiche sono risposte morali»; “Plotino, Ficino e Vico precursori della psicologia archetipica” cela nelle sue pieghe una domanda imbarazzante in particolare per noi italiani, che dovremmo avere il Rinascimento «nel sangue della psiche»: «Perché mai venite a cercare la psicologia da noi, nel Nord, nel marxismo e nell’esistenzialismo, in Adorno e in Marcuse, in Freud e, sì, anche in Jung – per non parlare di Mao o dei guru indiani –, tutti sostituti secondari, quando la vostra terra custodisce una psicologia straordinaria?».

Un Altro Giorno Di Morte in America

Gary Younge, giornalista inglese inviato negli Stati Uniti, ha scelto una data a caso, il 23 novembre 2013, partendo dal presupposto che ogni giorno, in America, vengono uccisi 7 ragazzi sotto i vent’anni da un colpo di arma da fuoco. Soprattutto neri, soprattutto maschi, soprattutto in alcune città, spesso nel silenzio dell’informazione che non riesce più a tenere il conto delle vittime. Quel giorno di novembre sono stati dieci i ragazzi sotto i vent’anni che hanno perso la vita dopo una sparatoria, un colpo accidentale o un omicidio premeditato. Con la penna da grande reporter e la delicatezza di un narratore, Younge va sui luoghi dove sono morti e dove hanno vissuto, racconta il contesto e le storie che hanno nutrito e poi tradito le vite di questi ragazzi. Ne esce un ritratto lancinante della società americana prigioniera delle armi da fuoco, incapace di salvaguardare i propri figli e in cui è facile, troppo facile, essere portati via da un’assurda e incontrollata violenza. “Ho scelto un giorno, la data è del tutto arbitraria. Ed è proprio questo il punto: quello che ho raccontato sarebbe potuto succedere un giorno qualsiasi. Il destino ha scelto le vittime, la cornice temporale ha dato forma al racconto.Il più piccolo aveva nove anni, il più grande diciannove. La verità è che cose del genere succedono ogni giorno. E il 23 novembre 2013 non ha fatto eccezione.”

Altri uomini nell’alto castello

Uno scrittore viene convocato a colloquio dall’editore per parlare del suo ultimo libro. Lo scrittore è preoccupato. Fino a quel momento ha osato molto (un noir ambientato in Lapponia, un romanzo di fantascienza con imperi stellari e dittatori alieni…), ma forse quest’ultimo azzardo non piacerà: showgirl, personaggi da reality show, stallieri, e poi la figura del Capo miliardario, quello delle tv, della loggia… tutto decisamente irreale, ben oltre la fantapolitica. Forse è meglio cestinare tutto e riprovare con la fantascienza.

Alpini

**Con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini nel centenario (1919-2019)** Costituito nel 1872 agli albori dell’Italia unitaria, il corpo degli Alpini è da sempre un esempio di valore militare e civile, ed è parte costitutiva dell’identità italiana e del sentimento nazionale.
Dalla nascita delle prime «compagnie alpine», fino agli odierni impegni per la pace in Afghanistan e in Medio Oriente, le truppe alpine hanno attraversato quasi un secolo e mezzo scrivendo pagine di storia famose in Italia e nel mondo. Il gelo della ritirata di Russia e il caldo torrido di Adua, le battaglie sull’Adamello e le Tre Cime nella Prima guerra mondiale e la guerra partigiana del 1943-’45, quando migliaia di soldati e ufficiali si sono trasformati in combattenti per la libertà dell’Italia. Le truppe alpine si sono battute con onore in Etiopia e in Libia, sulle Alpi, e poi in Grecia, in Albania e sull’Appennino; durante la Guerra Fredda hanno formato lo schieramento avanzato della NATO. Questo libro, com’è giusto, tocca anche i momenti oscuri di questa storia, dall’attacco alla Francia nel 1940 fino alla scelta di alcuni gruppi di aderire alla Repubblica di Salò. Tuttavia la storia degli alpini non è solo storia di guerra: dalla lotta al terrorismo, alle missioni internazionali di pace, al sostegno alla protezione civile, gli alpini sono scesi in campo dopo l’alluvione del Vajont, e dopo i terremoti in Irpinia, in Friuli, in Abruzzo.
In questo volume che ripercorre le vicende di uno dei corpi più amati dell’esercito italiano, Stefano Ardito, attraverso episodi, luoghi e uomini, racconta, nel centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini nata a Milano nel 1919, un pezzo della storia dell’Italia migliore.

Alla luce di quello che sappiamo

Una mattina di settembre, un consulente finanziario con una carriera in disfacimento e un matrimonio in caduta libera riceve una visita a sorpresa nella sua casa di Londra. Si sforza di mettere a fuoco la figura trasandata con uno zaino sulle spalle che gli sta di fronte, fino a che non riconosce in lui l’amico di gioventù, Zafar, un brillante matematico scomparso anni prima in circostanze misteriose. Ora è tornato con una confessione scomoda che affida al compagno ritrovato. Nella quiete di quella casa londinese, i due amici, ricostruendo il loro passato, iniziano a parlare di qualcosa che riguarda tutti noi: l’amore e la guerra, l’orgoglio e
la lotta. Pubblicato in 14 paesi, Alla luce di quello che sappiamo è lo straordinario esordio di Zia Haider Rahman. Un romanzo che travolge con intelligenza e coraggio le nostre certezze più profonde.
“ Un libro formidabile, che rende conto dell’indicibile che guida le relazioni umane.”
Joyce Carol Oates
“ Un romanzo alla Franzen: un’esplorazione del mondo personale, epica, incredibilmente coinvolgente.”
Alex Preston, The Observer
“ Alla luce di quello che sappiamo è un romanzo-mondo: accogliente, generoso, cosmopolita.”
James Wood, The New Yorker **
### Sinossi
Una mattina di settembre, un consulente finanziario con una carriera in disfacimento e un matrimonio in caduta libera riceve una visita a sorpresa nella sua casa di Londra. Si sforza di mettere a fuoco la figura trasandata con uno zaino sulle spalle che gli sta di fronte, fino a che non riconosce in lui l’amico di gioventù, Zafar, un brillante matematico scomparso anni prima in circostanze misteriose. Ora è tornato con una confessione scomoda che affida al compagno ritrovato. Nella quiete di quella casa londinese, i due amici, ricostruendo il loro passato, iniziano a parlare di qualcosa che riguarda tutti noi: l’amore e la guerra, l’orgoglio e
la lotta. Pubblicato in 14 paesi, Alla luce di quello che sappiamo è lo straordinario esordio di Zia Haider Rahman. Un romanzo che travolge con intelligenza e coraggio le nostre certezze più profonde.
“ Un libro formidabile, che rende conto dell’indicibile che guida le relazioni umane.”
Joyce Carol Oates
“ Un romanzo alla Franzen: un’esplorazione del mondo personale, epica, incredibilmente coinvolgente.”
Alex Preston, The Observer
“ Alla luce di quello che sappiamo è un romanzo-mondo: accogliente, generoso, cosmopolita.”
James Wood, The New Yorker

Alla Fine Del Viaggio

**Con le sue inconfondibili atmosfere noir e i suoi personaggi ricchi di umanità, Antonio Fusco ci regala una storia dai risvolti oscuri e spiazzanti.**
È la vigilia del palio di San Jacopo nella cittadina toscana di Valdenza, ma il commissario Casabona non è in vena di festeggiamenti: mentre sui tetti del centro storico esplodono i fuochi d’artificio, la moglie gli annuncia che sta per andarsene di casa. Un duro colpo per il commissario, che nonostante i problemi con Francesca non aveva mai pensato che il loro legame potesse davvero spezzarsi. Nemmeno il tempo di piangere la fine del suo matrimonio, che una telefonata lo richiama immediatamente al dovere: un uomo è stato ucciso da un treno in corsa. Un fatale incidente? Tutt’altro, visto che la vittima è stata legata a una sedia a rotelle e lasciata sui binari. Chi è quell’uomo che nessuno riesce a identificare? Perché l’assassino ha scelto un’esecuzione così plateale? Ed è solo una coincidenza che qualche anno prima, nello stesso luogo, un ragazzo sia stato travolto da un treno? Nella solitudine della sua casa ormai vuota, Casabona è tormentato dai dubbi. E mentre i primi indizi portano sulla strada della pedofilia, nuove morti inspiegabili arrivano a spazzare via ogni certezza. Come se ci fosse una regia occulta a spostare le pedine in campo. Qualcuno assetato di sangue e di vendetta. Qualcuno che viene dal passato, per regolare tutti i conti in sospeso…